36.2012.88
Decisione su reclamo in materia di RIPAM impugnata. Nuova decisione della Cassa. Applicazione STF 9C-809/2012 del 31.01.2013
18 febbraio 2013Italiano12 min
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Numero d'incarto:
36.2012.88
Data decisione, Autorità:
18.02.2013, TCA
Titolo:
Decisione su reclamo in materia di RIPAM impugnata. Nuova decisione della Cassa. Applicazione STF 9C-809/2012 del 31.01.2013
NUOVA DECISIONE
RIPAM
SUSSIDIO / SUSSIDI
art. 6 LPTCA
Raccomandata
Incarto n.
36.2012.88
IR/sc
Lugano
18 febbraio 2013
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 2 novembre 2012
di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su reclamo del 3 ottobre
2012 emanata da
Cassa cantonale di compensazione
Ufficio delle prestazioni, 6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
Considerato:
· che con
decisione su reclamo del 3 ottobre 2012 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS
AI IPG servizio prestazioni ha accolto la domanda di riduzione del premio
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie fissando il diritto alla
riduzione in CHF 208,80 annui;
· che tramite
il proprio curatore RA 1 la signora RI 1 si è aggravata al Tribunale cantonale
delle Assicurazioni chiedendo il riesame del calcolo e la fissazione di un sussidio
più equo (doc. I del 2 novembre 2012);
· che l’atto è
stato intimato alla Cassa per la formulazione della risposta di causa con ordinanza
del 6 novembre 2012 (doc. II);
· che il 22
novembre successivo l’amministrazione ha chiesto la concessione di un termine
prorogato per presentare il suo allegato, la richiesta è stata ammessa il 28
novembre 2012 (doc. III e IV);
· che il 13
dicembre 2012 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG ha trasmesso al
Tribunale cantonale delle Assicurazioni (doc. V) una richiesta di sospensione
della procedura al fine di permetterle di eseguire talune necessarie verifiche
prima di formulare l’atto di risposta;
· che il
giudice delegato (doc. VI, del 18 dicembre 2012) ha sospeso la trattazione
della procedura sino alla fine del gennaio 2013 stante l’accordo manifestato
dal curatore della ricorrente;
· che il 28
gennaio 2013 l’amministrazione ha fatto pervenire al Tribunale cantonale delle
Assicurazioni una nuova decisione resa su reclamo (doc. VII/bis di medesima
data) che sostituisce quella impugnata ove il diritto alla riduzione del
premio, dopo gli accertamenti svolti, è stato aumentato a CHF 1'219,20. La Cassa
ha postulato lo stralcio della procedura dai ruoli siccome divenuta priva
d’oggetto (doc. VII);
· che il giudice
delegato ha interpellato la ricorrente, per il tramite del rappresentante, in
merito alla nuova decisione segnalando che la richiesta di un “equo calcolo”
sembrava essere soddisfatta ma, alla luce della vaghezza dell’espressione, era
data possibilità alla parte ricorrente di esprimersi in merito al mantenimento
del gravame (doc. VIII datato 29 gennaio 2013);
· che il
termine di 10 giorni concesso alla parte ricorrente è trascorso infruttuoso la
ricorrente ha rinunciato ad esprimersi in merito;
· che la
presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria
(STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);
· che, a norma
di procedura, l’amministrazione può, sino al momento della presentazione della
risposta di causa, rivedere il provvedimento impugnato. La procedura viene
mantenuta se le richieste della parte ricorrente non siano interamente esaudite,
più specificatamente l’art. 6 LPrTCA recita:
" 1L’autorità amministrativa può, fino
all’invio della sua risposta, riesaminare il provvedimento impugnato.
2Essa notifica immediatamente una nuova
decisione alle parti e la comunica al Tribunale.
3Quest’ultimo continua la trattazione del
ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto della nuova
decisione; se la stessa si fonda su elementi di fatto o di diritto notevolmente
differenti, il Giudice delegato assegna al ricorrente un termine di 10 giorni
per prendere posizione."
· che il tema è
stato recentissimamente esaminato dal TF nella sentenza 31 gennaio 2013 (9C_809/2012)
in una causa ticinese ove l’alta Corte ha indicato in particolare che:
" (…)
giusta l'art. 53 cpv. 3 LPGA, l'assicuratore può riconsiderare una decisione
o una decisione su opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino
all'invio del suo preavviso all'autorità di ricorso. Tale principio – peraltro
già sancito dalla legge federale sulla procedura amministrativa (PA) al suo
art. 58 cpv. 1 – è ripreso dall'art. 6 cpv. 1 della legge ticinese di procedura
per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni del 23 giugno
2008 (Lptca; RL/TI 3.4.1.1), il quale, inoltre, al suo cpv. 3 precisa in
particolare che il Tribunale cantonale continua la trattazione del ricorso in
quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto della nuova decisione. Anche
questa disposizione ricalca quanto già previsto dalla PA all'art. 58 cpv. 3.
(…)
Se l'autorità inferiore … emana pendente lite una nuova decisione … questa
annulla e sostituisce la decisione impugnata … e viene perlopiù considerata
come ugualmente impugnata. (…)"
dottrina
e giurisprudenza in merito si sono già espresse (come ricordato dal TF nella
sentenza citata) sull’argomento, si vedano (DTF 107 V 250 consid. 3 pag. 252
seg.; Andrea Pfleiderer, in: Waldmann/Weissenberger, Praxiskommentar VwVG,
2009, n. 44 e 46 ad art. 58; Franz Schlauri, Die Neuverfügung lite pendente in
der Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts, in: Aktuelle
Rechtsfragen der Sozialversicherungspraxis, 2001, pag. 193);
· che il
giudice non può, di conseguenza, entrare nel merito di un nuovo ricorso contro
la nuova decisione emessa, ma esaminare l’eventuale richiesta della parte
interessata quale domanda di giudizio (su questo aspetto si vedano: Roger Hischier, Die Wiedererwägung
pendente lite im Sozialversicherungsrecht, in RSAS 1997, pag. 451; cfr. pure
sentenza inedita del Tribunale federale delle assicurazioni H 131/99 del 29
ottobre 1999);
· che, nel caso
esaminato dal TF il 31 gennaio 2013 dopo l’emanazione di una nuova decisione
l’assicurato ha chiesto di stralciare la causa, senza comunque esplicitamente
indicare la sua adesione alla nuova decisione che successivamente ha impugnato;
· che nelle sue
considerazioni il TF ha evidenziato come:
" … come già ricordato, il decreto di stralcio con il
quale il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto … che la nuova
decisione … accoglieva integralmente le richieste ricorsuali e che l'assicurato
aderiva a questo nuovo provvedimento, è rimasto formalmente incontestato. Ciò
significa che nel dichiarare privo d'oggetto il ricorso e nel stralciarlo dai
ruoli, l'oggetto controverso è di per sé stato sottratto alla competenza del
giudice (v. per analogia DTF 109 V 234 consid. 3 pag. 238). Analogamente a
quanto si è già avuto modo di affermare per il ritiro del ricorso e per il suo
conseguente stralcio, è come se il gravame non fosse stato presentato (cfr.
sentenza 1C_19/2010 del 17 settembre 2010 consid. 3.1 in fine; sulle analogie tra ritiro del ricorso in seguito a riesame pendente lite e transazione
extra-giudiziaria cfr. inoltre Kölz/Bosshart/Röhl,
Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich, 2° ed., 1999,
n. 16 e 23 ad § 28). (…)"
· che nel
concreto caso l’amministrazione ha rivisto il calcolo del diritto alla
riduzione del premio successivamente alla presentazione del ricorso e prima
della presentazione della risposta di causa;
· che la
domanda processuale formulata con il gravame era imprecisata, ossia era postulato
innalzamento dell’aiuto sociale senza precisa quantificazione e senza indicazione
di cifre o calcoli alla base delle pretese di ricorso;
· che l’assenza
di ogni e qualsiasi reazione da parte del rappresentante della ricorrente sulla
nuova decisione non permette al Tribunale di potere valutare la nuova decisione
emessa pendente causa;
· che se è vero
che il giudice delle assicurazioni sociali applica il diritto d’ufficio accertando
autonomamente i fatti egli non può e neppure deve sostituirsi alle parti quo
alle motivazioni che debbono essere specificatamente riferite alla decisione
impugnata. La volontà di impugnare poi una specifica decisione deve essere
manifesta. Per tale motivo l’art. 6 LPrTCA riportato in esteso prevede che il
giudice interpelli il ricorrente in caso di nuova decisione o di modifica della
decisione resa su opposizione da parte dell’amministrazione pendente causa;
· che appunto
per tale necessità la forma scritta è imposta nella procedura come deciso da
questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni il 26 novembre 2012 nella
procedura 36.2012.85 – 86;
· che in quella
decisione era posto in evidenza in particolare come:
La
procedura cantonale prevede che il ricorso debba
contenere, oltre alle conclusioni, una succinta relazione dei fatti e dei
motivi invocati. La norma, come visto, è ripresa quasi letteralmente dall’art.
Fatti
61 litt. b LPGA a proposito della quale la dottrina si è chiaramente espressa
in merito alle condizioni di forma. In particolare Ueli Kieser:
ATSG Kommentar, 2. edizione, 2009, Schulthess Juristische Medien, Zurigo, Basilea
e Ginevra, a pagina 772 no. 43 precisa che la forma scritta non è espressamente
indicata quale obbligo a livello delle norme federali, egli rileva comunque:
" Art.
61 lit. b ATSG geht nicht ausdrücklich von der Schriftlichkeit des Verfahrens
aus, setzt diese jedoch voraus. Jedenfalls müssen der Anfechtungswille und die
zusätzlichen schriftlich bekundet werden (vgl. BGE 116 V 356), was nicht
ausschliesst, dass – gestützt auf eine entsprechende Vorschrift des
kantonalen Rechts – eine Beschwerde mündlich erhoben und von einer
Berichtsperson protokollarisch festgehalten wird (vgl. zur Frage auch *Zünd, Kommentar zum Gesetz über das
Sozialverischrungsgericht, 142)."
(sottolineatura
del redattore)
Dal canto
suo Barbara Kobel, Gesetz über das
Sozialversicherungsgericht des Kantons Zürich, 2 edizione, Editori Ulrich Meyer
e Brigitte Pfiffner Rauber, Schulthess Juristische Medien, 2009, a pag. 194 e 195 evidenzia come:
" Die
Bundesrechtssprechung des EVG zu den früheren, mit der regelung in Art. 61 lit.
b ATSG übereinstimmenden Vorschriften des Bundessozialvericherungsrechts
leitete aus deren Formulierung ab, dass der Beschwerdewille schriftlich
bekundet werden müsse … . In der Erstauflage (del Commentario Zünd alla
legge di procedura zurighese relativa alle assicurazioni sociali, ndr) wurde
die Frage diskutiert, ob die bundesrechtlich verlangte schriftform auch dadurch
gewahrt werden könne, dass eine mündliche Erklärung des Beschwerdewillens zu
Protokoll genommen werde … In der revidierten Fassung von §20 wurde erstazlos
gestrichen aufgrundder Überlegung, dass Art. 61 lit. b ATSG( implizit) die
Schriftform von Beschwerden verlange … Damit wurde die Frage nach Zulässigkeit
des mündlich geässerten und daraufhin verkundeten Beschwerde- oder Klagewillens
obsolet.“
La forma scritta é quindi imposta non solo per l’interpretazione
delle norme cantonali di procedura ma anche dalla interpretazione della LPGA
(…)
La
dottrina conviene che le esigenze formali del ricorso siano decisamente
Considerandi
ridotte. Quo al contenuto del gravame, alle motivazioni ed alle conclusioni
giuridiche, lo scopo della formulazione delle stesse da parte del ricorrente è
precisato da Kieser (op.cit. pag. 773, no. 45) che ricorda come:
" Darstellung des Sachverhalts: Die geforderte
gedrängte Sachverhaltsdarstellung soll es der Gerichtsinstanz ermöglichen,
Klarheit darüber zu erlangen, worum es beim Rechtsstreit geht. Die Sachverhaltsdarstellung
kann sich auf wenige Sätze beschränken, weil im Rahmen der Beschwerdeantwort
die Akten, aus denen sich der Sachverhalt gesamthaft ergibt, ohnehin
einzureichen sind. Eine ausführlichere Darstellung drängt sich dort auf, wo die
Beschwerde führende Partei Mängel in der Abklärung desselben vorbringt. Dies
stellt eine Auswirkung des Rügeprinzips dar; das kantonale Versicherungsgericht
hat sich nämlich grundsätzlich nur mit den von der Partei vorgebrachten Rügen
zu befassen. Als Rügen werden dabei die konkreten Einwände gegenüber dem
angefochtenen Einspracheentscheid angesehen, wobei auch die tatsächlichen
Einwände erfasst sind (vgl. *Kölz/Häner,
N 113).
… Rechtsbegehren: Das Rechtsbegehren stellt den Antrag dar, der
beinhalten muss, wie der angefochtene Entscheid abzuändern ist Vorausgesetzt
ist mithin, dass der Wille der Beschwerde führenden Partei erkennbar wird, die
sie betreffende Rechtslage zu ändern (vgl. *Zünd,
Kommentar zum Gesetz über das Sozialversicherungsgericht, 133). Das
Rechtsbegehren muss nicht ausdrücklich formuliert sein, sondern kann auch der
Begründung der Beschwerde entnommen werden.
… Begründung: Aus der Begründung der Beschwerde muss erkennbar werden,
weshalb der Sachverhalt oder dessen rechtliche Zuordnung unzutreffend sind.
Dabei müssen jedoch nicht die richtigen Rechtssätze oder überhaupt eine
Rechtsnorm angerufen werden (vgl. *Kölz/Häner,
N 603). Eine ausreichende Begründung fehlt nach der Rechtsprechung dort,
wo bei der Beschwerde gegen einen Nichteintretensentscheid ausschliesslich eine
Auseinandersetzung mit den materiellen Fragen erfolgt (vgl. BGE V 335)."
· che da quanto
precede discende l’esigenza di una forma, quella scritta, di un preciso
contenuto e di specifiche conclusioni per impugnare una decisione formale resa
su opposizione (o come in concreto su reclamo) dinanzi ad un tribunale;
· che in
concreto non esprimendosi sulla decisione resa nelle more della procedura in
sostituzione della decisione impugnata, oltre che a manifestare ben poco
rispetto per l’autorità giudiziaria, il curatore della ricorrente che ha
formulato l’impugnativa per la sua pupilla non ha manifestato la volontà di proseguire
con la procedura adducendo i motivi per cui la nuova decisione non sarebbe
conforme alle sue primarie richieste di causa, senza indicare su quali punti e
come la stessa sarebbe difforme al diritto applicabile, e quali precise
conclusioni egli indica;
· che, nella
misura in cui non sia divenuto privo d’oggetto, il ricorso della signora RI 1
deve essere dichiarato irricevibile, ciò senza carico di spesa e tasse alla
parte ricorrente.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Nella
misura in cui il ricorso non è divenuto privo d’oggetto per effetto
dell’emanazione della decisione su reclamo 28 gennaio 2013, l’impugnativa è da
ritenere irricevibile.
2. Non
si prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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