36.2007.19
Paziente incinta ricoverata a due riprese per la maturazione polmonare dei suoi gemelli. Il trattamento non va considerato come prestazione di maternità, bensì malattia.
26 febbraio 2007Italiano18 min
Source ti.ch
AIUTO
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Numero d'incarto:
36.2007.19
Data decisione, Autorità:
26.02.2007, TCA
Titolo:
Paziente incinta ricoverata a due riprese per la maturazione polmonare dei suoi gemelli. Il trattamento non va considerato come prestazione di maternità, bensì malattia.
MATERNITÀ
PARITÀ DI TRATTAMENTO
PARTECIPAZIONE AI COSTI O ALLA FRANCHIGIA
art. 29 LCAMAL
art. 3 LPGA
art. 5 LPGA
art. 13 OPPRE
Raccomandata
Incarto n.
36.2007.19
GC
Lugano
26 febbraio 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Greta Cipolla, giurista
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 29 gennaio 2007
di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 22
dicembre 2006 emanata da
Cassa Malati CO 1
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
A. RI
1, nata il 14.02.1975, è assicurata contro le malattie presso CO 1.
B. Durante
la gravidanza l’interessata è stata ricoverata in due occasioni (dal 14 al 15
agosto 2006 e dal 4 al 5 settembre 2006) presso l’Ospedale regionale di __________
(doc. 1/H e 1/I) per degli interventi atti a favorire la maturazione polmonare
fetale (doc. 1/B e 1/C). Ogni intervento è costato fr. 1'276.80 (doc. 1/H e 1/I).
La
Dott.ssa __________, specialista in ginecologia e ostetricia, in data
14.11.2006 ha certificato che “(…) essendo portatrice di gravidanza
gemellare con rischio di parto prematuro, si è reso necessario il ricovero a
due riprese presso l’Ospedale “__________” (…) per maturazione polmonare.”
(doc. 1/D).
L’assicuratore,
ritenuto che RI 1 ha sottoscritto una franchigia di fr. 1'500.-, in data 27
ottobre 2006 ha inviato alla medesima un conteggio delle prestazioni “terzo
pagante” dell’importo di Fr. 1'276.80 con relativo bollettino postale per il
pagamento (doc. E).
A
seguito della richiesta dell'assicurata (doc. 1/F) CO 1 ha emanato una decisione
formale in data 22 novembre 2006 (doc. 1/E), confermata tramite decisione su
opposizione del 22 dicembre 2006 (doc. 1/G), con cui ha mantenuto la propria
presa di posizione iniziale rifiutando di assumersi i costi degli interventi.
C. Tramite
ricorso del 29 gennaio 2007 l’assicurata è tempestivamente insorta al TCA,
chiedendo l’assunzione da parte dell’assicuratore di tutte le spese relative ai
periodi di degenza presso l’Ospedale “__________” di __________, trattandosi di
prestazioni derivanti dalla maternità e come tali non soggette a prelievo della
franchigia e alla partecipazione ai costi (doc. I).
D. Con
risposta del 5 febbraio 2007 l’assicuratore chiede la reiezione
dell’impugnativa (doc. III).
in
diritto
in ordine
1.
La presente vertenza non pone questioni
giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la
difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque
decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
nel merito
2. A
norma dell’art. 1 cpv. 1 LAMal le disposizioni della legge federale del 6
ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA) sono applicabili all’assicurazione malattie, sempre che la LAMal non
preveda espressamente una deroga alla LPGA.
Per
l’art. 3 cpv. 1 LPGA è considerato malattia qualsiasi danno alla salute fisica,
mentale o psichica che non sia la conseguenza di un infortunio e che richieda
un esame o una cura medica oppure provochi un’incapacità al lavoro. Il cpv. 2
prevede che sono considerate infermità congenite le malattie presenti a nascita
avvenuta.
Giusta
l’art. 5 LPGA la maternità comprende la gravidanza, il parto e la successiva
convalescenza della madre.
A
norma dell’art. 29 cpv. 1 LAMal oltre i costi delle prestazioni in caso di
malattia, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume
quelli delle prestazioni specifiche di maternità.
Per
il cpv. 2 queste comprendono:
a.
gli esami di controllo durante e dopo la
gravidanza, effettuati da un medico o da una levatrice o prescritti da un
medico;
b.
il parto a domicilio, all’ospedale o in un
istituto semiospedaliero, come pure l’assistenza del medico o della levatrice;
c.
la necessaria consulenza per l’allattamento;
d.
Fatti
i costi delle cure e della degenza del neonato
sano, finché soggiorna con la madre all’ospedale.
Per
l’art. 33 cpv. 1 LAMal il Consiglio federale può designare le prestazioni
fornite da un medico o chiropratico i cui costi non sono assunti
dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie o lo sono soltanto
a determinate condizioni.
L’art.
33 cpv. 2 LAMal prevede che il Consiglio federale definisce le prestazioni di
cui all’articolo 25 capoverso 2 non effettuate da un medico o chiropratico e le
prestazioni di cui agli articoli 26, 29 capoverso 2 lettere a e c e 31
capoverso 1.
A
norma dell’art. 33 cpv. 5 LAMal può delegare al Dipartimento o all’Ufficio
federale le competenze di cui ai capoversi 1-3.
Il
Consiglio federale, incaricato dell’esecuzione della LAMal (art. 96 LAMal), ha
delegato la competenza al Dipartimento federale dell’interno (art. 33 lett. d
OAMal), il quale ha emanato l’OPre.
Le
prestazioni specifiche di maternità a carico della LAMal, senza prelievo di
franchigia, sono elencate agli art. da 13 a 16 dell’OPre.
Per
l’art. 13 OPre (esami di controllo), in caso di maternità, l’assicurazione
assume gli esami di controllo seguenti (art. 29 cpv. 2 lett. a LAMal):
" Sette esami in caso di gravidanza normale
Prima consultazione: anamnesi, esame clinico e vaginale e consigli,
esame delle varici e degli edemi alle gambe. Prescrizione di analisi di
laboratorio necessarie; per la levatrice secondo una designazione separata
nell’elenco delle analisi.
Ulteriori consultazioni: controllo del peso, della pressione sanguigna,
dello stato del fondo, uroscopia e ascoltazione dei toni cardiaci fetali.
Prescrizione di analisi di laboratorio necessarie; per la levatrice secondo una
designazione separata nell’elenco delle analisi.
In caso di gravidanza a rischio
Ripetizione di esami secondo la valutazione clinica.
Ultrasuoni
In caso di gravidanza normale: un controllo tra la 10a e la
12a settimana di gravidanza; un controllo tra la 20a e la
23a settimana di gravidanza.
Dopo approfondito colloquio, con spiegazioni e consulenza, che
dev’essere autenticato. I controlli possono essere effettuati solo da medici
con relativa formazione complementare, comprendente nozioni a livello di
comunicazione, e la necessaria esperienza per tali esami.
Il numero 1 è valido sino al 31 dicembre 2007.
In caso di gravidanza a rischio
Ripetizione di esami secondo la valutazione clinica. Possono essere
effettuati solo da medici con relativa formazione complementare e necessaria
esperienza.
Esami prenatali mediante cardiotocografia
In caso di gravidanza a rischio
Amniocentesi, prelievo di villi coriali
Dopo approfondito colloquio con spiegazioni e consulenza che
dev’essere autenticato nei casi seguenti:
– donne a partire dai 35 anni d’età,
– donne più giovani con rischio comparabile.
Analisi di laboratorio secondo l’elenco delle analisi (EA).
(…).”
3. Per
l’art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni
ottenute.
La
partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia; art.
64 cpv. 2 lett. a LAMal) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia
(aliquota percentuale; art. 64 cpv. 2 lett. b LAMal).
L’art.
64 cpv. 7 LAMal prevede che per le prestazioni di maternità l’assicuratore non
può riscuotere alcuna partecipazione ai costi.
4. Kieser,
in ATSG-Kommentar, Basilea-Zurigo-Ginevra 2003, n. 8 seg. ad art. 5, pag. 77
seg., a proposito della differenza tra maternità e malattia, afferma:
" b) Auszugehen ist davon, dass die komplikationslos
verlaufende Mutterschaft nicht als Krankheit betrachtet wird (vgl. BGE 112 V
304; Duc, Les assurances sociales, 95; Locher Grundriss, 78; Eugster,
Krankenversicherung, 97, Fn. 205). Darunter fallen insbesondere:
- Kontrolluntersuchungen während und
nach der Schwangerschaft (vgl. 29 Abs. 2 2 lit. A KVG; BGE 97 V 194, 112 V 304
ff.);
- alle medizinischen Massnahmen der
Geburtshilfe (insbesondere auch Massnahmen bei Frühgeburt, Kaiserschnitt) (vgl.
Art. 29 Abs. 2 lit. b KVG; Eugster, Krankenversicherung, Rz. 435).
c) Als Behandlung einer Krankheit zählen demgegenüber Vorkehren, die
im Zusammenhang mit folgenden Sachverhalten stehen:
- sämtliche interkurrenten Erkrankungen
während einer Schwangerschaft, d.h. gesundheitliche Beeinträchtigungen, die in
keinem Zusammenhang mit der Mutterschaft stehen (vgl. BGE 107 V 101; Eugster,
Krankenversicherung, Rz. 343);
- Schwangerschaftsabbruch (vgl. BGE 108
V 34; Eugster, Krankenversicherung, RZ. 154);
- gesundheitliche Störungen, die bei
einer (zur Mutterschaftsbehandlungen zählenden) Kontrolluntersuchung
festgestellt wurden (vgl. BGE 94 V 194);
- Spitalpflege wegen Gefahr einer Früh-
oder Fehlgeburt (vgl. Eugster, Krankenversicherung, Rz. 343);
- Fehlgeburt (vgl. RKUV 1988 323;
Eugster, Krankenversicherung, Rz. 345, Fn. 847)."
Più
specificatamente Eugster (op. cit., loc. cit.) precisa che:
" Diese Praxis lässt sich wie folgt resümieren:
Kontrolluntersuchungen gemäss Art. 29 Abs. 2 lit. a KVG sind ausschliesslich diagnostische Massnahmen. Die Behandlung
gesundheitlicher Störungen während der Schwangerschaft ist nicht dem Tatbestand
der Mutterschaft, sondern dem Versicherungsrisiko Krankheit zuzurechnen und
daher von der Kostenbeteiligung nicht befreit843. Das trifft sowohl
dann zu, wenn während der Schwangerschaft Krankheiten auftreten, die mit der
Schwangerschaft in keinem direkten Zusammenhang stehen (interkurrente
Allgemeinerkrankungen), als auch bei schwangerschaftsspezifischen Störungen der
Gesundheit (so etwa, wenn sich eine Schwangere wegen der Gefahr einer Früh-
oder Fehlgeburt in Spitalpflege begeben muss)."
5. In
una sentenza pubblicata in DTF 127 V 268, in merito alla questione di sapere se
l’assicuratore poteva chiedere la partecipazione ai costi nel caso di
complicazioni intervenute nel corso della gravidanza (art. 29 e 64 cpv. 7
LAMal), l’Alta Corte ha stabilito che la distinzione fra le prestazioni in caso
di gravidanza normale e quelle in caso di gravidanza a rischio è compatibile
con la ratio legis dell’ordinamento che prevede l’esonero dalla partecipazione
alle spese per prestazioni in caso di maternità.
In un’altra sentenza del 16 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004
pag. 383, il TFA ha stabilito che le misure mediche applicate in relazione a un
aborto spontaneo non sono escluse dalla partecipazione ai costi. Una soluzione
differente deve essere voluta dal legislatore e non può essere decisa mediante
l’evoluzione giudiziaria del diritto vigente. In questa
sentenza, al consid. 6, il TFA ha rammentato che “Es ist dazu vorweg
festzuhalten, dass die Behandlung von gesundheitlichen Störungen, die während
einer Schwangerschaft auftreten, keine besondere Leistung bei Mutterschaft
darstellt, auch wenn die gesundheitliche Störung durch die Schwangerschaft
begünstigt ist (BGE 127 V 268, 97 V 193 Erw. 2, RSKV 1972 Nr. 117 S. 21, nicht veröffentlichtes
Urteil H. vom 14. Oktober 2002, K 14/01). Die in Art. 29 Abs. 2 KVG
aufgeführten Leistungen verlieren anderseits ihren Charakter als besondere
Leistungen bei Mutterschaft nicht, wenn sie im Rahmen einer
Risikoschwangerschaft bzw. einer Schwangerschaft mit Komplikationen erbracht
werden (BGE 127 V 268 Erw. 3b letzter Satz).“
Il
6 ottobre 2005 (n. 05.3589) la consigliera nazionale __________ ha presentato
una mozione.
L'atto
parlamentare è stato così motivato:
"
L'articolo 64 capoverso 7 della
legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) deve essere formulato nel
modo seguente.
Per
le prestazioni di maternità l'assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi. Sono considerate prestazioni in caso di maternità:
a.
le prestazioni garantite in caso di malattia;
b.
le prestazioni specifiche elencate all'articolo 29 capoverso 2.
Motivazione
Esonerando le future madri dalla partecipazione ai costi per la
gravidanza e il parto, il vecchio diritto voleva sgravarle sul piano dei costi
e garantire così alle famiglie una protezione a livello finanziario. In questo
modo s’intendeva proteggere le donne e i nascituri. Dall’entrata in vigore della LAMal la situazione
giuridica non è più la stessa. Le donne che hanno una gravidanza a rischio
devono partecipare ai relativi costi, mentre le donne con una gravidanza senza
complicazioni sono esonerate da qualsiasi partecipazione ai costi. Questo è
stato confermato dal Tribunale federale delle assicurazioni in diverse sentenze
diventate giurisprudenza.
Le
donne per esempio devono partecipare ai costi legati a un trattamento
(ricovero, prescrizione di medicamenti ecc.) volto a prevenire un parto
prematuro. Un altro esempio: le donne che perdono il loro bambino a causa di un
aborto spontaneo durante i primi 180 giorni di gravidanza (i primi sette mesi)
devono assumere una parte dei costi nonostante la nuova LAMal precisi che “per
le prestazioni di maternità l’assicuratore non può riscuotere alcuna
partecipazione ai costi.”
Gli
esempi citati mostrano chiaramente che l’attuale prassi “punisce” le donne che
durante la gravidanza hanno complicazioni a loro non imputabili. Questo effetto
della LAMal, imprevedibile e non voluto dal legislatore, va corretto.”
Il
Consiglio federale il 9 dicembre 2005 ha proposto di accogliere la mozione,
affermando:
"
(…) Nelle sentenze più recenti il
Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) interpreta questa disposizione in
modo molto restrittivo ed è del parere che un esonero dalla partecipazione ai
costi debba entrare in linea di conto esclusivamente nel caso in cui vengono
fornite le prestazioni specifiche di maternità di cui all’articolo 29 capoverso
2 LAMal. Le madri assicurate sono dunque esonerate dall’obbligo di versare la
partecipazione ai costi unicamente in caso di gravidanza e parti normali, ma
non nel caso in cui sorgano complicazioni. Il TFA motiva la sua interpretazione
basandosi segnatamente sulla genesi e l’evoluzione della vecchia legge
sull’assicurazione malattia (LAMI). Dal suo punto di vista per estendere
l’esonero dalla partecipazione ai costi alle gravidanze ed ai parti che
presentano complicazioni è necessario modificare la base legale. A causa
dell’attuale tenore dell’articolo 64 capoverso 7 LAMal e della giurisprudenza
del TFA si è venuta a creare una grande incertezza giuridica e una prassi non
uniforme degli assicuratori in materia di partecipazione ai costi in caso di
maternità. Il Consiglio federale è dunque disposto a proporre una precisazione
della legislazione che permetta di tener conto della richiesta,
fondamentalmente giustificata, esposta nella mozione.”
Il
Consiglio nazionale non ha ancora trattato questa mozione.
In
una recente sentenza del 3 novembre 2006 nella causa M., K 101/06, il TFA ha
confermato la sua giurisprudenza accogliendo il ricorso di una Cassa malati che
ha chiesto ad un’assicurata il pagamento di fr. 162.60 per il medicamento
Rhophylac, destinato alla profilassi prenatale in caso di possibile
incompatibilità del fattore rhesus tra mamma e bambino.
L’Alta
Corte, a proposito della citata DTF 127 V 268, ha in particolare sottolineato
che:
" Dans l’arrêt ATF 127 V 268, le Tribunal fédéral des
assurances, confirmant la jurisprudence rendue sous le régime de la LAMA, a
précisé que selon le nouveau droit également, les frais de traitement en cas de
complications survenues en cours de grossesse constituent des frais de maladie,
ce qui entraîne l’obligation des assurées de participer aux coûts des
prestations dont elles bénéficient. Il en va ainsi, par exemple, des
traitements destinés à éviter un accouchement prématuré ou une fausse couche.
(…)
Il ressort de cette jurisprudence que les prestations en cas de
maternité pour lesquelles une participation ne peut pas être exigée sont les
prestations prévues à l'art. 29 al. 2 LAMal. Les prestations médicales en cas
de complications survenues pendant la grossesse ne sont pas considérées comme
des prestations de maternité mais, comme des prestations en cas de maladie qui
ne bénéficient pas du privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal (voir ATF 127 V
273 consid. 3b, ainsi que l'arrêt H. du 14 octobre 2002 [K 14/01], à propos
d'un traitement médicamenteux).
4.
4.1 L'injection administrée à l'intimée est un traitement préventif
permettant de neutraliser les anticorps maternels dirigés contre les
érithrocytes de l'enfant en cas d'incompatibilité des groupes sanguins rhésus
de la mère et de l'enfant. Ce type de traitement ne fait pas partie des prestations en cas de
maternité énumérées à l'art. 29 al. 2 LAMal. En outre, il ne s'agit pas d'un
examen de contrôle (art. 29 al. 2 let. a LAMal en corrélation avec l'art. 13
OPAS). On est en présence d'une mesure thérapeutique qui donne lieu à
participation aux coûts. Il n'est pas décisif, à cet égard, que la nécessité du
traitement soit apparue à l'occasion d'un examen de contrôle (ATF 97 V 193).
4.2 Les premiers juges s'appuient sur l'avis de Gebhard Eugster,
selon lequel le privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal viserait également les
prestations énumérées à l'art. 29 al. 1 LAMal, dans la mesure où il s'agit de
soins médicaux liés aux risques
typiques de la grossesse
(Krankenversicherung, in : Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht
[SBVR], Soziale Sicherheit, 1998, p. 187 sv., ch. 344). Cette question a toutefois été tranchée
entre temps de manière négative dans l'arrêt ATF 127 V 268.
La juridiction cantonale se prévaut également de la critique
de cet arrêt par Ueli Kieser (Leistungen der Krankenversicherung bei
Mutterschaft - Kostenbeteiligung der Mutter, PJA 2002 p. 581 sv.). Dans un
arrêt plus récent, le Tribunal fédéral des assurances a cependant répondu clairement
à cette critique, en rappelant en particulier que rien dans les travaux
préparatoires de la LAMal ne permettait de considérer que le législateur
ait voulu modifier le régime antérieur en matière de participation aux coûts en
cas de maternité (RAMA 2004 n° KV 300 p. 387 sv. consid. 6).” (sottolineatura della redattrice)
6. In
concreto il l’insorgente ha subito due trattamenti antepartum per la
maturazione polmonare fetale il 14/15 agosto 2006 e il 4/5 settembre 2006.
L’assicurata,
facendo riferimento alla fattura concernente la degenza dal 14 al 15 agosto
2006 dell’Ospedale “__________” (doc. 1/H), la quale indica come motivo di
trattamento la maternità, nonché al certificato della dott.ssa __________ (doc.
1/D), reputa che “ritenuto che nel caso concreto i ricoveri sono stati
effettuati per effettuare i regolari ed usuali controlli di una portatrice di
gravidanza gemellare, le prestazioni fornite vanno considerate come
“prestazioni specifiche di maternità” e non come spese di “malattia” (doc.
