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Decisione

36.2007.84

Ricorso avverso provvedimento della Cassa che non costituisce formale decisione su opposizione impugnabile. Ricorso irricevibile.

4 giugno 2007Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

36.2007.84

Data decisione, Autorità:

04.06.2007, TCA

Titolo:

Ricorso avverso provvedimento della Cassa che non costituisce formale decisione su opposizione impugnabile. Ricorso irricevibile.

IRRICEVIBILITÀ

art. 49 LPGA

art. 52 LPGA

Raccomandata

Incarto n.

36.2007.84

ir/td

Lugano

4 giugno 2007

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il giudice delegato

del Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

statuendo sul ricorso del 31 maggio 2007 di

RI 1

contro

CO 1

in materia di assicurazione sociale

contro le malattie

non sono state chieste osservazioni alla CO

1

considerato, in

fatto ed in diritto

che RI 1, domiciliata a __________, stando all'esposto prodotto a questo

Tribunale, è assicurata presso la CO 1 per la copertura obbligatoria delle cure

medico sanitarie. La stessa indica, nel suo allegato 31 maggio / 4 giugno 2007

di essere stata ricoverata alla Clinica __________ durante 10 giorni (dal 13 al

22 febbraio 2007) a causa di accertamenti e controlli richiesti dal ginecologo

e ciò al 5° mese di gravidanza. Il ricovero è stato ritenuto da CO 1 quale

patologia e le cure prestate sono state sottoposte alla percezione della

franchigia. La signora RI 1 si è vista consegnare nella buca delle lettere –

con ritardo rispetto alla data di redazione del 23 aprile 2007 – un conteggio

di prestazioni in virtù del quale la fattura emessa dalla Clinica __________

per i 10 giorni di ricovero (CHF 6'080.--) è stata riconosciuta da CO 1 previa

deduzione del residuo di franchigia di CHF 1'457,10. Scontenta del conteggio RI

1 si è rivolta al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni lamentando il computo

della franchigia residua alla luce della gravidanza e quindi della maternità

che non impongono prelievo di franchigia;

• che

l’atto non è stato trasmesso all’assicuratore per presentare osservazioni

palesandosi manifestamente una incompetenza del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni

a giudicare il ricorso in discussione. In effetti interpellata la parte

ricorrente (e per essa il marito __________) ha indicato assenza di decisione

formale e decisione su opposizione da parte dell’assicuratore;

• che,

in effetti, dallo stesso tenore del ricorso, l’atto impugnato altro non è che

il conteggio di prestazioni e quindi non una decisione formale (resa su

opposizione) da parte dell'assicura- tore. Il gravame non può nemmeno essere

ritenuto quale ricorso per denegata giustizia in assenza di una formale

richiesta di emanazione di decisione da parte dell’assicurata (la circostanza

non è sostenuta in sede di ricorso) e per il fatto che la fattura sarebbe stata

ricevuta solo il “2 giugno 2007” (la data non è verosimilmente corretta alla

luce del fatto che il ricorso data del 31 maggio 2007 ed è stato consegnato

alla posta di __________ il 1 giugno 1997). Sia come sia, non può palesemente

ritenersi il decorso di un termine eccessivamente lungo per l’emanazione di una

formale decisione da parte di CO 1.

• che,

in diritto, va rammentato come la presente vertenza non pone questioni

giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la

difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il Tribunale

Cantonale delle Assicurazioni può dunque decidere nella composizione di un

Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione

giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00);

• che con l’inizio del 2003 è entrata in vigore la nuova Legge

Federale sulla parte generale del diritto delle Assicurazioni Sociali che, di

principio, si applica anche alla materia qui in discussione (art. 1 LAMal). Il

complesso normativo si applica al caso di specie per gli aspetti procedurali come

a nota giurisprudenza federale;

• che

secondo la LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è

disaccordo con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le

decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni;

• che il tema della decisione è regolato

all'art. 49 LPGA con il rilievo che secondo l'art. 52 cpv. 1 LPGA, le decisioni

emanate in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni

mediante opposizione all'istanza che le ha notificate. In via di principio,

questa norma di procedura – come rammentato - entra in vigore immediatamente

(DTF 117 V 93c. 6b, 112 V 360 c. 4a; RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316 c. 3b). Ciò

significa che tutte le decisioni emanate dopo il 1° gennaio 2003 sono rette

dalla procedura di opposizione, circostanza non nuova per la LAMal siccome la

normativa previgente rispetto alle modifiche del 1 gennaio 2003 già prevedevano

l’emanazione di una decisione soggetta ad opposizione. Per quel che concerne il

momento dell'emanazione della decisione è determinante la sua consegna alla

posta (vedi DTF 119 V 95 c. 4c, si veda inoltre la lettera 29 novembre 2002 del

TFA alle autorità di ricorso cantonali nel campo delle assicurazioni sociali).

La procedura d'opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni

sociali, ad eccezione della previdenza professionale e, per quanto concerne la

materia che qui interessa, come detto l'art. 1 LAMal, nella versione in vigore

dal 1° gennaio 2003, dispone che le norme della LPGA si applicano all'assicurazione

malattia, sempre che la legge non preveda espressamente una deroga (cfr.

Philippe Gerber: L'interaction entre la LPGA et les lois spéciales d'assurances

sociales, in Pratique VSI 6/2002 pag. 205 - 207);

• che

nel caso in esame la Cassa malati CO 1 non ha emanato una decisione formale e

neppure, come indicato, una decisione su opposizione impugnabile al TCA. L’atto

di cui si chiede il riesame è solo un conteggio di prestazioni e non ha

ancora fatto oggetto di una procedura di emanazione di una decisione e di

successiva decisione su opposizione: il ricorso interposto contro di essa deve

pertanto essere dichiarato irricevibile e gli atti immediatamente trasmessi

all’assicuratore malattia affinché decida in merito;

• che

sul tema sollevato dall’assicurata nella sua comunicazione al Tribunale occorre

rammentare come questa autorità giudiziaria si sia recentemente espressa in due

distinte sentenze, la prima – resa dal Tribunale Cantonale delle Assicurazioni

nella sua composizione a 3 giudici – del 1 febbraio 2007 (36.2006.175 in re CB.

ed impugnata al Tribunale Federale, ricorso non ancora evaso) e la seconda resa

a giudice unico il 26 febbraio 2007 (36.2007.19 in re CG). In queste sentenze

il Tribunale a proposito della differenza tra maternità e malattia ha

rammentato come Kieser, in ATSG-Kommentar, Basilea-Zurigo-Ginevra 2003, n. 8

seg. ad art. 5, pag. 77 seg., affermi:

" b) Auszugehen ist davon, dass die

komplikationslos verlaufende Mutterschaft nicht als Krankheit betrachtet wird

(vgl. BGE 112 V 304; Duc, Les assurances sociales, 95; Locher Grundriss, 78;

Eugster, Krankenversicherung, 97, Fn. 205). Darunter fallen insbesondere:

-

Kontrolluntersuchungen während und nach der Schwangerschaft (vgl. 29 Abs. 2 2

lit. A KVG; BGE 97 V 194, 112 V 304 ff.);

- alle

medizinischen Massnahmen der Geburtshilfe (insbesondere auch Massnahmen bei

Frühgeburt, Kaiserschnitt) (vgl. Art. 29 Abs. 2 lit. b KVG; Eugster,

Krankenversicherung, Rz. 435).

c) Als

Behandlung einer Krankheit zählen demgegenüber Vorkehren, die im Zusammenhang

mit folgenden Sachverhalten stehen:

-

sämtliche interkurrenten Erkrankungen während einer Schwangerschaft, d.h.

gesundheitliche Beeinträchtigungen, die in keinem Zusammenhang mit der

Mutterschaft stehen (vgl. BGE 107 V 101; Eugster, Krankenversicherung, Rz.

343);

-

Schwangerschaftsabbruch (vgl. BGE 108 V 34; Eugster, Krankenversicherung, RZ.

154);

-

gesundheitliche Störungen, die bei einer (zur Mutterschaftsbehandlungen

zählenden) Kontrolluntersuchung festgestellt wurden (vgl. BGE 94 V 194);

-

Spitalpflege wegen Gefahr einer Früh- oder Fehlgeburt (vgl. Eugster,

Krankenversicherung, Rz. 343);

-

Fehlgeburt (vgl. RKUV 1988 323; Eugster, Krankenversicherung, Rz. 345, Fn.

847)."

• Questo

Tribunale ha avuto modo di evidenziare ancora come, in una sentenza pubblicata

in DTF 127 V 268, in merito alla questione di sapere se l’assicuratore poteva

chiedere la partecipazione ai costi nel caso di complicazioni intervenute nel

corso della gravidanza (art. 29 e 64 cpv. 7 LAMal), l’Alta Corte ha stabilito

che la distinzione fra le prestazioni in caso di gravidanza normale e quelle in

caso di gravidanza a rischio è compatibile con la ratio legis dell’ordinamento

che prevede l’esonero dalla partecipazione alle spese per prestazioni in caso

di maternità;

• In un’altra sentenza del 16 giugno 2004,

pubblicata in RAMI 2004 pag. 383, il TFA ha stabilito che le misure mediche

applicate in relazione a un aborto spontaneo non sono escluse dalla

partecipazione ai costi. Una soluzione differente deve essere voluta dal

legislatore e non può essere decisa mediante l’evoluzione giudiziaria del

diritto vigente. In questa sentenza, al consid. 6, il

TFA ha rammentato che “Es ist dazu vorweg festzuhalten, dass die Behandlung

von gesundheitlichen Störungen, die während einer Schwangerschaft auftreten,

keine besondere Leistung bei Mutterschaft darstellt, auch wenn die

gesundheitliche Störung durch die Schwangerschaft begünstigt ist (BGE 127 V 268, 97 V 193

Erw. 2, RSKV 1972 Nr. 117 S. 21, nicht veröffentlichtes Urteil H. vom 14.

Oktober 2002, K 14/01). Die in Art. 29 Abs. 2 KVG aufgeführten Leistungen

verlieren anderseits ihren Charakter als besondere Leistungen bei Mutterschaft

nicht, wenn sie im Rahmen einer Risikoschwangerschaft bzw. einer

Schwangerschaft mit Komplikationen erbracht werden (BGE 127 V 268 Erw. 3b

letzter Satz).“

Il

6 ottobre 2005 (n. 05.3589) la consigliera nazionale Chantal Galladé ha

presentato una mozione. L'atto parlamentare è stato così motivato:

" L'articolo 64 capoverso 7 della

legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) deve essere formulato nel

modo seguente. Per le prestazioni di maternità l'assicuratore non può

riscuotere alcuna partecipazione ai costi. Sono considerate prestazioni in caso

di maternità:

a. le prestazioni

garantite in caso di malattia;

b. le prestazioni

specifiche elencate all'articolo 29 capoverso 2.

Motivazione

Esonerando

le future madri dalla partecipazione ai costi per la gravidanza e il parto, il

vecchio diritto voleva sgravarle sul piano dei costi e garantire così alle famiglie

una protezione a livello finanziario. In questo modo s’intendeva proteggere le

donne e i nascituri. Dall’entrata in vigore della LAMal la situazione giuridica non è più

la stessa. Le donne che hanno una gravidanza a rischio devono partecipare ai

relativi costi, mentre le donne con una gravidanza senza complicazioni sono

esonerate da qualsiasi partecipazione ai costi. Questo è stato confermato dal

Tribunale federale delle assicurazioni in diverse sentenze diventate

giurisprudenza. Le donne per esempio devono partecipare ai costi legati a un

trattamento (ricovero, prescrizione di medicamenti ecc.) volto a prevenire un

parto prematuro. Un altro esempio: le donne che perdono il loro bambino a causa

di un aborto spontaneo durante i primi 180 giorni di gravidanza (i primi sette

mesi) devono assumere una parte dei costi nonostante la nuova LAMal precisi che

“per le prestazioni di maternità l’assicuratore non può riscuotere alcuna

partecipazione ai costi.” Gli esempi citati mostrano chiaramente che l’attuale prassi

“punisce” le donne che durante la gravidanza hanno complicazioni a loro non

imputabili. Questo effetto della LAMal, imprevedibile e non voluto dal

legislatore, va corretto.”

Il

Consiglio federale il 9 dicembre 2005 ha proposto di accogliere la mozione,

affermando:

" (…) Nelle sentenze più recenti il

Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) interpreta questa disposizione in

modo molto restrittivo ed è del parere che un esonero dalla partecipazione ai

costi debba entrare in linea di conto esclusivamente nel caso in cui vengono

fornite le prestazioni specifiche di maternità di cui all’articolo 29 capoverso

Considerandi

2.

LAMal. Le madri assicurate sono dunque esonerate dall’obbligo di versare la

partecipazione ai costi unicamente in caso di gravidanza e parti normali, ma

non nel caso in cui sorgano complicazioni. Il TFA motiva la sua interpretazione

basandosi segnatamente sulla genesi e l’evoluzione della vecchia legge

sull’assicurazione malattia (LAMI). Dal suo punto di vista per estendere

l’esonero dalla partecipazione ai costi alle gravidanze ed ai parti che

presentano complicazioni è necessario modificare la base legale. A causa

dell’attuale tenore dell’articolo 64 capoverso 7 LAMal e della giurisprudenza

del TFA si è venuta a creare una grande incertezza giuridica e una prassi non

uniforme degli assicuratori in materia di partecipazione ai costi in caso di

maternità. Il Consiglio federale è dunque disposto a proporre una precisazione

della legislazione che permetta di tener conto della richiesta, fondamentalmente

giustificata, esposta nella mozione.”

Il

Consiglio nazionale non ha ancora trattato questa mozione. In una recente

sentenza del 3 novembre 2006 nella causa M., K 101/06, il TFA ha confermato la

sua giurisprudenza accogliendo il ricorso di una Cassa malati che ha chiesto ad

un’assicurata il versamento del prezzo pagato per il medicamento Rhophylac,

destinato alla profilassi prenatale in caso di possibile incompatibilità del

fattore rhesus tra mamma e bambino. L’Alta Corte, a proposito della citata DTF

127.

V 268, ha in particolare sottolineato che:

" Il ressort de cette jurisprudence que les prestations en

cas de maternité pour lesquelles une participation ne peut pas être exigée sont

les prestations prévues à l'art. 29 al. 2 LAMal. Les prestations médicales en

cas de complications survenues pendant la grossesse ne sont pas considérées

comme des prestations de maternité mais, comme des prestations en cas de

maladie qui ne bénéficient pas du privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal (voir

ATF 127 V 273 consid. 3b, ainsi que l'arrêt H. du 14 octobre 2002 [K 14/01], à

propos d'un traitement médicamenteux).

4.

4.1

L'injection administrée à l'intimée est un traitement préventif permettant de

neutraliser les anticorps maternels dirigés contre les érithrocytes de l'enfant

en cas d'incompatibilité des groupes sanguins rhésus de la mère et de l'enfant.

Ce type de traitement ne fait pas partie des prestations en cas de maternité

énumérées à l'art. 29 al. 2 LAMal. En outre, il ne s'agit pas d'un examen de

contrôle (art. 29 al. 2 let. a LAMal en corrélation avec l'art. 13 OPAS).

On est en présence d'une mesure thérapeutique qui donne lieu à participation

aux coûts. Il n'est pas décisif, à cet égard, que la nécessité du traitement

soit apparue à l'occasion d'un examen de contrôle (ATF 97 V 193).

4.2

Les premiers juges s'appuient sur l'avis de Gebhard Eugster, selon

lequel le privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal viserait également les

prestations

énumérées à l'art. 29 al. 1 LAMal, dans la mesure où il s'agit de soins

médicaux liés aux risques typiques de la grossesse

(Krankenversicherung,

in : Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, 1998,

p. 187 sv., ch. 344). Cette question a toutefois été tranchée entre temps de

manière négative dans l'arrêt ATF 127 V 268.

La

juridiction cantonale se prévaut également de la critique de cet arrêt par

Ueli Kieser (Leistungen der Krankenversicherung bei Mutterschaft -

Kostenbeteiligung der Mutter, PJA 2002 p. 581 sv.). Dans un arrêt plus récent,

le Tribunal fédéral des assurances a cependant répondu clairement à cette

critique, en rappelant en particulier que rien dans les travaux préparatoires

de la LAMal ne permettait de considérer que le législateur ait voulu

modifier le régime antérieur en matière de participation aux coûts en cas de

maternité (RAMA 2004 n° KV 300 p. 387 sv. consid. 6).”

• Il

tema, come evidenziato dall’elaborato della signora RI 1, appare quindi di

stretta attualità ed oggetto di intervento del Parlamento e del Governo

federali. Questo giudice non deve qui comunque esprimersi nel merito della

fattispecie che, come indicato, deve essere esaminata da CO 1 che emanerà una

decisione formale avverso la quale sarà possibile ad RI 1 opporsi. A seguito

dell’emanazione della decisione su opposizione all’assicurata sarà semmai

possibile adire il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Il ricorso qui in

discussione, come indicato, appare prematuro ed è irricevibile. Non si

prelevano tasse e spese e non si accollano ripetibili.

Per

questi motivi,

dichiara e pronuncia

1.

- Il ricorso 31 maggio / 4 giugno 2007 formulato da RI 1, __________

é irricevibile.

§ Gli atti

vengono trasmessi immediatamente all’assicuratore malattia CO 1, __________,

affinché proceda nell'ambito delle sue competenze, rendendo una decisione

formale.

2.

- Non si

prelevano tasse e spese e non si accollano ripetibili.

3.

-

Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio

con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla notificazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui

il ricorrente l'ha ricevuta.

4.

-

Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro

la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla

notificazione.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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