Lexipedia

Decisione

36.2011.87

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

22 maggio 2012Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

B. Con

decisione del 24 giugno 2011 (doc. 9) la Cassa malati ha condannato RI 1 al

pagamento di Fr. 10'075,90 per i premi di aprile 2007 (Fr. 261,40),

giugno-agosto 2007 (Fr. 784,20), febbraio-dicembre 2008 (Fr. 3'047.-),

gennaio-dicembre 2009 (Fr. 3'682,80), gennaio-maggio 2010 (Fr. 1'667,50) e

giugno-luglio 2010 (Fr. 633.-), oltre alle partecipazioni di Fr. 178,20, per un

totale di Fr. 10'254,10.

C. L'opposizione

del 20 luglio 2011 (doc. 10) dell'assicurato ha dato luogo alla decisione su

opposizione del 14 novembre 2011 (doc. A), con cui CO 1 ha confermato il suo credito di Fr. 10'254,10. Essa si è basata sulla giurisprudenza federale (STF 9C_660/2007)

secondo cui i figli minorenni sono anch'essi debitori dei premi dell'assicurazione

malattia obbligatoria di base e quindi non sono esentati dal loro debito

personale invocando la responsabilità dei genitori di versare i premi

obbligatori per i figli. La Cassa malati può quindi procedere nei confronti dei

figli maggiorenni anche per i premi non pagati durante il periodo precedente il

compimento dei 18 anni. A maggior ragione, la Cassa è autorizzata ad inoltrare una

richiesta supplementare di pagamento dei premi dovuti per il periodo successivo

al raggiungimento della maggiore età, ossia, in specie, dall'aprile 2006.

La Cassa malati ha

osservato che il cambio di indirizzo della madre dell'assicurato non le era

stato notificato, perciò ha continuato ad inviare le fatture all'indirizzo

noto, dove abitava, da solo, l'interessato, quindi egli doveva sapere che sua

madre non pagava i (suoi) premi.

Infine, la Cassa ha

rilevato che l'importo dovuto non è stato contestato come tale, mentre le altre

lamentele sono irrilevanti.

D. Il

23 novembre 2011 (doc. I) RI 1, sempre rappresentato da RA 1, ha inoltrato ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni, chiedendo l'accoglimento del

ricorso e l'annullamento della decisione su opposizione. Il ricorrente ha rilevato

che fino al compimento della maggiore età era affiliato a CO 1 per l'assicurazione

obbligatoria LAMal e che è solo nel gennaio 2010 che ha scoperto che la sua

assicurazione aveva sospeso le prestazioni, poiché sua mamma, intestataria del

contratto assicurativo, non aveva pagato i premi. Maggiorenne, egli ha quindi

chiesto di avere un contratto assicurativo individuale e nel giugno 2010 ha ricevuto la richiesta di pagare la somma di Fr. 2'300,50 per i premi dal 1° gennaio 2010, poi

l'importo di Fr. 7'953,60 per premi arretrati dal 2007 al 2009.

L'insorgente ha evidenziato

una violazione procedurale da parte della sua Cassa malati, laddove non ha

informato l'assicurato che era obbligato a pagare il debito maturato, ha

sospeso la copertura assicurativa e solo dopo un anno ha emesso una decisione

formale in tal senso, contravvenendo all'art. 64a LAMal.

Egli ha poi invocato

la sua buona fede in merito all'addebito che gli viene mosso, dato che in quel

periodo si trovava all'estero per motivi di studio e, comunque, in qualità di

studente avrebbe potuto chiedere ed ottenere la riduzione cantonale del premio.

Infine, l'assicurato

ha sottolineato che quando nel giugno 2010 ha chiesto di avere un contratto assicurativo a suo nome, l'assicurazione malattia gli ha inviato la polizza di

versamento, ma non gli ha fatto sottoscrivere detto (nuovo) contratto.

Il ricorrente ha da

ultimo ricordato la sua disponibilità a versare i premi dell'anno 2010, ma non

anche quelli per gli anni precedenti, non essendone a suo tempo stato informato

dalla sua Cassa.

E. Nella

risposta del 9 dicembre 2011 (doc. III) CO 1 ha chiesto di respingere il ricorso. Essa ha ripercorso tutti i passi intrapresi per incassare i premi LAMal dal

2007 al 2009. Saputo che la madre e la sorella del ricorrente avevano lasciato

la Svizzera, il 4 giugno 2010 l'assicurazione malattia ha rescisso il loro

contratto assicurativo con effetto al 31 agosto 2009 e lo stesso giorno ha inviato

all'assicurato la fattura dei premi da gennaio a luglio 2010 per l'importo di

Fr. 2'300,50, oltre ai premi e alle partecipazioni ai costi dal 2007 al 2009 pari

a Fr. 7'953,60.

La Cassa malati ha

rinviato alle argomentazioni esposte nella decisione impugnata in merito

all'obbligo del ricorrente di pagare le prestazioni dal 2007 al 2010, ossia quando

era già maggiorenne, perciò è irrilevante che non sapesse che i suoi premi di

cassa malati non erano pagati integralmente dal 2007 al 2009. L'importo di Fr. 10'254,10 non è stato comunque contestato.

Inoltre, l'assicurazione

malattia resistente ha osservato che non è determinante se l'erogazione delle

prestazioni sia stata o meno sospesa e se questa procedura sia avvenuta

correttamente; determinante è che sussiste l'obbligo di pagare i premi.

La Cassa malati ha

infine respinto le censure del ricorrente riguardanti il suo soggiorno

all'estero ed il suo diritto a beneficiare della riduzione cantonale del premio

LAMal.

F. Nelle

osservazioni del 19 dicembre 2011 (doc. V) l'insorgente ha ribadito l'infondatezza

delle pretese del suo assicuratore. Egli ha rilevato che la decisione di sospensione

del 2007 si riferiva a sua mamma come intestataria del contratto, che ha effettivamente

soggiornato in __________ nel 2008 e che era sua madre, fino al 30 agosto 2009, a ritirare e leggere la corrispondenza inviatale dalla Cassa malati. È infatti solo nel gennaio

2010 che egli ha saputo che la Cassa aveva sospeso le prestazioni. Il

ricorrente ha confermato la sua disponibilità a saldare i premi del 2010, ma

non quelli arretrati, essendovi un errore di informazione della Cassa.

Quest'ultima ha

ribadito che il soggiorno all'estero non ha influito sull'obbligo del ricorrente

di essere assicurato (art. 3 e 5 LAMal), avendo mantenuto il suo domicilio in

Svizzera (doc. VII).

Il ricorrente non ha

prodotto ulteriori nuovi mezzi di prova (doc. VIII).

considerato in

diritto

in ordine

1. La

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF 8C_855/2010

dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del

7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).

Considerandi

2.

Per costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata

costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame

giudiziale (DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza

ivi citata; SVR 2005 AHV Nr. 19; SVR 1997 UV Nr. 81, pag. 294).

Se non è stata emessa

nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere

pronunciata una sentenza nel merito (STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V

164.

cons. 2.1; DTF 125 V 414 cons. 1A; DTF 119 Ib 36 cons. 1b).

Nella fattispecie la

decisione impugnata, ossia quella su opposizione emessa il 14 novembre 2011 da CO

1, porta unicamente sull'obbligo dell'assicurato di versarle i premi

dell'assicurazione obbligatoria di base per il mese di aprile 2007, i mesi da

giugno ad agosto 2007, da febbraio a dicembre 2008, da gennaio a dicembre 2009

e da gennaio a luglio 2010, per complessivi Fr. 10'075,90, oltre a Fr. 178,20

quali partecipazioni ai costi maturate in quegli anni a carico dell'insorgente.

Pertanto, per quanto

concerne la lamentela del ricorrente secondo cui la sua Cassa malati avrebbe "provveduto

prima a sospendere la copertura assicurativa e poi, a distanza di un anno, ha

emesso una decisione formale in merito." (doc. I pag. 3), ricordando

poi però che degli esiti della procedura prevista dall'art. 64a LAMal e dalla

giurisprudenza federale sviluppata sulla tematica della sospensione, "l'assicurato

non ha ricevuto alcunché!", come tale essa non può essere posta qui in

discussione, giacché la decisione su opposizione non porta su questa questione.

In questo senso, senza una decisione impugnabile, il

Tribunale non può pronunciarsi sulla richiesta ricorsuale riferita alla sospensione

delle prestazioni assicurative avvenuta nel 2007.

Queste censure sono

quindi irricevibili.

Il TCA può dunque entrare solo nel merito del mancato pagamento dell'importo di Fr. 10'075,90 per

premi LAMal dal 2007 al 2010, oltre alle partecipazioni ai costi di Fr. 178,20.

nel merito

3.

Giusta

l'art. 61 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati.

Sempreché la legge non preveda eccezioni, l'assicuratore riscuote dai propri

assicurati premi uguali (cpv. 1).

L'assicuratore può

graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le

regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale

stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv.

2).

Per gli assicurati che

non hanno ancora compiuto 18 anni (minorenni), l'assicuratore deve fissare un

premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti).

Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora

compiuto 25 anni (giovani adulti; cpv. 3).

Per l'art. 64 cpv. 1

LAMal, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute.

La partecipazione ai

costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei

costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2).

Giusta l'art. 64 cpv.

3.

LAMal, il Consiglio federale stabilisce la franchigia e l'importo annuo

massimo dell'aliquota percentuale.

A norma dell'art. 64a

cpv. 1 LAMal nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2011, se

l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza

prevista, l'assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine

supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora (cpv. 2).

L'art. 90 OAMal

prevede che i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente.

A norma dell'art. 105a

OAMal, il tasso degli interessi di mora sui premi scaduti secondo

l'articolo 26 capoverso 1 LPGA è del 5 per cento all'anno.

Per l'art. 105b cpv. 1 OAMal, anch'esso

nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2011 e applicabile in concreto, i

premi e le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie scaduti e non pagati devono essere oggetto, nei tre mesi che

seguono la loro esigibilità, di una diffida scritta preceduta da almeno un

richiamo e distinta da quelle vertenti su altri eventuali pagamenti arretrati.

Con la diffida, l'assicuratore deve impartire all'assicurato un termine di 30

giorni al fine di permettergli di adempiere il suo obbligo e attirare la sua

attenzione sulle conseguenze in cui incorre se non paga.

L'art. 105b cpv. 2 OAMal prevede che se

l'assicurato non paga entro il termine impartito, l'assicuratore deve avviare

una procedura esecutiva relativa al debito nei quattro mesi successivi, in modo

distinto da altri eventuali pagamenti arretrati.

Per l'art. 105b cpv. 3 OAMal se

l'assicurato cagiona per propria colpa spese che avrebbero potuto essere

evitate con un pagamento tempestivo, l'assicuratore può riscuotere, in misura appropriata,

spese amministrative, se una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali

sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato.

Come rammenta l'art. 105d cpv. 1 OAMal

sul cambiamento di assicuratore in caso di mora, l'assicurato

è in mora ai sensi dell'articolo 64a

cpv. 4 LAMal a decorrere dalla notifica della diffida scritta di cui

all'art. 105b capoverso

1.

Per l'art. 105d cpv. 2 OAMal, se

l'assicurato in mora disdice il rapporto assicurativo, l'assicuratore deve

informarlo che la disdetta non ha alcun effetto se i premi, le partecipazioni

ai costi e gli interessi di mora oggetto di una diffida fino a un mese prima

della scadenza del termine di disdetta o le spese d'esecuzione accumulate fino

a tale momento non sono integralmente pagate prima della scadenza di detto

termine.

Giusta l'art. 105d cpv. 3 OAMal, se le

somme in arretrato conformemente al capoverso 2 non sono pervenute

all'assicuratore entro la scadenza del termine di disdetta, quest'ultimo deve informare

l'assicurato che egli continua ad essere assicurato presso di lui e che può

cambiare assicuratore soltanto al successivo termine previsto nell'articolo 7

capoversi 1 e 2 della legge.

4.

Nel

caso di specie l'assicuratore, tramite la decisione su opposizione, chiede il pagamento

di un importo di Fr. 10'075,90 per premi LAMal non pagati, oltre a Fr. 178,20

per delle partecipazioni ai costi rimaste insolute, per complessivi Fr.

10'254,10.

Questo Tribunale

rileva che l'importo dei premi richiesto dalla Cassa malati al ricorrente, e

che quest'ultimo non ha contestato come tale, è corretto e corrisponde ai premi

del mese di aprile 2007 (Fr. 261,40), da giugno ad agosto 2007 (Fr. 784,20), da

febbraio a dicembre 2008 (Fr. 3'047.-), ai premi del 2009 (Fr. 3'682,80), da gennaio

a maggio 2010 (Fr. 1'667,50) e per giugno e luglio 2010 (Fr. 633.-), più le partecipazioni

di Fr. 178,20.

La Cassa malati

resistente ha osservato - e il ricorrente ha contestato questa circostanza -

che non ottenendo il pagamento del dovuto, il 19 maggio 2009 ha avviato una procedura esecutiva per incassare i premi da gennaio a marzo 2009, a cui ha fatto seguito l'invio, il 25 agosto 2009, del precetto esecutivo. Dato che gli importi

in arretrato non sono stati pagati, il 29 settembre 2009 la Cassa malati ha

depositato una domanda di continuazione dell'esecuzione. Non ottenendo un

seguito, la resistente si è informata presso l'Ufficio esecuzione competente

sullo stato della procedura ed è stata avvisata che la mamma del ricorrente

aveva definitivamente lasciato la Svizzera, ma senza informarla.

Pertanto, il 4 giugno 2010 l'assicuratore ha rescisso il contratto d'assicurazione con la mamma (e la sorella)

dell'assicurato retroattivamente al 31 agosto 2009; di conseguenza, la fattura

per i premi da gennaio a luglio 2010, assommanti a Fr. 2'300,50, è stata

inviata al ricorrente, che abitava ancora all'indirizzo conosciuto. In seguito,

egli ha ricevuto anche il conto per i premi LAMal tuttora scoperti riferiti

agli anni 2007, 2008 e 2009.

5.

Il

Tribunale evidenzia innanzitutto che il ricorrente, nato nel 1988, nel 2007

aveva 19 anni e quindi era maggiorenne. Pertanto, egli era ed è personalmente

responsabile del pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi che lo

concernono dal compimento della maggiore età in poi.

A questo proposito va

ricordato che l'Alta Corte limita la responsabilità solidale dei genitori per

il pagamento dei premi dei figli al raggiungimento della maggiore età. Infatti,

la nostra Massima Istanza, nella sentenza K 132/01 del 18 febbraio 2002, ha affermato quanto segue:

" (…)

Gleiches

gilt sodann im Hinblick auf die Prämienzahlungspflicht der - unmündigen -

Kinder, die im Rahmen der Unterhaltspflicht nach Art. 276 Abs. 1 in Verbindung mit Art. 277 Abs. 1 ZGB von den Eltern wahrzunehmen ist. Die das obligatorische

Krankenpflegeversicherungsverhältnis betreffenden Kinderprämien gehören ebenfalls

zu den laufenden Bedürfnissen der Familie im Sinne von Art. 166 ZGB, für welche

die in gerichtlich ungetrennter Ehe lebenden Eltern solidarisch haften (RKUV

1993.

Nr. K 914 S. 86 Erw. 2b/bb; Eugster, a.a.O., S. 182 Rz 337). Eine

Unterhaltspflicht im Sinne der Prämienzahlungs- sowie Kostenbeteiligungspflicht

für im Zeitpunkt der Beitragserhebung bereits mündige Kinder besteht

demgegenüber nicht.

Den

Akten zu entnehmen ist vorliegend einzig das Alter der Söhne O.________ (geb.

1984) und J.________ (geb. 1975), währenddem die Geburtsdaten von P.________

und A.________ nicht ersichtlich sind. Bereits aus diesen Angaben erhellt

indes, dass die Beschwerdeführer, namentlich der dahingehend betriebene

Beschwerdeführer 1, für die ausstehenden Prämien und Kostenbeteiligungen des

im Zeitpunkt der relevanten Beitragserhebung bereits volljährigen Sohnes

J.________ nicht haften. Im Hinblick auf den Sohn P.________, welcher

gemäss Schreiben der Visana an die Beschwerdeführerin 2 (S.________) vom 15.

Januar 1997 aus dem Familienhaushalt ausgezogen war und somit vermutungsweise

ebenfalls das Mündigkeitsalter erreicht hat, sowie die Tochter A.________ lässt

sich auf Grund der vorhandenen Unterlagen hingegen keine abschliessende Beurteilung

der Haftungsfrage vornehmen." (sottolineature della redattrice)

In altre parole, i

genitori sono solidalmente responsabili unicamente per quanto concerne il

pagamento dei premi dei figli minorenni (cfr. anche STFA del 23 giugno 2003, K

99/02; cfr. anche STCA del 1° giugno 2007, inc. 36.2007.28). I figli maggiorenni

sono invece personalmente responsabili per il pagamento dei loro premi e partecipazioni

ai costi.

Debitore del premio è

infatti la persona assicurata (Eugster,

Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998,

pag. 182 n. 337). L'obbligo del pagamento dei premi dei figli

fino ai 18 anni compiuti (cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal e Eugster, op. cit., pag. 179, n. 332) appartiene ai genitori

conformemente all'art. 276 CC (Eugster,

op. cit., pag. 182, n. 337). A contrario, in seguito incombe ai figli medesimi.

6.

A

sostegno della propria tesi, la Cassa malati resistente ha invocato

l'applicazione dei principi giurisprudenziali esposti nella sentenza 9C_660/2007

del 25 aprile 2008.

Il Tribunale federale

si è pronunciato sul ricorso di un'assicurata nata nel 1988, assicurata presso

Assura dal 1996, che il 28 novembre 2006 ha informato il suo assicuratore malattia che voleva rescindere il proprio contratto assicurativo per la fine di quell'anno.

La Cassa malati ha rifiutato la rescissione contrattuale, a motivo che restavano

insoluti ancora dei premi arretrati e delle partecipazioni ai costi, oltre a

delle spese esecutive, per un totale di Fr. 2'434,65. L'assicurata si è rivolta

all'Alta Corte chiedendo di constatare che ella non era debitrice degli importi

maturati antecedentemente la sua maggiore età e che il contratto è stato

validamente rescisso per il 31 dicembre 2006.

Il TF ha respinto il ricorso con le seguenti

argomentazioni:

" (…)

2.

2.1

Se fondant sur l'art. 64a al. 4 LAMal, le Tribunal des assurances du canton de

Vaud a jugé que l'intimée était en droit de refuser la résiliation du contrat

d'assurance, puisque la recourante ne s'était pas acquittée de l'entier de ses

arriérés de primes et de participations aux coûts échus au moment de la

résiliation.

2.2

La recourante estime pour sa part que l'intimée n'est pas fondée à lui réclamer

le paiement desdites sommes, du moment qu'elles ont été échues pendant sa

minorité, période où seule sa mère en était la débitrice, conformément aux art.

276.

ss CC. Elle ajoute par ailleurs qu'il serait parfaitement inéquitable

d'imposer à un enfant devenu majeur le remboursement d'arriérés échus durant sa

minorité, alors même qu'il ne pouvait exercer durant cette période aucune

influence sur le contenu du contrat d'assurance.

3.

3.1

En dérogation de l'art. 7 LAMal, l'assuré en retard de paiement ne peut pas

changer d'assureur tant qu'il n'a pas payé intégralement les primes ou les

participations aux coûts arriérées ainsi que les intérêts moratoires et les

frais de poursuite (art. 64a al. 4 LAMal).

3.2

En leur qualité de représentants légaux (art. 304 CC), les parents sont tenus

selon la loi d'assurer leurs enfants pour les soins en cas de maladie (art. 3

al. 1 LAMal), en concluant, à leur nom et pour leur compte, un contrat

d'assurance avec l'assureur de leur choix. Sont débiteurs à l'égard de l'assureur

non seulement l'enfant mineur, en sa qualité de preneur d'assurance, mais

également les parents, à titre solidaire, dès lors que les cotisations

d'assurance et les participations aux coûts relèvent des besoins courants de la

famille au sens de l'art. 166 CC (arrêt K 142/95 du 29 mai 1996, consid. 3b

in fine et la référence; voir également arrêt K 132/01 du 18 février 2002,

consid. 3b/bb). La responsabilité solidaire des parents prend fin de plein

droit à la majorité de l'enfant concerné. Les assureurs n'en demeurent pas

moins libres de poursuivre l'enfant pour les coûts échus avant sa majorité, la

solidarité parentale ne libérant pas l'enfant de sa propre responsabilité à

l'égard de l'assureur (RAMA 2000 n° KV 129 p. 232, consid. 2b, K 5/00; voir également Gebhard Eugster,

Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale

Sicherheit, 2ème éd., Bâle 2007, p. 745, n. 1021 sv.).

3.3

Les art. 276 et 277 CC ont pour but de déterminer l'objet, l'étendue et la

durée du devoir d'entretien des père et mère dans le cadre des effets généraux

de la filiation. Ces dispositions ne permettent en revanche pas de tirer des conclusions

quant au point de savoir qui est le débiteur à l'égard d'un assureur des

cotisations d'assurance, cette question ne pouvant être tranchée qu'au regard

des dispositions légales, statutaires et contractuelles régissant le rapport

d'assurance. Ce n'est en particulier pas à l'assureur - pas plus qu'au juge des

assurances sociales - qu'il appartient de dire jusqu'à quelle date les père et

mère de la personne assurée sont tenus d'assumer son entretien et, notamment,

de pourvoir au paiement de ses cotisations d'assurance. Cette question concerne

exclusivement la personne assurée et ses père et mère et doit, le cas échéant,

être tranchée par le juge civil (RAMA 2000 n° KV 129 p. 232, consid. 2b, K 5/00).

4.

Sur

le vu de ce qui précède, la recourante est personnellement débitrice des

arriérés de cotisations d'assurance et de participations aux coûts résultant de

l'exécution du contrat d'assurance conclu en sa faveur par sa mère alors

qu'elle n'était encore que mineure. C'est ainsi à bon droit que l'intimée s'est

opposée, conformément à l'art. 64a al. 4 LAMal, au changement d'assureur, dès

lors que la recourante ne s'était pas acquittée intégralement des sommes échues

durant sa minorité au moment de la résiliation du contrat.

5.

On

ajoutera pour le surplus que la minorité de la recourante ne constituait pas un

obstacle absolu à la conclusion par elle-même d'un nouveau contrat d'assurance.

Si le mineur n'a pas l'exercice des droits civils (art. 17 CC), il peut

néanmoins s'obliger par ses propres actes, lorsque son représentant légal y

consent (art. 19 al. 1 CC). Qui plus est, l'acte accompli par le mineur sans le

consentement (préalable) de son représentant légal n'est pas frappé de nullité

absolue; il est au contraire valable (avec effet ex tunc) si le représentant

légal le ratifie après coup ou si le mineur acquiert entre-temps l'exercice des

droits civils (Henri Deschenaux/Paul-Henri Steinauer, Personnes physiques et

tutelle, 4ème éd., Berne 2001, n. 255, p. 78)." (…)

(le

evidenziature sono della redattrice)

Sulla scorta delle considerazioni

appena esposte, se il ricorrente, maggiorenne, può essere ritenuto debitore dei

suoi premi dovuti quando ancora era minorenne, d'avviso di questo Tribunale, è

a giusta ragione che la Cassa malati ha concluso che, a maggior ragione, egli

debba essere considerato responsabile e quindi debitore dei suoi premi LAMal anche

per il periodo quando già egli era maggiorenne, come per gli anni dal 2007 al

2010.

qui in discussione.

In effetti, poiché

debitore dei premi dal 2007 in poi è il solo ricorrente, maggiorenne

dall'aprile 2006, la Cassa malati ha quindi correttamente richiesto

all'assicurato medesimo il pagamento dei suoi premi rimasti insoluti dal 2007

al 2010, a prescindere dalla circostanza che in quegli anni era sua mamma l'intestataria

del suo contratto assicurativo, stipulato sì nel 2004 quando ancora egli era minorenne,

ma per il quale egli era comunque debitore.

7.

In

queste circostanze, l'insorgente è condannato al pagamento della somma pretesa

della sua Cassa malati per premi LAMal e partecipazioni ai costi scoperti

relativi agli anni 2007-2010, pari a Fr. 10'254,10.

La decisione impugnata

deve pertanto essere confermata ed il ricorso va dunque respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Nella

misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster