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Decisione

36.2006.20

Perenzione dei premi di cassa malati dovuti dall'ex-marito e chiesti alla moglie.

14 agosto 2006Italiano37 min

Source ti.ch

Fatti

i contributi AVS vengono infatti di regola pagati mensilmente oppure trimestralmente,

in quanto dedotti dal salario (cfr. art. 34 OAVS).

La durata dell'assicurazione malattia poi non è

mensile né annuale ma dipende di principio dall'esistenza o meno di alcune

condizioni, quali il domicilio, l'esercizio di un'attività o la dimora abituale

in Svizzera (art. 3 cpv. 1 e cpv. 3 lett. a LAMal) oppure l'esercizio di

un'attività lavorativa all'estero per conto di un datore di lavoro con sede in

Svizzera (art. 3 cpv. 3 lett. b LAMal; a proposito della possibilità di disdire

il contratto, v. art. 7 LAMal). Inoltre, l'ammontare dei premi LAMal è, come

quello dei contributi AVS, fissato annualmente (DTF 124 V 338 consid. 2c; art.

22 e 28 OAVS).

A sostegno della tesi esposta è utile

confrontare anche il tenore dell'art. 24 cpv. 1 LPGA, secondo cui il diritto a

prestazioni o contributi arretrati si estingue cinque anni dopo la fine del

mese per cui era dovuta la prestazione e cinque anni dopo lo scadere dell'anno

civile per cui il contributo doveva essere pagato. Anche giusta la nuova legge

quindi la perenzione è annuale per i contributi

(cfr. Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, n. 18-20 e 25

all'art. 24; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, 3a ed.,

Berna 2003, pag. 27 n. 24).

4.4 In ogni caso la questione posta dalla

ricorrente può restare irrisolta poiché, anche seguendo la sua tesi, i premi

non risultano perenti. Dagli atti risulta infatti che la richiesta degli stessi

era già avvenuta nel corso del mese di novembre 2000.” (sottolineature del

redattore)

2.7. Come visto giusta

l'art. 16 cpv. 1 LAVS i contributi il cui importo non è stato fissato in una

decisione notificata entro un termine di cinque anni dalla fine dell'anno

civile per il quale sono dovuti, non possono essere né pretesi né pagati. Si

tratta di un termine di perenzione (RCC 1988 pag. 60 consid. 3a, RCC 1975 pag.

201 consid. 2a; P. - Y. Greber, J. - L. Duc, G. Scartazzini, Commentaire des

articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants, ad

art. 16, pag. 405).

I termini

di perenzione non possono, differentemente da quelli di prescrizione, né essere

interrotti, né essere sospesi e vanno esaminati d'ufficio (Locher, Grundriss

des Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 59).

In

particolare, come visto nella sentenza pubblicata in DTF 122 V 331, non

trattandosi di prescrizione, non si applicano gli art. 127 segg. CO.

Con

l’entrata in vigore della LPGA, l’art. 24 cpv. 1 prevede che il diritto a

prestazioni o contributi arretrati si estingue cinque anni dopo la fine del

mese per cui era dovuta la prestazione e cinque anni dopo lo scadere dell’anno

civile per cui il contributo doveva essere pagato.

Come

rileva anche Kieser in ATSG Kommentar, Basilea Zurigo Ginevra 2003, pag. 274 n.

28 ad art. 24:

"

Für die Verwirkung der Prämienforderung war nach

der bisherigen Rechtsprechung Art. 16 AHVG sinngemäss anwendbar (vgl. BGE 122 V

333); mit dem Inkrafttreten des ATSG ist Art. 24 Abs. 1 ATSG anzuwenden, wobei

sich keine materielle Änderung ergibt. Die Verwirkung des Anspruchs auf

Leistungen war im bisherigen Recht nicht ausdrücklich geregelt (vgl dazu SVR

2002 KV Nr. 18; Eugster, Krankenversicherung, Rz. 221). Mit Art. 24 Abs. 1 ATSG

wird die fünfjährige Nachzahlungsfrist anwendbar, wobei zu beachten ist, dass

diese erst mit dem Zeitpunkt der Fälligkeit einsetzt; dieser entspricht nicht

dem Behandlungszeitpunkt, in welchem der Kostenerstattungsanspruch entsteht

(vgl dazu auch Rz. 12). (sottolineature del redattore)“

In

concreto le parti sono concordi nell’affermare che dalle CGA e dai regolamenti

sui premi dell’assicuratore non emerge alcuna norma afferente alla prescrizione

o alla perenzione dell'esigibilità dei premi.

In queste

circostanze va applicato per analogia l'art. 16 LAVS, sostituito, dal 1.1.2003,

per quanto concerne la LAMal, dall’art. 24 cpv. 1 LPGA. Può qui rimanere aperta

la questione a sapere quale delle due norme va applicata, considerato che

entrambe prevedono lo stesso termine di perenzione (cfr. Kieser, ATSG

Kommentar, Basilea Zurigo Ginevra 2003, pag. 274 n. 28 ad art. 24).

Come

visto in precedenza, dagli atti emerge che la Cassa ha chiesto alla ricorrente il

pagamento degli arretrati per la prima volta nel corso del 2004.

Di per sé

i premi dovuti anteriormente al 1999 sono perenti essendo trascorsi 5 anni

dalla fine dell’anno civile per il quale sono dovuti.

La

convenuta sostiene tuttavia che la domanda di esecuzione fatta spiccare nei

confronti del marito nel 2001 sarebbe sufficiente ad interrompere la perenzione

anche nei confronti della moglie, debitrice solidale.

A

torto.

Infatti,

se è vero che, come rileva Kieser, nell’ambito dell’AVS, con l’emanazione di una

decisione di fissazione dei contributi la perenzione è, per sempre, esclusa,

anche se la decisione viene poi annullata da un giudice o riesaminata e

sostituita da un’altra (cfr. anche Greber, Duc, Scartazzini, Commentaire des

articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants,

Basilea 1997, n. 9 segg. ad art. 16, pag. 409 seg.), è altrettanto vero che ciò

vale nella misura in cui, debitore dei contributi, è la stessa persona. Per

esempio quando una cassa di compensazione fissa l’importo dei contributi dovuti

da un dipendente e il giudice delle assicurazioni sociali, adito

dall’assicurato, stabilisce che l’incarto va rinviato alla Cassa per nuovi

accertamenti atti a stabilire se l’interessato non vada piuttosto qualificato

quale indipendente, per l’importo fissato nella decisione impugnata non c’è

comunque perenzione.

Per

contro, se il debitore del contributo cambia, la perenzione interviene. Ad

esempio il termine di perenzione non è salvaguardato se i contributi sono stato

chiesti, tempestivamente, al coniuge (cfr. Greber, Duc, Scartazzini,

Considerandi

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse

et survivants, Basilea 1997, n. 9 segg. Ad art. 16, pag. 410 seg., RCC 1965, p.

36).

Infatti

(cfr. anche la STFA del 19 novembre 2001 nella causa Z. (H 272/01) i contributi

versati a nome di uno dei coniugi ed iscritti nel proprio conto individuale non

possono più essere trasferiti, dopo il termine di cinque anni della perenzione

giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS, nel conto dell'altro coniuge, a meno che si

tratti di un errore di registrazione ai sensi dell’art. 141 cpv. 3 OAVS.

Del

resto, per salvaguardare il termine di perenzione è necessario che la decisione

(in ambito di assicurazione malattia la comunicazione), non solo sia stata

depositata in posta, ma sia anche stata consegnata alla persona tenuta a pagare

i contributi (cfr. Greber, Duc, Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de

la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants, Basilea 1997, n. 9

segg. ad art. 16, pag. 409 seg.) entro il termine di 5 anni.

La

decisione deve essere notificata, entro il termine di prescrizione, al debitore

dei contributi. Non basta che sia impostata entro il termine (DTF 103 V 63,

Pratique VSI 1996 pag. 136 segg. e pag. 299; P. Y. Greber, J. - L. Duc, G.

Scartazzini, op. cit., n. 9 ad art. 16, pag. 409; direttive UFAS (DRC), marg.

4030).

In

concreto, a mente del TCA, decisiva è la circostanza che la Cassa nel 2001 si è

limitata ad avviare una procedura esecutiva nei confronti dell’ex-marito della

ricorrente, senza comunicare a quest’ultima, anche solo tramite semplice

lettera, gli arretrati che avrebbe potuto essere chiamata a pagare in assenza

di pagamento da parte dell’ex-coniuge.

