36.2006.182
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20 marzo 2007Italiano20 min
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Numero d'incarto:
36.2006.182
Data decisione, Autorità:
20.03.2007, TCA
Titolo:
Rescissione di un contratto assicurativo LCA. Le CGA sono parte integrante del contratto.Sottoscrivendo il contratto,l'assicurato è legato alle CGA che esso contiene. Dalla ricezione del contratto,l'assicurato ha 4 settimane di tempo per chiederne la rettifica. Risoluzione del contratto dopo 5 anni.
CONOSCENZA DELLE CONDIZIONI GENERALI
DISDETTA
PRESTAZIONI COMPLEMENTARI
RECESSO DAL CONTRATTO ASSICURATIVO
art. 1 CO
art. 3 LCA
art. 12 LCA
Raccomandata
Incarto n.
36.2006.182
TB
Lugano
20 marzo 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Tanja Balmelli, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sulla petizione del 23 settembre
2006 di
RI 1
contro
Cassa malati CO 1
in materia di assicurazione complementare
contro le malattie
ritenuto in fatto
Fatti
A. Con
il 1° marzo 1994 RI 1 è stato affiliato alla Cassa malati CO 1 per le coperture
complementari __________ e __________ (doc. A5). Nel 2002 l'assicurato beneficiava delle assicurazioni
complementari __________, __________ e __________ (doc. 1), per un premio
mensile di Fr. 104,40 (polizza n. __________).
Il 27 novembre 2002 (doc.
A4) RI 1 ha ricevuto dall'assicuratore, datata 11 novembre 2002, una proposta
di cambiamento per il 2003 che lo invitava a cambiare le coperture assicurative
a favore di nuovi prodotti (__________, __________ e __________) meno cari (Fr.
113.-) rispetto al premio mensile che avrebbe pagato nel 2003 per le coperture
in essere (Fr. 123,30). Entro la scadenza della validità di questa proposta, il
30 novembre 2002, l'assicurato l'ha accettata, confermando implicitamente di
aver ricevuto le nuove Condizioni Generali d'Assicurazione (CGA) valide dal 1° gennaio 2003. Inoltre egli ha precisato
sul modulo prestampato di risposta che "Accetto solo se la copertura
vale per tutta la CH". Il 6 gennaio 2003 (doc. 5) CO 1 ha allestito la
polizza n. __________ con le nuove coperture.
B. Il
19 settembre 2006 (doc. 6) l'assicurato,
con il sussidio di terzi, ha comunicato la sua volontà di sciogliere il
contratto (polizza assicurativa n. __________) per il 31 dicembre 2006. La
richiesta è stata rifiutata il 20 settembre 2006 (doc. A3) perché non rispettosa
del "il termine di preavviso di 6 mesi, per la fine di un anno civile.",
considerato inoltre che la durata iniziale del contratto – per i prodotti
scelti dall'interessato – era
di cinque anni.
Il 23 settembre 2006
(doc. A1) l'assicurato ha
riproposto la propria domanda di disdetta con effetto al 31 marzo 2007 ed il 26
settembre seguente (doc. 8) l'assicuratore
gli ha comunicato che la disdetta era valida soltanto per il 31 dicembre 2007,
ossia per la fine di un anno civile.
C. Sempre
in data 23 settembre 2006 (doc. I), l'assicurato ha chiesto a questo Tribunale di riconoscergli il diritto
di disdire la sua polizza assicurativa per il 31 marzo 2007 "come da
primo contratto stipulato nel 1993.".
Il 31 ottobre 2006
(doc. V) l'assicuratore ha
proposto di respingere la petizione poiché le CGA del 2003 applicabili alle
nuove coperture valide dal 1° gennaio 2003 prevedono una durata minima contrattuale
di 5 anni. Pertanto, queste assicurazioni complementari non possono essere
validamente disdette prima del 31 dicembre 2007, come d'altronde figura sulla polizza stessa.
L'attore non ha prodotto nuovi mezzi di prova
(doc. VI).
considerato in
diritto
in ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove), perciò il TCA può decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STFA del 21
luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
nel merito
Considerandi
2.
Il
TCA deve determinare il diritto
dell'attore di poter
validamente disdire per il 31 marzo 2007 la sua polizza assicurativa n. __________
relativa alle tre coperture __________, __________ e __________ in essere dal
1° gennaio 2003.
L'attore sostiene che, in applicazione delle
CGA del 1993, egli possa procedere in tal senso, siccome non sarebbe mai stato
avvisato che le nuove CGA del 2003, ricevute insieme alla nuova polizza n. __________
in vigore dal 1° gennaio 2003, sostituissero le precedenti. Quindi, non si
ritiene vincolato ad alcun termine minimo di validità contrattuale di cinque
anni decorrente dal 2003. In conformità delle CGA del 1993, infatti, sarebbe
sufficiente dare la disdetta con tre mesi d'anticipo, ciò che porta la rescissione del settembre 2006 a fissarsi al 31 dicembre 2006 ed al massimo, se
proprio deve essere data con sei mesi di preavviso come sostiene l'assicuratore, al 31 marzo 2007.
Dal canto suo l'assicuratore evidenzia in primo luogo che l'attore non ha mai messo in discussione la
polizza del 6 gennaio 2003 entro le quattro settimane previste dall'art. 12 LCA, perciò il suo contenuto
sarebbe all'ora attuale incensurabile.
Inoltre, questa polizza menziona espressamente che sono applicabili le CGA del
2003.
e che la validità contrattuale ha inizio il 1° gennaio 2003 e scade il 31
dicembre 2007. In virtù dell'art.
9.
CGA del 2003, infatti, la disdetta non può essere data prima di cinque anni e
deve essere comunicata per iscritto almeno sei mesi prima della scadenza,
fissata al 1° gennaio.
3.
Le
Condizioni generali d'assicurazione
prodotte dall'attore (doc. A5),
valide per tutte le classi d'assicurazione
scelte, sono entrate in vigore il 1° gennaio 1993, annullano e sostituiscono le
condizioni precedenti; inoltre si applicano dalla data d'entrata in vigore a tutti i casi in corso.
Le Condizioni __________
delle singole coperture assicurative scelte dall'attore non contemplano disposizioni particolari sulla
disdetta del contratto assicurativo, ma rinviano, implicitamente, alle predette
CGA.
L'art. 28 CGA intitolato
"Dimissioni" prevede che ogni dimissione debba essere inoltrata per
lettera raccomandata (cpv. 1). Per il capoverso 2, gli assicurati possono
dimissionare dalla cassa per il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre o 31 dicembre
con un preavviso di 6 mesi. La modifica delle quote non permette di derogare a
questa regola. Determinante la data del ricevimento dell'avviso delle dimissioni. Secondo il
capoverso 3, sono riservate le disposizioni delle condizioni __________ d'assicurazione.
L'art. 9 delle CGA del 1997 prodotte dall'assicuratore (doc. 2) tratta della disdetta
del contratto. Secondo il suo capoverso 1, lo stipulante può disdire il
contratto mediante preavviso di tre mesi per raccomandata per la fine di ogni
anno d'assicurazione. La
disdetta del contratto è valida se notificata alla cassa al più tardi il giorno
che precede l'inizio del
termine di tre mesi; fa fede il timbro postale (cpv. 2). Dal canto suo la cassa
rinuncia al suo diritto di disdetta in caso di sinistro, eccetto i casi di
abuso o di tentativi d'abuso
dell'assicurazione (cpv. 3).
Secondo le CGA del
2003.
(edizione 01.2003), su riserva degli artt. 9 e 10 e fatta eccezione delle
categorie __________ e __________, il contratto è concluso per tutta la vita
dell'assicurato.
Giusta l'art. 9 CGA "Risoluzione da parte dello
stipulante", oltre alle disposizioni dell'art. 42 LCA e dopo un termine di 5 anni, lo stipulante può risolvere
il contratto per la data di una scadenza del premio, a condizione di avvisare CO
1.
per iscritto almeno 6 mesi prima di tale scadenza.
In caso di modifica
della tariffa dei premi (art. 10 CGA), CO 1 è autorizzata a proporre l'adattamento del contratto a partire dalla
prossima scadenza del premio. I nuovi premi saranno comunicati allo stipulante
almeno 25 giorni prima della loro entrata in vigore; costui disporrà allora
della facoltà di rescindere il contratto – unicamente per la parte modificata o
nella sua totalità – al più tardi il giorno precedente la scadenza del premio.
Il predetto art. 42
LCA concerne il danno parziale che, se realizzato, dà diritto all'assicuratore ed allo stipulante di recedere
dal contratto al più tardi al pagamento delle indennità pretese dallo stipulante
nei confronti del primo.
Anche le Condizioni __________
per l'assicurazione malattie complementare (C__________) non prevedono disposizioni
specifiche per la disdetta contrattuale ma si rifanno, implicitamente, alle
summenzionate CGA.
4.
Il
TCA deve verificare quali delle Condizioni Generali d'Assicurazione indicate siano applicabili alle tre coperture __________,
__________ e __________ di cui beneficia l'attore dal 1° gennaio 2003.
L'attore sostiene che siano ancora quelle del
1993, dato che non è stato avvisato di una soluzione diversa. L'assicuratore ritiene, per contro, che
applicabili siano soltanto le CGA del 2003.
L'art. 3 LCA relativo
al formulario di proposta d'assicurazione, nel suo tenore vigente fino al 31
dicembre 2006 trattandosi di una fattispecie realizzatasi nel 2003, prevedeva
quanto segue:
" Le condizioni generali d'assicurazione devono
essere inserite nel formulario di proposta rilasciato dall'assicuratore o
consegnate al proponente prima ch'egli abbia inoltrato il formulario contenente
la sua proposta. (cpv. 1)
Ove non si osservi questa prescrizione il proponente non è vincolato
alla proposta. (cpv. 2).".
Le CGA sono parte
integrante del contratto d'assicurazione (TC VS in RUA XVII n. 27 citata in: Carrė, op. cit., pag. 120 ad art.
3.
LCA; Viret, Assurances-maladie
complémentaires et loi sur le contrat d'assurance, in: Recueil de travaux en
l'honneur de la Société suisse de droit des assurances, ed. IRAL 1997, pag. 666
segg., in particolare pag. 673). Sottoscrivendo la proposta d'assicurazione
l'assicurato si sottomette alle condizioni che essa contiene (TD di Lenzburg in
RUA V n. 14/38/40 citata in: Carrė,
op. cit., pag. 120 ad art. 3 LCA). Lo scopo della consegna delle CGA è quello
di dare al proponente la possibilità di prendere conoscenza delle disposizioni
contrattuali prima di impegnarsi con la propria firma. Una comunicazione
orale delle CGA non è sufficiente, tanto che spetta all'assicuratore provare di
aver consegnato al proponente le CGA (TC VS in RVJ 1974 pag. 46). Il proponente
che, negligentemente, non prende conoscenza delle CGA evocate nel formulario di
proposta d'assicurazione deve sopportarne le conseguenze e non può prevalersi
della mancata conoscenza del loro contenuto. Esiste quindi un dovere
dell'assicurato di prendere conoscenza delle clausole del contratto
(TCommerciale BE in RUA IV n. 120). Infatti, l'ignoranza del tenore delle CGA
da parte dell'avente diritto non costituisce una scusa per quest'ultimo (TC VS
in RVJ 1974 pag. 46). Inoltre, l'assicurato rimane legato dalle CGA quando esse
sono menzionate sulla proposta che ha firmato, fintanto che egli non dimostra
chiaramente che esse non gli sono state consegnate (TC SG in RUA XIX n. 47).
L'agente assicurativo, qualunque sia la portata dei suoi poteri, ha il dovere
d'informare l'assicurato sul senso e la portata di una disposizione delle CGA
che non sarebbe chiara per lui (STF in RUA XV n. 72).
5.
In
concreto, la questione della ricezione delle CGA e delle Condizioni __________
d'assicurazione da parte
dell’attore non è in discussione. Lo stesso ha peraltro ammesso di avere avuto
soltanto tre giorni di tempo per leggere le 19 pagine componenti le nuove condizioni
d'assicurazione, ossia l'edizione 01.2003.
A mente del TCA, è quindi pacifico che quest’ultimo ha
preso atto delle citate Condizioni prima di sottoscrivere l'offerta del 30 novembre 2002.
Lo scritto
accompagnatorio alla proposta di cambiamento inviato all'attore l'11 novembre 2002 (doc. A4) è intitolato "Proposta di cambiamento per le sue assicurazioni malattia
complementari
Condizioni
d'assicurazione per il 2003".
Dopo aver rammentato
che le condizioni d'assicurazione sono quelle edite nel 2003 dalla convenuta,
elenca i vantaggi per l'assicurato
optando per i nuovi prodotti assicurativi offerti. In grassetto ed inserito in
un rettangolo figura inoltre l'invito a volere attentamente leggere le
condizioni d'assicurazione annesse.
Con l'apposizione della crocetta sull'apposita
casellina del formulario della proposta di cambiamento da ritornare all'assicuratore, l'attore ha accettato "la vostra proposta di cambiamento senza
questionario sullo stato di salute. Dal 1° gennaio 2003, beneficerò delle nuove
coperture assicurative complementari come indicato qui sopra con un premio
mensile di Fr. 113.00. Aspetto la mia nuova polizza d'assicurazione e confermo di avere ricevuto
le condizioni d'assicurazione.".
In merito a quest'ultima affermazione – seppure prestampata e
non apposta manualmente dall'assicurato
– va osservato che allegato alla predetta proposta assicurativa c'era infatti la "Raccolta delle
condizioni d'assicurazione
relative ai nuovi prodotti LCA di CO 1 ",
edizione 01.2003, che include sia le CGA che le C__________ per ogni copertura (doc.
A4).
6.
Conformemente
alla giurisprudenza, con la sottoscrizione della proposta assicurativa in
oggetto l’attore deve quindi essere considerato legato alle CGA/C__________ del
2003.
Infatti, in virtù del summenzionato
art. 3 LCA, egli aveva il dovere di prendere conoscenza di tutte le
clausole del nuovo contratto. Apparentemente, RI 1 non ne ha preso conoscenza,
leggendole attentamente, ed ha comunque firmato la proposta assicurativa. L'attore deve ora sopportare le conseguenze di
tale mancanza di conoscenza effettiva delle condizioni fissate dalle
CGA/C__________ del 2003, ed in particolare dall’art. 9 CGA.
Non è lecito fare
implicitamente valere – a posteriori - la non conoscenza delle
condizioni assicurative, non costituendo giuridicamente l'ignoranza di questi
aspetti una valida attenuante o scusante.
È inoltre opportuno osservare
che dalla ricezione del contratto assicurativo – in particolare la polizza assicurativa
LCA n. __________ ricevuta presumibilmente nel mese di gennaio 2003, siccome
datata 6 gennaio -, l’attore avrebbe avuto ancora quattro settimane di tempo
per impugnarlo (art. 12 LCA) chiedendone la rettifica, qualora il contenuto dello
stesso non avesse coinciso con quanto convenuto con la proposta d'assicurazione (doc. 5).
Ora, come osservato da
CO 1, pur avendone avuta la possibilità, l'assicurato non ha agito in tal
senso, per esempio esigendo l'applicazione
delle CGA del 1993. Questa sua richiesta, sostenuta soltanto con la petizione,
appare pertanto tardiva.
Va ancora evidenziato
che la stessa polizza assicurativa menziona espressamente come le CGA del 2003 siano
alla base delle tre coperture complementari scelte dall’assicurato. Vi figura,
infatti, l'inizio del
contratto: 1° gennaio 2003, la scadenza del contratto: 31 dicembre 2007, la
scadenza principale dei premi: 1° gennaio, il modo di pagamento: mensile e,
soprattutto, il rinvio all'edizione
delle CGA 2003.
Pertanto, l'assicurato avrebbe dovuto attivarsi e
verificare se le Condizioni generali e __________ gli garantivano tutto quanto
convenuto per iscritto con l'assicuratore.
Nel caso di importanti differenze – come si è poi rivelata essere la situazione
reale -, lo stipulante avrebbe potuto ancora interpellare l'assicuratore al
fine di modificare il contratto, vi è infatti discordanza fra la lettera dell'art.
28.
CGA del 1993, dell'art. 9 CGA
del 1997 e dell'art. 9 CGA del
2003, tutte norme relative alla disdetta del contratto. Ciò non è stato
tempestivamente fatto.
7.
Stante
quanto precede, le parti sono vincolate dal 1° gennaio 2003 dal contratto assicurativo
n. __________ - che ha sostituito il precedente n. __________ - secondo i
termini contemplati dalla polizza assicurativa del 6 gennaio 2003 (doc. 5).
Pertanto, alla base di questo contratto vi sono unicamente le Condizioni
Generali d'Assicurazione nell'edizione 01.2003.
A questo proposito, va
esaminata la censura dell'attore
secondo cui, effettivamente, queste ultime CGA non dicono nulla su un eventuale
annullamento e sostituzione delle precedenti con queste nuove. Per contro, le
summenzionate CGA del 1993 recano espressamente, come visto, questa dicitura
(cfr. consid. 3). Ecco il motivo per il quale, a mente dell'assicurato, esse sarebbero ancora
attualmente vigenti.
Questa argomentazione
viene a cadere alla luce di quanto fin qui esposto. Inoltre non va dimenticato
che le tre coperture valide dal 2003 sono diverse rispetto a quelle precedenti,
seppure il contenuto di questi nuovi prodotti appaia simile. Il nome del
prodotto è cambiato, le prestazioni offerte dall'assicuratore anche, come pure le condizioni per poterne beneficiare.
Peraltro, le C__________
del 2003 sono rette dalle CGA del 2003, in virtù dell'art. 1 cpv. 1.1 CGA secondo cui i diritti e gli obblighi dello
stipulante e dell'assicurato
sono definiti nella polizza d'assicurazione
e nelle condizioni d'assicurazione.
Non va infine
dimenticato che, consensuale, il contratto d'assicurazione è perfetto quando le
parti, reciprocamente ed in modo concordante, hanno manifestato la loro volontà
(art. 1 CO). Proprio come occorso nel caso in esame, quando l'attore il 30 novembre 2002 ha sottoscritto
la proposta di cambiamento d'assicurazione,
accettando i nuovi prodotti e le relative condizioni d'applicazione.
8.
Resta
infine da esaminare quando l'assicurato
può disdire validamente il suo contratto assicurativo.
Giusta l'art. 9 CGA del 2003, come visto, la
risoluzione del contratto da parte dell'attore, stipulato a vita, può avvenire soltanto dopo la
decorrenza di un termine di cinque anni, oppure se si è realizzato un danno
parziale che ha dato luogo all'elargizione
di un'indennità all'assicurato (art. 42 LCA) o, ancora, se vi è
stata una modifica della tariffa dei premi (art. 10 CGA). L'applicazione di quest'ultimo disposto va esclusa, poiché non v'è stato alcun aumento tariffale né nel
corso del 2006 né per il 2007. Anche la seconda ipotesi appare inapplicabile in
concreto, non essendosi realizzato un danno parziale che ha dato luogo ad un
versamento di prestazioni all'attore
da parte dell'assicuratore.
La base giuridica
affinché l'attore possa disdire
il suo contratto LCA va ricercata nel contratto. Una disdetta deve quindi
pervenire a CO 1 entro il 30 giugno 2007 ed ha effetto al 31 dicembre 2007. L'assicurato ha già annunciato a CO 1 questa
sua volontà con gli scritti del 19 (doc. 9) e del 23 settembre 2006 (doc. A1) e
l'assicuratore è già al
corrente che il contratto in questione rimarrà in essere soltanto fino al 31
dicembre 2007.
Stanti così le cose,
la richiesta dell'attore di poter
validamente rescindere la polizza assicurativa n. __________ per il 31 marzo
2007.
deve essere integralmente respinta.
9.
Con
il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore La legge federale sul Tribunale federale
del 17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art. 132 cpv. 1
LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale
federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si applica
soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in
vigore.
A proposito della materia qui in questione (causa di
diritto civile), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia civile (art.
72.
cpv. 1 LTF; cfr. anche l’art. 72 cpv. 2 LTF, che elenca quali altre
decisioni soggiacciono al ricorso in materia civile). Giusta l'art. 74 cpv. 1
lett. b LTF, nelle cause a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile
soltanto se il valore litigioso ammonta a CHF 30'000.-.
Quando il valore litigioso non raggiunge questo
importo, il ricorso è ugualmente ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF). Per
l’art. 75 cpv. 1 LTF, il ricorso è ammissibile contro le decisioni pronunciate
dalle autorità cantonali di ultima istanza e dal Tribunale amministrativo
federale.
L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere
la violazione del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett.
b), dei diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposizioni
cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni
popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett. e). A norma dell’art. 97
cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è
stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai
sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per
l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di
prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono
ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF).
Il ricorso contro una decisione deve essere depositato
presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale
della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Per l'art. 100 cpv. 7 LTF, il ricorso
per denegata o ritardata giustizia può essere interposto in ogni tempo. Di
regola, il ricorso non ha effetto sospensivo (art. 103 cpv. 1 LTF). Nei limiti
delle conclusioni presentate, il ricorso ha effetto sospensivo in materia
civile se è diretto contro una sentenza costitutiva (art. 103 cpv. 2 lett. a
LTF). Secondo l'art. 105 LTF, il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui
fatti accertati dall'autorità inferiore, riservato il caso in cui l'accertamento
è stato fatto in modo inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'articolo
95.
Giusta l'art. 107 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale non può andare oltre le
conclusioni delle parti.
Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il
ricorso ordinario in materia civile, è aperta la via del ricorso sussidiario in
materia costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF, con questo ricorso
può essere censurata la violazione di diritti costituzionali. A proposito del
ricorso in materia costituzionale, va evidenziato come, affinché sia
ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il
valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di
eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima
istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto costituzionale
(cfr., a questo proposito, Bernard Corboz,
Introduction à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319
segg., in particolare pag. 351 segg.).
Nella fattispecie, il
valore litigioso è rappresentato dall'importo massimo complessivo che l'attore è chiamato a versare all'assicuratore convenuto fino al 31 dicembre 2007 - ossia per la
durata minima di cinque anni del contratto prevista dall'art. 9 CGA del 2003.
Ritenuto che per l'anno 2006 l'attore ha pagato un premio mensile di Fr. 113.- e che lo stesso
importo è valido anche per il 2007 (diversamente, ciò avrebbe altrimenti dato
modo all'assicurato di
rescindere già per il 31 dicembre 2006 il contratto in oggetto senza attendere ancora
un anno), manifestamente il limite massimo dei premi LCA che egli dovrà ancora versare
a CO 1 per il periodo aprile-dicembre 2007 (siccome chiede che la disdetta sia
valida al 31 marzo 2007, accetta quindi di pagare fino a quel momento i premi
dovuti) non è superiore ai succitati Fr. 30'000.-.
Trattandosi di una
causa di carattere pecuniario, non sono quindi dati gli estremi per interporre
un eventuale ricorso in materia civile al Tribunale Federale sulla base del
valore litigioso (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF).
Il ricorso è
ugualmente ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).
Infine, secondo l'art.
49.
cpv. 2 LSA, i tribunali svizzeri devono trasmettere gratuitamente
all'autorità di sorveglianza una copia di tutte le sentenze civili concernenti
disposizioni del diritto in materia di contratto d'assicurazione; s'impone
perciò di notificare all'autorità di sorveglianza anche la presente sentenza.
Per questi
motivi
dichiara e
pronuncia
1.
La
petizione è respinta.
2.
Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.
3.
Comunicazione
alle parti ed all'UFAP, Berna.
Contro il presente
giudizio è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione.
L'atto di ricorso, in
3.
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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