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Decisione

36.2005.84

Richiesta di esonero dall'obbligo di assicurarsi in Svizzera contro le malattie. Esame delle condizioni poste dall'art. 2 cpv. 8 OAMal e del contenuto delle prestazioni dell'assicuratore estero.

6 febbraio 2006Italiano45 min

Source ti.ch

Fatti

i dipendenti di organizzazioni internazionali e di Stati esteri.

3Può estendere

l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in

particolare a quelle che:

a. esercitano un’attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo

prolungato;

b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in

Svizzera".

L'art. 1

cpv. 1 OAMal precisa in proposito che

"

1Le persone

domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile

svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conformemente all’articolo 3 della

legge."

2.4. L'art. 3

cpv. 2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio federale di prevedere eccezioni

all'obbligo di assicurazione, segnatamente per le persone che possono godere

dei privilegi del diritto internazionale, in particolare i dipendenti di organizzazioni

internazionali e di stati esteri.

Facendo

uso della delega di cui all'art. 3 cpv. 2 LAMal, il Consiglio federale ha

emanato l'art. 2 OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di

assicurazione. Tale disposto ha subito un'importante modifica con l'entrata in

vigore, il 1° giugno 2002, degli "Accordi bilaterali tra la Comunità

europea ed i suoi Stati membri da una parte e la Confederazione svizzera

dall'altra" (RS 0.142.112.681).

In

concreto trova applicazione l’art. 2 cpv. 8 OAMal che prevede:

" Art.

2 Eccezioni all'obbligo d'assicurazione

(…)

8A domanda, sono esentate dall'obbligo d'assicurazione

le persone a cui l'assogget­tamento all'assicurazione svizzera provoca un netto

peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi e che a

causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono stipulare

un'assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a condizioni

difficilmente sostenibili. La domanda dev'essere cor­redata di un attestato scritto

dell'organo estero competente che dia tutte le informa­zioni necessarie.

L'interessato non può revocare l'esenzione o la rinuncia all'esen­zione senza

un motivo particolare."

2.5. Per quanto

concerne l'applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal va rammentato che nella citata

sentenza del 4 febbraio 2004 (36.2003.14), questo Tribunale ha confermato la

conformità dell'art. 2 cpv. 8 OAMal alla LAMal e al diritto europeo.

Il TCA,

circa l'applicazione di questa norma, ha in particolare affermato:

" A

proposito dell'interpretazione del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta

Corte emerge innanzitutto che, prima di accordare un eventuale esonero

dall'assicurazione obbligatoria e dunque prima di esaminare se i presupposti

dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati (netto peggioramento della protezione

assicurativa o della copertura dei costi, impossibilità di stipulare

un'assicurazione complementare equiparabile a causa dello stato di salute e/o

età oppure possibilità ma solo a condizioni difficilmente sostenibili), occorre

innanzitutto accertare se l'assicurato può mantenere le coperture assicurative

estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro

Paese per le cure di base.

Se vi è una possibilità in tal senso, un esonero è escluso.

Infatti, l'art. 2 cpv. 8 OAMal, che prevede un'eccezione

all'obbligo assicurativo, e va dunque interpretato restrittivamente, va inteso

nel senso che un esonero assicurativo è possibile se, oltre alle condizioni

enumerate nella norma, l'assicurato non può mantenere l'assicurazione estera

più estesa per le prestazioni non coperte dall'assicurazione obbligatoria

Svizzera.

In altre parole se l'assicurato all'estero beneficia di una

copertura più estesa rispetto a quella cui avrebbe diritto in Svizzera che

comprende, per ipotesi, l'assicurazione per la camera privata, prima di

concedere l'esonero, l'amministrazione deve verificare se l'interessato può

mantenere presso l'assicuratore estero unicamente la copertura per la camera

privata e resiliare tutte le coperture per le quali esiste una prestazione in

Svizzera.

Solo ove ciò non fosse possibile, andrebbe applicato l'art. 2 cpv.

8 OAMal. Per cui, contrariamente all'opinione dell'IAS, che interpreta

estensivamente il disposto dell'ordinanza, le eccezioni sono numericamente

ridotte e circoscritte.

Infatti le persone che beneficiano di assicurazioni più estese

all'estero, prima di poter invocare l'esonero previsto dall'art. 2 cpv. 8

OAMal, devono comprovare di essere impossibilitate a mantenere unicamente le

coperture non assicurabili in Svizzera.

In un secondo tempo, se effettivamente viene comprovata la

necessità di resiliare l'intera copertura assicurativa, l'amministrazione dovrà

esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati.

Anche in questo caso la norma va interpretata restrittivamente.

Innanzitutto l'esonero dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso

unicamente se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e

quantitativamente meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole

effettuare una valutazione complessiva e globale della situazione e, solo se

l'assicurazione estera permette una copertura nettamente più estesa rispetto a

quella prevista dalla LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la

prima condizione ("l'assoggettamento in Svizzera provoca un netto

peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi").

Infine, se anche questo requisito sarà adempiuto,

l'amministrazione dovrà esaminare l'ultima condizione, ossia stabilire se a

causa dell'età e/o dello stato di salute dell'interessato non è possibile

stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a quella estera o è

possibile solo a condizioni estremamente difficili.

Solo se tutte le sopra citate condizioni sono adempiute l'assicurato

può beneficiare dell'esonero.

La possibilità di ottenere l'esenzione dall'assicurazione

obbligatoria appare di conseguenza assai limitata."

2.6. Nel caso di specie l’insorgente,

cittadino __________ al beneficio di un permesso di dimora di tipo __________,

in Ticino fino al 20 aprile 2004, che in data 3 agosto 2001 è stato vittima di

un incidente sportivo che ha comportato la frattura della mandibola e la

rottura di parte della dentatura, è assicurato in __________ presso la __________,

dove beneficia della copertura delle cure di base e di prestazioni

complementari quali, in particolare, quella per le spese dentarie (__________)

e quella per il ricovero in reparto semiprivato (__________).

L’amministrazione, dopo

aver accertato che le prime due condizioni (“esistenza di una copertura

assicurativa estera e impossibilità di mantenere unicamente le coperture non

assicurabili in Svizzera”) sono adempiute ha esaminato se l’estensione

della copertura assicurativa estera è nettamente migliore rispetto a quella

prevista dalla LAMal.

L’IAS ha respinto la

richiesta di esenzione dall’obbligo assicurativo in Svizzera, poiché le

prestazioni assicurate all’estero non sono nettamente superiori a quelle

previste dalla LAMal. Infatti, pur ammettendo che per quanto concerne le

prestazioni in ambito dentario in __________ la copertura è più ampia, l’UAM

ritiene invece che nell’ambito delle cure ambulatoriali la copertura non è

nettamente più estesa, ma al massimo equivalente a quella svizzera.

Per le cure ospedaliere,

anche se effettivamente l’assicuratore estero copre i costi della cura

stazionaria in una camera “semiprivata” (2 letti), l’amministrazione

rileva come non si tratta di una copertura nettamente più estesa di quella

prevista dalla LAMal, a differenza di quanto avrebbe ritenuto se l’assicuratore

avesse coperto le spese di un ricovero in camera privata.

Infine,

per quanto concerne la copertura assicurativa in istituti per anziani, rilevato

che la copertura non è illimitata (cfr. formulario TI 12, domanda 5) l’amministrazione

afferma che “è certamente inferiore a quanto previsto dalla legislazione

elvetica, che garantisce immediatamente la copertura illimitata nel tempo delle

prestazioni in istituto, senza il vincolo di commisurazione delle prestazioni

erogate alla previa formazione di un capitale “di riserve d’invecchiamento” (il

che significa che se tale capitale fosse basso, lo standard ordinario di

prestazioni in Svizzera potrebbe non essere riconosciuto dall’assicuratore

estero, o esserlo in maniera del tutto insufficiente rispetto all’ordinamento

elvetico). Già per questo motivo si può concludere che la copertura

d’assicurazione beneficiata dalla parte resistente non solo non è nettamente

superiore a quanto previsto dalla LAMal, ma non è nemmeno equivalente. Ergo,

verosimilmente già solo per questo motivo, un’istanza di esenzione che si fonda

sull’art. 8 cpv. 2 OAMal deve essere respinta.” (decisione del 26 aprile

2005, doc. 10)

L’insorgente,

allegando uno scritto dell’assicuratore __________, contesta le affermazioni

dell’amministrazione.

Innanzitutto

la Cassa estera, per quanto concerne le cure ambulatoriali, afferma che “non

esistono “prestazioni più elevate” dell’assicurazione malattia svizzera. Il

nostro contratto assicurativo privato offre ampie prestazioni per tutti i

servizi sanitari necessari, forniti da medici o anche da naturopati e

fisioterapisti. Inoltre, su prescrizione, forniamo prestazioni per farmaci e

materiale di pronto soccorso, medicamenti, trasporti di emergenza, rimedi-senza

limitazione agli importi fissi!, lenti correttive della vista in misura molto

ampia (fino a 125 euro per la montatura e fino a 155 euro per le lenti

monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali – ogni due anni, in caso di

variazione dell’acutezza visiva anche più frequentemente). Inoltre la copertura

assicurativa privata include le prestazioni __________ per provvedimenti

previdenziali in base a programmi che vanno oltre a ciò, fino a un importo di

500.-- euro ogni due anni.” (doc. 8).

Circa le

cure ospedaliere l’assicuratore estero afferma che queste includono “sia

prestazioni generali ospedaliere in misura completa, sia prestazioni per la

camera a 2 letti – anche se questa soluzione non è considerata “standard”

per un ospedale, ma ottenibile solo contro specifico corrispettivo.”

Inoltre l’assicurato “ha la libera scelta dell’ospedale ed è assicurato

specificatamente anche per “prestazioni mediche private”, vale a dire, è

possibile un rimborso speciale del medico e, in caso di necessità medica, anche

oltre i limiti della tariffa valida in __________ per i medici. Per quanto ne

sappiamo, nel quadro dell’assicurazione malattia svizzera, sono consentiti

soltanto i “forfait” abituali come i forfait giornalieri, i forfait specifici

Considerandi

ai reparti o i forfait di casi orientati alla diagnostica.”

Per

quanto le prestazioni odontoiatriche, l’assicuratore rileva che “qui esiste

una chiara differenza di prestazioni tra l’assicurazione malattia obbligatoria

della Svizzera e la nostra copertura assicurativa per malattie privata. Mentre

in Svizzera non avviene quasi nessun rimborso (a prescindere da pochi casi

strettamente delimitati) per i provvedimenti di cure odontoiatriche e di

protesi dentaria, la Sua copertura assicurativa per malattie privata della __________

prevede un’ampia copertura assicurativa e quindi un rimborso per le protesi per

un ammontare pari all’80% dei relativi costi. I provvedimenti di cure

odontoiatriche e di ortodontia sono coperti addirittura al 100%. A nostro modo

di vedere, questa differenza deve essere tenuta in considerazione!”

Infine

l’assicuratore accenna alla riserva d’invecchiamento dell’assicurazione privata

in __________. “Il premio dell’assicurazione malattia svizzera è

completamente fissato per legge. Il premio viene calcolato in base alla

formazione effettiva del danno sotto forma di premi a testa, quindi in base ai

costi per prestazioni mediche trasmesse direttamente ai soci. A nostro modo di

vedere, con questo procedimento di ripartizione non vengono costituite riserve.

Se i premi incassati non sono più sufficienti, vengono aumentati i premi stessi

o eventualmente ridotte le prestazioni. Nell’assicurazione malattia privata in __________,

l’assicurato compone personalmente la propria copertura assicurativa. Il premio

viene commisurato in base all’entità della copertura assicurativa. A questo si

aggiunge la distinzione in base all’età e al sesso della persona da assicurare.

Stando ai fatti empirici, i costi che si verificano tra uomo e donna e nei

singoli stadi di età sono differenti. Così risultano premi individuali che,

oltre a un premio per le spese per la copertura dei costi correnti di malattia,

includono anche una percentuale di risparmio per il finanziamento dei premi

durante la vecchiaia. A questo processo di formazione del capitale spetta un

ruolo importante a motivo del progresso medico e del conseguente aumento delle

aspettative di vita. Viene risparmiato fino al 40% del Suo premio per poter

mantenere pagabile la Sua copertura assicurativa anche durante la vecchiaia. La

riserva d’invecchiamento risparmiata in precedenza in caso di risoluzione è

irrimediabilmente persa. Il nostro reparto matematico ha calcolato l’attuale

valore del capitale fittizio della Sua riserva d’invecchiamento. La Sua perdita

in caso di risoluzione ammonta a 20.350,96 euro.”

2.7

Come visto

l’art. 2 cpv. 8 OAMal va interpretato restrittivamente. L'esonero

dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso, in particolare, unicamente

se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente

meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione

complessiva e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera

permette una copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla

LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento

in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o

della copertura dei costi").

In concreto come emerge

dalle prese di posizione delle parti e dai documenti agli atti, la copertura

prevista dall’assicuratore estero non può essere definita qualitativamente e

quantitativamente migliore di quella svizzera.

Va innanzitutto rilevato

che nell’ambito delle cure ambulatoriali le prestazioni tra le due assicurazioni

si equivalgono.

Certo, per quanto concerne

il rimborso delle lenti correttive per la vista, l’assicuratore __________

prevede prestazioni leggermente superiori (fino a 125 euro per la montatura,

fino a 155 euro per le lenti monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali,

ogni due anni e in caso di variazione dell’acutezza visiva anche più

frequentemente, mentre la legislazione elvetica prevede il rimborso del costo

delle lenti ogni 5 anni).

Tuttavia, a differenza

dell’assicuratore __________ (cfr. doc. AB1: “Ausserdem

beinhaltet der private Versicherungsschutz der __________ Leistungen für

Vorsorgemassnahmen nach gesetzlich eingeführten Programmen, sowie auch darüber

hinausgehende Vorsorgemassnahmen bis zu einem Betrag von 500,- EUR alle zwei

Jahre”), la LAMal non conosce, di principio, un plafonamento a livello di

ammontare in ambito di misure di prevenzione (art. 12 OPRe).

Per

contro, la circostanza che la copertura assicurativa privata include le

prestazioni “per provvedimenti previdenziali in base a programmi introdotti

legalmente e anche a provvedimenti previdenziali che vanno oltre a ciò, fino a

un importo di 500.—euro ogni due anni”, non può esser considerato un

vantaggio a favore dell’assicuratore __________, nella misura in cui l’interessato,

in Svizzera, può sottoscrivere diversi sistemi di previdenza (II pilastro,

pilastro 3a e 3b, ecc.) al di fuori dell’assicurazione di base.

Circa

l'asserita limitazione della libertà di scelta poiché l'assicurazione __________

permetterebbe una copertura supplementare per tutte le prestazioni ambulatorie,

anche all'estero, va rilevato che, notoriamente, il catalogo delle prestazioni

in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di temere una riduzione della

qualità delle prestazioni offerte.

In questo ambito

l’assicuratore __________, complessivamente, non prevede prestazioni nettamente

superiori.

Per quanto concerne gli

interventi in caso di ricovero stazionario, la copertura __________ è

leggermente superiore, in quanto è prevista l’assunzione dei costi in caso di

ricovero in reparto semiprivato. Inoltre l’assicuratore ha

attestato che “Zudem haben Sie freies Krankenhauswahlrecht und sind auch

speziell für “privatärztliche Leistungen” versichert, d. h. eine spezielle

Vergütung des Arztes ist möglich und zwar bei medizinischer Notwendigkeit auch

über Höchstgrenzen der in __________ geltenden Gebührenordnung für Aertze

hinaus. Im Rahmen der Schweizer Krankenversicherung sind unseres Wissens nur

die üblichen „Pauschalen“ wie Tagespauschalen, abteilungsspezifische Pauschalen

oder diagnoseorientierte Fallpauschalen zulässig!“ (doc. AB1)

Tuttavia, come giustamente

rileva l’IAS, notoriamente la maggior parte dei nosocomi in Svizzera dispone di

due soli letti già nella divisione comune, per cui gli standard, de facto, non

divergono.

Solo in caso di copertura

dei costi in camera privata vi sarebbe stata una copertura qualitativamente e

quantitativamente migliore.

Circa le

cure all'estero, va rammentato che l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di

recarsi all'estero se una prestazione prevista agli articoli 25 capoverso 2 e

29.

della legge non può essere effettuata in Svizzera o se ci si trova

all'estero in caso di urgenza.

Ciò vale

a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi

bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento

(CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma analoga (cfr. art. 22

del regolamento (CE) 1408/71).

Per cui,

considerato che, notoriamente, le cure fornite in Europa in generale ed in

Svizzera in particolare, di principio, sono di alto livello, questo TCA deve

concludere che non vi è un netto peggioramento delle condizioni assicurative se

gli interessati sono tenuti ad assicurarsi obbligatoriamente in Svizzera e non

hanno più la possibilità di scegliere liberamente dove ottenere le proprie

prestazioni all'estero (cfr. anche STCA del 20 settembre 2004 nella causa S.,

inc. 36.2004.62-63).

Per quanto concerne la

copertura dei costi in caso di soggiorno presso una casa di ricovero per

anziani, le prestazioni previste dall’assicuratore __________ sono nettamente

inferiori.

Infatti, dal formulario TI

12.

elaborato dall’IAS e da compilare dagli assicuratori esteri allo scopo di

sincerarsi se le condizioni dell’esonero sono adempiute, intitolato “Erklärung

über private Krankenversicherungsdeckung mittels Privatversicherer”, emerge

che l’autorità estera competente, alla domanda 5, “Sieht die Police die

Deckung der Krankheitskosten im Falle eines dauernden Aufenthalts des

Versicherten in einem Alters- oder Pflegeheim vor ?” ha risposto „Nur

teilweise: nicht im Altersheim (vgl. __________)“.

L’assicuratore svizzero assume

invece le stesse prestazioni previste in caso di cura ambulatoriale e a

domicilio e può convenire con la casa di cura rimunerazioni forfetarie (art. 50

LAMal). La copertura prevista dall’assicuratore __________ è pertanto

inferiore, in questo ambito, rispetto a quella Svizzera.

Per quanto concerne la

circostanza che l’assicuratore __________ prevede una specie di previdenza

vecchiaia, ossia un capitale che viene accumulato e che sarà utilizzato per

diminuire l’ammontare dei premi una volta raggiunta la pensione, va rilevato

che questa non è una prestazione inerente le cure in caso di malattia, bensì

una diversa modalità di pagamento dei premi dovuta alla circostanza che, mentre

in Svizzera tutti gli adulti oltre i 25 anni pagano lo stesso premio (giovani e

anziani, donne e uomini, cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal), in __________ l’ammontare

del premio dipende dall’età, dal sesso e da altri fattori (cfr. doc. AB1). La

differenza nel sistema di finanziamento dell’assicurazione malattia non è

tuttavia un criterio per stabilire se l’assicurazione estera è qualitativamente

e quantitativamente migliore dell’assicurazione svizzera. L’art. 2 cpv. 8 OAMal

prevede infatti l’esenzione in caso di netto peggioramento della protezione

assicurativa o della copertura dei costi, ma non del sistema di finanziamento

dell’assicurazione stessa.

Solo le prestazioni

nell’ambito della cura dei denti sono superiori rispetto a quelle previste

dalla legislazione elvetica.

Complessivamente,

tuttavia, le prestazioni offerte dall’assicuratore estero non sono

qualitativamente e quantitativamente migliori di quelle svizzere. Non vi è

infatti un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura

dei costi in caso di passaggio dall’assicuratore __________ all’assicuratore

svizzero.

Un esonero

dall’assicurazione obbligatoria non può pertanto trovare accoglimento in questa

sede.

Il ricorso va

pertanto respinto.

La richiesta di

restituzione dei premi già versati, nonché degli interessi, non di competenza

dell’IAS, è invece irricevibile in mancanza di una decisione in merito della

Cassa malati presso il quale l’interessato è affiliato.

2.8

L’assicurato chiede

l’assunzione di numerose ulteriori prove. In particolare richiama l’incarto

36.2003.14

da questo Tribunale, il suo incarto dall’IAS e dalla __________ del

Canton __________, nonché dalla Cassa malati __________ la documentazione

relativa ai premi assicurativi da lui pagati dal 1° giugno 2002 comprovante i

singoli importi e le date di pagamento (doc. IV).

In concreto, il TCA ha

acquisito agli atti sia il precedente incarto 36.2003.14, sfociato nella

sentenza del 4 febbraio 2004, sia l’incarto prodotto dall’IAS in sede di

risposta.

Per contro risulta

superfluo richiamare gli atti dall’assicuratore __________, in quanto, come

visto, la richiesta di restituzione dei premi e del pagamento degli interessi è

irricevibile e pertanto è ininfluente la questione a sapere quando sono stati

pagati i premi e da quando decorrono eventuali interessi.

Per quanto concerne il

dossier dell’assicurato depositato presso il Canton __________, va rilevato che

l’amministrazione cantonale decide in perfetta autonomia non dovendosi fare

influenzare da eventuali decisioni in senso contrario di altre autorità per

periodi differenti. Anche in questo caso il richiamo dell’incarto

dell’interessato si rivela superfluo.

Questo TCA rinuncia

pertanto all’assunzione di ulteriori prove ed in particolare di quelle chieste

dall’interessato.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento

anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale

modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

La richiesta

di assumere altre prove va respinta.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso,

nella misura in cui è ricevibile, é respinto.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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