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Decisione

36.2008.86

Assunzione dei costi per cure dentarie in relazione con un infortunio avvenuto prima dell'entrata in vigore della LAMal (il 1° gennaio 1996). Esame delle comptenze dei vari assicuratori sulla base del

3 settembre 2008Italiano23 min

Source ti.ch

Fatti

I 123; Gebhard Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches

Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, ch. 162 sv.).

3.2 En matière d'application du droit dans le temps se pose la

question des frais de traitement pour les séquelles tardives ou les rechutes

d'accidents qui se sont produits avant l'entrée en vigueur de la LAMal le 1er

janvier 1996, lorsque ni un assureur social tenu prioritairement selon l'art.

110 OAMal, ni un autre assureur tenu en vertu de l'art. 102 al. 4,

dernière phrase, LAMal n'ont à en répondre. Selon le système de la loi et les

buts fixés par le législateur, c'est normalement à l'assurance-maladie qui

couvre l'assuré au moment du traitement qu'il incombe d'allouer ses prestations.

Cette règle découle au

demeurant de la disposition de l'art. 103 al. 1 LAMal qui se réfère à la

date du traitement et non pas, par exemple, à celle de l'événement assuré

ou de l'envoi de la facture. En matière d'assurance-maladie, en effet, la date

de la survenance de la maladie ou de sa première apparition n'est pas décisive

pour déterminer l'obligation d'allouer des prestations. Etant donné l'art. 28

LAMal qui met sur un pied d'égalité les prestations en cas de maladie et

d'accidents, on doit en déduire que lorsque les conditions de l'art. 1er al. 2

let. b aLAMal sont données, il en va de même de la prise en charge par

l'assureur-maladie, tenu au moment du traitement, des soins pour les suites

tardives ou la rechute d'un accident.

Comme

l'art. 31 al. 2 LAMal met à la charge de l'assurance obligatoire des soins les

coûts des lésions du système de la mastication causées par un accident selon

l'art. 1er al. 2 let. b aLAMal, il s'ensuit que, comme pour d'autres séquelles

d'accident, c'est la date du traitement qui est déterminante pour fixer

l'obligation éventuelle de l'assureur-maladie d'allouer des prestations (ATF

126 V 321 consid. 4a; RAMA 1998 no KV 33 p. 284 consid. 2).

4.

4.1

En l'espèce, ni un assureur social tenu prioritairement selon l'art. 110

OAMal ni un autre assureur tenu en vertu de l'art. 102 al. 4, dernière phrase,

LAMal n'ont à allouer des prestations pour le traitement dentaire envisagé.

Aussi est-ce à la recourante, en sa qualité d'assureur-maladie de l'intimée au

moment dudit traitement, qu'il incombe de rembourser les frais de celui-ci,

pour autant que les lésions dentaires nécessitant le traitement constituent des

séquelles tardives de l'accident du 8 juillet 1972 (cf. ATF 126 V 322 consid.

4b)”. (sottolineature del redattore)

4. Come

emerge in particolare dalla sentenza K 187/00, l’art. 102 cpv. 4 LAMal, nelle

prime due frasi regola il rapporto tra i contratti assicurativi in vigore al

momento dell’entrata in vigore della LAMal, conclusi con assicuratori che non erano

casse malati riconosciute da una parte e i rapporti assicurativi con le casse

malati riconosciute secondo il nuovo diritto dall’altra (”Art. 102 Abs. 4

KVG regelt Verschiedenes: In den ersten beiden Sätzen legt er das Verhältnis

zwischen bisherigen Versiche-rungsverträgen mit andern Versicherern als

anerkannten Krankenkassen einerseits und Versicherungsverhältnissen mit

anerkannten Krankenkassen nach neuem Recht andererseits fest. Dabei geht es darum, ob und wieweit die ersteren Versicherungsverträge

noch Bestand haben oder aber aufgehoben werden.“).

Tuttavia

decisivo per stabilire quale assicuratore deve pagare le prestazioni per un

intervento dovuto ad un infortunio accaduto prima dell’entrata in vigore della

LAMal è sapere se la persona assicurata ha ancora dei diritti contro l”altro

assicuratore”. Questo si determina secondo l’art. 102 cpv.

4 terza frase LAMal (“Dies spielt rechtlich indessen keine Rolle, da

unerheblich ist, ob die geschädigte Person, die gegen den andern Versicherer

Leistungsansprüche aus einem früheren Unfall hat, mit diesem noch in einem

laufenden Versicherungsverhältnis steht, sondern vielmehr entscheidend ist,

ob sie Leistungsansprüche besitzt. Ob solche Leistungsansprüche

bestehen, bestimmt sich - wie es in Art. 102 Abs. 4 dritter Satz KVG heisst

"nach den bisherigen Verträgen"., sottolineature del

redattore).

L’art.

102 cpv. 4 LAMal si riferisce, in generale, ai rapporti assicurativi con gli “altri”

assicuratori, ossia quelli che non sono casse malati riconosciute (il TF parla

sempre di “andere Versicherer”: “Dieser dritte Satz stellt

klassisches Intertemporalrecht dar. Geregelt wird die

Frage, welches Versicherungsverhältnis für einen Unfall gilt, der sich vor

Inkrafttreten des KVG ereignet hat. Der Satz enthält zwei Aussagen, nämlich

erstens, dass für solche Unfälle das bestehende Versicherungsverhältnis mit

Inkrafttreten des KVG nicht wegfällt ("sind jedoch nach den bisherigen

Verträgen zu gewähren") und zweitens, dass der Krankenversicherer nach KVG

dafür nicht einzustehen hat. Das bedeutet, dass sich der "andere"

Versicherer nicht auf das neue KVG und die darin vorgesehene

Leistungspflicht des Krankenversicherers für Unfälle berufen kann (nicht

veröffentlichtes Urteil B. vom 16. März 2001, K 140/00,“ sottolineatura

del redattore).

L’Alta Corte ha ancora evidenziato come il principio della garanzia

della cura da parte dell’assicuratore presso il quale la persona è assicurata

al momento della cura, vale solo se non può intervenire nessun assicuratore ai

sensi dell’art. 102 cpv. 4 ultima frase LAMal o nessun assicuratore “sociale”

ai sensi dell’art. 110 OAMal (“Der Bezug des Beschwerdegegners und der

Vorinstanz auf den Kommentar zum Krankenversicherungsgesetz von Gebhard Eugster

(in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Krankenversicherung, S. 83

Rz 165 und 166) hilft diesbezüglich nicht weiter, da dort die Übernahme der

Behandlungskosten für Spätfolgen und Rückfälle von Unfällen, die sich vor dem

Inkrafttreten des KVG ereignet haben, durch denjenigen Versicherer, der die

Considerandi

Krankenpflegeversicherung der betroffenen versicherten Person im Zeitpunkt der

Behandlung führt, nur erwähnt ist für Unfälle, für die kein Sozialversicherer

und insbesondere kein Versicherer nach Art. 102 Abs. 4 letzter Satz KVG einzustehen

hat.“, sottolineatura del redattore).

Va

ancora rilevato che prima dell’entrata in vigore della LAMal, le assicurazioni

complementari, così come l’assicurazione di base, erano rette dalla LAMI e i

principi generali del diritto delle assicurazioni sociali erano applicabili

anche alle assicurazioni complementari (Brulhart, Quelques remarques relatives

au droit applicable aux assurances complémentaires dans le nouveau régime de la

LAMal, in Recueil de travaux en l’honneur de la société suisse de droit des

assurances, Losanna 1997, pag. 741; Maurer, Verhältnis obligatorische

Krankenpflegeversicherung und Zusatzversicherung, op. cit., pag. 709: “Nach

bisherigem Recht war die von den Krankenkassen angebotene Zusatzversicherung

eng mit den Pflichtleistungen verbunden. Sie gehörte

zum Sozialversicherungsrecht. Zuständig für die Beurteilung von Streitigkeiten

waren die Sozialversicherungsge-richte,..";

Duc, Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, pag. 129-130).

Con

l’entrata in vigore della LAMal la situazione giuridica è stata radicalmente

modificata, nel senso che dal 1° gennaio 1996 l’assicurazione di base è retta

dal diritto pubblico (in particolare la LAMal), mentre le assicurazioni

complementari sono soggette alla LCA, ossia al diritto privato (art. 12. cpv. 3

LAMal; Duc, op. cit., pag. 128).

5.

In

concreto è pacifico che nel 1988 l’insorgente, al momento dell’infortunio, era

assicurata per il tramite di un’assicurazione per spese di cure dentarie

conseguenti ad infortunio presso la CO 1, ossia una cassa malati riconosciuta ai

sensi dell’allora LAMI (cfr. anche art. 2 cpv. 1 degli Statuti e regolamenti

della CO 1, edizione gennaio 1989, il cui testo era valido dal 1.7.1983; cfr. doc.

29, pag. 8), alla quale era sottoposta, e che la CO 1, presso la quale è (ed

era al momento dell’intervento nel 2006) affiliata è un assicuratore sociale

riconosciuto ai sensi dell’art. 13 cpv. 1 LAMal.

In

queste condizioni, alla luce della citata giurisprudenza e della situazione

giuridica esistente prima dell’entrata in vigore della LAMal, rilevato che la CO

1.

non è “un altro assicuratore” ai sensi dell’art. 102 cpv. 4 LAMal,

ossia una cassa malati non riconosciuta per i rischi coperti dall’assicurazione

obbligatoria, e che nessun altro assicuratore sociale è tenuto ad intervenire

in virtù dell’art. 110 OAMal, è a giusta ragione che l’attuale Cassa malati ha

deciso di rimborsare i costi dell’intervento eseguito nel 2006 applicando

franchigia e partecipazione ai costi in vigore quell’anno (SVR 2005 KV Nr. 12

pag. 41). Come indicato dall’assicuratore in sede di risposta, e contrariamente

a quanto affermato inizialmente con la decisione su opposizione, le prestazioni

assicurative sono dovute dalla convenuta non in quanto nel 1988 esisteva una

copertura assicurativa, bensì perché nessun altro assicuratore è tenuto, nel

caso di specie, ad intervenire.

L’affermazione

della ricorrente secondo la quale se avesse cambiato, o cambiasse in futuro,

assicuratore malattia, la convenuta non potrebbe neppure conoscere la

franchigia da lei scelta, è infondata. Infatti, in tal caso, a coprire i costi

dell’eventuale intervento sarebbe chiamato il nuovo assicuratore sociale

secondo la copertura in vigore al momento della cura.

In

queste condizioni l’applicazione della franchigia e dell’aliquota percentuale

all’importo di fr.1'863.80 per l’intervento subito nel 2006 è corretta.

A

questo proposito va rilevato che, contrariamente a quanto sembra emergere dalla

risposta di causa, il calcolo della franchigia e dell’aliquota percentuale

effettuato dall’assicuratore non è, di per sé, contestato (cfr. doc. I pag. 3:

“Con detto conteggio essa ha messo a carico della signora RI 1 una

partecipazione ai costi di fr. 581.75, composta del resto che nell’anno 2006

non risultava ancora pagato dalla ricorrente a titolo di franchigia e

dell’aliquota del 10%. Seppure di transenna, si rivela sin d’ora che, in

base alle regole [erroneamente] applicate dalla CO 1, sarebbe stato possibile

porre a carico della ricorrente quasi l’intero onere per i costi di cura nel

2006.

relativi all’infortunio del 1988. In effetti sarebbe bastato che la

ricorrente non avesse già pagato di propria tasca prestazioni relative a cure

che nulla avevano a che vedere con i denti e che erano state [correttamente]

computate nella franchigia di quell’anno.”).

Comunque,

come emerge dal calcolo figurante al consid. 3.7 della risposta, l’importo a

carico dell’assicurata è stato fissato correttamente.

Infatti

nel 2006 l’interessata aveva una franchigia di fr. 1'500 e l’assicuratore le

aveva già fatturato un ammontare di fr. 1'060.70. Per cui sull’importo di fr.

1'863.80 per la cura prestata, va prelevata una franchigia di fr. 439.30 (1'500

– 1'060.70) e l’aliquota del 10% sull’importo restante di fr. 1'424.50 (1'863.80

– 439.30), ossia fr. 142.45 (cfr. anche doc. 14 e 15), per complessivi fr.

581.75

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto, il ricorso va respinto, mentre la decisione

impugnata merita conferma.

6.

Con

il ricorso l’insorgente accenna, genericamente, all’assunzio-ne di ulteriori

prove (documenti, testimoni, richiamo documenti e ogni altra consentita, cfr.

doc. I).

Questo

Tribunale ritiene che gli atti prodotti dalle parti siano sufficienti per

stabilire l’obbligo assicurativo e l’entità del rimborso da parte della Cassa

convenuta, per cui rinuncia all’assunzione di ulteriori prove.

Conformemente

alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio

conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungs-rechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no.

320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA

dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122

III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere

sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4

vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e

riferimenti).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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