36.2010.113
Richiesta di esenzione dall'obbligo assicurativo contro le malattie in Svizzera respinto poiché le condizioni dell'art. 2 cpv. 8 OAMal nel preciso caso di specie non sono adempiute
6 aprile 2011Italiano43 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2010.113
Data decisione, Autorità:
06.04.2011, TCA
Titolo:
Richiesta di esenzione dall'obbligo assicurativo contro le malattie in Svizzera respinto poiché le condizioni dell'art. 2 cpv. 8 OAMal nel preciso caso di specie non sono adempiute
AFFILIAZIONE D'UFFICIO IN SVIZZERA
APPREZZAMENTO ANTICIPATO DELLE PROVE
BUONA FEDE
DIRITTO DI ESSERE SENTITO
ESONERO DALL'OBBLIGO ASSICURATIVO
art. 3 LAMAL
art. 1 cpv. 1 OAMAL
art. 2 cpv. 2 OAMAL
art. 2 cpv. 8 OAMAL
Raccomandata
Incarto n.
36.2010.113-114
cs
Lugano
6 aprile 2011
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattore:
Christian Steffen, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sui ricorsi del 25 ottobre 2010
di
1. RI 1
2. RI 2
1,2 rappr.
da: RA 1
contro
le decisioni su reclamo del 23 settembre
2010 emanate da
Cassa cantonale di compensazione
Ufficio dei contributi, Bellinzona
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
A. __________,
nata nel 1961 e suo marito RI 1, nato nel 1951, entrambi di nazionalità
svizzera e __________ (doc. 1, 4 e VII, inc. 36.2010.113-114), domiciliati dal
1° luglio 2009 a __________ (in precedenza: __________), entrambi assicurati
contro le malattie presso la __________ (di seguito: __________), il 1° ottobre
2009 hanno chiesto all’Istituto delle assicurazioni sociali l’esenzione
dall’obbligo assicurativo in Svizzera (doc. 4, inc. 36.2010.113.114).
B. Con
due distinte decisioni formali del 26 gennaio 2010 dell’allora Ufficio
dell’assicurazione malattia (di seguito: UAM, dal 1° febbraio 2010: Cassa
cantonale di compensazione, Ufficio dei contributi), sostanzialmente confermate
dalle decisioni su reclamo del 23 settembre 2010, l’amministrazione ha respinto
le richieste non essendo adempiuti i presupposti dell’art. 2 cpv. 8 OAMal. In
particolare, e con riferimento ad un parere dell’__________ del 26 luglio 2010
(doc. 8, inc. 36.2010.113-114), la Cassa ha ritenuto che la copertura estera
non può essere considerata equivalente a quella svizzera poiché le prestazioni
effettuate in Svizzera vengono rimborsate secondo le tariffe mediche e
dentistiche basate sull’accordo “__________), ossia in base al tariffario __________,
con rimborsi inferiori rispetto a quelli previsti dalla LAMal. Ne segue che
l’assoggettamento all’assicurazione contro le malattie in Svizzera non provoca
un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei
costi (doc. 9, inc. 36.2010.113-114).
C. Contro
le predette decisioni su reclamo i coniugi __________, entrambi rappresentati
dall’avv. RA 1, sono insorti al TCA con due distinti ricorsi (doc. I, inc.
36.2010.113-114).
Gli
insorgenti evidenziano di essere assicurati presso la __________, assicurazione
privata __________, ciò che permette loro di essere esentati dall’affiliazione
all’assicurazione obbligatoria in __________. I ricorrenti sostengono che nelle
decisioni impugnate l’amministrazione non ha indagato la questione
dell’equivalenza tra la copertura __________ e quella svizzera che nel caso di
specie sarebbe data. La Cassa avrebbe in particolare evitato di approfondire la
condizione del netto peggioramento della copertura assicurativa in caso di
affiliazione in Svizzera e lo scritto dell’__________ si esprime solo in
termini generali circa l’assenza di equivalenza, ma non prende posizione sul
caso specifico.
In
quanto carente di motivazione, la decisione deve essere annullata.
Gli
insorgenti evidenziano che l’assicurazione __________ si estende al rischio
infortunio e prevede una copertura in tutto il mondo e per ogni rischio di malattia,
senza alcuna limitazione a livello temporale e di costi e senza riserve per
eventuali patologie pregresse. L’assicurazione estera copre integralmente le
spese di trattamento ambulatoriale, ospedaliero, semiospedaliero nonché le
spese per cure dentarie e per il rischio maternità. In generale l’assicurazione
estera non presenta una minore copertura rispetto a quella svizzera.
La
__________ prevede inoltre l’assunzione delle spese in camera privata e
semiprivata, il rimborso al 100% per spese di trasporti necessarie dal profilo
medico e di prestazioni della medicina naturale, la copertura di numerose
prestazioni in ambito dentario, una franchigia pari a Euro 0 nel modello __________
e pari a Euro 510 nel modello __________.
Fatti
I
ricorrenti sostengono che, sulla base di quanto sopra descritto, l’equivalenza
è certamente data.
In
secondo luogo gli insorgenti evidenziano che le condizioni previste dall’art. 2
cpv. 8 OAMal per ottenere l’esenzione dall’obbligo assicurativo sono adempiute
giacché l’assicuratore estero prevede una copertura assicurativa
qualitativamente e quantitativamente migliore che in Svizzera (ad esempio
copertura di tutte le prestazioni [ambulatoriali e ospedaliere] in tutto il
mondo, comprese quelle dentarie e al 75% quelle di ortopedia mascellare). Inoltre
i ricorrenti evidenziano che la __________ non permette la possibilità di
mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel
contempo, di assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base. Infine, a causa
della loro età e del loro stato di salute, i ricorrenti non potrebbero
stipulare in Svizzera un’assicurazione complementare equiparabile a quella
estera.
Abbondanzialmente
gli insorgenti evidenziano inoltre che la moglie, in passato, ha ottenuto
l’esenzione dall’obbligo assicurativo nel Canton __________.
I
ricorrenti richiamano infine dall’IAS l’intero incarto, chiedono in via
rogatoriale di sentire i responsabili del settore giuridico della __________ e,
nel caso di __________, di eventualmente sentire il dentista curante per
comprovare le patologie ai denti ed alla mascella che la affliggono.
D. Con
due distinte risposte del 12 novembre 2010 l’amministrazione ha chiesto la
reiezione dei ricorsi con argomentazioni che, laddove necessario, saranno
riprese in corso di motivazione (doc. III, inc. 36.2010.113-114).
E. Con
replica del 24 novembre 2010 i ricorrenti hanno evidenziato che l’assicuratore __________,
dopo aver fatto esaminare dal suo settore giuridico le tariffe utilizzate in
Svizzera, ha affermato che l’assicurazione estera copre al 100% i costi delle
tariffe svizzere (doc. VII, inc. 36.2010.113-114). Considerato che nel caso di
specie vi è un netto peggioramento della copertura delle prestazioni in
Svizzera, gli insorgenti ritengono di poter beneficiare dell’esenzione
dall’obbligo assicurativo nel nostro Paese.
F.
Chiamata a presentare osservazioni scritte in merito la Cassa ha chiesto al
TCA di sottoporre all’assicuratore __________ alcune domande (doc. XI, inc.
36.2010.113-114), che sono state trasmesse ai ricorrenti al fine di
interpellare la __________ (doc. XII, inc. 36.2010.113-114).
G. Con
scritto del 5 gennaio 2011 gli insorgenti hanno chiesto una proroga (accordata,
cfr. doc. XIV) e, riservandosi di formulare ulteriori domande, di non essere
preclusi dalla testimonianza in via rogatoriale dell’assicuratore __________
(doc. XIII).
