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Decisione

36.2006.19

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

15 marzo 2007Italiano57 min

Source ti.ch

Fatti

I

ricorrenti chiedono inoltre di valutare la chiamata in causa dell’Ufficio

federale della sanità pubblica affinché, alla luce della perizia contabile,

modifichi o confermi la decisione di approvazione dei premi 2006.

Gli

insorgenti, con riferimento agli interventi di __________ e __________ in

occasione di una conferenza stampa tenutasi il 27 settembre 2005, rilevano che

anche le autorità cantonali ritengono ingiustificato l’aumento generalizzato

dei premi di cassa malati nel Canton Ticino (doc. I, 36.2006.18+19).

1.3. Con risposte

dell’8 febbraio 2006 l’assicuratore chiede in via principale che i ricorsi siano

dichiarati irricevibili in quanto gli insorgenti si limitano a contestazioni di

carattere generale. In via subordinata propone la reiezione dei ricorsi con

argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in corso di motivazione

(doc. III, 36.2006.18+19).

1.4. Lo stesso

giorno il Giudice delegato del TCA ha chiesto alla Cassa malati di indicare il

nome dell’organo di revisione a norma dell’art. 86 OAMal (doc. V).

1.5. Il 14

febbraio 2006 CO 1 ha trasmesso a questo Tribunale una copia, scaricata

direttamente dal sito __________, del rapporto di gestione 2005 e del rapporto

del revisore del conto di gruppo (doc. VI).

1.6. Il 20

febbraio 2006, ritenendo insoddisfacente la risposta dell’assicuratore, il

Giudice delegato ha chiesto di rispondere alla domanda posta l’8 febbraio 2006

(doc. VII).

1.7. Il 28

febbraio 2006 l’assicuratore ha indicato il nome del revisore, aggiungendo che CO

1 non intende svincolare l’organo di revisione dal segreto d’ufficio che gli

incombe (doc. VIII).

1.8. Il 9 marzo

2006 il Giudice delegato del TCA ha posto delle domande all’Ufficio della sanità

pubblica (doc. IX), al Dipartimento della sanità e della socialità (doc. X) e

all’organo di revisione (doc. XI).

1.9. Con decreti

del 15 marzo 2006 il Giudice delegato del TCA ha tolto l’effetto sospensivo ai ricorsi

(doc. XII e XI).

1.10. Il 16 marzo

2006 il revisore ha chiesto una proroga (doc. XIII), concessa dal TCA (doc.

XIV).

1.11. Il 22 marzo

2006 l’IAS ha risposto alle domande poste dal TCA, allegando numerosa

documentazione (doc. XV).

1.12. Il 23 marzo

2006 l’Ufficio federale della sanità pubblica ha indicato di ritenere di poter

rispondere alle domande nel corso del mese di aprile (doc. XVI).

1.13. Con fax del

27 marzo 2006 l’IAS, richiamato l’art. 21a LAMal, ha chiesto al TCA di non

sottoporre alle parti la documentazione inviata, poiché contenente dati

estremamente riservati (doc. XVII).

1.14. Il 13 aprile

2006 ha trasmesso al TCA la ritrascrizione fedele delle risposte fornitegli dal

revisore (doc. XIX).

1.15. In data 19

aprile 2006 il TCA ha chiesto all’assicuratore la trasmissione dell’originale

delle risposte (doc. XX), pervenute il 2 maggio 2006 (doc. XXI + bis).

1.16. Il 24 maggio

2006 l’Ufficio federale della sanità pubblica, scusandosi per il ritardo, ha

precisato di poter rispondere entro il 9 giugno 2006.

1.17. Con scritto

del 12 giugno 2006 l’Ufficio federale della sanità pubblica ha risposto alle

domande poste dal TCA (doc. XXII + allegati).

1.18. In data 19

giugno 2006 il TCA ha chiesto ulteriori spiegazioni all’Ufficio della sanità

pubblica (doc. XXIII).

1.19. Con scritto

del 23 giugno 2003 l’IAS ha trasmesso la versione anonimizzata della

documentazione trasmessa al TCA (doc. XXIV).

1.20. Dopo esser

stato sollecitato (doc. XXV), il 24 luglio 2006 l’Ufficio federale della sanità

pubblica ha risposto anche alle ulteriori domande poste dal Tribunale (doc.

XXVI).

1.21. Chiamata dal

TCA, in data 27 luglio 2006, ad autorizzare per iscritto l’invio delle risposte

dell’organo di revisione ai ricorrenti (doc. XXVII), la Cassa malati ha

risposto negativamente il giorno seguente (doc. XXIX).

1.22. Con decreti

del 28 luglio 2006 il Giudice delegato del TCA ha deciso che lo scritto del 3

aprile 2006 dell’organo di revisione sarebbe stato sottoposto ai ricorrenti per

una presa di posizione a crescita in giudicato del decreto (doc. XXX).

1.23. L’11

settembre 2006 CO 1 ha confermato di non aver interposto ricorso contro i

citati decreti (doc. XXXI).

1.24. Con scritti

15 settembre 2006 il TCA ha informato le parti di tutti gli accertamenti

effettuati ed ha concesso loro un termine scadente il 3 ottobre 2006 per

visionare presso la cancelleria del Tribunale, durante gli usuali orari

d’ufficio, la documentazione non riservata (doc. XXXII).

1.25. Il 27

settembre 2006, rispettivamente il 29 settembre 2006, RI 1 e l’assicuratore hanno

visionato gli atti ed hanno ricevuto copia di parte della documentazione (doc.

XXXIII, XXXIII e XXXIV).

1.26. Con

osservazioni del 29 settembre 2006 RI 1 ha chiesto di poter visionare lo

scritto del 23 giugno 2006 dell’IAS al TCA in forma non anonimizzata per la

parte che concerne CO 1 (doc. XXXV), mentre l’assicuratore ha ribadito la sua

posizione (doc. XXXVI).

1.27. Con decreto

del 5 ottobre 2006 il Giudice delegato del TCA ha respinto la richiesta del

ricorrente di poter visionare la documentazione dell’IAS in forma non

anonimizzata, ha trasmesso al ricorrente le osservazioni di CO 1 per conoscenza

ed ha dichiarato chiusa l’istruttoria (doc. XXXVII).

1.28. Il 16 ottobre

2006 RI 1 ha interposto ricorso di diritto amministrativo al TFA contro il

predetto decreto, chiedendo che lo scritto del 23 giugno 2006 dell’IAS sia

trasmesso alle parti nella forma non anonimizzata limitatamente alla parte

concernente CO 1 e che l’istruttoria, riservato quanto emergerà dalle

osservazioni del ricorrente, sia chiusa (doc. XXXVIII).

1.29. Con scritti

del 19 dicembre 2006 (doc. XLI) e del 5 febbraio 2007 (doc. XLII), il Giudice

delegato del TCA ha chiesto al TFA di poter conoscere i tempi di evasione del

ricorso, ritenuta l’attualità della questione e la pendenza, innanzi al TCA, di

numerosi ricorsi contro l’aumento dei premi.

1.30. Con sentenza

dell’8 febbraio 2007 (ricevuta dal TCA il 26 febbraio 2007, K 127/06), l’Alta

Corte ha giudicato inammissibile il ricorso di RI 1, non potendosi prevalere di

un danno irreparabile, affermando:

"

4.2. (… omississ … ). In applicazione dei

principi giurisprudenziali suesposti (consid. 3.2), si deve piuttosto ritenere

che il rifiuto di accesso alla documentazione non anonimizzata disposto dal

giudice delegato cantonale nel caso di specie non causa al ricorrente un danno

irreparabile. Non vi è in particolare motivo di pensare che la documentazione

chiesta dall’insorgente rischi di andare persa. Né sono per il resto

ravvisabili motivi di economia processuale che giustificherebbero eventualmente

l’immediata impugnazione della decisione incidentale per il rischio di dovere

altrimenti ripetere l’intera procedura (sentenza inedita 2A.444/1995 del 13

agosto 1996, consid. 1a; Gygi, op. cit., pag. 142). L’insorgente potrà, se del

caso (si veda tuttavia la giurisprudenza sviluppata da questo Tribunale in

materia: DTF 131 V 66 segg.), impugnare il rifiuto di consultazione del testo

personalizzato nell’ambito di un eventuale ricorso contro il giudizio sul

merito che verrà reso dal Tribunale cantonale.

4.3. Stante quanto precede, non potendo il ricorrente

prevalersi di un danno irreparabile, il ricorso si avvera irricevibile."

in

diritto

In

ordine

2.1. L'art. 72

del Codice di procedura ticinese (CPC), applicabile in virtù del rinvio al

diritto sussidiario dell'art. 23 della Legge di procedura davanti al TCA,

prevede che il giudice può ordinare la congiunzione di azioni:

a) quando

sia dato un caso di litisconsorzio e una delle azioni non sia riservata ad

altro giudice per ragione di materia;

b) quando,

essendo dirette contro un medesimo convenuto, derivino dal medesimo fatto o

atto giuridico.

