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Decisione

36.2010.113

Richiesta di esenzione dall'obbligo assicurativo contro le malattie in Svizzera respinto poiché le condizioni dell'art. 2 cpv. 8 OAMal nel preciso caso di specie non sono adempiute

6 aprile 2011Italiano43 min

Source ti.ch

Fatti

I

ricorrenti sostengono che, sulla base di quanto sopra descritto, l’equivalenza

è certamente data.

In

secondo luogo gli insorgenti evidenziano che le condizioni previste dall’art. 2

cpv. 8 OAMal per ottenere l’esenzione dall’obbligo assicurativo sono adempiute

giacché l’assicuratore estero prevede una copertura assicurativa

qualitativamente e quantitativamente migliore che in Svizzera (ad esempio

copertura di tutte le prestazioni [ambulatoriali e ospedaliere] in tutto il

mondo, comprese quelle dentarie e al 75% quelle di ortopedia mascellare). Inoltre

i ricorrenti evidenziano che la __________ non permette la possibilità di

mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel

contempo, di assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base. Infine, a causa

della loro età e del loro stato di salute, i ricorrenti non potrebbero

stipulare in Svizzera un’assicurazione complementare equiparabile a quella

estera.

Abbondanzialmente

gli insorgenti evidenziano inoltre che la moglie, in passato, ha ottenuto

l’esenzione dall’obbligo assicurativo nel Canton __________.

I

ricorrenti richiamano infine dall’IAS l’intero incarto, chiedono in via

rogatoriale di sentire i responsabili del settore giuridico della __________ e,

nel caso di __________, di eventualmente sentire il dentista curante per

comprovare le patologie ai denti ed alla mascella che la affliggono.

D. Con

due distinte risposte del 12 novembre 2010 l’amministrazione ha chiesto la

reiezione dei ricorsi con argomentazioni che, laddove necessario, saranno

riprese in corso di motivazione (doc. III, inc. 36.2010.113-114).

E. Con

replica del 24 novembre 2010 i ricorrenti hanno evidenziato che l’assicuratore __________,

dopo aver fatto esaminare dal suo settore giuridico le tariffe utilizzate in

Svizzera, ha affermato che l’assicurazione estera copre al 100% i costi delle

tariffe svizzere (doc. VII, inc. 36.2010.113-114). Considerato che nel caso di

specie vi è un netto peggioramento della copertura delle prestazioni in

Svizzera, gli insorgenti ritengono di poter beneficiare dell’esenzione

dall’obbligo assicurativo nel nostro Paese.

F.

Chiamata a presentare osservazioni scritte in merito la Cassa ha chiesto al

TCA di sottoporre all’assicuratore __________ alcune domande (doc. XI, inc.

36.2010.113-114), che sono state trasmesse ai ricorrenti al fine di

interpellare la __________ (doc. XII, inc. 36.2010.113-114).

G. Con

scritto del 5 gennaio 2011 gli insorgenti hanno chiesto una proroga (accordata,

cfr. doc. XIV) e, riservandosi di formulare ulteriori domande, di non essere

preclusi dalla testimonianza in via rogatoriale dell’assicuratore __________

(doc. XIII).

H. Il

2 febbraio 2011 i ricorrenti hanno prodotto ulteriore documentazione tra cui

due scritti del 24 gennaio 2011 e del 27 gennaio 2011 tramite i quali

l’assicuratore __________ ha preso posizione sulle domande presentate

dall’amministrazione (doc. XVI).

I. Con

scritto del 10 febbraio 2011, gli insorgenti, viste le risposte di __________,

ritenuto che dalle medesime emergono questioni che meritano precisazioni, hanno

chiesto la possibilità di porre contro domande all’assicuratore __________

(doc. XVIII, inc. 36.2010.113-114).

L. Il

14 febbraio 2011 il Giudice delegato del TCA ha informato gli insorgenti che

sarà trasmessa loro la presa di posizione di __________ e, nell’ambito del

diritto di essere sentito, sarà assegnato loro un termine per presentare

osservazioni scritte in merito alle affermazioni dell’amministrazione ed alle

risposte dell’assicuratore (doc. XIX, inc. 36.2010.113-114).

M. Con

osservazioni del 15 febbraio 2011 l’amministrazione ha affermato:

" (…)

Riguardo al tipo di

tariffe rimborsate in caso di cure medico-sanitarie ottenute in Svizzera,

l’assicuratore malattie ha affermato nello scritto del 24 gennaio 2011 che la

protezione assicurativa dei coniugi __________ contempla l’assunzione dei costi

delle malattie sopraggiunte in Svizzera, ma non ha specificato rispettivamente

confermato in che misura.

In merito alla

valutazione della copertura assicurativa al fine di appurare se vi sia o no un

netto peggioramento della protezione assicurativa, preme sottolineare che

l’assicuratore ha evidenziato che la polizza assicurativa del signor RI 1 non

prevede il rimborso di terapie di riabilitazione realizzate e prescritte da un

medico sia per trattamenti di cura sia per trattamenti effettuati in un

Sanatorio. In considerazione di ciò e, in particolare, del fatto che in un

Sanatorio generalmente vengono ricoverati malati cronici, ci si chiede se la

polizza del signor RI 1 preveda la copertura dei costi di malattie in caso di

ricovero permanente dell’assicurato in un istituto per persone anziane o per

malattie croniche, come indicato nel modulo ufficiale TI 12, oppure se

l’esclusione è prevista unicamente per la riabilitazione.

Inoltre nelle

condizioni generali d’assicurazione, si evince che, per quanto concerne

prestazioni ambulatoriali di psicoterapia, vi è un rimborso del 100% dei costi

unicamente per le prime 30 sedute, dopodiché, dalla 31° alla 60° seduta,

l’indennizzo si limita all’80% delle spese e successivamente al 70%.

Sia nel modulo

ufficiale TI 12 del 1° ottobre 2009 sia nell’esemplare del 19 ottobre 2010, la __________

ha indicato che il contratto assicurativo dell’interessato non consente di

ridurre le prestazioni coperte dall’assicurazione obbligatoria di base (LAMal),

attraverso lo stralcio oppure la sospensione temporanea di certe prestazioni.

Tuttavia, nel suo scritto del 24 gennaio 2011, la __________ ha specificato che

vi sarebbe la possibilità di stipulare un’assicurazione detta “Anwartschaftsversicherung”

che permetterebbe al signor RI 1 di sospendere determinate coperture

assicurative per poi riattivarle in seguito senza doversi sottoporre ad un

ulteriore esame dello stato di salute, senza tempi di attesa e senza aumenti di

premio causati dall’innalzamento dell’età.

Ciò consentirebbe

quindi all’interessato di sospendere le prestazioni medico-sanitarie coperte

dall’assicurazione obbligatoria di base (LAMal) per tutto il periodo in cui

risiederà in Svizzera e di riattivarle nel caso in cui dovesse lasciare

definitivamente il nostro Paese.” (doc. XX, inc. 36.201.113)

N. Con

scritto del 26 febbraio 2011 gli insorgenti hanno ribadito che il loro

assicuratore ha confermato che la copertura si estende a tutti i costi delle

malattie sopraggiunte in Svizzera e previste dalla LAMal con prestazioni

superiori rispetto a quanto previsto nel nostro Paese.

Essi

affermano che per poter mantenere tutti i loro diritti acquisiti grazie alla

“Anwartschaftsverischerung” dovrebbero sopportare un ulteriore oneroso premio

assicurativo che costituirebbe un doppio onere non giustificato nella

situazione concreta. Una sospensione, anche solo parziale, causerebbe problemi

dal lato amministrativo per il rimborso dei costi assicurativi. Infatti la

domanda di rimborso dovrebbe essere presentata sia all’assicuratore svizzero

che a quello __________.

Inoltre

la sospensione è possibile solo per gruppi (ad esempio: assicurazione per le

spese dentarie, per le cure ambulatoriali, ecc.) e non è invece possibile

creare un’assicurazione “ad hoc”, compatibile con quella svizzera. Per cui la

complementarietà verrebbe a mancare, poiché prestazioni non coperte

dall’assicurazione LAMal non potrebbero neppure essere rimborsate dalla __________.

Le lacune che verrebbero così a crearsi costituirebbero un netto peggioramento

della protezione assicurativa.

Infine

gli insorgenti si sono riservati il diritto di produrre nel corso della

procedura ulteriori delucidazioni che dovessero essere formulate

dall’assicuratore __________, rispettivamente formulare ulteriori quesiti al

citato assicuratore (doc. XXII, inc. 36.2010.113-114).

in

diritto

in

ordine

1. La

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un

Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione

giudiziaria (cfr. STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).

Considerandi

2.

L'art.

72.

del Codice di procedura civile ticinese in vigore fino al 31 dicembre 2010,

applicabile in virtù del rinvio al diritto sussidiario dell'art. 31 della Legge

di procedura davanti al TCA (Lptca; cfr. anche l’art. 404 CPC in vigore dal 1°

gennaio 2011), prevede che il giudice può ordinare la congiunzione di azioni:

a) quando sia dato un caso

di litisconsorzio e una delle azioni non sia riservata ad altro giudice per

ragione di materia;

b) quando, essendo dirette

contro un medesimo convenuto, derivino dal medesimo fatto o atto giuridico.

Nell'evenienza

concreta, visto che i ricorsi presentati dai coniugi __________ sono diretti

contro due decisioni simili nel loro contenuto, emesse dalla stessa

amministrazione e pongono le medesime richieste giuridiche, è accertata la

connessione tra loro. Per economia processuale le procedure ricorsuali sono

dunque congiunte in un unico procedimento giudiziario (cfr. sentenza C 203/06 e

292/06 del 29 agosto 2007; SVR 2005 AHV N. 15 pag. 48; sentenza C 23/04 e C

26/04 del 26 agosto 2005; sentenza K 150/04 e K 151/04 del 4 agosto 2005; DTF

128.

V 126; DTF 127 V 157; DTF 127 V 33; STFA K 52/00, K 53/00, 54/00 consid. 1

del 16 ottobre 2000; sentenza K 139+142/97 consid. 1 del 29 settembre 1998; DTF

123.

V 215 consid. 1).

3.

Gli

insorgenti sostengono che le decisioni impugnate si fondano su argomentazioni

generiche e non sostanziate e si lamentano di una carenza di motivazione. Essi

fanno implicitamente valere una violazione del diritto di essere sentito.

Ai

sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per

costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare

essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di

una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i

fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere

visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di

prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (sentenza del 29 giugno

2006, H 97/04; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578

consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1

vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16

consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Il

diritto di essere sentito comprende l’obbligo per l’autorità di motivare le

proprie decisioni. Tale obbligo ha lo scopo, da un lato, di porre la persona

interessata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento e di

poterlo impugnare con cognizione di causa, e dall’altro, di permettere

all’autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima.

Ciò non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed

esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole

circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione (sentenza

del 24 gennaio 2007, U 397/05, con riferimenti; DTF 129 I 232 consid. 3.2).

In

concreto, sebbene l’amministrazione non abbia esaminato nel dettaglio ogni

singola censura, i motivi che hanno inciso sulla reiezione dei reclami sono

chiari. La Cassa, seppur succintamente, ha spiegato che le domande sono state

respinte perché la copertura estera non è equivalente a quella svizzera ritenuto

che non sono riconosciute le tariffe elvetiche. Per cui non può neppure essere

data la condizione del netto peggioramento della protezione assicurativa

prevista dall’art. 2 cpv. 8 OAMal (doc. 9, inc. 36.2010.113-114).

Inoltre

nel caso di specie i ricorrenti hanno ancora potuto far valere le loro ragioni

innanzi un’autorità giudiziaria che gode del pieno potere cognitivo, come

l’istanza precedente.

Per

cui, l’eventuale violazione del diritto di essere sentito è comunque sanata in

questa sede, dove gli insorgenti hanno nuovamente ribadito le loro motivazioni

e prodotto ulteriore documentazione (cfr. sentenza 9C_738/2007 del 29 agosto

2008; DTF 133 I 201 consid. 2.2; DTF 127 V 431).

Il TCA deve

pertanto entrare nel merito dei ricorsi.

Nel

merito

4.

Oggetto

del contendere è la questione di sapere se gli assicurati, affiliati in __________

presso la __________ per l’assicurazione contro le malattie, possono essere

esonerati dall’obbligo assicurativo in Svizzera.

5.

Ai sensi

dell’art. 3 LAMal (persone tenute ad assicurarsi):

"

1.

Ogni persona domiciliata in

Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale

per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o

dalla nascita in Svizzera.

2.

Il

Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicu-razione,

segnatamente per le persone beneficiarie di privilegi, immunità e facilitazioni

di cui all’articolo 2 capoverso 2 della legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite.

3.

Può

estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in

Svizzera, in particolare a quelle che:

a. esercitano un’attività in Svizzera o vi hanno

la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA).

b. lavorano

all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.

4.

L’obbligo

d’assicurazione è sospeso per le persone soggette per più di 60 giorni

consecutivi alla legge federale del 19 giugno 1992 sull’assicurazione militare

(LAM). Il Consiglio federale disciplina la procedura.”

A norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:

" 1 Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi

degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero

(CC) sono tenute ad assicurarsi conforme-mente all’articolo 3 della

legge.”

6.

Va ancora evidenziato che l’art. 2 cpv. 2 e seguenti

OAMal elenca le possibilità di esenzione:

"

2.

A domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le

persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto di

uno Stato con il quale non sussiste alcuna normativa concernente la

delimitazione dell’obbligo di assicurazione, se l’assoggettamento

all’assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano

di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

Alla domanda va accluso un attestato

scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie.

(…)

4.

A domanda, sono esentate dall’obbligo di

assicurazione le persone che soggiornano in Svizzera nell’ambito di una

formazione o di un perfezionamento, quali studenti, allievi, praticanti e

stagisti, come pure i familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 che li

accompagnano, purché durante l’intera durata di validità dell’esenzione

beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera. La domanda dev’essere corredata di un attestato

scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie.

L’autorità cantonale competente può esonerare queste persone dall’obbligo di

assicurarsi per al massimo tre anni. A domanda, l’esenzione può essere

prolungata di altri tre anni al massimo.

L’interessato non può revocare

l’esenzione o la rinuncia all’esenzione senza un motivo particolare.

4bis A

domanda, sono esentati dall’obbligo di assicurazione i docenti e i ricercatori

che soggiornano in Svizzera nell’ambito di un incarico di insegnamento o di una

ricerca, come pure i familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 che li

accompagnano, purché durante l’intera durata di validità dell’esenzione

beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

La richiesta dev’essere corredata di un attestato scritto dell’organo estero

competente che dia tutte le informazioni necessarie. L’autorità cantonale

competente può esentare queste persone dall’obbligo di assicurarsi per tre anni

al massimo. A domanda, l’esenzione può essere prolungata di altri tre anni al

massimo. L’interessato non può revocare l’esenzione o la rinuncia all’esenzione

senza un motivo particolare.

5.

Su

domanda, sono esentati dall’obbligo d’assicurazione i lavoratori distaccati in

Svizzera non tenuti a pagare i contributi dell’assicurazione per la vecchiaia,

i superstiti e l’invalidità (AVS/AI) in virtù di una convenzione internazionale

di sicurezza sociale come pure i loro familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso

2, se il datore di lavoro provvede affinché durante l’intera durata di validità

dell’esenzione siano almeno coperte le prestazioni secondo la LAMal per le cure

in Svizzera. Questa norma si applica per analogia ad altre persone non tenute a

pagare contributi dell’AVS/AI in caso di soggiorno temporaneo in Svizzera in

virtù di un’autorizzazione prevista da una convenzione internazionale.

L’interessato e il suo datore di lavoro non può revocare l’esenzione o la

rinuncia all’esenzione.

6.

A domanda, sono esentate dall’obbligo

d’assicurazione le persone residenti in uno Stato membro della Comunità

europea, purché possano esservi esentate conformemente all’Accordo sulla libera

circolazione delle persone e al relativo allegato II e dimostrino di essere

coperte in caso di malattia sia nello Stato di residenza e che durante un

soggiorno in un altro Stato membro della Comunità europea o in Svizzera.

7.

A domanda, sono esentate dall’obbligo

d’assicurazione le persone che dispongono di un permesso di dimora per persone

senza attività lucrativa secondo l’Accordo sulla libera circolazione delle

persone o l’Accordo AELS, purché durante l’intera validità dell’esenzione

beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

La domanda dev’essere corredata di un attestato scritto dell’organo estero

competente che dia tutte le informazioni necessarie. L’interessato non può

revocare l’esenzione o la rinuncia all’esenzione senza un motivo particolare.

8.

A domanda, sono esentate dall’obbligo

d’assicurazione le persone a cui l’assoggettamento all’assicurazione svizzera

provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura

dei costi e che a causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono

stipulare un’assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a

condizioni difficilmente sostenibili. La domanda dev’essere corredata di un

attestato scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni

necessarie. L’interessato non può revocare l’esenzione o la rinuncia

all’esenzione senza un motivo particolare.”

7.

In

concreto non è contestato che i ricorrenti, cittadini con la doppia nazionalità

svizzera e __________, domiciliati in Svizzera, sono di principio obbligati ad

assicurarsi contro le malattie nel nostro Paese (cfr. art. 3 cpv. 1 LAMal).

Essi

tuttavia, sulla base dell’art. 2 cpv. 8 OAMal, chiedono di poter essere

esonerati dall’affiliazione in Svizzera, essendo già assicurati in __________

tramite l’assicuratore privato __________.

Va

qui del resto evidenziato che i ricorrenti non adempiono nessuna delle

condizioni previste dai capoversi da 1 a 7 dell’art. 2 OAMal per chiedere l’esenzione dall’obbligo assicurativo in Svizzera.

8.

Con

sentenza del 4 febbraio 2004, inc. 36.2003.14, il TCA ha posto le seguenti

condizioni per poter beneficiare dell’esonero dall’obbligo d’assicurazione in

applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal:

" (…)

A proposito

dell'interpretazione del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta Corte emerge

innanzitutto che, prima di accordare un eventuale esonero dall'assicurazione

obbligatoria e dunque prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8

OAMal sono dati (netto peggioramento della protezione assicurativa o della

copertura dei costi, impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare

equiparabile a causa dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a

condizioni difficilmente sostenibili), occorre innanzitutto accertare se

l'assicurato può mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in

Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base.

Se vi è una

possibilità in tal senso, un esonero è escluso.

Infatti, l'art. 2 cpv.

8.

OAMal, che prevede un'eccezione all'obbligo assicurativo, e va dunque

interpretato restrittivamente, va inteso nel senso che un esonero assicurativo

è possibile se, oltre alle condizioni enumerate nella norma, l'assicurato non

può mantenere l'assicurazione estera più estesa per le prestazioni non coperte

dall'assicurazione obbligatoria Svizzera.”

Per

quanto concerne le altre condizioni, il TCA ha poi affermato:

" (…)

Innanzitutto l'esonero

dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso unicamente se all'estero i

rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente meglio che

non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione complessiva

e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera permette una

copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal,

l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento

in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o

della copertura dei costi").

Infine, se anche

questo requisito sarà adempiuto, l'amministrazione dovrà esaminare l'ultima

condizione, ossia stabilire se a causa dell'età e/o dello stato di salute

dell'interessato non è possibile stipulare un'assicurazione complementare

equiparabile a quella estera o è possibile solo a condizioni estremamente

difficili.

Solo se tutte le sopra

citate condizioni sono adempiute l'assicurato può beneficiare dell'esonero.

La possibilità di

ottenere l'esenzione dall'assicurazione obbligatoria appare di conseguenza

assai limitata.”

Va

ancora evidenziato che in una sentenza del 29 giugno 2000, K 138/98 l’allora

TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha rilevato che il carattere obbligatorio

dell'assicurazione

" …

non è fine a sé stesso, bensì un istrumento destinato a garantire la

necessaria solidarietà. Considerata la volontà del legislatore, si giustificava

quindi di circoscrivere in modo restrittivo le eccezioni di coloro che esulano,

per non essere tenuti all’obbligo assicurativo, dalla comunità di persone

solidali. Il motivo per cui è esclusa, giusta l'art. 2 cpv. 2 OAMal, la

possibilità di assicurarsi facoltativamente all'estero va quindi ricercato, in

primo luogo, nel rischio di vedere il carattere obbligatorio dell'assicurazione

svizzera facilmente eluso. Ciò sarebbe il caso se si accettasse la possibilità

di provare, quale motivo di esonero, anche l'esistenza di un'assicurazione

estera facoltativa (RAMI 2000 no. KV pag. 20 consid. 4c) (…) Per quanto attiene

ai problemi suscettibili di porsi nel caso di persone anziane al beneficio di

un'assicurazione facoltativa estera, difficoltà cui l'insorgente si appella

accennando all'ipotesi in cui ritornasse in futuro in X e perdesse i diritti

acquisiti in virtù della copertura assicurativa X, questa Corte ha messo in

rilievo che alle stesse può essere ovviato, ad esempio, procedendo ad una

sospensione del contratto assicurativo estero oppure mediante la trasformazione

temporanea dell'assicurazione estera in un'assicurazione complementare a quella

obbligatoria svizzera (RAMI 2000 no. KV 102 pag. 21 consid. 4d).”

In RAMI

2000.

KV 102 pag. 16 segg. l’Alta Corte ha rilevato:

" Dass

Art. 2 Abs. 2 KVV nicht die Befreiung jener Personen vom Obligatorium vorsieht,

die im Ausland über eine nicht-obligatorische Krankenversicherung verfügen,

kann zwar, wie auch der vorliegende Fall zeigt, durchaus zu Problemen für die

Betroffenen führen; dies namentlich für ältere Personen, die eine freiwillige

ausländische Krankenversicherung besitzen. Diesen Personen steht des Abschluss

einer tragbaren Zusatzversicherung nicht ohne weiteres offen; auch können sich

bei einer allfälligen Rückkehr ins Herkunftsland Schwierigkeiten ergeben, wenn

die frühere freiwillige Krankenversicherung im Hinblick auf das schweizerische

Obligatorium gekündigt worden ist. Diese Probleme dürften sich indessen in

manchen Fällen lösen lassen, etwa auf dem Wege der Sistierung des ausländischen

Versicherungsvertrags oder der temporären Umwandlung der ausländischen

Versicherung in eine Ergänzungsverischerung zur Schweizerischen obligatorischen

Krankenversicherung. Nicht von der Hand zu weisen ist, dass sich möglicherweise

auch neue Regelungen im (nationale oder zwischenstaatlichen) schweizerischen

Recht aufdrängen."

Con

sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007, pubblicata in DTF 134 V 34, a proposito di una richiesta di esonero dall’assicurazione obbligatoria, il TF ha rilevato:

"

(…)

5.5

Questa Corte ha più volte avuto

modo di affermare che, malgrado l’art. 3 cpv. 2 LAMal conceda al Consiglio

federale un ampio potere di apprezzamento, in considerazione dello scopo

perseguito dalla legge, consistente nell’attuazione della solidarietà,

eccezioni al principio dell’assicurazione obbligatoria sono ammesse solo in

maniera restrittiva.

(…)

7.

(…)

Per il resto si osserva che la Corte

cantonale, sulla base degli atti di causa e in particolare delle disposizioni

contrattuali fondate sul regolamento (… omissis …) ha accertato, in maniera

sostenibile, che i coniugi X potrebbero mantenere le coperture assicurative

estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro

Paese. Il che osterebbe ugualmente all’invocazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal da

parte del ricorrente (sulle possibilità per un assicurato anziano di ottenere,

se del caso – a fronte delle difficoltà di concludere un’assicurazione

complementare in Svizzera-, la sospensione del contratto assicurativo estero

oppure la sua trasformazione [temporanea] in un’assicurazione complementare

all’assicurazione obbligatoria malattia svizzera cfr. inoltre RAMI 2000 no. KV

102.

pag. 16 consid. 4d).”

Con

sentenza 9C_921/2008 del 23 aprile 2009 (SVR 2009 KV n. 10 pag. 35) il TF ha

evidenziato che:

" 4.3 Im

Übrigen wären im Lichte der Rechtsprechung die Befreiungsvoraussetzungen von

Art. 2 Abs. 8 KVV selbst dann nicht erfüllt, wenn auf die Noven abgestellt

würde. Mit Blick auf die gesetzgeberisch gewollte Solidarität zwischen Gesunden

und Kranken sind die Ausnahmen von der Versicherungspflicht generell eng zu

halten und es ist der Befürchtung des Gesetzgebers Rechnung zu tragen, dass

sich das schweizerische Obligatorium unterlaufen liesse, wenn beispielsweise der

Nachweis einer ausländischen freiwilligen privaten Versicherung allgemein als

Befreiungsgrund akzeptiert würde (BGE 132 V 310 E. 8.5.6 S. 317). Für die

Anwendung von Art. 2 Abs. 8 KVV sind daher strenge Massstäbe anzuwenden.

Insbesondere darf diese Bestimmung nicht dazu dienen, blosse Nachteile zu

verhindern, die eine Person dadurch erleidet, dass das schweizerische System

den Versicherungsschutz, den sie bisher unter dem ausländischen System genoss,

überhaupt nicht oder nicht zu gleich günstigen Bedingungen vorsieht. Vor diesem

Hintergrund erfüllt der Beschwerdegegner allein wegen seines Alters die

restriktiv zu handhabenden Befreiungsvoraussetzungen von Art. 2 Abs. 8 KVV

nicht, zumal sich in den Akten keinerlei Hinweise auf Krankheiten finden. Dass

bereits ab einem Alter von 40 Jahren der Abschluss bestimmter

Zusatzversicherungen nicht mehr problemlos möglich ist, wie dies der

Beschwerdeführer letztinstanzlich vorbringt (und mit einem ablehnenden Bescheid

einer Krankenkasse betreffend Aufnahme in die Zusatzversicherung belegt),

genügt nicht.“

Va infine segnalata la sentenza pubblicata in DTF 132 V 310,

dove il TF ha affermato:

" 8.5.6 Der neue Art. 2 Abs. 8

KVV kommt nicht allen Personen zugute, für die eine Unterstellung unter die

schweizerische Versicherung eine klare Verschlechterung des bisherigen

Versicherungsschutzes oder der bisherigen Kostendeckung zur Folge hätte und die

sich nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen im bisherigen Umfang

zusatzversichern könnten, sondern nur jenen, bei denen Letzteres auf ihr Alter

und/oder ihren Gesundheitszustand zurückzuführen ist. Die Norm schützt somit

nicht allgemein Personen, für die der Wechsel zum schweizerischen System zwar

einen teureren und/oder weniger guten Versicherungsschutz bedeutet, die sich aber

immerhin - wenn auch möglicherweise nicht im bisherigen Umfang, aber doch

insoweit im bisherigen Umfang, als diesen Umfang garantierende Versicherungen

in der Schweiz überhaupt angeboten werden - über das gesetzliche Minimum

(obligatorische Krankenpflegeversicherung) hinaus zusatzversichern können

(privatrechtliche Versicherung nach dem Bundesgesetz über den

Versicherungsvertrag, VVG [vgl. Art. 12 Abs. 2 und 3 KVG]; z.B. eine Ferien-

und Reiseversicherung im Hinblick auf Geschäftsreisen, die auch den Schutz

ergänzen könnte, der bei Auslandaufenthalten schon aufgrund der in Art. 22 in Verbindung mit Art. 22b der Verordnung Nr. 1408/71 vorgesehenen Sachleistungsaushilfe besteht).

Sie kann nur von denjenigen Personen mit Erfolg angerufen

werden, die sich - im Rahmen des in der Schweiz nutzbaren Versicherungsangebots

- nur deshalb nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen im bisherigen Umfang

zusatzversichern können, weil sie wegen ihres Alters und/oder ihres

Gesundheitszustandes entsprechende Zusatzversicherungen entweder überhaupt

nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen abschliessen können. Art. 2 Abs. 8

KVV soll mit anderen Worten nicht den Nachteil verhindern, den eine Person

dadurch erleidet, dass das schweizerische System den Versicherungsschutz, den

sie bisher unter dem ausländischen System genoss, überhaupt nicht oder nicht zu

gleich günstigen Bedingungen vorsieht. Er soll vielmehr den Nachteil vermeiden,

der daraus resultiert, dass eine Person bis zum Erreichen ihres bisherigen

ausländischen Versicherungsniveaus von in der Schweiz tatsächlich vorhandenen

Angeboten wegen ihres Alters und/oder Gesundheitszustandes nicht oder nur zu

kaum tragbaren Bedingungen Gebrauch machen kann.

Für diese

unterschiedliche Behandlung von Personen, bei denen solche Gründe des Alters

und/oder Gesundheitszustandes vorliegen, auf der einen und von Personen, bei

denen solche Gründe fehlen, auf der andern Seite gibt es einen vernünftigen

Grund. Dieser liegt im Zweck des Obligatoriums, der nicht nur darin besteht, zu

verhindern, dass infolge Fehlens einer Versicherung unter Umständen bei

Risikoeintritt das Gemeinwesen für höhere oder alle Kosten aufkommen muss,

sondern auch darin, die Solidarität zwischen Gesunden und Kranken zu

gewährleisten (Erw. 8.3 hievor; Verwerfung des Arguments, dass nicht die

Solidarität, sondern das Bestehen eines gleichwertigen Versicherungsschutzes

ausschlaggebend sei, im nicht veröffentlichten Urteil T. vom 29. Juni 2000, K

155/98). Diese Funktion des Obligatoriums würde nämlich vereitelt, wenn sich so

genannte gute Risiken generell durch Abschluss einer vorteilhafteren privaten

Versicherung von der durch das Obligatorium bezweckten Solidargemeinschaft

befreien könnten, was die Kosten für die in dieser Gemeinschaft verbleibenden

Personen in die Höhe triebe. In Anbetracht dieser Überlegungen kann auch nicht

gesagt werden, Art. 2 Abs. 8 KVV lasse sich nicht auf ernsthafte Gründe stützen

oder sei sinn- und zwecklos. Diese Bestimmung ist somit ebenso wenig

verfassungswidrig wie die vorangehenden Absätze des Art. 2 KVV.”

9.

In

concreto, stabilito che l’assicuratore nelle more processuali, dopo aver

riesaminato la fattispecie, ha attestato di coprire al 100% tutte le

prestazioni svizzere secondo le tariffe del nostro Paese, va esaminato se vi è

la possibilità, per i ricorrenti, di sospendere la loro assicurazione __________

o di trasformarla in assicurazione complementare alla LAMal (cfr. sentenza del

4.

febbraio 2004, inc. 36.2003.14, cfr. anche doc. XXII, inc. 36.2010.113-114

dove il ricorrente ha preso posizione su questa condizione).

Con

scritto del 24 gennaio 2011 la __________ ha affermato:

" Unser

Tarifangebot sieht zahlreiche Tarife mit unterschiedlichen Leistungen vor, so

dass der Versicherungsnehmer seinen Krankenversicherungsschutz individuell

wählen kann.

Während die Leistungen

in den jeweiligen Tarifbedingungen geregelt werden, ist der Geltungsbereich in

den Allgemeinen Versicherungsbedingungen/AVB festgelegt. Die Tarifbedingungen

und die Allgemeinen Versicherungsbedingungen sind für alle Versicherten gleich.

Da unser

Tätigkeitsgebiet vorrangig __________ ist, orientieren sich die Leistungen

unserer Tarife am Gesundhetiswesen in __________. Daher ist in den jeweiligen

Tarifbedingungen die Erstattungsfähigkeit der amtlichen __________ gebührenordnung

für Aertze und Zahnärzte beschrieben.

Herr und Frau __________

haben Sie für den Versicherungsschutz nach den Tarifen __________ bzw. __________

(=ambulante Heilbehandlung), __________ (zahnärztliche Heilbehandlung und

Zahnersatz) und __________ (stationäre Heilbehandlung) entschieden.

Der Tarif __________

besteht für Frau __________ und der Tarif __________ für Herrn RI 1. Die Tarife

unterscheiden sich nur durch die Höhe der jährlichen Selbstbeteiligung.

Die Tarifbedingungen

fügen wir bei.

Hierbei handelt es

sich um Tarife, die die erstattungsfähigen Aufwendungen auch über den

Höchstsätzen der amtlichen __________ Gebührenordnung für Aerzte ersetzen, die

krankheits- bzw. befundbedingte Erschwernisse begründet und nach den

Bemessungskriterien der Gebührenordnung angemessen sind.

Aufgrund dieser

Regelung empfehlen wir die Tarifstufen aus den __________ Personen mit Wohnsitz

im Ausland, da so ein qualitativ hinreichender Krankenversicherungsschutz

besteht.

Leider wurde in der

Bescheinigung vom 01.Oktober 2009 trotzdem auf die amtliche __________ Gebührenordnung

für Aerzte und Zahnärzte hingewiesen. Für unser Versehen bitten wir um

Entschuldigung!

Richtig ist, dass der

Krankenversicherungsschutz (Deckung) der Eheleute die Uebernahme der in der

Schweiz anfallenden Krankheitskosten mit Ausnahme der Kosten für ärztlich

angeordnete Badekuren und ärztlich durchgeführte oder angeordnete Massnahmen

der medizinischen Rehabilitation im Sinne einer Kur- bzw. Sanatoriumsbehandlung

vorsieht. Die Aufwendungen hierfür sind aus der Krankheitskostenversicherung

nicht erstattungsfähig, könnten aber mit einer Ergänzungsversicherung

zusätzlich abgesichert werden.

Diese Verbesserung des

Versicherungsschutzes unterliegt aber grundsätzlich einer Gesundheitsprüfung.

Sollte eine Befreiung

von der Krankenversicherungspflicht in der Schweiz nicht möglich sein, ist die

Umstellung des Versicherungsschutzes möglich. So können dann die

Versicherungsleistungen in der Schweiz ergänzt werden.

Auch eine sogenannte

Anwartschaftversicherung ist möglich. Damit bleiben dann die erworbenen Rechte

aus der Versicherung erhalten.

Nach Ende der

Vereinbarung lebt der bisherige Versicherungsschutz – wie er in den Allgemeinen

Versicherungsbedingungen und Tarifbedingungen beschrieben ist – wieder auf,

ohne dass eine erneute Gesundheitsprüfung erforderlich ist, ohne erneute

Wartezeiten und ohne Beitragsveränderung aufgrund des dann erreichten Alters.

Auch eine Kombination

aus Ergänzungsversicherung und Anwartschaftsversicherung ist möglich.” (doc. M1)

L’assicuratore,

il 27 gennaio 2011, ha precisato:

" Eine

Krankenversicherung sollte auf Dauer angelegt sein, denn der Wechsel des

privaten Krankenversicherers ist für die Versicherten mit Nachteilen verbunden.

Zum Beispiel haben

unsere Versicherten für Erkrankungen, die während der bei uns bestehenden

Vertragslaufzeit eingetreten sind, den vereinbarten Versicherungsschutz. Bei

Neuabschluss können für diese Erkrankungen Beitragszuschläge erhoben werden

oder sie können sogar ganz vom Verischerungsschutz ausgeschlossen werden. Auch

die Ablehnung eines Antrags Abschluss einer Krankenversicherung ist denkbar.

Auch im Hinblick auf

die Alterungsrückstellung können erhebliche Nachteile entstehen.

Im Grundsatz darf

allein aufgrund des Alterwerdens der Beitrag in der privaten

Krankenversicherung nicht steigen. Deshalb werden sogenannte

Alterungsrückstellungen gebildet. Das heisst, ein junger Versicherter zahlt

anfangs höhere Beiträge als eigentlich zur Kostendeckung notwendig wären. Die

Ueberschusse fliessen in die Alterungsrückstellung. Mit steigendem Alter werden

diese Rückstellungen verwendet, um die dann höheren Krankheitskosten zu decken.

Bei Kündigung der

Versicherung geht die Alterungsrückstellung für die

Krankheitskostenversicherung in vollem Umfang verloren. Bei einem neuen

Versicherer muss sie erst neu aufgebaut werden. Je älter der Versicherte ist,

umso weniger Zeit verbleibt dann hierfür.

Die Konsequenz all

dieser Nachteile ist, dass gerade im Alter die Beitragslast am schwersten

drückt.

Bei einer Kündigung gehen

Frau __________ insgesamt 36.194,93 EUR und Herrn RI 1 insgesamt 48.753,53 EUR

an Alterungsrückstellung verloren.

Mit einer

Anwartschaftsvereinbarung ist es möglich sich die erworbenen Rechte und damit

auch die Alterungsrückstellung zu erhalten. Die Anwartschaftsvereinbarung ist

allerdings mit monatlichen Kosten für den gesamten Zeitraum verbunden.

Eine

Anwartschaftsvereinbarung auf die Krankheitskostenversicherung kostet für Frau __________

monatlich 149,26 EUR und für Herrn RI 1 monatlich 173,83 EUR.

Eine

Anwartschaftsvereinbarung ist auch nur für den ambulanten und stationären Teil

der Versicherungen möglich.

Um den bisherigen

qualitativ hochwertigen Versicherungsschutz für Zahnbehandlung und Zahnersatz

auch in der Schweiz in Anspruch nehmen zu können, würde dann der Zahntarif

aktiv bestehen bleiben.

Für diese Alternative

müsste Frau __________ monatlich 212,63 EUR und Herr RI 1 monatlich 223,47 EUR

zahlen.

Aber nicht nur die

zahnärztlichen Leistungen in der Schweiz können sinnvoll aufgestockt werden,

auch der bisherige hochwertige stationäre Versicherungsschutz kann für die

Schweiz erhalten bleiben.

Mit einer

entsprechenden stationären Ergänzungsversicherung würde sich der monatliche

Anwartschaftsbeitrag von Frau __________ um monatlich 31,80 EUR auf 244,43 EUR

erhöhen und für Herrn RI 1 um monatlich 41,59 EUR auf 265,06 EUR.

Eine stationäre

Ergänzungsvericherung wäre ausreichend, denn eine Vorleistung bzw.

Kostenbeteiligung durch die obligatorische Krankenversicherung ist gegeben.” (doc.

doc. M2)

10.

Come

visto, nella sentenza del 4 febbraio 2004 (36.2003.14) il TCA ha affermato che

prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati (netto

peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi,

impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a causa

dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a condizioni

difficilmente sostenibili), occorre accertare se l'assicurato può mantenere le

coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo,

assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base e che, se vi è una possibilità

in tal senso, un esonero, di principio, è escluso.

Nel

caso di specie dalle risposte fornite dall’assicuratore __________ emerge che gli

insorgenti possono, se lo vogliono, sospendere le prestazioni già assicurate in

Svizzera oppure trasformare la loro assicurazione in assicurazione

complementare a quella svizzera. L’assicuratore estero ha infatti

evidenziato che “Sollte eine Befreiung von der Krankenversicherungspflicht

in der Schweiz nicht möglich sein, ist die Umstellung des Versicherungsschutzes

möglich. So können dann die Versicherungsleistungen in der Schweiz ergänzt

werden. Auch eine sogenannte Anwartschaftsversicherung ist möglich”

(doc. M1), rilevando che vi è pure la possibilità di combinare la sospensione

delle coperture con la trasformazione dell’assicurazione __________ in

assicurazione complementare a quella svizzera (“Auch eine Kombination aus

Ergänzungsversicherung und Anwartschaftsversicherung ist möglich”, doc.

M1). Inoltre le assicurazioni sospese, in caso di ritorno in __________,

sarebbero ripristinate senza modifiche e senza alcuno svantaggio economico (“Mit

einer Anwartschaftsvereinbarung ist es möglich sich die erworbenen Rechte und

damit auch die Alterungsrückstellung zu erhalten”).

La

__________ ha anche indicato i costi di tali modifiche, suggerendo in

particolare, per quanto concerne le cure stazionarie, la trasformazione in

assicurazione complementare (“Eine stationäre Ergänzungsversicherung wäre

ausreichend, denn eine Vorleistung bzw. Kostenbeteiligung durch die

obligatorische Krankenversicherung ist gegeben”), mentre per quanto

concerne le cure dentarie, di mantenere l’assicurazione __________ (“Um den

bisherigen qualitativ hochwertigen Versicherungsschutz für Zahnbehandlung und

Zahnersatz auch in der Schweiz in Anspruch nehmen zu können, würde dann der

Zahntarif aktiv bestehen bleiben”).

A questo scopo gli insorgenti devono pagare un importo mensile che tuttavia

non dovrebbe causare alcun inconveniente, considerato che fino ad oggi i

ricorrenti hanno pagato, per mantenere l'assicurazione __________, importi ben

superiori (cfr. doc. M2 e doc. C, inc. 36.2010.113-114 e sentenza del 20

settembre 2004, inc. 36.2004.62-63).

Gli

insorgenti hanno pertanto la possibilità di mantenere un ottimo livello

assicurativo modificando le prestazioni assicurate presso la cassa malati __________

(cfr., a questo proposito, la sentenza del 20 settembre 2004, inc. 36.2004.62-63

consid. 2.7 e 2.8 e la sentenza del 7 gennaio 2008, inc. 36.2007.78).

Per

cui, già solo per questo motivo, l'art. 2 cpv. 8 OAMal non può trovare

applicazione.

Scopo

dell'art. 2 cpv. 8 OAMal è infatti quello di evitare che le persone assicurate

all'estero tramite assicurazioni private, allorché sono obbligate ad

assicurarsi in Svizzera, perdano i loro diritti in caso di disdetta

dell'assicurazione privata estera.

In

altre parole scopo della norma è di evitare che l'obbligo assicurativo svizzero

comporti l'obbligo di disdire le assicurazioni private estere con la

conseguenza che i cittadini svizzeri, dell'UE e dell'AELS si trovino meno bene

assicurati rispetto a quanto lo erano in precedenza in Stati dell'UE o

dell'AELS.

Come

sottolinea Locher, questa norma dell'ordinanza realizza il principio della

protezione della situazione acquisita, valido anche nell'ambito del diritto

internazionale della sicurezza sociale (cfr. Th. Locher,

"Auswirkungen des Freizügigkeits Abkommens auf das schweizerisches Sozialversicherungsrecht"

in "Die sektoriellen Abkommen Schweiz-EG", Ed. Stämpfli, Berna 2002,

pag. 39 seg.):

" Diese

Verordnung ist Ausdruck der Besitzstandgarantie (vgl. oben II, B, 2 am Ende).

Die Regelung ist aber nicht geglückt und wird in der Rechtsanwendung zweifellos

zu erheblichen Schwierigkeiten führen, weil sie sehr weitgefasste

auslegungsbedürftige unbestimmte Rechtsbegriffe ("klare

Verschlechterung", "kaum tragbare Bedingungen") enthält und

zudem systemwidrig erst noch die Zusatzversicherungen, die nicht eine

Sozialversicherung bilden, sondern zu den Privatversicherungen gehören, in das

Sicherungssystem mit einbeziehen." (pag. 59)

e

" Zu

erwähnen ist schliesslich noch das auf ein Leiturteil des EuGH abgestützte

Prinzip der Besitzstandgarantie, welche zum Inhalt hat, dass einmal nach

nationalem Recht erworbene Ansprüche durch Europäische Sozialrecht niemals

gekürzt, sondern nur koordiniert werden können. (Urteil i.S. Petroni vom 21.

Oktober 1975 (EuGH, Rs 24/75, Slg. 1975, 1149). BERGMANN (Anm. 18), S. 40 ff.

verwendet deshalb den Ausdruck "Petroni-Prinzip".)“ (pag. 47)

Nel

caso di specie tuttavia i ricorrenti non perdono i loro diritti nella misura in

cui possono sospendere l'assicurazione privata estera e ripristinarla in caso

di ritorno nel Paese d'origine oppure trasformarla in un’assicurazione

complementare a quella svizzera.

Quanto

alla circostanza che disporre di un’assicurazione __________ e di

un’assicurazione svizzera complicherebbe il rimborso delle prestazioni e

implicherebbe delle lungaggini amministrative dovendo chiedere l’intervento di

due casse diverse, va evidenziato che ciò vale anche per gli assicurati alla

LAMal che hanno stipulato le loro assicurazioni complementari presso due

assicuratori malattie diversi.

Circa

il fatto che la sospensione è possibile solo per singoli pacchetti assicurativi

(cure ambulatoriali, cure dentarie, cure stazionarie) e non è invece possibile

modificare i singoli termini delle assicurazioni, facendo nascere possibili

lacune assicurative, ciò che tuttavia non è dimostrato, va comuqnue evidenziato

che per quanto concerne l’assicurazione stazionaria lo stesso assicuratore __________

suggerisce di trasformarla in un’assicurazione complementare (“Eine

stationäre Ergänzungsversicherung wäre ausreichend, denn eine Vorleistung bzw.

Kostenbeteiligung durch die obligatorische Krankenversicherung ist gegeben”),

che per l’assicurazione per le cure dentarie gli assicurati hanno la facoltà di

mantenerla, così come ogni cittadino domiciliato in Svizzera ed assicurato alla

LAMal può sottoscrivere un’assicurazione complementare per coprire le spese

delle cure dentarie, e che, per quanto concerne l’assicurazione per le cure

ambulatoriali, questo TCA ha già avuto modo di evidenziare che notoriamente, il

catalogo delle prestazioni in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di

temere una riduzione della qualità delle prestazioni offerte (sentenza del 6 febbraio

2006, inc. 36.2005.84).

Inoltre,

per quanto concerne le cure all’estero, va rammentato che

l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di recarsi all'estero se una prestazione

prevista agli articoli 25 capoverso 2 e 29 della legge non può essere

effettuata in Svizzera o se ci si trova all'estero in caso di urgenza.

Ciò

vale a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi

bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento

(CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma estensiva (cfr. art. 22

del regolamento (CE) 1408/71).

Ne

segue che gli insorgenti hanno la facoltà di mantenere i loro diritti, sia

sospendendo momentaneamente alcune assicurazioni sia trasformandole in

assicurazioni complementari alla LAMal senza perdere i loro diritti.

Un’esenzione ai sensi dell’art. 2 cpv. 8 OAMal è pertanto esclusa già solo per

questo motivo senza che sia necessario esaminare le altre condizioni.

11.

Gli

insorgenti fanno valere che in passato la moglie ha chiesto alle autorità del

Canton __________ di poter essere esonerata dall’obbligo assicurativo in

Svizzera e sostengono che non è mai stata obbligata ad affiliarsi nel nostro

Paese. Il fatto di non aver dovuto assicurarsi per più di 10 anni, secondo gli

insorgenti, ha creato nella ricorrente la convinzione di non dover cambiare l’assicurazione.

Va

qui evidenziato che il TF con sentenza K 109/06 del 5

dicembre 2007, in un caso di un assicurato che invocava un trattamento diverso

ricevuto da due ex colleghi domiciliati in due altri Cantoni e beneficiari

della medesima assicurazione, ha rammentato che:

"

(…)

Poiché, per quanto detto, tale

esenzione non può essere riconosciuta, in conformità all’ordinamento in

materia, a una persona trovantesi nella sua medesima situazione, l’interessato

potrebbe pretendere una simile dispensa in forza di un’eventuale prassi contraria

unicamente se fossero eccezionalmente adempiuti i presupposti per ammettere una

parità di trattamento nell’illegalità, in deroga al principio di legalità. Ciò

presuppone tuttavia l’esistenza di una prassi illegale dell’autorità competente

(… omissis … ) dalla quale la stessa non intenda scostarsi. Irrilevante

sarebbe per contro l’esistenza di una prassi contraria in altri Cantoni

(DTF 131 V 9 consid. 3.7 pag. 20; RAMI 2006 no. KV 367 pag. 206, consid. 11

pag. 225 [K 25/05] con riferimenti). Ora, nel caso concreto, non risulta in

alcun modo che (… omissis … ) abbia in passato istituito una prassi contraria

alla legge. Né tantomeno si può seriamente dedurre dalle sue prese di posizione

l’intenzione di mantenere una simile prassi.” (sottolineatura del redattore)

Analogamente,

nel caso di specie, non essendoci alcuna prova di una prassi contraria alla

legge da parte dell’UAM, la censura si rivela infondata.

Inoltre,

nella già citata sentenza 9C_921/2008 del 23 aprile 2009 (SVR

2009.

KV n. 10 pag. 35) ad un assicurato __________ che aveva ottenuto

l’esenzione nel canton __________ nel 2001 e che si era visto rifiutare

l’esonero dall’obbligo assicurativo dopo essersi trasferito in un altro Cantone,

il TF ha negato la buona fede, affermando:

" 5.

Nicht gefolgt werden kann

dem Beschwerdeführer, soweit er aus der Befreiung von der Versicherungspflicht

vom 27. November 2001 Rechte ableiten will. Unbestrittenerweise handelt es sich

bei der Befreiung vom Schweizerischen Krankenversicherungsobligatorium um einen

Dauersachverhalt, so dass bei Änderung der Rechtslage grundsätzlich eine

Anpassung zu erfolgen hat, ausser es fänden sich besondere

Übergangsbestimmungen (BGE 112 V 387 E. 3c S. 393 f.). Dass Übergangsbestimmungen zu Art. 2 Abs. 8 KVV fehlen, hat somit entgegen den Vorbringen in

der Beschwerde nicht zur Folge, dass eine Anpassung an die geänderte Rechtslage

zu unterbleiben hat, sondern bedeutet im Gegenteil, dass eine solche

grundsätzlich mit Inkrafttreten des neuen Rechts erfolgen müsste. Weil die

Rechtslage seit der Befreiung im Jahre 2001 geändert hat, ist auch die Berufung

auf den Vertrauensschutz unbehelflich. Keine Vertrauensgrundlage bildet

sodann das blosse Nichthandeln der Zürcher Behörde (hiezu ZBl 2002 S. 582,

1A.19/2001 E. 4b und 2006 S. 439,1E.13/2004 E. 5.1). Schliesslich macht der

Beschwerdeführer nicht geltend, er hätte im Vertrauen auf die bisherige

Befreiung nicht wieder gut zu machende Dispositionen getroffen, was

Voraussetzung für eine erfolgreiche Berufung auf den Vertrauensschutz wäre.“ (sottolineatura

del redattore)

Anche

nel caso di specie il fatto che le autorità __________ non si siano mosse, non

significa che i ricorrenti possano essere protetti nella loro buona fede. Del

resto non hanno fatto valere quali disposizioni irreversibili avrebbero preso

in funzione dell’assenza di risposte da parte delle autorità __________.

12.

Gli

insorgenti chiedono, genericamente, l’assunzione di numerose prove (testi,

interrogatorio formale, documenti, richiamo ed edizione di documenti, sopralluogo,

ispezione), richiamano l’intero incarto dall’amministrazione cantonale che lo

ha prodotto in sede di risposta, chiedono di sentire in via rogatoriale i

responsabili del settore giuridico dell’assicurazione __________ e domandano

l’eventuale audizione del dentista di __________.

Il

TCA rinuncia all’assunzione di ulteriori prove ed in particolare a sentire in

via rogatoriale la __________. Le risposte fornite alle domande poste

dall’amministrazione (doc. M1 e M2), su cui le parti hanno potuto prendere

posizione, sono infatti sufficienti per poter decidere nel merito della causa

senza che sia necessario interpellare nuovamente l’assicuratore estero. Va qui

del resto evidenziato che gli insorgenti, dopo aver chiesto di poter porre

contro domande (doc. XVIII) ed aver ottenuto la risposta del Giudice delegato

che li ha informati che avrebbero potuto presentare osservazioni scritte in

merito alle affermazioni di __________ (doc. XIX), il 26 febbraio 2011 hanno

precisato che si riservano il diritto di “poter produrre in corso di

procedura, se del caso, ulteriori delucidazioni che dovessero essere formulate

da parte dell’assicuratore __________, rispettivamente formulare ulteriori

quesiti al citato assicuratore” (doc. XXII), ma che non hanno più fatto pervenire

alcunché al TCA.

Ora,

con sentenza 8C_45/2010 del 26 marzo 2010 l’Alta Corte ha affermato:

"

(…)

che nel settore delle assicurazioni

sociali, la procedura è retta dal principio inquisitorio,

che in virtù di tale principio il

giudice deve accertare d'ufficio i fatti determinanti della causa, fermo

restando tuttavia l'obbligo per le parti di collaborare a tale accertamento

nella misura in cui ciò risulti loro possibile ed esigibile,

che il giudice deve segnatamente

procedere o disporre indagini supplementari in presenza di valide ragioni,

quali possono essere delle censure invocate dalle parti o comunque degli indizi

risultanti dagli atti (DTF 117 V 282 consid. 4a con riferimenti),

che nella misura in cui, procedendo a

un apprezzamento anticipato delle prove (vedi al riguardo DTF 130 II 425

consid. 2.1 pag. 428 seg. 125 I 127 consid. 6c/cc pag. 135; 124 I 208 consid.

4a pag. 211 con rinvii), ha rinunciato a disporre ulteriori accertamenti e ad

acquisire il rapporto medico in questione, il primo giudice non è incorso in un

apprezzamento arbitrario delle prove (sul vasto margine di apprezzamento che

compete all'autorità cantonale in questo ambito e, di riflesso, sul ristretto

margine di intervento del Tribunale federale cfr. DTF 131 I 153 consid. 3 pag.

157.

seg. con riferimenti),

che nemmeno si è reso responsabile di

un accertamento inesatto o incompleto dei fatti,

che infondata risulta in particolare

l'invocata violazione del diritto di essere sentito per avere il primo giudice

statuito senza attendere il rapporto medico del dott. B.________, preannunciato

dall'allora patrocinatore del ricorrente,

che al momento in cui, il 16 ottobre

2009, il legale dell'insorgente ha preannunciato detto rapporto, il primo

giudice poteva attendersi che il documento fosse inoltrato entro un termine

ragionevole,

che quando il 10 dicembre 2009 l'istanza inferiore

ha statuito, poteva in buona fede ritenere che l'insorgente avesse rinunciato

alla produzione dell'atto medico in questione (…)” (sottolineature del

redattore)

Va

qui rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora

l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,

in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la

probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che

altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si

rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;

Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450,

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechts-pflege des Bundes, 2a

ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,

2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H

103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.

2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce

una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2

Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162

consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

In

queste condizioni, per i motivi sopra esposti, il TCA rinuncia all’assunzione

di ulteriori prove.

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto le decisioni impugnate meritano conferma,

mentre i ricorsi vanno respinti.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. I

ricorsi sono respinti.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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