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Decisione

36.2013.23

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

7 maggio 2014Italiano41 min

Source ti.ch

Fatti

I nosocomi figuranti nella lista del DE del 25

novembre 2005 dovevano di conseguenza avere la priorità rispetto alla __________

di __________, giacché laddove l'intervento non poteva essere effettuato in

Ticino, doveva per principio essere scelto l'ospedale figurante nell'elenco

degli ospedali del Cantone di domicilio della persona assicurata (RAMI 2003 KV

254, p. 234 consid. 5.1.1; STCA 36.2011.65 del 20 marzo 2012).

D'avviso del TCA, non v'era dunque alcun motivo medico per

ammettere la possibilità per il ricorrente di essere operato in una clinica non

riconosciuta dal Cantone di domicilio (art. 41 cpv. 3 LAMal).

Di conseguenza, visto che la LAMal assume i

costi solo se non era possibile il trattamento in un ospedale inserito nella

lista del Cantone di domicilio e se non era a disposizione un'ospedalizzazione

più conveniente (SVR 2011 KV Nr. 6), ciò che in specie non si è realizzato, la

Cassa malati non è tenuta ad assumersi i costi derivanti dai quattro giorni di

degenza stazionaria alla __________ di __________.

Poiché la cura è avvenuta in un ospedale fuori Cantone che non

figura nella lista degli ospedali del Cantone di domicilio, la Cassa malati non

è tenuta ad assumersi i costi (SVR 2012 KV Nr. 13).

Come visto, però, dopo avere accertato presso uno

specialista indipendente che non solo l'operazione al labbro superiore, ma

anche quella al naso (sia la concotomia sia alle narici esterne) era necessaria

per motivi medici e non (più) estetici - circostanza che non occorre qui

indagare oltre (per un esempio di cura avente carattere estetico e non medico eseguita

fuori Cantone di domicilio non assunta dalla Cassa malati, cfr. STCA

36.2009.165 del 13 aprile 2010) -, come inizialmente sostenuto, per benevolenza

verso l'assicurato, la Cassa malati gli ha comunque riconosciuto e rimborsato tali

interventi, malgrado siano stati realizzati in regime stazionario presso un

fornitore di prestazioni non riconosciuto dal Cantone di domicilio.

Infatti, sulla base del tariffario Tarmed, CO 1 ha eccezionalmente

ammesso il rimborso della concotomia e dell'operazione alla parte esterna delle

narici come se fossero state effettuate in regime ambulatoriale in un ospedale

figurante nella lista ticinese degli ospedali ammessi. Pertanto, così come già

riconosciuto per la correzione del labbro superiore, per la quale la Cassa

malati aveva rilasciato il 20 aprile 2012 una garanzia di assunzione dei costi

limitatamente al regime ambulatoriale con anestesia, così pure per queste due

altre componenti del medesimo intervento chirurgico l'assicuratore malattia ha

volutamente tralasciato le considerazioni di ordine formale (medico ed

amministrativo) concernenti lo statuto della clinica in questione e ha rimborsato

all'insorgente il costo dell'operazione come se fosse stata effettuata in

regime ambulatoriale presso lo studio del dr. med. __________ e fatturata

secondo il tariffario Tarmed (doc. XLV).

Per gli stessi motivi suindicati - degenza avvenuta non

per un motivo medico ex art. 41 cpv. 3 e 3bis LAMal in un istituto non

riconosciuto -, non è possibile riconoscere la pretesa del ricorrente, il quale

Considerandi

ha chiesto l'assunzione dell'intero costo della degenza dal 12 al 15 giugno

2012.

presso la nota Clinica. Pertanto, la Cassa malati non deve assumersi le

fatture di Fr. 4'885.- e di Fr. 9'032,10 del 10 dicembre 2013 per la diaria, il

costo della sala operatoria, del materiale e dei medicamenti utilizzati e per

l'onorario dell'anestesista. Peraltro, queste due fatture non sono state neppure

allestite secondo il tariffario SwissDRG, proprio a comprova del fatto che tale

nosocomio, di carattere privato, non può esercitare a carico della LAMal non

essendo riconosciuto né dal Cantone Ticino né dal Cantone __________.

2.9

Infine, nemmeno

l'art. 49a cpv. 4 LAMal soccorre il ricorrente nella sua richiesta di

rimborso. Questa norma prevede che con gli ospedali che non

figurano nell'elenco ospedaliero secondo l'art. 39, ma che adempiono le

condizioni di cui agli art. 38 e 39 cpv. 1 lett. a-c, gli assicuratori possono

concludere convenzioni sulla remunerazione delle prestazioni dell'assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

CO 1 ha più volte affermato nei suoi scritti che non

esiste una convenzione con la __________ sulla remunerazione delle prestazioni

dell'assicurazione obbligatoria delle cure (docc. A11, V, XXIX e XLI). Tale

convenzione concernerebbe invece l'ambito delle coperture complementari, rette

dalla Legge sul contratto assicurativo e non dalla LAMal.

In un'e-mail del 12 aprile 2013 (doc. XXXVIII/1)

inviata dal dr. med. __________ della predetta Clinica al papà del ricorrente,

egli ha affermato che "contrariamente a quanto detto

dall'assicurazione, la clinica __________ dispone di un numero di concordato e

anche di contratti in vigore stipulati con la CO 1 che permettono il

trattamento e la presa a carico di pazienti che dispongono di un'assicurazione

di base e allo stesso tempo complementare presso la CO 1 anche non figurando

sulla lista del cantone di __________.".

Pendente causa questo Tribunale ha ottenuto dalla

Cassa malati la Convenzione tariffaria in oggetto (doc. LI/1), dalla quale risulta

all'art. 2 che le parti al contratto sono la __________ e la __________ e

quindi non la CO 1, ossia la Cassa malati resistente che si fa carico delle

prestazioni esclusivamente offerte e riconosciute dall'assicurazione malattia

obbligatoria LAMal. Questa Convenzione è infatti stata stipulata con un assicuratore

malattia che fornisce (solo) delle coperture complementari all'assicurazione

malattia obbligatoria rette dalla LCA. A tale riguardo,

l'art. 3 recita espressamente che "Dieser Vertrag regelt im Rahmen der

Zusatzversicherungen zur sozialen Krankenversicherung (Art. 12 Abs. 2 des

Bundes-gesetzes über die Krankenversicherung [KVG] vom 18. März 1994) die

Abgeltung der vom Spital erbrachten Leistungen.". Inoltre, questa

norma precisa che "Er gilt für versicherte Personen, die über eine

Spitalzusatzversicherung, für die Privat- oder Halbprivatabteilung verfügen und

sich in einer dieser Abteilungen behandeln lassen. Dieser Vertrag hat keine

Geltung im Bezug auf Behandlungen, die in der Allgemeinabteilung durchgeführt

werden.".

A non averne dubbio, pertanto, nessuna prestazione coperta

da questa Convenzione tariffaria sottoscritta dalle parti nel 2006 è invece

garantita da CO 1, che esercita in ambito di assicurazione malattia

obbligatoria di base. Di conseguenza, detta Convenzione non può essere qui

invocata a norma dell'art. 49a cpv. 4 LAMal per giustificare la presa a carico dei

costi della degenza del ricorrente in una struttura che non figura nell'elenco

ospedaliero del proprio Cantone di domicilio.

2.10

Stanti le argomentazioni

esposte, il ricorso deve dunque essere respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti