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Decisione

36.2012.96

Assicurato sospeso dal pagamento delle prestazioni malattia nel periodo 2006-2011 chiede nel corso del 2012 la garanzia di assunzione dei debiti pregressi. Interpretazione delle norme. Rifiuto garanzi

15 maggio 2013Italiano58 min

Source ti.ch

Fatti

i membri interessati. Tuttavia, il Cantone era tenuto a fornire una garanzia di

pagamento tramite l’Ufficio cantonale dell’assistenza sociale per le quote

volte a coprire le prestazioni minime obbligatorie e le partecipazioni alle

spese oggetto di procedure esecutive sfociate in attestati di carenza di beni

(cfr. l’allegato 2 al Messaggio 6534 del 28 settembre 2011 del Consiglio di

Stato sulla modifica della Legge di applicazione della Legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997; assicurati morosi,

sospesi e insolventi).

Con

l’entrata in vigore della LAMal, il 1° gennaio 1996, è stata adottata anche una

nuova legge cantonale (LCAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 1997.

Per

evitare la sospensione del pagamento delle prestazioni in caso di insolvenza

dell’assicurato, la LCAMal, agli art. da 20 a 22, prevedeva la presa a carico da parte del Cantone dei crediti scoperti per gli assicurati insolventi ai quali

era stato rilasciato un attestato di carenza di beni. Lo scopo della normativa

cantonale era di aiutare le fasce di popolazione più deboli, evitare

l’intervento dell’assistenza sociale e adempiere al precetto dell’obbligo

assicurativo per tutta la popolazione residente (cfr. allegato 2 del Messaggio

6534 del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato). Le norme cantonali

vietavano inoltre agli assicuratori di sospendere la rimunerazione delle

prestazioni, di compensare i crediti con prestazioni a favore degli assicurati

e di compensare i crediti scoperti con la trattenuta di importi di riduzione di

premio a favore degli assicurati.

Con il 1°

gennaio 2006 è entrato in vigore l’art. 64a LAMal con l’obiettivo di proteggere

la collettività degli assicurati da aumenti di premi dovuti all’impossibilità

di recuperare le somme dovute da assicurati che cambiavano assicuratore senza

avere in precedenza pagato quanto dovuto (cfr. allegato 2 del Messaggio 6534

del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato).

Gli

assicuratori erano autorizzati a sospendere l’assunzione dei costi delle

prestazioni agli assicurati che, nonostante diffida, non pagavano i premi o le

partecipazioni ai costi al momento dell’inoltro della domanda di proseguire

l’esecuzione.

Scopo

della norma era di garantire la riscossione dei premi o delle partecipazioni ai

costi scaduti e mettere sotto pressione i debitori solvibili ma che non

volevano pagare, tramite la sospensione dell’assunzione dei costi delle

prestazioni fino a quando i premi, la partecipazione ai costi, gli interessi di

mora e le spese di esecuzione non erano interamente solute.

In

seguito all’entrata in vigore della nuova normativa federale, venuti meno i

presupposti stabiliti dalla legislazione federale atti ad evitare la

sospensione assicurativa agli assicurati morosi tramite il rimborso degli

scoperti agli assicuratori, sono stati adottati i decreti legislativi (di

seguito: DL) del 18 settembre 2007 (di seguito: DL 2007), del 15 dicembre 2008 (di

seguito: DL 2008) e del 16 dicembre 2009 (di seguito: DL 2009) volti a

disciplinare le conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle

partecipazioni ai costi nella LAMal (cfr. allegato 2 del Messaggio 6534 del 28

settembre 2011 del Consiglio di Stato). Nel Regolamento della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (RLCAMal) del 13

novembre 2007 sono state definite, agli art. da 39 a 59, le norme di applicazione.

Scopo

della legislazione cantonale era di proteggere gli assicurati minorenni tramite

il rimborso degli oneri LAMal scoperti (art. 1 cpv. 1 DL: il Cantone rimborsava

agli assicuratori malattie i crediti scoperti relativi agli assicurati

minorenni con sospensione delle prestazioni in seguito al mancato pagamento dei

premi e/o delle partecipazioni ai costi da parte dei genitori) e proteggere gli

assicurati maggiorenni tramite la prioritaria assunzione dei costi delle cure

di prima necessità prestate dai fornitori di prestazioni e il sussidiario

rimborso degli oneri LAMal scoperti agli assicuratori malattie (art. 1 cpv. 2 DL e 43 RLCAMal; cfr. allegato 2 del Messaggio 6534 del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato).

Il

Cantone forniva una garanzia delle cure di prima necessità nei confronti degli

assicurati con sospensione delle prestazioni LAMal in via prioritaria assumendo

direttamente i costi delle cure fornite, in particolare dall’Ente Ospedaliero

Cantonale (EOC), dall’Organizzazione socio psichiatrica cantonale (OSC), dal

Cardiocentro Ticino (CCT) e dalle farmacie, in via sussidiaria rimborsando agli

assicuratori malattie gli oneri scoperti (cfr. allegato 2 del Messaggio 6534

del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato; Messaggio 6275 del Consiglio di Stato

del 6 ottobre 2009 concernente il Decreto legislativo che disciplina le

conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi

nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie; Rapporto di minoranza n.

6534R2 del 9 dicembre 2011 della Commissione speciale sanitaria sul Messaggio

del 28 settembre 2011 concernente la modifica della Legge federale di

applicazione della Legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26

giugno 1997; assicurati morosi, sospesi e insolventi, pag. 3).

Nell’allegato

2 al Messaggio 6534 del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato figura infine

che “è stato opportuno, in determinati casi, pagare gli oneri LAMal

scoperti, al fine di ristabilire la copertura assicurativa. Secondo l’art. 45

Reg. LCAMal sono interessati gli assicurati scoperti bisognosi di cure

importanti o continue e i casi in cui, a tutela della salute individuale della

persona interessata, è indicato mantenere o ripristinare l’accesso ordinario ai

fornitori di prestazioni. Il Reg. LCAMal contempla pure delle misure di

prevenzione volte ad evitare future situazioni di sospensione delle prestazioni

attraverso l’incentivazione al pagamento autonomo degli oneri LAMal tramite un

rappresentante, quale un tutore, un curatore o un’altra persona qualificata e

designata (cosiddetto intervento sociale). ”

L’aumento

esponenziale degli assicurati sospesi e le difficoltà degli assicuratori

malattie nel recuperare i crediti arretrati hanno indotto il legislatore

federale a proporre una modifica radicale delle norme relative alla sospensione

(FF 2009, pag. 5757 e seguenti, in particolare pag. 5759). Scopo della

revisione è quello di stabilire una procedura chiara, di definire la

responsabilità dei Cantoni e degli assicuratori e di disciplinare la gestione

dei crediti accumulati fino all’entrata in vigore delle nuove norme (FF 2009,

pag. 5757 e seguenti, in particolare pag. 5759).

Il 1° gennaio 2012 è

entrato in vigore l’art. 64a LAMal (e degli art. 105b e seguenti OAMal, cfr. RU

2011 pag. 3523 e seguenti), in un nuovo tenore, che ha abolito l’istituto della

sospensione nella forma conosciuta fino al 31 dicembre 2011.

Ciò ha avuto come

conseguenza la riattivazione delle coperture assicurative per tutti gli

assicurati per le prestazioni ottenute dal 1° gennaio 2012 (cfr. Messaggio 6534

del 28 settembre 2011 del Consiglio di Stato, pag. 4).

Il nuovo art. 64a LAMal

prevede ora l’assunzione da parte del Cantone dell’85% dei crediti oggetto di

un attestato di carenza beni o di un titolo equivalente, mentre il 15% resta a

carico dell’assicuratore il quale è tenuto a restituire al Cantone il 50%

dell’importo recuperato dagli assicurati.

L’introduzione della presa

a carico sistematica da parte dello Stato dell’85% del valore degli attestati

di carenza beni prevede un’eccezione al cpv. 7. I Cantoni hanno la possibilità

di chiedere agli assicuratori di sospendere l’assunzione dei costi delle

prestazioni derivanti dalla LAMal, tranne nei casi di urgenza, nei confronti

degli assicurati inadempienti “per scelta” e di registrarli in un elenco

accessibile ai Comuni ed ai fornitori di prestazioni (cfr. Messaggio 6534 del

28 settembre 2011 del Consiglio di Stato, pag. 4 e 12).

Il Canton Ticino ha deciso

di avvalersi di questa possibilità (cfr. Messaggio 6534 del 28 settembre 2011

del Consiglio di Stato, pag. 4).

2.3. A livello

della legislazione cantonale, va rammentato che, in seguito all’entrata in

vigore dell’art. 64a LAMal il 1° gennaio 2006, in luogo di una modifica della LCAMal, è stata decisa l’emanazione dei DL del 18 settembre

2007, del 15 dicembre 2008 e del 16 dicembre 2009.

La struttura proposta

nell’ultimo DL (DL 2009), in vigore fino al 31 dicembre 2011, “riprende la

versione del DL 18.09.2007,

successivamente ripresa con il DL 15.12.2008” (cfr. Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009 del

Consiglio di Stato relativo al decreto legislativo che disciplina le

conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi

nell'assicurazione obbligatoria contro le malattie; pag. 24). Lo scopo

dell’adozione dei tre citati DL era di attendere una decisione definitiva a

livello federale prima di modificare la LCAMal (cfr. Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009 del Consiglio

di Stato relativo al decreto legislativo che disciplina le conseguenze

del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi

nell'assicurazione obbligatoria contro le malattie, pag. 24).

Per l’art. 1 cpv. 1 DL 2009 il Cantone rimborsa agli assicuratori malattie i crediti scoperti per gli

assicurati minorenni i cui genitori sono oggetto di sospensione della copertura

d’assicurazione. Il cpv. 2 prevede che il Cantone può inoltre rimborsare all’assicuratore malattie i crediti scoperti vantati nei

confronti dell’assicurato a cui è sospesa la copertura assicurativa, in caso di

cure di prima necessità (lett. a); assumere direttamente i costi di cura di

prima necessità (lett. b).

A norma

dell’art. 3 cpv. 3 DL 2009 il Consiglio di Stato disciplina i particolari.

A questo

proposito il Consiglio di Stato ha promulgato il Regolamento della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 13 novembre

2007 (di seguito: RLCAMal 2007), in vigore dal 16 novembre 2007 (BU 2007, pag.

673) al 31 dicembre 2011.

Per l’art. 42 cpv. 1

RLCAMal 2007, previa richiesta, l’Istituto delle assicurazioni sociali favorisce il rientro di persone sospese nel circuito ordinario di

accesso ai fornitori di prestazioni, anche attraverso il pagamento dei crediti

scoperti verso gli assicuratori malattie, nei casi particolari di beneficiari

di altri interventi sociali che prevedono il pagamento dei premi o delle

partecipazioni LAMal direttamente all’assicuratore malattie (lett. a),

assicurati nei confronti dei quali è stato istituito in via ufficiale un

provvedimento di tutela o di curatela (lett. b). Per l’art. 42 cpv. 2 RLCAMal

2007, esso si accerta in anticipo che esistano le premesse sufficienti affinché

eventuali oneri che restano comunque a carico dell’assicurato siano pagati in

via autonoma e regolare.

A norma

dell’art. 45 RLCAMal 2007 il pagamento dei crediti scoperti verso gli

assicuratori avviene per gli assicurati minorenni (lett. a), per gli assicurati

maggiorenni, limitatamente ai casi di assicurati sospesi bisognosi di cure

importanti o continue e in cui a tutela della salute individuale della persona

interessata, è indicato di mantenere, o di ripristinare, l’accesso ordinario ai

fornitori di prestazioni (lett. b).

Per

l’art. 47 cpv. 1 RLCAMal 2007 di principio i crediti scoperti sono pagati

dall’Istituto delle assicurazioni sociali, richiamati gli art. 42 e 45 lett.

b), se cumulativamente: è comprovato che la persona interessata non può far

fronte in proprio agli arretrati (lett. a); i premi o le partecipazioni

correnti sono pagati dall’assicurato, oppure direttamente all’assicuratore

attraverso un intervento sociale (lett. b).

Prima del

pagamento, l’Istituto delle assicurazioni sociali può esigere l’attuazione di

un provvedimento di tutela o di curatela, o quanto meno la designazione di un

rappresentante ufficiale con potere di intervento nel settore

dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, a garanzia del

regolare pagamento futuro degli oneri LAMal (cpv. 2).

Nei casi

di pagamenti da parte dell’Istituto delle assicurazioni sociali, saranno

concordate, nella misura del possibile, le modalità di restituzione di importi

assunti dal Cantone (cpv. 3).

Nel

Messaggio 6138 del 4 novembre 2008 del Consiglio di Stato relativo alla

Modifica del Decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato

pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie del 18 settembre 2007, a pag. 18 è stato riportato il Commento all’art. 42 RLCAMal 2007. Dal Messaggio emerge quanto

segue:

"

Quando è comprovato che gli oneri correnti LAMal

sono pagati, e ci sono le premesse oggettive affinché ciò lo sia anche nel

futuro, appare opportuno favorire il rientro dell’assicurato nel circuito

ordinario dell’accesso alle prestazioni LAMal.

Ciò può avvenire solo se “i premi e le

partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese di

esecuzione sono pagati integralmente” (art. 64a cpv. 3 LAMal).

A quel momento “l’assicuratore deve assumere i

costi delle prestazioni fornite durante la sospensione” (ibidem).

Questo può rivelarsi interessante anche per il

Cantone, in quanto, se nel frattempo avesse già sostenuto spese verso i

fornitori di prestazioni ammessi (…), potrà ricuperare, presso l’assicuratore

malattie, l’ammontare dei costi nel frattempo sostenuti (possibilità di

regresso ex art. 2 DL 21.09.2007).

Si allude in particolare, con questo disposto,

agli interventi sociali che per loro natura prevedono la copertura dei premi o

delle partecipazioni LAMal, attraverso il pagamento diretto verso gli assicuratori

malattie (PC AVS/AI, USSI), oppure quando detti pagamenti avvengono tramite un

rappresentante ufficiale dell’assicurato (in particolare: tutore o curatore)

La premessa di fondo che può rendere sostenibile

questo intervento particolare dello Stato è comunque l’esistenza della

probabilità preponderante che per il futuro gli oneri LAMal siano onorati con

regolarità e tempestività.”

Contemporaneamente

all’entrata in vigore del nuovo tenore dell’art. 64a LAMal, il 1° gennaio 2012

è stato abrogato il DL 2009 e sono entrate in vigore le modifiche della LCAMal.

Per

l’art. 22g cpv. 1 LCAMal in caso di esecuzione ai sensi

della LEF, l’autorità designata dal Consiglio di Stato può notificare

all’assicuratore la sospensione dell’assunzione dei costi delle prestazioni

fornite, tranne nei casi d’urgenza medica conformemente alla legislazione

federale in materia di assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

L’art. 22g

cpv. 2 LCAMal prevede che prima di notificare all’assicuratore la sospensione,

l’autorità designata dal Consiglio di Stato comunica al Comune di domicilio i

dati dell’assicurato escusso, chiedendo una verifica della situazione

economica.

A norma

dell’art. 22g cpv. 3 LCAMal in mancanza della risposta del Comune, entro un

termine adeguato definito dal Regolamento, l’autorità designata dal Consiglio

di Stato può notificare la sospensione all’assicuratore.

Giusta

l’art. 22g cpv. 4 LCAMal in caso di manifesta incapacità di onorare i crediti

relativi all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie scoperti,

l’autorità designata dal Consiglio di Stato prescinde dalla richiesta di

sospensione.

Per

l’art. 22g cpv. 5 LCAMal la sospensione da parte dell’assicuratore ha effetto

dal giorno della comunicazione.

L’art.

22g cpv. 6 LCAMal prevede che il regolamento disciplina i particolari.

Per

l’art. 22l cpv. 1 LCAMal l’autorità designata dal Consiglio di Stato può, in

casi eccezionali, revocare la sospensione, segnatamente per permettere

l’assunzione dei costi delle cure di prima necessità.

A norma

dell’art. 22l cpv. 2 LCAMal l’autorità designata dal Consiglio di Stato dà

comunicazione all’assicuratore, il quale procede immediatamente alla revoca

della sospensione notificata all’assicurato e assume i costi delle prestazioni

fornite a quest’ultimo.

L’art.

22l cpv. 3 LCAMal prevede che la revoca ha effetto dalla data in cui ha avuto

inizio la sospensione, salvo diversa indicazione dell’autorità designata dal

Consiglio di Stato.

Giusta

l’art. 22l cpv. 4 LCAMal il Regolamento disciplina i particolari.

Per

l’art. 22m cpv. 1 LCAMal agli assicurati minorenni non può essere sospesa

l’assunzione dei costi delle prestazioni fornite.

L’art.

22m cpv. 2 LCAMal prevede che il Cantone rimborsa agli assicuratori i crediti

relativi all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie accertati

da un attestato di carenza di beni che interessa gli assicurati minorenni, nei

limiti dell’art. 64a LAMal.

A norma

dell’art. 22m cpv. 3 LCAMal il Regolamento disciplina i particolari.

A

proposito dei pagamenti degli arretrati, gli art. 22r e seguenti LCAMal

prevedono:

"

Art. 22r 1L’autorità

designata dal Consiglio di Stato accerta le richieste di rimborso inoltrate al

Cantone dagli assicuratori conformemente alla legislazione federale in materia

di assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Essa appura inoltre

che gli assicuratori non abbiano ceduto a terzi i crediti accertati da

attestati di carenza di beni riferiti ai crediti relativi all’assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

2Il Regolamento disciplina i particolari.

Considerandi

II. Trattamento dei dati

delle esecuzioni e dei

fallimenti ai sensi LEF

Art. 22s1All’autorità

designata dal Consiglio di Stato è dato l’accesso ai dati gestiti dagli Uffici

esecuzione e fallimenti relativi ai crediti dell’assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie conformemente alla LEF.

2Il Regolamento disciplina i particolari.

B. Assunzione dei crediti

relativi all’assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie

Art. 22t 1Il Cantone, su indicazione dell’autorità designata dal Consiglio di

Stato, comunica all’assicuratore i dati personali degli assicurati per i quali

si assume i crediti relativi all’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie scoperti e l’ammontare.

2Per gli assicurati cui è stata prevista una misura di protezione

secondo il diritto tutorio, il pagamento rimane in sospeso finché la misura non

è revocata e/o il credito relativo all’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie scoperto non è stato pagato integralmente.

3Il Cantone assume i crediti relativi all’assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie accertati in un attestato di carenza di beni

conformemente alla legislazione federale in materia di assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie soltanto nei confronti degli assicuratori che hanno

conservato la titolarità dell’attestato di carenza di beni riferito al credito

chiesto in restituzione.

4Il Cantone non assume alcun ulteriore costo rispetto a quelli stabiliti

dalla legislazione federale in materia di assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie.”

Il 1°

gennaio 2012 è pure entrato in vigore il Regolamento cantonale della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 5 aprile 2011

(di seguito: RLCAMal 2011) che ha abrogato il Regolamento di applicazione della

legge federale sull’assicurazione malattie del 13 novembre 2007, eccetto gli

art. 58 e 59 per i crediti maturati dall’assicuratore prima del 1° gennaio 2006

e gli art. 8 - 38 per determinare il diritto alla riduzione dei premi per

l’anno 2011 e gli anni precedenti.

A norma

dell’art. 35 cpv. 1 RLCAMal 2011 previa richiesta la Cassa cantonale di

compensazione AVS/AI/IPG favorisce il rientro di persone sospese nel circuito

ordinario di accesso ai fornitori di prestazioni, anche attraverso il pagamento

dei crediti verso gli assicuratori malattie, nei casi particolari di:

beneficiari di altri interventi sociali che prevedono il pagamento dei premi o

delle partecipazioni LAMal direttamente all’assicuratore malattie (lett. a); assicurati

nei confronti dei quali è stato istituito in via ufficiale un provvedimento di

tutela o di curatela (lett. b).

Per il

cpv. 2 essa si accerta in anticipo che esistano le premesse sufficienti

affinché eventuali oneri che restano comunque a carico dell’assicurato siano

pagati in via autonoma e regolare.

L’art. 38

lett. b RLCAMal 2011 prevede che il pagamento dei crediti scoperti verso gli

assicuratori avviene per gli assicurati maggiorenni, limitatamente ai casi di

assicurati sospesi bisognosi di cure importanti o continue (lett. a), in cui a

tutela della salute individuale della persona interessata, è indicato di

mantenere, o di ripristinare, l’accesso ordinario ai fornitori di prestazioni

(lett. b).

Per

l’art. 40 cpv. 1 RLCAMal 2011 di principio i crediti scoperti sono pagati dalla

Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, richiamati gli art. 35 e 38 lett.

b), se cumulativamente è comprovato che la persona interessata non può far

fronte in proprio agli arretrati (lett. a), i premi o le partecipazioni

correnti sono pagati dall’assicurato, oppure direttamente all’assicuratore

attraverso un intervento sociale (lett. b).

Prima del

pagamento, la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG può esigere

l’attuazione di un provvedimento di tutela o di curatela, o quanto meno la

designazione di un rappresentante ufficiale con potere di intervento nel

settore dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, a garanzia

del regolare pagamento futuro degli oneri LAMal (cpv. 2).

Nei casi di pagamenti da parte della Cassa cantonale di

compensazione AVS/AI/IPG, saranno concordate, nella misura del possibile, le

modalità di restituzione di importi assunti dal Cantone (cpv. 3).

Infine,

il 1° giugno 2012 è entrato in vigore il Regolamento della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 29 maggio

2012.

(BU 2012 del 1° giugno 2012, pag. 206 e seguenti; di seguito: RLCAMal 2012)

che ha abrogato il regolamento del 5 aprile 2011 (cfr. art. 50 cpv. 1 RLCAMal

2012), tranne gli articoli ivi elencati, tra cui (cfr. art. 50 cpv. 2 RLCAMal

2012):

"

(…)

b) gli articoli 33 cpv. 2 secondo trattino e 35

cpv. 1 lett. b per le domande presentate prima del 1° gennaio 2012 e per le

garanzie rilasciate su domande presentate entro il 31 dicembre 2011 nell’ambito

dell’intervento sociale con riferimento a crediti dell’assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie maturati prima del 1° gennaio 2012;

(…)

f) gli articoli da 43 a 50 per le richieste di rimborso presentate dai fornitori di prestazioni riferite a cure

medico-sanitarie dell’assicurazione obbligatoria fornite prima del 1° gennaio

2012;

(…)”

A questo

proposito, il commento al RLCAMal del 29 maggio 2012 prodotto in sede di

risposta, prevede, circa l’art. 50, quanto segue:

"

A seguito dell’abrogazione del Reg. LCAMal del 5

aprile 2011 e della regolamentazione riferita agli assicurati con sospensione

di prestazioni LAMal o in mora con i pagamenti di cui al Titolo IV

(completamente riscritto), si rende necessario disciplinare il diritto

transitorio riferito a questo ambito.

Resta inteso che le disposizioni non

espressamente indicate nel capoverso 2 del presente articolo sono da

considerare abrogate.

Riguardo alle norme mantenute in essere, le

stesse sono da applicare in relazione all’art. 83a LCAMal, secondo cui “per i

crediti riferiti all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie

maturati prima del 1° gennaio 2012 si applica il diritto previgente”.

(…)

Lettera b)

Riguarda richieste di assunzione di oneri LAMal

scoperti regolarmente notificati alla Cassa entro il 31 dicembre 2011

nell’ambito dell’intervento sociale, alla condizione che i necessari

presupposti di intervento fossero adempiuti prima del 1. gennaio 2012.

Per “garanzie rilasciate su domanda” si

intendono le garanzie rilasciate unicamente nell’ambito dell’intervento

sociale.

Lettera f)

Mantiene in vigore gli articoli da 43 a 50 per permettere la liquidazione delle richieste di pagamento presentate dai fornitori di

prestazioni nell’ambito di cure di prima necessità prestate prima del 1.

gennaio 2012.”

2.4

Alla luce di

quanto sopra esposto, questo Tribunale evidenzia che con il 1° gennaio 2012,

contemporaneamente al nuovo art. 64a LAMal, sono entrati in vigore numerosi

cambiamenti della LCAMal ed un nuovo RLCAMal (2011); quest’ultimo con modifiche

radicali unicamente per quanto concerne il calcolo del sussidio per il

pagamento del premio dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie. Sono

invece state riprese dal RLCAMal 2007, con la sola modifica della numerazione

degli articoli (art. da 32 a 50 nel RLCAMal 2011, corrispondenti agli art. da 39 a 57 del RLCAMal 2007), le norme relative alla sospensione del pagamento delle prestazioni LAMal.

Con la successiva entrata in vigore, il 1° giugno 2012, del RLCAMal 2012, anche

i disposti regolamentari inerenti la sospensione del pagamento delle

prestazioni LAMal sono stati adattati al nuovo art. 64a LAMal ed alle

conseguenti modifiche della LCAMal.

Va qui

esaminato quali norme trovano applicazione al caso di specie.

Al

fine di disciplinare i casi degli assicurati sospesi al 31 dicembre 2011, in particolare per quanto concerne i crediti già esistenti, il diritto federale ha previsto una

disposizione transitoria (cfr. iniziativa parlamentare Articolo 64a LAMal e

premi non pagati, rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della

sanità del Consiglio nazionale del 28 agosto 2009, in: FF 2009, pag. 5757 e

seguenti, in particolare pag. 5763), entrata in vigore il 1° gennaio 2012 ed

adottata dalle Camere federali senza discussioni particolari (cfr. Boll. Uff.

CN 24 settembre 2009 e Boll. Uff. CS 8 dicembre 2009; dossier 09.425).

La disposizione

transitoria della modifica del 19 marzo 2010 della LAMal, ai primi due

capoversi, prevede:

" 1 L’assicuratore rimunera le prestazioni

all’assicurato (terzo garante), al fornitore di prestazioni (terzo pagante) o

al Cantone che assume:

a. i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato scaduti al

momento dell’entrata in vigore della presente modifica per i quali è stato

rilasciato un attestato di carenza di beni o un titolo equivalente; e

b. gli interessi di mora e le spese di esecuzione scaduti al

momento dell’entrata in vigore della presente modifica.

2.

Se il Cantone non assume i

premi e le partecipazioni ai costi in arretrato scaduti al momento dell’entrata

in vigore della presente modifica per i quali è stato rilasciato un attestato

di carenza di beni o un titolo equivalente, la sospensione delle assunzioni dei

costi delle prestazioni conformemente al diritto anteriore è mantenuta e le

prestazioni fornite sino all’entrata in vigore della presente modifica non sono

rimborsate.

Non appena l’assicurato ha pagato integralmente i premi e le partecipazioni

ai costi in arretrato, nonché gli interessi di mora e le spese di esecuzione,

l’assicuratore assume i costi delle prestazioni fornite.”

Nel

rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio

nazionale circa l’iniziativa parlamentare Articolo 64a LAMal e premi non

pagati, a proposito del cpv. 1 e 2 della disposizione transitoria, figura

(FF 2009, pag. 5763):

"

(…)

I due capoversi si riferiscono all’articolo 64a

della modifica.

Lo scopo di questa disposizione transitoria è di

disciplinare i casi in sospeso al momento dell’entrata in vigore dell’articolo

64a LAMal, in particolare per quanto concerne i crediti già esistenti.

Sino ad oggi, la normativa federale non prevedeva

alcun obbligo per i Cantoni di coprire i premi e le partecipazioni ai costi

irrecuperabili. I Cantoni che hanno deciso di compensare questi ammanchi

agiscono sulla base del diritto cantonale o, più sovente, di accordi con una o

più casse malati. La prassi varia pertanto da un Cantone all’altro.

La norma transitoria tiene conto della prassi che

si è istaurata con l’attuale articolo 64a LAMal e contempla pertanto entrambe

le opzioni.

Il primo caso concerne i Cantoni che assumono i

premi, le partecipazioni ai costi, gli interessi di mora e le spese di esecuzione

scaduti prima dell’entrata in vigore della modifica e per i quali è stato

rilasciato un attestato di carenza di beni o un titolo equivalente.

L’assicuratore rimborsa al debitore le prestazioni fornite che sono state

oggetto di una sospensione dell’assunzione dei costi. Secondo il sistema

applicato, il debitore può essere l’assicurato, il fornitore di prestazioni o

il Cantone che, ad esempio, ha accordato prestazioni nell’ambito dell’aiuto

sociale.

Nel secondo caso i Cantoni non assumono gli arretrati.

Gli assicuratori mantengono pertanto le sospensioni dell’assunzione dei costi

conformemente al vigente articolo 64a LAMal e non rimborsano le prestazioni

fornite sino al momento dell’entrata in vigore della modifica. Le prestazioni

sono rimborsate soltanto nel momento in cui l’assicurato ha pagato

integralmente i premi e le partecipazioni ai costi oggetto di una domanda di

continuazione dell’esecuzione, nonché gli interessi di mora e le spese di

esecuzione maturati.”

Nella

versione francese del rapporto della Commissione della sicurezza sociale e

della sanità del Consiglio nazionale, figura (FF 2009, pag. 5980):

"

Ces deux alinéas se réfèrent à l’art. 64a de la

présente modification.

Le but visé par ces dispositions transitoires est de

régler les cas antérieur à l’entrée en vigueur de la modification de l’art. 64a

LAMal, c’est-à-dire les créances nées avant l’entrée en vigueur de la présente

modification.

Jusqu’à présent, aucune obligation au niveau fédéral

n’incombait aux cantons de prendre en charge les primes et participations aux

coûts irrécouvrables. Ils pouvaient le faire, s’ils le souhaitaient, soit sur

la base du droit cantonal, soit notamment dans le cadre de conventions passées

avec un ou plusieurs assureurs-maladie. La pratique des cantons est donc

différente.

La présente disposition transitoire tient ainsi

compte de la pratique des cantons sous l’empire de l’art. 64a LAMal

dans son actuelle teneur et leur permet d’autre part de choisir entre deux

options.

Dans un premier cas, les cantons peuvent prendre en

charge les primes, participations aux coûts, intérêts moratoires et frais de

poursuite échus jusqu’à l’entrée en vigueur de la présente modification et

ayant donné lieu à un acte de défaut de biens.

Les assureurs remboursent alors les prestations

fournies ayant fait l’objet d’une suspension de la prise en charge aux

débiteurs. Les débiteurs sont selon le système appliqué les assurés, les

fournisseurs de prestations ou les cantons, si ces derniers ont accordé des

prestations au titre de l’aide sociale, par exemple.

Dans le second cas, les cantons ne prennent pas en

charge les arriérés. Les assureurs maintiennent alors les suspensions de la

prise en charge des prestations décidées sur la base de l’art. 64a LAMal

dans sa teneur actuelle et ne remboursent pas les prestations

fournies jusqu’à l’entrée en vigueur de la présente

modification. Le remboursement ne sera effectué qu’au moment où l’assuré aura

intégralement payé les primes ou les participations aux coûts objets de la

réquisition de poursuite, ainsi que les intérêts moratoires et les frais de

poursuite échus.”

La

versione tedesca prevede (FF 2009 pag. 6624):

"

Diese zwei Absätze beziehen sich auf Artikel 64a dieser Änderung.

Mit den Übergangsbestimmungen werden die Fälle

vor dem Inkrafttreten der Änderung von Artikel 64a KVG

geregelt; es handelt sich hierbei um die bis zum Inkrafttreten dieser Änderung

entstandenen Forderungen.

Bis heute gab es auf bundesrechtlicher Ebene

keine Verpflichtung der Kantone, die uneinbringlichen Prämien und

Kostenbeteiligungen zu übernehmen. Sie konnten diese Kosten übernehmen, wenn

sie es wünschten, entweder aufgrund kantonalen Rechts oder insbesondere im

Rahmen von Vereinbarungen, die mit einem oder mehreren Krankenversicherern

eingegangen wurden. Die Praxis der Kantone ist somit unterschiedlich.

Die vorliegende Übergangsregelung berücksichtigt

somit die kantonale Praxis unter dem bisherigen Artikel 64a KVG und erlaubt den Kantonen zwischen zwei Optionen zu wählen.

In einem ersten Fall können die Kantone die

Prämien, Kostenbeteiligungen, Verzugszinse und Betreibungskosten übernehmen,

die bis zum Inkrafttreten dieser Änderung fällig geworden sind, und die zur

Ausstellung eines Verlustscheins

geführt haben. Anschliessend erstatten die

Versicherer die erbrachten Leistungen, die Gegenstand eines Aufschubs einer

Kostenübernahme («Leistungsaufschub») waren, an den «Honorarschuldner» zurück.

Die Schuldner sind je nach anwendbarem System die Versicherten, die

Leistungserbringer oder die Kantone, wenn diese z.B. Leistungen im Rahmen der

Sozialhilfe gewährt haben.

In einem zweiten Fall übernehmen die Kantone die

Ausstände nicht. Die Versicherer erhalten dann die Aufschübe der

Kostenübernahmen gemäss Artikel 64a KVG in der bisherigen

Fassung aufrecht. Sie zahlen die bis zum Inkrafttreten dieser Änderung erbrachten

Leistungen nicht zurück. Die Leistungen werden erst dann rückerstattet, wenn

die versicherte Person die Prämien und Kostenbeteiligungen, die Gegenstand des

Fortsetzungsbegehrens waren, sowie die angefallenen Verzugszinse und

Betreibungskosten vollständig bezahlt haben wird.”

Circa

il diritto transitorio, il Consiglio di Stato nel Messaggio

6534.

del 28 settembre 2011 ha affermato, a pag. 19, che:

"

(…)

4.4.2

Applicazione del capoverso 2

Il Cantone Ticino si avvarrà della possibilità

concessa dal capoverso 2 della disposizione transitoria, ai sensi della quale:

-

il Cantone Ticino non si assumerà i premi e le

partecipazioni ai costi in arretrato scaduti al 1° gennaio 2012 (che rimarranno

quindi a carico degli assicurati insolventi);

-

gli assicurati insolventi a seguito del rilascio

di attestati di carenza di beni riferiti a periodi precedenti al 1° gennaio

2012:

o

non otterranno il rimborso dei costi delle

prestazioni fornite sino al 31 dicembre 2011, ritenuto che l’assicuratore potrà

mantenere nei loro confronti la sospensione delle prestazioni sino al pagamento

integrale degli arretrati. Per il periodo precedente il 1° gennaio 2012 si

applicheranno, in particolare, le disposizioni previste dal diritto cantonale

anteriore;

o

otterranno dagli assicuratori il rimborso dei

costi delle prestazioni fornite dal 1° gennaio 2012. In caso di successiva insolvenza dell’assicurato, si applicheranno il nuovo art. 64a LAMal e le

relative disposizioni di esecuzione (OAMal).”

Il

legislatore cantonale ha promulgato gli art. 83a e 83b LCAMal, che sono entrati

in vigore retroattivamente il 1° gennaio 2012, una volta trascorsi infruttuosi,

il 30 gennaio 2012, i 45 giorni, dalla pubblicazione sul Foglio Ufficiale del

16.

dicembre 2011, per esercitare il diritto di referendum (cfr. FU 100/2011 del

16.

dicembre 2011, pag. 9558 e BU 2012, pag. 49 del 3 febbraio 2012).

Per

l’art. 83a LCAMal:

"

Per i crediti riferiti all’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie maturati prima del 1. gennaio 2012 si applica il diritto

previgente."

A

norma dell’art. 83b LCAMal:

" 1Il Cantone non assume i premi e le

partecipazioni ai costi in arretrato scaduti al momento dell’entrata in vigore

della modifica dell’art. 64a LAMal.

2Si richiama il capoverso 2

delle Disposizioni transitorie della modifica del 19 marzo 2010 riguardante

l’art. 64a LAMal.”

Nel

Messaggio 6534 del 28 settembre 2011, a pag. 28, il Consiglio di Stato ha

evidenziato, a proposito degli art. 83a e 83b LCAMal, che:

"

(…)

Articolo 83a

Con l’entrata in vigore dell’art. 64a LAMal il 1°

gennaio 2006 si è resa necessaria l’emanazione del Decreto legislativo (in

seguito: DL) volto a disciplinare le conseguenze del mancato pagamento dei

premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le

malattie del 18 settembre 2007. Attraverso questo DL, il nostro Cantone ha

determinato le impostazioni del proprio modello di intervento e ha stabilito le

linee direttrici di procedura, incombendo ai Cantoni regolare gli aspetti

conseguenti alla sospensione delle prestazioni LAMal. Con il Regolamento LCAMal

sono invece state definite le norme di applicazione.

Giunto a scadenza con effetto al 31 dicembre

2008, il DL approvato in origine è stato sostituito dapprima dal DL del 15

dicembre 2008, che nella sostanza ha riconfermato i principi direttori e le

impostazioni procedurali del precedente DL, e poi, infine, dal DL del 16

dicembre 2009. Mediante quest’ultimo DL, l’attuale modello cantonale di

intervento nell’ambito degli assicurati con sospensione del riconoscimento

delle prestazioni LAMal è stato prorogato, in attesa degli sviluppi della

problematica sul piano federale.

Con l’introduzione del nuovo art. 64a

LAMal, il DL rimarrà applicabile per i crediti riferiti al periodo dal 1°

gennaio 2006 al 31 dicembre 2011.

In tal senso, si introduce un nuovo articolo 83a

nel Titolo X riferito alle disposizioni transitorie.

Articolo 83b

Come evidenziato al capitolo 4.4.2., il Cantone

Ticino applicherà il capoverso 2 delle Disposizioni transitorie della modifica

del 19 marzo 2010 con le conseguenze esposte.”

2.5

In DTF 137 V

273, consid. 4.2, il TF ha rammentato che la legge è da interpretare in primo

luogo procedendo dalla sua lettera (interpretazione letterale). Tuttavia, se il

testo non è perfettamente chiaro, se più interpretazioni del medesimo sono

possibili, dev'essere ricercata la vera portata della norma, prendendo in

considerazione tutti gli elementi d'interpretazione, in particolare lo scopo

della disposizione, il suo spirito, nonché i valori su cui essa prende

fondamento (interpretazione teleologica). Pure di rilievo è il senso che essa

assume nel suo contesto (interpretazione sistematica; DTF 135 II 78 consid. 2.2

pag. 81; 135 V 153 consid. 4.1 pag. 157, 249 consid. 4.1 pag. 252; 134 I 184

consid. 5.1 pag. 193; 134 II 249 consid. 2.3 pag. 252). I lavori preparatori,

segnatamente laddove una disposizione non è chiara oppure si presta a diverse

interpretazioni, costituiscono un mezzo valido per determinarne il senso ed

evitare così di incorrere in interpretazioni erronee (interpretazione storica).

Soprattutto nel caso di disposizioni recenti, la volontà storica dell'autore

della norma non può essere ignorata se ha trovato espressione nel testo oggetto

d'interpretazione (DTF 134 V 170 consid. 4.1 pag. 174 con riferimenti). Occorre

prendere la decisione materialmente corretta nel contesto normativo,

orientandosi verso un risultato soddisfacente sotto il profilo della ratio

legis. Il Tribunale federale non privilegia un criterio d'interpretazione in

particolare; per accedere al senso di una norma preferisce, pragmaticamente,

ispirarsi a un pluralismo interpretativo (DTF 135 III 483 consid. 5.1 pag.

486). Se sono possibili più interpretazioni, dà la preferenza a quella che meglio

si concilia con la Costituzione. In effetti, a meno che il contrario non

risulti chiaramente dal testo o dal senso della disposizione, il Tribunale

federale, pur non potendo esaminare la costituzionalità delle leggi federali

(art. 190 Cost.), parte dall'idea che il legislatore federale non propone

soluzioni contrarie alla Costituzione (DTF 131 II 562 consid. 3.5 pag. 567, 710

consid. 4.1 pag. 716; 130 II 65 consid. 4.2 pag. 71).

2.6

In concreto

con l’adozione dell’art. 83b LCAMal il legislatore ha deciso di optare, come

previsto dal diritto federale (cfr. rapporto della Commissione della sicurezza

sociale e della sanità del Consiglio nazionale circa l’iniziativa parlamentare Articolo

64a LAMal e premi non pagati, a proposito del cpv. 1 e 2 della disposizione

transitoria [FF 2009, pag. 5763]; nella versione francese, FF 2009, pag. 5980:

“[…] et leur permet d’autre part de choisir entre deux options”;

nella versione tedesca, FF 2009 pag. 6624:”[…] und erlaubt den Kantonen

zwischen zwei Optionen zu wählen”), per la seconda possibilità, ossia la

non assunzione dei premi e delle partecipazioni ai costi in arretrato scaduti

al momento dell’entrata in vigore della modifica dell’art. 64a LAMal.

Secondo l’art. 83a LCAMal

per questi crediti (dell’assicuratore), maturati prima del 1° gennaio 2012, si

applica il diritto previgente.

Ciò significa che, mentre

l’art. 83a LCAMal prevede quale procedura si applica ai crediti scaduti prima

del 1° gennaio 2012, l’art. 83b LCAMal prevede che i premi, le partecipazioni

ai costi, gli interessi di mora e le spese esecutive concernenti il periodo

fino al 31 dicembre 2011 non vengono soluti dal Cantone, conformemente a

quanto permette il cpv. 2 della disposizione transitoria della modifica del 19

marzo 2010 della LAMal.

Con l’art. 83a LCAMal il

legislatore voleva in sostanza evitare che applicando il cpv. 2 della

disposizione transitoria della modifica del 19 marzo 2010 della LAMal, anche le

procedure ancora in corso secondo il diritto allora applicabile, e meglio le richieste

già inoltrate, le garanzie già accordate oppure le cure urgenti eseguite entro

il 31 dicembre 2011, non ancora decise o rimborsate da parte del Cantone, non

potessero più essere solute a causa della mancanza di una base legale.

Questa interpretazione

trova conforto nel più volte citato Messaggio del 28 settembre

2011, dove, a pag. 28, il Consiglio di Stato ha espresso la sua preoccupazione

per l’abolizione del DL del 16 dicembre 2009 che fungeva da base legale per

l’intervento cantonale in favore di quegli assicurati sospesi che adempivano le

condizioni previste nel DL e che stabiliva “le linee direttrici di procedura”.

Per evitare che con l’entrata in vigore delle modifiche della LCAMal il 1°

gennaio 2012, che hanno abrogato la precedente impostazione del modello di

intervento cantonale, e che con l’adozione dell’art. 83b LCAMal che conferma la

volontà del legislatore ticinese di adottare la soluzione prevista dal cpv. 2

delle disposizioni transitorie del 19 marzo 2010 della LAMal, venisse a mancare

la base legale per procedere con l’aiuto cantonale già fatto valere o già

garantito, il legislatore ha deciso di emanare l’art. 83a LCAMal (cfr.

Messaggio del 28 settembre 2011: “Con l’entrata in vigore dell’art. 64a

LAMal il 1° gennaio 2006 si è resa necessaria l’emanazione del Decreto

legislativo (in seguito: DL) volto a disciplinare le conseguenze del mancato

pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie del 18 settembre 2007. Attraverso questo DL, il

nostro Cantone ha determinato le impostazioni del proprio modello di intervento

e ha stabilito le linee direttrici di procedura, incombendo ai Cantoni regolare

gli aspetti conseguenti alla sospensione delle prestazioni LAMal (…) Con

l’introduzione del nuovo art. 64a LAMal, il DL rimarrà applicabile per i

crediti riferiti al periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2011. In tal senso, si introduce un nuovo articolo 83a nel Titolo X riferito alle disposizioni

transitorie”).

A questo

proposito va rammentato che con il Messaggio 5810 del 5 luglio 2006 relativo

alla modifica della legge cantonale di applicazione della legge federale

sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal), riguardante

gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal, il Consiglio di Stato

aveva proposto la modifica degli art. 20-22 LCAMal 1997 per conformarsi

all’introduzione dell’art. 64a LAMal, entrato in vigore il 1° gennaio 2006.

Dopo numerose discussioni (cfr. rapporto di maggioranza del 28 novembre 2006

della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio 5 luglio 2006

concernente la modifica della legge cantonale di applicazione della legge

federale sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal),

riguardante gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal; rapporto di minoranza dell’11 dicembre 2006 della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio

5.

luglio 2006 concernente la modifica della legge cantonale di applicazione

della legge federale sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997

(LCAMal), riguardante gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal; rapporto aggiuntivo del 12 giugno 2007 della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio

5.

luglio 2006 concernente la modifica della legge cantonale di applicazione

della legge federale sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997

(LCAMal) riguardante gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal),

tramite il secondo rapporto del 4 settembre 2007 della Commissione della

gestione e delle finanze sul Messaggio del 5 luglio 2006 concernente la

modifica della legge cantonale di applicazione della legge federale

sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal) riguardante

gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal, il legislatore ha

optato per l’adozione di un decreto legge (DL) provvisorio in attesa di una

decisione definitiva concordata a livello federale e per la sospensione,

provvisoria, degli art. 20-22 LCAMal 1997 (cfr. art. 5 DL 2007: “Durante il periodo di vigenza del presente Decreto legislativo resta

sospesa la validità degli articoli 20, 21 e 22 della Legge cantonale di applicazione della legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997”).

Questa

impostazione è poi stata confermata con la modifica del RLCAMal e l’adozione,

nel RLCAMal 2012, di norme che hanno esplicitato e ribadito la volontà del

legislatore (cfr. art. 50 RLCAMal 2012). L’RLCAMal 2011, entrato in vigore il

1° gennaio 2012, si era in sostanza limitato ad adattare le nuove norme sui

sussidi per il pagamento dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure

medico-sanitarie, lasciando invariate, nel loro contenuto, le precedenti norme

sulle sospensioni, senza che tuttavia ci fosse alcuna base legale in merito.

Né il

rapporto di maggioranza né quello di minoranza della Commissione speciale

sanitaria sul Messaggio del 28 settembre 2011 concernente la modifica della

legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal)

del 26 giugno 1997: assicurati morosi, sospesi e insolventi, hanno messo in

discussione questo approccio.

Il

rapporto di maggioranza 6534 R1 del 9 dicembre 2011 ha semmai confermato, a pag. 5, che “per quanto riguarda le nuove disposizioni transitorie,

ai Cantoni vengono offerte due possibilità (…) nel secondo caso il Cantone non

assume gli arretrati sino al 31 dicembre 2011 per i quali è stato rilasciato un

attestato di carenza beni, con la conseguenza che la sospensione è mantenuta

per il passato e le prestazioni fornite sino all’entrata in vigore della

modifica legislativa non sono rimborsate dagli assicuratori” e, a pag. 6,

che “per quanto riguarda infine la norma transitoria, la proposta

governativa prevede che il Cantone non abbia ad assumere gli arretrati e

partecipazioni maturati entro l’entrata in vigore della modifica legislativa

federale. Di conseguenza, la sospensione per il passato sarà mantenuta e le

prestazioni fornite sino all’entrata in vigore delle nuove norme non saranno

rimborsate.”

La

volontà del legislatore è pertanto quella di non assumere i costi dei crediti

scaduti al 31 dicembre 2011.

L’art.

83a LCAMal è invece stato adottato per permettere di liquidare i casi già

pendenti, ma non ancora trattati, il 1° gennaio 2012.

In altre

parole se i presupposti per l’intervento cantonale erano adempiuti entro il 31

dicembre 2011 e se la richiesta di assunzione è stata notificata entro la

medesima data, il Cantone, in deroga a quanto previsto dall’art. 83b LCAMal,

interviene applicando le norme in vigore fino al 31 dicembre 2011.

L’applicazione

dell’art. 83a LCAMal è poi stata concretizzata, nel regolamento, con l’adozione

dell’art. 50 RLCAMal 2012.

Ciò trova

un’ulteriore conferma nello scopo dell’intervento statale in favore degli

assicurati sospesi e che impedisce all’insorgente di ottenere quanto richiesto

anche se, per pura ipotesi di lavoro, si applicassero le norme da lui invocate,

ed in particolare l’art. 42 cpv. 1 lett. b RLCAMal 2007 in vigore fino al 31 dicembre 2011 o l’art. 35 cpv. 1 lett. b RLCAMal 2011, di simile tenore, in

vigore fino al 31 maggio 2012.

L’obiettivo

del legislatore, per i maggiorenni, era infatti quello di intervenire in favore

degli assicurati sospesi e bisognosi di cure di prima necessità, per permettere

loro di reintegrare il sistema assicurativo. Scopo dell’intervento

cantonale era pertanto di evitare che un assicurato potesse essere privato di

uno dei diritti fondamentali, ossia l’accesso alle cure, in particolare in caso

di urgenza.

Il DL

2009, che ha sostituito i DL 2007 e 2008, la cui impostazione non è stata

modificata nel corso degli anni (cfr. secondo rapporto del 4 settembre

2007.

della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio del 5

luglio 2006 concernente la modifica della legge cantonale di applicazione della

legge federale sull’assicurazione contro le malattie del 26 giugno 1997

(LCAMal) riguardante gli assicurati con sospensione di prestazioni LAMal;

Messaggio 6138 del 4 novembre 2008 del Consiglio di Stato relativo alla

modifica del Decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato

pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie del 18 settembre 2007; Messaggio

6275.

del 6 ottobre 2009 del Consiglio di Stato relativo al decreto legislativo

che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle

partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie),

all’art. 1 prevede che il Cantone rimborsa i crediti scoperti per gli

assicurati minorenni i cui genitori sono oggetto di sospensione o che può

rimborsare i crediti scoperti vantati nei confronti dell’assicurato a cui è

sospesa la copertura assicurativa in caso di cura di prima necessità o assumere

direttamente i costi di cura di prima necessità.

Dal

Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009 del Consiglio di Stato relativo al citato

Decreto legislativo, che funge da base legale per i RLCAMal (cfr. Messaggio

6534.

del 28 settembre 2011: “Attraverso questo DL, il nostro Cantone ha

determinato le impostazioni del proprio modello di intervento e ha stabilito le

linee direttrici di procedura, incombendo ai Cantoni regolare gli aspetti

conseguenti alla sospensione delle prestazioni LAMal. Con il Regolamento LCAMal

sono invece state definite le norme di applicazione”), emerge che le

impostazioni dell’intervento diretto del Cantone si fondano su due criteri di

base e meglio la responsabilizzazione dell’assicurato con sospensione delle

prestazioni LAMal nei confronti dei doveri di legge legati sia ai pagamenti in

sé, sia alla regolarità e alla tempestività dei medesimi, e la prevenzione del

fenomeno nella misura del possibile e contenimento del periodo di durata della

sospensione.

L’Esecutivo

cantonale ha esplicitamente affermato che l’obiettivo è quello di evitare che

l’intervento si traduca “in una semplice linea di credito a beneficio degli

assicurati in difficoltà nei pagamenti ordinari legati alla LAMal” (pag. 4

del Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009 del Consiglio di Stato relativo al

decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei

premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le

malattie). Inoltre ha spiegato che gli obiettivi dell’intervento erano la

protezione totale dei minorenni, la tutela della salute individuale (attraverso

la garanzia delle cure di prima necessità) e le misure di prevenzione della

sospensione (promuovere il rientro precoce nel circuito ordinario di protezione

assicurativa e prevenire situazioni future di sospensione attraverso

l’incentivazione al pagamento autonomo degli oneri LAMal; pag. 5 del Messaggio

6275.

del 6 ottobre 2009 del Consiglio di Stato relativo al decreto legislativo

che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni

ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie).

A pag. 24

del Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009 del Consiglio di Stato relativo al

decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei

premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le

malattie, sono stati evidenziati i punti chiave su cui si fonda il modello

cantonale di intervento:

" 1.

il Cantone rimborsa agli assicuratori malattie i crediti scoperti relativi ad

assicurati minorenni con sospensione delle prestazioni dovuta al fatto che i

genitori non hanno pagato il dovuto (premi e/o partecipazioni);

2.

garanzia delle cure di prima necessità nei confronti degli

assicurati con sospensione delle prestazioni LAMal;

3.

modalità di intervento nel caso di riconoscimento delle cure di

prima necessità:

a) in via prioritaria: assunzione diretta dei costi da parte del

Cantone;

b) in via subordinata: pagamento dei crediti scoperti che fondano

la sospensione delle prestazioni (premi, partecipazioni, spese esecutive e

interessi di mora) per casi clinici particolarmente gravi, ove, in ragione

della precarietà dello stato di salute, si impone il mantenimento dell’accesso

diretto ai diversi fornitori di prestazioni

coinvolti nei processi diagnostici e terapeutici;

4.

diritto di regresso per il Cantone in caso di pagamenti per

assicurati con sospensione delle prestazioni;

5.

per i crediti scoperti anteriori all’entrata in vigore

dell’art. 64a LAMal (1° gennaio 2006):

riferimento ai disposti normativi previgenti, in forza del

principio ratione temporis;

6.

durante la vigenza del DL restano sospesi gli artt. 20 a 22 LCAMal."

Questo

concetto è stato in sostanza ribadito anche nel Messaggio 6534 del 28 settembre

2011.

concernente la modifica della legge di applicazione della legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997: assicurati morosi,

sospesi e insolventi, dove, nell’allegato 2, il Consiglio di Stato ha rilevato

che la soluzione adottata dal Cantone perseguiva due obiettivi, e meglio

proteggere gli assicurati minorenni tramite il rimborso degli oneri LAMal

scoperti e “proteggere gli assicurati maggiorenni tramite la prioritaria

assunzione dei costi delle cure di prima necessità prestate ai fornitori di

prestazioni e il sussidiario rimborso degli oneri LAMal scoperti agli

assicuratori malattie.” L’Esecutivo cantonale ha evidenziato che in via

prioritaria si volevano assumere direttamente i costi delle cure fornite e solo

in via sussidiaria si rimborsavano gli assicuratori, ciò al fine di ristabilire

la copertura assicurativa.

Scopo

dell’intervento cantonale era pertanto quello di evitare che un assicurato

potesse essere privato dell’accesso alle cure in caso di necessità.

In altre

parole il sistema adottato dal Canton Ticino non aveva quale obiettivo quello

di pagare indistintamente premi e partecipazioni in arretrato a tutte le

persone sospese dal proprio assicuratore (cfr. pag. 4 del Messaggio 6275 del 6

ottobre 2009 relativo al decreto legislativo che disciplina le conseguenze del

mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie: l’obiettivo è quello di evitare che

l’intervento si traduca “in una semplice linea di credito a beneficio degli

assicurati in difficoltà nei pagamenti ordinari legati alla LAMal”), bensì

di permettere agli assicurati che necessitavano di cure di accedere alle

prestazioni sanitarie senza mettere in pericolo la propria salute.

Nel caso

di specie l’interessato, per le prestazioni dal 1° gennaio 2012, in virtù delle norme federali entrate in vigore il medesimo giorno, non è più sospeso per le

prestazioni posteriori a tale data e, come rileva lui stesso, paga regolarmente

i suoi debiti assicurativi.

Per cui

la decisione dell’amministrazione non solo è corretta dal profilo degli art.

83a e art. 83b LCAMal e del diritto federale (cpv. 2 della disposizione

transitoria LAMal del 19 marzo 2010), ma il rilascio della garanzia non sarebbe

neppure conforme allo scopo voluto dal legislatore cantonale, giacché

l’interessato può ormai accedere alle cure senza esserne impedito.

In

sostanza scopo dell’intervento cantonale non era quello di pagare i debiti

personali degli assicurati nei confronti delle casse, bensì di garantire loro

il diritto alle cure che veniva sospeso dagli assicuratori.

Neppure l’RLCAMal

2011, in vigore dal 1° gennaio 2012, che ha ripreso all’art. 35 quanto

previsto dall’art. 42 del precedente RLCAMal 2007, prevedeva comunque obiettivi

differenti. Infatti, l’art. 35 cpv. 1 lett. b RLCAMal 2011, disponeva che la

Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG favorisce il rientro di persone sospese

nel circuito ordinario di accesso ai fornitori di prestazioni, anche

attraverso il pagamento dei crediti verso gli assicuratori malattie.

L’art. 38

lett. b RLCAMal 2011 (corrispondente al precedente art. 45 lett. b RLCAMal 2007)

prevedeva che il pagamento dei crediti scoperti verso gli assicuratori avviene

per gli assicurati maggiorenni, limitatamente ai casi di assicurati sospesi

bisognosi di cure importanti o continue (lett. a), in cui a tutela della

salute individuale della persona interessata, è indicato di mantenere, o di

ripristinare, l’accesso ordinario ai fornitori di prestazioni (lett. b).

Si tratta

manifestamente di situazioni che non concernono il ricorrente che, dal 1°

gennaio 2012, ha accesso alle cure sanitarie, nei limiti previsti dalla LAMal,

senza restrizioni particolari. Una garanzia di pagamento del credito pregresso

per annullare la sospensione delle prestazioni anteriori al 31 dicembre 2011

non raggiungerebbe lo scopo prefisso dalle norme cantonali, ossia permettere

all’assicurato l’accesso alle cure, ma avrebbe quale unico effetto quello di

aiutare l’interessato a saldare un debito pregresso. Ciò che non rientra negli

obiettivi della LCAMal (cfr. pag. 4 del Messaggio 6275 del 6 ottobre 2009

relativo al decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato

pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie: l’obiettivo è quello di evitare che

l’intervento si traduca “in una semplice linea di credito a beneficio degli

assicurati in difficoltà nei pagamenti ordinari legati alla LAMal; cfr.

pure il già citato Messaggio 6138 del 4 novembre 2008 inerente la modifica del

Decreto legislativo che disciplina le conseguenze del mancato pagamento dei

premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione obbligatoria contro le

malattie del 18 settembre 2007, pag. 18: ”Quando è comprovato che gli oneri

correnti LAMal sono pagati, e ci sono le premesse oggettive affinché ciò lo sia

anche in futuro, appare opportuno favorire il rientro dell’assicurato nel

circuito ordinario dell’accesso alle prestazioni LAMal”).

In altre

parole l’intervento dell’ente pubblico era dettato da una volontà di aiutare

quei cittadini bisognosi di cure che per vari motivi erano stati sospesi dal

pagamento delle prestazioni ed erano così impediti nell’esercizio di un loro

diritto fondamentale. Scopo dell’aiuto statale non era tanto l’annullamento

della sospensione in sé, quanto permettere alla persona assicurata di avere

accesso alle cure e di poter in questo modo esercitare un diritto

costituzionale (cfr. allegato 2 al Messaggio 6534 del 28 settembre 2011

concernente la modifica della legge di applicazione della legge federale

sull’assicurazione malattie [LCAMal] del 26 giugno 1997: assicurati morosi,

sospesi e insolventi: “[…] due obiettivi: […] proteggere gli assicurati

maggiorenni tramite la prioritaria assunzione dei costi delle cure di prima

necessità prestate dai fornitori di prestazioni e il sussidiario rimborso degli

oneri LAMal scoperti dagli assicuratori malattie”). Tanto più che in via

prioritaria il Cantone si assumeva direttamente i costi delle cure fornite e

solo in via sussidiaria rimborsava agli assicuratori malattie gli oneri LAMal

scoperti (allegato 2 del Messaggio 6534 del 28 settembre 2011).

Questo Tribunale ha già

avuto modo più volte di ribadire (cfr., fra le tante, la sentenza 36.2011.96

del 30 marzo 2012) che la misura della sospensione del pagamento delle

prestazioni LAMal è una delle più gravi e più incisive dell’intero sistema

delle assicurazioni sociali giacché priva l’assicurato del diritto alle cure. A questo proposito val qui la pena di riprendere un passaggio

dell’articolo del prof. Adriano Previtali

dell’Università di Friborgo: “De l’impraticabilité constitutionnelle

du “principe de la praticabilité”? L’exemple du droit

social”, in SZS 53/2009 pag. 200 e segg (213) ove si indica che:

"

Les effets de l’art. 64 a LAMal vont donc bien au-delà de l’objectif originaire recherché par le législateur d’en finir

avec les mauvais payeurs solvables qui profitaient du mécanisme de solidarité

institué par la loi. Force est donc de constater que la mesure entraîne l’exclusion

du droit aux soins d’un nombre important de personnes dont la «seule» faute est

de disposer d’un bas revenu. Cette situation apparaît clairement

anticonstitutionnelle. D’une part, l’art. 64 a LAMal crée une véritable discrimination dans l’accès aux soins qui repose uniquement sur un critère censitaire,

ce qui est contraire à l’art. 8 al. 2 Cst. D’autre part, l’art. 64 a LAMal remet en question le principe de l’universalité des droits humains et en particulier le

principe du droit aux soins qui est protégé par la liberté personnelle et par

l’art. 8 CEDH.

Les effets pervers de l’application de l’art. 64 a LAMal sont aussi dus à la volonté de trouver une procédure d’application de la norme facilement

praticable. …"

Il caso concreto del ricorrente è invece radicalmente diverso

giacché chiede allo Stato di intervenire per il pagamento di un debito che

tuttavia non ha ormai più alcuna incidenza sul suo diritto alle cure. Infatti,

con il 1° gennaio 2012, l’insorgente può accedere ai trattamenti coperti dalla

LAMal. Egli si trova pertanto nella medesima situazione di altri assicurati che

hanno dei debiti nei confronti dell’assicuratore, ma che non possono far capo

all’aiuto dello Stato non essendo in una situazione in cui sono impediti di

accedere alle cure.

Un

intervento statale in favore del ricorrente va pertanto escluso.

Eventuali

provvedimenti di sospensione emessi dal 1° gennaio 2012 per periodi fino al 31

dicembre 2011 e per crediti anteriori a tale data non concernono ormai più una

problematica di aiuto sociale per permettere alle persone bisognose un accesso

alla sanità, ma costituiscono ormai unicamente vertenze tra assicurati ed

assicuratori circa i rapporti di dare ed avere che non spetta allo Stato

dipanare tramite pagamenti che non hanno alcun influsso sul diritto alle cure

ed esulano dallo scopo per i quali erano previsti.

Il

riferimento dell’interessato alla sentenza 36.2012.64 del 7 settembre 2012 di

questo Tribunale non può essergli d’aiuto nel preciso caso di specie, giacché oggetto

del contendere era una fattispecie diversa. In quel caso si trattava di

stabilire se una persona assicurata era stata sospesa correttamente, e non,

come in concreto, se il Cantone era tenuto ad intervenire per debiti pregressi.

Non trova conferma neppure

l’asserita disparità di trattamento tra gli assicurati che hanno fatto valere

le loro pretese prima del 31 dicembre 2011 e quelli che hanno inoltrato la loro

domanda successivamente. La differenza tra le due situazioni è proprio dovuta

alla modifica legislativa ed al ripristino della copertura assicurativa per le

prestazioni LAMal dal 1° gennaio 2012 per tutti gli assicurati. Avendo accesso

alle cure, l’interessato non può far valere i medesimi diritti degli assicurati

che hanno inoltrato la loro richiesta nel 2011 quando erano sospesi dal

pagamento delle prestazioni LAMal e non potevano ottenere prestazioni

sanitarie.

Nulla

cambia la circostanza che la modifica della LCAMal è stata pubblicata nel

Bollettino Ufficiale del 3 febbraio 2012 ed è entrata in vigore il 1° gennaio

2012.

con effetto retroattivo. Infatti sia le decisioni di sospensione del 6

febbraio 2012 che la richiesta di garanzia del 2 marzo 2012 sono in ogni caso

successive anche alla pubblicazione nell’organo ufficiale cantonale, di modo che

il ricorrente non ha subito alcun pregiudizio.

Infine

l’audizione di __________, dipendente cantonale, che dovrebbe testimoniare

della prassi in vigore presso l’amministrazione fino al 31 dicembre 2011 nei

casi di persone sotto tutela o curatela, non è rilevante. Per i motivi esposti

in precedenza anche volendo applicare le norme precedentemente in vigore,

l’interessato non si trova in una situazione di impedimento all’accesso alle

cure sanitarie, per cui non sono dati i presupposti per una garanzia

dell’assunzione dei costi pregressi indipendentemente dalla prassi

amministrativa in vigore prima del 1° gennaio 2012. Il TCA rinuncia pertanto a

sentirla.

Va qui

rammentato che conformemente alla costante giurisprudenza, qualora

l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice,

in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la

probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che

altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si

rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove;

Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450,

Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed.,

pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a

ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01;

DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V

344.

consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una

violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost.

(e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid.

1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

2.7

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto il ricorso va respinto, mentre la decisione su

reclamo impugnata merita conferma.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

é respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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