Poiché la

comunicazione nei suoi confronti è intervenuta unicamente nel corso del 2004, i

premi e le partecipazioni ai costi anteriori al 1999, in virtù dell’art. 16

LAVS (ed anche dell’art. 24 LPGA) sono perenti.

Ne

discende che l’interessata deve solo un importo di fr. 3'163.50 (fr.

230.90

X 11 [premi 1999] + due partecipazioni ai costi del 1999: 359.90 +

263.

; cfr. decisione su opposizione, pag. 5, doc. 17).

2.8

La Cassa

chiede anche un importo di 50 di spese di sollecito e fr. 300 per spese

amministrative.

In una

sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato che

pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può

esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di

spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento

dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si

sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa

dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli

assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

Nel caso

di specie il regolamento dell’assicuratore, all’art. __________ della

CGA prevede che “i costi per una procedura d’incasso per via esecutiva e

altre spese, sono addebitati all’assicurato in mora. Nel caso di una

sollecitazione o di una procedura esecutiva, è richiesto un indennizzo per

lavori amministrativi”.

Con

sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T. (inc. 36.2002.80) questo Tribunale

aveva giudicato eccessivo l’ammontare di fr. 140 per rapporto ad un debito di

fr. 523.90 e l’ha ridotto a fr. 80.

Anche l’importo

di fr. 300 appare eccessivo rispetto all’importo che la Cassa può chiedere

all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della riduzione dell’ammontare

riconosciuto da questo Tribunale da fr. 8'228.80 a fr. 3'163.50.

Un

importo di fr. 150 appare più equo.

Questo

importo non va confuso con le spese esecutive vere e proprie che non formano

oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la

quale è stato concesso il rigetto (STFA del 22 luglio 2005 nella causa L., K

114/03; STCA del 14 settembre 2004 nella causa H., 36.2004.79; RAMI 2003 no. KV

251.

pag. 226 consid. 4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti; Panchaud/Caprez,

La mainlevée de l'opposition, §164, pag. 414; K. Ammon, Grundriss des

Schuldbetreibungs-und konkursrechts, Berna 1983, p. 106). Non essendo

oggetto della procedura di rigetto dell’opposizione, sull’importo relativo a

queste spese non è ammissibile pronunciare il rigetto (STFA

del 22 luglio 2005 nella causa L., K 114/03, STFA del 26 agosto 2004 nella

causa M., K 68/04 e del 18 giugno 2004 nella causa B., K 144/03).

Infine, circa l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il TFA ha più

volte dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109ss.; RAMI 1983, p.

294.

= DTF 109 V 46; RCC 1984, p. 197), la giurisprudenza secondo cui una cassa

di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una

decisione formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora

avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima

aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in

tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80

LEF.

2.9

Alla luce di tutto quanto

sopra esposto il ricorso va parzialmente accolto.

La decisione va modificata

nel senso che l’assicurata è condannata a versare un importo di fr. 3'163.50,

cui vanno aggiunti fr. 50 di spese di sollecito e fr. 150 per spese

amministrative.

L’opposizione al PE n. __________

del __________ dell’__________ di __________ è rigettata limitatamente a fr. 3'363.50

(doc. 21).

Alla ricorrente,

rappresentata da un avvocato, vanno assegnate le ripetibili (art. 61 lett. g

LPGA).

2.10

L’insorgente nel proprio

ricorso fa un generico riferimento all’assunzione delle prove (documenti,

testi, interrogatorio formale) oltre al richiamo dall’assicuratore dell’intero

incarto riferito alla ricorrente.

Il TCA

ritiene che la documentazione prodotta dalle parti, in particolare l’incarto della

Cassa, nonché gli atti allegati dall’insorgente al proprio ricorso, sia

sufficiente a decidere nel merito della vertenza e rinuncia pertanto

all’assunzione di ulteriori prove.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti

deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non

potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA del 29

giugno 2006 nella causa J., H 97/04; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C.,

H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.

2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce

una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2

Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162

consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

é parzialmente accolto.

La

decisione impugnata è modificata conformemente ai considerandi.

Di

conseguenza l’opposizione al PE n. __________ del __________ dell’__________

di __________ è rigettata definitivamente limitatamente all’importo di fr. 3'363.50.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa verserà a RI 1 fr. 1'500 (IVA inclusa) a titolo di ripetibili.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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