Lexipedia

Decisione

36.2004.30

pagamento premi LAMal. Pagamento dei debiti; debitore può scegliere come imputare i suoi pagamenti. Onere della prova. Rigetto dell'opposizione al precetto esecutivo. Interessi di mora

8 novembre 2004Italiano32 min

Source ti.ch

Fatti

i premi LCA per se stessa (Fr. 32,30) e per suo marito (Fr. 27,60):

¨

09.01.2003: Fr. 173,30

(doc. A21), di cui Fr. 140,25 sono stati imputati quale partecipazione ai costi

LCA della ricorrente (doc. L5) ed i restanti Fr. 33,05 quale partecipazione ai

costi LCA del marito fatturate entrambe in dicembre 2002 (doc. G6);

¨

09.01.2003: Fr. 590.-,

di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di gennaio

2003 della ricorrente (docc. A21 e L8);

¨

19.02.2003: Fr.

567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di febbraio

2003 della ricorrente (docc. A22 e L8);

¨

19.02.2003: Fr. 52,30,

di cui Fr. 24,70 accreditati sul premio LCA di febbraio 2003 dell'insorgente

(docc. A22 e L6);

¨

11.03.2003: Fr.

567,60, di cui Fr. 272,60 sono stati accreditati sul premio LAMal di marzo

2003 della ricorrente (docc. A24 e L8);

¨

08.04.2003: Fr.

567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di aprile

2003 e Fr. 22,40 sui premi LAMal di marzo 2003

dell'insorgente, saldando così il premio LAMal per il mese precedente (docc.

A25 e L8);

¨

12.05.2003: Fr. 567,60

(doc. A26), mai accreditati – nemmeno nella misura di Fr. 295.-

corrispondente al premio LAMal di maggio - sui conti della ricorrente (doc. L8)

e del marito del 2003 (doc. G8);

¨

12.06.2003: Fr.

567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di maggio

2003 della ricorrente, Fr. 122,80 quale premio LAMal di giugno

2003 e Fr. 2,40 per la promozione della salute (docc. A28 e L8);

¨

12.06.2003: Fr. 192,85

(doc. A28), utilizzati per il pagamento della fatturazione della promozione

della salute e di parte del premio LAMal di aprile 2003 del marito

dell'insorgente (doc. G8);

¨

12.06.2003: Fr. 434,70

(doc. A28), utilizzati per il pagamento del premio LAMal di maggio e di parte

del premio di giugno 2003 del marito della ricorrente (doc. G8);

¨

12.06.2003: Fr.

12,15 (doc. A28), che sono serviti per pagare la partecipazione ai costi LCA

della ricorrente fatturata il 25 aprile 2003 (doc. L6);

¨

12.06.2003: Fr.

59,90 (doc. A29), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di

luglio 2003 dell'insorgente (doc. L6);

¨

11.07.2003: Fr.

567,60, di cui Fr. 172,20 sono stati accreditati a saldo del premio

LAMal di giugno 2003 dell'insorgente, mentre Fr. 122,80 quale

pagamento parziale del premio LAMal di luglio 2003 (docc. A29 e L8);

¨

11.07.2003: Fr. 200.-

(doc. A30), utilizzati in parte per saldare la fatturazione della franchigia

LAMal di Fr. 192,85 ed in parte per il premio LAMal di luglio 2003 di __________

(doc. G8);

¨

12.08.2003: Fr. 295.-,

di cui Fr. 165,30 sono serviti per pagare la fatturazione della franchigia

della ricorrente emessa il 2 aprile 2003 (docc. A30 e L8), mentre il saldo di

Fr. 129,70 è stato imputato sulla fatturazione della franchigia di Fr. 834,70

del 22 aprile 2003 (docc. A31 e L8);

¨

12.08.2003: Fr. 295.-

(doc. A31), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della

ricorrente per luglio ed agosto 2003 (doc. G8);

¨

12.08.2003: Fr. 200.-

(doc. A32), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della

ricorrente per ottobre e novembre 2003 (docc. G8 e G9);

¨

03.09.2003: Fr. 59,90,

di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di ottobre 2003 della

ricorrente (docc. A32 e L6);

¨

03.09.2003: Fr. 59,90

(doc. A32), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di novembre

2003 della ricorrente (docc. A32 e L6);

¨

03.09.2003: Fr. 295.-,

sono stati imputati sulla fatturazione della franchigia della ricorrente di Fr.

834,70 (docc. A33 e L8);

¨

03.09.2003: Fr. 295.-

(doc. A33), che sono serviti in parte per il pagamento del premio LAMal del

marito della ricorrente di agosto ed in parte per il premio di settembre 2003

(doc. G8);

¨

14.10.2003: Fr. 59,90,

di cui Fr. 32,30 sono stati nuovamente imputati sul premio LCA di ottobre 2003

della ricorrente (docc. A34 e L6);

¨

14.10.2003: Fr.

295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di ottobre

2003 della ricorrente (docc. A34 e L8);

¨

14.10.2003: Fr. 295.-

(doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della

ricorrente in parte del mese di settembre ed in parte del mese di ottobre 2003,

nonché delle spese di diffida (doc. G8);

¨

14.10.2003: Fr.

59,90, di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di dicembre 2003

della ricorrente (docc. A35 e L6);

¨

07.11.2003: Fr.

295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di settembre

2003 della ricorrente (doc. A36 e L8);

¨

07.11.2003: Fr.

59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese

di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

¨

07.11.2003: Fr.

7,80 (doc. A37), che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi

del 25 luglio 2003 (doc. L6) e le spese di sollecito del 30 settembre 2003

(doc. L6) della ricorrente;

¨

07.11.2003: Fr.

59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese

di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

¨

07.11.2003: Fr. 295.-

(doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della

ricorrente per i mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

¨

07.11.2003: Fr. 59,90

(doc. A37), che sono serviti per pagare parte del premio LAMal di novembre 2003

di __________ (doc. G9);

¨

07.11.2003: Fr.

10,20, che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi del 25

luglio 2003 e le spese di sollecito del 30 settembre 2003 (docc. A37, L6 e L7);

¨

05.12.2003: Fr.

59,90 (docc. A38), che sono serviti per pagare i premi LCA di gennaio 2004

della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G6);

¨

05.12.2003: Fr.

59,90 (doc. A39), che sono serviti per pagare i premi LCA di febbraio 2004

della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨

05.12.2003: Fr.

295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di agosto

2003 dell'insorgente (doc. A36 e L8);

¨

05.12.2003: Fr. 295.-

(doc. A39), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della

ricorrente dei mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

¨

19.01.2004: Fr.

59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio

2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨

19.01.2004: Fr.

59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di marzo

2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨

05.02.2004: Fr.

59,90 (doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio

2004 della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

¨

05.02.2004: Fr. 59,90

(doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio 2004

della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

¨

10/20.02.2004: Fr.

608,65 pagati all'UEF __________ (doc. A6 del fascicolo R) di cui 546,80 sono

stati così distribuiti: Fr. 391,15 sono stati versati a saldo della franchigia

di Fr. 834,70, Fr. 35.- hanno tacitato le spese di richiamo del 19 giugno 2003,

Fr. 70.- sono serviti per pagare le spese esecutive del 6 agosto 2003 e Fr.

50,65 per quelle del 23 febbraio 2004 (docc. L8 e L9);

¨

10.03.2004: Fr.

59,90, che sono andati a scalare il debito ancora in essere per il premio

LAMal di luglio 2003 della ricorrente (docc. A44 e L8), insieme ai Fr.

21.- della tassa sull'ambiente restituiti nel luglio 2003; rimarrebbe così

ancora uno scoperto di Fr. 91,30;

Riassumendo, dal dettaglio dello stato delle

fatture del 2003 allestito dalla Cassa malati CO 1 (docc. L8 e L9) emerge che

l'assicurata ha completamente saldato i premi LAMal dei mesi di gennaio,

febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, agosto, settembre ed ottobre 2003.

Rimangono invece parzialmente scoperti i premi

relativi ai mesi di luglio 2003 (restituiti da Cassa Fr. 21.- + pagati Fr.

122,80 + Fr. 59,90 su Fr. 295.-) e di novembre 2003 (pagati Fr. 59,90 x 2 su

Fr. 295.-), mentre alcun importo è stato conteggiato quale premio di dicembre

2003. In totale, la Cassa malati sarebbe creditrice di Fr. 561,50.

Inoltre, la convenuta vanterebbe un credito

concernente le spese di richiamo (Fr. 5.-) e di diffida (Fr. 35.-) come pure

delle spese dei precetti esecutivi (Fr. 50.-) fatti spiccare nei confronti

della ricorrente, per complessivi Fr. 180.-.

Secondo il conteggio delle fatture allestito

dalla Cassa il 20 aprile 2004 (doc. L8), il suo credito (al 31 marzo 2004) nei

confronti dell'assicurata sarebbe dunque pari a Fr. 741,50.

2.6. In via

preliminare occorre porre in evidenza che la questione del pagamento dei debiti

e dell'imputazione dei pagamenti parziali va risolta alla luce del diritto

privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto delle

assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993

pag. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

Ora, nell'ambito di pagamenti di debiti, e meglio

nel sapere come imputare un pagamento dovuto rispettivamente ricevuto, di

principio vale l'accordo delle parti, altrimenti si applicano gli artt. 85-87

CO.

Gli artt. 85-87 CO fissano le regole relative

all'imputazione di un pagamento parziale su un solo debito o il pagamento

completo nei confronti di più debiti.

Giusta l'art. 86 CO chi ha più debiti verso la

stessa persona ha diritto di dichiarare, all'atto del pagamento, quale sia il

debito che intende soddisfare (cpv. 1). Ove tale dichiarazione non venga fatta,

il pagamento si imputerà al debito indicato dal creditore nella sua quietanza,

Considerandi

a meno che il debitore non faccia immediatamente opposizione (cpv. 2).

Per l'art. 87 CO ove non esista una valida

dichiarazione circa il debito estinto né una designazione risulti dalla

quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più debiti

scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se non si

procedette, al debito scaduto prima (cpv. 1). Se i debiti sono scaduti

contemporaneamente si farà una imputazione proporzionale (cpv. 2). Se poi

nessuno dei debiti è scaduto, il pagamento sarà imputato a quello che presenta

per il creditore minori garanzie (cpv. 3).

2.7

Nel caso che

qui ci occupa tornano applicabili unicamente i succitati artt. 86 e 87 CO,

poiché regolano le situazioni in cui sono presenti più debiti. In queste

circostanze, in mancanza della dichiarazione del debitore, è il creditore che

decide identificando il debito nella ricevuta. In caso di silenzio, si applica

l'art. 87 CO che fissa regole dettagliate.

La ricorrente ha prodotto tutta la necessaria

documentazione atta a comprovare gli avvenuti pagamenti dei premi e/o delle

partecipazione ai costi per i premi LAMal del 2003. Malgrado essa sia stata ben

stata allestita e sia molto chiara e dettagliata, non è tuttavia possibile

risalire, per nessun pagamento, alla sua volontà, ossia non è dato sapere se

l'assicurata abbia indicato espressamente su quali premi e/o partecipazioni

andavano accreditati gli importi pagati.

Come rilevato dalla Cassa malati (doc. XX),

infatti, i pagamenti dei premi avvenivano a mezzo sia di suoi bollettini di

versamento prestampati e referenziati (BVR), sia a mezzo di polizze vergini

compilate dall'assicurata. Capitava però pure che la ricorrente utilizzasse

delle polizze referenziate, ma in periodi diversi da quelli previsti all'uopo

dall'assicuratore.

Tale modo di agire ha comportato che la Cassa

malati abbia posto volontariamente in compensazione gli importi ricevuti man

mano con dei premi dovuti rimasti scoperti.

2.8

L'art. 8 CC

prevede che ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo

diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. A

livello cantonale, l'art. 183 CPC, a cui rimanda l'art. 23 della Legge di

procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA), riprende per intero il testo

federale e ciò nell'ottica della verosimiglianza preponderante valida nelle

assicurazioni sociali secondo consolidata giurisprudenza. Più generalmente

nell’ambito delle assicurazioni sociali, il giudice deve applicare la massima

d’ufficio e quindi ricercare autonomamente i fatti ed applicare il diritto.

Questo principio non è tuttavia assoluto, poiché non svincola comunque le parti

dal fardello della prova, ossia dalle conseguenze in caso di mancato apporto

della prova necessaria. Infatti, come precisato dal TFA al considerando 3b

della sentenza del 18 settembre 2001 nella causa B., (K 202/00),

"

(…) Celui-ci comprend en particulier l'obligation

de ces dernières d'apporter, dans la mesure où cela peut être raisonnablement exigé

d'elles, les preuves commandées par la nature du litige et des faits invoqués, faute

de quoi elles risquent de devoir supporter les conséquences de l'absence de preuves

(ATF 125 V 195 consid. 2; VSI 1994, p. 220 consid. 4; comp. ATF 125 III 238

consid. 4a à propos de l'art. 274d al. 3 CO). Car si le principe inquisitoire

dispense les parties de l'obligation de prouver, il ne les libère pas du fardeau

de la preuve: en cas d'absence de preuve, c'est à la partie qui voulait en déduire

un droit d'en supporter les conséquences (ATF 117 V 264 consid. 3), sauf si l'impossibilité

de prouver un fait peut être imputée à l'adverse partie (ATF 124 V 375 consid.

3; RAMA 1999 n° U 344, p. 418 consid. 3). Au demeurant, il n'existe pas, en

droit des assurances sociales, un principe selon lequel l'administration ou le juge

devrait statuer, dans le doute, en faveur de l'assuré (RAMA 1999 n° U 349, p.

478.

consid. 2b; DTA 1998 n° 48, p. 284). (…).".

Nelle assicurazioni sociali, come detto, il

giudice si basa, per la sua decisione, salvo disposizione contraria della

legge, sui fatti che, non potendo essere stabiliti in maniera irrefutabile,

appaiono come i più verosimili. Non è, quindi, sufficiente che un fatto possa

essere considerato quale un'ipotesi possibile. Fra tutti gli elementi di fatto

allegati, il giudice deve ritenere soltanto quelli che sembrano più probabili,

ricordando che non esiste, nel diritto delle assicurazioni sociali, il

principio secondo il quale l'amministrazione e il giudice dovrebbero statuire,

nel dubbio, a favore dell'assicurato (STFA del 18 settembre 2001 nella causa

B., K 202/00; DTF 115 V 142 consid. 8b; DTF 113 V 312 consid. 3a e 322 consid.

2a; DTF 112 V 32 consid. 1a; RCC 1986 pag. 201 consid. 2c; RCC 1984 pag. 468

consid. 3b; RCC 1983 pag. 249; RAMI 1985 pag. 21; RAMI 1984 pag. 269 consid. 1;

STFA del 27 agosto 1992 nella causa M.).

2.9

Nella

fattispecie l'onere della prova degli avvenuti pagamenti incombe all'assicurata

debitrice. Quest'ultima non ha comprovato sufficientemente di aver di volta in

volta dato alla Cassa, all'esecuzione dei pagamenti tramite la sua banca, delle

indicazioni riguardo alle modalità di accreditamento dei relativi importi.

Di conseguenza, la Cassa, laddove possibile, dava

seguito ai bollettini di pagamento referenziati anche se i periodi in cui

avvenivano i pagamenti differivano notevolmente dal mese del premio figurante

sulla polizza stessa. I versamenti eseguiti con polizze in bianco venivano

invece accreditati dove vi era uno scoperto. Ciò ha comportato diverse

dilazioni nel tempo (per esempio, il premio del mese d'agosto 2003 è stato

pagato in dicembre 2003, il premio di settembre 2003 in novembre 2003) dei

pagamenti.

In queste circostanze, a mente di questo Tribunale,

l'agire della Cassa malati rispecchia la lettera dell'art. 87 CO. Infatti, non

avendo la ricorrente indicato alcunché riguardo a quale fattura scoperta

dovesse essere ed in che modo saldata con i suoi versamenti, la resistente ha

proceduto, nel limite del possibile, ad imputare i pagamenti dell'interessata

sul premio mensile più vecchio scaduto e così di seguito.

Nel dettaglio dei pagamenti va evidenziato, in

modo particolare, che in merito al pagamento della ricorrente di Fr. 567,60

avvenuto il 12 maggio 2003 (doc. A26), l'assicurata credeva, verosimilmente, di

pagare il suo premio LAMal del mese di maggio 2003 (Fr. 295.-) e parte del

premio LAMal del marito (Fr. 272,60 su Fr. 295.-).

Quest'importo è invece stato girato dalla Cassa

malati CO 1 alla società d'incassi __________ per il pagamento di un precetto

esecutivo fatto spiccare nei confronti del marito dell'insorgente per il

mancato pagamento del premio LAMal di marzo 2002, per la partecipazione ai

costi LAMal e per le spese di sollecito (doc. A7 del fascicolo R) (doc. XV/1).

Come risulta dal citato dettaglio dello stato

delle fatture allestito dalla Cassa stessa (doc. L8), il premio LAMal di maggio

2003.

è stato quindi tacitato con il pagamento del 13 giugno 2003 che,

verosimilmente, l'assicurata credeva invece di destinare al premio di quello

stesso mese.

Il premio di giugno 2003 è stato poi saldato con

il versamento avvenuto nel mese di luglio 2003 (doc. L8), come spiegato al

considerando 2.5.

Come visto, sebbene l'insorgente abbia, con buona

regolarità, pagato mensilmente i suoi premi, gli importi versati non hanno

potuto essere, a loro volta, regolarmente accreditati mese per mese per i premi

LAMal.

2.10

Se si

considerano tutti i pagamenti effettuati da RI 1 nel 2003 a mezzo banca (docc.

A5-A45; cfr. consid.2.5.) fino all'emanazione della decisione impugnata (13

febbraio 2004), questo TCA constata che, viste le imputazioni dei pagamenti

eseguite correttamente dalla Cassa (art. 87 CO), il premio LAMal dei mesi di

luglio, novembre e dicembre 2003 non è stato effettivamente interamente pagato.

A saldo del mese di luglio mancano così Fr.

151,20.

Si osserva inoltre che per novembre fanno difetto

Fr. 175,20 e per dicembre l'intero importo di Fr. 295.-, per un ammontare

totale di Fr. 561,20 per i soli premi LAMal del 2003.

In merito a questi scoperti va ricordato che, in

virtù del citato art. 87 CO, diversi importi pagati dalla ricorrente sono stati

imputati sui suoi premi LCA, come pure sui premi LAMal ed LCA di suo marito

come da distinte agli atti (docc. G6-G9 e L5-L9).

Stante queste circostanze, è quindi più che

comprensibile, ma non per questo motivo il ricorso va accolto, che l'insorgente

fosse convinta di aver saldato tutti i premi LAMal richiesti dalla Cassa malati

per l'anno 2003 e quindi di nulla più doverle.

In conclusione, se l'insorgente avesse voluto

pagare per dei premi o periodi differenti rispetto a quelli indicati dalla

Cassa nei suoi conteggi, lo avrebbe dovuto espressamente comunicare a

quest'ultima, pena la facoltà per la stessa di scegliere – come in realtà

eseguito conformandosi alla legge (art. 87 CO) - l'ordine da seguire.

In concreto, l'oggetto del ricorso porta sia sul

saldo dei premi LAMal del terzo trimestre del 2003, ossia sugli importi rimasti

ancora scoperti per i premi dei mesi di luglio, agosto e settembre malgrado

alcuni pagamenti siano intervenuti durante il 2003, sia sulle relative spese di

richiamo e diffida accollate all'assicurata.

Da quanto precede si può quindi concludere che,

ponendoci al momento dell'emanazione della decisione su opposizione, dei premi

protestati con il PE n. __________ soltanto il mese di luglio 2003 rimane

ancora parzialmente scoperto, ossia nella misura di Fr. 151,20 (Fr.

295.

- del premio LAMal - Fr. 21.- restituiti in luglio dalla Cassa malati a

titolo di tassa sull'ambiente – Fr. 122,80 pagati il 15 luglio 2003).

L'insorgente deve ancora versare alla convenuta

quest'importo.

2.11

Nell'estratto

conto della Cassa relativo ai premi LAMal dovuti e pagati dall'assicurata dal

1° gennaio 2003 al 31 marzo 2004 (doc. XV/1), la prima fa valere anche il

mancato pagamento di diverse spese di richiamo, di incasso e per precetti

esecutivi per complessivi Fr. 335,65.

Tuttavia, per ciò che ci riguarda, al 13 febbraio

2004.

restavano ancora scoperti Fr. 35.- fatturati il 20 giugno 2003 quali spese

d'incasso (diffida), Fr. 70.- per aver fatto spiccare il 12 agosto 2003 un

precetto esecutivo, Fr. 5.- di spese per ciascuno dei richiami del 20 agosto

2003.

e del 19 novembre 2003, Fr. 35.- per le spese d'incasso del 24 settembre

2003.

e Fr. 50.- per le spese esecutive del 22 ottobre 2003 (docc. L8 e L9).

Per quanto attiene alla decisione su opposizione

in esame, resta soltanto da verificare se le spese di richiamo di Fr. 5.-

accollate all'assicurata con il primo richiamo del 20 agosto 2003 (doc. XX/16)

e le spese di diffida (Fr. 35.-) comminate alla debitrice escussa il 24

settembre 2003 (doc. XX/17) siano dovute.

In una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in

DTF 125 V 276, il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal

un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura

delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora

dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai

costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di

versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le

disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino

una regolamentazione al riguardo.

L'Alta Corte ha in particolare precisato:

"

(…)

Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich

die Kranken-kassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine entgegestehenden

Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender Hinweis auf eine

Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat das

Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in

wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw

2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. demgegenüber BGE

124.

V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht

detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein

unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender Eugster,

Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Rz. 5).

Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die Krankenkassen dem

Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung allfällige

allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der Versicherten

beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim

Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O.,

Rz. 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig

sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verurscht

hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim

Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891

S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend

BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der

Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig

ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche

Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs. 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen

(der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr.

50.

-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten

(Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der

Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche

Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und Umtriebsspesen in der Höhe

von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht. (…).".

In concreto, le Condizioni generali

dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e

dell'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa ai sensi della LAMAl

della Cassa malati CO 1, in vigore dal 1° gennaio 2003 (doc. 6), prevedono

espressamente che l'assicurato è tenuto a partecipare alle spese dovute

all'emissione dei richiami ed alla costituzione in mora a ragione,

rispettivamente, di Fr. 5.- e di Fr. 35.- (art. 17.1).

Di conseguenza, entrambe le richieste della

convenuta relative al pagamento delle spese di sollecito di Fr. 5.- e di

diffida di Fr. 35.- devono essere ammesse, siccome esplicitamente contenute

nelle predette Condizioni.

Ne discende che le spese di complessivi Fr.

40.

- possono essere postulate dalla Cassa.

2.12

Per quanto

concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato

applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag. 294 = DTF

109.

V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una Cassa di

compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione

formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse

iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver

formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali

casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

Alla luce degli argomenti sviluppati in

precedenza, poiché al momento della decisione su opposizione impugnata dalla

ricorrente il credito vantato dalla Cassa era, correttamente, pari a Fr.

191,20 (Fr. 151,20 + Fr. 40.-), la pretesa della convenuta deve essere

integralmente accolta.

Non va però dimenticato che nel frattempo, ovvero

in seguito all'emanazione della predetta decisione, la ricorrente ha pagato

diversi importi. Come emerge dal dettaglio dello stato delle fatture allestito

dalla Cassa stessa al 20 aprile 2004 (doc. L8), la scrivente Corte osserva

infatti che l'11 marzo 2004 l'assicurata ha pagato Fr. 59,90 e che la convenuta

ha accreditato detto importo sul premio LAMal del mese di luglio 2003.

Di conseguenza, lo scoperto dovuto

dall'interessata per luglio deve essere fissato a Fr. 91,30 (Fr. 295.- -

Fr. 122,80.- - Fr. 21.- - Fr. 59,90), a cui si aggiungono Fr. 40.- per le

predette spese di richiamo e d'incasso, per un debito totale di Fr. 131,30.

CO 1 potrà dunque richiedere all'insorgente

quest'importo.

Stanti le precedenti considerazioni,

l'opposizione interposta dalla ricorrente al PE n. __________ del 6 novembre

2003.

spiccato dall'Ufficio Esecuzione e Fallimenti di __________ va rigettata

in via definitiva limitatamente all'importo di Fr. 131,30.

Quanto agli interessi moratori applicati dalla

Cassa sul capitale dovuto dall'insorgente, l'art. 7 OPGA prevede a buon diritto

che essi siano del 5%, che decorrano dal primo giorno del mese in cui è insorto

il diritto e cessino alla fine del mese in cui è stato emesso l'ordine di

pagamento.

In specie, sul premio di luglio 2003, esigibile

già dall'inizio dello stesso mese, va calcolato un tasso del 5% fino alla fine

del mese durante il quale è stata emessa la presente sentenza. Tuttavia, devono

pure essere considerati i pagamenti frattanto intercorsi, per cui il tasso del

5% è calcolato su Fr. 295.- per il periodo dal 1° al 6 luglio 2003, su Fr.

274.

- (Fr. 295.- - Fr. 21.-) dal 7 al 13 luglio 2003, su Fr. 151,20 (Fr. 295.-

- Fr. 21.- - Fr. 122,80) dal 14 luglio 2003 fino al 10 marzo 2004 e su Fr.

91,20 (Fr. 295.- - Fr. 21.- - Fr. 122,80 – Fr. 59,90) dall'11 marzo 2004 fino

alla fine di questo mese (STCA dell'8 giugno 2004 nella causa G.M., Inc. n.

36.2003

).

Il ricorso di RI 1 deve quindi essere respinto ai

sensi dei considerandi.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

è respinto ai sensi del

considerando 2.12.

1.1. Di

conseguenza, RI 1 è condannata a pagare alla Cassa malati CO 1 l'importo di Fr.

91,30, oltre interessi del 5% dal 1° luglio 2003 secondo il calcolo esposto al

considerando 2.12, nonché a rimborsare alla citata Cassa le spese di richiamo e

d'incasso pari a Fr. 40.-, per un capitale totale di Fr. 131,30.

1.2. È decretato

il rigetto definitivo dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________

fatto spiccare il 6 novembre 2003 dall'UEF di __________, ma limitatamente a

Fr. 131,30.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster