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Decisione

36.2011.67

Assunzione dei costi del farmaco RHOPHYLAC 300 somministrato durante la gravidanza.Si tratta di gravidanza con complicazioni,quindi le spese di cura configurano spese di malattia,assunte dagli assicur

21 febbraio 2012Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

i costi delle cure e della degenza del neonato

sano, finché soggiorna con la madre all'ospedale.

Per l'art. 33 cpv. 1

LAMal il Consiglio federale può designare le prestazioni fornite da un medico o

chiropratico i cui costi non sono assunti dall'assicurazione obbligatoria delle

cure medico-sanitarie o lo sono soltanto a determinate condizioni.

L'art. 33 cpv. 2 LAMal

prevede che il Consiglio federale definisce le prestazioni di cui all'articolo

25 capoverso 2 non effettuate da un medico o chiropratico e le prestazioni di

cui agli articoli 26, 29 capoverso 2 lettere a e c e 31 capoverso 1.

A norma dell'art. 33

cpv. 5 LAMal può delegare al Dipartimento o all'Ufficio federale le competenze

di cui ai capoversi 1-3.

Il Consiglio federale,

incaricato dell'esecuzione della LAMal (art. 96 LAMal), ha delegato la

competenza al Dipartimento federale dell'interno (art. 33 lett. d OAMal), il

quale ha emanato l'OPre.

Le prestazioni

specifiche di maternità a carico della LAMal, senza prelievo di franchigia,

sono elencate agli art. da 13 a 16 dell'OPre.

3. Per

l'art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni

ottenute.

La partecipazione ai

costi comprende un importo fisso per anno (franchigia; art. 64 cpv. 2 lett. a LAMal)

e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale; art.

64 cpv. 2 lett. b LAMal).

L'art. 64 cpv. 7 LAMal

prevede che per le prestazioni di maternità l'assicuratore non può riscuotere

alcuna partecipazione ai costi.

Da quest'ultima norma

deriva l'art. 104 cpv. 2 lett. b OAMal (corrispondente all'art. 104 cpv. 2

lett. c OAMal in essere dal 1° gennaio 2011), secondo cui le donne, per le

prestazioni di maternità, sono esentate dal pagamento del contributo

giornaliero di Fr. 10.- (Fr. 15.- dal 1° gennaio 2011) ai costi di degenza

ospedaliera previsto dall'art. 64 cpv. 5 LAMal.

4. Kieser,

in ATSG-Kommentar, 2a ed., Zurigo-Basilea-Ginevra 2009, n. 12 segg. ad art. 5,

pag. 100 seg., a proposito della differenza tra maternità e malattia, afferma:

" b) Auszugehen ist davon, dass die komplikationslos

verlaufende Mutterschaft nicht als Krankheit betrachtet wird (vgl. BGE 127

V 271, BGE 112 V 304; SVR 2005 KV Nr. 5, K 157/01; Duc, Les assurances sociales, 95; Locher, Grundriss, 141; Eugster,

Krankenversicherung, 1055 ff.). Darunter fallen insbesondere:

-

Kontrolluntersuchungen während und nach der Schwangerschaft (vgl. 29 Abs. 2 lit.

a KVG; BGE 127 V 270, 112 V 304 ff., 97 V 194);

-

alle medizinischen Massnahmen der Geburtshilfe (insbesondere auch Massnahmen

bei Frühgeburt, Kaiserschnitt) (vgl. Art. 29 Abs. 2 lit. b KVG).

c)

Als Behandlung einer Krankheit zählen demgegenüber Vorkehren, die im

Zusammenhang mit folgenden Sachverhalten stehen:

-

sämtliche interkurrenten Erkrankungen während einer Schwangerschaft, d.h.

gesundheitliche Beeinträchtigungen, die in keinem Zusammenhang mit der

Mutterschaft stehen (vgl. BGE 107 V 101);

-

Schwangerschaftsabbruch (vgl. BGE 108 V 34);

-

gesundheitliche Störungen, die bei einer (zur Mutterschaftsbehandlungen

zählenden) Kontrolluntersuchung festgestellt wurden (vgl. BGE 94 V 194);

-

Spitalpflege wegen Gefahr einer Früh- oder Fehlgeburt;

-

Fehlgeburt (vgl. SVR 2005 KV Nr. 5, K 157/01, E. 8; RKUV 1988 323).

d)

Die Abgrenzung zwischen Krankheit und Mutterschaft hat deshalb besondere praktische

Bedeutung, weil - gemäss Art. 64 Abs. 7 KVG - auf Leistungen bei

Mutterschaft keine Kostenbeteiligung erhoben werden darf. Wird der

Begriff der Mutterschaft im vorstehend aufgezeigten sinne gegenüber der

Krankheit abgegrenzt, ergeben sich bei der Regelung der Kostenbeteiligung

unbillige Folgen (vgl. allgemein zur Kostenbeteiligung bei Leistungen bei

Mutterschaft Eugster, Krankenversicherung, N 1055). Indessen führt die

Rechtsprechung die bisherige, zu Art. 14bis KUVG entwickelte Praxis weiter und

nimmt eine Ausnahme von der Kostenbeteiligung nach wie vor nur dann an, wenn

eigentliche Mutterschaftsleistungen (und nicht eine Leistung für eine Krankheitsbehandlung)

erbracht werden (vgl. BGE 127 V 268); diese Rechtsprechung vermag indessen

nicht zu überzeugen, weil sich Art. 64 Abs. 7 KVG nicht auf die

"besonderen" Leistungen für Mutterschaft beschränkt, sondern sich auf

alle in Art. 29 KVG festgelegten Leistungen bezieht (vgl. dazu Kieser Ueli, Urteilsbesprechung, AJP

2002 580 ff., und SVR 2005 KV Nr. 5, K 157/01, E. 6).".

5. Nella

sentenza pubblicata in DTF 127 V 268, in merito alla questione di sapere se l'assicuratore poteva chiedere la partecipazione ai costi nel caso di

complicazioni intervenute nel corso della gravidanza (art. 29 e art. 64 cpv. 7

LAMal), l'Alta Corte ha stabilito che la distinzione fra le prestazioni in caso

di gravidanza normale e quelle in caso di gravidanza a rischio è compatibile

con la ratio legis dell'ordinamento che prevede l'esonero dalla partecipazione

alle spese per prestazioni in caso di maternità.

Pertanto, le spese di cura nel caso di

complicazioni intervenute nel corso della gravidanza configurano spese di

malattia, il che comporta per gli assicurati l'obbligo di partecipare ai costi

delle prestazioni di cui beneficiano.

In un'altra sentenza

del 16 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004 pag. 383, l'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha

stabilito che le misure mediche applicate in relazione a un aborto spontaneo

non sono escluse dalla partecipazione ai costi. Una soluzione differente deve

essere voluta dal legislatore e non può essere decisa mediante l'evoluzione

giudiziaria del diritto vigente. In questa sentenza, al

consid. 6, il TFA ha rammentato che “Es ist dazu vorweg festzuhalten, dass

die Behandlung von gesundheitlichen Störungen, die während einer

Schwangerschaft auftreten, keine besondere Leistung bei Mutterschaft darstellt,

auch wenn die gesundheitliche Störung durch die Schwangerschaft begünstigt ist

(BGE 127 V 268, 97 V 193 Erw. 2, RSKV 1972 Nr. 117 S. 21, nicht veröffentlichtes

Urteil H. vom 14. Oktober 2002, K 14/01). Die in Art. 29 Abs. 2 KVG

aufgeführten Leistungen verlieren anderseits ihren Charakter als besondere Leistungen

bei Mutterschaft nicht, wenn sie im Rahmen einer Risikoschwangerschaft bzw.

einer Schwangerschaft mit Komplikationen erbracht werden (BGE 127 V 268 Erw. 3b letzter Satz).“.

Il 6 ottobre 2005 la consigliera

nazionale Chantal Galladé ha depositato la mozione n. 05.3589 (che il 16

dicembre 2005 è stata presentata in Consiglio nazionale ma, vista la presenza

di un'opposizione, la discussione è stata rinviata) per modificare l'art. 64

Considerandi

cpv. 7 LAMal, nel senso di considerare quale prestazioni in caso di maternità le

prestazioni garantite in caso di malattia (lett. a) e le prestazioni specifiche

elencate all'articolo 29 capoverso 2 LAMal (lett. b).

Il Consiglio federale il 9 dicembre 2005 ha proposto di accogliere questa mozione, affermando:

" (…) Nelle sentenze più recenti il Tribunale federale

delle assicurazioni (TFA) interpreta questa disposizione in modo molto

restrittivo ed è del parere che un esonero dalla partecipazione ai costi debba

entrare in linea di conto esclusivamente nel caso in cui vengono fornite le

prestazioni specifiche di maternità di cui all'articolo 29 capoverso 2 LAMal.

Le madri assicurate sono dunque esonerate dall'obbligo di versare la

partecipazione ai costi unicamente in caso di gravidanza e parti normali, ma

non nel caso in cui sorgano complicazioni. Il TFA motiva la sua interpretazione

basandosi segnatamente sulla genesi e l'evoluzione della vecchia legge sull'assicurazione

malattia (LAMI). Dal suo punto di vista per estendere l'esonero dalla

partecipazione ai costi alle gravidanze ed ai parti che presentano

complicazioni è necessario modificare la base legale. A causa dell'attuale

tenore dell'articolo 64 capoverso 7 LAMal e della giurisprudenza del TFA si è

venuta a creare una grande incertezza giuridica e una prassi non uniforme degli

assicuratori in materia di partecipazione ai costi in caso di maternità. Il

Consiglio federale è dunque disposto a proporre una precisazione della

legislazione che permetta di tener conto della richiesta, fondamentalmente

giustificata, esposta nella mozione.”.

Il Consiglio nazionale ha adottato

questa mozione il 19 marzo 2007 (BO 2007 N 390) ed il

Consiglio degli Stati il 2 ottobre 2007 (http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20053589).

Nel comunicato stampa del 26 marzo 2010

la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSS-N),

riguardo alla revisione della LAMal, ha dichiarato quanto segue:

" Nell'ambito di questa seduta, la Commissione ha

inoltre proposto all'unanimità di sostenere la richiesta avanzata nelle mozioni

Galladé, Gutzwiller, Häberli-Koller e Teuscher (05.3589-05.3892), ossia l'esonero

dalla partecipazione ai costi per la prestazioni fornite in caso di maternità.

Ciò concernerebbe le prestazioni mediche fornite tra la tredicesima settimana

di gravidanza e l'ottava settimana successiva al parto e comporterebbe spese

supplementari per circa 25 milioni di franchi (per la LAMal).".

Nonostante tali evidenze, ad oggi il

quadro giuridico della LAMal evidenziato sopra non è ancora stato modificato.

Pertanto, resta tuttora vigente la

giurisprudenza come pure le argomentazioni presentate con la sentenza del 3

novembre 2006 (K 101/06), in cui il Tribunale federale (delle assicurazioni) ha

confermato la sua giurisprudenza accogliendo il ricorso di una Cassa malati che

ha chiesto ad un'assicurata il pagamento di Fr. 162,60 per il medicamento

Rhophylac, destinato alla profilassi prenatale in caso di possibile incompatibilità

del fattore rhesus tra mamma e bambino.

In quell'occasione l'Alta Corte, a

proposito della summenzionata DTF 127 V 268, ha in particolare sottolineato quanto segue:

" (…)

3.2

Dans l'arrêt ATF 127 V 268, le Tribunal fédéral des assurances, confirmant

la jurisprudence rendue sous le régime de la LAMA, a précisé que selon le

nouveau droit également, les frais de traitement en cas de complications

survenues en cours de grossesse constituent des frais de maladie, ce qui

entraîne l'obligation des assurées de participer aux coûts des prestations dont

elles bénéficient. Il en va ainsi, par exemple, des traitements destinés à

éviter un accouchement prématuré ou une fausse couche. La distinction entre les

prestations obligatoires lors d'une grossesse normale et celles en cas de grossesse

avec complications est en effet compatible avec le sens et le but de la

réglementation prévoyant la libération de toute participation aux coûts des

prestations en cas de maternité (voir également RAMA 2004 n° KV 300 p. 383).

Il

ressort de cette jurisprudence que les prestations en cas de maternité pour

lesquelles une participation ne peut pas être exigée sont les prestations prévues

à l'art. 29 al. 2 LAMal. Les prestations médicales en cas de complications

survenues pendant la grossesse ne sont pas considérées comme des prestations de

maternité mais, comme des prestations en cas de maladie qui ne bénéficient pas

du privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal (voir ATF

127.

V 273 consid. 3b, ainsi que l'arrêt H. du 14 octobre 2002 [K 14/01],

à propos d'un traitement médicamenteux).

4.

4.1

L'injection administrée à l'intimée est un traitement préventif

permettant de neutraliser les anticorps maternels dirigés contre les

érithrocytes de l'enfant en cas d'incompatibilité des groupes sanguins rhésus

de la mère et de l'enfant. Ce type de traitement ne fait pas partie des

prestations en cas de maternité énumérées à l'art. 29 al. 2 LAMal. En outre, il

ne s'agit pas d'un examen de contrôle (art. 29 al. 2 let. a LAMal en

corrélation avec l' art. 13 OPAS). On est en présence d'une mesure

thérapeutique qui donne lieu à participation aux coûts. Il n'est pas

décisif, à cet égard, que la nécessité du traitement soit apparue à l'occasion

d'un examen de contrôle (ATF 97 V

193).

4.2

Les premiers juges s'appuient sur l'avis de Gebhard Eugster, selon lequel le

privilège de l'art. 64 al. 7 LAMal viserait également les prestations énumérées

à l'art. 29 al. 1 LAMal, dans la mesure où il s'agit de soins médicaux liés aux

risques typiques de la grossesse (Krankenversicherung, in : Schweizerisches

Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, 1998, p. 187 sv., ch. 344).

Cette question a toutefois été tranchée entre temps de manière négative dans

l'arrêt ATF 127 V 268.

La

juridiction cantonale se prévaut également de la critique de cet arrêt par Ueli

Kieser (Leistungen der Krankenversicherung bei Mutterschaft - Kostenbeteiligung

der Mutter, PJA 2002 p. 581 sv.). Dans un arrêt plus récent, le Tribunal

fédéral des assurances a cependant répondu clairement à cette critique, en

rappelant en particulier que rien dans les travaux préparatoires de la LAMal ne

permettait de considérer que le législateur ait voulu modifier le régime

antérieur en matière de participation aux coûts en cas de maternité (RAMA 2004

n° KV 300 p. 387 sv. consid. 6).

4.3

Dans ces conditions, il n'y a pas de raison de se départir de la jurisprudence

susmentionnée. Le fait, invoqué par l'intimée, que la caisse a pris en

charge des injections du même type administrées lors d'une précédente grossesse

et le lendemain de son accouchement en 2004 ne saurait être décisif: en

dehors des conditions - non réalisées ici - du droit à la protection de la

protection foi, l'assurée ne saurait déduire de cette circonstance un avantage

contraire au droit en vigueur.

Le

recours de droit administratif est dès lors bien fondé. (…)"

(le

evidenziature sono della redattrice)

6.

Stante

quanto precede, il TCA nonostante le intenzioni – purtroppo non ancora concretizzate

– del legislatore deve applicare le norme vigenti e la giurisprudenza del TF

con le conclusioni appena esposte alla fattispecie in esame vista l'identica

tematica.

La nostra Massima istanza ha osservato

che il trattamento a cui si è sottoposta l'assicurata non rientra nelle

prestazioni enumerate dall'art. 29 cpv. 2 LAMal, perciò ha concluso che la cura

a cui si è sottoposta la ricorrente è una misura che dà luogo alla partecipazione

ai costi non essendo, strictu sensu, qualificabile come prestazione in

caso di maternità.

Pertanto, la somministrazione alla

ricorrente del farmaco Rhophylac 300 durante la gravidanza configura una spesa

di malattia, giacché si tratta di spese di cura nel caso di complicazioni intervenute

nel corso della gravidanza. Come tale, quindi, essa non beneficia del

privilegio dell'art. 64 cpv. 7 LAMal, ossia dell'esonero dalla partecipazione

ai costi per prestazioni in caso di maternità.

La soluzione adottata non può mutare

nemmeno di fronte alla circostanza che l'assicuratore malattia ha comunque

riconosciuto il costo della somministrazione del farmaco dopo il parto.

7.

In

conclusione, a giusta ragione la Cassa malati resistente non deve assumersi il

costo del farmaco Rhophylac 300, nel senso che l'importo di Fr. 126,35 è stato

correttamente fatturato all'assicurata ed imputato sulla sua franchigia trattandosi

di una spesa di malattia e non di una prestazione in caso di gravidanza.

La decisione impugnata

deve dunque essere confermata ed il ricorso va respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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