Nell'evenienza

concreta, visto che i ricorsi presentati dai due ricorrenti (marito e moglie) sono

diretti contro due decisioni derivanti dal medesimo fatto giuridico (aumento

del premio della stessa Cassa malati) e pongono le medesime richieste

giuridiche, è accertata la connessione tra loro. Per economia processuale, le

procedure ricorsuali sono dunque congiunte in un unico procedimento giudiziario

(cfr. SVR 2005 AHV N. 15 pag. 48; STFA del 26 agosto 2005 nella causa L., C

23/04 e C 26/04; STFA del 4 agosto 2005 nella causa A. e B., K 150/04 e

K 151/04;

DTF 128 V 126; DTF 127 V 157; DTF 127 V 33; STFA del 16 ottobre 2000 nella

causa K., S., S., K 52/00, K 53/00, 54/00 consid. 1; STFA del 29 settembre 1998

nella causa B., K 139+142/97, consid. 1; DTF 123 V 215 consid. 1).

2.2. Nelle sue

risposte l’assicuratore dubita della ricevibilità dei ricorsi, poiché gli

insorgenti si sarebbero limitati a chiedere informazioni di carattere generale

nell’ambito della fissazione del premio assicurativo concernente tutti gli

assicurati di CO 1.

A

torto.

Infatti, gli

assicurati, nei propri ricorsi di 5 pagine, fanno valere di ritenere l’aumento

del premio eccessivo e spiegano i motivi per i quali hanno chiesto

all’assicuratore di fornire le motivazioni che hanno portato la Cassa a

chiedere un importo nettamente maggiore rispetto a quello dell’anno precedente.

I ricorrenti contestano in particolare la circostanza che l’assicuratore non

avrebbe fornito loro i dati finanziari necessari per accertare l’avvenuto

aumento dei costi sanitari.

I

ricorsi, motivati, soddisfano sia i requisiti posti dall’art. 61 lett. a LPGA

(“il ricorso deve contenere, oltre alle conclusioni, una succinta relazione

dei fatti e dei motivi invocati”) sia dall’art. 1a LPTCA (“l’atto di

ricorso deve essere redatto in lingua italiana su carta semplice e contenere

l’indicazione della decisione querelata [lett. a], una concisa esposizione dei

fatti [lett. b], una breve motivazione [lett. c] e le conclusioni del

ricorrente [lett. d]”).

Il

TCA deve pertanto entrare nel merito delle impugnative.

Nel

merito

2.3. Per l’art.

60 cpv. 1 LAMal l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è

finanziata secondo il sistema della ripartizione delle spese. Gli assicuratori

costituiscono riserve sufficienti per sopperire ai costi delle malattie già

insorte e garantire la solvibilità a lungo termine.

A norma

dell’art. 60 cpv. 2 LAMal il finanziamento dev’essere autosufficiente. Nel

bilancio, gli assicuratori devono esporre separatamente gli accantonamenti e le

riserve per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Gli

assicuratori tengono un conto d’esercizio distinto per l’assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’anno contabile corrisponde all’anno

civile. I premi e le prestazioni concernenti i casi di malattia e d’infortunio

devono essere indicati separatamente (art. 60 cpv. 3 LAMal).

Per

l’art. 60 cpv. 4 LAMal, il Consiglio federale emana le necessarie disposizioni,

segnatamente sulla tenuta della contabilità, l’esposizione e il controllo dei

conti, la costituzione delle riserve e i collocamenti di capitale.

Come emerge dal Messaggio

del 6 novembre 1991 del Consiglio federale, FF 1992 I 65, in particolare pag.

96 e seguenti (commento all’art. 52 LAMal; ora art. 60), il legislatore ha

deciso di mantenere il sistema della ripartizione delle spese, in vigore

vigente LAMI:

" Il sistema della ripartizione delle spese attualmente in vigore

nell'assicurazione malattia sociale va mantenuto. Ciò significa che le spese

correnti devono di regola essere coperte dalle entrate correnti. Gli

assicuratori devono dunque fissare i loro premi in modo da poter coprire le

prestazioni dovute per uno stesso periodo. Il bilancio annuo permetterà di

constatare se si procede effettivamente in questo modo. Tuttavia, gli

assicuratori dovranno pure costituire riserve sulla

base dalle loro entrate. Si distinguono due specie di riserve: le

riserve per malattie già manifestatesi, vale a dire per gli impegni esistenti

che non sono ancora soddisfatti al momento della presentazione dei conti (provvigioni)

e le riserve che devono generalmente garantire a lungo termine gli impegni e la

solvibilità dell'assicuratore.

Dal principio menzionato al capoverso 2 (secondo il quale il

finanziamento deve essere autonomo) risulta chiaramente che l'assicurazione

obbligatoria delle cure medico- sanitarie può essere finanziata solo dalle

entrate provenienti da questa stessa assicurazione e che gli assicuratori

devono distinguere il finanziamento di questo tipo d'assicurazione da quello di

altre assicurazioni da essi praticate. Per questo motivo è prescritto che, nel

bilancio che l'assicuratore deve stabilire per l'insieme delle sue attività, le

riserve destinate all'assicurazione obbligatoria delle cure medico- sanitarie

devono figurare separatamente dalle altre riserve nella colonna dei passivi.

Non si esige invece che l'assicuratore giustifichi separatamente i suoi attivi

( titoli, ecc.) riferibili ai diversi rami d'assicurazione.

Contrariamente alla precedente registrazione al bilancio,

comprendente l'insieme delle attività dell'assicuratore, il capoverso 3 esige

un conto d'esercizio speciale per l'assicurazione obbligatoria delle cure

sanitarie. Ciò non presenta problemi particolari per le parti contabili più

importanti, vale a dire i premi e le prestazioni. Quanto alle entrate e alle

spese che non possono essere nettamente separate dalle altre assicurazioni (interessi,

spese d'amministrazione), l'assicuratore può procedere ad approssimazioni circa

la loro ripartizione, comunque corrispondenti alla realtà.

Il capoverso 4 precisa che spetta al Consiglio federale emanare le

disposizioni necessarie riguardanti il sistema di finanziamento e l'esposizione

dei conti. Queste disposizioni concernono in particolare la tenuta della

contabilità, l'esposizione dei conti (struttura dei conti, ecc.), il controllo

dei conti (organi di controllo dell'assicuratore,

controlli eseguiti dall'autorità di vigilanza), la costituzione

delle

riserve (importi, principi di valutazione) e gli investimenti di

capitale."

A questo

proposito l’art. 78 cpv. 1 OAMal prevede che gli assicuratori devono garantire

l’equilibrio tra le entrate e le uscite per un periodo di finanziamento di due

anni. Devono inoltre disporre costantemente di una riserva di sicurezza.

Per

l’art. 78 cpv. 4 OAMal la riserva di sicurezza dell’assicuratore deve, secondo

l’effettivo dei membri dell’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie, corrispondere per esercizio annuo almeno al 20% dei premi

dovuti fino a 250'000 assicurati e al 15% oltre i 250'000 assicurati.

L’art. 78

cpv. 5 OAMal prevede che gli assicuratori con meno di 50'000 assicurati devono

riassicurarsi. E’ fatta salva l’assicurazione facoltativa d’indennità

giornaliera.

2.4. Giusta

l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri

assicurati. Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote

dai propri assicurati premi uguali (cpv. 1).

L'assicuratore

può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e

le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L’Ufficio

federale stabilisce in modo unitario le regioni per l’insieme degli

assicuratori (cpv. 2).

Per gli

assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (minorenni), l'assicuratore

deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età

superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di

assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3).

Il

Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al capoverso 3

(cpv. 3bis).

Per gli

assicurati residenti in uno Stato membro della Comunità europea, in Islanda o

in Norvegia i premi sono calcolati in funzione dello Stato di residenza. Il

Consiglio federale emana prescrizioni sulla determinazione e l’incasso dei

premi di questi assicurati (cpv. 4). L'ammontare dei premi dell'assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio

federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in

merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura

d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5).

Per

l’art. 81 cpv. 1 OAMal gli assicuratori tengono una contabilità distinta per

l’assicurazione sociale malattie. Gli oneri e i proventi devono essere

contabilizzati separatamente per:

a.

l’assicurazione obbligatoria ordinaria delle

cure medico-sanitarie;

b.

ogni forma particolare d’assicurazione ai sensi

dell’art. 62 della legge;

c.

l’assicurazione indennità giornaliera.

A norma

del cpv. 2 gli assicuratori che tengono una contabilità distinta per

l’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera (art. 75 cpv. 2 LAMal),

devono poter presentare i risultati annui di ogni contratto collettivo.

L’UFSP

può dare istruzioni circa la tenuta della contabilità. In mancanza

d’istruzioni, sono applicabili gli articoli 662a e 957 a 963 CO (art. 81 cpv. 3

OAMal).

Per

l’applicazione dell’assicurazione malattie sociale, gli assicuratori approntano

in comune un piano contabile uniforme e regole uniformi per la tenuta della

contabilità che sottopongono per approvazione all’UFSP. Se approvati, essi

vincolano tutti gli assicuratori. Se gli assicuratori non possono accordarsi in

merito, il dipartimento, sentito il Dipartimento federale di giustizia e

polizia, emana le necessarie direttive (art. 82 OAMal).

Ogni

assicuratore deve costituire accantonamenti per casi di assicurazione non

liquidati, concernenti:

a.

l’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie;

b.

l’assicurazione d’indennità giornaliera.

Nel conto

d’esercizio corrente, gli assicuratori rettificano gli accantonamenti esposti a

bilancio se non corrispondono ai bisogni effettivi calcolati secondo i costi

dell’anno precedente (art. 83 OAMal).

Per

l’art. 84 cpv. 1 OAMal i costi di amministrazione dell’assicurazione malattie

devono essere ripartiti tra:

a.

l’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie;

b.

l’assicurazione d’indennità giornaliera;

c.

le assicurazioni complementari e le altre forme

d’assicurazione.

Questa

ripartizione va effettuata secondo gli oneri effettivi (art. 84 cpv. 2 OAMal).

Gli

assicuratori devono presentare all’UFSP, entro il 30 aprile dell’anno seguente,

il bilancio, i conti di esercizio e il rapporto di gestione relativi all’anno

contabile precedente. La risoluzione di approvazione dei conti da parte

dell’organo competente dell’assicuratore può essere trasmessa più tardi, ma non

oltre il 30 giugno (art. 85 cpv. 1 OAMal).

Per

l’art. 85 cpv. 2 OAMal gli assicuratori devono presentare all’UFSP, entro il 31

luglio dell’anno contabile corrente, il preventivo per l’anno contabile

seguente.

Il

bilancio, i conti d’esercizio e il preventivo vanno presentati mediante i

formulari stabiliti dall’UFSP (art. 85 cpv. 3 OAMal).

A norma

dell’art. 85a cpv. 1 OAMal ogni anno gli assicuratori pubblicano un documento

che comprende in particolare il rapporto di gestione sull’esercizio trascorso,

i dati principali per ramo assicurativo e i dati di cui all’articolo 31

capoverso 2.

Essi

mettono il documento a disposizione di ogni persona interessata (art. 85a cpv.

2 OAMal).

Per

l’art. 86 cpv. 1 OAMal ogni assicuratore designa un organo di revisione esterno

e indipendente, che disponga di approfondite conoscenze nel campo

dell’assicurazione malattie.

Possono

fungere da organo di revisione:

a.

i revisori con particolari qualifiche

professionali ai sensi dell’articolo 727b CO e relative disposizioni

d’applicazione;

b.

per gli assicuratori con meno di 10000

assicurati: anche le persone seguenti se hanno esercitato durante almeno 5

anni:

1.

contabili con diploma federale,

2.

fiduciari con diploma federale.

3.

titolari di un attestato di capacità estero,

equipollente a quello di cui ai numeri 1 e 2, purché dispongano di un’esperienza

pratica corrispondente e delle necessarie conoscenze di diritto svizzero in

materia di revisione d’imprese svizzere;

c.

per le casse malati di diritto pubblico

cantonale: anche i servizi ufficiali di controllo delle finanze.

Per l’art. 86

cpv. 3 OAMal l’organo di revisione e i propri collaboratori sono tenuti a

mantenere il segreto sulle constatazioni fatte durante le revisioni.

Secondo l'art.

86 cpv. 4 OAMal la responsabilità dell’organo di revisione soggiace alle

disposizioni applicabili alle società cooperative concessionarie di

assicurazione (art. 920 CO).

Se, malgrado

intimazione, l’assicuratore non ha designato alcun organo di revisione,

quest’ultimo è scelto dall’UFSP (art. 86 cpv. 5 OAMal).

Se un organo

di revisione non adempie più le esigenze di cui ai capoversi 1,2 e 3 oppure se

assolve il proprio compito soltanto in parte o non lo assolve affatto,

l’assicuratore deve designarne un altro (art. 86 cpv. 6 OAMal).

L’UFSP può

impartire agli assicuratori istruzioni circa il mandato da conferire all’organo

di revisione (art. 86 cpv. 7 OAMal).

L'art. 87

OAMal prevede al cpv. 1 che l’organo di revisione verifica ogni anno se la

contabilità, i conti annui e le statistiche sono formalmente e materialmente

conformi alle esigenze legali (revisione annua). Esamina inoltre se

l’amministrazione offre tutte le garanzie d’una gestione corretta e regolare,

segnatamente se la sua organizzazione è adeguata e se si attiene alle

disposizioni legali e interne (cpv. 1).

L’organo di

revisione può effettuare revisioni intermedie in loco e senza preavviso,

segnatamente in caso di dubbi riguardo la tenuta dei conti e l’amministrazione

(art. 87 cpv. 2 OAMal).

Per l’art. 88

cpv. 1 LAMal l’organo di revisione stende un rapporto su ogni revisione annua e

su ogni revisione intermedia. Questi rapporti indicano la data e l’entità delle

revisioni, le constatazioni fatte e le conseguenze da trarne.

Un esemplare

completo e identico di ogni rapporto dev’essere trasmesso sia al competente organo

dell’assicuratore sia all’UFSP. Il rapporto sulla revisione annua va trasmesso

all’UFSP entro il 30 giugno dell’anno seguente e i rapporti sulle revisioni

intermedie entro tre mesi dalle corrispettive effettuazioni (art. 88 cpv. 2

OAMal).

L’organo di

revisione, se constata mancanze, irregolarità, anomalie o altri fatti che

rendono dubbia la sicurezza finanziaria dell’assicuratore o la capacità dello

stesso di adempiere i suoi compiti, invia senza indugio il proprio rapporto

alla direzione dell’assicuratore e all’UFSP (art. 88 cpv. 3 OAMal).

L’UFSP può

impartire istruzioni relative alla forma e al contenuto dei rapporti e rinviare

all’organo di revisione i rapporti non corrispondenti alle previste esigenze

(art. 88 cpv. 4 OAMal).

2.5. A proposito

del potere di esame dei Tribunali circa l’ammontare dei premi, il TFA, in una

sentenza del 1. febbraio 2005 (K 45/03), pubblicata in DTF 131 V 66, ha

stabilito che i diritti garantiti dall’art. 6 n. 1 CEDU non autorizzano uno

Stato contraente a sottrarre a ogni controllo giudiziario la validità di una

clausola tariffaria dell’assicurazione malattia obbligatoria se un assicurato è

toccato da una decisione presa in applicazione di questa clausola in una

situazione concreta.

Ai consid.

5.2 – 5.3 della sentenza citata l’Alta Corte ha posto i limiti dell’estensione

del controllo giudiziario di una clausola tariffaria applicata in una

fattispecie concreta.

Infine al

consid. 5.4 la nostra Massima Istanza ha precisato che la limitazione del

potere d’esame giudiziario a un controllo di legalità della clausola tariffaria

litigiosa è conforme alle esigenze poste dalla CEDU.

Il

TFA ha affermato:

"

5.1 Le droit d'accès au juge consacré à l'art. 6 par. 1

CEDH commande notamment que le tribunal soit

apte à décider, c'est-à-dire à "trancher, sur la base de normes de droit

et à l'issue d'une procédure organisée, toute question relevant de sa compétence"

(ACEDH Belilos, du 29 avril 1998, Série A, vol. 132 par. 64). Une fois admis

que la validité d'une clause tarifaire de l'assurance-maladie obligatoire ne peut

être soustraite à tout contrôle juridictionnel, il

n'apparaît toutefois pas contraire à l'art. 6 par. 1 CEDH, compte tenu de la marge d'appréciation

dont disposent les Etats contractants (cf. en matière fiscale, ACEDH National

& Provincial Building Society, du 23 octobre 1997, Recueil 1997-VII, p.

2325), de restreindre le pouvoir d'examen du juge appelé à statuer sur la validité

d'une clause tarifaire particulière en tant que telle.

5.2 Cela étant, il n'y a pas lieu de revenir sur

la jurisprudence selon

laquelle le recours de droit administratif est irrecevable

contre des

décisions qui ont pour objet l'établissement ou l'approbation

d'un tarif

dans son ensemble ou lorsqu'il vise directement

des clauses tarifaires particulières en tant que telles. En revanche, il convient de déterminer le pouvoir d'examen du juge, lorsque

le recours est dirigé contre une décision prise en application d'une clause tarifaire

de l'assurance-maladie obligatoire dans une situation concrète.

Dans ses déterminations sur le recours, l'OFAS soutient que le

Tribunal fédéral des assurances doit se limiter à examiner si

l'assuré a été classé correctement dans la région de prime déterminante et dans

la classe d'âge correspondante, ou encore si le tarif approuvé par l'OFAS, la franchise

et les rabais ont été appliqués correctement à l'intéressé.

5.2.1 Dans un arrêt RAMA 1989 n° K 821 p. 336, concernant une

affaire tombant sous le coup de la LAMA, le Tribunal fédéral des assurances a considéré que le juge a, dans tous les cas, le pouvoir de contrôler

si la clause tarifaire déterminante a été appliquée et si elle l'a été correctement.

A cet effet, il peut vérifier si les règles légales

de la LAMA concernant

la fixation des tarifs de cotisations ont été respectées

et si la disposition tarifaire en cause ne viole pas le principe de l'égalité

de

traitement, pour autant que la loi ne prévoie pas

explicitement des

différences de traitement. Le cas échéant, le contrôle

porte essentiellement sur le point de savoir si un assuré, dans un groupe de risques

autorisé par la loi, a droit, pour les mêmes cotisations, à des prestations moins

élevées que d'autres assurés du même groupe ou si, pour les mêmes prestations, il

doit payer des cotisations plus élevées que d'autres assurés du même groupe, et

cela sans qu'un motif relevant de la technique d'assurance le justifie et sans que

la loi prévoie de différence de traitement (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 consid. 1b/aa).

Dans le même arrêt, le Tribunal a relevé que les cotisations

ne peuvent faire l'objet d'un contrôle de l'opportunité que dans une mesure très

limitée. En particulier, le juge n'a pas le pouvoir d'examiner si la cotisation

exigée correspond au risque spécifique présenté par chaque assuré pris individuellement.

Le seul point pouvant faire l'objet d'un contrôle judiciaire est bien plutôt celui

de savoir si, au sein d'un même groupe de risques - tels ceux que l'on rencontre

dans la pratique et qui sont autorisés par la loi - les cotisations sont raisonnablement

proportionnées aux prestations (principe de l'équivalence). La fixation des cotisations est fondée toutefois essentiellement sur

des prévisions, de sorte que, compte

tenu de la liberté d'appréciation dont jouit l'administration,

d'une part,

et de la relative insécurité des prévisions effectuées,

d'autre part, elle

ne saurait être remise en cause qu'en cas d'arbitraire.

En résumé, le Tribunal a considéré que le juge peut

uniquement effectuer un contrôle de l'opportunité lorsque, s'agissant d'un groupe

de risques déterminé, il existe une disproportion évidente entre les charges et

les cotisations exigées et que des prestations de solidarité ne sont pas exigibles

de la part des assurés concernés ou, à tout le moins, pas dans une telle mesure.

En d'autres termes, le contrôle judiciaire peut s'exercer uniquement en cas de

violation du principe de proportionnalité (RAMA 1989 n° K 821 p. 338 s. consid.

1 b/bb).

5.2.2 Sous l'empire de la LAMal, le principe de

l'équivalence ne joue

pratiquement plus aucun rôle, puisque désormais

les prestations légales sont les mêmes pour les différents assureurs (art. 34 al. 1 LAMal) et qu'en règle générale, les assurés affiliés

à un même assureur-maladie s'acquittent d'un même montant des primes (art. 76 al. 1 LAMal; GEBHARD EUGSTER, Krankenversicherung,

in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, p. 28,

note de bas de page 104). Dès lors, il paraît opportun de s'écarter des principes

développés sous l'empire de la LAMA (ATF 112 V 287 s. consid. 3 et 295 consid. 3b; RAMA 1989 n° K 821 p.

338 s. consid. 1b). Il convient bien plutôt de considérer que l'échelonnement

d'un tarif des primes ne repose pas exclusivement sur la valeur de la prestation

assurée mais procède également d'autres critères - d'ordre social, politique ou

technique - qui sont, dans certaines circonstances, difficilement accessibles au

simple citoyen (ATF 116 V 133 consid. 2a et les références; cf. aussi STEPHAN

BERNHARD, Primes d'assurance-maladie 1996 – verification et approbation par

l'OFAS, in: Sécurité sociale [CHSS] 1996 p. 32 s.; RUDOLF GILLI, Augmentation

des primes ne signifie pas nécessairement recettes supplémentaires: principes

de la détermination des primes, in: infosantésuisse, 11/2002, p. 17; Veränderungen

im Bereich der Prämiengenehmigung aufgrund des KVG: Schlussbericht, in: Beiträge

zur Sozialen Sicherheit, Forschungsbericht Nr. 23/03; L'OFAS doit se concentrer

sur la solvabilité des assureurs: analyse et recommandations relatives à l'approbation

des primes, in: infosantésuisse, 3/2004 p. 13). Etant donné l'autonomie

des assureurs dans la fixation des primes (art. 61 al. 1

LAMal), ainsi que la liberté d'appréciation étendue de l'Office fédéral

de la santé publique (autrefois, l'OFAS) dans l'approbation

des tarifs des primes (art. 61 al. 5 LAMal [jusqu'au

31 mai 2002 art. 61 al. 4 LAMal]; art. 92 OAMal) et du Conseil fédéral en tant qu'autorité

de recours interne à l'administration (décision du Conseil fédéral du 22 octobre

1997 dans la cause S. Gesundheitsorganisation contre Département fédéral de l'Intérieur

et OFAS, in: RAMA 1997 n° KV 18 p. 420 consid. 7.2), il ne convient pas que l'autorité

juridictionnelle appelée à trancher un cas concret puisse, d'une manière indirecte,

substituer sa propre appréciation à celle de l'autorité administrative. Aussi,

le juge est-il appelé à faire preuve d'une grande retenue lors du contrôle

d'une décision prise en application d'une clause tarifaire dans une situation

concrète. Dans un arrêt ATF 125 V 21, le Tribunal fédéral des assurances a défini

la retenue dont le juge doit faire preuve dans un litige en matière de liste

des prestations obligatoirement à la charge de l'assurance. Il a considéré que

le juge, lors du contrôle de la légalité de dispositions d'application prises

par l'autorité administrative, est en principe habilité à examiner le contenu

d'une liste de maladies à prendre en considération ou de prestations; du

moment que l'établissement de

telles listes requiert le concours de commissions

consultatives de

spécialistes, le Tribunal fédéral des assurances

ne dispose pas des

connaissances nécessaires pour se faire une

opinion sur la question sans recourir à l'avis d'experts. Le Tribunal en déduit

qu'il n'y a, en principe, plus de place pour un examen mené en parallèle par la

voie judiciaire lorsque se pose la question des conditions d'admission dans des

domaines médicaux complexes (ATF 125 V 30 s. consid. 6a).

5.3 Vu ce qui précède, on ne saurait partager le

point de vue de l'OFAS, selon lequel le Tribunal fédéral des assurances doit se

limiter à examiner si l'assuré a été classé correctement dans la région de

prime déterminante et dans la classe d'âge correspondante, ou encore si le tarif

approuvé par l'OFAS, la franchise et les rabais ont

été appliqués correctement à l'intéressé. Dans le

cadre du contrôle de la légalité de la clause en question, il doit bien plutôt examiner

si celle-ci est conforme au système de la répartition des dépenses (art. 60 al. 1 LAMal) et au principe du financement

autonome de l'assurance obligatoire des soins (art. 60 al.

2 et 3 LAMal). En particulier, il lui incombe de vérifier si la clause

contestée repose, en ce qui concerne les charges et les produits, sur une comptabilité distincte pour l'assurance-maladie sociale et, dans

ce cadre, une comptabilité séparée pour l'assurance obligatoire ordinaire des

soins, pour les formes particulières d'assurance

au sens de l'art. 62 LAMal et pour l'assurance d'indemnités

journalières (art. 81 al. 1 OAMal).

L'exigence d'une comptabilité distincte doit être

contrôlée également en ce qui concerne les frais d'administration (art. 84 OAMal).

Appelé dans un cas particulier à se prononcer sur

la légalité d'une

position d'un tarif des primes de l'assurance-maladie

obligatoire, le juge des assurances sociales devra faire appel à des spécialistes

des organes de fixation et d'approbation des tarifs de primes. Au demeurant, il

faut tenir compte d'une autre particularité propre aux litiges en matière de tarifs

de primes de l'assurance-maladie: la production des comptes des assureurs peut poser

des problèmes procéduraux très délicats au regard des droits des parties (droit

de l'assuré de consulter les pièces, d'en effectuer des copies) ou du droit au

secret des affaires (le risque étant que la comptabilité d'un assureur se retrouve

chez un concurrent). C'est pourquoi la plupart des questions auxquelles le juge

pourrait être amené à donner des

réponses dans le cadre du contrôle qui lui

incombe peuvent s'appuyer sur le témoignage (écrit ou oral) de l'organe de révision

(art. 86 OAMal), dont l'indépendance est présumée de

par la loi.

5.4 La limitation du pouvoir d'examen du juge appelé

à examiner la

validité d'une décision prise en application

d'une clause tarifaire de

l'assurance-maladie obligatoire dans une situation

concrète n'apparaît pas contraire au droit d'accès au juge consacré à l'art. 6

par. 1 CEDH. Cette disposition pose seulement l'exigence qu'un administré puisse

faire valoir ses droits devant une juridiction apte à connaître des questions aussi

bien de droit que de fait. Le juge doit pouvoir corriger d'éventuelles erreurs

de droit et de fait, ainsi qu'examiner la cause sous l'angle de la proportionnalité.

En revanche, la jurisprudence des organes de la CEDH n'exige

pas que la juridiction saisie ait un plein pouvoir d'appréciation (MARK E.

VILLIGER, Handbuch der Europäischen Menschenrechtskonvention

EMRK], unter besonderer Berücksichtigung der

schweizerischen Rechtslage, 2e édition, Zurich 1999, p. 271 ch. 427). Certes,

le contrôle judiciaire doit être effectif (MEYER-BLASER, Die Bedeutung von Art.

4 Bundesverfassung für das Sozialversicherungsrecht, in: RDS 111/1992 II/3, p.

459 ch. 9), mais le juge ne doit pas substituer son pouvoir d'appréciation à celui

de l'administration, ce qui aurait pour conséquence de détourner l'art. 6 par. 1 CEDH de son but (HEINER WOHLFART,

Anforderungen der Art. 6 Abs. 1 EMRK und

Art. 98a OG an die kantonalen

Verwaltungsrechtspflegegesetze, in: PJA 1995 p. 1430)."

