Lexipedia

Decisione

36.2004.144

rottura del quadricipite femorale sinistro in seguito ad un movimento scoordinato dovuto allo scivolamento su un terreno sdrucciolevole e pesante causato dall'abbondante pioggia caduta quel giorno. In

13 giugno 2005Italiano42 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi obblighi al domicilio dell'assicurato o dell'avente diritto.

La CV 1 riconosce per

divergenze derivate da questo contratto, oltre al foro competente di __________,

anche il foro competente del luogo di domicilio svizzero dell'assicurato o

dell'avente diritto."

Va infine rilevato che tra le cause di estinzione

del contratto l'art. 5 CGA prevede che:

" L'assicurazione

si estingue inoltre con lo scioglimento del contratto collettivo

d'assicurazione fra la __________ e la CV 1. Lo scioglimento deve essere

comunicato all'assicurato per iscritto, al più tardi 1 mese prima

dell'estinguersi della protezione assicurativa."

Circa il contratto concluso tra la __________ e

la CV 1 richiesto dal TCA va rilevato come la CV 1 ha trasmesso unicamente gli

art. 7, 8, 9 e l'ultima pagina degli accordi, adducendo che la versione

integrale del contratto contiene aspetti di dettaglio particolarmente riservati

e che come tali dovrebbero restare confidenziali.

I tre citati articoli prevedono quanto segue:

"artikel 7

Schadenerledigung

1. Die Schadenmeldungen sind von der __________ unverzüglich an die __________

weiterzuleiten, Todesfälle sind umgehend, spätestens innert 48 Stunden,

telegraphisch oder telefonisch zu melden.

2. Die Schadenmeldung hat nach folgendem Prinzip

zu erfolgen:

Mit der entsprechenden

Schadenanzeige ist der __________ durch die __________ eine Kopie des

Versicherungsausweises einzureichen, aus welcher die Versicherungssumme sowie

der Versicherungsbeginn ersichtlich sind.

3. Die Schadenfälle werden grundsätzlich durch die __________ direkt

erledigt. Die __________ wird über jede Schadenerledigung orientiert.

Artikel 8

Kündigung im Schadenfall

Nach jedem Schadenfall, für den eine Entschädigung

geschuldet wird, kann die __________ den Vertrag kündigen, und zwar spätestens

wenn sie von der Auszahlung der Entschädigung Kenntnis erhalten hat.

Die Haftung der __________ erlischt mit dem

Eintreffen der Mitteilung bei der __________.

In diesem Fall hat raschmöglichst eine definitive

Abrechnung über die geschuldete Prämie zu erfolgen.

Die __________ verzichtet ausdrücklich auf das

Kündigungsrecht im Schadenfall.

Artikel 9

Die __________ vergütet der __________ eine

laufende Provision von 35% der einkassierten Prämien auf allen

Versicherten-Kategorien.

Für die in den Erweiterungsversicherungen zur

Unfallversicherung nach UVG vorgesehen Rentenversicherungen beträgt die

Provision 14,5% der Nettoprämie. Als nettoprämie gelten

81,6% der Tarifprämie."

2.4. Nel caso di specie, con la sua petizione

l'assicurato, prevalendosi in particolare dell'art. 13 CGA, chiede che la CV 1

venga condannata al pagamento di fr. 60'000 oltre interessi per l'infortunio

subito nel 1997.

Va anzitutto rammentato, e ciò non è del resto

contestato in concreto, che le condizioni generali d'assicurazione sono parte

integrante del contratto d'assicurazione (B. Viret, Assurances-maladie

complémentaires et loi sur le contrat d'assurance, in: Recueil de travaux en

l'honneur de la Société suisse de droit des assurances, ed. IRAL 1997, pag. 666

seg., in particolare pag. 673).

Un contratto d’assicurazione deve essere

interpretato ricercando la reale e concorde volontà delle parti (DTF 112 II

253) e alla luce del principio della buona fede (DTF 115 II 268; B. Viret, op.

cit. pag. 92). Se questa non può essere stabilita, occorre fondarsi sulla loro

presunta e probabile volontà, secondo il principio della buona fede e

considerare tutte le circostanze che hanno portato alla conclusione del

contratto. Ci si atterrà all’uso generale e quotidiano della lingua, con la

riserva di accezione tecniche proprie al rischio ritenuto (DTF 118 II 342; JdT

1996 I 128; DTF 115 II 268; SJ 1992 623 citate in B. Carron, La loi fédérale

sur le contrat d’assurance, Fribourg 1997 pag. 72).

L’interpretazione di una clausola - ovvero la sua

valutazione alla luce del contenuto e dello scopo del contratto - è

un’operazione sempre necessaria affinché si possa determinarne la portata (Rep

1993 213ss; DTF 112 II 253ss; A. Maurer, Privatversicherungsrecht 1986, p. 231;

DTF 116 II 345; Roelli/Keller, Kommentar z. BG über den Versicherungsvertrag,

ed 1968 p. 459).

Come emerge dagli art. 1 e 2 CGA (consid. 2.3.),

assicuratore delle prestazioni per le quali l'attore chiede il pagamento è la __________.

Tutte le norme delle CGA fanno infatti solo

riferimento alla __________, eccetto quelle relative all'incasso dei premi e

alla notifica delle comunicazioni.

La convenuta funge unicamente da intermediario

per l'incasso dei premi e per le notifiche delle informazioni alla __________

da parte degli assicurati.

Nell'art. 9 figura a quanto ammonta la garanzia

massima della __________ in caso di incidenti di volo; gli art. 11 e 13

indicano la __________ quale debitrice della somma assicurata in caso di morte

o d'invalidità; l'art. 14 prevede che la __________ si assume una parte dei

costi di riformazione professionale in relazione ad un infortunio; nell'art. 16

sono enumerate le condizioni per l'istituzione di una commissione di medici,

composta oltre che da un medico scelto dall'assicurato, anche da un medico

scelto dalla __________; nell'art. 17 viene indicato che vanno fatte all'CV 1

le comunicazioni per ogni infortunio accaduto che "comporti l'obbligo di

prestazioni della __________ " e che l'assicurato è tenuto a sottoporsi ad

esami e prescrizioni di medici designati dalla __________, alla quale va data

ogni informazione; infine l'art. 20 prevede espressamente un foro nel caso di

controversie con la __________.

Dal contenuto delle condizioni generali emerge

che la __________ è l'assicuratrice e l'eventuale debitrice delle prestazioni

per le quali l'attore chiede il pagamento di fr. 60'000.

(…)

LCV 1 per contro agisce quale rappresentante

della __________ sia nella conclusione del contratto che nella notifica delle

comunicazioni e del pagamento dei premi, ma non è la debitrice della

prestazione chiesta dall'attore.

In concreto, ci sono analogie con la

coassicurazione ("Mitversicherung"), nella quale il medesimo rischio

viene ripartito tra più assicuratori e le trattative vengono condotte

unicamente da un assicuratore che possiede il potere di rappresentanza e

conclude il contratto anche a nome del coassicuratore (Iten Michael, Der

private Versicherungsvertrag: Der Antrag und das Antragsverhältnis, Friborgo

1999, pag. 5; R. Nebel, Rechtliche Aspekte der Mitversicherung, SVZ 1995 pag.

281 segg.). La differenza rispetto alla riassicurazione consiste nel fatto che

il contratto di riassicurazione non crea alcuna relazione giuridica tra

assicurato e riassicuratore. Il contratto di riassicurazione consiste in un

contratto tramite il quale il primo assicuratore trasmette una parte del

rischio ad un altro assicuratore, il riassicuratore (cfr. DTF 107 II 196,

consid. 2 pag. 198). Il Tribunale federale a questo proposito ha rilevato che:

" La

part du risque que le premier assureur conserve pour lui est désignée par le

terme de "plein", "maximum" ou "Selbstbehalt".

Son montant dépend des circonstances les plus diverses. La pratique a développé

des formes variées pour la participation du réassureur. La façon dont le

contrat de réassurance est organisé dans un cas particulier se détermine avant

tout sur la base de considérations commerciales et relevant de la technique de

l'assurance. Les prestations contractuelles consistent, comme dans les autres

contrats d'assurance, dans le paiement d'une prime par le premier assureur et

dans le versement d'un dédommagement par le réassureur en cas de sinistre. En

règle générale, c'est une part de la prime de base, proportionnelle à la

participation du réassureur du risque en cas de sinistre, qui lui est versée;

de plus, le réassureur doit bonifier une provision, représentant sa part aux

frais du premier assureur. Le réassureur partage le sort du premier assureur.

C'est celui-ci qui règle le cas avec l'assuré en cas de sinistre, sans que le

réassureur puisse participer aux discussions. Le réassureur est ainsi lié par

la façon dont le premier assureur conduit l'affaire. C'est ce qu'on appelle le

devoir de suite (Folgepflicht).

Le contrat de

réassurance ne crée de relations juridiques qu'entre les parties. L'assuré n'a

point de prétentions contre le réassureur, et réciproquement.

(…)

3.- La Cour a établi que

si la police cave régissant les rapports entre les parties doit être considérée

comme une coassurance tacite, elle reprend les termes de l'assurance de base et

les incorpore par un simple renvoi, c'est-à-dire qu'elle suit le contrat

principal dans ses renouvellements tacites. La coassurance tacite doit se

qualifier de réassurance au sens large en ce sens qu'à l'insu du preneur

originel (…) l'un des assureurs principaux (…) reporte une partie du risque

qu'il assume, en vertu de la coassurance expresse, sur une autre société

d'assurance (…).

(…)

Contrairement à ce

qu'ont cru pouvoir dire les autorités cantonales, il n'y a pas d'antinomie

entre les mots "police cave" et l'expression "par voie de la

réassurance". Les deux termes manifestent que la convention ne crée aucun

droit ni aucune obligation entre le preneur originaire Nussbaumer et le

réassureur la Nationale. Le contrat passé entre les parties le 27 mai 1966,

concernant la répartition d'un risque assumé par la Northern en faveur de

Firestone, et partiellemnt réassuré par la Nothern auprès de la Nationale (dont

la Cour ne parle pas, mais dont elle retient implicitement l'existence dans la

mesure où elle se réfère à l'entier des constatations de première instance qui

en fait état), a les mêmes caractéristiques que la convention ici en cause. Il

comporte aussi les termes de police cave d'où l'on doit déduire, selon les

constatations de fait, que le preneur originel n'en avait pas connaissance, ce

qui est une des caractéristiques de la réassurance au sens large. (…)"

Nel caso di specie, a mente del TCA, va escluso

che l'accordo tra la __________ e l'CV 1 sia un contratto di riassicurazione,

rilevato come l'assicurato, tramite le CGA, era a conoscenza della circostanza

che assicuratore delle prestazioni per la quali chiede il pagamento è la __________.

Inoltre, la __________ assicura tutto il danno, mentre in caso di

riassicurazione, generalmente, il riassicuratore si assume solo parte del

rischio, rimanendo il resto a carico dell'assicuratore originale (cfr. DTF 107

Considerandi

II 196 supra). Inoltre, il riassicuratore segue la sorte dell'assicuratore

diretto, nel senso che spetta a quest'ultimo regolare il caso con l'assicurato

in caso di sinistro senza che il riassicuratore possa partecipare alle

discussioni (cfr. DTF 107 II 196).

(…)

Vi sono per contro, come già detto, delle

analogie con la "coassicurazione", nel senso che l'CV 1 agisce quale

tramite tra l'assicurato e la __________ per quel che concerne le trattative e

la conclusione del contratto, la ricezione delle notifiche in caso di

infortunio, l'incasso dei premi, mentre assicuratore e debitore delle

prestazioni in caso di morte ed invalidità è la __________ (cfr. Nebel, op.

cit., pag. 282).

Secondo la dottrina le caratteristiche della

coassicurazione sono infatti le seguenti:

" Bei

der Aushandlung und Abwicklung von Mitversicherungsverträgen kommt dem

führenden Versicherer eine Leitfunktion zu. Er setzt die Prämien und

Vertragsbedingungen fest und übernimmt zumeist die Risikobeurteilung und

Schadenregulierung. Kehrseite dieser exponierten Stellung sind gewisse

Haftungsrisiken gegenüber den Mitversicherern. Der führende Versicherer ist

erster Ansprechpartner des Versicheungsnehmers. Bei der Wahl des führenden

Versicheres spielt dessen Reputation im Markt eine wichtige Rolle.

In der

Erstversicherung ist es üblich, dass die Mitversicherer dem führenden

Versicherer für dessen Aufwand eine Führungsprovision entrichten." (Nebel, op. cit., pag. 282)

Circa la conclusione del contratto da parte

dell'assicuratore, in nome del coassicuratore la dottrina rammenta che in tal

caso valgono le norme relative alla rappresentazione (Nebel, op. cit., pag.

286). Circa la responsabilità invece:

" Die

Mitversicherer werden gegenüber dem Versicherungsnehmer nur für ihre

vertraglich vereinbarte Quote verpflichtet. Sie sind Teilschuldner und nicht

Solidarschuldner." (Nebel, op. cit., pag. 288)

A mente del TCA, per

i motivi sopra esposti, nel caso di specie CV 1 ha agito quale rappresentante

della __________ (circostanza che poteva già apparire più chiaramente nella

polizza d'assicurazione), __________ che risponde del verificarsi dei rischi

figuranti nelle CGA ed oggetto della petizione in esame. CV 1 non è invece

debitrice dell'importo chiesto dall'assicurato.

Ne discende l'irricevibilità della petizione.”

2.3

In concreto,

alla luce della citata sentenza del TCA, nella misura in cui la petizione viene

inoltrata contro CV 1 per prestazioni assicurate da __________, è irricevibile.

Tuttavia,

CV 1, tramite l’assicurazione __________, copre direttamente altre prestazioni

ed è competente per ricevere le comunicazioni.

In

particolare, l’art. 2.2. prevede che per le prestazioni assicurate secondo il

par. 1.2 delle CGA, __________ in __________ è l’assicuratrice delle

prestazioni. CV 1 ha il diritto di agire nel nome e per conto di CV 1.

Per l’art.

1.2

CGA “sono inoltre incluse nella presente assicurazione integrativa infortuni

altre prestazioni d’infortunio in base alle norme e alle tariffe

dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) a complemento

delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e

a complemento delle assicurazioni integrative di cura medica stipulate presso CV

1.

Le relative disposizioni si trovano nelle Condizioni supplementari

d’assicurazione (__________), tenendo conto che le presenti Condizioni generali

d’assicurazione (CGA) valgono per analogia.”

Per l’art.

1.

delle condizioni supplementari d’assicurazione (__________) __________ “con

la stipulazione dell’assicurazione __________, le prestazioni descritte negli

articoli seguenti sono automaticamente coassicurate a complemento delle

prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e a

complemento delle prestazioni delle assicurazioni integrative di cura medica

stipulate presso CV 1.”

L’art. 2 __________

prevede che “per danni alle cose, che sostituiscono una parte o una funzione

del corpo come occhiali, danni ai denti, apparecchi per l’udito, ecc., come

pure per mezzi ausiliari, che compensano danni fisici o perdite funzionali, CV

1.

assume, secondo le norme e le tariffe dell’assicurazione obbligatoria contro

gli infortuni (LAINF), i costi non coperti o parzialmente coperti

dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.”

L’art. 3

cpv. 1 __________ prevede che “i costi non coperti o parzialmente coperti

dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, per costi di

salvataggio e di recupero necessari e dovuti ad infortunio, come pure i costi

di viaggio e di trasporto medicalmente necessari e dovuti ad infortunio,

vengono assunti secondo le norme e le tariffe dell’assicurazione obbligatoria

contro gli infortuni (LAINF).” Per il cpv. 2 “se tali costi si

verificano all’estero, essi vengono indennizzati al massimo fino ad un quinto

del guadagno massimo assicurabile, secondo le norme e le tariffe

dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF).”

Giusta

l’art. 4 __________ “CV 1 accorda, in base alle norme e alle tariffe

dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF), dei contributi

sulle cure di malati a domicilio ordinate da un medico, per quanto questi costi

non siano coperti o lo siano solo parzialmente dall’assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie.”

Infine

l’art. 5 __________ prevede l’assunzione dei costi di trasporto delle salme e

per sepoltura.

Ora, dagli

atti non sembra che l’attore rivendichi una delle prestazioni sopra descritte.

Sia

come sia va rilevato quanto segue.

Come

rammenta R. Brehm, L’assurance privée contre les accidents, Berna, pag. 53 e

seguenti:

"

la LCA parle de l’assurance accidents aux art. 87 e

88, sans définir le risque d’accident. Ells laisse aux parties le soin de

définir ce que celles-ci veulent assurer. Ce sont donc les CGA qui décrivent la

notion d’accident et posent les conditions qu’elle doit réunir. La définition –

que nous appelerons <<générale>> - est pratiquement la même dans

les CGA de tous les assureurs. L’accident est défini comme étant une <<

atteinte dommageable, soudaine et involontaire, portée au corps humain par une

cause extérieure>>.

(…)

Les CGA ajoutent parfois à la definition de

l’accident, la condition que l’événement soit <<extraordinaire>>.

Cette notion est reprise de l’assurance accidents obligatoire (art. 4 LPGA;

voir aussi Oswald, SZS 1964 174). (…) L’ensemble de la jurisprudence récente,

énumérée ci-dessus, est relative au droit social (art. 9 al. 1 OLAA). Si

l’insertion du terme <<extraordinaire>> dans la définition de

l’accident venait à se généraliser dans les contrats d’assurance accidents

privée, la jurisprudence de tribunaux civils en la matière – apparemment ancore

inexistante – se prononcerait vraisemblablement dans le même sens, tant il est

vrai que les tribunaux civils tendent généralement à s’inspirer des tribunaux

du droit des assurances sociales (S. Weber 149 n° 4.5.1). En revanche,

lorsque les CGA n’exigent pas le caractère <<extraordinaire>>, les

événements mentionnés ci-dessus répondent à la définition de l’accident.”

In

concreto, per l’art. 3.1 CGA è considerato un infortunio

l’azione lesiva improvvisa e non intenzionale di un fattore esterno

straordinario.

Gli

elementi costitutivi essenziali dell'infortunio, secondo l’art. 3.1 CGA, sono

pertanto cinque:

"

- l'involontarietà

- la repentinità

- il danno alla salute

- un fattore causale esterno

- la straordinarietà di tale

fattore"

Questi

elementi sono previsti anche nell’ambito delle assicurazioni sociali (cfr. in

particolare l’art. 4 LPGA).

Per

cui, anche in concreto, come suggerisce la dottrina, ed in particolare Brehm, è

possibile applicare per analogia la giurisprudenza sviluppata dal TFA

nell’ambito dell’assicurazione sociale contro gli infortuni.

2.4

Nella “notifica

d’infortunio” del 14 novembre 2003 l’attore, nato nel __________, aveva

indicato che:

"

(…)

Pioveva leggero e il campo era bagnato e

scivoloso, la partita che si stava giocando era __________. Al 15° del secondo

tempo mi sono trovato in condizioni di tirare in porta (non ero ostacolato),

avevo giocato fino a lì tutta la partita, e nel tirare ho sentito un forte

dolore alla coscia sinistra. Subito soccorso mi è stato dato del ghiaccio e

sono stato sostituito.” (doc. 4)

Nel caso

di specie l’allenatore, in data 16 dicembre 2003, così descrive la fattispecie

del 25 settembre 1999:

"

(…)

Quel giorno le condizioni meteorologiche non

erano buone: pioveva e quindi il terreno era pesante e scivoloso.

(…)

Durante il secondo tempo (al 15° minuto ca.), nel

tentare un tiro in porta, AT 1 ha allungato troppo la gamba e, a causa del

campo di gioco sdrucciolevole e pesante, è rimasto accasciato a terra

dolorante.

(…)

L’infortunio si è verificato improvvisamente e involontariamente

durante l’azione che doveva terminare nel tiro in porta. Mentre AT 1 si

apprestava al tiro non era contrastato da nessun avversario, quindi, non ha

assunto alcun rischio nei confronti della squadra avversaria.

(…)

Il ragazzo, nel suo passato calcistico (dal 1992,

anno del suo tesseramento), non ha mai avuto alcun infortunio a nessuna parte

del corpo, salvo una slogatura ad un polso, quindi l’incidente avuto durante la

partita non era assolutamente prevedibile.” (doc. A1)

Il 27

luglio 2004 l’interessato ha nuovamente descritto l’accaduto, affermando:

"

(…)

Purtroppo le condizioni meteorologiche del 25

settembre non erano delle migliori, anzi pioveva e il terreno di conseguenza

era umido, scivoloso, pesante e sdrucciolevole.

Circa 15 minuti dopo l’inizio del secondo tempo

mi sono trovato in possesso di palla, senza essere ostacolato da vicino dagli

avversari. In seguito mi sono messo a scattare con la palla verso la porta

avversaria e a un certo momento, mentre correvo, ho deciso di tirare in porta.

Durante il movimento che mi ha portato al tiro

(si è poi realizzato molto lento), sono stato purtroppo ostacolato dalla

consistenza del terreno che era scivoloso e sdrucciolevole.

Di conseguenza muovendo la gamba sinistra (sono

mancino) in corsa per provare a tirare in porta sono scivolato e non potendomi

coordinare nel miglior modo ho tirato un calcio al pallone colpendo prima il

terreno. In questo modo ho allungato la gamba, il tiro si è rivelato poco

efficace.

Il terreno reso sdrucciolevole e scivoloso dalla

pioggia è stato il fattore esterno che mi ha fatto scivolare e che non mi ha

permesso di coordinarmi nel miglior modo ed è quindi in effetti la causa del

mio infortunio. Se il terreno non fosse stato in quelle determinate condizioni

non mi sarei infortunato.” (allegato al doc. 16)

La tesi

dello scivolamento è stata poi confermata il 9 agosto 2004 dal suo allenatore,

il quale ha affermato:

"

(…)

Al 15° minuto circa del secondo tempo, AT 1 si è

trovato in possesso della palla ed ha iniziato a correre verso la porta

avversaria.

In seguito ha provato a tirare in porta, ma visto

che il terreno era impregnato d’acqua e quindi risultava sdrucciolevole, è

scivolato. Non potendosi coordinare come avrebbe voluto, ha involontariamente

colpito prima il campo da gioco e in un secondo tempo il pallone. Il tiro è

stato molto modesto.

Successivamente si è accasciato a terra tenendosi

la gamba dolorante, così sono entrato in campo a prenderlo per portarlo negli

spogliatoi.” (allegato al doc. 16)

Oggetto

della controversia è pertanto la nozione dell’evento esterno straordinario.

Il carattere

straordinario non concerne gli effetti del fattore esterno ma unicamente il

fattore esterno in quanto tale (cfr. RDAT I-2003 N. 79 pag. 313; RAMI 2000 U

374, p. 176).

Pertanto,

è irrilevante il fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni

gravi o inabituali.

Il

fattore esterno è considerato come straordinario quando eccede, nel caso

concreto, il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono,

obiettivamente, definire quotidiane o abituali (cfr. RDAT I-2003 N. 79 pag.

313; DTF 118 V 61 consid. 2b; 118 V 283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid.

2a).

2.5

Sempre nell’ambito

delle assicurazioni sociali, il TFA, in una sentenza pubblicata in DTF 130 V

117, concernente un infortunio occorso ad un giocatore dilettante di hockey, ha

rammentato:

"

2.1

Nach Lehre und Rechtsprechung kann das

Merkmal des ungewöhnlichen äusseren Faktors in einer unkoordinierten Bewegung

(RKUV 2000 Nr. U 368 S. 100 Erw. 2d mit Hinweisen; MAURER, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht,

S. 176 f.) bestehen. Bei Körperbewegungen gilt dabei der Grundsatz, dass das

Erfordernis der äusseren Einwirkung lediglich dann erfüllt ist, wenn ein in der

Aussenwelt begründeter Umstand den natürlichen Ablauf einer Körperbewegung

gleichsam "programmwidrig" beeinflusst hat. Bei einer solchen

unkoordinierten Bewegung ist der ungewöhnliche äussere Faktor zu bejahen; denn

der äussere Faktor - Veränderung zwischen Körper und Aussenwelt - ist wegen der

erwähnten Programmwidrigkeit zugleich ein ungewöhnlicher Faktor (RKUV 1996 Nr.

U 253 S. 204 Erw. 4c, 1994 Nr. U 180 S. 38 Erw. 2 mit Hinweisen; Urteil Z. vom

7.

Oktober 2003 Erw. 2.2, U 322/02; vgl. auch ADRIAN VON KAENEL, Unfall am Arbeitsplatz,

in: MÜNCH/GEISER [Hrsg.], Handbücher für die Anwaltspraxis, Band V, Schaden -

Haftung - Versicherung, Basel 1999, S. 584 f.).

2.2

Ohne besonderes Vorkommnis ist bei einer Sportverletzung

das Merkmal der Ungewöhnlichkeit und damit das Vorliegen eines Unfalls zu

verneinen (Urteil Z. vom 7. Oktober 2003 Erw. 4.3, U 322/02). Dies bestätigt

ein Blick auf andere von der Rechtsprechung beurteilte Sportverletzungen:

2.2.1

Im Urteil M. vom 14. September 1992, U

43/92,

(teilweise publiziert in RKUV 1992 Nr. U 156 S.

258.

ff.) ging es um eine Versicherte, die unmittelbar nach einem Hechtsprung im

Bereich des Knöchels Schmerzen verspürte. Das Eidgenössische

Versicherungsgericht führte dabei aus, die erlittene Verletzung deute darauf

hin, dass die betreffende Übung nicht in korrekter Weise abgeschlossen worden

sei; auch habe die Versicherte plausibel dargelegt, dass sie tatsächlich

schlecht gelandet sei. Wesentlich

für die Annahme einer

Programmwidrigkeit war für das Gericht in jenem Urteil, dass die Versicherte

eine geübte Turnerin war, sodass eine derart schlechte Landung als ungewöhnlich

erschien (kritisch dazu UELI KIESER, ATSG-Kommentar: Kommentar zum Bundesgesetz

über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000,

Zürich 2003, N 17 zu Art. 4 mit weiteren Hinweisen; ALFRED BÜHLER, Der

Unfallbegriff, in: ALFRED KOLLER [Hrsg.], Haftpflicht- und Versicherungstagung

1995, St. Gallen 1995, S. 244 f. mit Hinweisen).

2.2.2

Bejaht wurde das Vorliegen eines Unfalls

bei einem Fussballer, dessen Knie verdreht wurde, als ihm ein Gegenspieler in

die Beine grätschte. Durch diesen Angriff - einen in der Aussenwelt begründeten

Umstand - sei der Bewegungsablauf des Verletzten "programmwidrig"

gestört worden. Es sei von einer unvorhersehbaren, unkoordinierten Bewegung auszugehen

und insofern das Vorliegen eines ungewöhnlichen äusseren Faktors

zu bejahen. Nicht entscheidend sei, ob eine

Massregelung des beteiligten Gegenspielers erfolgt sei (RKUV 1993 Nr. U 165 S.

58).

2.2.3

Das Merkmal des ungewöhnlichen äusseren

Faktors wurde

ferner bei einem Skifahrer bejaht, der im

buckligen Gelände auf einer

vereisten Stelle ausglitt, danach - ohne zu

stürzen - unkontrolliert einen Buckel anfuhr, abgehoben wurde und bei

verdrehter Oberkörperhaltung auf den Boden aufschlug (RKUV 1999 Nr. U 345 S.

420.

ff.). Als Programmwidrigkeit wurden in jenem Urteil das Ausgleiten auf der

vereisten Stelle, das sich daraus ergebende unkontrollierte Anfahren eines

Buckels und das harte Aufschlagen gesehen (RKUV 1999 Nr. U 345 S. 424 f. Erw.

4).

2.2.4

Bei einer Lehrerin, die in einer

Turnstunde eine

Rolle vorwärts ausführte und in der Folge

behandlungsbedürftige Beschwerden im Nackenbereich verspürte, verneinten alle

Instanzen das Vorliegen eines Unfalles im Rechtssinne; letztinstanzlich wurde

zudem eine unfallähnliche Körperschädigung verneint (Urteil D. vom 28. Juni

2002, U 98/01).

2.2.5

Ein auf einem Ausbildungs-Kunstflug beim

Wechsel der

Fluglage erlittenes Beschleunigungstrauma durch

plötzliche Druckveränderung erfüllt den Unfallbegriff mangels Ungewöhnlichkeit

des äusseren Faktors nicht (Urteil F. vom 28. Juni 2002 Erw. 2b, U 370/01).

2.2.6

Im Urteil F. vom 10. Januar 2003, U

385/01, war der Fall eines Versicherten zu beurteilen, welcher beim Jiu-Jitsu

Training eine

Halswirbeldistorsion erlitten hatte. Der

Versicherte gab an, er sei beim Bodenkampf unter seinen Trainingspartner

geraten und habe versucht, diesen nach oben zu drücken, um sich von ihm zu

lösen. Durch diese Bewegung sei grosser Druck auf sein Genick entstanden,

sodass der Kopf nach vorne eingeknickt sei, was zur Stauchung und Quetschung

der Halswirbelsäule geführt habe. Die Vorinstanz und das Eidgenössische

Versicherungsgericht kamen zum Schluss, das vom Versicherten ausgeübte Drücken

nach oben stelle keine unkoordinierte Bewegung dar, weil der äussere

Bewegungsablauf nicht durch etwas Programmwidriges gestört worden sei, woraus

eine unphysiologische Beanspruchung einzelner Körperteile hätte resultieren

können.

2.2.7

Verneint wurde das Merkmal des

ungewöhnlichen

äusseren Faktors im Sinne einer den normalen,

üblichen Bewegungsablauf störenden Programmwidrigkeit ("unkoordinierte

Bewegung") bei einer Versicherten, die - nach ihren Aussagen der ersten

Stunde - ohne besondere Vorkommnisse einen Rückwärtspurzelbaum ausgeführt und

sich dabei im Nacken-/Schulterbereich verletzt hatte (Urteil Z. vom 7. Oktober

2003.

Erw.

4.2

und 4.4, U 322/02).

3.

Streitig und zu prüfen ist, ob einer beim

Eishockeyspiel

durch einen Bandencheck verursachten Verletzung

ein ungewöhnlicher äusserer Faktor zu Grunde liegt. Umstritten ist insbesondere

das Element der Ungewöhnlichkeit.

Das Unfallmerkmal des ungewöhnlichen äusseren Faktors ist im

vorliegenden Fall zu bejahen. Zwar trifft es zu,

dass Eishockey eine schnelle und mit viel Einsatz geführte Kampfsportart ist.

Mit harten Körperkontakten und Körperangriffen ist zu rechnen. Diese sind in

reglementarisch umschriebenen Grenzen erlaubt. Es ist unbestritten, dass der

Körper hiebei grossen Kräften ausgesetzt ist. Die Körperattacken und das Fallen

gehören somit zu den üblichen Umständen dieser Sportart und es mag zutreffen,

dass sie auch trainiert werden. Indessen kann der ungewöhnliche äussere Faktor,

der dem Unfallbegriff inhärent ist, auch darin

bestehen, dass eine

Körperbewegung "programmwidrig"

beeinflusst worden ist. Der auf diese Weise unkoordinierte Bewegungsablauf

stellt dann den ungewöhnlichen äusseren Faktor dar.

Der Versicherte hat sich beim Check gegen eine

Bande verletzt. Durch diesen Vorgang ist der natürliche Ablauf der

Körperbewegung programmwidrig beeinflusst worden. Darin liegt die

Ungewöhnlichkeit des Geschehens. Es mag zwar zutreffen, dass derartige

Körperattacken im Eishockey häufig vorkommen. Das ändert indessen nichts daran,

dass sie zu einer unvorhersehbaren Beeinträchtigung des Bewegungsablaufs

führen, welcher der

betroffene Spieler gleichsam ausgesetzt ist. Der

vom Spieler vorgesehene Ablauf wird durch die äussere Einwirkung des

Gegenspielers gestört. Jeder Spieler muss zwar damit rechnen, dass er gefoult

wird, er kann indessen nicht voraussehen, wie sich die Körperattacke auf den

natürlichen Bewegungsablauf - und nicht etwa auf den Körper, was unwesentlich

ist (vgl. BGE 122 V 322 Erw. 1) - auswirken wird. Darin liegt die Ungewöhnlichkeit

dieser Einwirkung

(vgl. auch RKUV 1993 Nr. U 165 S. 59 Erw. 3b;

BÜHLER, a.a.O., S.

244).

Das Ereignis vom 26. Dezember 2001 stellt demnach

einen Unfall im

Rechtssinne dar, weshalb der kantonale Entscheid

nicht zu beanstanden ist.“

2.6

Va innanzitutto evidenziato come le dichiarazioni della prima

ora rilasciate spontaneamente, in generale sono meno condizionate e più

attendibili delle descrizioni fornite più tardi, poiché consciamente o

inconsciamente influenzabili da riflessioni inerenti al diritto delle

assicurazioni o di altra natura fatte in un secondo tempo. Questa massima non è

una regola probatoria formale, bensì unicamente un ausilio interpretativo di

giudizio di cui tenere conto nell’ambito del libero apprezzamento delle prove.

Tale massima può essere applicata unicamente quando non siano da attendersi

altri elementi cognitivi risultanti da ulteriori accertamenti dei fatti (cfr.

RAMI 2004 pag. 547; Bühler, Der Unfallbegriff, in: Alfred Koller [Hrsg.],

Haftpflicht-und Versicherungsrechtstagung 1995, San Gallo 1995, pag. 267 seg.).

In

concreto può rimanere aperta la questione a sapere se l’attore, come affermato

in un secondo tempo, è effettivamente scivolato al momento di tirare in porta.

Infatti,

comunque, per i motivi che seguono, a mente del TCA, le condizioni per

riconoscere l’infortunio non sono date.

L’attore

ha rotto il quadricipite femorale sinistro (allegato al doc. 16), in seguito ad

un movimento scoordinato dovuto allo scivolamento su un terreno sdrucciolevole

e pesante causato dall’abbondante pioggia caduta quel giorno.

Da quanto

appena esposto si evince che non vi é stato l’intervento di un fattore causale

esterno: il danno alla salute si é, infatti, manifestato senza che vi sia stato

impatto né con altre persone né con oggetti.

Quando il

processo lesivo si svolge all'interno del corpo umano, senza l'intervento di

agenti esterni, l'ipotesi di un evento infortunistico è data essenzialmente in

caso di uno sforzo manifestamente eccessivo o di un movimento scoordinato.

La

giurisprudenza esige, perché si possa ammettere il fattore causale di sforzi

eccessivi, che essi superino in modo evidente le sollecitazioni cui la vittima

è normalmente esposta e alle quali, per costituzione, consuetudine o

addestramento, essa è abitualmente in grado di resistere (cfr. STFA del 15

ottobre 2004 nella causa R., U 9/04).

D'altra

parte, per poter ritenere che lesioni corporali siano state causate da

movimenti scombinati o incongrui, gli stessi devono essersi prodotti in

circostanze esterne manifestamente insolite, impreviste e fuori programma.

Carente è altrimenti la straordinarietà del fattore esterno causale, con la

conseguenza che non tutte le caratteristiche di un infortunio sono realizzate

(DTF 122 V 232 consid. 1, 121 V 38 consid. 1a, 118 V 61 consid. 2b, 283 consid.

2, 116 V 138 consid. 3a e b, 147 consid. 2a; RAMI 1993 U 165, p. 59 consid.

3b).

Perché

una lesione corporale dovuta ad un movimento scombinato sia attribuibile ad

infortunio, nell’ambito delle assicurazioni sociali (LAINF), é necessario che

tale movimento si sia prodotto in circostanze esterne manifestamente insolite,

impreviste, fuori programma.

Chiamato

ora a pronunciarsi, questo Tribunale, richiamata la giurisprudenza appena

illustrata, ritiene che, anche nel caso concreto, il fatto, per un ragazzo di

16.

anni, seppur ben preparato atleticamente, di scivolare su un campo da calcio

colpendo involontariamente il terreno da gioco, prima del pallone, su un

terreno bagnato dalla pioggia abbondantemente caduta in precedenza, non può

essere qualificato di manifestamente insolito. Uno degli elementi costitutivi

della nozione d’infortunio fa pertanto manifestamente difetto.

In

concreto, a differenza di quanto succede in ambito di assicurazioni sociali,

non può trovare applicazione l’art. 9 cpv. 2 OAINF che permette, per

determinate patologie, in determinati casi, di non prendere in considerazione

il fattore esterno straordinario. Infatti nel caso di specie le parti, nelle

CGA, hanno esaustivamente definito la nozione di infortunio limitandosi a

precisare, all’art. 3.2 CGA che la morte per annegamento è considerata come un

infortunio. Certo, l’art. 1.2. CGA rinvia alle norme e tariffe della LAINF per

le prestazioni assicurate secondo le __________ (cfr. supra). Tuttavia il

rinvio si limita all’estensione della copertura e non alla nozione

dell’infortunio (cfr. art. da 2 a 5 __________).

In queste

condizioni la petizione, nella misura in cui è ricevibile, va respinta.

Per cui è

superfluo stabilire se la pretesa dell’attore, in applicazione dell’art. 46

LCA, come sostiene la convenuta, è prescritta.

2.7

L’attore chiede

la testimonianza del suo allenatore ed eventualmente dei suoi compagni di

calcio (doc. I) e richiama dalla __________ i precedenti degli infortuni

sportivi assicurati e rimborsati (doc. V).

Per

quanto concerne quest’ultima richiesta, va evidenziato come il TCA, nell’ambito

dell’assicurazione sociale, è istanza di ricorso e giudica, tra l’altro, delle

impugnative contro le decisioni emesse dalla __________. La prassi di questo

istituto non vincola pertanto il TCA.

D’altra

parte va ribadito che la __________, fondandosi sull’art. 9 cpv. 2 OAINF, in

determinate circostanze riconosce la nozione d’infortunio anche se difetta il

fattore esterno straordinario.

In

concreto, la fattispecie da giudicare è retta dal diritto privato, ed in

particolare delle CGA del contratto assicurativo, che non prevedono una norma

analoga all’art. 9 cpv. 2 OAINF. Eventuali decisioni in senso contrario della __________

che si basano su questo articolo non sono in ogni caso rilevanti.

Circa le

testimonianze richiede dall’attore, va rilevato che la fattispecie è già stata

ampiamente descritta sia dall’assicurato stesso che dal suo allenatore. La

Cassa del resto non contesta la descrizione dei fatti. Una loro audizione è

pertanto superflua.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale

modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

In

concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita

dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori

prove.

2.8

Secondo

l'art. 47 cpv. 4 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente

all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze civili concernenti

disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione.

Con

lettera del 14 agosto 2003 l'UFAP ha rammentato al TCA l'obbligo di trasmettere

tutte le sentenze inerenti il diritto privato emesse, precisando che l'ufficio

federale delle assicurazioni private non ha la facoltà di ricorrere contro le

stesse.

Alla luce

della LSA e dello scritto dell'UFAP, s'impone la notifica anche della presente

sentenza all'autorità di sorveglianza.

2.9

L'art. 43 della Legge federale sull'organizzazione

giudiziaria (OG) prevede il ricorso per riforma al Tribunale federale per

violazione del diritto federale. L'OG contempla in particolare la possibilità

di adire il Tribunale Federale contro giudizi cantonali (art. 48 OG) in

procedure di carattere non pecuniario in ambiti specifici (art. 44 OG).

Rispettivamente è ammissibile il ricorso per riforma in procedure pecuniarie in

specifici ambiti del diritto senza riguardo al valore pecuniario (art. 45 OG).

L'art. 46 OG precisa che

"

Nelle cause civili per altri diritti di

carattere pecuniario, il ricorso per riforma è ammissibile solo quando, secondo

le conclusioni delle parti, il valore litigioso davanti all'ultima

giurisdizione cantonale raggiungeva ancora 8'000 franchi almeno."

Se l’assicurato, nel caso di specie, chiede prestazioni per un valore

superiore ai fr. 8'000 il ricorso per riforma al TFA è ammissibile.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- La

petizione, nella misura in cui è ricevibile, è respinta.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Intimazione

alle parti.

Contro

il presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale

di Losanna ai sensi degli art. 43seg della Legge federale

sull'organizzazione giudiziaria (OG).

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster