36.2011.87
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22 maggio 2012Italiano22 min
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Numero d'incarto:
36.2011.87
Data decisione, Autorità:
22.05.2012, TCA
Titolo:
Obbligo di pagare i premi LAMal. La responsabilità solidale dei genitori per il pagamento dei premi dei figli minorenni termina al raggiungimento della maggiore età. Debitore dei premi è la persona assicurata. Cassa può pretendere dal figlio maggiorenne di pagare i premi sorti quando era minorenne
MANCATO PAGAMENTO DEL PREMIO O DELLA PARTECIPAZIONE AI COSTI
art. 61 LAMAL
art. 64 LAMAL
art. 90 OAMAL
Raccomandata
Incarto n.
36.2011.87
TB
Lugano
22 maggio
2012
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Tanja Balmelli, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 23 novembre 2011
di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 14
novembre 2011 emanata da
CO 1
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto in
fatto
Aa. RI
1, nato nel 1988 e a quel tempo ancora minorenne, dal 1° ottobre 2004 è stato
affiliato da sua mamma alla CO 1 per l'assicurazione malattia obbligatoria LAMal.
Ab. A
causa del mancato pagamento di premi, con decisione del 6 dicembre 2007 (doc.
1) la Cassa malati ha sospeso le sue prestazioni per i trattamenti
ambulatoriali ed ospedalieri nei confronti della mamma di RI 1, di quest'ultimo
e della sorella.
Ac. Nel
corso del 2010 (docc. 3-7) la Cassa malati ha intrapreso i passi necessari per stabilire
il domicilio dei debitori dei premi.
Ad. Il
2 novembre 2010 (doc. 8) RA 1, rappresentante dell'assicurato, ha informato la
sua Cassa malati che a seguito del divorzio dal marito, la mamma del suo
assistito ha trasferito il suo domicilio all'estero e che è solo nel giugno
2010 che il figlio ha saputo che la madre non aveva pagato i suoi premi LAMal.
Inoltre, sempre nel giugno 2010, la sua Cassa malati gli ha notificato il
trasferimento retroattivo dalla polizza familiare a quella individuale,
inviandogli un estratto conto dei premi da gennaio a giugno 2010 ancora
insoluti, ammontanti a Fr. 2'300,50, oltre all'estratto conto n. __________ per
il pagamento di Fr. 7'953,60 concernente gli anni 2007-2009.
In quello scritto,
l'assicurato si è detto disposto ad assumersi il debito relativo all'anno 2010
e a pagare i premi fino a dicembre 2010, ma non ha riconosciuto di dovere
l'importo di Fr. 7'953,60.
L'interessato ha poi dato
la disdetta per la fine del 2010.
Fatti
B. Con
decisione del 24 giugno 2011 (doc. 9) la Cassa malati ha condannato RI 1 al
pagamento di Fr. 10'075,90 per i premi di aprile 2007 (Fr. 261,40),
giugno-agosto 2007 (Fr. 784,20), febbraio-dicembre 2008 (Fr. 3'047.-),
gennaio-dicembre 2009 (Fr. 3'682,80), gennaio-maggio 2010 (Fr. 1'667,50) e
giugno-luglio 2010 (Fr. 633.-), oltre alle partecipazioni di Fr. 178,20, per un
totale di Fr. 10'254,10.
C. L'opposizione
del 20 luglio 2011 (doc. 10) dell'assicurato ha dato luogo alla decisione su
opposizione del 14 novembre 2011 (doc. A), con cui CO 1 ha confermato il suo credito di Fr. 10'254,10. Essa si è basata sulla giurisprudenza federale (STF 9C_660/2007)
secondo cui i figli minorenni sono anch'essi debitori dei premi dell'assicurazione
malattia obbligatoria di base e quindi non sono esentati dal loro debito
personale invocando la responsabilità dei genitori di versare i premi
obbligatori per i figli. La Cassa malati può quindi procedere nei confronti dei
figli maggiorenni anche per i premi non pagati durante il periodo precedente il
compimento dei 18 anni. A maggior ragione, la Cassa è autorizzata ad inoltrare una
richiesta supplementare di pagamento dei premi dovuti per il periodo successivo
al raggiungimento della maggiore età, ossia, in specie, dall'aprile 2006.
La Cassa malati ha
osservato che il cambio di indirizzo della madre dell'assicurato non le era
stato notificato, perciò ha continuato ad inviare le fatture all'indirizzo
noto, dove abitava, da solo, l'interessato, quindi egli doveva sapere che sua
madre non pagava i (suoi) premi.
Infine, la Cassa ha
rilevato che l'importo dovuto non è stato contestato come tale, mentre le altre
lamentele sono irrilevanti.
D. Il
23 novembre 2011 (doc. I) RI 1, sempre rappresentato da RA 1, ha inoltrato ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni, chiedendo l'accoglimento del
ricorso e l'annullamento della decisione su opposizione. Il ricorrente ha rilevato
che fino al compimento della maggiore età era affiliato a CO 1 per l'assicurazione
obbligatoria LAMal e che è solo nel gennaio 2010 che ha scoperto che la sua
assicurazione aveva sospeso le prestazioni, poiché sua mamma, intestataria del
contratto assicurativo, non aveva pagato i premi. Maggiorenne, egli ha quindi
chiesto di avere un contratto assicurativo individuale e nel giugno 2010 ha ricevuto la richiesta di pagare la somma di Fr. 2'300,50 per i premi dal 1° gennaio 2010, poi
l'importo di Fr. 7'953,60 per premi arretrati dal 2007 al 2009.
L'insorgente ha evidenziato
una violazione procedurale da parte della sua Cassa malati, laddove non ha
informato l'assicurato che era obbligato a pagare il debito maturato, ha
sospeso la copertura assicurativa e solo dopo un anno ha emesso una decisione
formale in tal senso, contravvenendo all'art. 64a LAMal.
Egli ha poi invocato
la sua buona fede in merito all'addebito che gli viene mosso, dato che in quel
periodo si trovava all'estero per motivi di studio e, comunque, in qualità di
studente avrebbe potuto chiedere ed ottenere la riduzione cantonale del premio.
Infine, l'assicurato
ha sottolineato che quando nel giugno 2010 ha chiesto di avere un contratto assicurativo a suo nome, l'assicurazione malattia gli ha inviato la polizza di
versamento, ma non gli ha fatto sottoscrivere detto (nuovo) contratto.
Il ricorrente ha da
ultimo ricordato la sua disponibilità a versare i premi dell'anno 2010, ma non
anche quelli per gli anni precedenti, non essendone a suo tempo stato informato
dalla sua Cassa.
E. Nella
risposta del 9 dicembre 2011 (doc. III) CO 1 ha chiesto di respingere il ricorso. Essa ha ripercorso tutti i passi intrapresi per incassare i premi LAMal dal
2007 al 2009. Saputo che la madre e la sorella del ricorrente avevano lasciato
la Svizzera, il 4 giugno 2010 l'assicurazione malattia ha rescisso il loro
contratto assicurativo con effetto al 31 agosto 2009 e lo stesso giorno ha inviato
all'assicurato la fattura dei premi da gennaio a luglio 2010 per l'importo di
Fr. 2'300,50, oltre ai premi e alle partecipazioni ai costi dal 2007 al 2009 pari
a Fr. 7'953,60.
La Cassa malati ha
rinviato alle argomentazioni esposte nella decisione impugnata in merito
all'obbligo del ricorrente di pagare le prestazioni dal 2007 al 2010, ossia quando
era già maggiorenne, perciò è irrilevante che non sapesse che i suoi premi di
cassa malati non erano pagati integralmente dal 2007 al 2009. L'importo di Fr. 10'254,10 non è stato comunque contestato.
Inoltre, l'assicurazione
malattia resistente ha osservato che non è determinante se l'erogazione delle
prestazioni sia stata o meno sospesa e se questa procedura sia avvenuta
correttamente; determinante è che sussiste l'obbligo di pagare i premi.
La Cassa malati ha
infine respinto le censure del ricorrente riguardanti il suo soggiorno
all'estero ed il suo diritto a beneficiare della riduzione cantonale del premio
LAMal.
F. Nelle
osservazioni del 19 dicembre 2011 (doc. V) l'insorgente ha ribadito l'infondatezza
delle pretese del suo assicuratore. Egli ha rilevato che la decisione di sospensione
del 2007 si riferiva a sua mamma come intestataria del contratto, che ha effettivamente
soggiornato in __________ nel 2008 e che era sua madre, fino al 30 agosto 2009, a ritirare e leggere la corrispondenza inviatale dalla Cassa malati. È infatti solo nel gennaio
2010 che egli ha saputo che la Cassa aveva sospeso le prestazioni. Il
ricorrente ha confermato la sua disponibilità a saldare i premi del 2010, ma
non quelli arretrati, essendovi un errore di informazione della Cassa.
Quest'ultima ha
ribadito che il soggiorno all'estero non ha influito sull'obbligo del ricorrente
di essere assicurato (art. 3 e 5 LAMal), avendo mantenuto il suo domicilio in
Svizzera (doc. VII).
Il ricorrente non ha
prodotto ulteriori nuovi mezzi di prova (doc. VIII).
considerato in
diritto
in ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF 8C_855/2010
dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del
7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).
Considerandi
2.
Per costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata
costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame
giudiziale (DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza
ivi citata; SVR 2005 AHV Nr. 19; SVR 1997 UV Nr. 81, pag. 294).
Se non è stata emessa
nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere
pronunciata una sentenza nel merito (STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V
164.
cons. 2.1; DTF 125 V 414 cons. 1A; DTF 119 Ib 36 cons. 1b).
Nella fattispecie la
decisione impugnata, ossia quella su opposizione emessa il 14 novembre 2011 da CO
1, porta unicamente sull'obbligo dell'assicurato di versarle i premi
dell'assicurazione obbligatoria di base per il mese di aprile 2007, i mesi da
giugno ad agosto 2007, da febbraio a dicembre 2008, da gennaio a dicembre 2009
e da gennaio a luglio 2010, per complessivi Fr. 10'075,90, oltre a Fr. 178,20
quali partecipazioni ai costi maturate in quegli anni a carico dell'insorgente.
Pertanto, per quanto
concerne la lamentela del ricorrente secondo cui la sua Cassa malati avrebbe "provveduto
prima a sospendere la copertura assicurativa e poi, a distanza di un anno, ha
emesso una decisione formale in merito." (doc. I pag. 3), ricordando
poi però che degli esiti della procedura prevista dall'art. 64a LAMal e dalla
giurisprudenza federale sviluppata sulla tematica della sospensione, "l'assicurato
non ha ricevuto alcunché!", come tale essa non può essere posta qui in
discussione, giacché la decisione su opposizione non porta su questa questione.
In questo senso, senza una decisione impugnabile, il
Tribunale non può pronunciarsi sulla richiesta ricorsuale riferita alla sospensione
delle prestazioni assicurative avvenuta nel 2007.
Queste censure sono
quindi irricevibili.
Il TCA può dunque entrare solo nel merito del mancato pagamento dell'importo di Fr. 10'075,90 per
premi LAMal dal 2007 al 2010, oltre alle partecipazioni ai costi di Fr. 178,20.
nel merito
3.
Giusta
l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati.
Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote dai propri
assicurati premi uguali (cpv. 1).
L'assicuratore può
graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le
regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale
stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv.
2).
Per gli assicurati che
non hanno ancora compiuto 18 anni (minorenni), l'assicuratore deve fissare un
premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti).
Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora
compiuto 25 anni (giovani adulti; cpv. 3).
Per l'art. 64 cpv. 1
LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute.
La partecipazione ai
costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei
costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2).
Giusta l'art. 64 cpv.
3.
LAMal, il Consiglio federale stabilisce la franchigia e l'importo annuo
massimo dell'aliquota percentuale.
A norma dell'art. 64a
cpv. 1 LAMal nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2011, se
l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza
prevista, l'assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine
supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora (cpv. 2).
L'art. 90 OAMal
prevede che i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente.
A norma dell'art. 105a
OAMal, il tasso degli interessi di mora sui premi scaduti secondo
l'articolo 26 capoverso 1 LPGA è del 5 per cento all'anno.
Per l'art. 105b cpv. 1 OAMal, anch'esso
nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2011 e applicabile in concreto, i
premi e le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie scaduti e non pagati devono essere oggetto, nei tre mesi che
seguono la loro esigibilità, di una diffida scritta preceduta da almeno un
richiamo e distinta da quelle vertenti su altri eventuali pagamenti arretrati.
Con la diffida, l'assicuratore deve impartire all'assicurato un termine di 30
giorni al fine di permettergli di adempiere il suo obbligo e attirare la sua
attenzione sulle conseguenze in cui incorre se non paga.
L'art. 105b cpv. 2 OAMal prevede che se
l'assicurato non paga entro il termine impartito, l'assicuratore deve avviare
una procedura esecutiva relativa al debito nei quattro mesi successivi, in modo
distinto da altri eventuali pagamenti arretrati.
Per l'art. 105b cpv. 3 OAMal se
l'assicurato cagiona per propria colpa spese che avrebbero potuto essere
evitate con un pagamento tempestivo, l'assicuratore può riscuotere, in misura appropriata,
spese amministrative, se una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali
sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato.
Come rammenta l'art. 105d cpv. 1 OAMal
sul cambiamento di assicuratore in caso di mora, l'assicurato
è in mora ai sensi dell'articolo 64a
cpv. 4 LAMal a decorrere dalla notifica della diffida scritta di cui
all'art. 105b capoverso
1.
Per l'art. 105d cpv. 2 OAMal, se
l'assicurato in mora disdice il rapporto assicurativo, l'assicuratore deve
informarlo che la disdetta non ha alcun effetto se i premi, le partecipazioni
ai costi e gli interessi di mora oggetto di una diffida fino a un mese prima
della scadenza del termine di disdetta o le spese d'esecuzione accumulate fino
a tale momento non sono integralmente pagate prima della scadenza di detto
termine.
Giusta l'art. 105d cpv. 3 OAMal, se le
somme in arretrato conformemente al capoverso 2 non sono pervenute
all'assicuratore entro la scadenza del termine di disdetta, quest'ultimo deve informare
l'assicurato che egli continua ad essere assicurato presso di lui e che può
cambiare assicuratore soltanto al successivo termine previsto nell'articolo 7
capoversi 1 e 2 della legge.
4.
Nel
caso di specie l'assicuratore, tramite la decisione su opposizione, chiede il pagamento
di un importo di Fr. 10'075,90 per premi LAMal non pagati, oltre a Fr. 178,20
per delle partecipazioni ai costi rimaste insolute, per complessivi Fr.
10'254,10.
Questo Tribunale
rileva che l'importo dei premi richiesto dalla Cassa malati al ricorrente, e
che quest'ultimo non ha contestato come tale, è corretto e corrisponde ai premi
del mese di aprile 2007 (Fr. 261,40), da giugno ad agosto 2007 (Fr. 784,20), da
febbraio a dicembre 2008 (Fr. 3'047.-), ai premi del 2009 (Fr. 3'682,80), da gennaio
a maggio 2010 (Fr. 1'667,50) e per giugno e luglio 2010 (Fr. 633.-), più le partecipazioni
di Fr. 178,20.
La Cassa malati
resistente ha osservato - e il ricorrente ha contestato questa circostanza -
che non ottenendo il pagamento del dovuto, il 19 maggio 2009 ha avviato una procedura esecutiva per incassare i premi da gennaio a marzo 2009, a cui ha fatto seguito l'invio, il 25 agosto 2009, del precetto esecutivo. Dato che gli importi
in arretrato non sono stati pagati, il 29 settembre 2009 la Cassa malati ha
depositato una domanda di continuazione dell'esecuzione. Non ottenendo un
seguito, la resistente si è informata presso l'Ufficio esecuzione competente
sullo stato della procedura ed è stata avvisata che la mamma del ricorrente
aveva definitivamente lasciato la Svizzera, ma senza informarla.
Pertanto, il 4 giugno 2010 l'assicuratore ha rescisso il contratto d'assicurazione con la mamma (e la sorella)
dell'assicurato retroattivamente al 31 agosto 2009; di conseguenza, la fattura
per i premi da gennaio a luglio 2010, assommanti a Fr. 2'300,50, è stata
inviata al ricorrente, che abitava ancora all'indirizzo conosciuto. In seguito,
egli ha ricevuto anche il conto per i premi LAMal tuttora scoperti riferiti
agli anni 2007, 2008 e 2009.
5.
Il
Tribunale evidenzia innanzitutto che il ricorrente, nato nel 1988, nel 2007
aveva 19 anni e quindi era maggiorenne. Pertanto, egli era ed è personalmente
responsabile del pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi che lo
concernono dal compimento della maggiore età in poi.
A questo proposito va
ricordato che l'Alta Corte limita la responsabilità solidale dei genitori per
il pagamento dei premi dei figli al raggiungimento della maggiore età. Infatti,
la nostra Massima Istanza, nella sentenza K 132/01 del 18 febbraio 2002, ha affermato quanto segue:
" (…)
Gleiches
gilt sodann im Hinblick auf die Prämienzahlungspflicht der - unmündigen -
Kinder, die im Rahmen der Unterhaltspflicht nach Art. 276 Abs. 1 in Verbindung mit Art. 277 Abs. 1 ZGB von den Eltern wahrzunehmen ist. Die das obligatorische
Krankenpflegeversicherungsverhältnis betreffenden Kinderprämien gehören ebenfalls
zu den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art. 166 ZGB, für welche
die in gerichtlich ungetrennter Ehe lebenden Eltern solidarisch haften (RKUV
1993.
Nr. K 914 S. 86 Erw. 2b/bb; Eugster, a.a.O., S. 182 Rz 337). Eine
Unterhaltspflicht im Sinne der Prämienzahlungs- sowie Kostenbeteiligungspflicht
für im Zeitpunkt der Beitragserhebung bereits mündige Kinder besteht
demgegenüber nicht.
Den
Akten zu entnehmen ist vorliegend einzig das Alter der Söhne O.________ (geb.
1984) und J.________ (geb. 1975), währenddem die Geburtsdaten von P.________
und A.________ nicht ersichtlich sind. Bereits aus diesen Angaben erhellt
indes, dass die Beschwerdeführer, namentlich der dahingehend betriebene
Beschwerdeführer 1, für die ausstehenden Prämien und Kostenbeteiligungen des
im Zeitpunkt der relevanten Beitragserhebung bereits volljährigen Sohnes
J.________ nicht haften. Im Hinblick auf den Sohn P.________, welcher
gemäss Schreiben der Visana an die Beschwerdeführerin 2 (S.________) vom 15.
Januar 1997 aus dem Familienhaushalt ausgezogen war und somit vermutungsweise
ebenfalls das Mündigkeitsalter erreicht hat, sowie die Tochter A.________ lässt
sich auf Grund der vorhandenen Unterlagen hingegen keine abschliessende Beurteilung
der Haftungsfrage vornehmen." (sottolineature della redattrice)
In altre parole, i
genitori sono solidalmente responsabili unicamente per quanto concerne il
pagamento dei premi dei figli minorenni (cfr. anche STFA del 23 giugno 2003, K
99/02; cfr. anche STCA del 1° giugno 2007, inc. 36.2007.28). I figli maggiorenni
sono invece personalmente responsabili per il pagamento dei loro premi e partecipazioni
ai costi.
Debitore del premio è
infatti la persona assicurata (Eugster,
Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998,
pag. 182 n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli
fino ai 18 anni compiuti (cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster, op. cit., pag. 179, n. 332) appartiene ai genitori
conformemente all'art. 276 CC (Eugster,
op. cit., pag. 182, n. 337). A contrario, in seguito incombe ai figli medesimi.
6.
A
sostegno della propria tesi, la Cassa malati resistente ha invocato
l'applicazione dei principi giurisprudenziali esposti nella sentenza 9C_660/2007
del 25 aprile 2008.
Il Tribunale federale
si è pronunciato sul ricorso di un'assicurata nata nel 1988, assicurata presso
Assura dal 1996, che il 28 novembre 2006 ha informato il suo assicuratore malattia che voleva rescindere il proprio contratto assicurativo per la fine di quell'anno.
La Cassa malati ha rifiutato la rescissione contrattuale, a motivo che restavano
insoluti ancora dei premi arretrati e delle partecipazioni ai costi, oltre a
delle spese esecutive, per un totale di Fr. 2'434,65. L'assicurata si è rivolta
all'Alta Corte chiedendo di constatare che ella non era debitrice degli importi
maturati antecedentemente la sua maggiore età e che il contratto è stato
validamente rescisso per il 31 dicembre 2006.
Il TF ha respinto il ricorso con le seguenti
argomentazioni:
" (…)
2.
2.1
Se fondant sur l'art. 64a al. 4 LAMal, le Tribunal des assurances du canton de
Vaud a jugé que l'intimée était en droit de refuser la résiliation du contrat
d'assurance, puisque la recourante ne s'était pas acquittée de l'entier de ses
arriérés de primes et de participations aux coûts échus au moment de la
résiliation.
2.2
La recourante estime pour sa part que l'intimée n'est pas fondée à lui réclamer
le paiement desdites sommes, du moment qu'elles ont été échues pendant sa
minorité, période où seule sa mère en était la débitrice, conformément aux art.
276.
ss CC. Elle ajoute par ailleurs qu'il serait parfaitement inéquitable
d'imposer à un enfant devenu majeur le remboursement d'arriérés échus durant sa
minorité, alors même qu'il ne pouvait exercer durant cette période aucune
influence sur le contenu du contrat d'assurance.
3.
3.1
En dérogation de l'art. 7 LAMal, l'assuré en retard de paiement ne peut pas
changer d'assureur tant qu'il n'a pas payé intégralement les primes ou les
participations aux coûts arriérées ainsi que les intérêts moratoires et les
frais de poursuite (art. 64a al. 4 LAMal).
3.2
En leur qualité de représentants légaux (art. 304 CC), les parents sont tenus
selon la loi d'assurer leurs enfants pour les soins en cas de maladie (art. 3
al. 1 LAMal), en concluant, à leur nom et pour leur compte, un contrat
d'assurance avec l'assureur de leur choix. Sont débiteurs à l'égard de l'assureur
non seulement l'enfant mineur, en sa qualité de preneur d'assurance, mais
également les parents, à titre solidaire, dès lors que les cotisations
d'assurance et les participations aux coûts relèvent des besoins courants de la
famille au sens de l'art. 166 CC (arrêt K 142/95 du 29 mai 1996, consid. 3b
in fine et la référence; voir également arrêt K 132/01 du 18 février 2002,
consid. 3b/bb). La responsabilité solidaire des parents prend fin de plein
droit à la majorité de l'enfant concerné. Les assureurs n'en demeurent pas
moins libres de poursuivre l'enfant pour les coûts échus avant sa majorité, la
solidarité parentale ne libérant pas l'enfant de sa propre responsabilité à
l'égard de l'assureur (RAMA 2000 n° KV 129 p. 232, consid. 2b, K 5/00; voir également Gebhard Eugster,
Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale
Sicherheit, 2ème éd., Bâle 2007, p. 745, n. 1021 sv.).
3.3
Les art. 276 et 277 CC ont pour but de déterminer l'objet, l'étendue et la
durée du devoir d'entretien des père et mère dans le cadre des effets généraux
de la filiation. Ces dispositions ne permettent en revanche pas de tirer des conclusions
quant au point de savoir qui est le débiteur à l'égard d'un assureur des
cotisations d'assurance, cette question ne pouvant être tranchée qu'au regard
des dispositions légales, statutaires et contractuelles régissant le rapport
d'assurance. Ce n'est en particulier pas à l'assureur - pas plus qu'au juge des
assurances sociales - qu'il appartient de dire jusqu'à quelle date les père et
mère de la personne assurée sont tenus d'assumer son entretien et, notamment,
de pourvoir au paiement de ses cotisations d'assurance. Cette question concerne
exclusivement la personne assurée et ses père et mère et doit, le cas échéant,
être tranchée par le juge civil (RAMA 2000 n° KV 129 p. 232, consid. 2b, K 5/00).
4.
Sur
le vu de ce qui précède, la recourante est personnellement débitrice des
arriérés de cotisations d'assurance et de participations aux coûts résultant de
l'exécution du contrat d'assurance conclu en sa faveur par sa mère alors
qu'elle n'était encore que mineure. C'est ainsi à bon droit que l'intimée s'est
opposée, conformément à l'art. 64a al. 4 LAMal, au changement d'assureur, dès
lors que la recourante ne s'était pas acquittée intégralement des sommes échues
durant sa minorité au moment de la résiliation du contrat.
5.
On
ajoutera pour le surplus que la minorité de la recourante ne constituait pas un
obstacle absolu à la conclusion par elle-même d'un nouveau contrat d'assurance.
Si le mineur n'a pas l'exercice des droits civils (art. 17 CC), il peut
néanmoins s'obliger par ses propres actes, lorsque son représentant légal y
consent (art. 19 al. 1 CC). Qui plus est, l'acte accompli par le mineur sans le
consentement (préalable) de son représentant légal n'est pas frappé de nullité
absolue; il est au contraire valable (avec effet ex tunc) si le représentant
légal le ratifie après coup ou si le mineur acquiert entre-temps l'exercice des
droits civils (Henri Deschenaux/Paul-Henri Steinauer, Personnes physiques et
tutelle, 4ème éd., Berne 2001, n. 255, p. 78)." (…)
(le
evidenziature sono della redattrice)
Sulla scorta delle considerazioni
appena esposte, se il ricorrente, maggiorenne, può essere ritenuto debitore dei
suoi premi dovuti quando ancora era minorenne, d'avviso di questo Tribunale, è
a giusta ragione che la Cassa malati ha concluso che, a maggior ragione, egli
debba essere considerato responsabile e quindi debitore dei suoi premi LAMal anche
per il periodo quando già egli era maggiorenne, come per gli anni dal 2007 al
2010.
qui in discussione.
In effetti, poiché
debitore dei premi dal 2007 in poi è il solo ricorrente, maggiorenne
dall'aprile 2006, la Cassa malati ha quindi correttamente richiesto
all'assicurato medesimo il pagamento dei suoi premi rimasti insoluti dal 2007
al 2010, a prescindere dalla circostanza che in quegli anni era sua mamma l'intestataria
del suo contratto assicurativo, stipulato sì nel 2004 quando ancora egli era minorenne,
ma per il quale egli era comunque debitore.
7.
In
queste circostanze, l'insorgente è condannato al pagamento della somma pretesa
della sua Cassa malati per premi LAMal e partecipazioni ai costi scoperti
relativi agli anni 2007-2010, pari a Fr. 10'254,10.
La decisione impugnata
deve pertanto essere confermata ed il ricorso va dunque respinto.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Nella
misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la
decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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