36.2006.8
Giovane ventottenne che sta completando la sua formazione tardivamente. Rettamente l'UAM ha considerato il reddito imponibile dei genitori da cui il giovane dipende economicamente (art. 32 LCAMAL) anc
19 aprile 2006Italiano20 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
36.2006.8
Data decisione, Autorità:
19.04.2006, TCA
Titolo:
Giovane ventottenne che sta completando la sua formazione tardivamente. Rettamente l'UAM ha considerato il reddito imponibile dei genitori da cui il giovane dipende economicamente (art. 32 LCAMAL) anche se ha superato i 25 anni d'età.
SUSSIDIO / SUSSIDI
art. 276segg. CC
art. 26 LCAMAL
art. 27 LCAMAL
art. 29 LCAMAL
art. 30 LCAMAL
art. 31 LCAMAL
art. 32 LCAMAL
art. 48 RLCAMAL
art. 52 RLCAMAL
art. 67 RLCAMAL
art. 72 RLCAMAL
Raccomandata
Incarto n.
36.2006.8
IR/td
Lugano
19 aprile
2006
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
composto dei
giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 9 gennaio 2006 di
RI 1
contro
la decisione su reclamo del 30 dicembre
2005 emanata da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio
assicurazione malattia,
6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. Con
formulario pervenuto all'Ufficio Assicurazione Malattia il 29 agosto 2005 RI 1,
1977, celibe e studente presso la __________, ha chiesto il sussidio per
l'assicurazione obbligatoria contro le malattie del 2006. Nel formulario
l'assicurato ha indicato nel padre __________ la persona che provvede al suo
sostentamento.
1.2. La richiesta
è stata respinta così come il successivo reclamo del 9 dicembre 2005 rigettato
con decisione del 30 dicembre 2005 contro cui RI 1 si è aggravato al Tribunale
Cantonale delle Assicurazioni con ricorso 9 gennaio 2006 in cui evidenzia come
il reddito di riferimento paterno superi in effetti i CHF 50'000.-- ma di soli
CHF 800.-- ed analizza la sua composizione, evidenzia poi di non guadagnare e
di essere studente a tempo pieno senza aiuti. L'amministrazione si è opposta
all'accoglimento del ricorso. A RI 1 è stata concessa la possibilità di
esprimersi ulteriormente e di chiedere l'assunzione di specifiche prove.
in
diritto
in ordine
2.1. La Legge di
procedura per le cause amministrative (LPamm) è applicabile in concreto per il
rinvio di cui all’art. 76 cpv. 4 LCAMal. Di conseguenza, il ricorso del 15
dicembre 2005 va considerato tempestivo, poiché formulato nel termine di legge
di 30 giorni dall’intimazione della decisione emessa su reclamo.
nel merito
2.2. Come
indicato in altri giudizi di questo Tribunale, in particolare nella sentenza
36.2006.6 in re B. del 22 febbraio 2006, conformemente a quanto disposto
dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle
quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le
prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati di condizioni
economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie
il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.- e delle persone sole il
cui reddito non supera i CHF 20'000.-. Con decreto esecutivo del 18 novembre
1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art. 49 LCAMal, ritoccato verso
l'alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al
sussidio, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1998. Questi limiti sono
aumentati a CHF 22'000.- per le persone sole ed a CHF 34'000.- per le famiglie.
Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla
somma arrotondata al mille franchi superiore:
" a) del reddito imponibile desunto
dalla tassazione ordinaria o
intermedia del biennio stabilito dal Consiglio
di Stato;
b) di
un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o
intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente
l'importo di fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie."
L’espressione “di regola” tende a volere
salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata (l’Ufficio
Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato
in caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal.
Per
l'anno 2006 il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il
sussidio con il DE 25 ottobre 2005. Il periodo fiscale per l'accertamento del
reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per
l'anno 2003. Il limite di reddito che conferisce diritto al sussidio per le
persone sole è stato fissato a CHF 20'000.--, per i membri maggiorenni delle
famiglie e 1° figlio CHF 30'000.-- mentre il reddito di riferimento è stato
fissato a CHF 50'000.--. Il limite di reddito massimo per il riconoscimento
della riduzione di premio a figli di famiglie altrimenti non oggetto di
riduzione di premio è stato fissato a CHF 35'000.-- massimi per il 2° figlio e
dai 35'000.-- ai CHF 54'000.-- a partire dal terzo figlio e per quelli
successivi.
2.3. Non va
dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia riservato
l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte
dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato
mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In
altri termini, l’amministrazione non fa capo ai dati fiscali determinati in
virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato
dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente) in casi specificatamente
fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati).
L’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) può anche
calcolare da sola il reddito determinante trasformando il reddito lordo
mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la
concessione del sussidio. La legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei
casi:
"a) delle
persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o
della loro sostanza;
b) delle persone soggette all'imposta alla
fonte;
c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo
annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo il biennio fiscale determinante, che
esercitano un'attività lucrativa;
d) in altri casi particolari."
In virtù dell’art. 67 del Regolamento della Legge
cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18
maggio 1994 (RLCAMal) e modificato dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo
del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1° gennaio 2000, il reddito determinante
va accertato dall’Istituto delle assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in
particolare nei seguenti casi”:
"
a) persone soggette all'imposta alla fonte;
b) decesso del coniuge;
c) matrimonio,
divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza
di tassazione applicabile;
d) persone
sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con
reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.- secondo
il biennio fiscale determinante;
e) persone
domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione
fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo
fiscale determinante;
f) persone
al beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la
disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;
g) persone
al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale;
d'intesa con il competente Ufficio;
h) cessazione
definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;
i) cessazione
temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento
professionale;
l) cessazione dell'attività lucrativa a
seguito di maternità;
m) diminuzione
importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri
fiscali applicabili."
Va rammentato che, a tenore dell’art. 48 RLCAMal, è data la
possibilità di ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in
caso si verifichino in corso dell'anno gli estremi di cui al citato art. 67
RLCAMal. A proposito di quest'ultima norma citata va rammentato come la
giurisprudenza di questo TCA (cfr. STCA 24 giugno 2005, 36.2004.132 in re M-F;
36.2004.92 in re M. del 3 settembre 2004 36.2003.99/112 in re S. a pag. 9/10;
36.2003.116 in re T. entrambe del 26 gennaio 2004) così si è espressa:
"
Va qui subito rilevato come la delega del
legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva
di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione
prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito
al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi
particolari".
Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio
dell'Assicurazione
Malattia deve partire dal reddito lordo
conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il
quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve
riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per
il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3
gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione
della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui
"Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente
sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui
dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione
economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio
soggettivo".
Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare
per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale
il sussidio è chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione
importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LCAMal - posti a
raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.
Va rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a
quello del periodo di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione
debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e
quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la
determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere
alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante
l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito lordo
accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito
imponibile mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo
regolamento. Le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal
reddito lordo per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non
potendo essere, per la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui
vengono applicate."
2.4. Nel caso concreto RI 1 è
persona sola che non esercita attività lucrativa e che per il suo sostentamento
fa capo al papà __________. Egli non beneficia di entrate, di aiuti agli studi
e neppure di indennità di disoccupazione. RI 1 adempie i requisiti della
persona sola ai sensi della LCAMal (art. 26 e 27 per le definizioni di famiglia
e persona sola).
Come già
rammentato nella sentenza 7 marzo 2005 (in re M., 36.2005.6) ed in quella odierna
in re B. (36.2006.6) se, raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una
formazione appropriata, i genitori, per quanto si possa ragionevolmente
pretendere da loro dato l’insieme delle circostanze, devono continuare a
provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile formazione
possa normalmente concludersi (art. 277 cpv. 2 CCS). L’obbligo di mantenimento
si estende quindi al di là del compimento del diciottesimo anno d’età quando il
figlio è in formazione. L’obbligo legale per il genitore di mantenere il figlio
anche successivamente al compimento del diciottesimo anno d’età quando sia in
corso una formazione non è trattato dall’art. 27 LCAmal. La legge cantonale di
applicazione alla LAMal rammenta che il celibe o la nubile di età superiore a
18 anni è considerato/a persona sola e non può essere computato con i genitori
od il genitore con cui vive per considerare un reddito imponibile maggiore cui
far capo per l’ottenimento del sussidio. In questo senso anche la sentenza del TCA
19 maggio 2005 in re S. (36.2004.164).
