36.2007.159
Gravidanza problematica. Ricovero. Percezione della franchigia siccome i costi ospedalieri ritenuti quale malattia
18 dicembre 2007Italiano21 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2007.159
Data decisione, Autorità:
18.12.2007, TCA
Titolo:
Gravidanza problematica. Ricovero. Percezione della franchigia siccome i costi ospedalieri ritenuti quale malattia
MATERNITÀ
PARITÀ DI TRATTAMENTO
PARTECIPAZIONE AI COSTI O ALLA FRANCHIGIA
art. 29 LCAMAL
art. 3 LPGA
art. 5 LPGA
art. 13 OPPRE
Raccomandata
Incarto n.
36.2007.159
ir/td
Lugano
18 dicembre 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 27 settembre 2007
di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 28 agosto
2007 emanata da
CO 1
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
Fatti
A. Questo
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni si è occupato, con sentenza del 4
giugno 2007, di un ricorso dall’assicurata contro CO 1 proprio in relazione ai
fatti oggetto della procedura che qui occupa. In sostanza in quella sentenza
erano state espresse le seguenti considerazioni, che appare utile riprendere di
seguito:
" che RI 1, domiciliata a __________,…, è assicurata
presso la CO 1 per la copertura obbligatoria delle cure medico sanitarie. La
stessa indica, nel suo allegato 31 maggio / 4 giugno 2007 di essere stata ricoverata
alla Clinica __________ durante 10 giorni (dal 13 al 22 febbraio 2007) a causa
di accertamenti e controlli richiesti dal ginecologo e ciò al 5° mese di
gravidanza. Il ricovero è stato ritenuto da CO 1 quale patologia e le cure
prestate sono state sottoposte alla percezione della franchigia. La signora RI
1 si è vista consegnare nella buca delle lettere – con ritardo rispetto alla
data di redazione del 23 aprile 2007 – un conteggio di prestazioni in virtù del
quale la fattura emessa dalla Clinica __________ per i 10 giorni di ricovero
(CHF 6'080.--) è stata riconosciuta da CO 1 previa deduzione del residuo di
franchigia di CHF 1'457,10. Scontenta del conteggio RI 1 si è rivolta al
Tribunale Cantonale delle Assicurazioni lamentando il computo della franchigia
residua alla luce della gravidanza e quindi della maternità che non impongono
prelievo di franchigia."
B. Stante
l’incompetenza del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni a quello stadio
della procedura, poiché l’amministrazione non aveva ancora reso una decisione
su opposizione impugnabile davanti all’autorità giudiziaria, gli atti sono
stati trasmessi a CO 1 per una decisione di merito. Il TCA ha comunque ritenuto
utile indicare alle parti la giurisprudenza e la dottrina più recenti relative
al tema in discussione, tema decisamente delicato ed oggetto, come si vedrà, di
interventi parlamentari a livello federale.
C. Con
decisione su opposizione del 28 agosto 2007 CO 1 ha emanato la sua decisione su
opposizione relativa al mancato riconoscimento, nell’ambito delle prestazioni
di maternità, del citato ricovero alla Clinica __________ dal 13 al 22 febbraio
2007 ed il conseguente carico all’assicurata della franchigia residua di CHF
1'457,10. Con ricorso del 27 settembre 2007 RI 1 ha impugnato il provvedimento
indicando di avere risentito, nel corso della gravidanza, dei dolori “che
non potevano essere imputati al normale decorso della gravidanza … la mia
preoccupazione era tanta. Nessuno … mi aveva avvisata che in caso di gravidanza
a rischio, avrei dovuto conteggiare la franchigia”, nel prosieguo delle
motivazioni la ricorrente evidenzia – contraddicendo quanto sostenuto in
precedenza - come il ricovero non sia stato imposto “a causa di problemi di
gravidanza, ma bensì per favorire i controlli di rito” non avendo subito
cure particolari od interventi specifici. Secondo la ricorrente la franchigia
dovrebbe permanere a carico dell’assicuratore.
