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Decisione

36.2004.107

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

20 ottobre 2005Italiano35 min

Source ti.ch

Fatti

i genitori sarebbero stati a conoscenza delle problematiche ortodontiche delle

figlie e della necessità di sottoporsi ad un trattamento e/o controllo ortodontico.

L'istruttoria condotta dal Tribunale smentisce per contro queste

conclusioni e dà ragione alle attrici. Nell'ottobre 2001, ovvero, come richiesto dal

formulario stesso (cfr. consid. 2.9), quando il proponente stava sottoscrivendo

le due proposte, lo stato della dentatura delle bambine non presentava delle

malformazioni che richiedevano un intervento correttivo di tipo ortodontico.

Lo specialista SSO in ortodonzia dr. __________,

interpellato dal TCA (doc. XII),

ha precisato di aver visitato AT 1 una prima volta il 3 dicembre 2001, in un

secondo momento il 22 gennaio 2003 e l'ultima volta il 28 gennaio 2004. Il dentista ha visitato AT 2 la

prima volta insieme alla sorella il 22 gennaio 2003, poi, da sola, il 17

settembre 2003 e il 28 gennaio 2004 (doc. XIII: risposta n. 1), quindi molto

tempo dopo il suggerimento del dentista curante.

A precisa domanda del Tribunale, lo specialista

ha affermato che "(…) a quel preciso momento, vista la giovane età

delle bambine (in occasione della rispettiva prima visita, 10 anni e 7 mesi per

AT 1, 10 anni ed 1 mese per AT 2) si potevano sì escludere con certezza

(…) interventi ortodontici indispensabili, ma non era ancora possibile

stabilire la reale necessità di un'eventuale correzione." (doc. XIII:

risposta n. 2).

Dunque, né nel dicembre 2001 per AT 1 né tanto

meno nel mese di gennaio 2003 per AT 2, lo specialista aveva ritenuto necessario

intervenire con trattamenti ortodontici indispensabili sulle attrici, dato che era

perfino prematuro decidere sulla reale possibilità di procedere con una

correzione.

È quindi soltanto in

occasione della prima visita (2001/2003) che il dr. med. dent. __________ ha

potuto diagnosticare in AT 1 delle arcate armoniche, praticamene senza

affollamento, leggero morso profondo, tendenza alla IIa classe dentale, profilo

facciale armonico, nessuna deviazione scheletrica; ed in AT 2, un affollamento

medio nell'arcata inferiore,

tendenza alla IIa classe dentale, profilo armonico, tuttavia leggera

interposizione del labbro inferiore tra gli incisivi superiori, valori

scheletrici nella norma (doc. XIII: risposta n. 4).

Ciò conferma che in occasione della compilazione

del certificato di salute delle bambine (cfr. consid. 2.9), il papà non

poteva immaginare se le figlie soffrivano di malformazioni mascellari o

dentarie che richiedevano un intervento correttivo. La risposta a questo quesito

è infatti giunta soltanto tempo dopo (dicembre 2001 per AT 1, addirittura gennaio

2003 per AT 2), ma non è che nel gennaio 2004 che le precitate diagnosi hanno

potuto essere confermate dai reperti clinici e radiografici.

I genitori, addirittura, sono stati informati

sulla diagnosi, sui dettagli e sulle modalità del trattamento soltanto il 19

febbraio 2004, ovvero dopo l'allestimento

della documentazione iniziale avvenuta il 28 gennaio 2004 (doc. XIII: risposta

n. 5). Come ha rilevato l'ortodonzista,

i reperti non sono stati allestiti prima del 28 gennaio 2004 poiché non ne

sussisteva ancora l'indicazione.

Tuttavia, sulla base della propria esperienza, già in occasione della prima

visita alle attrici, il medico ha potuto escludere la presenza di una grave

anomalia (doc. XIII pag. 3), quindi anche delle relative conseguenze

Considerandi

(intervento ortodontico). Messa dunque da parte la presenza di gravi

malformazioni alle arcate dentarie ed alla struttura scheletrica del viso, lo

specialista ha preferito attendere l'eruzione completa della dentatura - è a partire dai 12-13 anni che normalmente

tutti i denti sono erotti – per potere stabilire la reale necessità di un

intervento ed onde evitare di iniziare un trattamento con troppo anticipo (doc.

XIII: risposta n. 6).

Le risposte fornite dal medico interpellato dal TCA portano alla conclusione che l'indicazione del dentista curante __________

di sottoporre le attrici ad una visita specialistica non significava ancora che,

effettivamente, esisteva un problema ortodontico. Come visto, infatti, una diagnosi

in tal senso ha potuto essere esperita soltanto molto più tardi. Pertanto, è a

giusta ragione che lo stipulante ha dichiarato di non essere a conoscenza, nel

mese di ottobre 2001, di malformazioni dentarie o mascellari delle figlie

che necessitassero di un intervento correttivo. Neppure, sempre a quel momento,

era stato previsto un trattamento o un controllo ortodontico a dipendenza di

tali malformazioni.

Ne consegue che nella compilazione del

questionario sullo stato di salute delle figlie, il rappresentante delle

attrici non ha taciuto volontariamente all'assicuratore un fatto rilevante e nemmeno ha dichiarato fatti

inesatti.

Egli ha appreso dell'esistenza di malformazioni dentarie soltanto nel febbraio 2004, per

cui, ponendosi alla sottoscrizione della proposta assicurativa, non si

configura una reticenza da parte dello stipulante. L'enunciato dell'art. 6

LCA non trova quindi concretizzazione.

2.11

Alla luce di

quanto sopra esposto, la petizione va accolta nel senso che il Tribunale ha accertato

che i contratti assicurativi derivanti dalle polizze nn. __________ e __________

concernenti le coperture complementari __________ di AT 1 e AT 2 erano validamente

in vigore anche dopo il 24 maggio 2004 ed hanno esplicato tutti gli effetti di

legge a far data dalla loro conclusione.

2.12

L'art. 43

della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG) prevede il ricorso

per riforma al Tribunale federale per violazione del diritto federale. L'OG

contempla in particolare la possibilità di adire il Tribunale Federale contro

giudizi cantonali (art. 48 OG) in procedure di carattere non pecuniario in

ambiti specifici (art. 44 OG). Rispettivamente è ammissibile il ricorso per

riforma in procedure pecuniarie in specifici ambiti del diritto senza riguardo

al valore pecuniario (art. 45 OG).

L'art. 46 OG precisa che

"

Nelle cause civili per altri diritti di

carattere pecuniario, il ricorso per riforma è ammissibile solo quando, secondo

le conclusioni delle parti, il valore litigioso davanti all'ultima

giurisdizione cantonale raggiungeva ancora 8'000 franchi almeno."

Nella fattispecie, il valore litigioso di ogni

causa è rappresentato dal costo di ciascun apparecchio fisso per ogni attrice che,

a loro dire, l’assicuratore CV 1dovrebbe sopportare a dipendenza delle coperture

__________ che hanno mantenuto la propria validità anche dopo il 24 maggio

2004.

Siccome, singolarmente, le cause (Inc. n.

36.2004

: costo del trattamento ortodontico: Fr. 6'000.-; Inc. n. 36.2004.108: Fr. 7'500.-) non raggiungono il valore litigioso di Fr. 8'000.-, non sono dati gli estremi per

ciascuna attrice per interporre un eventuale ricorso per riforma al Tribunale

Federale di Losanna.

2.13

Si osserva

ancora che secondo l'art. 47 cpv. 4 LSA, i tribunali svizzeri devono

trasmettere gratuitamente all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le

sentenze civili concernenti disposizioni del diritto in materia di contratto

d'assicurazione.

Con lettera del 14 agosto 2003 l'UFAP ha

rammentato al TCA l'obbligo di

trasmettere tutte le sentenze inerenti il diritto privato emesse, precisando

che l'Ufficio federale delle assicurazioni private non ha la facoltà di

ricorrere contro le stesse.

Alla luce

della citata Legge e dello scritto dell'UFAP, s'impone quindi di notificare

all'autorità di sorveglianza anche la presente sentenza.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. La

petizione di AT 1 è accolta.

§ È accertata la validità del contratto assicurativo concluso fra AT 1

e CV 1, polizza n. __________ per quanto concerne la copertura assicurativa __________.

2. La

petizione di AT 2 è accolta.

§ È accertata la validità del contratto assicurativo concluso fra AT 2

e CV 1, polizza n. __________ per quanto concerne la copertura assicurativa __________.

3. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Intimazione

alle parti ed all'UFAP, Berna.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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