H. Il
2 febbraio 2011 i ricorrenti hanno prodotto ulteriore documentazione tra cui
due scritti del 24 gennaio 2011 e del 27 gennaio 2011 tramite i quali
l’assicuratore __________ ha preso posizione sulle domande presentate
dall’amministrazione (doc. XVI).
I. Con
scritto del 10 febbraio 2011, gli insorgenti, viste le risposte di __________,
ritenuto che dalle medesime emergono questioni che meritano precisazioni, hanno
chiesto la possibilità di porre contro domande all’assicuratore __________
(doc. XVIII, inc. 36.2010.113-114).
L. Il
14 febbraio 2011 il Giudice delegato del TCA ha informato gli insorgenti che
sarà trasmessa loro la presa di posizione di __________ e, nell’ambito del
diritto di essere sentito, sarà assegnato loro un termine per presentare
osservazioni scritte in merito alle affermazioni dell’amministrazione ed alle
risposte dell’assicuratore (doc. XIX, inc. 36.2010.113-114).
M. Con
osservazioni del 15 febbraio 2011 l’amministrazione ha affermato:
" (…)
Riguardo al tipo di
tariffe rimborsate in caso di cure medico-sanitarie ottenute in Svizzera,
l’assicuratore malattie ha affermato nello scritto del 24 gennaio 2011 che la
protezione assicurativa dei coniugi __________ contempla l’assunzione dei costi
delle malattie sopraggiunte in Svizzera, ma non ha specificato rispettivamente
confermato in che misura.
In merito alla
valutazione della copertura assicurativa al fine di appurare se vi sia o no un
netto peggioramento della protezione assicurativa, preme sottolineare che
l’assicuratore ha evidenziato che la polizza assicurativa del signor RI 1 non
prevede il rimborso di terapie di riabilitazione realizzate e prescritte da un
medico sia per trattamenti di cura sia per trattamenti effettuati in un
Sanatorio. In considerazione di ciò e, in particolare, del fatto che in un
Sanatorio generalmente vengono ricoverati malati cronici, ci si chiede se la
polizza del signor RI 1 preveda la copertura dei costi di malattie in caso di
ricovero permanente dell’assicurato in un istituto per persone anziane o per
malattie croniche, come indicato nel modulo ufficiale TI 12, oppure se
l’esclusione è prevista unicamente per la riabilitazione.
Inoltre nelle
condizioni generali d’assicurazione, si evince che, per quanto concerne
prestazioni ambulatoriali di psicoterapia, vi è un rimborso del 100% dei costi
unicamente per le prime 30 sedute, dopodiché, dalla 31° alla 60° seduta,
l’indennizzo si limita all’80% delle spese e successivamente al 70%.
Sia nel modulo
ufficiale TI 12 del 1° ottobre 2009 sia nell’esemplare del 19 ottobre 2010, la __________
ha indicato che il contratto assicurativo dell’interessato non consente di
ridurre le prestazioni coperte dall’assicurazione obbligatoria di base (LAMal),
attraverso lo stralcio oppure la sospensione temporanea di certe prestazioni.
Tuttavia, nel suo scritto del 24 gennaio 2011, la __________ ha specificato che
vi sarebbe la possibilità di stipulare un’assicurazione detta “Anwartschaftsversicherung”
che permetterebbe al signor RI 1 di sospendere determinate coperture
assicurative per poi riattivarle in seguito senza doversi sottoporre ad un
ulteriore esame dello stato di salute, senza tempi di attesa e senza aumenti di
premio causati dall’innalzamento dell’età.
Ciò consentirebbe
quindi all’interessato di sospendere le prestazioni medico-sanitarie coperte
dall’assicurazione obbligatoria di base (LAMal) per tutto il periodo in cui
risiederà in Svizzera e di riattivarle nel caso in cui dovesse lasciare
definitivamente il nostro Paese.” (doc. XX, inc. 36.201.113)
N. Con
scritto del 26 febbraio 2011 gli insorgenti hanno ribadito che il loro
assicuratore ha confermato che la copertura si estende a tutti i costi delle
malattie sopraggiunte in Svizzera e previste dalla LAMal con prestazioni
superiori rispetto a quanto previsto nel nostro Paese.
Essi
affermano che per poter mantenere tutti i loro diritti acquisiti grazie alla
“Anwartschaftsverischerung” dovrebbero sopportare un ulteriore oneroso premio
assicurativo che costituirebbe un doppio onere non giustificato nella
situazione concreta. Una sospensione, anche solo parziale, causerebbe problemi
dal lato amministrativo per il rimborso dei costi assicurativi. Infatti la
domanda di rimborso dovrebbe essere presentata sia all’assicuratore svizzero
che a quello __________.
Inoltre
la sospensione è possibile solo per gruppi (ad esempio: assicurazione per le
spese dentarie, per le cure ambulatoriali, ecc.) e non è invece possibile
creare un’assicurazione “ad hoc”, compatibile con quella svizzera. Per cui la
complementarietà verrebbe a mancare, poiché prestazioni non coperte
dall’assicurazione LAMal non potrebbero neppure essere rimborsate dalla __________.
Le lacune che verrebbero così a crearsi costituirebbero un netto peggioramento
della protezione assicurativa.
Infine
gli insorgenti si sono riservati il diritto di produrre nel corso della
procedura ulteriori delucidazioni che dovessero essere formulate
dall’assicuratore __________, rispettivamente formulare ulteriori quesiti al
citato assicuratore (doc. XXII, inc. 36.2010.113-114).
in
diritto
in
ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (cfr. STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).
Considerandi
2.
L'art.
72.
del Codice di procedura civile ticinese in vigore fino al 31 dicembre 2010,
applicabile in virtù del rinvio al diritto sussidiario dell'art. 31 della Legge
di procedura davanti al TCA (Lptca; cfr. anche l’art. 404 CPC in vigore dal 1°
gennaio 2011), prevede che il giudice può ordinare la congiunzione di azioni:
a) quando sia dato un caso
di litisconsorzio e una delle azioni non sia riservata ad altro giudice per
ragione di materia;
b) quando, essendo dirette
contro un medesimo convenuto, derivino dal medesimo fatto o atto giuridico.
Nell'evenienza
concreta, visto che i ricorsi presentati dai coniugi __________ sono diretti
contro due decisioni simili nel loro contenuto, emesse dalla stessa
amministrazione e pongono le medesime richieste giuridiche, è accertata la
connessione tra loro. Per economia processuale le procedure ricorsuali sono
dunque congiunte in un unico procedimento giudiziario (cfr. sentenza C 203/06 e
292/06 del 29 agosto 2007; SVR 2005 AHV N. 15 pag. 48; sentenza C 23/04 e C
26/04 del 26 agosto 2005; sentenza K 150/04 e K 151/04 del 4 agosto 2005; DTF
128.
V 126; DTF 127 V 157; DTF 127 V 33; STFA K 52/00, K 53/00, 54/00 consid. 1
del 16 ottobre 2000; sentenza K 139+142/97 consid. 1 del 29 settembre 1998; DTF
123.
V 215 consid. 1).
3.
Gli
insorgenti sostengono che le decisioni impugnate si fondano su argomentazioni
generiche e non sostanziate e si lamentano di una carenza di motivazione. Essi
fanno implicitamente valere una violazione del diritto di essere sentito.
Ai
sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per
costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare
essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di
una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i
fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere
visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di
prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (sentenza del 29 giugno
2006, H 97/04; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578
consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1
vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16
consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Il
diritto di essere sentito comprende l’obbligo per l’autorità di motivare le
proprie decisioni. Tale obbligo ha lo scopo, da un lato, di porre la persona
interessata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento e di
poterlo impugnare con cognizione di causa, e dall’altro, di permettere
all’autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima.
Ciò non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed
esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole
circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione (sentenza
del 24 gennaio 2007, U 397/05, con riferimenti; DTF 129 I 232 consid. 3.2).
In
concreto, sebbene l’amministrazione non abbia esaminato nel dettaglio ogni
singola censura, i motivi che hanno inciso sulla reiezione dei reclami sono
chiari. La Cassa, seppur succintamente, ha spiegato che le domande sono state
respinte perché la copertura estera non è equivalente a quella svizzera ritenuto
che non sono riconosciute le tariffe elvetiche. Per cui non può neppure essere
data la condizione del netto peggioramento della protezione assicurativa
prevista dall’art. 2 cpv. 8 OAMal (doc. 9, inc. 36.2010.113-114).
Inoltre
nel caso di specie i ricorrenti hanno ancora potuto far valere le loro ragioni
innanzi un’autorità giudiziaria che gode del pieno potere cognitivo, come
l’istanza precedente.
Per
cui, l’eventuale violazione del diritto di essere sentito è comunque sanata in
questa sede, dove gli insorgenti hanno nuovamente ribadito le loro motivazioni
e prodotto ulteriore documentazione (cfr. sentenza 9C_738/2007 del 29 agosto
2008; DTF 133 I 201 consid. 2.2; DTF 127 V 431).
Il TCA deve
pertanto entrare nel merito dei ricorsi.
Nel
merito
4.
Oggetto
del contendere è la questione di sapere se gli assicurati, affiliati in __________
presso la __________ per l’assicurazione contro le malattie, possono essere
esonerati dall’obbligo assicurativo in Svizzera.
5.
Ai sensi
dell’art. 3 LAMal (persone tenute ad assicurarsi):
"
1.
Ogni persona domiciliata in
Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale
per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o
dalla nascita in Svizzera.
2.
Il
Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicu-razione,
segnatamente per le persone beneficiarie di privilegi, immunità e facilitazioni
di cui all’articolo 2 capoverso 2 della legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite.
3.
Può
estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in
Svizzera, in particolare a quelle che:
a. esercitano un’attività in Svizzera o vi hanno
la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA).
b. lavorano
all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.
4.
L’obbligo
d’assicurazione è sospeso per le persone soggette per più di 60 giorni
consecutivi alla legge federale del 19 giugno 1992 sull’assicurazione militare
(LAM). Il Consiglio federale disciplina la procedura.”
A norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:
" 1 Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi
degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero
(CC) sono tenute ad assicurarsi conforme-mente all’articolo 3 della
legge.”
6.
Va ancora evidenziato che l’art. 2 cpv. 2 e seguenti
OAMal elenca le possibilità di esenzione:
"
2.
A domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le
persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto di
uno Stato con il quale non sussiste alcuna normativa concernente la
delimitazione dell’obbligo di assicurazione, se l’assoggettamento
all’assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano
di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
Alla domanda va accluso un attestato
scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie.
(…)
4.
A domanda, sono esentate dall’obbligo di
assicurazione le persone che soggiornano in Svizzera nell’ambito di una
formazione o di un perfezionamento, quali studenti, allievi, praticanti e
stagisti, come pure i familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 che li
accompagnano, purché durante l’intera durata di validità dell’esenzione
beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera. La domanda dev’essere corredata di un attestato
scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie.
L’autorità cantonale competente può esonerare queste persone dall’obbligo di
assicurarsi per al massimo tre anni. A domanda, l’esenzione può essere
prolungata di altri tre anni al massimo.
L’interessato non può revocare
l’esenzione o la rinuncia all’esenzione senza un motivo particolare.
4bis A
domanda, sono esentati dall’obbligo di assicurazione i docenti e i ricercatori
che soggiornano in Svizzera nell’ambito di un incarico di insegnamento o di una
ricerca, come pure i familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 che li
accompagnano, purché durante l’intera durata di validità dell’esenzione
beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
La richiesta dev’essere corredata di un attestato scritto dell’organo estero
competente che dia tutte le informazioni necessarie. L’autorità cantonale
competente può esentare queste persone dall’obbligo di assicurarsi per tre anni
al massimo. A domanda, l’esenzione può essere prolungata di altri tre anni al
massimo. L’interessato non può revocare l’esenzione o la rinuncia all’esenzione
senza un motivo particolare.
5.
Su
domanda, sono esentati dall’obbligo d’assicurazione i lavoratori distaccati in
Svizzera non tenuti a pagare i contributi dell’assicurazione per la vecchiaia,
i superstiti e l’invalidità (AVS/AI) in virtù di una convenzione internazionale
di sicurezza sociale come pure i loro familiari ai sensi dell’articolo 3 capoverso
2, se il datore di lavoro provvede affinché durante l’intera durata di validità
dell’esenzione siano almeno coperte le prestazioni secondo la LAMal per le cure
in Svizzera. Questa norma si applica per analogia ad altre persone non tenute a
pagare contributi dell’AVS/AI in caso di soggiorno temporaneo in Svizzera in
virtù di un’autorizzazione prevista da una convenzione internazionale.
L’interessato e il suo datore di lavoro non può revocare l’esenzione o la
rinuncia all’esenzione.
6.
A domanda, sono esentate dall’obbligo
d’assicurazione le persone residenti in uno Stato membro della Comunità
europea, purché possano esservi esentate conformemente all’Accordo sulla libera
circolazione delle persone e al relativo allegato II e dimostrino di essere
coperte in caso di malattia sia nello Stato di residenza e che durante un
soggiorno in un altro Stato membro della Comunità europea o in Svizzera.
7.
A domanda, sono esentate dall’obbligo
d’assicurazione le persone che dispongono di un permesso di dimora per persone
senza attività lucrativa secondo l’Accordo sulla libera circolazione delle
persone o l’Accordo AELS, purché durante l’intera validità dell’esenzione
beneficino di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
La domanda dev’essere corredata di un attestato scritto dell’organo estero
competente che dia tutte le informazioni necessarie. L’interessato non può
revocare l’esenzione o la rinuncia all’esenzione senza un motivo particolare.
8.
A domanda, sono esentate dall’obbligo
d’assicurazione le persone a cui l’assoggettamento all’assicurazione svizzera
provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura
dei costi e che a causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono
stipulare un’assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a
condizioni difficilmente sostenibili. La domanda dev’essere corredata di un
attestato scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni
necessarie. L’interessato non può revocare l’esenzione o la rinuncia
all’esenzione senza un motivo particolare.”
7.
In
concreto non è contestato che i ricorrenti, cittadini con la doppia nazionalità
svizzera e __________, domiciliati in Svizzera, sono di principio obbligati ad
assicurarsi contro le malattie nel nostro Paese (cfr. art. 3 cpv. 1 LAMal).
Essi
tuttavia, sulla base dell’art. 2 cpv. 8 OAMal, chiedono di poter essere
esonerati dall’affiliazione in Svizzera, essendo già assicurati in __________
tramite l’assicuratore privato __________.
Va
qui del resto evidenziato che i ricorrenti non adempiono nessuna delle
condizioni previste dai capoversi da 1 a 7 dell’art. 2 OAMal per chiedere l’esenzione dall’obbligo assicurativo in Svizzera.
8.
Con
sentenza del 4 febbraio 2004, inc. 36.2003.14, il TCA ha posto le seguenti
condizioni per poter beneficiare dell’esonero dall’obbligo d’assicurazione in
applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal:
" (…)
A proposito
dell'interpretazione del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta Corte emerge
innanzitutto che, prima di accordare un eventuale esonero dall'assicurazione
obbligatoria e dunque prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8
OAMal sono dati (netto peggioramento della protezione assicurativa o della
copertura dei costi, impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare
equiparabile a causa dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a
condizioni difficilmente sostenibili), occorre innanzitutto accertare se
l'assicurato può mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in
Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base.
Se vi è una
possibilità in tal senso, un esonero è escluso.
Infatti, l'art. 2 cpv.
8.
OAMal, che prevede un'eccezione all'obbligo assicurativo, e va dunque
interpretato restrittivamente, va inteso nel senso che un esonero assicurativo
è possibile se, oltre alle condizioni enumerate nella norma, l'assicurato non
può mantenere l'assicurazione estera più estesa per le prestazioni non coperte
dall'assicurazione obbligatoria Svizzera.”
Per
quanto concerne le altre condizioni, il TCA ha poi affermato:
" (…)
Innanzitutto l'esonero
dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso unicamente se all'estero i
rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente meglio che
non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione complessiva
e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera permette una
copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal,
l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento
in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o
della copertura dei costi").
Infine, se anche
questo requisito sarà adempiuto, l'amministrazione dovrà esaminare l'ultima
condizione, ossia stabilire se a causa dell'età e/o dello stato di salute
dell'interessato non è possibile stipulare un'assicurazione complementare
equiparabile a quella estera o è possibile solo a condizioni estremamente
difficili.
Solo se tutte le sopra
citate condizioni sono adempiute l'assicurato può beneficiare dell'esonero.
La possibilità di
ottenere l'esenzione dall'assicurazione obbligatoria appare di conseguenza
assai limitata.”
Va
ancora evidenziato che in una sentenza del 29 giugno 2000, K 138/98 l’allora
TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha rilevato che il carattere obbligatorio
dell'assicurazione
" …
non è fine a sé stesso, bensì un istrumento destinato a garantire la
necessaria solidarietà. Considerata la volontà del legislatore, si giustificava
quindi di circoscrivere in modo restrittivo le eccezioni di coloro che esulano,
per non essere tenuti all’obbligo assicurativo, dalla comunità di persone
solidali. Il motivo per cui è esclusa, giusta l'art. 2 cpv. 2 OAMal, la
possibilità di assicurarsi facoltativamente all'estero va quindi ricercato, in
primo luogo, nel rischio di vedere il carattere obbligatorio dell'assicurazione
svizzera facilmente eluso. Ciò sarebbe il caso se si accettasse la possibilità
di provare, quale motivo di esonero, anche l'esistenza di un'assicurazione
estera facoltativa (RAMI 2000 no. KV pag. 20 consid. 4c) (…) Per quanto attiene
ai problemi suscettibili di porsi nel caso di persone anziane al beneficio di
un'assicurazione facoltativa estera, difficoltà cui l'insorgente si appella
accennando all'ipotesi in cui ritornasse in futuro in X e perdesse i diritti
acquisiti in virtù della copertura assicurativa X, questa Corte ha messo in
rilievo che alle stesse può essere ovviato, ad esempio, procedendo ad una
sospensione del contratto assicurativo estero oppure mediante la trasformazione
temporanea dell'assicurazione estera in un'assicurazione complementare a quella
obbligatoria svizzera (RAMI 2000 no. KV 102 pag. 21 consid. 4d).”
In RAMI
2000.
KV 102 pag. 16 segg. l’Alta Corte ha rilevato:
" Dass
Art. 2 Abs. 2 KVV nicht die Befreiung jener Personen vom Obligatorium vorsieht,
die im Ausland über eine nicht-obligatorische Krankenversicherung verfügen,
kann zwar, wie auch der vorliegende Fall zeigt, durchaus zu Problemen für die
Betroffenen führen; dies namentlich für ältere Personen, die eine freiwillige
ausländische Krankenversicherung besitzen. Diesen Personen steht des Abschluss
einer tragbaren Zusatzversicherung nicht ohne weiteres offen; auch können sich
bei einer allfälligen Rückkehr ins Herkunftsland Schwierigkeiten ergeben, wenn
die frühere freiwillige Krankenversicherung im Hinblick auf das schweizerische
Obligatorium gekündigt worden ist. Diese Probleme dürften sich indessen in
manchen Fällen lösen lassen, etwa auf dem Wege der Sistierung des ausländischen
Versicherungsvertrags oder der temporären Umwandlung der ausländischen
Versicherung in eine Ergänzungsverischerung zur Schweizerischen obligatorischen
Krankenversicherung. Nicht von der Hand zu weisen ist, dass sich möglicherweise
auch neue Regelungen im (nationale oder zwischenstaatlichen) schweizerischen
Recht aufdrängen."
Con
sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007, pubblicata in DTF 134 V 34, a proposito di una richiesta di esonero dall’assicurazione obbligatoria, il TF ha rilevato:
"
(…)
5.5
Questa Corte ha più volte avuto
modo di affermare che, malgrado l’art. 3 cpv. 2 LAMal conceda al Consiglio
federale un ampio potere di apprezzamento, in considerazione dello scopo
perseguito dalla legge, consistente nell’attuazione della solidarietà,
eccezioni al principio dell’assicurazione obbligatoria sono ammesse solo in
maniera restrittiva.
(…)
7.
(…)
Per il resto si osserva che la Corte
cantonale, sulla base degli atti di causa e in particolare delle disposizioni
contrattuali fondate sul regolamento (… omissis …) ha accertato, in maniera
sostenibile, che i coniugi X potrebbero mantenere le coperture assicurative
estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro
Paese. Il che osterebbe ugualmente all’invocazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal da
parte del ricorrente (sulle possibilità per un assicurato anziano di ottenere,
se del caso – a fronte delle difficoltà di concludere un’assicurazione
complementare in Svizzera-, la sospensione del contratto assicurativo estero
oppure la sua trasformazione [temporanea] in un’assicurazione complementare
all’assicurazione obbligatoria malattia svizzera cfr. inoltre RAMI 2000 no. KV
102.
pag. 16 consid. 4d).”
Con
sentenza 9C_921/2008 del 23 aprile 2009 (SVR 2009 KV n. 10 pag. 35) il TF ha
evidenziato che:
" 4.3 Im
Übrigen wären im Lichte der Rechtsprechung die Befreiungsvoraussetzungen von
Art. 2 Abs. 8 KVV selbst dann nicht erfüllt, wenn auf die Noven abgestellt
würde. Mit Blick auf die gesetzgeberisch gewollte Solidarität zwischen Gesunden
und Kranken sind die Ausnahmen von der Versicherungspflicht generell eng zu
halten und es ist der Befürchtung des Gesetzgebers Rechnung zu tragen, dass
sich das schweizerische Obligatorium unterlaufen liesse, wenn beispielsweise der
Nachweis einer ausländischen freiwilligen privaten Versicherung allgemein als
Befreiungsgrund akzeptiert würde (BGE 132 V 310 E. 8.5.6 S. 317). Für die
Anwendung von Art. 2 Abs. 8 KVV sind daher strenge Massstäbe anzuwenden.
Insbesondere darf diese Bestimmung nicht dazu dienen, blosse Nachteile zu
verhindern, die eine Person dadurch erleidet, dass das schweizerische System
den Versicherungsschutz, den sie bisher unter dem ausländischen System genoss,
überhaupt nicht oder nicht zu gleich günstigen Bedingungen vorsieht. Vor diesem
Hintergrund erfüllt der Beschwerdegegner allein wegen seines Alters die
restriktiv zu handhabenden Befreiungsvoraussetzungen von Art. 2 Abs. 8 KVV
nicht, zumal sich in den Akten keinerlei Hinweise auf Krankheiten finden. Dass
bereits ab einem Alter von 40 Jahren der Abschluss bestimmter
Zusatzversicherungen nicht mehr problemlos möglich ist, wie dies der
Beschwerdeführer letztinstanzlich vorbringt (und mit einem ablehnenden Bescheid
einer Krankenkasse betreffend Aufnahme in die Zusatzversicherung belegt),
genügt nicht.“
Va infine segnalata la sentenza pubblicata in DTF 132 V 310,
dove il TF ha affermato:
" 8.5.6 Der neue Art. 2 Abs. 8
KVV kommt nicht allen Personen zugute, für die eine Unterstellung unter die
schweizerische Versicherung eine klare Verschlechterung des bisherigen
Versicherungsschutzes oder der bisherigen Kostendeckung zur Folge hätte und die
sich nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen im bisherigen Umfang
zusatzversichern könnten, sondern nur jenen, bei denen Letzteres auf ihr Alter
und/oder ihren Gesundheitszustand zurückzuführen ist. Die Norm schützt somit
nicht allgemein Personen, für die der Wechsel zum schweizerischen System zwar
einen teureren und/oder weniger guten Versicherungsschutz bedeutet, die sich aber
immerhin - wenn auch möglicherweise nicht im bisherigen Umfang, aber doch
insoweit im bisherigen Umfang, als diesen Umfang garantierende Versicherungen
in der Schweiz überhaupt angeboten werden - über das gesetzliche Minimum
(obligatorische Krankenpflegeversicherung) hinaus zusatzversichern können
(privatrechtliche Versicherung nach dem Bundesgesetz über den
Versicherungsvertrag, VVG [vgl. Art. 12 Abs. 2 und 3 KVG]; z.B. eine Ferien-
und Reiseversicherung im Hinblick auf Geschäftsreisen, die auch den Schutz
ergänzen könnte, der bei Auslandaufenthalten schon aufgrund der in Art. 22 in Verbindung mit Art. 22b der Verordnung Nr. 1408/71 vorgesehenen Sachleistungsaushilfe besteht).
Sie kann nur von denjenigen Personen mit Erfolg angerufen
werden, die sich - im Rahmen des in der Schweiz nutzbaren Versicherungsangebots
- nur deshalb nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen im bisherigen Umfang
zusatzversichern können, weil sie wegen ihres Alters und/oder ihres
Gesundheitszustandes entsprechende Zusatzversicherungen entweder überhaupt
nicht oder nur zu kaum tragbaren Bedingungen abschliessen können. Art. 2 Abs. 8
KVV soll mit anderen Worten nicht den Nachteil verhindern, den eine Person
dadurch erleidet, dass das schweizerische System den Versicherungsschutz, den
sie bisher unter dem ausländischen System genoss, überhaupt nicht oder nicht zu
gleich günstigen Bedingungen vorsieht. Er soll vielmehr den Nachteil vermeiden,
der daraus resultiert, dass eine Person bis zum Erreichen ihres bisherigen
ausländischen Versicherungsniveaus von in der Schweiz tatsächlich vorhandenen
Angeboten wegen ihres Alters und/oder Gesundheitszustandes nicht oder nur zu
kaum tragbaren Bedingungen Gebrauch machen kann.
Für diese
unterschiedliche Behandlung von Personen, bei denen solche Gründe des Alters
und/oder Gesundheitszustandes vorliegen, auf der einen und von Personen, bei
denen solche Gründe fehlen, auf der andern Seite gibt es einen vernünftigen
Grund. Dieser liegt im Zweck des Obligatoriums, der nicht nur darin besteht, zu
verhindern, dass infolge Fehlens einer Versicherung unter Umständen bei
Risikoeintritt das Gemeinwesen für höhere oder alle Kosten aufkommen muss,
sondern auch darin, die Solidarität zwischen Gesunden und Kranken zu
gewährleisten (Erw. 8.3 hievor; Verwerfung des Arguments, dass nicht die
Solidarität, sondern das Bestehen eines gleichwertigen Versicherungsschutzes
ausschlaggebend sei, im nicht veröffentlichten Urteil T. vom 29. Juni 2000, K
155/98). Diese Funktion des Obligatoriums würde nämlich vereitelt, wenn sich so
genannte gute Risiken generell durch Abschluss einer vorteilhafteren privaten
Versicherung von der durch das Obligatorium bezweckten Solidargemeinschaft
befreien könnten, was die Kosten für die in dieser Gemeinschaft verbleibenden
Personen in die Höhe triebe. In Anbetracht dieser Überlegungen kann auch nicht
gesagt werden, Art. 2 Abs. 8 KVV lasse sich nicht auf ernsthafte Gründe stützen
oder sei sinn- und zwecklos. Diese Bestimmung ist somit ebenso wenig
verfassungswidrig wie die vorangehenden Absätze des Art. 2 KVV.”
9.
In
concreto, stabilito che l’assicuratore nelle more processuali, dopo aver
riesaminato la fattispecie, ha attestato di coprire al 100% tutte le
prestazioni svizzere secondo le tariffe del nostro Paese, va esaminato se vi è
la possibilità, per i ricorrenti, di sospendere la loro assicurazione __________
o di trasformarla in assicurazione complementare alla LAMal (cfr. sentenza del
4.
febbraio 2004, inc. 36.2003.14, cfr. anche doc. XXII, inc. 36.2010.113-114
dove il ricorrente ha preso posizione su questa condizione).
Con
scritto del 24 gennaio 2011 la __________ ha affermato:
" Unser
Tarifangebot sieht zahlreiche Tarife mit unterschiedlichen Leistungen vor, so
dass der Versicherungsnehmer seinen Krankenversicherungsschutz individuell
wählen kann.
Während die Leistungen
in den jeweiligen Tarifbedingungen geregelt werden, ist der Geltungsbereich in
den Allgemeinen Versicherungsbedingungen/AVB festgelegt. Die Tarifbedingungen
und die Allgemeinen Versicherungsbedingungen sind für alle Versicherten gleich.
Da unser
Tätigkeitsgebiet vorrangig __________ ist, orientieren sich die Leistungen
unserer Tarife am Gesundhetiswesen in __________. Daher ist in den jeweiligen
Tarifbedingungen die Erstattungsfähigkeit der amtlichen __________ gebührenordnung
für Aertze und Zahnärzte beschrieben.
Herr und Frau __________
haben Sie für den Versicherungsschutz nach den Tarifen __________ bzw. __________
(=ambulante Heilbehandlung), __________ (zahnärztliche Heilbehandlung und
Zahnersatz) und __________ (stationäre Heilbehandlung) entschieden.
Der Tarif __________
besteht für Frau __________ und der Tarif __________ für Herrn RI 1. Die Tarife
unterscheiden sich nur durch die Höhe der jährlichen Selbstbeteiligung.
Die Tarifbedingungen
fügen wir bei.
Hierbei handelt es
sich um Tarife, die die erstattungsfähigen Aufwendungen auch über den
Höchstsätzen der amtlichen __________ Gebührenordnung für Aerzte ersetzen, die
krankheits- bzw. befundbedingte Erschwernisse begründet und nach den
Bemessungskriterien der Gebührenordnung angemessen sind.
Aufgrund dieser
Regelung empfehlen wir die Tarifstufen aus den __________ Personen mit Wohnsitz
im Ausland, da so ein qualitativ hinreichender Krankenversicherungsschutz
besteht.
Leider wurde in der
Bescheinigung vom 01.Oktober 2009 trotzdem auf die amtliche __________ Gebührenordnung
für Aerzte und Zahnärzte hingewiesen. Für unser Versehen bitten wir um
Entschuldigung!
Richtig ist, dass der
Krankenversicherungsschutz (Deckung) der Eheleute die Uebernahme der in der
Schweiz anfallenden Krankheitskosten mit Ausnahme der Kosten für ärztlich
angeordnete Badekuren und ärztlich durchgeführte oder angeordnete Massnahmen
der medizinischen Rehabilitation im Sinne einer Kur- bzw. Sanatoriumsbehandlung
vorsieht. Die Aufwendungen hierfür sind aus der Krankheitskostenversicherung
nicht erstattungsfähig, könnten aber mit einer Ergänzungsversicherung
zusätzlich abgesichert werden.
Diese Verbesserung des
Versicherungsschutzes unterliegt aber grundsätzlich einer Gesundheitsprüfung.
Sollte eine Befreiung
von der Krankenversicherungspflicht in der Schweiz nicht möglich sein, ist die
Umstellung des Versicherungsschutzes möglich. So können dann die
Versicherungsleistungen in der Schweiz ergänzt werden.
Auch eine sogenannte
Anwartschaftversicherung ist möglich. Damit bleiben dann die erworbenen Rechte
aus der Versicherung erhalten.
Nach Ende der
Vereinbarung lebt der bisherige Versicherungsschutz – wie er in den Allgemeinen
Versicherungsbedingungen und Tarifbedingungen beschrieben ist – wieder auf,
ohne dass eine erneute Gesundheitsprüfung erforderlich ist, ohne erneute
Wartezeiten und ohne Beitragsveränderung aufgrund des dann erreichten Alters.
Auch eine Kombination
aus Ergänzungsversicherung und Anwartschaftsversicherung ist möglich.” (doc. M1)
L’assicuratore,
il 27 gennaio 2011, ha precisato:
" Eine
Krankenversicherung sollte auf Dauer angelegt sein, denn der Wechsel des
privaten Krankenversicherers ist für die Versicherten mit Nachteilen verbunden.
Zum Beispiel haben
unsere Versicherten für Erkrankungen, die während der bei uns bestehenden
Vertragslaufzeit eingetreten sind, den vereinbarten Versicherungsschutz. Bei
Neuabschluss können für diese Erkrankungen Beitragszuschläge erhoben werden
oder sie können sogar ganz vom Verischerungsschutz ausgeschlossen werden. Auch
die Ablehnung eines Antrags Abschluss einer Krankenversicherung ist denkbar.
Auch im Hinblick auf
die Alterungsrückstellung können erhebliche Nachteile entstehen.
Im Grundsatz darf
allein aufgrund des Alterwerdens der Beitrag in der privaten
Krankenversicherung nicht steigen. Deshalb werden sogenannte
Alterungsrückstellungen gebildet. Das heisst, ein junger Versicherter zahlt
anfangs höhere Beiträge als eigentlich zur Kostendeckung notwendig wären. Die
Ueberschusse fliessen in die Alterungsrückstellung. Mit steigendem Alter werden
diese Rückstellungen verwendet, um die dann höheren Krankheitskosten zu decken.
Bei Kündigung der
Versicherung geht die Alterungsrückstellung für die
Krankheitskostenversicherung in vollem Umfang verloren. Bei einem neuen
Versicherer muss sie erst neu aufgebaut werden. Je älter der Versicherte ist,
umso weniger Zeit verbleibt dann hierfür.
Die Konsequenz all
dieser Nachteile ist, dass gerade im Alter die Beitragslast am schwersten
drückt.
Bei einer Kündigung gehen
Frau __________ insgesamt 36.194,93 EUR und Herrn RI 1 insgesamt 48.753,53 EUR
an Alterungsrückstellung verloren.
Mit einer
Anwartschaftsvereinbarung ist es möglich sich die erworbenen Rechte und damit
auch die Alterungsrückstellung zu erhalten. Die Anwartschaftsvereinbarung ist
allerdings mit monatlichen Kosten für den gesamten Zeitraum verbunden.
Eine
Anwartschaftsvereinbarung auf die Krankheitskostenversicherung kostet für Frau __________
monatlich 149,26 EUR und für Herrn RI 1 monatlich 173,83 EUR.
Eine
Anwartschaftsvereinbarung ist auch nur für den ambulanten und stationären Teil
der Versicherungen möglich.
Um den bisherigen
qualitativ hochwertigen Versicherungsschutz für Zahnbehandlung und Zahnersatz
auch in der Schweiz in Anspruch nehmen zu können, würde dann der Zahntarif
aktiv bestehen bleiben.
Für diese Alternative
müsste Frau __________ monatlich 212,63 EUR und Herr RI 1 monatlich 223,47 EUR
zahlen.
Aber nicht nur die
zahnärztlichen Leistungen in der Schweiz können sinnvoll aufgestockt werden,
auch der bisherige hochwertige stationäre Versicherungsschutz kann für die
Schweiz erhalten bleiben.
Mit einer
entsprechenden stationären Ergänzungsversicherung würde sich der monatliche
Anwartschaftsbeitrag von Frau __________ um monatlich 31,80 EUR auf 244,43 EUR
erhöhen und für Herrn RI 1 um monatlich 41,59 EUR auf 265,06 EUR.
Eine stationäre
Ergänzungsvericherung wäre ausreichend, denn eine Vorleistung bzw.
Kostenbeteiligung durch die obligatorische Krankenversicherung ist gegeben.” (doc.
doc. M2)
10.
Come
visto, nella sentenza del 4 febbraio 2004 (36.2003.14) il TCA ha affermato che
prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati (netto
peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi,
impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a causa
dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a condizioni
difficilmente sostenibili), occorre accertare se l'assicurato può mantenere le
coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo,
assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base e che, se vi è una possibilità
in tal senso, un esonero, di principio, è escluso.
Nel
caso di specie dalle risposte fornite dall’assicuratore __________ emerge che gli
insorgenti possono, se lo vogliono, sospendere le prestazioni già assicurate in
Svizzera oppure trasformare la loro assicurazione in assicurazione
complementare a quella svizzera. L’assicuratore estero ha infatti
evidenziato che “Sollte eine Befreiung von der Krankenversicherungspflicht
in der Schweiz nicht möglich sein, ist die Umstellung des Versicherungsschutzes
möglich. So können dann die Versicherungsleistungen in der Schweiz ergänzt
werden. Auch eine sogenannte Anwartschaftsversicherung ist möglich”
(doc. M1), rilevando che vi è pure la possibilità di combinare la sospensione
delle coperture con la trasformazione dell’assicurazione __________ in
assicurazione complementare a quella svizzera (“Auch eine Kombination aus
Ergänzungsversicherung und Anwartschaftsversicherung ist möglich”, doc.
M1). Inoltre le assicurazioni sospese, in caso di ritorno in __________,
sarebbero ripristinate senza modifiche e senza alcuno svantaggio economico (“Mit
einer Anwartschaftsvereinbarung ist es möglich sich die erworbenen Rechte und
damit auch die Alterungsrückstellung zu erhalten”).
La
__________ ha anche indicato i costi di tali modifiche, suggerendo in
particolare, per quanto concerne le cure stazionarie, la trasformazione in
assicurazione complementare (“Eine stationäre Ergänzungsversicherung wäre
ausreichend, denn eine Vorleistung bzw. Kostenbeteiligung durch die
obligatorische Krankenversicherung ist gegeben”), mentre per quanto
concerne le cure dentarie, di mantenere l’assicurazione __________ (“Um den
bisherigen qualitativ hochwertigen Versicherungsschutz für Zahnbehandlung und
Zahnersatz auch in der Schweiz in Anspruch nehmen zu können, würde dann der
Zahntarif aktiv bestehen bleiben”).
A questo scopo gli insorgenti devono pagare un importo mensile che tuttavia
non dovrebbe causare alcun inconveniente, considerato che fino ad oggi i
ricorrenti hanno pagato, per mantenere l'assicurazione __________, importi ben
superiori (cfr. doc. M2 e doc. C, inc. 36.2010.113-114 e sentenza del 20
settembre 2004, inc. 36.2004.62-63).
Gli
insorgenti hanno pertanto la possibilità di mantenere un ottimo livello
assicurativo modificando le prestazioni assicurate presso la cassa malati __________
(cfr., a questo proposito, la sentenza del 20 settembre 2004, inc. 36.2004.62-63
consid. 2.7 e 2.8 e la sentenza del 7 gennaio 2008, inc. 36.2007.78).
Per
cui, già solo per questo motivo, l'art. 2 cpv. 8 OAMal non può trovare
applicazione.
Scopo
dell'art. 2 cpv. 8 OAMal è infatti quello di evitare che le persone assicurate
all'estero tramite assicurazioni private, allorché sono obbligate ad
assicurarsi in Svizzera, perdano i loro diritti in caso di disdetta
dell'assicurazione privata estera.
In
altre parole scopo della norma è di evitare che l'obbligo assicurativo svizzero
comporti l'obbligo di disdire le assicurazioni private estere con la
conseguenza che i cittadini svizzeri, dell'UE e dell'AELS si trovino meno bene
assicurati rispetto a quanto lo erano in precedenza in Stati dell'UE o
dell'AELS.
Come
sottolinea Locher, questa norma dell'ordinanza realizza il principio della
protezione della situazione acquisita, valido anche nell'ambito del diritto
internazionale della sicurezza sociale (cfr. Th. Locher,
"Auswirkungen des Freizügigkeits Abkommens auf das schweizerisches Sozialversicherungsrecht"
in "Die sektoriellen Abkommen Schweiz-EG", Ed. Stämpfli, Berna 2002,
pag. 39 seg.):
" Diese
Verordnung ist Ausdruck der Besitzstandgarantie (vgl. oben II, B, 2 am Ende).
Die Regelung ist aber nicht geglückt und wird in der Rechtsanwendung zweifellos
zu erheblichen Schwierigkeiten führen, weil sie sehr weitgefasste
auslegungsbedürftige unbestimmte Rechtsbegriffe ("klare
Verschlechterung", "kaum tragbare Bedingungen") enthält und
zudem systemwidrig erst noch die Zusatzversicherungen, die nicht eine
Sozialversicherung bilden, sondern zu den Privatversicherungen gehören, in das
Sicherungssystem mit einbeziehen." (pag. 59)
e
" Zu
erwähnen ist schliesslich noch das auf ein Leiturteil des EuGH abgestützte
Prinzip der Besitzstandgarantie, welche zum Inhalt hat, dass einmal nach
nationalem Recht erworbene Ansprüche durch Europäische Sozialrecht niemals
gekürzt, sondern nur koordiniert werden können. (Urteil i.S. Petroni vom 21.
Oktober 1975 (EuGH, Rs 24/75, Slg. 1975, 1149). BERGMANN (Anm. 18), S. 40 ff.
verwendet deshalb den Ausdruck "Petroni-Prinzip".)“ (pag. 47)
Nel
caso di specie tuttavia i ricorrenti non perdono i loro diritti nella misura in
cui possono sospendere l'assicurazione privata estera e ripristinarla in caso
di ritorno nel Paese d'origine oppure trasformarla in un’assicurazione
complementare a quella svizzera.
Quanto
alla circostanza che disporre di un’assicurazione __________ e di
un’assicurazione svizzera complicherebbe il rimborso delle prestazioni e
implicherebbe delle lungaggini amministrative dovendo chiedere l’intervento di
due casse diverse, va evidenziato che ciò vale anche per gli assicurati alla
LAMal che hanno stipulato le loro assicurazioni complementari presso due
assicuratori malattie diversi.
Circa
il fatto che la sospensione è possibile solo per singoli pacchetti assicurativi
(cure ambulatoriali, cure dentarie, cure stazionarie) e non è invece possibile
modificare i singoli termini delle assicurazioni, facendo nascere possibili
lacune assicurative, ciò che tuttavia non è dimostrato, va comuqnue evidenziato
che per quanto concerne l’assicurazione stazionaria lo stesso assicuratore __________
suggerisce di trasformarla in un’assicurazione complementare (“Eine
stationäre Ergänzungsversicherung wäre ausreichend, denn eine Vorleistung bzw.
Kostenbeteiligung durch die obligatorische Krankenversicherung ist gegeben”),
che per l’assicurazione per le cure dentarie gli assicurati hanno la facoltà di
mantenerla, così come ogni cittadino domiciliato in Svizzera ed assicurato alla
LAMal può sottoscrivere un’assicurazione complementare per coprire le spese
delle cure dentarie, e che, per quanto concerne l’assicurazione per le cure
ambulatoriali, questo TCA ha già avuto modo di evidenziare che notoriamente, il
catalogo delle prestazioni in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di
temere una riduzione della qualità delle prestazioni offerte (sentenza del 6 febbraio
2006, inc. 36.2005.84).
Inoltre,
per quanto concerne le cure all’estero, va rammentato che
l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di recarsi all'estero se una prestazione
prevista agli articoli 25 capoverso 2 e 29 della legge non può essere
effettuata in Svizzera o se ci si trova all'estero in caso di urgenza.
Ciò
vale a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi
bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento
(CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma estensiva (cfr. art. 22
del regolamento (CE) 1408/71).
Ne
segue che gli insorgenti hanno la facoltà di mantenere i loro diritti, sia
sospendendo momentaneamente alcune assicurazioni sia trasformandole in
assicurazioni complementari alla LAMal senza perdere i loro diritti.
Un’esenzione ai sensi dell’art. 2 cpv. 8 OAMal è pertanto esclusa già solo per
questo motivo senza che sia necessario esaminare le altre condizioni.
11.
Gli
insorgenti fanno valere che in passato la moglie ha chiesto alle autorità del
Canton __________ di poter essere esonerata dall’obbligo assicurativo in
Svizzera e sostengono che non è mai stata obbligata ad affiliarsi nel nostro
Paese. Il fatto di non aver dovuto assicurarsi per più di 10 anni, secondo gli
insorgenti, ha creato nella ricorrente la convinzione di non dover cambiare l’assicurazione.
Va
qui evidenziato che il TF con sentenza K 109/06 del 5
dicembre 2007, in un caso di un assicurato che invocava un trattamento diverso
ricevuto da due ex colleghi domiciliati in due altri Cantoni e beneficiari
della medesima assicurazione, ha rammentato che:
"
(…)
Poiché, per quanto detto, tale
esenzione non può essere riconosciuta, in conformità all’ordinamento in
materia, a una persona trovantesi nella sua medesima situazione, l’interessato
potrebbe pretendere una simile dispensa in forza di un’eventuale prassi contraria
unicamente se fossero eccezionalmente adempiuti i presupposti per ammettere una
parità di trattamento nell’illegalità, in deroga al principio di legalità. Ciò
presuppone tuttavia l’esistenza di una prassi illegale dell’autorità competente
(… omissis … ) dalla quale la stessa non intenda scostarsi. Irrilevante
sarebbe per contro l’esistenza di una prassi contraria in altri Cantoni
(DTF 131 V 9 consid. 3.7 pag. 20; RAMI 2006 no. KV 367 pag. 206, consid. 11
pag. 225 [K 25/05] con riferimenti). Ora, nel caso concreto, non risulta in
alcun modo che (… omissis … ) abbia in passato istituito una prassi contraria
alla legge. Né tantomeno si può seriamente dedurre dalle sue prese di posizione
l’intenzione di mantenere una simile prassi.” (sottolineatura del redattore)
Analogamente,
nel caso di specie, non essendoci alcuna prova di una prassi contraria alla
legge da parte dell’UAM, la censura si rivela infondata.
Inoltre,
nella già citata sentenza 9C_921/2008 del 23 aprile 2009 (SVR
2009.
KV n. 10 pag. 35) ad un assicurato __________ che aveva ottenuto
l’esenzione nel canton __________ nel 2001 e che si era visto rifiutare
l’esonero dall’obbligo assicurativo dopo essersi trasferito in un altro Cantone,
il TF ha negato la buona fede, affermando:
" 5.
Nicht gefolgt werden kann
dem Beschwerdeführer, soweit er aus der Befreiung von der Versicherungspflicht
vom 27. November 2001 Rechte ableiten will. Unbestrittenerweise handelt es sich
bei der Befreiung vom Schweizerischen Krankenversicherungsobligatorium um einen
Dauersachverhalt, so dass bei Änderung der Rechtslage grundsätzlich eine
Anpassung zu erfolgen hat, ausser es fänden sich besondere
Übergangsbestimmungen (BGE 112 V 387 E. 3c S. 393 f.). Dass Übergangsbestimmungen zu Art. 2 Abs. 8 KVV fehlen, hat somit entgegen den Vorbringen in
der Beschwerde nicht zur Folge, dass eine Anpassung an die geänderte Rechtslage
zu unterbleiben hat, sondern bedeutet im Gegenteil, dass eine solche
grundsätzlich mit Inkrafttreten des neuen Rechts erfolgen müsste. Weil die
Rechtslage seit der Befreiung im Jahre 2001 geändert hat, ist auch die Berufung
auf den Vertrauensschutz unbehelflich. Keine Vertrauensgrundlage bildet
sodann das blosse Nichthandeln der Zürcher Behörde (hiezu ZBl 2002 S. 582,
1A.19/2001 E. 4b und 2006 S. 439,1E.13/2004 E. 5.1). Schliesslich macht der
Beschwerdeführer nicht geltend, er hätte im Vertrauen auf die bisherige
Befreiung nicht wieder gut zu machende Dispositionen getroffen, was
Voraussetzung für eine erfolgreiche Berufung auf den Vertrauensschutz wäre.“ (sottolineatura
del redattore)
Anche
nel caso di specie il fatto che le autorità __________ non si siano mosse, non
significa che i ricorrenti possano essere protetti nella loro buona fede. Del
resto non hanno fatto valere quali disposizioni irreversibili avrebbero preso
in funzione dell’assenza di risposte da parte delle autorità __________.
12.
Gli
insorgenti chiedono, genericamente, l’assunzione di numerose prove (testi,
interrogatorio formale, documenti, richiamo ed edizione di documenti, sopralluogo,
ispezione), richiamano l’intero incarto dall’amministrazione cantonale che lo
ha prodotto in sede di risposta, chiedono di sentire in via rogatoriale i
responsabili del settore giuridico dell’assicurazione __________ e domandano
l’eventuale audizione del dentista di __________.
Il
TCA rinuncia all’assunzione di ulteriori prove ed in particolare a sentire in
via rogatoriale la __________. Le risposte fornite alle domande poste
dall’amministrazione (doc. M1 e M2), su cui le parti hanno potuto prendere
posizione, sono infatti sufficienti per poter decidere nel merito della causa
senza che sia necessario interpellare nuovamente l’assicuratore estero. Va qui
del resto evidenziato che gli insorgenti, dopo aver chiesto di poter porre
contro domande (doc. XVIII) ed aver ottenuto la risposta del Giudice delegato
che li ha informati che avrebbero potuto presentare osservazioni scritte in
merito alle affermazioni di __________ (doc. XIX), il 26 febbraio 2011 hanno
precisato che si riservano il diritto di “poter produrre in corso di
procedura, se del caso, ulteriori delucidazioni che dovessero essere formulate
da parte dell’assicuratore __________, rispettivamente formulare ulteriori
quesiti al citato assicuratore” (doc. XXII), ma che non hanno più fatto pervenire
alcunché al TCA.
Ora,
con sentenza 8C_45/2010 del 26 marzo 2010 l’Alta Corte ha affermato:
"
(…)
che nel settore delle assicurazioni
sociali, la procedura è retta dal principio inquisitorio,
che in virtù di tale principio il
giudice deve accertare d'ufficio i fatti determinanti della causa, fermo
restando tuttavia l'obbligo per le parti di collaborare a tale accertamento
nella misura in cui ciò risulti loro possibile ed esigibile,
che il giudice deve segnatamente
procedere o disporre indagini supplementari in presenza di valide ragioni,
quali possono essere delle censure invocate dalle parti o comunque degli indizi
risultanti dagli atti (DTF 117 V 282 consid. 4a con riferimenti),
che nella misura in cui, procedendo a
un apprezzamento anticipato delle prove (vedi al riguardo DTF 130 II 425
consid. 2.1 pag. 428 seg. 125 I 127 consid. 6c/cc pag. 135; 124 I 208 consid.
4a pag. 211 con rinvii), ha rinunciato a disporre ulteriori accertamenti e ad
acquisire il rapporto medico in questione, il primo giudice non è incorso in un
apprezzamento arbitrario delle prove (sul vasto margine di apprezzamento che
compete all'autorità cantonale in questo ambito e, di riflesso, sul ristretto
margine di intervento del Tribunale federale cfr. DTF 131 I 153 consid. 3 pag.
157.
seg. con riferimenti),
che nemmeno si è reso responsabile di
un accertamento inesatto o incompleto dei fatti,
che infondata risulta in particolare
l'invocata violazione del diritto di essere sentito per avere il primo giudice
statuito senza attendere il rapporto medico del dott. B.________, preannunciato
dall'allora patrocinatore del ricorrente,
che al momento in cui, il 16 ottobre
2009, il legale dell'insorgente ha preannunciato detto rapporto, il primo
giudice poteva attendersi che il documento fosse inoltrato entro un termine
ragionevole,
che quando il 10 dicembre 2009 l'istanza inferiore
ha statuito, poteva in buona fede ritenere che l'insorgente avesse rinunciato
alla produzione dell'atto medico in questione (…)” (sottolineature del
redattore)
Va
qui rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora
l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,
in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la
probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che
altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;
Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450,
Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechts-pflege des Bundes, 2a
ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege,
2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H
103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid.
2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce
una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2
Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162
consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).
In
queste condizioni, per i motivi sopra esposti, il TCA rinuncia all’assunzione
di ulteriori prove.
Alla
luce di tutto quanto sopra esposto le decisioni impugnate meritano conferma,
mentre i ricorsi vanno respinti.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. I
ricorsi sono respinti.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster