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Decisione

35.2021.56

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

11 luglio 2022Italiano37 min

Source ti.ch

Fatti

I medici dell’__________ di __________

considerano una probabilità di riuscita dell’intervento al 50%. Nella migliore

delle ipotesi, l’intervento ricostruttivo apporterebbe un miglioramento

parziale e transitorio sui disturbi, senza risolvere in modo conclusivo

l’artrosi tibio-tarsica e la sua inevitabile progressione.

3. E con

quale esito sulla capacità lavorativa in attività abituale confacente?

L’intervento proposto dai medici dell’__________

comporterebbe un’incapacità lavorativa temporanea di alcuni mesi in ogni

attività lavorativa e non avrebbe nessuna influenza sulla capacità lavorativa a

lungo termine. Come già valutato in precedenza, in un’attività adatta alle sue

condizioni di salute l’assicurato è normalmente abile al lavoro, indipendentemente

dalle misure terapeutiche che verranno adottate.

4. Dica

inoltre se lo stato di salute dell’assicurato, così come risulta dal rapporto

dell’__________, può essere considerato una situazione di ricaduta o di postumi

tardivi dell’infortunio o la situazione è rimasta invariata per rapporto a

quanto da Lei precedentemente constatato?

Lo stato di salute è rimasto invariato

rispetto alle precedenti valutazioni.” (Doc. V/2)

L’insorgente ha contestato tale

valutazione del dr. __________, producendo un referto medico complementare del

Prof. dr. __________, nel quale lo specialista, rispondendo alle domande del

legale dell’assicurato, ha precisato:

" (…)

1. In Ihrem

Bericht vom 30.04.2021, S. 2, schreiben Sie wie folgt: “(…) Nach ingesamt 5

Operationen wird sicherlich keine Beschwerdefreiheit zu erwarten sein, jedoch

sollte das Fortschreiten der Arthrose und damit ein Rückgang der Beschwerden

möglich sein. Wir würden die Erfolgswahrscheinlichkeit einer solchen

Rekonstruktion auf ca. 50% beziffern (…)”.

Sie bitten uns zu klären, ob der

Rückgang der Beschwerden im Falle einer erfolgreichen Rekonstruktion nur

vorübergehend wäre oder ob sie hingegen mittel-bis langfristig Vorteile bringen

würde.

-

Es ist von sicher mittelfristigen,

wahrscheinlich auch langfristigen Vorteilen auszugehen.

2. In Ihrem Bericht vom 30.04.2021, S. 2, schreiben Sie auch: “(…) In

der jetzigen Situation ist Herr RI 1 als Magaziner ca. 60% arbeitsfähing, wenn

die sitzende Tätigkeit überwiegt und Gehen, Stehen und Tragen von Gegenständen

von mehr als 10 kg unter 20% während der Arbeitszeit bleiben (…).”

Sie bitten uns zu

klären, ob und in welchem Umfang (Prozentsatz) sich die Arbeitsfähigkeit des

Versicherten als Magaziner verbessern würde im Falle einer erfolgreichen

Rekonstruktion.

-

Wir gehen von einer Verbesserung der Arbeitsfähigkeit

von 15-20% im Falle einer erfolgreichen Rekonstruktion aus.” (Doc. A8)

A fronte di tali precisazioni

fornite dal Prof. dr. __________, l’Istituto assicuratore ha ritenuto opportuno

interpellare il dr. __________, spec. in chirurgia ortopedica.

Quest’ultimo, con referto del 15

febbraio 2022, sulla base dell’esame degli atti, è giunto alle seguenti

conclusioni:

" Valutazione

L’indicazione operatoria posta dal prof. __________ non solo non

trova sostegno in nessuna delle valutazioni specialistiche ritenute negli atti

a mia disposizione (dr. __________, dr. __________, dr. __________ e uno

specialista ortopedico consultato in __________, negli atti un rapporto del

prof. __________ consultato nel corso del mese di agosto 2020).

Anche la prognosi, oltremodo ottimista, risulta essere in

contrasto con diversi elementi, non considerati:

-

L’eventuale indicazione a un approccio chirurgico al frammento di

Volkmann (III malleolo) era a suo tempo già stata considerata dal dr. __________.

Intervento non effettuato di fronte a

una pseudo-artrosi ritenuta essere asintomatica.

L’artroscopia diagnostica della

caviglia sinistra effettuata in data 2.4.2019 documentava già in quel frangente

la presenza di un quadro diffusamente degenerato, con lesioni cartilaginee di

Considerandi

II e III grado su tutto il talo e il tetto tibiale.

Quadro artrosico peraltro radiologicamente

progrediente (vedi rapporto dr. __________ del 18.8.2020).

Malgrado l’incongruenza della

superficie articolare, il frammento di Volkmann viene ritenuto essere

asintomatico. In presenza di un quadro artrosico già diffuso sia sul versante

talare che tibiale della caviglia sinistra, radiologicamente progrediente, la

correzione del frammento di Volkmann non permette ragionevolmente di prevedere

e neppure di quantificare con sufficiente attendibilità un cambiamento dei

disturbi rispetto alla situazione attuale. Questo indipendentemente dal ricorso

o meno a un’osteotomia per la sua riposizione.

-

L’insufficienza della sindesmosi, così come la presenza di una leggera

apertura della guancia mediale, sono stati valutati e ponderati anche dal dr. __________

nel rapporto dell’8.10.2020, il quale si è espresso francamente ed

inequivocabilmente a favore di un’artrodesi.

Dopo il preconizzato intervento di

stabilizzazione della sindesmosi e ricostruzione del legamento deltoideo (con

eventuale osteotomia correttiva del frammento di Volkmann), il prof. __________

prevede un’immobilizzazione con gesso e l’uso di stampelle per una durata di 3

mesi.

Il decorso post-operatorio dei vari

interventi effettuati è stato caratterizzato dalla formazione di un importante

tessuto cicatriziale e fibroso, così come dallo sviluppo di calcificazioni e

osteofiti.

Dopo l’intervento del 5.3.2020 con

rimozione del materiale cicatriziale fibrotico e osteofitico, il signor RI 1 ha

presentato una diminuzione della mobilità a decorrere dalla seconda settimana

post-operatoria, malgrado lo svolgimento di fisioterapia mirata alla

mobilizzazione della caviglia.

Tenuto conto dell’evoluzione

documentata dopo i diversi interventi con perdita funzionale già a decorrere

dalla seconda settimana post-operatoria malgrado l’esecuzione di una

fisioterapia mirata specificatamente alla mobilità della tibiotarsica, in

considerazione del periodo prolungato di immobilizzazione nel gesso

preconizzato dopo l’intervento da parte del prof. __________, anche dal punto di

vista funzionale non ritengo esservi dei ragionevoli presupposti che permettano

di prevedere con sufficiente attendibilità un effettivo

cambiamento/miglioramento della situazione funzionale rispetto a quella

attuale.

In considerazione di quanto precede,

nel caso specifico del signor RI 1 non ritengo che un intervento di

ricostruzione come presupposto dal prof. __________ sia suscettibile di

apportare dei benefici concreti che lascino presupporre un miglioramento tale

della situazione da poter considerare con sufficiente attendibilità un

effettivo aumento della capacità lavorativa.” (Doc. XXII/174)

A tali considerazioni del dr. __________

ha puntualmente ribattuto il Prof. dr. __________ attraverso il referto del 7

marzo 2022, del seguente tenore:

" (…)

1.

Ist es

richtig, dass in diesem speziellen Fall (bei Vorliegen einer diffusen Arthrose)

die Korrektur des Volkmann-Fragments keine Veränderung der Beschwerden

gegenüber der aktuellen Situation erwarten lässt?

Nein.

Das Volkmann ist fehlverheilt. Es besteht eine

Problematik mit der Syndesmose. Die Syndesmose hängt hinten am

Volkmannfragment. Herr RA 1 beruft sich mehrfach auf gültige Grundlagen.

Zu diesen gehört, dass die hintere Syndesmose am

Volkmann ansetzt und eine Fehlreposition des Volkmann-Fragmentes auch eine

Auswirkung auf die Syndesmosenstabilität hat.

Die Operation har einen direkten Einfluss auf die

Beschwerden der Arthrose.

Es ist davon auszugehen, dass die vorgeschlagene

Operation die aktuell bestehende Arthrose nicht heilen wird. Ohne Operation ist

jedoch davon auszugehen, dass die Arthrose schneller fortschreitet.

2.

Wenn das Volkmann-Fragment nicht richtig einheilt, welche Folgen hat

das für den Patienten in Bezug auf Beschwerden und Mobilität des Sprunggelenks?

Dal Volkmann-Fragment ist nicht richtig

eingeheilt und dies hat sicher einen negativen Einfluss.

3.

Wäre eiene

Korrekturosteotomie in einem solchen Fall von Vorteil? Welcher Art?

Bei einer Korrekturosteotomie könnte die Lage des

Volkmann-Fragmentes korrigiert werden. Der Vorteil wäre, dass die hintere

Syndesmose wieder den physiologischen Abstand hat und dies hilft bei der

Syndesmosenstabilität.

4.

Wäre die 3-monatige Ruhigstellung angesichts der Situation des

Patientene ein Hindernis für die Verbesserung der Mobilität des Sprunggelenks?

Es ist wichtig, dass nach der nächsten Operation

eine Syndesmosenstabilität erreicht werden kann, dazu ist die Ruhigstellung

notwendig. Unter physiotherapeutischer Anleitung kann die direkt nach

Gipsabnahme bestehende Bewegungseinschränkung verbessert werden.

Es ist sicher davon auszugehen, dass die

Mobilität im Sprunggelenk auch nach 3-monatiger Ruhestellung besser ist als die

vorgeschlagene Alternative einer Arthrodese.

Herr RA 1 beruft sich mehrfach darauf auf allgemein

gültige Grundlagen und die mögliche Meinung anderer Fachärte. Wir gehen davon

aus, dass auch weitere Fachärzte eine leicht verminderte Mobilität nach

Ruhigstellung im Gips als die bessere Beweglichkeit sehen im Vergleich zur

vorgeschlagenen Versteifung im OSG.

5.

Ist es richtig, dass aufgrund der langen Ruhigstellung keine

Verbesserung der Beweglichkeit des Sprunggelenks im Vergleich zum jetzigen

Zustand zu erwarten ist?

Direkt nach Abnahme des Gipses ist von einer

Verminderung der Beweglichkeit auszugehen. Unter physiotherapeutischen

Anleitung kann dies wieder verbessert werden. Ob die Beweglichkeit nach der

Operation besser ist als aktuell, kann nicht sicher beurteilt werden. Was aber

sicher beurteilt werden kann ist, dass die Beweglichkeit besser sein wird als

nach einer kompletten Versteifung des OSG, wie es als Alternative vorgeschlagen

wurde.

6.

Bestätigen Sie angesichts der Vorbehalte von dr. med. __________

Ihre früheren Einschätzungen zur Operation?

Herr __________ bestätigt, dass eine Korrektur

des Volkmann-Fragmentes bereits evaluiert wurde.

Dispositivo

Somit haben auch die vorbehandelnden Ärzte dies als ein Problem erkannt. Herr __________

gibt an, dass ein gelenkserhaltender Eingriff bei einer beginnenden Arthrose

nicht nehr indiziert sei. Aus unserer Sicht ist aber bei dem jungen Patienten

sicher due Indikation geben, dass Gelenk zu erhalten und die beginnende

arthrose im aktuellen Stand zu stoppen. Bei jetzt fehlendem Angehen der

Problematik ist davon auszugehen, dass die wie von Herr __________ bereits

beschriebene Arthrose weiter fortschreitet, noch weiter symptomatisch ist und

wie von ihm ebenfalls beschrieben nur noch die Arthrodese als

Therapiemöglichkeit bleibt. Eine Arthrodese in jungen Jahren führt zu einem

deutlichen Risiko iener Anschlussarthrose im USG, in den Mittelfussgelenken

sowie im Knie. Eine OSG-Prothese wäre daher eine alternative Möglichkeit zum

Schutz der weiteren Gelenke. Hierzu wäre aber ebenfalls eine

Syndesmosenstabilität notwendig.

Wie bereits von Prof. __________ angeben,

empfehlen wie die Durchführung der Operation zum Erhalt des Gelenkes mit

Stabilisieren der Syndesmose. Wie bereits erwähnt, stehen die Erfolgschancen

bei ca. 50%. Bei diesem jungen Patienten empfehlen wir diese Chance nicht

einfach gehen zu lassen. Herr __________ gibt an, dass er befürchtet, dass die

Beweglichkeit im Sprunggelenk nach einer längeren Ruhigstellung eingeschränkt

sein kann. Es ist absolut direkt nach Gipsabnahme temporär möglich. Bei aber

einem gut schmerzkompnsierten, gut mobilen Patienten wäre eine leichte und wahrscheinlich

nur temporäre leichte Einschränkung der Beweglichkeit ganz klar das bessere

Resultat als keine Therapie oder eine Arthrodese.” (Doc. A10)

Con referto del 2 maggio 2022 il

dr. __________ ha ulteriormente osservato:

" (…)

Quadro artrosico

Già in occasione dell’intervento artroscopico del 2.4.2019 veniva

documentata la presenza di un quadro artrosico diffuso con lesioni

cartilaginee, anche significative (di II e III grado su IV), all’insieme non

solo del versante talare ma pure del tetto tibiale. Questo poco meno di un anno

dopo la frattura pluri-frammentaria scomposta epifisaria distale del perone

tipo Weber C associata alla lussazione antero-mediale della tibia.

Alterazioni artrosiche riconducibili solo parzialmente

all’insufficienza della sindesmosi. Le potenzialità della ripercussione della

sindesmosi sul processo artrosico si riducono ulteriormente considerato il

fatto che la sindesmosi stessa è stata fissata con delle viti bi-corticali

durante 2 mesi e che il signor RI 1 si è mobilizzato per un ulteriore periodo

di diversi mesi con l’ausilio di stampelle, diminuendo quindi il carico

sull’arto inferiore sinistro.

Da notarsi i termini possibilistici (“es ist auszugehen”)

utilizzati dal Prof. __________ a proposito degli effetti attendibili a seguito

dell’intervento proposto non solo per quanto attiene alla progressione del

quadro artrosico, ma pure alla ripercussione sui dolori accusati.

Mobilità articolare

L’esperienza fatta concretamente a più riprese nel caso specifico

del signor RI 1 non correla con le prospettive purtroppo piuttosto idilliache

ritenuto dal Prof. __________ nella risposta alla domanda attinente

all’attendibile mobilità post-operatoria.

Il problema concreto non risiede in effetti nell’usuale rigidità

riscontrabile dopo un periodo di immobilizzazione, migliorabile con l’adozione

di appropriate misure fisioterapiche.

L’intervento artroscopico del 2.4.2019 ha in effetti documentato

la presenza di un’importante fibrosi articolare diffusa di entità tale da

rendere l’articolazione tibio-tarsica inesplorabile. Quadro fibrotico peraltro

riscontrato pure lungo delle strutture tendinee.

Anche il rapporto dell’intervento effettuato il 5.3.2020 fa stato

della formazione intercorrente di un importante ed esteso tessuto cicatriziale

di entità tale da non permettere di entrare all’interno dell’articolazione

della caviglia.

Formazione di tessuto fibrotico cicatriziale che avviene nelle

prime settimane dopo l’intervento, in concomitanza temporale con il periodo

previsto di immobilizzazione post-operatoria, sulla base anche di regolatori

costituzionali propri ad ogni singola persona.

Tenuto conto dell’esperienza concreta documentata risulta per lo

meno dubbia la supposizione che l’evoluzione del processo di cicatrizzazione

fibrotica possa svolgersi diversamente in seguito a un ulteriore intervento,

per altro più “aggressivo” per l’articolazione con prevista osteotomia del

frammento di Volkmann.

Mobilità versus dolore

Nel rapporto del 18.8.2020 il dr. __________ fa stato di una

caviglia praticamente anchilosata (“die Mobilität im OSG funktionell praktisch

eingesteift”).

Lo stesso Prof. __________ nel rapporto 30.4.2021 fa riferimento

ad una mobilità complessiva della caviglia limitata a una ventina di gradi, con

in particolare estensione dorsale nulla.

In presenza di una caviglia praticamente già anchilosata, risulta

essere per lo meno anacronistico parlare dei benefici a lungo termine di una

mobilità complessiva della tibiotarsica limitata nella migliore delle ipotesi a

una ventina di gradi, paventando l’indicazione ad un intervento con

ripercussioni dubbie sulla mobilità e possibilistiche sul dolore.

I disturbi riconducibili all’insufficienza della sindesmosi così

come i dolori legati al quadro artrosico e cicatriziale fibrotico

intrarticolare, rispettivamente peri-articolare, risultano essere trattabili

con un intervento di artrodesi in presenza di un’evoluzione a lungo termine non

sostanzialmente diversa in considerazione dell’attuale praticamente

anchilosi/sub-anchilosi, peraltro dolorosa, della caviglia sinistra.” (Doc.

XXXII/1)

Con ulteriore presa di posizione

del 7 giugno 2022 il Prof. dr. __________ ha puntualizzato:

" (…)

Diagnose:

Beginnende, posttraumatische OSG Arthrose links bei Insufflzienz

Ligamentum deltoideum und Syndesmose

- St. n. Osteosynthese nach OSG Luxationsfraktur links 5/2018 mit

Syndesmosenstabilisation, Stellschraubenentfernung nach 2 Monaten mit

postoperativen Infekt

- St. n. mehrfachen Abtragungen von Osteophyten und

Gastrocnemiusverlängerung

Sehr geehrter Herr RA 2

Wie gewünscht nehmen wir zum Schreiben von Dr. med. __________ vom

02.05.2022 Stellung.

Arthrotisches Bild

Der Versicherungsarzt weist auf die bereits 1 Jahr nach dem Unfall

vorhandenen teilweise erheblichen Knorpelschäden bei der arthroskopischen

Operation vom 02.04.2019 hin. Dieser Operationsbericht liegt uns nicht vor,

somit ist unklar, welche Anteile des Gelenkes Knorpelschäden und in welchem

Ausmass aufweisen. Sicherlich ist ein Teil der Knorpelschäden auf den Unfall

selbst zurückzuführen, andere, degenerative Veränderungen jedoch sicherlich

auch auf die insuffiziente Syndesmose und das in Fehlstellung verheilte

Volkmannfragment.

Die Aussage, dass sich die insuffiziente Syndesmose nur wenig auf

den Arthroseprozess auswirkt, da der Patient 2 Monate lang mit

Syndesmosestellschrauben versorgt war und an Gehstöcken mobilisiert wurde, ist

falsch. Entscheidend ist der jetzige Zustand, das Volkmannfragment ist in

Fehlstellung verheilt und die Syndesmose zu weit, wozu es zu pathologischer

Instabilität des Talus in der Sprunggabe und damit verbunden zu Ùberlastung von

Gelenksteilen kommt.

Mobilität der Gelenke

Es ist richtig, dass mit keiner grossen Verbesserung der

Beweglichkeit nach einer Korrektur der Syndesmose und des in Fehlstellung

verheilten Volkmannfragmentes zu rechnen ist. Die posttraumatischen

Vernarbungen sind umfangreich und verstärken sich, zumindest vorübergehend, mit

einer weiteren umfangreichen Operation.

Diese Verstärkung kann jedoch mittels Physiotherapie wieder

rückgängig gemacht werden. Entscheidend ist, dass mit dem Verlangsamen/Stoppen

des Arthroseprozesses Schmerz- und Entzündungszustand des Gelenkes positiv

beeinflusst werden können.

Mobilität vs. Schmerz

Es ist richtig, dass weder eine Verbesserung der Mobilität, noch

ein Rückgang des Schmerzlevels garantiert werden kann. Es spielen zu viele

Faktoren in den Heilungsverlauf, dass diesbezüglich eine genaue Prognose

gemacht werden kann.

Gleichwohl würden wir die Korrektur des Volkmannfragmentes und

Stabilisierung der Syndesmose empfehlen, um bei diesem noch jungen Patienten

einen Gelenkserhalt zu versuchen. Wie bereits

erwähnt, gehen wir von einer Verbesserung der Arbeitsfähigkeit von

15-20% im Falle einer erfolgreichen Rekonstruktion aus. Mittelfristige,

wahrscheinlich auch langfristige Vorteile sind zu erwarten. Sollte die

Operation versagen, könnte immer noch eine OSG-Arthrodese oder auch -Prothese

durchgeführt werden.” (Doc. A11)

2.7. Nel caso di specie, questo

Tribunale rileva, innanzitutto, che tra l’infortunio (avvenuto in data 21

maggio 2018) e il momento a partire dal quale lo stato di salute è stato

considerato stabilizzato (dal 1° dicembre 2020) sono trascorsi più di due anni

e mezzo duranti i quali l’Istituto assicuratore ha pagato le prestazioni.

Chiamato a pronunciarsi in merito

al raggiungimento della stabilizzazione dello stato di salute, il TCA ritiene

di potersi validamente fondare sulle conclusioni dell’amministrazione basate, come

è appena stato riassunto al consid. 2.6., sul parere concordante sia dei medici

fiduciari dell’assicuratore infortuni (dr. __________ e dr. __________ - quest’ultimo

incaricato pendente causa direttamente dall’assicuratore resistente di valutare

i referti dall’insorgente, senza seguire la procedura prevista dall’art. 44

LPGA, e, pertanto, da considerare un medico fiduciario), sia di altri tre

specialisti in chirurgia ortopedica chiamati a rivalutare in maniera

indipendente l’assicurato e, meglio, il dr. __________, il dr. __________ e il dr.

__________.

Tali valutazioni, approfondite,

motivate e concordanti appaiono condivisibili, convincenti e pienamente

probanti, ragione per la quale il TCA non ha motivo di distanziarsene.

Ad una differente conclusione non

è possibile giungere neppure volendo tenere conto dell’(unica) opinione

discordante espressa dal Prof. dr. __________ nei propri referti prodotti in

corso di causa.

Ora, a tale riguardo, il TCA

ritiene che l’opzione ricostruttiva sostenuta, in maniera isolata è bene

sottolinearlo, unicamente dal Prof. dr. __________ non appaia in grado di

mettere in dubbio l’unanime valutazione di tutti gli altri specialisti che si

sono espressi, al contrario, per l’avvenuto raggiungimento della

stabilizzazione delle condizioni di salute dell’assicurato, eccezion fatta per

un futuro intervento di artrodesi.

E questo, come ben messo in

risalto sia dal dr. __________, prima, che dal dr. __________, poi, per il

motivo che l’eventualità di procedere con ulteriori interventi ricostruttivi

era già stata esclusa anche dagli esperti chiamati a rivalutare l’assicurato

(dr. __________, cfr. doc. 138; dr. __________, cfr. doc. 140), anche alla luce

degli esiti dei molteplici gesti chirurgici già eseguiti in precedenza, i quali

non hanno mai portato ad un miglioramento sufficientemente duraturo della

sintomatologia dolorosa, del gonfiore e della funzionalità della caviglia sx.

Tali precedenti avvalorano la

conclusione del dr. __________ a proposito della “prognosi oltremodo ottimista”

del Prof. dr. __________, in contrasto con l’evoluzione già sperimentata dopo i

diversi interventi già messi in atto, i quali non permettono di prevedere un

effettivo cambiamento della situazione dal profilo funzionale e dei dolori.

Oltretutto, questo Tribunale

rileva come l’opinione del Prof. dr. __________ non risulti convincente già

solo tenuto conto del fatto che è stata espressa dallo stesso specialista in

termini possibilistici e non di certezza, indicando che le prospettive di esito

favorevole si situino nella misura del 50%. Inoltre, anche nella migliore delle

ipotesi (esito favorevole), il Prof. dr. __________ ha valutato che gli effetti

saranno di durata parziale e transitoria, comunque limitata al medio termine, e

non definitivi.

Infine, va evidenziato come, in

ogni caso, il prospettato intervento suggerito dal Prof. dr. __________

avrebbe, secondo il suo parere, un’influenza sulla capacità lavorativa

nell’originaria professione dell’assicurato. Tale circostanza appare tuttavia

irrilevante, posto come l’intervento in discussione non inciderebbe affatto

sulla capacità lavorativa nello svolgimento di attività adatte, già valutata al

100%.

Tutti questi elementi portano, quindi,

questo Tribunale a ritenere non dimostrato secondo probabilità preponderante che

l’intervento ricostruttivo prospettato unicamente dal Prof. dr. __________, e

con effetti non definitivamente risolutivi, possa realmente portare ad un sensibile

miglioramento delle condizioni di salute dell’assicurato.

Per le ragioni sopra esposte è,

pertanto, a ragione che l’Istituto assicuratore ha posto termine alle

prestazioni di corta durata a decorrere dal 1° dicembre 2020, considerando

stabilizzate le condizioni di salute dell’interessato come unanimemente

valutato dal dr. __________, dal dr. __________, dal dr. __________, dal dr. __________

e dal dr. __________.

Altrettanto correttamente

l’assicuratore ha ricordato all’assicurato che, qualora in futuro deciderà di

sottoporsi all’intervento di artrodesi, i costi dello stesso verranno assunti da

CO 1 nell’ambito di una ricaduta.

2.8. L’art. 61 lett. a LPGA, in vigore

fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice,

rapida, di regola pubblica e gratuita per le parti; la tassa di giudizio

e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un

comportamento temerario o sconsiderato.

In data 1° gennaio 2021 è entrata

in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA prevede ora

unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica.

Dalla medesima data è entrato in

vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA secondo cui in caso di controversie relative a

prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo

prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese

processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Secondo l’art. 82a LPGA

(Disposizione transitoria, cfr. RU 2021 358), ai ricorsi pendenti dinanzi al

tribunale di primo grado al momento dell’entrata in vigore della modifica del

21 giugno 2019 si applica il diritto anteriore.

In concreto, il ricorso è del 14

giugno 2021 per cui si applica la nuova disposizione legale. Trattandosi di una

controversia relativa a prestazioni LAINF, il legislatore non ha previsto di

prelevare le spese.

Sul

tema cfr. anche STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; STF 9C_13/2022 del 16

febbraio 2022; STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio

2021 (al riguardo cfr. Ares Bernasconi,

Actualités du TF,8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les

tribunaux cantonaux des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin

2019, in SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti