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Decisione

36.2008.45

Ricorso per denegata giustizia stralciato dai ruoli in seguito all'emanazione della decisione formale. Assegnazione di ripetibili

29 aprile 2008Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

36.2008.45

Data decisione, Autorità:

29.04.2008, TCA

Titolo:

Ricorso per denegata giustizia stralciato dai ruoli in seguito all'emanazione della decisione formale. Assegnazione di ripetibili

DENEGATA GIUSTIZIA

RIPETIBILI

RITARDATA GIUSTIZIA

art. 52 LPGA

art. 61 let. g LPGA

Raccomandata

Incarto n.

36.2008.45

cs

Lugano

29 aprile

2008

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il giudice delegato

del Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 12 marzo 2008 di

RI 1

contro

CO 1

in materia di assicurazione sociale

contro le malattie

ritenuto che RI

1 è affiliato per l’assicurazione malattie obbligatoria delle cure

medico-sanitarie presso CO 1,

il

16 marzo 2007 all’assicurato sono state notificate 4 differenti comminatorie di

fallimento, a nome di CO 1 per importi di fr. 1'480.95, fr. 481.10, fr. 687.65 e

fr. 588.95,

RI

1 ha interposto opposizione,

con

4 distinti scritti del 26 marzo 2007 __________ di __________ ha informato

l’interessato che contro la comminatoria di fallimento non è ammessa

l’opposizione ma, secondo l’art. 85a LEF, “l’escusso può domandare, se del

caso, in ogni tempo al Tribunale del luogo di esecuzione, l’accertamento

dell’inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una

dilazione.” (doc. 10a-10d),

tramite

“richiesta di accertamento dell’inesistenza dei debiti elencati nelle comminatorie

di fallimento e pretesi dalla CO 1 - nei doc. 1-2-3-4 Allegati”, RI 1 si è

rivolto alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello

chiedendo, tra l’altro, di annullare le comminatorie di fallimento, di rimborsargli

la somma di fr. 3'755.80 oltre a interessi e di rimborsare immediatamente il

maggior incasso avuto dall’assicuratore negli ultimi tre anni in seguito al

versamento del sussidio cantonale per il pagamento dei premi dell’assicurazione

obbligatoria (doc. A11),

con

ordinanza del 4 aprile 2007 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello ha trasmesso l’istanza al Pretore di __________ per competenza (doc.

A12),

il

5 aprile 2007 il Segretario assessore della Pretura di __________ a sua volta

ha trasmesso l’incarto al Giudice di pace del __________ ad __________ siccome

la domanda riguarda 4 procedure esecutive differenti tutte di un valore

inferiore a fr. 2'000 (doc. A13c),

tramite

scritto del 19 aprile 2007 la Giudicatura di pace di __________ha chiesto un

anticipo spese giudiziarie di fr. 500, prontamente pagato dall’assicurato (doc.

A13a),

il

12 luglio 2007 si è tenuta un’udienza innanzi alla Giudicatura di pace __________

da cui emerge che l’assicuratore, in base all’art. 64a LAMal ha sospeso il

diritto alle prestazioni dell’istante, che CO 1 si è impegnata a verificare e a

controllare determinate pretese del signor RI 1, a calcolare il dovuto ed a

presentare il conteggio dare-avere tra le parti, che le comminatorie di fallimento

vengono tenute in sospeso, che l’interessato si è detto d’accordo sul fatto che

l’assicuratore compenserà il suo “avere” con il “dare” all’assicurato o

viceversa ed infine che entro inizio settembre le parti avrebbero dovuto

comunicare al Giudice di pace se la procedura deve proseguire (doc. A20),

dopo

alcuni scambi di corrispondenza, tra cui uno scritto di CO 1 del 5 dicembre

2007 tramite il quale l’assicuratore ha precisato che “per un problema

informatico purtroppo non siamo ancora riusciti ad evadere la sua richiesta.”

(doc. A30), su richiesta di RI 1 il Giudice di pace ha riattivato la procedura,

assegnando all’assicuratore un termine scadente il 31 gennaio 2008 per comunicargli

la decisione presa circa l’eventuale accordo intervenuto tra le parti e

riferita alle vertenze agli atti (doc. A34),

il

12 febbraio 2008 il Giudice di pace del __________ ha ordinato la sospensione

delle procedure ed assegnato a RI 1 un termine di 30 giorni “affinché possa

far valere le sue richieste di accertamento dell’inesistenza dei debiti

elencati nelle comminatorie di fallimento, davanti all’autorità amministrativa,

Tribunale cantonale delle assicurazioni” con la precisazione che in caso di

mancata presentazione dell’azione, scaduto il termine fissato, le procedure

sarebbero state riattivate (doc. 1),

in

data 12 marzo 2008 con atto intitolato “richiesta di accertamento

inesistenza dei debiti elencati nelle comminatorie di fallimento da parte della

società CO 1- __________”, RI 1 si è rivolto a questo Tribunale, chiedendo

in particolare la condanna di CO 1 al rimborso di fr. 19'374.20, il ritiro di

tutte le procedure esecutive e fallimentari nei suoi confronti, la trasmissione

dell’incarto al Ministero Pubblico e l’autorizzazione a rendere pubblica

l’intera faccenda (doc. I),

con

sentenza del 18 marzo 2008 (inc. 36.2008.44) il TCA ha dichiarato l’istanza irricevibile

in mancanza di una decisione formale ed ha trattato il citato scritto del 12

marzo 2008 come ricorso per denegata giustizia in applicazione dell’art. 56

cpv. 2 LPGA per il ritardo con il quale CO 1 (non) ha risposto, tramite un conteggio

chiaro e comprensibile, alle richieste di rendiconto dell’assicurato,

tramite

ricorso del 16 aprile 2008 RI 1 è insorto al Tribunale federale contro la pronunzia

cantonale (9C 315/2008),

il

17 aprile 2008 CO 1 ha trasmesso al TCA copia della decisione formale emessa lo

stesso giorno, con la quale, dopo aver ripercorso l’intera vicenda, ha deciso:

" 1. La sospensione della rimunerazione delle

prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo

la LAMal è annullata.

Considerandi

2.

L’arretrato

(premi, partecipazioni ai costi, interessi di mora e spese) è compensato con

gli importi ai quali avete diritto secondo la LAMal a titolo di rimborso per prestazioni

di cure e medicinali.”

interpellato

dal TCA circa il mantenimento del ricorso per denegata giustizia (doc. XII), il

ricorrente ha deciso di non ritirare l’impugnativa con argomenti che, laddove

necessario, saranno ripresi in corso di motivazione (doc. XIII),

la

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi

dell'articolo 49 cpv. 2 della

Legge sull'organizzazione

giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1

LPTCA,

giusta

l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione e quelle contro cui

un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo

l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,

nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione

su opposizione.

Tale

disposizione include sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata

giustizia (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 56 nota 10

pag. 560).

Con

l’entrata in vigore della LPGA, secondo il già citato suo art. 56 cpv. 2,

spetta al competente Tribunale cantonale delle assicurazioni statuire in merito

ad un ricorso per denegata/ritardata giustizia (STFA I 387/03 del 23 ottobre

2003, consid. 3).

Va

inoltre rammentato come ai sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse

in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni

mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.

L'art.

52.

cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate

entro un termine adeguato, sono motivate e contengono un avvertimento relativo

ai rimedi giuridici. Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura

d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili.

Il

legislatore non ha quindi voluto inserire un termine entro il quale

l’amministrazione deve emanare la decisione su opposizione,

secondo la giurisprudenza federale, vi è diniego

di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od amministrativa non si occupi di

una domanda, per la cui risoluzione essa é competente (DTF 114 V 147 consid. 3a

e riferimenti ivi menzionati; Kieser, op. cit, art. 56 nota 10 pag. 560).

Sempre

secondo la giurisprudenza, vi è diniego di giustizia nel caso in cui l'autorità

competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò non

avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura

dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF 107 Ib 164 consid.

3b e riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno determinato il diniego

di giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità

non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (DTF

108.

V 20 consid. 4c, 103 V 195 consid. 3c),

nel

giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una

valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia

quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura

non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine).

Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà

della materia ed il comportamento dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150

p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483),

il

principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni

deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA) è espressione di

un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò,

anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung,

Zurigo 1999, p. 243 n. 509),

dottrina e giurisprudenza hanno stabilito

che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto quando la competente

autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso

se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti

probatori supplementari.

Qualora

l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una violazione

della costituzione può essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti

sono stati presi abusivamente (Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4

BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti giurisprudenziali).

In

una sentenza del 25 giugno 2003 pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg., il TFA

ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico dell'Ufficio AI e

della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI, trattandosi di una

procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in cui è stata presentata

la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa la sentenza impugnata),

nella

DTF 125 V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,

trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal

momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora

proceduto ad emanare la decisione di sua competenza.

In

RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata

giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente

inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere

giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa).

In

questa stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era

stato chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:

" Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in

ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten,

Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994,

C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I

421/89) als Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete

es eine Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine

unrechtmässige Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits

hiess es eine Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrens- dauer von 40

Monate gut (unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M 1/92)." (RAMI

succitata)

In dottrina viene menzionata la sentenza del 20 settembre 1995 nella

causa A.L. del Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nella quale è

stata riconosciuta una ritardata giustizia, trattandosi di un'autorità che

aveva atteso più di 9 mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia

(Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri,

Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.) oppure

quella datata 22 giugno 1998 del Tribunale amministrativo del Canton Nidwaldo,

in cui l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver lasciato

trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo ricezione di

una perizia (Plädoyer 6/1998, p. 67),

il Tribunale Federale delle Assicurazioni (dal 1° gennaio 2007 Tribunale

Federale) ha stabilito, in una sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109s., che l'oggetto di un

ricorso per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego

o del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle prestazioni.

Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non costituiscono l'oggetto

litigioso di questa procedura,

questa

giurisprudenza è da considerare valida anche sotto l’imperio dell’art. 56 cpv.

2.

LPGA,

da

ultimo va rilevato che, in caso di accoglimento di un ricorso per ritardata o

denegata giustizia, il Tribunale ordina all’assicuratore sociale di concludere

entro un termine ragionevole la procedura, rispettivamente di dar seguito alla

chiesta misura (Kieser, Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr.

anche SVR 2001 KV 38 consid. 2b pag. 110),

nel caso concreto già il 12 luglio 2007 CO 1, innanzi al Giudice di

Pace competente in ambito di esecuzione e fallimenti, si era impegnata a

verificare e a controllare la situazione “dare/avere” del ricorrente

(cfr. STCA del 18 marzo 2008, inc. 36.2008.44),

nel

corso del mese di agosto 2007 l’insorgente ha trasmesso a CO 1 ulteriore documentazione

richiesta dall’assicuratore,

il

5.

dicembre 2007, dopo un sollecito del ricorrente, CO 1 ha precisato che “per

un problema informatico purtroppo non siamo ancora riusciti ad evadere la sua richiesta”

(doc. A30 inc. 36.2008.44),

il

Giudice di pace, dopo un nuovo intervento di RI 1, ha riattivato la procedura

assegnando all’assicuratore un termine scadente il 31 gennaio 2008 per

comunicargli la decisione presa circa l’eventuale accordo intervenuto tra le

parti e riferita alle vertenze agli atti (doc. A34, inc. 36.2008.44),

in

assenza di una presa di posizione dell’assicuratore il Giudice di Pace ha assegnato

a RI 1 un termine per inoltrare un’istanza a questo Tribunale,

CO

1.

ha emanato la decisione formale richiesta solo il 17 aprile 2008 (doc. XI/1),

dopo che il Tribunale aveva assegnato all’assicuratore un termine di 20 giorni

(sospeso dalle ferie giudiziarie) per prendere posizione in merito al ricorso

per denegata giustizia presentato da RI 1 in data 18 marzo 2008,

l’assicuratore

ha pertanto impiegato 9 mesi (dall’udienza del 12 luglio 2007 all’emanazione

della decisione formale del 18 aprile 2008) per emanare una decisione circa i

rapporti di dare e avere con l’insorgente,

a

non averne dubbio, visto il lungo tempo trascorso (oltre 9 mesi per emettere

una decisione formale, pur dando atto che nel frattempo l’assicuratore ha

effettuato qualche accertamento nel corso del mese di agosto e che il 24

gennaio 2008 ha trasmesso alcuni conteggi all’assicurato) e la relativa

facilità con la quale la Cassa avrebbe potuto decidere immediatamente in merito

(si tratta di stabilire i rapporti di dare e avere tra le parti sulla base

della documentazione a disposizione della Cassa), vi è una denegata giustizia,

tuttavia,

nella misura in cui, pendente causa e prima della risposta, l’assicuratore ha

emanato una decisione, la causa va stralciata dai ruoli,

l’insorgente

intende mantenere l’impugnativa per diversi motivi,

innanzitutto

ritiene che sia inutile presentare opposizione alla CO 1 quando esiste un

Tribunale competente per decidere in merito,

questa

censura va respinta siccome la LPGA, applicabile all’assicurazione contro le

malattie (cfr. art. 1 LAMal), prevede non solo la possibilità, bensì l’obbligo,

di presentare opposizione contro la decisione formale (eccezione: richiesta di

risarcimento danni; art. 78 cpv. 4 seconda frase LPGA; cfr. anche Kieser,

ATSG-Kommentar, Berna-Zurigo-Losanna 2003, pag. 796 n. 40 ad art. 78) presso

l’assicuratore per potere poi adire il Tribunale cantonale competente contro la

decisione su opposizione (cfr. art. art. 53 cpv. 1 LPGA),

per

il resto le lamentele sollevate con lo scritto 28 aprile 2008 sono rivolte

contro il contenuto della decisione formale 21 aprile 2008, considerata

lacunosa dall’insorgente, il quale ha aumentato a fr. 19'692.75 l’importo

chiesto quale rimborso a suo favore ed ha ribadito la necessità di ritirare

tutte le procedure esecutive e fallimentari,

come

visto l'oggetto di un ricorso per denegata

o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego o del preteso

ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere sulle censure di merito del

ricorrente (cfr. SVR 2001 KV 38, p. 109s.), poiché non costituiscono l'oggetto

litigioso di questa procedura,

pertanto

il TCA non può decidere nel merito delle censure sollevate con lo scritto 28

aprile 2008, il quale va trasmesso alla CO 1 affinché lo tratti come opposizione

alla sua decisione formale del 17 aprile 2008 ed emani il provvedimento

amministrativo di sua competenza, contro il quale l’insorgente potrà ricorrere

a questo Tribunale,

tuttavia,

per quanto concerne la richiesta di fr. 10'000 per risarcimento danni (cfr.

doc. I) la Cassa è tenuta ad emanare una specifica decisione ex art. 78 cpv. 2

LPGA direttamente impugnabile a questo Tribunale (cfr. art. 78 cpv. 3 LPGA),

su

questo punto il ricorso va respinto, ritenuto che non vi è denegata giustizia, trattandosi

di una richiesta sollevata in sede di ricorso a questo Tribunale (doc. I; in precedenza,

innanzi alla Camera esecuzioni e fallimenti l’interessato aveva domandato la

condanna dell’assicuratore per danno morale, calunnie e diffamazioni per un importo

di fr. 2'000, doc. A11), ma l’incarto va trasmesso all’assicurazione per

l’immediata emanazione di una decisione,

per

quanto concerne le accuse di truffa e appropriazione indebita e la richiesta di

trasmettere l’intero incarto al Ministero Pubblico, questo Tribunale ritiene,

alla luce della documentazione prodotta dalle parti, che non vi siano gli

estremi per trasmettere gli atti alle autorità penali, ma che, se lo ritiene opportuno, il ricorrente può direttamente sottoporre

al Ministero Pubblico la fattispecie,

infine,

per quanto concerne l’autorizzazione a rendere di pubblico dominio questo caso

e la sentenza in oggetto, va rammentato che l’insorgente stesso non è tenuto al

segreto per gli atti che lo concernono,

nella

misura in cui nel caso di specie CO 1 ha avuto un comportamento temerario, non

dando seguito alle numerose sollecitazioni provenienti dal ricorrente e dal Giudice

di pace, sono date le condizioni per mettere a suo carico le spese di giustizia

e per assegnare al ricorrente le ripetibili (cfr. sentenza K 63/06 del 5

settembre 2007 consid. 5.5; cfr. per analogia DTF 127 V 105 e DTF 110 V 132

consid. 4d pag. 134),

infatti,

secondo l’art. 61 lett. g il ricorrente che vince la causa ha diritto al

rimborso delle ripetibili secondo quanto stabilito dal tribunale delle

assicurazioni. L’importo è determinato senza tener conto del valore litigioso,

ma secondo l’importanza della lite e la complessità del procedimento.

Nell’ambito

di tale articolo il TFA ha statuito che vi è una pretesa di diritto federale

alle ripetibili, quando la situazione procedurale lo giustifica, anche nel caso

in cui il ricorso diviene privo di oggetto (RAMI 1994 p. 219; DTF 109 V 71).

Questa

situazione si realizza, ad esempio, allorché il ricorso viene stralciato dai

ruoli in quanto l’amministrazione, prima di inviare la risposta di causa al

Tribunale, emette una nuova decisione, che accoglie integralmente le pretese

dell’assicurato (cfr. RCC 1992 p. 123; RCC 1989 p. 320; RCC 1986 p. 314; RCC

1984.

p. 283),

Kieser,

ATSG-Kommentar, Basilea-Zurigo-Ginevra 2003, ad art. 61 nota 99 pag. 630

rammenta:

" (…)

Als Obsiegen gilt insoweit grundsätzlich auch die Rückweisung an den

Versicherungsträger zur weiteren Abklärung, das Abschreiben des Verfahrens

infolge Gegenstandslosigkeit oder gegebenenfalls der Abschluss eines

Vergleiches (vgl. BGE 110 V 57). Der Rückzug der Beschwerde kann dann einen

Anspruch auf eine Parteientschädigung begründen, wenn Anlass für die

Einreichung einer Beschwerde bestand (vgl. SVR 1996 IV Nr. 93 E. 4.c. a.E.;

Zünd, Kommentar zum zürcherischen Gesetz über das Sozialversicherungsgericht,

243)." (sottolineatura del

redattore),

per quanto concerne l'indennità per ripetibili, essa può venire assegnata,

di regola, solo al ricorrente vittorioso patrocinato in causa (cfr. art. 22

LPTCA; vedasi per la regola e le eccezioni: DTF 112 V 86 consid. 4, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid. 4, DTF 105 Ia 122,

DTF 99 Ia 580 consid. 4; Susanne Leuzinger-Naef,

"Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten,

Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im

Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 180 ss).

L'Alta corte federale riconosce eccezionalmente ad una parte

vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili

per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in

gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività

professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi

sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 113 Ib 356

consid. 6b, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 110 V 133 consid. 4a; Poudret, Commentaire

de la loi fédérale d'organisation judiciaire, no. 1 ad art. 159; T. Locher,

Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 394),

nel

caso di specie l’assicurato ha dovuto intervenire in una fattispecie di non

facile, per lui, risoluzione a causa soprattutto del comportamento della Cassa

che malgrado i numerosi interventi da parte dell’insorgente e del Giudice di

Pace ha impiegato diversi mesi prima di emanare una decisione formale. Dagli

atti emerge che la causa riveste per l’assicurato un’importanza notevole,

poiché era stato sospeso dal pagamento delle prestazioni derivanti dalla LAMal

e perché rivendica ancora un importo di oltre fr. 19'000 all’assicuratore.

Inoltre sono stati spiccati nei suoi confronti dei precetti esecutivi e delle

comminatorie di fallimento,

gli

sforzi profusi dall’interessato sono sicuramente proporzionati al risultato

ottenuto e il lavoro svolto gli ha verosimilmente impedito notevolmente la sua

normale attività,

all’insorgente,

che ha dovuto difendersi da solo, vanno pertanto assegnate ripetibili,

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso, nella misura in cui non va stralciato dai ruoli in quanto

divenuto privo di oggetto, è respinto.

2. Lo

scritto 28 aprile 2008 va trasmesso a CO 1 affinché lo tratti alla stregua di

un’opposizione alla sua decisione formale del 17 aprile 2008.

3. L’incarto

è trasmesso a CO 1 affinché emetta una decisione ex art. 78 cpv. 2 LPGA sulla

pretesa di risarcimento di fr. 10'000.-.

4. La

tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese fissate in fr. 100 sono poste a

carico di CO 1, la quale verserà fr. 500 (IVA inclusa) a RI 1 a titolo di

ripetibili.

5. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

6.

Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro

la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla

notificazione.

7. Copia per

conoscenza al Giudice di pace del __________ ad __________, __________

(riferimento incarti __________).

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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