Con
risposta di causa del 24 ottobre 2007 CO 1, richiamando le norme applicabili,
la dottrina e la giurisprudenza, propone la reiezione dell’impugnativa con
argomenti che, se necessario, saranno ripresi in corso di motivazione. Il
Giudice delegato ha offerto alla ricorrente la possibilità di ulteriormente
esprimersi e di chiedere l’assunzione di specifiche prove. Con scritto del 25 ottobre
2007 ha chiesto all’assicuratore delle informazioni di dettaglio relative alla
fatturazione delle prestazioni cui CO 1 ha risposto il 6 novembre 2007. Il 12
novembre 2007 sono state chieste informazioni di dettaglio al ginecologo
curante dott. __________ di __________. Il 3 dicembre 2007 il professionista ha
evaso la richiesta evidenziando sua visita il 12 febbraio 2007 presso il suo ambulatorio
con accertamento di dolore "addominale… alla regione sovrapubica (e) sotto
le costole di sinistra…" e successiva visita il 13 febbraio 2007 della
ricorrente con sintomatologia "almeno soggettivamente" più acuta con
dolori addominali ("si contorce"). Pensando ad un "addome
acuto" (asintomatico comunque) il dott. __________ indica di avere disposto
il ricovero. Gli esami hanno mostrato aumento dei leucotici, presenza di
batteri nelle urine e piccoli segni di infezione. In dubbio sulla diagnosi e
pensando ad un'affezione allo stomaco o possibile infezione, in presenza di
conflitti famigliari sorti nei giorni precedenti che hanno provocato "uno
stato psichico" "teso" con conseguenti "alterazioni dello stato
neurovegetativo ed emozionale" il ricovero è stato mantenuto. Nel corso dello
stesso sono stati prescritti elettroliti e raggiunto il sostanziale isolamento
della paziente dall'ambito famigliare. Il dott. __________ ha concluso che le dolenzie
addominali sono state provocate da "piccole contrazioni" oltre ai
dolori di stomaco. In merito è stata concessa alla ricorrente la possibilità di
esprimersi.
in
diritto
in
ordine
1.La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di
un Giudice unico ai sensi dell'articolo
49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa
N., I 707/00) e 2 cpv. 1 LPTCA.
Considerandi
2.
Il
ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e
le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.
nel
merito
3.
Come
evidenziato da questo Tribunale con sentenza del 1 febbraio 2007 in re CB
(36.2007.175) già impugnata al Tribunale Federale delle Assicurazioni (dal 1 gennaio
2007.
Tribunale Federale) e ne frattempo cresciuta in giudicato per il ritiro
dell’impugnativa federale, sentenza poi ripresa nel giudizio 26 febbraio 2007
in re GC (36.2007.19), a norma dell’art. 1 cpv. 1 LAMal le disposizioni della
legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili all’assicurazione malattie,
sempre che la LAMal non preveda espressamente una deroga alla LPGA. Per l’art.
3.
cpv. 1 LPGA è considerata malattia qualsiasi danno alla salute fisica,
mentale o psichica che non sia la conseguenza di un infortunio e che richieda
un esame o una cura medica oppure provochi un’incapacità al lavoro. Il cpv. 2
prevede che sono considerate infermità congenite le malattie presenti a nascita
avvenuta.
Come
richiamato nelle sentenze citate, e ricordato alle parti qui interessate nella
sentenza loro relativa del 4 giugno 2007 (36.2007.84), giusta l’art. 5 LPGA la
maternità comprende la gravidanza, il parto e la successiva convalescenza della
madre. A norma dell’art. 29 cpv. 1 LAMal oltre i costi delle prestazioni in
caso di malattia, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
assume quelli delle prestazioni specifiche di maternità.
Per
il cpv. 2 queste comprendono:
a. gli esami di controllo
durante e dopo la gravidanza, effettuati da un medico o da una levatrice o
prescritti da un medico;
b. il parto a domicilio,
all’ospedale o in un istituto semiospedaliero, come pure l’assistenza del
medico o della levatrice;
c. la necessaria
consulenza per l’allattamento;
d. i costi delle cure e
della degenza del neonato sano, finché soggiorna con la madre all’ospedale.
Per
l’art. 33 cpv. 1 LAMal il Consiglio federale può designare le prestazioni
fornite da un medico o chiropratico i cui costi non sono assunti
dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie o lo sono soltanto
a determinate condizioni.
L’art.
33.
cpv. 2 LAMal prevede che il Consiglio federale definisce le prestazioni di
cui all’articolo 25 capoverso 2 non effettuate da un medico o chiropratico e le
prestazioni di cui agli articoli 26, 29 capoverso 2 lettere a e c e 31
capoverso 1.
A
norma dell’art. 33 cpv. 5 LAMal può delegare al Dipartimento o all’Ufficio
federale le competenze di cui ai capoversi 1-3.
Il
Consiglio federale, incaricato dell’esecuzione della LAMal (art. 96 LAMal), ha
delegato la competenza al Dipartimento federale dell’interno (art. 33 lett. d
OAMal), il quale ha emanato l’OPre.
Le
prestazioni specifiche di maternità a carico della LAMal, senza prelievo di franchigia,
sono elencate agli art. da 13 a 16 dell’OPre.
Per
l’art. 13 OPre (esami di controllo), in caso di maternità, l’assicurazione
assume gli esami di controllo seguenti (art. 29 cpv. 2 lett. a LAMal):
" a. Controlli
1.
Sette esami in caso di gravidanza normale
– Prima consultazione: anamnesi, esame clinico e vaginale e consigli,
esame delle varici e degli edemi alle gambe. Prescrizione di analisi di
laboratorio necessarie; per la levatrice secondo una designazione separata
nell’elenco delle analisi.
– Ulteriori consultazioni: controllo del peso, della pressione sanguigna,
dello stato del fondo, uroscopia e ascoltazione dei toni cardiaci fetali.
Prescrizione di analisi di laboratorio necessarie; per la levatrice secondo una
designazione separata nell’elenco delle analisi.
2.
In caso di gravidanza a rischio Ripetizione di esami secondo la valutazione
clinica
b. Controlli agli ultrasuoni
1.
In caso di gravidanza normale: un controllo tra la 10a e la 12a settimana
di gravidanza; un controllo tra la 20a e la 23a settimana di gravidanza dopo
approfondito colloquio, con spiegazioni e consulenza, che dev’essere
autenticato. I controlli possono essere effettuati solo da medici con relativa
formazione complementare, comprendente nozioni a livello di comunicazione, e la
necessaria esperienza per tali esami. Il numero 1 è valido sino al 31 dicembre
2007.
2.
In caso di gravidanza a rischio Ripetizione di esami secondo la valutazione
clinica. Possono essere effettuati solo da medici con relativa formazione
complementare e necessaria esperienza.
c. Esami prenatali mediante cardiotocografia in caso di gravidanza a
rischio
d. Amniocentesi, prelievo di villi coriali. Dopo approfondito
colloquio con spiegazioni e consulenza che dev’essere autenticato nei casi seguenti:
– donne a partire dai 35 anni d’età,
– donne più giovani con rischio comparabile.
Analisi di laboratorio secondo l’elenco delle analisi (EA).
e. Controllo post-partum un esame Tra la sesta e la decima settimana
postpartum: anamnesi intermedia, esame clinico e ginecologico, consulenza
compresa."
Per la preparazione al parto le norme prevedono che l’assicurazione
assume un contributo di 100 franchi per un corso di preparazione al parto,
eseguito in gruppo e diretto dalla levatrice. La consulenza per l’allattamento
è assunta dall’assicurazione se dispensata da una levatrice o da un infermiere
con relativa formazione speciale. La rimunerazione è limitata a tre sedute.
L’Opre prevede poi, all’art. 16, le prestazioni delle levatrici.
4.
Per
l’art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno
(franchigia; art. 64 cpv. 2 lett. a LAMal) e il 10 per cento dei costi
eccedenti la franchigia (aliquota percentuale; art. 64 cpv. 2 lett. b LAMal).
L’art. 64 cpv. 7 LAMal prevede che per le prestazioni di maternità
l’assicuratore non può riscuotere alcuna partecipazione ai costi.
5.
Il
tema qui controverso è il confine esistente tra malattia e maternità, limite
che la ricorrente ritiene eccessivamente rigido. Come noto alle parti (vedi
sentenza 4 giugno 2007 citata) il prof. Kieser, nel suo commentario alla Legge
sulla parte generale delle assicurazioni sociali: ATSG-Kommentar, Basilea-Zurigo-Ginevra
2003, n. 8 seg. ad art. 5, pag. 77 seg., a proposito della differenza tra
maternità e malattia, afferma:
" b) Auszugehen ist davon, dass die komplikationslos
verlaufende Mutterschaft nicht als Krankheit betrachtet wird (vgl. BGE 112 V
304; Duc, Les assurances sociales, 95; Locher Grundriss, 78; Eugster,
Krankenversicherung, 97, Fn. 205). Darunter fallen insbesondere:
- Kontrolluntersuchungen während und nach der Schwangerschaft (vgl. 29
Abs. 2 2 lit. A KVG; BGE 97 V 194, 112 V 304 ff.);
- alle medizinischen Massnahmen der Geburtshilfe (insbesondere auch
Massnahmen bei Frühgeburt, Kaiserschnitt) (vgl. Art. 29 Abs. 2 lit. b KVG;
Eugster, Krankenversicherung, Rz. 435).
c) Als Behandlung einer Krankheit zählen demgegenüber Vorkehren, die
im Zusammenhang mit folgenden Sachverhalten stehen:
- sämtliche interkurrenten Erkrankungen während einer Schwangerschaft,
d.h. gesundheitliche Beeinträchtigungen, die in keinem Zusammenhang mit der
Mutterschaft stehen (vgl. BGE 107 V 101; Eugster, Krankenversicherung, Rz.
343);
- Schwangerschaftsabbruch (vgl. BGE 108 V 34; Eugster,
Krankenversicherung, RZ. 154);
- gesundheitliche Störungen, die bei einer (zur
Mutterschaftsbehandlungen zählenden) Kontrolluntersuchung festgestellt wurden
(vgl. BGE 94 V 194);
- Spitalpflege wegen Gefahr einer Früh- oder Fehlgeburt (vgl. Eugster,
Krankenversicherung, Rz. 343);
- Fehlgeburt (vgl. RKUV 1988 323; Eugster, Krankenversicherung, Rz.
345, Fn. 847)."
In
una sentenza pubblicata in DTF 127 V 268, in merito al tema a sapere se
l’assicuratore poteva chiedere la partecipazione ai costi nel caso di
complicazioni intervenute nel corso della gravidanza (art. 29 e 64 cpv. 7
LAMal), l’Alta Corte ha stabilito che la distinzione fra le prestazioni in caso
di gravidanza normale e quelle in caso di gravidanza a rischio è compatibile
con la ratio legis dell’ordinamento che prevede l’esonero dalla partecipazione
alle spese per prestazioni in caso di maternità. In n’altra sentenza
del 16 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004 pag. 383, il TFA ha stabilito che
le misure mediche applicate in relazione a un aborto spontaneo non sono escluse
dalla partecipazione ai costi. Una soluzione differente deve essere voluta dal
legislatore e non può essere decisa mediante l’evoluzione giudiziaria del diritto
vigente. In questa sentenza, al consid. 6, il TFA ha
rammentato che “Es ist dazu vorweg festzuhalten, dass die Behandlung von
gesundheitlichen Störungen, die während einer Schwangerschaft auftreten, keine
besondere Leistung bei Mutterschaft darstellt, auch wenn die gesundheitliche
Störung durch die Schwangerschaft begünstigt ist (BGE 127 V 268, 97 V 193 Erw. 2, RSKV 1972 Nr. 117 S. 21, nicht veröffentlichtes
Urteil H. vom 14. Oktober 2002, K 14/01). Die in Art. 29 Abs. 2 KVG
aufgeführten Leistungen verlieren anderseits ihren Charakter als besondere
Leistungen bei Mutterschaft nicht, wenn sie im Rahmen einer
Risikoschwangerschaft bzw. einer Schwangerschaft mit Komplikationen erbracht
werden (BGE 127 V 268 Erw. 3b letzter Satz).“
Il
6.
ottobre 2005 (n. 05.3589) la consigliera nazionale Chantal Galladé (assieme
alle colleghe di altri partiti Brigitte Häberli-Koller e Franziska Teuscher) ha
presentato una mozione (05.3589, 05.3590 e 05.3592) avente per oggetto il tema
in discussione. Come rammentato nelle sentenze citate l'atto parlamentare è
stato così motivato:
"
L'articolo 64 capoverso 7 della
legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) deve essere formulato nel
modo seguente.
Per
le prestazioni di maternità l'assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi. Sono considerate prestazioni in caso di maternità:
a.
le prestazioni garantite in caso di malattia;
b.
le prestazioni specifiche elencate all'articolo 29 capoverso 2.
Motivazione
Esonerando le future madri dalla partecipazione ai costi per la gravidanza
e il parto, il vecchio diritto voleva sgravarle sul piano dei costi e garantire
così alle famiglie una protezione a livello finanziario. In questo modo
s’intendeva proteggere le donne e i nascituri. Dall’entrata in vigore della LAMal la situazione
giuridica non è più la stessa. Le donne che hanno una gravidanza a rischio
devono partecipare ai relativi costi, mentre le donne con una gravidanza senza
complicazioni sono esonerate da qualsiasi partecipazione ai costi. Questo è
stato confermato dal Tribunale federale delle assicurazioni in diverse sentenze
diventate giurisprudenza.
Le
donne per esempio devono partecipare ai costi legati a un trattamento
(ricovero, prescrizione di medicamenti ecc.) volto a prevenire un parto
prematuro. Un altro esempio: le donne che perdono il loro bambino a causa di un
aborto spontaneo durante i primi 180 giorni di gravidanza (i primi sette mesi)
devono assumere una parte dei costi nonostante la nuova LAMal precisi che “per
le prestazioni di maternità l’assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi.”
Gli
esempi citati mostrano chiaramente che l’attuale prassi “punisce” le donne che
durante la gravidanza hanno complicazioni a loro non imputabili. Questo effetto
della LAMal, imprevedibile e non voluto dal legislatore, va corretto.”
Il Consiglio federale il 9
dicembre 2005 ha proposto di accogliere la mozione, affermando:
"
(…) Nelle sentenze più recenti il
Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) interpreta questa disposizione in
modo molto restrittivo ed è del parere che un esonero dalla partecipazione ai
costi debba entrare in linea di conto esclusivamente nel caso in cui vengono
fornite le prestazioni specifiche di maternità di cui all’articolo 29 capoverso
2.
LAMal. Le madri assicurate sono dunque esonerate dall’obbligo di versare la
partecipazione ai costi unicamente in caso di gravidanza e parti normali, ma
non nel caso in cui sorgano complicazioni. Il TFA motiva la sua interpretazione
basandosi segnatamente sulla genesi e l’evoluzione della vecchia legge
sull’assicurazione malattia (LAMI). Dal suo punto di vista per estendere
l’esonero dalla partecipazione ai costi alle gravidanze ed ai parti che
presentano complicazioni è necessario modificare la base legale. A causa
dell’attuale tenore dell’articolo 64 capoverso 7 LAMal e della giurisprudenza
del TFA si è venuta a creare una grande incertezza giuridica e una prassi non
uniforme degli assicuratori in materia di partecipazione ai costi in caso di
maternità. Il Consiglio federale è dunque disposto a proporre una precisazione
della legislazione che permetta di tener conto della richiesta,
fondamentalmente giustificata, esposta nella mozione.”
La
Commissione della Sicurezza sociale del Consiglio degli Stati ha approvato il 2
luglio 2007 la mozione. L’accoglimento comunque non si è ancora trasformato, purtroppo,
in una concreta modifica della LAMal sottoposta a referendum facoltativo ed entrata
in vigore. Resta quindi vigente la normativa indicata con la severa giurisprudenza
federale che l’ha sin qui interpretata in maniera decisamente restrittiva. Ancora
in una recente sentenza del 3 novembre 2006 nella causa M., K 101/06, il TFA ha
confermato la sua giurisprudenza accogliendo il ricorso di una Cassa malati che
ha chiesto ad un’assicurata il pagamento di fr. 162.60 per il medicamento Rhophylac,
destinato alla profilassi prenatale in caso di possibile incompatibilità del fattore
rhesus tra mamma e bambino. L’Alta Corte, a proposito della citata DTF 127 V
268, ha in particolare sottolineato che:
" Il ressort de cette jurisprudence que les
prestations en cas de maternité pour lesquelles une participation ne peut pas
être exigée sont les prestations prévues à l'art. 29 al. 2 LAMal. Les prestations médicales en cas de
complications survenues pendant la grossesse ne sont pas considérées comme des
prestations de maternité mais, comme des prestations en cas de maladie qui ne
bénéficient pas du privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal (voir ATF 127 V 273 consid. 3b,
ainsi que l'arrêt H. du 14 octobre 2002 [K 14/01], à propos d'un traitement
médicamenteux).
4.
4.1
L'injection administrée à l'intimée est un traitement préventif
permettant de neutraliser les anticorps maternels dirigés contre les
érithrocytes de l'enfant en cas d'incompatibilité des groupes sanguins rhésus
de la mère et de l'enfant. Ce type de traitement ne fait pas partie des
prestations en cas de maternité énumérées à l'art. 29 al. 2 LAMal. En outre, il
ne s'agit pas d'un
examen de contrôle (art. 29 al. 2 let. a LAMal en corrélation avec l'art. 13
OPAS). On est en
présence d'une mesure thérapeutique qui donne lieu à participation aux coûts.
Il n'est pas décisif, à cet égard, que la nécessité du traitement
soit apparue à l'occasion d'un examen de contrôle (ATF 97 V 193).
4.2
Les premiers juges s'appuient sur l'avis de Gebhard Eugster,
selon lequel le privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal viserait également les
prestations énumérées à l'art. 29 al. 1 LAMal, dans la mesure où il
s'agit de soins médicaux
liés aux risques typiques de la grossesse
(Krankenversicherung, in : Schweizerisches Bundesverwaltung srecht
[SBVR], Soziale Sicherheit, 1998, p. 187 sv., ch. 344). Cette question a toutefois été tranchée
entre temps de manière négative dans l'arrêt ATF 127 V 268.
La juridiction cantonale se prévaut également de la critique
de cet arrêt par Ueli Kieser (Leistungen der Krankenversicherung bei Mutterschaft
- Kostenbeteiligung der Mutter, PJA 2002 p. 581 sv.). Dans un arrêt plus récent, le Tribunal
fédéral des assurances a cependant répondu clairement à cette critique, en
rappelant en particulier que rien dans les travaux préparatoires de la LAMal ne
permettait de considérer que le législateur ait voulu modifier le régime
antérieur en matière de participation aux coûts en cas de maternité (RAMA 2004
n. KV 300 p. 387 sv. consid. 6).”
6.
Il
caso ticinese deciso con sentenza del 1° febbraio 2007 si riferiva ad un raschiamento
per ritenzione placentaria. L’assicurata ritenendo come nella
definizione di maternità dovessero rientrare il concetto di gravidanza, parto e
successiva convalescenza insisteva nel ritenere che detto raschiamento,
indubbiamente strettamente connesso alla gravidanza, dovesse essere preso a carico
dall’assicuratore nell’ambito della maternità e quindi senza percezione di
franchigia. Il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni, a fronte della
giurisprudenza federale consolidata ha dovuto respingere la richiesta
dell’assicurata che ha dapprima impugnato la sentenza al TF per poi desistere
dal suo intendimento. Per questo Tribunale infatti il TFA, anche nella sua più
recente giurisprudenza, ha ribadito che le prestazioni in caso di maternità per
le quali una partecipazione non può essere pretesa, sono unicamente quelle
previste dall’art. 29 cpv. 2 LAMal. Le prestazioni effettuate in caso di complicazioni
durante la gravidanza non sono considerate come prestazioni di maternità
ma come prestazioni di malattia che non beneficiano del privilegio dell’art. 64
cpv. 7 LAMal (STFA del 3 novembre 2006, K 101/06).
In
quella fattispecie la censura della ricorrente, secondo la quale nella
definizione di malattia rientrano tutti quegli avvenimenti che prescindono
dalla gravidanza o dal parto, è stata respinta sulla base della recente
sentenza del TFA (K 101/06). L’Alta Corte ha infatti espressamente rifiutato
l’assunzione di un medicamento necessario proprio per evitare rischi legati
alla gravidanza (incompatibilità tra il fattore reshus della madre e il fattore
reshus del bambino), poiché non si trattava di una prestazione prevista
dall’art. 29 cpv. 2 LAMal.
Nella sentenza
del 26 febbraio 2007 (36.2007.19) era invece questione di un ricovero in
Ospedale della gestante, senza l’esecuzione di cure particolari, finalizzato a
permettere la maturazione polmonare dei gemelli che la signora portava in
grembo. Anche in quel caso questa Corte, sulla scorta della giurisprudenza
federale chiara, aveva dovuto negare la possibilità di cure mediche e costi di
ospedalizzazione esenti dalla percezione di una franchigia in virtù del fatto
che le complicazioni che sorgono in corso di gravidanza rientrano, per il TF,
nell’accezione di malattia.
7.
Nel
caso in discussione il ricovero in Clinica é stato deciso dal curante
ginecologo dott. __________ il quale ha sottoscritto una attestazione del 6
agosto 2007 su carta intestata della Clinica __________ in cui si accenna alla
diagnosi che ha condotto al ricovero: Disturbi di gravidanza e Contrazioni
uterine, indicando che:
"
La paziente viene ricoverata in
data 13.02.07 per disturbi di gravidanza. Durante la degenza sono stati
eseguiti gli accertamenti e istituite le cure del caso. La paziente viene
dimessa in buone condizioni generali in data 22.02.07”
La ragione del ricovero è stata ulteriormente ribadita nella fattura
destinata all’assicuratore in disturbi in gravidanza. Si tratta, a non averne
dubbio e come ammesso dalla stessa ricorrente nel suo ricorso, di una
situazione patologica e conseguente a dolori comparsi che hanno molto
preoccupato la signora RI 1. Nelle more della procedura
il giudice delegato ha interpellato il medico curante della ricorrente che ha
specificato le ragioni del ricovero come evidenziato al punto D che precede.
Uno stress famigliare connesso a problematiche gastriche e contrazioni uterine
particolarmente risentite dalla ricorrente non costituiscono una normale gravidanza
e sono sintomi - come rettamente ritenuto dall'assicuratore - di una patologia
per le cui cure è corretto percepire la franchigia. I termini di legge sono
chiari ed espliciti ed interpretati restrittivamente dalla giurisprudenza.
Nel caso di specie il legislatore ha elencato in maniera vincolante,
nell’art. 29 cpv. 2 LAMal, le prestazioni di maternità non soggette a prelievo
di franchigia e partecipazione ai costi. In particolare mentre il parto e le
misure mediche necessarie in quell’occasione (ad es. taglio cesareo), sono
comprese nella prestazioni di maternità (cfr. Kieser, op. cit., n. 8 seg. ad
art. 5, pag. 77 seg.), altri interventi effettuati ne sono esclusi. Le situazioni
sono, per la costante prassi dal TF, differenti e giustificano un trattamento
diverso.
Del
resto, trattandosi di una norma contenuta in una legge federale, né le autorità
giudiziarie, né le autorità amministrative possono esaminarne la
costituzionalità (art. 191 Cost. fed.; cfr. STFA del 1. luglio 2003 nella causa
C., H 29/02, consid. 3.3; cfr. DTF 126 I 5 consid. 2e).
Alla
luce di quanto sopra esposto, la decisione impugnata merita conferma, mentre il
ricorso va respinto.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster