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Decisione

36.2007.78

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

7 gennaio 2008Italiano24 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con

decisione del 31 gennaio 2007, confermata dalla decisione su reclamo del 2

maggio 2007, l'Istituto delle assicurazioni sociali (di seguito: IAS) ha

respinto la richiesta di RI 1, cittadina __________ nata nel __________,

detentrice di un permesso di dimora di tipo __________ per svolgere attività

lucrativa, che chiedeva di essere esonerata dall'obbligo di assicurarsi contro

le malattie in Svizzera.

L’autorità

cantonale ha sostanzialmente stabilito che non sono adempiuti i presupposti

dell’art. 2 cpv. 8 OAMal in assenza di una copertura completa di ogni costo nelle

strutture per anziani o in caso di cure a domicilio secondo quanto prescritto

dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo il diritto

svizzero e perché “il concetto di nettamente superiore è invalidato dal

fatto che non sono riconosciute le cure balneari ai sensi del diritto svizzero.”

(doc. A)

B. L’interessata

è tempestivamente insorta contro la predetta decisione ritenendo adempiute le

condizioni dell’art. 2 cpv. 8 OAMal.

La

ricorrente rileva di essere affetta da sclerosi multipla, “malattia seria e

cronica”, e di aver sempre fatto capo alle strutture __________ in caso di

bisogno (doc. I). L’attuale assicuratore __________, garantisce una copertura

privata sia in __________ che in Svizzera.

La

ricorrente afferma che il catalogo delle prestazioni è equivalente a quello

dell’art. 25 LAMal, eccetto per quanto concerne il “contributo alle spese di

cure balneari”, che in __________ non rappresenta una spesa a sé stante ma

è compresa tra le normali cure prescritte dal medico (“§4. punto 5 delle “Allgemeine

Versicherungsbedingungen der __________”). L’insorgente rileva inoltre che,

a causa della sua malattia, la __________ si è rifiutata di concludere

un’assicurazione complementare privata con tutte le prestazioni assicurate

dalla __________ (tra le quali, in particolare, la copertura privata in __________

e all’estero, inclusa la libera scelta in tutta la Svizzera). Dovendo mantenere

l’attuale assicurazione e dovendo stipulare un’assicurazione in Svizzera

l’interessata si troverebbe confrontata con un doppio onere inammissibile.

L’assicurata

sostiene infine che il caso di specie è un classico esempio in cui l’art. 2

cpv. 8 OAMal andrebbe applicato poiché l’abbandono dell’assicurazione __________

provocherebbe un netto peggioramento della protezione assicurativa, giacché non

sarebbe più garantita la libera scelta del medico e dell’Ospedale in tutta

l’Europa, come pure le cure dentarie ed alternative (omeopatia e agopuntura) in

tutta Europa. Inoltre l’assicurazione svizzera non coprirebbe le cure in __________

in classe privata, ma solo, in caso di urgenza. Lo stato di salute non

permetterebbe di stipulare un’assicurazione equivalente in Svizzera.

C. Con

risposta del 26 giugno 2007 l’IAS propone la reiezione del ricorso rilevando in

particolare che la copertura estera è inferiore a quella svizzera per quanto

concerne la copertura delle prestazioni in istituti per persone anziane e che

altre prestazioni, facendo capo al criterio della probabilità preponderante,

sarebbero assunte solo in modo limitato (doc. V).

D. Pendente

causa le parti hanno ribadito le loro posizioni. In particolare l’insorgente ha

affermato di essersi nel frattempo assicurata presso la __________ per non

rischiare una sanzione nel caso in cui il ricorso fosse respinto ed ha aggiunto

che se “il ricorso verrà accolto rescinderà il contratto.” (doc. VII).

E. Con

scritto del 29 novembre 2007, conformemente alla giurisprudenza federale relativa

al diritto di essere sentito nel caso in cui vi è un cambio di motivazione, il

TCA ha assegnato all’insorgente un termine per esprimersi circa la possibilità

di sospendere le coperture estere già assicurate in Svizzera oppure trasformare

la copertura in assicurazione complementare a quella svizzera (doc. XIV).

F.

Tramite osservazioni del 17 dicembre 2007 l’interessata ha mantenuto la sua

posizione, rilevando in particolare che in caso di rinuncia all’assicurazione __________

non è possibile ottenere una copertura equiparabile (doc. XX).

in

diritto

in ordine

1. La

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque

decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv.

Considerandi

2.

della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I

707/00) e 2 cpv. 1 LPTCA.

nel

merito

2.

Oggetto

del contendere è quello di stabilire se la ricorrente, cittadina __________ a

beneficio di un permesso di dimora __________ per svolgere un’attività

lucrativa, può ottenere l'esonero dall'assicurazione obbligatoria svizzera in

virtù del rapporto assicurativo in __________.

3.

Secondo

l'art. 3 LAMal

" 1 Ogni persona domiciliata in Svizzera deve

assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure

medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita

in Svizzera.

2.

Il Consiglio federale può prevedere eccezioni

all’obbligo d’assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni internazionali

e di Stati esteri.

3.

Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone

non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:

a. esercitano un’attività in Svizzera o

vi hanno la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA);

b. lavorano all’estero per conto di un

datore di lavoro con sede in Svizzera".

L'art. 1

cpv. 1 OAMal precisa in proposito che

" 1 Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli

articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi

conformemente all’articolo 3 della legge."

Una

persona ha il proprio domicilio civile ove dimora con l'intenzione di

stabilirvisi durevolmente (art. 23 CCS) e dove si trova il centro delle sue

relazioni e dei suoi interessi (DTF 125 V 78 consid. 2 a e giurisprudenza

citata; DTF 123 III 100).

4.

Ritenuta

l’esistenza di un domicilio in Svizzera, non contestato in concreto, va esaminato

se la ricorrente é obbligata ad assicurarsi nel nostro Paese.

L'art.

3.

cpv. 2 e 3 LAMal dà infatti facoltà al Consiglio federale di prevedere eccezioni

all'obbligo di assicurazione, segnatamente per le persone che possono godere

dei privilegi del diritto internazionale, in particolare i dipendenti di

organizzazioni internazionali e di stati esteri.

Facendo

uso della delega di cui all'art. 3 cpv. 2 LAMal, il Consiglio federale ha emanato

l'art. 2 OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di assicurazione.

Tale disposto ha subito un'importante modifica con l'entrata in vigore, il 1°

giugno 2002, dell'”Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri,

da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera

circolazione delle persone" (RS 0.142.112.681, di seguito: ALC; a

proposito della conformità alla Costituzione ed all’ALC dell’art. 2 cpv. 2 e 8

OAMal: DTF 132 V 310).

In

particolare, l’art. 2 cpv. 8 OAMal, invocato dalla ricorrente, prevede che:

"

8.

A domanda, sono esentate dall'obbligo

d'assicurazione le persone a cui l'assogget­tamento all'assicurazione svizzera

provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei

costi e che a causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono

stipulare un'assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a

condizioni difficilmente sostenibili. La domanda dev'essere cor­redata di un

attestato scritto dell'organo estero competente che dia tutte le informa­zioni

necessarie. L'interessato non può revocare l'esenzione o la rinuncia all'esen­zione

senza un motivo particolare."

5.

Come

detto il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l’ALC che rinvia, per quanto concerne

la sicurezza sociale al "Regolamento (CEE) N. 1408/71 del Consiglio del

14.

giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai

lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si

spostano all'interno della Comunità".

Va

innanzitutto esaminato se al caso di specie l’ALC ed il regolamento (CEE) n.

1408/71 sono applicabili.

Ratione

temporis sono applicabili sia l’ALC che il regolamento (CEE) n. 1408/71 poiché

le decisioni sono state emanate nel 2007 e concernono la richiesta di esenzione

dall’obbligo assicurativo per un periodo successivo all’entrata in vigore

dell’accordo (cfr. STF del 25 gennaio 2007, C 124/06, consid. 4.2; STFA del 24

luglio 2006 nella causa M., I 667/05, consid. 6.2; DTF 130 V 53 consid. 4.3;

Pratique VSI 2004 pag. 209 consid. 3.2 [sentenza del 27 febbraio nella causa

M., H 281/03]; SVR 2004 AHV no. 12 pag. 38 consid. 5 [sentenza del 5 febbraio

2004.

nella causa S., H 37/03]; cfr. pure la sentenza della CGCE del 7 febbraio

2002.

nella causa C-28/00, Kauer, Racc. 2002, pag. I-1343, punto 45).

L’Accordo

ed il regolamento si applicano pure ratione personae. L’assicurata è di

nazionalità __________ e pertanto cittadina di uno Stato contraente (art. 1

cpv. 2 Allegato II ALC). Quanto al necessario nesso transfrontaliero, esso è

senz’altro dato.

La

presente vertenza ricade anche ratione materiae nel campo di applicazione del

regolamento.

Quest’ultimo

si applica infatti a tutte le legislazioni relative ai settori di sicurezza sociale

riguardanti: a) le prestazioni di malattia e di maternità; b) le prestazioni

d’invalidità, comprese quelle dirette a conservare o migliorare la capacità di

guadagno; c) le prestazioni di vecchiaia; d) le prestazioni ai superstiti; e)

le prestazioni per infortunio sul lavoro e malattie professionali; f) gli

assegni in caso di morte; g) le prestazioni di disoccupazione; h) le prestazioni

familiari (art. 4 n. 1; cfr. a tal proposito: DTF 132 V 50 consid. 3.2.3; DTF

131.

V 395 consid. 3.2).

Alla

fattispecie va pertanto applicato l’ALC ed il regolamento (CEE) n. 1408/71.

6.

Come

visto l'ALC, per quanto concerne le assicurazioni sociali, rinvia al regolamento

(CEE) n. 1408/71.

Il

Titolo II del regolamento (CEE) n. 1408/71 (art. 13-17bis) contiene le norme

relative alla determinazione della legislazione applicabile.

Di

principio gli assicurati sono soggetti alla legislazione di un solo Stato

membro, di regola quella dello Stato in cui lavorano (principio

dell'assoggettamento contributivo: cfr. art. 13 del regolamento (CEE) n. 1408/71).

In

concreto, nella misura in cui l’interessata, residente in Svizzera, beneficia

di un permesso di dimora temporaneo __________ per svolgere un’attività

lucrativa, è tenuta ad affiliarsi contro le malattie nel nostro Paese (cfr.

art. 13 cpv. 2 lett. a regolamento (CEE) n. 1408/71).

7.

Va

ora esaminato se l'esonero può essere ottenuto in virtù del diritto interno

svizzero, in particolare dell'invocato art. 2 cpv. 8 OAMal, poiché in concreto

la ricorrente è coperta tramite un'assicurazione privata estera.

Per

quanto concerne l'applicazione di questo disposto va rammentato che con sentenza

del 4 febbraio 2004 nella causa E., inc. 36.2003.14, questo Tribunale ha confermato

la conformità dell'art. 2 cpv. 8 OAMal alla LAMal e al diritto europeo.

Il

TCA, circa l'applicazione di questa norma, ha in particolare affermato:

"

A proposito dell'interpretazione

del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta Corte emerge innanzitutto che,

prima di accordare un eventuale esonero dall'assicurazione obbligatoria e

dunque prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati

(netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi,

impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a causa

dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a condizioni

difficilmente sostenibili), occorre innanzitutto accertare se l'assicurato può

mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel

contempo, assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base.

Se

vi è una possibilità in tal senso, un esonero è escluso.

Infatti,

l'art. 2 cpv. 8 OAMal, che prevede un'eccezione all'obbligo assicurativo, e va

dunque interpretato restrittivamente, va inteso nel senso che un esonero

assicurativo è possibile se, oltre alle condizioni enumerate nella norma,

l'assicurato non può mantenere l'assicurazione estera più estesa per le

prestazioni non coperte dall'assicurazione obbligatoria Svizzera.

(…)

Solo

ove ciò non fosse possibile, andrebbe applicato l'art. 2 cpv. 8 OAMal. Per cui,

contrariamente all'opinione dell'IAS, che interpreta estensivamente il disposto

dell'ordinanza, le eccezioni sono numericamente ridotte e circoscritte.

Infatti

le persone che beneficiano di assicurazioni più estese all'estero, prima di

poter invocare l'esonero previsto dall'art. 2 cpv. 8 OAMal, devono comprovare

di essere impossibilitate a mantenere unicamente le coperture non assicurabili

in Svizzera.

(…)

Anche

in questo caso la norma va interpretata restrittivamente. Innanzitutto l'esonero

dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso unicamente se all'estero i

rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente meglio che

non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione complessiva

e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera permette una

copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal, l'amministrazione

potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento in Svizzera

provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura

dei costi").

Infine,

se anche questo requisito sarà adempiuto, l'amministrazione dovrà esaminare

l'ultima condizione, ossia stabilire se a causa dell'età e/o dello stato di

salute dell'interessato non è possibile stipulare un'assicurazione

complementare equiparabile a quella estera o è possibile solo a condizioni

estremamente difficili.

Solo

se tutte le sopra citate condizioni sono adempiute l'assicurato può beneficiare

dell'esonero.

La

possibilità di ottenere l'esenzione dall'assicurazione obbligatoria appare di

conseguenza assai limitata."

Il

TFA, con sentenza del 29 marzo 2006, pubblicata in DTF 132 V 310, ha stabilito

che in quanto non prevedono alcuna possibilità di esenzione per le persone

esercitanti un'attività lucrativa in Svizzera, domiciliate in Svizzera,

soggette al diritto svizzero secondo il Titolo II del regolamento n. 1408/71,

al beneficio di un'assicurazione privata facoltativa in uno Stato le cui disposizioni

di legge non sono loro più applicabili secondo il regolamento n. 1408/71, e per

le quali il motivo per cui non possono più, se non a condizioni proibitive,

assicurarsi a titolo complementare in Svizzera nella stessa misura come in

precedenza non è dovuto alla loro età e/o allo stato di salute, gli art. 2 cpv. 2 e 8 OAMal non sono contrari né alla legge,

né alla Costituzione, né all'ALC (consid. 8 e 9; cfr anche STFA del 25

agosto 2006 nella causa B, K 138/05).

L’Alta Corte, a

proposito dell’art. 2 cpv. 8 OAMal, ha precisato:

" 8.5.6 Der neue Art. 2 Abs. 8 KVV kommt nicht allen

Personen zugute, für die eine Unterstellung unter die schweizerische

Versicherung eine klare Verschlechterung des bisherigen Versicherungsschutzes

oder der bisherigen Kostendeckung zur Folge hätte und die sich nicht oder nur

zu kaum tragbaren Bedingungen im bisherigen Umfang zusatzversichern könnten,

sondern nur jenen, bei denen Letzteres auf ihr Alter und/oder ihren

Gesundheitszustand zurückzuführen ist. Die Norm schützt somit nicht allgemein

Personen, für die der Wechsel zum schweizerischen System zwar einen teureren

und/oder weniger guten Versicherungsschutz bedeutet, die sich aber immerhin -

wenn auch möglicherweise nicht im bisherigen Umfang, aber doch insoweit im

bisherigen Umfang, als diesen Umfang garantierende Versicherungen in der

Schweiz überhaupt angeboten werden - über das gesetzliche Minimum

(obligatorische Krankenpflegeversicherung) hinaus zusatzversichern können

(privatrechtliche Versicherung nach dem Bundesgesetz über den

Versicherungsvertrag, VVG [vgl. Art. 12 Abs. 2 und 3 KVG]; z.B. eine Ferien-

und Reiseversicherung im Hinblick auf Geschäftsreisen, die auch den Schutz

ergänzen könnte, der bei Auslandaufenthalten schon aufgrund der in Art. 22 in

Verbindung mit Art. 22b der Verordnung Nr. 1408/71 vorgesehenen

Sachleistungsaushilfe besteht). Sie kann nur von denjenigen Personen mit Erfolg angerufen werden, die sich - im Rahmen des in der

Schweiz nutzbaren Versicherungsangebots - nur deshalb nicht oder nur zu kaum tragbaren

Bedingungen im bisherigen Umfang zusatzversichern können, weil sie wegen ihres

Alters und/oder ihres Gesundheitszustandes entsprechende Zusatzversicherungen

entweder überhaupt nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen abschliessen

können. Art. 2 Abs. 8 KVV soll mit anderen Worten nicht den Nachteil

verhindern, den eine Person dadurch erleidet, dass das schweizerische System

den Versicherungsschutz, den sie bisher unter dem ausländischen System genoss,

überhaupt nicht oder nicht zu gleich günstigen Bedingungen vorsieht. Er soll

vielmehr den Nachteil vermeiden, der daraus resultiert, dass eine Person bis

zum Erreichen ihres bisherigen ausländischen Versicherungsniveaus von in der

Schweiz tatsächlich vorhandenen Angeboten wegen ihres Alters und/oder

Gesundheitszustandes nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen Gebrauch

machen kann.

Für diese unterschiedliche Behandlung von Personen, bei denen solche

Gründe des Alters und/oder Gesundheitszustandes vorliegen, auf der einen und

von Personen, bei denen solche Gründe fehlen, auf der andern Seite gibt es

einen vernünftigen Grund. Dieser liegt im Zweck des Obligatoriums, der nicht

nur darin besteht, zu verhindern, dass infolge Fehlens einer Versicherung unter

Umständen bei Risikoeintritt das Gemeinwesen für höhere oder alle Kosten

aufkommen muss, sondern auch darin, die Solidarität zwischen Gesunden und

Kranken zu gewährleisten (Erw. 8.3 hievor; Verwerfung des Arguments, dass nicht

die Solidarität, sondern das Bestehen eines gleichwertigen Versicherungsschutzes

ausschlaggebend sei, im nicht veröffentlichten Urteil T. vom 29. Juni 2000, K

155/98). Diese Funktion des Obligatoriums würde nämlich vereitelt, wenn sich so

genannte gute Risiken generell durch Abschluss einer vorteilhafteren privaten

Versicherung von der durch das Obligatorium bezweckten Solidargemeinschaft

befreien könnten, was die Kosten für die in dieser Gemeinschaft verbleibenden

Personen in die Höhe triebe. In Anbetracht dieser Überlegungen kann auch nicht

gesagt werden, Art. 2 Abs. 8 KVV lasse sich nicht auf ernsthafte Gründe stützen

oder sei sinn- und zwecklos. Diese Bestimmung ist somit ebenso wenig

verfassungswidrig wie die vorangehenden Absätze des Art. 2 KVV.“

Con

sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007, a proposito di una richiesta di esonero

dall’assicurazione obbligatoria, il TF ha rilevato:

"

(…)

5.5

Questa Corte ha più volte avuto modo di affermare che, malgrado l’art. 3 cpv. 2

LAMal conceda al Consiglio federale un ampio potere di apprezzamento, in

considerazione dello scopo perseguito dalla legge, consistente nell’attuazione

della solidarietà, eccezioni al principio dell’assicurazione obbligatoria sono

ammesse solo in maniera restrittiva.

(…)

7.

(…)

Per

il resto si osserva che la Corte cantonale, sulla base degli atti di causa e in

particolare delle disposizioni contrattuali fondate sul regolamento (… omissis

…) ha accertato, in maniera sostenibile, che i coniugi X potrebbero mantenere

le coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo,

assicurarsi nel nostro Paese. Il che osterebbe ugualmente all’invocazione

dell’art. 2 cpv. 8 OAMal da parte del ricorrente (sulle possibilità per un

assicurato anziano di ottenere, se del caso – a fronte delle difficoltà di

concludere un’assicurazione complementare in Svizzera-, la sospensione del

contratto assicurativo estero oppure la sua trasformazione [temporanea] in

un’assicurazione complementare all’assicurazione obbligatoria malattia svizzera

cfr. inoltre RAMI 2000 no. KV 102 pag. 16 consid. 4d).”

8.

Pendente causa il TCA ha interpellato l’interessata, rammentandole

che in un’altra causa che aveva occupato questo Tribunale in passato, un

assicuratore __________ aveva informato i propri assicurati, e per essi l’UAM e

questo Tribunale, che sarebbe stato possibile sospendere le prestazioni già

coperte dall’assicurazione svizzera e/o trasformare l’assicurazione ____________________

in assicurazione complementare a quella svizzera con, tra l’altro, un grande

beneficio economico (doc. XI). Questo Tribunale ha domandato se, nel caso di

specie, sarebbe possibile adottare questa soluzione.

Malgrado

quanto indicato inizialmente nel formulario da compilare per ottenere l’esonero

dall’obbligo assicurativo (cfr. doc. 3), l’insorgente ha risposto affermando

che l’assicuratore __________ le offre sia una sospensione delle prestazioni

fino al suo ritorno in __________, sia una modifica della copertura assicurativa

in una assicurazione complementare a quella svizzera (doc. XII).

L’interessata

ha tuttavia precisato che la sospensione converrebbe solo nel caso in cui tutte

le prestazioni fossero sospese e non solo quelle già coperte dalla LAMal,

poiché, tenuto conto della malattia di cui è affetta (sclerosi multipla), in

caso di ritorno in __________ non potrebbe più riottenere le stesse condizioni.

Ciò comprova comunque la circostanza che una sospensione, il cui costo non è

proibitivo (50 euro al mese, cfr. doc. XX), sarebbe possibile e garantirebbe

all’interessata i suoi diritti acquisiti in caso di rientro in __________.

Per

quanto concerne invece la possibilità di trasformare l’assicurazione estera in

assicurazione complementare a quella svizzera, la ricorrente afferma che il suo

assicuratore “ha appositamente sviluppato una proposta per i suoi assicurati

che vivono in Svizzera” (doc. XII). L’assicurazione copre le cure e le

protesi dei denti, le cure ospedaliere, non tuttavia le cure ambulatoriali.

Questo,

secondo l’insorgente, avrebbe quale conseguenza la perdita della libera scelta

dei medici in Svizzera e all’estero, giacché la sua scelta sarebbe limitata al

Canton Ticino. Allo stesso modo perderebbe la libera scelta dell’ospedale, potendosi

recare solo nel Cantone di domicilio.

Ciò

comporterebbe un netto peggioramento delle prestazioni assicurative.

L’assicurazione

di base svizzera e l’assicurazione complementare proposta dal proprio

assicuratore non coprirebbero tutte le prestazioni attuali.

Alla

luce di quanto sopra riportato, emerge che l’assicurata può, se lo vuole, sospendere

le prestazioni già assicurate in Svizzera oppure trasformare la sua assicurazione

in assicurazione complementare a quella svizzera. Il proprio assicuratore ha

infatti sviluppato un prodotto assicurativo appropriato per coloro che vivono

in Svizzera.

La

ricorrente ha pertanto la possibilità di mantenere un ottimo livello

assicurativo modificando le prestazioni assicurate presso la cassa malati __________.

Per

cui, già solo per questo motivo, l'art. 2 cpv. 8 OAMal non può trovare

applicazione.

Scopo

dell'art. 2 cpv. 8 OAMal è infatti quello di evitare che le persone assicurate

all'estero tramite assicurazioni private, allorché sono obbligate ad

assicurarsi in Svizzera, perdano i loro diritti in caso di disdetta

dell'assicurazione privata estera.

In

altre parole scopo della norma è di evitare che l'obbligo assicurativo svizzero

comporti l'obbligo di disdire le assicurazioni private estere con la

conseguenza che i cittadini svizzeri, dell'UE e dell'AELS si trovino meno bene

assicurati rispetto a quanto lo erano in precedenza in Stati dell'UE o

dell'AELS.

Come

sottolinea Locher, questa norma dell'ordinanza realizza il principio della protezione

della situazione acquisita, valido anche nell'ambito del diritto internazionale

della sicurezza sociale (cfr. Th. Locher,

"Auswirkungen des Freizügigkeits Abkommens auf das schweizerisches

Sozialversicherungsrecht" in "Die sektoriellen Abkommen

Schweiz-EG", Ed. Stämpfli, Berna 2002, pag. 39 seg.):

" Diese Verordnung ist Ausdruck der

Besitzstandgarantie (vgl. oben II, B, 2 am Ende). Die Regelung ist aber nicht

geglückt und wird in der Rechtsanwendung zweifellos zu erheblichen

Schwierigkeiten führen, weil sie sehr weitgefasste auslegungsbedürftige

unbestimmte Rechtsbegriffe ("klare Verschlechterung", "kaum

tragbare Bedingungen") enthält und zudem systemwidrig erst noch die

Zusatzversicherungen, die nicht eine Sozialversicherung bilden, sondern zu den

Privatversicherungen gehören, in das Sicherungssystem mit einbeziehen." (pag. 59)

e

Zu erwähnen ist schliesslich noch das auf ein Leiturteil des EuGH

abgestützte Prinzip der Besitzstandgarantie, welche zum Inhalt hat, dass einmal

nach nationalem Recht erworbene Ansprüche durch Europäische Sozialrecht niemals

gekürzt, sondern nur koordiniert werden können. (Urteil i.S. Petroni vom 21.

Oktober 1975 (EuGH, Rs 24/75, Slg. 1975, 1149). BERGMANN (Anm. 18), S. 40 ff.

verwendet deshalb den Ausdruck "Petroni-Prinzip".) (pag. 47)

Nel

caso di specie tuttavia la ricorrente non perde i suoi diritti nella misura in

cui può sospendere l'assicurazione privata estera e ripristinarla in caso di

ritorno nel Paese d'origine oppure trasformarla in un’assicurazione

complementare a quella svizzera (cfr. doc. XII).

Circa

l'asserita esclusione della copertura delle cure omeopatiche e la limitazione

della libertà di scelta poiché l'assicurazione __________ permetterebbe una

copertura supplementare per tutte le prestazioni ambulatorie ed ospedaliere, in

tutta la Svizzera ed all'estero, va rilevato che, notoriamente, il catalogo

delle prestazioni in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di temere una

riduzione della qualità delle prestazioni offerte (cfr. STCA del 20 settembre

2004, inc. 36.2004.62).

Circa

le cure all'estero, va rammentato che l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di

recarsi all'estero se una prestazione prevista agli articoli 25 capoverso 2 e

29.

della legge non può essere effettuata in Svizzera o se ci si trova

all'estero in caso di urgenza.

Ciò

vale a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi

bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento

(CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma analoga (cfr. art. 22

del regolamento (CEE) n. 1408/71).

Per

cui, considerato che, notoriamente, le cure fornite in Europa in generale ed in

Svizzera in particolare, di principio, sono di alto livello, questo TCA deve

concludere che non vi è un netto peggioramento delle condizioni assicurative se

l’assicurata è tenuta ad assicurarsi obbligatoriamente in Svizzera e non ha più

la possibilità di scegliere liberamente dove ottenere le proprie prestazioni in

Svizzera ed all'estero (cfr. STCA del 20 settembre 2004, inc. 36.2004.62). Del

resto, dagli atti emerge che l’interessata si è recata presso un nosocomio

ticinese per una visita medica per determinare l’evolversi della malattia (cfr.

allegato al doc. C) e va rammentato che, di regola, nella misura in cui una

determinata cura non può essere effettuata in Ticino, a certe condizioni fissate

dalla legge, può essere effettuata in un altro Cantone o, se ciò non è

possibile e le condizioni poste dalla legge sono adempiute, all’estero (cfr.

art. 41 cpv. 2 LAMal e art. 22 del regolamento (CEE) n. 1408/71).

Come

rileva giustamente l’UAM, in Svizzera sono certamente disponibili cure

d’avanguardia per il trattamento della sclerosi multipla. Per cui non vi è da

temere alcuna riduzione della qualità delle cure.

In

queste circostanze, già solo per questo motivo, senza che sia necessario esaminare

se l’assicurazione __________ copre ogni costo nelle strutture per anziani o in

caso di cure a domicilio secondo quanto prescritto dalla LAMal, la ricorrente è

tenuta ad affiliarsi in Svizzera per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico

sanitarie. La domanda di esonero deve di conseguenza essere respinta (cfr. STCA

del 20 settembre 2004, inc. 36.2004.62).

9.

L’insorgente, con le osservazioni del 17

dicembre 2007, afferma di essere “volentieri a disposizione per un colloquio

personale.” (doc. XX).

Il

TCA rileva innanzitutto che l’audizione richiesta può essere rifiutata senza

per questo ledere il diritto d’essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2

Cost. e dall'art. 6 n. 1 CEDU.

Infatti,

secondo la giurisprudenza federale, l’obbligo di organizzare un dibattimento

pubblico ai sensi dell’art. 6 n. 1 CEDU presuppone una richiesta chiara e

inequivocabile di una parte; semplici domande di assunzione di prove, come ad

esempio istanze di audizione personale o di interrogatorio di parti o di

testimoni, oppure richieste di sopralluogo, non bastano per creare un simile

obbligo (cfr. la recente STF del 21 agosto 2007, I 472/06,

consid. 2 che ha confermato questo principio, nonché DTF 122 V 47; cfr.

pure DTF 124 V 90, consid. 6, pag. 94 e il rinvio alla DTF prima citata).

In

concreto, non essendo stata presentata una domanda espressa di procedere ad

un’udienza pubblica (l’assicurata ha solo dato la disponibilità per un

colloquio personale), questo TCA rinuncia ad una sua audizione poiché superflua

ai fini dell’esito della vertenza (cfr. STF del 21 agosto 2007, I 472/06, consid.

2).

Del

resto l’interessata ha ampiamente fatto uso della possibilità di presentare osservazioni

e documentazione nel corso della procedura.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso

delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve

essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero

modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento

anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale

modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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