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Decisione

36.2007.76

Richiesta tardiva del sussidio per il pagamento del premio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie.

17 settembre 2007Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del diritto al

sussidio. Per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del nuovo

reddito accertato in reddito imponibile ipotetico mediante l’utilizzo di

tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va

obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile

ipotetico mediante apposite tabelle, come rammenta l'art. 72 del medesimo

regolamento, allestite dall’amministrazione competente in materia di sussidi

(UAM) ed in materia fiscale. Le tabelle di conversione considerano le normali

deduzioni dal reddito lordo per la fissazione del reddito (ipotetico)

imponibile, pur non potendo essere, per la loro stessa natura, attagliati al

caso concreto in cui vengono applicate.

Per

quanto attiene alle possibili deduzioni dal reddito lordo accertato questo

Tribunale ha sviluppato una prassi piuttosto restrittiva negando la possibilità

di deduzione altra che non siano alimenti versati ed interessi su debiti ipotecari.

In particolare nelle sentenze 36.2003.99/112 nella causa S. e 36.2003.116 nella

causa T. tutte del 26 gennaio 2004 è stata negata la possibilità di dedurre

spese di doppia economia domestica e di trasporto, anche se normalmente

riconosciute a livello fiscale. Nella sentenza 36.2004.33 nella causa S. il TCA

ha ammesso, come d’altra parte aveva fatto l’amministrazione, la deduzione per

gli alimenti che l’assicurato era costretto a versare negando altre deduzioni.

Per uno studente che effettuava parallelamente all’esercizio di attività

remunerata un dottorato di ricerca presso un’università svizzera, non è stato

ritenuto il rimborso del debito per i prestiti di studio contratto con il

Cantone e neppure le spese per la residenza secondaria e quelle di trasporto.

Il concetto è stato ribadito ulteriormente nella sentenza 36.2004.93 nella

causa D. del 3 settembre 2004 in cui era ricorrente un divorziato cui

l’amministrazione aveva calcolato il reddito lordo per la successiva

conversione. Nella sentenza 19 ottobre 2004 nella causa M. 36.2004.129 questo

Tribunale non ha ritenuto invece possibile la deduzione dell’affitto e del

premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie ed ha confermato la

sua prassi di non ammettere deduzioni per spese di trasporto e di doppia

economia domestica. La prassi è stata ulteriormente ribadita nelle sentenze

36.2005.70 nella causa D. del 14 settembre 2005, 36.2005.94-95 del 21 settembre

2005 nella causa D., 36.2005.99 del 27 settembre 2005 nella causa N.,

36.2005.117 nella causa S. del 24 ottobre 2005 e nella sentenza a composizione

completa del Tribunale 36.2005.66-67 nella causa F. del 30 novembre 2005.

5. Nel

caso in esame l'amministrazione ha respinto la richiesta di sussidio per il 2007,

poiché il reddito annuo netto del 2006 di fr. 25'558 (lordo di fr. 29'303),

inferiore rispetto al reddito netto di fr. 28'211 derivante dalla tassazione

2004, convertito sulla base delle tabelle applicabili per le persone sole, comporta

un reddito determinante superiore al reddito massimo di fr. 20'000 necessario per

l’ottenimento del sussidio da parte delle persone sole nel 2007 (doc. 5).

Dagli

atti emerge che l’insorgente nel 2006 ha conseguito un reddito mensile lordo di

fr. 2'441.90 (29'303 : 12, cfr. allegati al doc. 2).

Convertito

conformemente a quanto prevede l’art. 72 Reg. LCAMal, il reddito di fr. 2'441.90

equivale ad un reddito imponibile annuo, dopo arrotondamento al mille franchi

superiore (art. 30 LCAMal), di fr. 21'000, superiore al limite di fr. 20'000

fissato dal Consiglio di Stato nel suo decreto esecutivo.

Va qui evidenziato che altre deduzioni

non sono possibili (cfr. anche consid. 4). Infatti il TCA ha già stabilito, in

numerose sentenze, che le uniche deduzioni ammesse dal reddito lordo sono

quelle relative agli alimenti ed agli interessi passivi. Altre

deduzioni sono già comprese nel calcolo di conversione del reddito lordo in

reddito imponibile (cfr., tra le tante, STCA del 16 maggio 2006, inc.

36.2006.73 e del 20 febbraio 2006 nella causa E., inc. 36.2005.156). Il TCA non

vede motivo, in concreto, per modificare questa consolidata prassi, applicata a

tutti gli assicurati in maniera uguale da numerosi anni. Questo Tribunale ha

già avuto modo di stabilire in diverse occasioni (cfr. consid. 4) che le spese deducibili

a livello fiscale sono già comprese nel calcolo di conversione del reddito.

Certo, in questo caso la deduzione delle spese della retta permetterebbe

verosimilmente all’interessato di ottenere il sussidio. Tuttavia ciò potrebbe

valere anche per altre deduzioni, negate ad altri assicurati (pranzo fuori

casa, spese dell’auto, ecc.). Ora, le tabelle di conversione applicate in

concreto ed elaborate dall’IAS in collaborazione con l’amministrazione delle

contribuzioni, sono allestite al fine di corrispondere in maniera più conforme

possibile ad una tassazione ordinaria, pur con tutti i limiti del caso. Infatti

le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo

per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere,

Considerandi

per la loro stessa natura, attagliate al caso concreto in cui vengono applicate

(cfr. da ultimo STCA del 14 marzo 2007, inc. 36.2006.250, nonché STCA del 26

gennaio 2004, inc. 36.2003.99). Le deduzioni sono ammesse solo in casi

eccezionali, e meglio in presenza di alimenti da versare oppure di interessi

passivi, trattandosi di oneri mensilmente elevati che vanno presi in

considerazione singolarmente.

Ulteriori eccezioni

non sono ammesse.

6.

L’insorgente

chiede poi di far capo alle tassazioni 2005 e 2006, (doc. I e II).

Va

qui rilevato che l’autorità amministrativa non può fare uso delle decisioni di

tassazione 2005 e 2006 riferite ad un altro periodo rispetto a quello

determinato dall’Esecutivo cantonale nel DE emanato annualmente. Nella sentenza

dell'11 ottobre 2004

(36.2004.112) questo Tribunale ha infatti ritenuto quanto segue:

" (…) Va qui evocato come unicamente una tassazione

ordinaria o intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel

suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di

revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal

(nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal; v. inoltre quanto evocato

nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).

In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo

fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai

parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata trattandosi di una

tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato

dall'esecutivo cantonale (per il quale una tassazione esiste) per delega del

legislativo (art. 49 LCAMal).”

Poiché per la

determinazione del diritto al sussidio per l'anno 2007 il Consiglio di Stato ha deciso che i redditi determinanti

si deducono dalla notifica di tassazione 2004, le tassazioni per gli anni 2005

e 2006 non hanno alcuna influenza sull'esame del diritto al sussidio. Come evidenziato in diversi giudizi

di questo Tribunale (cfr. STCA

del 20 gennaio 2006, 36.2005.170),

" La scelta dell’Esecutivo cantonale, per delega del legislatore, non

può essere discussa e revocata dal giudice in assenza di valido, pertinente ed

imperante motivo. La maggiore attualità dei dati (in particolare del reddito),

non permette di far capo – il principio di legalità lo vieta - a dati diversi

da quelli voluti con il citato DE. La scelta del legislatore e, per esso, del

Consiglio di Stato appare inoltre giustificata dalle recenti modifiche della

Legge Tributaria e dal fatto che i limiti per la concessione dei sussidi non

sono stati aumentati."

In

queste condizioni il TCA ritiene superfluo richiamare gli incarti fiscali dal

2004.

al 2006 come domandato dal ricorrente (doc. I).

Va

qui rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora

l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,

in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la

probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che

altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si

rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;

Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450,

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechts-pflege des Bundes, 2a

ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,

2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H

103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.

2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce

una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2

Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162

consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

7.

In

conclusione, alla luce di quanto sopra esposto, il ricorso deve essere

respinto.

Non si fa carico di tassa

di giustizia e spese.

8.

In

virtù dell’art. 82 lett. a della Legge federale sul Tribunale federale (LTF),

in vigore dal 1° gennaio 2007, la presente sentenza è impugnabile al Tribunale

federale mediante ricorso in materia di diritto pubblico entro 30 giorni dalla

notifica (art. 100 cpv. 1 LTF), facendo valere i motivi di ricorso previsti

agli artt. 95 e seguenti LTF. Inoltre, a norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF, il

ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in

modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo

95.

e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del

procedimento.

Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il

ricorso ordinario in materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso sussidiario

in materia costituzionale (art. 113 LTF). Giusta l’art. 116 LTF, con questo ricorso

può essere censurata la violazione di diritti costituzionali.

Infine, l'art. 119 LTF prevede la possibilità di

inoltrare un ricorso ordinario simultaneo. Al riguardo il cpv. 1 della norma

stabilisce che "la parte che intende impugnare una decisione sia con un

ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare

entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (cpv. 1). Il Tribunale

federale tratta i due ricorsi nella stessa procedura (cpv. 2) ed esamina le

diverse censure secondo le disposizioni applicabili ai due diversi tipi di

ricorso."

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

4. Qualora

non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la

presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale

al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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