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Decisione

36.2005.139

Interpretazione di un contratto assicurativo. Interpretazione dell'espressione "ortodonzia".In casu,l'estrazione dei denti del giudizio fa parte della pianificazione ortodontica dello specialista,quin

3 aprile 2006Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

I 612 citate in: CARRON, op. cit., n. 282 pag. 97; MAURER, op. cit., pag. 247).

Esse possono però essere redatte in termini generali, senza che sia necessario

enumerare i casi d'esclusione, a condizione che la categoria degli avvenimenti

esclusi sia descritta in modo sufficientemente preciso e non equivoco al fine

che non sussista alcun dubbio sull'estensione del rischio assicurato, tenendo

conto del contesto (DTF 118 II 342, JdT 1996 I 128). Visto dunque quanto

precede, l’interpretazione di una clausola - ovvero la sua valutazione alla

luce del contenuto e dello scopo del contratto - è un’operazione sempre

necessaria affinché si possa determinarne la portata (Rep. 1993 213 segg.; DTF

112 II 253 segg.; MAURER, Privatversicherungsrecht, 1986, pag. 231; DTF 116 II

345, ROELLI/KELLER, op. cit., pag. 459). Infine, si rammenta che le condizioni

generali d'assicurazione sono parte integrante del contratto d'assicurazione

(VIRET, Assurances-maladie complémentaires et loi sur le contrat d'assurance,

in: Recueil de travaux en l'honneur de la Société suisse de droit des

assurances, ed. IRAL 1997, pag. 666 segg., in particolare pag. 673).

5. Con

l'assicurazione __________ in oggetto le parti hanno voluto prevedere il

versamento di prestazioni, da parte dell'assicuratore nei confronti della

stipulante, qualora l’attrice necessitasse di cure particolari non prese a

carico, o solo in parte, dall'assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

La questione verte

sull'obbligo dell'assicuratore di versare all'attrice il 50% o l'80% del costo del trattamento odontoiatrico fatturato dal dr. med.

dent. __________ (Fr. 1'831,20).

In virtù della copertura __________ e delle summenzionate CC, la percentuale

dei costi che CV 1 si deve assumere dipende dalla catalogazione della cura

dentaria che il citato medico dentista ha prestato all'attrice dal 24 settembre al 23 novembre 2004. Siccome questo

Tribunale non ha constatato una reale e comune intenzione delle parti a

proposito del significato delle cure ortodontiche e se l'estrazione dei denti

del giudizio, quando collaterale a cure ortodontiche, rientri in tale branca

odontoiatrica, occorre ricercare il senso che attrice e

convenuta potevano e dovevano dare, in buona fede, all'espressione "ortodonzia" usata in applicazione del

principio dell'affidamento (DTF 126 III 388 consid. 5a, DTF 126 III 25 consid.

3c, DTF 126 III 59 consid. 5b). Va quindi interpretato il contenuto delle

Condizioni Complementari sulla scorta dei princìpi giurisprudenziali sopra

esposti.

6. Contrariamente

a quanto sostiene l'assicuratore, la categoria "ortodonzia" va

intesa in un'accezione ampia e quindi nel senso suggerito e capito dall'attrice.

L'ortodonzia è la

correzione della posizione dei denti ed un ortodonzista dapprima diagnostica l'errato sviluppo dei mascellari e la

posizione irregolare dei denti, poi pianifica nel tempo le cure da

intraprendere ed infine decide il tipo di trattamento da adottare, inclusi gli

eventuali apparecchi (baffo, lip-bumper, monoblocco, apparecchio fisso),

tenendo sotto regolare controllo l'evolversi del trattamento. Da questo punto di vista, la descrizione delle

prestazioni che le CC danno dell'ortodonzia è corretta. Altrettanto corretta appare la lista degli

interventi di chirurgia dentaria presi a carico al 50% da CV 1, fra i quali v'è l'estrazione chirurgica di denti del giudizio, compresa l'anestesia,

le radiografie necessarie ed il trattamento successivo.

Per quanto attiene al

caso concreto, occorre sapere in quale di queste due categorie inserire l'intervento d'estrazione chirurgica di denti del giudizio consigliata dall'ortodonzista nell'ambito di una cura ortodontica e quindi quando sia finalizzata alla correzione della posizione dei

denti e non ad eliminare patologie.

D'avviso del TCA, nel caso di specie, l'estrazione chirurgica dei quattro ottavi effettuata dal dr. med.

dent. __________ va considerata come un intervento facente parte di un

trattamento ortodontico. Come tale essa va quindi presa a carico dall'assicuratore nella misura dell'80% dei costi fatturati dal medico

dentista, fermo restando l'applicazione

della tariffa vigente per la LAMal.

Contrariamente a

quanto ritiene la convenuta, l'importante

indicazione dello specialista secondo cui all'attrice era consigliata l'estrazione di tutti e quattro i denti del giudizio non va ignorata,

ma pone per contro in atto, nel caso concreto, l'eccezione ad una normale chiamata in causa dell'assicuratore nella misura del 50%. L'estrazione dei denti del giudizio faceva infatti

parte della pianificazione ortodontica dello specialista. La necessità di

ricavare dello spazio all'interno

della cavità orale di AT 1 era, per lo specialista, una condizione

indispensabile per portare a termine il trattamento ortodontico messo in atto

da diversi anni. L'ortodonzista

intendeva così prevenire un affollamento dei denti (doc. A1), che altrimenti

avrebbe potuto pregiudicare e quindi vanificare tutte le cure ortodontiche

effettuate fino ad allora, come pure una corretta masticazione dell'assicurata.

Nel caso in esame si

deve concludere che l'estrazione

dei denti del giudizio dell'attrice

collaterale alla cura ortodontistica e finalizzato al successo della stessa,

quindi parte integrante dell'attività di correzione della posizione dei denti,

deve rientrare nella fase di "trattamento" necessaria nell'ambito dell'attività del dott. med. Picco,

alla stessa stregua della diagnosi, della pianificazione e dei controlli che

seguono il corso di una cura ortodontica. Il TCA osserva comunque che se l'indicazione non fosse stata ortodontica, l'assunzione dei costi sarebbe stata del 50%, fino a Fr. 1'000.- al massimo per anno.

7. Da

quanto precede discende che, a fronte delle necessità di cura che si sono

manifestate nel corso del trattamento ortodontico a cui l'attrice è stata sottoposta, l'estrazione dei denti del giudizio non

rientri nella categoria degli interventi di chirurgia dentaria, bensì dell'ortodonzia. Pertanto, l'assicuratore è tenuto a corrispondere l'80% delle prestazioni offerte ed assicurate

dalla copertura complementare __________ secondo la tariffa LAMal, anziché il

50% già riconosciuto e versato il 27 dicembre 2004 (doc. A2).

CV

1 non ha portato - come le incombeva secondo procedura, a fronte degli elementi

probatori addotti da parte attrice (in specie la fattura del dott. __________ adeguatamente

dettagliata e specificata) - elementi a comprova della non conformità della

fatturazione del dott. __________ alla tariffa vigente.

Vanno quindi ritenuti

i punti esposti nella fatturazione 574 ai quali va applicata la tariffa LAMal

pari a CHF 3,10 il punto (convenzione tariffaria tra SSO e - ora- Médisuisse

che rinvia all'accordo sul valore del punto tra medesime parti). Ciò per un

totale di CHF 1'779.40. Nella fattura vanno anche conteggiate e ritenute le

prestazioni (per complessivi 6,5 punti) relative alla fluorazione ed a

prestazioni dell'igienista non avendo CV 1 comprovato la loro estraneità

all'intervento posto in essere dal dott. __________. In altri termini la fatturazione

rende verosimile e comprova tale necessità e connessità; circostanza non

adeguatamente contestata da CV 1.

All'importo di CHF

1'779,40 vanno aggiunti i medicamenti applicati ed il materiale di profilassi

per CHF 23.10. Il tutto per complessivi CHF 1'802.50.

L'importo dovuto da CV

1 è quindi di CHF 1'442.-- e non CHF 840,80. CV 1 dovrà versare a AT 1 e, per

essa minorenne, al padre RA 1 l'importo di CHF 601,20 pari alla differenza tra

quanto dovuto (CHF 1'442.--) e quanto sin qui versato.

La petizione va

accolta parzialmente. Sebbene sia vincente in causa, all'attrice non vanno assegnate ripetibili

siccome non patrocinata.

8. L'art.

43 della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG) prevede il ricorso

per riforma al Tribunale federale per violazione del diritto federale. L'OG

contempla in particolare la possibilità di adire il Tribunale Federale contro

giudizi cantonali (art. 48 OG) in procedure di carattere non pecuniario in

ambiti specifici (art. 44 OG). Rispettivamente è ammissibile il ricorso per

riforma in procedure pecuniarie in specifici ambiti del diritto senza riguardo

al valore pecuniario (art. 45 OG).

L'art. 46 OG precisa

che

" Nelle cause civili per altri diritti di carattere

pecuniario, il ricorso per riforma è ammissibile solo quando, secondo le

conclusioni delle parti, il valore litigioso davanti all'ultima giurisdizione

cantonale raggiungeva ancora 8'000 franchi almeno."

In concreto, il valore

litigioso è rappresentato dalla differenza fra il 50% di Fr. 1'681,60 che l'assicuratore ha già riconosciuto all'attrice e l'80%

della fattura totale di Fr. 1'831,20

che quest'ultima pretende. L'importo controverso è manifestamente

inferiore ai succitati Fr. 8'000.-. Gli estremi per interporre un eventuale

ricorso per riforma al Tribunale Federale di Losanna non sono quindi dati.

9. Secondo

l'art. 49 cpv. 2 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente

all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze civili concernenti

disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione, perciò

s'impone di notificare all'autorità di sorveglianza anche la presente sentenza.

Per questi

motivi

dichiara e

pronuncia

1.- La

petizione è parzialmente accolta ai sensi dei considerandi.

Considerandi

2.

- Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato. Non si assegnano ripetibili.

3.

- Intimazione

alle parti ed all'UFAP, Berna.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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