I). La ricorrente contesta infine il fatto che l’assicurazione si sia basata
unicamente sul codice diagnostico APDRG numero 384 indicato nella citata
fattura ritenuto che “da solo, non può venir considerato per l’esame della
questione a sapere se le prestazioni mediche fornite alla ricorrente
costituiscono spese di malattia o spese per prestazioni specifiche di maternità”
(doc. I).
7. Giova
preliminarmente rilevare, come sollevato dall’assicurazione in sede di risposta
di causa (doc. III) che la dicitura “maternità” nella fattura relativa al primo
ricovero (doc. 1/H), non può essere considerata elemento concludente per la
presa a carico, senza partecipazione ai costi, della prestazione. La fattura
relativa al successivo ricovero del settembre 2006 (doc. 1/I) infatti, pur
indicando un trattamento ed un importo identici alla precedente, riporta come
motivazione del ricovero la “malattia”.
Come
giustamente rilevato dall’insorgente neppure l’indicazione sulle citate fatture
del codice diagnostico APDRG numero 384 è sufficiente, da sola, a definire il
tipo di prestazione. Il citato codice, pur non corrispondendo a “altre diagnosi
pre-parto, con CC mediche”, come sostenuto dall’assicuratore, bensì ad “altre
diagnosi pre-parto, senza CC mediche”, costituisce solamente un indizio
del fatto che le prestazioni effettuate in favore della ricorrente rientrano in
un gruppo aggiuntivo di cure rispetto alle diagnosi principali in caso di
gravidanza.
Di
gran lunga più esplicito e chiaro in merito é lo scritto 8 febbraio 2007 (all.
M al doc. V) della Dr.ssa __________ al rappresentante della ricorrente:
"
… le confermo che la paziente
sopraccitata ha avuto una gravidanza esente da problematiche. Essendo
portatrice di una gravidanza gemellare, a titolo preventivo è stata effettuata
la maturazione polmonare fetale in ambito ospedaliero.
Questa
misura era concepita onde ovviare a problemi respiratori nel caso in cui i
bambini fossero nati anticipatamente. Non essendoci stato nessun parto
prematuro la gravidanza è da considerarsi normale, esente da problematiche.”
(sottolineature della redattrice)
Come
visto, anche nella sua più recente giurisprudenza, il TFA (STFA K 101/06) ha
espressamente rifiutato l’assunzione di un medicamento necessario proprio per
evitare rischi legati alla gravidanza (incompatibilità tra il fattore reshus
della madre e il fattore reshus del bambino), poiché non si trattava di una
prestazione prevista dall’art. 29 cpv. 2 LAMal. Anche nella citata sentenza 127
V 268, l’Alta Corte ha precisamente indicato che i trattamenti preventivi allo
scopo di evitare un parto prematuro o un aborto spontaneo rientrano nelle
prestazioni di malattia che implicano l’obbligo dell’assicurato di partecipare
ai costi.
Nel
caso di specie gli interventi subiti dalla ricorrente sono, alla stessa stregua,
atti a prevenire complicanze in caso di un parto prematuro e quindi non rientrano
in una delle prestazioni elencate nell’art. 29 cpv. 2 LAMal e ciò a prescindere
dal fatto che in seguito l’eventualità del parto prematuro non si sia
verificata. Infatti questo disposto prevede, per quanto concerne le prestazioni
di maternità precedenti alla nascita del bambino che godono del privilegio
dell’esonero della franchigia e della partecipazione ai costi, unicamente gli
esami di controllo e non trattamenti e cure atte a prevenire complicazioni in
caso di parto a rischio (art. 29 cpv. 2 lett. a LAMal).
A
questo proposito per l’art. 13 lett. a - d OPre fanno parte delle prestazioni
di maternità sette esami in caso di gravidanza normale, la ripetizione dei
medesimi in caso di gravidanza a rischio, controlli agli ultrasuoni, esami
mediante cardiotocografia ed amniocentesi.
Non
figura invece, fra tali prestazioni, l’intervento cui si è sottoposta
l’insorgente, indipendentemente dalla circostanza che, in seguito, la
gravidanza si sia dimostrata normale ed esente da complicazioni.
Alla
luce di quanto sopra esposto, la decisione impugnata merita conferma, mentre il
ricorso va respinto.
Per questi
motivi
dichiara e
pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
Considerandi
2.
Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.
3.
Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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