In

un'altra sentenza del 4 dicembre 2006 nella causa C., K 103/06 l'Alta Corte ha

ancora così illustrato gli accertamenti che il giudice deve compiere in questo

contesto ed il suo potere di controllo:

"

2.2 Des principes posés par le Tribunal fédéral des

assurances en matière de contrôle d'une clause tarifaire de

l'assurance-maladie, il ressort que l'audition de l'organe de révision de la caisse-maladie

concernée permet en principe au juge de se prononcer en connaissance de cause

sur les points qu'il doit examiner dans ce contexte. En règle générale,

d'autres mesures d'instruction ne devraient pas se révéler nécessaires, à moins

que les réponses de l'organe de révision soient lacunaires ou contradictoires,

voire

apparaissent contraires à d'autres éléments du

dossier. On rappellera à cet égard que le juge est appelé à faire preuve d'une

grande retenue lors du contrôle d'une décision prise en application d'une

clause tarifaire dans une situation concrète, compte tenu notamment de la

liberté d'appréciation étendue de l'OFSP (autrefois l'OFAS) dans l'approbation

des primes et du Conseil fédéral en tant qu'autorité de recours interne à

l'administration (ATF 131 V 74 consid. 5.2.2). Ainsi,

un examen qui s'étendrait de manière

générale aux tarifs de primes élaborés par un assureur-maladie

dans son ensemble dépasserait le cadre de la vérification prévue. Les mesures

d'instruction doivent bien plutôt rester en proportion avec le litige dans le

cas concret et avec la retenue que s'impose le juge en ce domaine.

Cela étant, le point de savoir si une autre mesure

d'instruction s'impose dans un cas concret, en plus de l'audition de l'organe

de révision, dépend des circonstances particulières de la cause et relève de la

libre appréciation de la juridiction cantonale appelée à statuer. En vertu de

la maxime d'office prévue par l'art. 61 let. c LPGA - applicable ratione temporis

à la procédure devant le Tribunal administratif genevois, dont la décision a

été rendue après le 1er janvier 2003 -, le tribunal établit avec la

collaboration des parties les faits déterminants pour la solution du litige; il

administre les preuves nécessaires et les apprécie librement.

Aussi, appartient-il à l'autorité cantonale de

recours d'apprécier quelles mesures d'instruction sont (encore) nécessaires à

l'établissement des faits et, partant, à l'examen des questions juridiques à

trancher. En l'occurrence, sur le vu des liens entre __________ (et 13 autres caisses-maladie)

et l'association Groupe Y.________, ainsi que la structure particulière de

celle-ci - motivation qui apparaît suffisante dans le cadre de l'administration

des preuves menée en l'occurrence - le juge du Tribunal administratif genevois

délégué à l'instruction a estimé nécessaire d'entendre le réviseur du

groupe."

Nella

sentenza appena citata il TFA ha peraltro ricordato che:

"

le caractère obligatoire de l'assurance-maladie au

sens de la LAMal n'exclut pas la concurrence entre les institutions qui la pratiquent,

surtout dans un système qui maintient la pluralité des assureurs et la fixation

des primes par l'assureur, la concurrence devant se traduire par la réduction

des différences de primes pour les ramener à un niveau déterminé par une

gestion efficace, une administration performante et un contrôle étendu des

coûts (cf. Message du Conseil fédéral du 6 novembre 1991 concernant la révision

de l'assurance-maladie, FF 1992 77 ss, p. 109 et 117 sv.)."

2.6. Al fine

di effettuare verifiche necessarie, il TCA ha interpellato sia l’UFSP che

l’organo di revisione della Cassa.

All’UFSP è

stato chiesto quanto segue:

"

1. Quale documentazione deve presentare la Cassa

malati per

l’approvazione, da

parte vostra, dell’ammontare dei premi di ogni singolo Cantone (cfr. anche art.

85 OAMal)?

2.

Quali formulari allestiti da Voi devono essere compilati dalle Casse (vi

chiediamo di trasmettercene una copia)?

3.

Che tipo di esame effettuate? Vengono esaminati sistematicamente tutti i

documenti oppure viene eseguito un controllo a campione?

4.

Avete la possibilità di effettuare accertamenti? In caso di risposta

affermativa, quale tipo di accertamenti eseguite e in quali occasioni vengono

effettuati?

5.

In seguito al controllo dei conti della Cassa malati CO 1, avete riscontrato

delle anomalie? In particolare siete dovuti intervenire per modificare

l’ammontare dei premi proposti per gli assicurati del Canton Ticino?

6.

L’autorità cantonale competente del Canton Ticino vi ha fatto pervenire

osservazioni e/o contestazioni circa l’aumento dei premi 2006 dell’assicuratore

CO 1? In caso di risposta affermativa, quali censure sono state sollevate dal

Canton Ticino? Quali risposte avete dato?

7.

Che tipo di rapporto devono trasmettere gli organi di revisione delle Casse

all’UFSP? In particolare, esistono dei formulari da compilare per attestare la

correttezza dei conti degli assicuratori? Nel caso concreto, avete riscontrato

anomalie per quanto concerne i conti di CO 1 (se sì, quali e che tipo di

interventi avete effettuato)?

8.

Con quale atto amministrativo approvate l’ammontare dei premi di una cassa

malati? In particolare emettete una decisione formale impugnabile (vogliate

trasmettere una copia di tale atto per la Cassa malati CO 1)?

9. Eventuali osservazioni." (Doc. IX)

Con scritto del 12

giugno 2006 l'UFSP ha così risposto:

"

1. L'Ufficio

federale della sanità pubblica (UFSP) controlla

l'evoluzione finanziaria degli

assicura­tori in base ai conti di chiusura definitivi dell'anno precedente,

alle proiezioni dell'anno corren­te e al preventivo dell'anno venturo. Gli

assicuratori gestiscono tali dati separatamente per ogni Cantone. Questo per garantire che i premi pagati in un determinato

Cantone vengano impiegati a copertura delle spese ivi generate.

2. Per

quanto riguarda il rendiconto, I'UFSP raccoglie i dati mediante formulari di

rilevamento (ve­di formulario di

rilevamento EF1 23 per l'anno 2005; allegato 1 a in tedesco e 1 b in francese; il formulario non è stato tradotto in italiano) e

mediante un programma di gestione dati per le proposte di premio (vedi

rilevamento per l'approvazione dei premi del 2006, allegato 2a in te­desco e 2b per il francese; attenzione: il

formulario può essere stampato solo se contiene da­ti; quelli forniti sono quindi fittizi).

3. Nella procedura di approvazione dei premi,

in linea di massima è l'assicuratore ad essere re­sponsabile della

determinazione dei premi e di conseguenza anche della propria situazione fi­nanziaria.

L'UFSP attribuisce particolare

importanza all'esame dei premi sulla base dei seguenti fattori: sicurezza finanziaria degli assicuratori,

protezione degli interessi degli assicurati e osservanza delle basi legali per il finanziamento nonché per

la determinazione dei premi nell'ambito del­l'assicurazione malattie

sociale. L'Ufficio verifica che tutti i premi rispettino le disposizioni le­gali,

in particolare quelle riguardanti le riduzioni, ed esamina dettagliatamente i

preventivi. Nel­l'esame attribuisce

particolare importanza anche ai costi amministrativi nonché alla situazione

relativa alle riserve delle singole casse.

4. Se I’UFSP riscontra lacune

nell'allestimento del preventivo (in riferimento sia all'esattezza sia alle modalità), ne informa gli assicuratori. Se

l'UFSP riscontra irregolarità nella determinazione dei premi invita gli

assicuratori ad effettuare le dovute rettifiche.

Se

un assicuratore constata che la propria situazione finanziaria è cambiata dopo

l'approvazio­ne dei premi, è tenuto ad informare l'UFSP della nuova situazione

finanziaria nonché delle dif­ferenze intervenute nel preventivo,

proponendo nel contempo misure per ovviare ai cambia­menti intervenuti.

5. I

premi e il preventivo per il 2006 inoltrati dall'CO 1 __________ - tra le cui prestazioni figura l'assicurazione malattie sociale -

e approvati dall'UFSP, rispettano le disposizioni legali concernenti il finanziamento e la determinazione

dei premi. Fanno stato i premi approvati dal­l'UFSP alla fine di

settembre.

6. L'ammontare dei premi

dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere

approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono

prendere posi­zione in merito alle tariffe

dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (art. 61

cpv. 5 LAMal). Il Cantone Ticino ha preso posizione nei confronti dell'UFSP

in merito alle proposte di premio del 2006. L'UFSP ha tenuto conto delle osservazioni

presentate dal Cantone Ticino nel quadro dell'approvazione

dei premi ed ha risposto alle autorità cantonali competenti.

7. L'organo di revisione legale

verifica, giusta l'articolo 87 OAMal e le relative disposizioni del di­ritto

delle obbligazioni, se la contabilità e i conti annui sono formalmente e

materialmente con­formi alle esigenze legali. Le verifiche costituiscono

l'oggetto di un rapporto di revisione, co­me previsto all'articolo 88 OAMal. I rapporti

ordinari contengono il rapporto sulla revisione e il questionario EF4 fornito

dall'UFSP (vedi formulario per la verifica dei conti annuali 2005, alle­gato 3a in tedesco, 3b in francese) in

riferimento alle regole di finanziamento specifiche della LAMal. I documenti trasmessi dall'organo di revisione

dell'CO 1 non sono stati

contestati dall'UFSP.

8. Gli assicuratori propongono all'UFSP i premi

che desiderano riscuotere a partire da un deter­minato momento. L'UFSP

li verifica e, se del caso, li contesta. Assicuratori e UFSP riescono, di

regola, ad accordarsi, dopodiché l'UFSP conferma per scritto l'approvazione

all'assicuratore (vedi approvazione della

tariffe dei premi 2006 emessa in data 23 settembre 2005, allegato 4). Con la

sua decisione 18 AMal del 22 ottobre 1997 (RAMI 1997, p. 399 segg.) il Consiglio fe­derale ha sancito che i

provvedimenti dell'UFAS (oggi dell'UFSP) in materia di approvazione delle

tariffe dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie

vanno intesi come decisioni, giusta l'articolo 5 capoverso 1 della legge federale

del 20 dicembre 1968 sulla procedura

amministrativa (PA; RS 172.021).

L'autorità

può rinunciare a indicare i motivi e il rimedio giuridico allorché la decisione

sia inte­ramente conforme alle domande delle parti e

nessuna parte chieda la motivazione (art. 35 cpv. 3 PA). In base a questa

disposizione, l'UFSP ritiene che i premi approvati sono passati in giudicato

se l'assicuratore non li contesta entro un determinato termine a partire dalla

ricezio­ne dell'approvazione scritta.

Se l'UFSP e gli assicuratori non

trovano un accordo, l'UFSP motiva la propria approvazione ed indica i rimedi giuridici.

9. Osservazioni

Considerandi

II Tribunale federale delle

assicurazioni si è espresso in merito con la sua decisione K 45/03 del 1°

febbraio 2005 (DTF 131 V 66) sull'estensione del controllo giudiziario di una

clausola tariffaria appli­cata in una fattispecie:

« Dans le cadre du

contrôle de la légalité de la clause tarifaire en question, le juge doit

examiner si celle-ci est conforme au système de la

répartition des dépenses (art. 60 al. 1 LAMal) et au principe du financement autonome de l'assurance obligatoire des soins (art. 60 al.

2.

et 3 LAMal). En

particulier, il lui incombe

de vérifier si la clause contestée repose, en ce qui concerne les charges et

les produits, sur une comptabilité distincte pour

l'assurance-maladie sociale et, dans ce cadre, une comptabilité séparée pour l'assurance obligatoire ordinaire

des soins, pour les formes particulières d'assurance au sens de l'art. 62 LAMal et

pour l'assurance d'indemnités journalières (art. 81 al. 1 OAMal). L'exigence d'une comptabilité

distincte doit être contrôlée également en ce qui concerne les frais

d'administra­tion (art. 84 OAMal, Erw. 5.3).

»

Sulla base di quanto precede,

sorgono le seguenti domande:

1.

La

clausola tariffaria applicata per il 2006 da parte dell'CO 1 agli assicurati era

conforme al sistema di ripartizione delle spese?

2.

Tale clausola

tariffaria era conforme al principio del finanziamento autonomo

dell'assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie?

In particolare:

a. La

clausola contestata si basava, in rapporto agli oneri e ai proventi, su una

contabilità distinta

dell'assicurazione malattie sociale e, in questo quadro, su tre contabilità

sepa­rate, la prima concernente l'assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie, la seconda

concernente le forme particolari d'assicurazione ai sensi dell'articolo 62 LA­Mal e la terza concernente l'assicurazione

d'indennità giornaliera (art. 81 OAMal)?

b. L'esigenza

di una contabilità distinta è stata ugualmente rispettata relativamente ai

costi di amministrazione (art. 84 OAMal)?

Inoltre, nella decisione summenzionata il TFA sancisce:

« La plupart des

questions auxquells le juge pourrait être amené à donner des réponses dans le cadre

du contrôle qui lui incombe peuvent s'appuyer sur le témoignange (écrit ou

oral) de l'organe de révi­sion (art. 86 OAMal), dont l'indépendance est

présumée de par la loi (Erw. 5.3). »

In base a queste considerazioni, l'UFSP ritiene che il tribunale possa

trasmettere le domande sum­menzionate all'organo di revisione e ottenere da

esso la documentazione necessaria. In via

di princi­pio, tali domande trovano

risposta nei rapporti degli organi di revisione e nei documenti delle casse malati.

II tribunale dovrebbe ricevere conferma in questo senso non solo dall'autorità

di vigilanza, ma anche dall'organo di revisione legale."

(Doc. XXII)

Preso atto di questa

risposta, il 19 giugno 2006 il TCA ha ancora chiesto all’UFSP:

"

1.

Alla risposta 6 indicate di aver tenuto

conto delle osservazioni

presentate dal

Cantone Ticino nel quadro dell’approvazione dei premi e di aver risposto alle autorità

cantonali competenti. Vi chiediamo di precisare in che modo avete tenuto conto

delle osservazioni e di trasmetterci la risposta inviata alle autorità

cantonali.

2.

Alla risposta 8 indicate che gli assicuratori possono contestare la decisione

dell’UFSP in caso di divergenze sull’aumento dei premi. Questa decisione viene

notificata anche ai Cantoni? I Cantoni possono ricorrere contro la vostra

decisione?" (Doc. XXIII)

Il 24

luglio 2006 l’UFSP ha risposto:

"

Ad 1

La presa di posizione del Cantone Ticino è da ritenersi molto

dettagliata e contiene, oltre a considera­zioni di carattere generale

sull'evoluzione dei costi nel Cantone, anche indicazioni specifiche sulla si­tuazione

cantonale dei singoli assicuratori. Nel quadro dell'approvazione dei premi, il

contributo che i Cantoni possono fornire all'UFSP nell'ambito della valutazione

della determinazione dei premi dei sin­goli assicuratori è solo parziale.

Infatti, determinanti per tale valutazione sono, oltre ai risultati d'eserci­zio

raggiunti dall'azienda nel singolo Cantone, anche e soprattutto la sicurezza

finanziaria dell'azienda nella sua globalità. Se ad esempio le riserve di un

assicuratore sono al di sotto della soglia minima, occorrerà dare la massima

priorità alla ricostituzione di tali riserve, aumentando i premi in tutti i

Canto­ni. L'UFSP dispone di dati precisi concernenti la società nella sua

totalità per ogni singolo assicuratore e Cantone, condizione essenziale per

valutare le possibilità dell'assicuratore nel quadro della determi­nazione dei

premi. Pertanto, l'UFSP valuta le prese di posizione cantonali pressoché

unicamente in riferimento agli sviluppi globali in seno al Cantone interessato,

il che implica, tuttavia, la necessità d'intervenire presso i singoli

assicuratori, anche ai sensi della presa di posizione cantonale. L'UFSP ha

quindi tenuto conto di tale presa di posizione nella misura in cui a medio termine

sarà possibile raggi­ungere mediante interventi opportuni nell'ambito della

determinazione dei premi da parte dell'assicu­ratore - e nei limiti delle

possibilità della società - un rapporto equilibrato tra premi e costi. Va qui

ricor­dato che i premi non vengono determinati dalle autorità, bensì dalle

singole compagnie assicurative (Gebhard Eugster, in Diritto amministrativo

federale, pubblicato da H. Koller et al., Basilea 1998, capito­lo 2:

Assicurazione malattie, n. di rubrica 329). Gli assicuratori sono stati tenuti

a confrontare, a medio termine, i loro risultati individuali cantonali. In tal

modo la situazione globale della copertura assicurati­va a lungo termine del

Cantone Ticino è risultata relativamente equilibrata rispetto alla media svizzera

già nell'ambito della determinazione dei premi degli ultimi anni.

Ad 2

Premettiamo che l'UFSP procede raramente all'approvazione dei

premi sotto forma di una decisione accompagnata da rimedi giuridici. Finora l'UFSP

(rispettivamente, fino alla fine dei 2003, l'Ufficio fede­rale delle

assicurazioni sociali) non ha consentito ai Cantoni di esprimersi in merito a

tali decisioni. Riteniamo infatti che ai Cantoni non vada riconosciuto lo

statuto di parte ai sensi dell'articolo 38 della legge federale sulla parte

generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA).

Prima dell'approvazione dei premi dell'assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie da parte dell'UFSP, i Cantoni possono prendere

posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione

(art. 61 cpv. 5 LAMal). Siamo dell'opinione che questa disposizione dia il

diritto ai Cantoni di prendere posizione in merito, ma non di ricorrere

legalmente contro la decisione di approvazione dei premi." (Doc. XXVI)

Al citato

scritto l’UFSP ha allegato la risposta data al Canton Ticino, che ha il

seguente tenore:

" La

ringraziamo per averci fatto pervenire il Suo parere scritto in merito alle

proposte relative ai premi per il 2006 nel Cantone Ticino. Abbiamo preso atto

delle Sue osservazioni e ne abbiamo tenuto conto nelle nostre analisi e nelle

trattative con gli assicuratori.

Nella procedura di approvazione dei premi, in linea di massima è

l'assicuratore ad essere responsabile della determinazione dei premi e di

conseguenza anche della propria situazione finanziaria. Agli organi di

revisione delle singole compagnie assicurative spetta il compito di verificare

che la contabilità sia tenuta regolarmente, conformemente alle disposizioni

legali vigenti e ai regolamenti amministrativi.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) attribuisce

particolare importanza all'esame dei premi sulla base dei seguenti fattori:

sicurezza finanziaria degli assicuratori, protezione degli interessi degli

assicurati e osservanza delle basi legali per il finanziamento nonché per la

determinazione dei premi nell'ambito dell'assicurazione malattie sociale.

Le lacune nell'allestimento del preventivo (sia per quanto

concerne l'esattezza sia per quanto riguarda le modalità) constatate dall'UFSP

sono segnalate agli assicuratori. Se si verificano irregolarità nella

determinazione dei premi gli assicuratori sono invitati ad effettuare le dovute

rettifiche. Se un assicu­ratore constata che dopo l'approvazione dei premi 2006

la sua situazione finanziaria è mutata, è tenuto a presentare all'UFSP un

rapporto in merito alla situazione finanziaria attuale e alle differenze

rispetto alle cifre preventivate e a sottoporgli nel contempo i provvedimenti

che intende adottare.

Nella nostra analisi è attribuita particolare importanza anche ai

costi amministrativi nonché alla situa­zione relativa alle riserve delle

singole casse.

Se per il 2006 l'entità dell'abbassamento dei premi per i bambini,

sancito obbligatoriamente dall'artico­lo 61 capoverso 3 LAMal, sarà mantenuta

tale o leggermente aumentata, la riduzione per i giovani adulti, non

obbligatoria secondo l'articolo succitato, sarà più attenuata di quanto si

potesse ritenere alla luce della tendenza delineatasi nel corso degli anni

precedenti.

Per l'approvazione dei premi 2006, le basi per la determinazione

dei premi sono costituite, in linea di massima, dai risultati del 2004, che in

ultima analisi si rispecchiano nel livello delle riserve, dalle cifre ottenute

dalle estrapolazioni del 2005 e dai preventivi per il 2006.

Oltre all'evoluzione dei costi e alla situazione relativa alle

riserve occorre tuttavia tener conto anche della situazione individuale dei

singoli assicuratori-malattie. Di conseguenza la struttura dei premi è

condizionata anche dalla struttura dei rischi, dall'attrattiva dei premi

all'interno del mercato nonché dalle modifiche pronosticate della loro entità.

Gli assicuratori-malattie sono obbligati a dichiarare lo stato

delle riserve sulla base di un calcolo effet­tuato per ogni Cantone affinché

l'autorità di vigilanza possa controllare l'andamento degli utili e delle

perdite. In questo modo è possibile evitare il sovvenzionamento trasversale tra

i Cantoni." (Doc. XXVIbis)

Da parte

sua l’organo di revisione ha così risposto ad una serie di domande che

il TCA gli ha posto il 9 marzo 2006 (cfr. Doc. XI):

"

Domanda 1: CO 1 ha una contabilità separata

per l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione complementare?

CO 1 ha una contabilità separata per

l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione complementare.

Domanda 2: CO 1 ha una contabilità separata

per l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione facoltativa

d'idennità giornaliera?

CO 1 ha una contabilità separata per

l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione facoltativa d'indennità

giornaliera.

Domanda 3: CO 1 ha una contabilità separata

per le forme particolari d'assicurazione ai sensi dell'art. 62 LAMal (in

particolare, quali forme particolari di assicurazione propone CO 1) e per i costi

di amministrazione (art. 84 OAMal)?

CO 1 ha una contabilità separata per ogni tipo di

prodotto incluse le forme particolari nei sensi dell'art. 62 LAMal. Come

ufficio di revisione non siamo obbligati a esprimerci sui prodotti offerti

dell'assicuratore nei diversi cantoni. Di conseguenza la documentazione in

nostro possesso non ci permette di elencare le forme particolari di prodotti

nei sensi dell'art. 62 LAMaI offerti in Ticino. I costi di amministrazione

vengono suddivisi come richiesto dall'art. 84 OAMal.

Domanda 4: I conti dell'assicurazione di base

sono tenuti correttamente?

Nel nostro rapporto di revisione confermiamo che

a nostro giudizio la contabilità e il conto annuale sono conformi alle

disposizioni legali svizzere e statutarie.

Domanda 5: Quale documentazione vi viene messa

a disposizione dalla Cassa malati per la verifica dei conti? In che modo

operate le verifiche? Che tipo di verifiche potete mettere in atto?

La nostra verifica è stata effettuata

conformemente alle norme dei Principi di revisione svizzeri, le quali

richiedono che la stessa venga pianificata ed effettuata in maniera tale che

anomalie significative nel conto annuale possano essere identificate con un

grado di sicurezza accettabile. Abbiamo verificato le posizioni e le

informazioni del conto annuale mediante procedure analitiche e di verifica a

campione. Abbiamo inoltre giudicato l'applicazione dei principi contabili

determinanti, le decisioni significative in materia di valutazione, nonché la

presentazione del conto annuale nel suo complesso. CO 1 ci mette a disposizione

l'intera contabilità delle diverse società del gruppo.

Domanda 6: Siete stati interpellati

dall'assicuratore ad esprimervi a proposito della correttezza dell'ammontare

dell'aumento dei premi? In concreto, avete ritenuto corretto l'aumento dei

premi per il 2006?

Non siamo stati interpellati d'assicuratore ad

esprimerci a proposito della correttezza dell'ammontare dei premi. É di

competenza dell'UFSP.

Domanda 7: Quali dati contiene il questionario

allestito dall'Ufficio federale della Sanità Pubblica (UFSP) che dovete

trasmettere all'autorità federale? L'UFSP ha accettato il vostro rapporto di

revisione?

L'allegato contiene una copia del questionario

allestito dall'UFSP.

L'UFSP non deve accettare il nostro rapporto di

revisione, ne prende atto.

Domanda 8: Eventuali osservazioni.

Nessuna." (Doc. XXIbis)

2.7

Chiamato ora

a pronunciarsi questo Tribunale, preso atto delle risposte fornite dall’organo

di revisione della Cassa e dall'UFSP, richiamato il limitato poter d'esame di

cui dispone (cfr. consid. 2.4), non può che confermare la correttezza del

premio stabilito dall’assicuratore.

Come

visto, nella sentenza del 1. febbraio 2005 pubblicata in DTF 131 V 66 l’Alta

Corte se, da una parte, ha stabilito che i diritti garantiti dall’art. 6 CEDU

non autorizzano uno Stato a sottrarre la validità di una clausola tariffaria

dell’assicurazione malattia obbligatoria al controllo giudiziario quando

l’assicurato è toccato da una decisione presa in applicazione di questa

clausola in una situazione concreta (consid. 4-4.3), d’altra parte, ha

sottolineato che non è contrario all’art. 6 CEDU, tenuto conto del margine

d’apprezzamento di cui dispongono gli Stati contraenti, limitare il potere

d’esame del giudice chiamato a decidere circa la validità della clausola

tariffaria particolare (DTF 131 V 66 consid. 5.1).

In

concreto il TCA, interpellando l’UFSP, l’IAS e l’organo di revisione della

Cassa, ha esaminato se il premio litigioso è stato calcolato conformemente a

quanto previsto dalla legge, in particolare se l’assicurazione è finanziata

secondo il sistema della ripartizione delle spese (ossia se le spese correnti

sono coperte dalle entrate correnti), se è stato calcolato in base al principio

del finanziamento autonomo dell’assicurazione obbligatoria di base (art. 60

cpv. 2 e 3 LAMal), ossia su una contabilità separata per l’assicurazione

obbligatoria di base, per le forme particolari d’assicurazione ai sensi

dell’art. 62 LAMal e per l’assicurazione d’indennità giornaliera (art. 81 cpv.

1.

OAMal) e se esiste una contabilità separata per quanto concerne le spese

amministrative (art. 84 OAMal).

Dalle

risposte fornite dall’organo di revisione emerge che l’assicuratore ha una

contabilità separata per l'assicurazione obbligatoria di base e l'assicurazione

complementare, per l'assicurazione obbligatoria di base

e l'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera, per ogni tipo di prodotto incluse le forme particolari nei sensi

dell'art. 62 LAMal, che i costi di amministrazione vengono suddivisi come

richiesto dall'art. 84 OAMal, che la contabilità e il conto annuale sono

conformi alle disposizioni legali svizzere e statutarie e che la verifica è

stata effettuata conformemente alle norme dei principi di revisione svizzeri,

le quali richiedono che la stessa venga pianificata ed effettuata in maniera

tale che anomalie significative nel conto annuale possano essere identificate

con un grado di sicurezza accettabile.

Anche l’UFSP

ha certificato che i premi e il preventivo per il 2006 inoltrati dall’assicuratore,

tra le cui prestazioni figura l'assicurazione malattie sociale,

rispettano le disposizioni legali concernenti

il finanziamento (secondo il sistema della ripartizione delle spese; cfr. anche

domande 8, doc. 3b) e la determinazione dei premi e sono di conseguenza stati

approvati dall’autorità federale (sui compiti dell'UFSP, cfr. R. Nyffeler,

"Surveillance de l'assurance maladie sociale" in Securité sociale

3/2006 pag. 153 seg.).

Inoltre, dalla

documentazione allegata, e meglio dal plico doc. XXII, emerge che l’autorità

federale procede ad un minuzioso controllo dei conti della Cassa malati sulla

base di precise risposte fornite dall’organo di revisione, la cui indipendenza

è presunta dalla legge. In particolare, come emerge dal formulario EF4 (doc.

3b), l’organo di revisione deve compilare il questionario per la verifica dei

conti annuali, dove sono poste decine di domande sulla tenuta della contabilità

dell’assicuratore nell’ambito dell’assicurazione sociale di base che permettono

all’UFSP di approvare, o rifiutare, l’aumento dei premi.

In queste condizioni, alla

luce delle risposte fornite dall’UFSP e dall’organo di revisione, che attestano

la correttezza del calcolo del premio 2006 di CO 1, il quale è stato effettuato

secondo i requisiti posti dalla LAMal e dall’OAMal, nonché secondo i principi

contabili riconosciuti in Svizzera, considerato che i ricorrenti non forniscono

argomentazioni atte a sovvertire queste conclusioni, questo Tribunale deve

concludere che l’ammontare del premio chiesto agli assicurati per il 2006

merita conferma.

Neppure lo studio prodotto

dall’IAS e relativo all’analisi dettagliata dei dati contabili di 16

assicuratori malattie operanti nel Canton Ticino è d’aiuto ai ricorrenti.

Infatti, come visto, le osservazioni

dell’amministrazione cantonale sono state prese in considerazione dall’UFSP (cfr.

risposta alla domanda 6, doc. XXII). L’autorità federale rileva inoltre che

determinante per la valutazione dei premi non sono solo i risultati d’esercizio

raggiunti dall’azienda nel singolo Cantone, ma anche la sicurezza finanziaria

dell’azienda nella sua globalità. Per cui se le riserve di un assicuratore sono

al di sotto della soglia minima, va data la priorità alla ricostituzione delle

riserve aumentando i premi in tutti i Cantoni. L’autorità federale rammenta di

disporre di dati precisi concernenti le società nella sua totalità per ogni

singolo assicuratore e Cantone, condizione essenziale per valutare le

possibilità dell’assicuratore nel quadro della determinazione dei premi e ricorda

che gli assicuratori sono stati tenuti a confrontare, a medio termine, i loro

risultati individuali cantonali.

Nel caso di specie l’UFSP

ha precisato che i documenti trasmessi dall’organo di revisione dell’CO 1 non

sono stati da lui contestati (risposta 7, doc. XXII).

In questo contesto va

ancora ricordato che il Consigliere nazionale __________ il 3 ottobre 2005 ha

chiesto spiegazioni riguardo al considerevole aumento dei premi di cassa malati

per il 2006 nel nostro Cantone (cfr. 05.5205 Assurance-maladie. Hausse des primes:

" L'augmentation annoncée des primes de

l'assurance-maladie obligatoire porte un rude coup aux assurés et montre, s'il

en était encore besoin, la nécessité de prendre des mesures afin de maîtriser

le coût de la santé.

S'agissant des primes 2006,

le Conseil fédéral devrait expliquer pourquoi la hausse moyenne des primes est,

du moins dans certains cantons, nettement supérieure à l'augmentation du coût

de la santé par habitant (pour le Tessin le rapport est de 10 à 1).")

A

questa domanda il Consigliere federale __________ ha così risposto:

"

Il est vrai que les tarifs des primes pour

l'assurance-maladie obligatoire soumis pour approbation à l'Office fédéral de

la santé publique par les caisses-maladie sont en général plus élevés que les

prévisions de coûts. En effet, les assureurs, qui par définition doivent être

prudents, tiennent compte, en plus de l'évolution prévisible des coûts, de

l'état de leurs réserves cantonales, de leur porte-feuille d'assurés et des

frais administratifs nécessaires. Ils doivent aussi veiller au maintien des

provisions suffisantes.

Il appartient à l'Office fédéral de la santé publique de contrôler les

propositions des assureurs. A cet effet, l'office se base sur leurs prévisions,

mais aussi sur les remarques des cantons et les tendances prévisionnelles. Il

veille en particulier à ce que des subventionnements croisés de canton à canton

soient exclus. Il empêche des accroissements inutiles de réserves, veille à ce

que les montants des frais administratifs ne dépassent pas les normes usuelles

et protège les assurés contre d'éventuels abus dans la fixation des primes.

Dans le cadre de la procédure d'approbation des primes 2006, l'Office fédéral

de la santé publique a examiné l'évolution financière des assureurs sur la base

des résultats définitifs de l'année 2004, des extrapolations 2005 et des

budgets 2006. Compte tenu de l'ensemble des critères analysés, une augmentation

des primes de 5,4 pour cent dans le canton du Tessin, basée sur une

augmentation moyenne prévue des coûts de 5,2 pour cent, se justifie. Il

semblerait de plus que les réserves calculatoires pour le canton du Tessin

atteindront dans la plupart des caisses-maladie les taux nécessaires grâce aux

résultats de 2004, et probablement de 2005." (cfr. BU CN 2005 pag. 1325)

A

seguito di un postulato del 6 ottobre 2005 sempre del Consigliere nazionale __________

(05.3625. "Per una migliore informazione degli assicurati"), il

Consiglio federale, nel settembre 2006, ha elaborato un dettagliato Rapporto di

46.

pagine intitolato "Determinazione e approvazione dei premi

nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie".

Le conclusioni riguardanti

l'approvazione dei premi da parte dell'UFSP sono state così riassunte:

" Secondo il Consiglio federale, i dati ai quali si riferisce

l’approvazione dei premi da parte dell’autorità di vigilanza e l’analisi di

questi dati sono trasparenti e adeguati. Sia la procedura attuale sia le

descritte verifiche e i descritti criteri decisionali applicati dall’autorità

di vigilanza consentono sostanzialmente di raggiungere gli obiettivi

dell’approvazione dei premi, ossia la determinazione dei premi corrispondente

ai costi generati, la solvibilità degli assicuratori-malattie e l’applicazione

uniforme delle disposizioni legali applicabili alla determinazione dei premi e

alle riduzioni di premio, senza limitare inutilmente il margine discrezionale

di cui dispongono assicuratori per la determinazione dei premi, necessario alla

concorrenza. Da quando è stata introdotta la LAMal, nel 1996, la prassi seguita

dall’autorità di vigilanza in materia di controllo e approvazione dei premi è

stata più volte oggetto di verifiche da esperti esterni. Le raccomandazioni

formulate nelle varie ricerche sono state attuate nell’ambito del continuo

sviluppo della procedura di verifica, sicché la procedura oggi applicata

all’approvazione dei premi è efficace e pragmatica. Per tutte queste ragioni,

il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di intervento relativamente

alle disposizioni legali su cui essa poggia." (pag. 5)

A proposito

dell'informazione degli assicurati in merito al finanziamento e alla

determinazione dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie il Consiglio federale, nel suo Rapporto, ha invece rilevato:

" La trasparenza del finanziamento, della determinazione dei premi

nonché dell’evoluzione dei premi in una prospettiva globale e per ciascun

assicuratore è garantita in misura sufficiente dalle pubblicazioni dell’UFSP e

da quelle degli assicuratori. La concorrenza tra assicuratori è garantita dal

libero passaggio integrale concesso agli assicurati, dalla notifica del nuovo

premio da parte degli assicuratori e dalla confrontabilità dei premi. La

necessaria trasparenza è garantita agli assicurati dalla notifica del nuovo

premio da parte degli assicuratori e dalla confrontabilità del premio per tutte

le forme assicurative offerte da tutti gli assicuratori. Per queste ragioni, il

Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di intervento per quanto

riguarda l'informazione degli assicurati e non propone alcuna misura di

carattere organizzativo o legislativo." (pag. 6)

In conclusione, come più

volte rammentato, il potere di verifica del Tribunale è assai limitato (cfr.

DTF 131 V 6). Inoltre, come rileva l’UFSP, “nella procedura di approvazione

dei premi, in linea di massima è l’assicuratore ad essere responsabile della

determinazione dei premi e di conseguenza anche della propria situazione

finanziaria. Agli organi di revisione delle singole compagnie assicurative

spetta il compito di verificare che la contabilità sia tenuta regolarmente,

conformemente alle disposizioni legali vigenti e ai regolamenti amministrativi.”

(Doc. C).

Nell'evenienza concreta,

sulla base delle verifiche esperite e dalle informazioni

fornite dall'organo di revisione e dall'UFSP, questa Corte ha preso atto di

come la clausola tariffaria in questione applicata agli assicurati dell'CO 1

per il 2006 tenga conto dei principi della ripartizione delle spese e dell'autofinanziamento

dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Di conseguenza le

decisioni su opposizione impugnate devono essere confermate.

2.8

Gli assicurati hanno chiesto

l’allestimento di una perizia contabile, o, in via subordinata, di sentire come

testi i funzionari dell'amministrazione cantonale che si occupano dell’analisi

della contabilità della casse malati. Gli insorgenti chiedono inoltre se non

sia il caso di “ordinare la “chiamata in causa di terzi” ai sensi dell’art.

19.

a” della LPTCA, in particolare dell’UFSP affinché, alla luce della

perizia modifichi o confermi la decisione di approvazione dei premi 2006.

Questo Tribunale, che del

resto ha dichiarato chiusa l’istruttoria con il decreto del 5 ottobre 2006 per

quanto concerne il ricorso di RI 1 (doc. XXXVII), rinuncia all’assunzione delle

prove richieste ed alla chiamata in causa dell’UFSP. Infatti le risposte

scritte fornite dall’organo di revisione della Cassa, nonché dall’UFSP, il

quale ha inoltre inviato numerosa documentazione, sono sufficienti per decidere

la causa in esame.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale

modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

In

concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita

dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all'assunzione di ulteriori

prove.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. I ricorsi sono

respinti.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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