2.5. In concreto RI
1 è studente che fa capo al padre per il suo sostentamento. Per le persone
sole, quale il ricorrente deve essere considerato avendo compiuto il
diciottesimo anno d’età, con un reddito imponibile nullo o riferito ad un
reddito lordo inferiore ai CHF 6'000.--, il reddito determinante è quello della
persona o della famiglia da cui la persona sola dipende per il suo
sostentamento se questo reddito di riferimento non supera i CHF 50'000.--. In
virtù dell’art. 52 del RegLCAMal:
"
Le persone sole con reddito imponibile nullo o
reddito lordo annuo inferiore a fr. 6’000.-, secondo il biennio fiscale
determinante, sono esentate dallo specificare il nucleo primario di riferimento
se al momento dell’istanza hanno un’entrata lorda propria non inferiore al
limite massimo per persone sole ai sensi della legge federale sulle prestazioni
complementari AVS/AI, su base mensile." (al riguardo cfr. RDAT II-2001
pag. 115 seg.)
Secondo
l’Ordinanza 05 sull’adeguamento delle
prestazioni complementari all’AVS/AI del 24 settembre 2004 il limite massimo
per persone sole ai sensi della LPC è di CHF 17’640.- annui. In altri termini
se, al momento dell’inoltro della domanda di sussidio, l’assicurato aveva
un’imposizione nulla o riferita ad un reddito lordo inferiore ai CHF 6'000.-,
l’amministrazione deve verificare l’esistenza di un reddito proprio (per
l’esenzione dallo specificare il reddito determinante del nucleo primario) non
inferiore ai CHF 17'640.— annui, pari a CHF 1'470.-- mensili. L'obiettivo del
legislatore è quello di non intervenire a sostegno in particolare dei figli in
formazione poiché tale obbligo incombe ai genitori (in questo senso la citata
TCA 36.2005.6 del 7 marzo 2005 e TCA 36.2004.149 in re DP del 15 marzo 2005).
Se il giovane dispone di una tassazione inferiore ai CHF 6'000.— annui
l’amministrazione deve in sostanza verificare gli introiti annui al fine di
determinare se l’ammontare massimo per persona sola fissato dall’Ordinanza
sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI sia superato o
meno. Se tale ammontare non è superato si deve fare capo al reddito imponibile
del genitore della persona assicurato (TCA 36.2004.149 citata).
2.6. L’obbligo di mantenimento incombe,
come indicato nelle considerazioni che precedono, ai genitori. L’art. 52 Reg.
LCAMal, laddove usa l’espressione “nucleo primario di riferimento”, è – nei
casi come quello in discussione ove si è confrontati con un giovane che non ha
completato la sua formazione – da interpretare nel senso di ritenere il reddito
imponibile per il periodo determinante dei genitori del giovane non ancora
autosufficiente. Va rammentato come l’obbligo di mantenimento dura sino al
completamento della formazione, ciò che implicitamente rammenta la giurisprudenza
del Tribunale Federale delle Assicurazioni nelle sentenze TFA 124 V 67 e 130 V 237. La dottrina, si veda D. Cattaneo in “La contribution du
Tribunal Cantonal des Assurances du Canton Tessin à la jurisprudence suisse en
matière de sécurité sociale”
pubblicato in Cahiers genevois no. 33 – 2004, pag.38 e 39, a proposito
dell’applicazione della LADI, evoca come « la directive du SECO, selon laquelle, dans
le cadre de la fixation de l’indemnité de chômage il faut reconnaître
l’existence d’une obligation d’entretien au sens des art. 276 ss CC au plus
tard jusqu’à ce que l’enfant ait atteint l’âge de 25 ans n’est pas conforme à
la loi. En effet une limitation temporelle absolue de l’obligation d’entretien
au moment où l’enfant atteint l’âge de 25 ans révolu n’existe pas en droit
civil ».
La LCAMal (all’art. 32) indica che il reddito
determinante da considerare per l’ammissione o meno al sussidio, é
quello della persona o della famiglia da cui il postulante il sussidio dipende
per il sostentamento, senza ulteriore specifica o precisazione. La normativa
cantonale non può imporre (neppure implicitamente), stante la competenza
federale a legiferare in merito ai rapporti di diritto privato tra estranei
rispettivamente tra parenti ed in merito ai conseguenti obblighi di
mantenimento, un obbligo per terzi di provvedere al sostentamento di un giovane
in formazione o meglio senza sufficiente reddito (e ciò anche solo mediante
l’obbligo di considerare il reddito fiscale per la determinazione del
sussidio). Come rilevato in una recente sentenza (TCA 36.2004.164 del 19 maggio
2005):
" il
tenore delle norme cantonali di applicazione della LAMal appare in effetti
ambiguo su questo punto. Il reddito della persona o della famiglia dalla quale
l’assicurato postulante il sussidio dipende per il suo sostentamento non è
necessariamente quello di un parente e detta persona potrebbe non avere – come
evidenziato – obbligo giuridico alcuno al mantenimento (sostentamento), che
potrebbe di riflesso essere subitamente interrotto senza possibilità di
pretenderne l’esecuzione per via giudiziale da parte del beneficiario. In
queste circostanze, considerare il reddito fiscalmente fissato in un
determinato periodo di un terzo non obbligato per negare ad un assicurato il
sussidio appare inammissibile. Le norme cantonali non possono essere
interpretate nel senso di creare un obbligo di mantenimento (anche se limitato
ai premi dell’assicurazione malattia) ai terzi (obbligo implicito nel
considerare il loro reddito per la determinazione del sussidio o meno). Come
detto la persona postulante il sussidio potrebbe essere mantenuta o aiutata da
terzi, da persone commiserevoli senza obbligo giuridico o da associazioni di
volontariato, il cui reddito non deve essere considerato per la determinazione
del sussidio."
La norma di diritto pubblico cantonale ha importanza poiché fa sostanziale implicito riferimento all’obbligo di assistenza tra parenti, tema regolato all’art. 328 CCS secondo cui chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando, senza di ciò, essi cadessero nel bisogno. Il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di statuire che un eventuale obbligo d'assistenza di un figlio da parte dei genitori ai sensi dell'art. 328 segg. CC non può costringere questi ultimi all'indigenza, essendo il suddetto onere a norma dell'art. 329 cpv. 1 CC esigibile solo compatibilmente con le condizioni economiche degli obbligati. Provvedere oltre i limiti prescritti da questa norma al sostegno di un parente prossimo, rappresenta un obbligo morale che non costituisce donazione, ma se è tale da comportare uno stato d'indigenza in colui che se ne fa carico è configurabile quale rinuncia, senza idoneo motivo, a sostanza o a parte di essa (RDAT 1994 I 77 188, cfr. anche TFA P76/01 sentenza 9 gennaio 2003). In merito alla riduzione del premio dell’assicurazione malattia Thomas Koller, BS Kommentar, 9 Titel: Die Familiengemainschaft, ad Art. 328/329 no. 39-a così si è espresso:
" Gemäss
Art. 65 Abs. 1 KVG gewähren die Kantone den Versicherten in bescheidenen wirtschaftlichen Verhältnissen Prämienverbilligungen. Diese
Prämienverbilligungen sind gegenüber der Verwandtenunterstützungspflicht
subsidiär, d.h. bei der Abklärung, ob ein Ansprecher in bescheidenen
wirtschaftlichen Verhältnissen lebt, dürfen Unterstutzungsanspruche gegen
Verwandte gemäss Art. 328f. berücksichtigt werden (VerwGer GR PVG 1997, 71
ff., 74). Nicht angängig ist es allerdings, dabei die Familie als wirtschaftliche Einheit zu betrachten und einen
Anspruch auf Prämienverbilligung erst zuzubilligen, wenn nicht bloss ein
einzelnes Familienmitglied, sondern die Familie insgesamt in
bescheidenen Verhältnissen lebt (so missverständlich VerwGer GR PVG 1997, 71 ff., 74). Denn damit wurde indirekt die
Unterstutzungspflicht auf Verwandte ausgedehnt, die zwar theoretisch
leistungsfähig wären, aber nicht in günstigen Verhältnissen leben und daher nach Art. 328 nicht leistungspflichtig sind."
Il CCS regola quindi l’obbligo di assistenza tra parenti prevedendo che:
"
Entferntere Verwandten können nur zur
Unterstützung verpflichtet werden, wenn keine näheren Verwandten mehr leben,
wenn sich diese nicht in günstigen Verhältnissen befinden oder wenn ein
vorrangig Verpflichteter wegen Unbilligkeit i. S. v. Art. 329 Abs. 2 nicht zur
Leistung herangezogen werden kann. Die nächsten Erbberechtigten befreien daher
die entfernteren Verwandten so lange von der Unterstützungspflicht, wie sie
die Unterstützungsleistungen aufzubringen vermögen."
(T. Koller, op. cit., pag. 1705 no. 22)
2.7. Nel caso
concreto RI 1 vive con il padre che provvede al suo sostentamento. Egli ha un
obbligo nei confronti del figlio che si trova ancora in fase formativa
nonostante abbia quasi 29 anni. In virtù delle citate norme cantonali di
diritto pubblico correttamente l’amministrazione – alla luce della mancata fine
della formazione del giovane – ha ritenuto il reddito imponibile del padre
tassato nel 2003 quale reddito determinante. Da rilevare come le norme
cantonali considerino la particolare situazione del giovane in formazione,
ormai adulto, considerando sempre un reddito, determinato nel periodo fiscale,
decisamente più elevato rispetto a quello ritenuto per il sussidio della
famiglia con figli ancora minorenni (cfr. le indicazioni sub. 3).
Fatti
2.8. Nonostante
le contestazioni contenute nel gravame non è possibile scostarsi dalla
decisione di tassazione ritenuta dal competente ufficio. La composizione del
reddito, la considerazione relativa a spese od a valori locativi non può qui
essere ritenuta. Come già evidenziato nella sentenza in re S. (36.2003.91 del
29 marzo 2004 punto 2.5):
"
Il ricorrente sostiene che la sua tassazione sia
errata e non possa costituire da base per la determinazione del sussidio.
Per prassi di questo TCA ogni tassazione è
presunta conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata (cfr. STCA 2
giugno 1999 36.1999.28 in re M.).
In ambito di fissazione dei contributi AVS, per
costante giurisprudenza del TFA si è sempre ritenuto che:
" Le
casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità di
tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la
decisione della Cassa unicamente dal profilo della legalità. L'autorità
giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a
meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente
emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo
fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza
di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito
spetta alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve
intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione.
L'assicurato
esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
Considerandi
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321
consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371
consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V
30.
consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il
Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la
comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle
assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, p. 242ss)."
Gli stessi principi sono stati evocati anche
nella sentenza 22 maggio 1997, 36.96.79."
Qui la
decisione di tassazione appare corretta, cresciuta in giudicato e non viene
revocata in dubbio a fronte di elementi concreti e comprovati. L'Ufficio
Assicurazione Malattia ha ritenuto i dati fiscali che, per il reddito e per la
sostanza, non permettono il sussidio. Il padre del ricorrente risulta avere
agio per fronteggiare i premi dovuti dal figlio.
2.9
A giusta
ragione l'amministrazione evidenzia come non siano dati gli estremi delle
eccezioni fissate nel regolamento. RI 1 non ha 35 anni, non dispone attualmente
di entrate per CHF 1'470.-- mensili, e non sussistono gli estremi di cui
all'art. 54 RegLCAMal. Il caso di specie non presenta connotazioni di
eccezionalità nel merito. Vi è convivenza tra il ricorrente e la famiglia.
L’assenza di introiti non può costituire elemento di eccezionalità nel
considerare il reddito di riferimento paterno.
2.10
Visto
quanto precede il ricorso va respinto, non essendo dati gli estremi per la
concessione del sussidio 2006 a RI 1 poiché occorre fare capo al reddito di
riferimento che supera il limite ritenuto di CHF 50'000.--. La LPAmm,
contrariamente alla LPrTCA, non impone la gratuità della procedura. Non si
giustifica comunque il carico di tassa di giustizia e spese al ricorrente
siccome il ricorrente completamente privo di entrate. La presente decisione è
definitiva non essendo dato alcun rimedio di diritto ordinario contro la stessa
siccome emanata in applicazione del diritto cantonale di applicazione della
LAMal (in questo senso STFA 3 maggio 2005 nella causa B; K 165/04 e DTF 124 V
9; cfr. anche DTF 131 V 202). Non vengono allocate ripetibili.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
prelevano tassa di giustizia e spese e non si assegnano ripetibili.
3.- Intimazione
alle parti ai sensi ed effetti di legge.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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