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Decisione

36.2015.21

Ricorso per denegata giustizia. Mancata emanazione di una decisione nonostante ripetute richieste. Accolto

10 giugno 2015Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

i miei tentativi e le vane promesse della Cassa malati CO 1, per il momento non

sono ancora riuscita ad ottenere una risposta convincente, in particolare una

decisione munita dei mezzi di ricorso. (…)" (doc. U)

· che RI 1 si è successivamente rivolto al

Tribunale cantonale delle assicurazioni con il gravame in discussione, intimato

il 9 aprile 2015 (ossia il giorno stesso in cui è pervenuto) all’assicuratore

per la presentazione della risposta di causa e la produzione dell’intero incarto

(doc. V);

· che nelle more della procedura, senza

fornire al Tribunale cantonale delle assicurazioni nessuna risposta di causa e

senza la produzione del dossier, CO 1 ha trasmesso alla patrocinatrice del

ricorrente un messaggio di posta elettronica redatto da __________ (Teamleiterin

Leistungen Ambulant) con cui specifica di trasmettere in annesso la “Kopie

der Ablehnung” del medicamento Sovaldi dicendosi a disposizione per

eventuali ragguaglia. L’annesso è uno scritto al prof. dr. __________ del 30

aprile 2015, e quindi non destinato all’assicurato stesso rispettivamente alla

sua patrocinatrice, che non indica minimamente i rimedi di diritto e che si

limita a rifiutare l’assunzione dei costi siccome le condizioni per la sua

prescrizione non sarebbero pienamente adempiute;

· che il giudice delegato ha atteso la

produzione della risposta di causa (così come la patrocinatrice; doc. XIII p. 2

e XIV) senza successo;

· che il 19 maggio 2015 il giudice ha

concesso all’assicuratore il termine di grazia per l’inoltro della risposta di causa

in 3 copie in uno con l’intero dossier (doc. XV);

· che CO 1 non ha risposto e non ha

trasmesso nulla al Tribunale cantonale delle assicurazioni, senza scusarsi per

la grave omissione e per l’atteggiamento assunto;

· che la presente procedura non pone

questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio

per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può

dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo

49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21

dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);

· che, in assenza di una formale decisione

resa su opposizione, il Tribunale cantonale delle assicurazioni può occuparsi

del gravame formulato da RI 1 unicamente nella misura in cui lo stesso sia da

intendersi quale ricorso per denegata rispettivamente ritardata giustizia;

· che in merito alla questione giuridica di

fondo sottoposta al Tribunale cantonale delle assicurazioni si può fare ampiamente

riferimento ai principi dedotti dalla giurisprudenza federale in materia ed

evocati nella decisione 36.2012.48 del 3 luglio 2012 ed in altre recenti di

questo Tribunale cantonale delle assicurazioni pubblicate sul sito

www.sentenze.ti.ch. Come ampiamente noto alle parti la decisione impugnata

costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta

all'esame giudiziale (cfr. SVR 2005 AHV N. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36

cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p.

294). Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto

e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06

del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 cons. 2.1; DTF 125 V 414 cons. 1A; DTF 119 Ib

36 cons. 1b);

· che per l’art. 52 cpv. 1 LPGA le

decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione

presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni

processuali e pregiudiziali. A norma dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su

opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato (ciò che vale anche per

le decisioni formali richieste) in maniera motivata e con l’avvertimento

relativo ai rimedi giuridici. Per l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su

opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate

mediante ricorso. Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto

anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una

decisione o una decisione su opposizione, la norma comprende sia i ricorsi per ritardata

giustizia che per denegata giustizia (Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra

2003, art. 56 nota 10 pag. 560). Per costante giurisprudenza del Tribunale

Federale, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od amministrativa

non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é competente (DTF 114

V 147 cons. 3a e riferimenti ivi menzionati; Kieser, op. cit, art. 56 nota 10

pag. 560). Sempre secondo la giurisprudenza vi è diniego di giustizia nel caso

in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione,

ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della

natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF 107 Ib 164

cons. 3b e riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno determinato il

diniego di giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il fatto che

l'autorità non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera

tempestiva (DTF 108 V 20 cons. 4c, 103 V 195 cons. 3c). Nel giudicare l'esistenza

di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione delle circostanze

oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le circostanze che hanno

condotto ad un prolungamento della procedura non appaiono oggettivamente

giustificate (DTF 103 V 195 cons. 3c in fine). Criteri rilevanti sono,

segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà della materia ed il

comportamento dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ

1983 p. 483). Il principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale

cantonale delle assicurazioni deve essere semplice e spedita (art. 61 cpv. 1

lett. a LPGA) è espressione di un principio generale del diritto delle

assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura

amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr. pure Kieser, Das

Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509);

· che, come evocato nel giudizio citato e

nel giudizio 36.2011.70 del 29 novembre 2011, dottrina e giurisprudenza hanno

stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto allorquando

la competente autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò

non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei

provvedimenti probatori supplementari. Se l'autorità si sia occupata di una

vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa

soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (Meyer, Das

Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti

giurisprudenziali). In una sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I

841/02, pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza

di un ritardo ingiustificato a carico dell'Ufficio AI e della Commissione

federale di ricorso in materia di AVS/AI, trattandosi di una procedura durata

globalmente più di 10 anni (dal momento in cui è stata presentata la domanda di

prestazioni a quello in cui è stata resa la sentenza impugnata). Nella DTF 125

V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato,

trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal

momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora

proceduto ad emanare la decisione di sua competenza. In RAMI 1997 U 286, p.

339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia a carico di un

tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei riguardi di una

causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da 27 mesi (ossia

a partire dall'evasione di un atto di ricusa);

· che nella sentenza del 20 settembre 1995,

causa A.L. del Tribunale del Canton Argovia, è stata riconosciuta una ritardata

giustizia, poiché un'autorità aveva atteso più di 9 mesi prima di procedere ad

ordinare un'ulteriore perizia (Kieser,

Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri, Verfahrensfragen

in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.). Nel caso giudicato il 22

giugno 1998 dal TC Nidwaldo l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per

Considerandi

aver lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo

ricezione di una perizia (Plädoyer 6/1998, p. 67). Il TFA ha stabilito, in una

sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109 s., che l'oggetto di un ricorso

per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego o

del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle

prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non

costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura. Questa giurisprudenza è

da considerare valida anche sotto l’imperio dell’art. 56 cpv. 2 LPGA (Kieser,

op. cit., art. 56 nota 12 pag. 56). Il TF ha ripreso gli stessi principi in un

recente giudizio in materia di assicurazione infortuni (DTF 22 febbraio 2010

inc.8C_613/2009) dove ha ricordato la necessità di ossequio del precetto di

celerità in particolare per le decisioni di prima istanza, si veda anche la

sentenza cantonale di Ginevra pubblicata in SJ 2010 PAG. 297 in particolare cons. 3.1. pag. 301 secondo cui:

" Selon la jurisprudence, l'autorité qui ne

traite pas un grief relevant de sa compétence, motivé de façon suffisante et

pertinente pour l'issue du litige commet un déni de justice formel proscrit par

l'art. 29 al. 1 Cst. (ATF 134 I 229 c. 2.3 p. 232; ATF 117 Ia 116 c. 3a p. 117 et les références). De même, la

jurisprudence a déduit du droit d'être entendu de l'art. 29 al. 2 Cst. l'obligation pour l'autorité de motiver

sa décision, afin que l'intéressé puisse se rendre compte de la portée de

celle-ci et l'attaquer en connaissance de cause. La motivation d'une décision

est suffisante lorsque l'autorité mentionne, au moins brièvement, les motifs

qui l'ont guidée et sur lesquels elle a fondé son raisonnement. L'autorité ne

doit toutefois pas se prononcer sur tous les moyens des parties; elle peut se

limiter aux questions décisives (ATF 130 II 530 c. 4.3 p. 540 et les arrêts cités)."

· che in DTF 130 I 312 e segg. richiamata

nelle motivazioni appena riprodotte, il TF ha, più esplicitamente, specificato

che:

" Selon l'art. 29 al. 1 Cst., toute personne a droit, dans

une procédure judiciaire ou administrative, à ce que sa cause soit traitée

équitablement et jugée dans un délai raisonnable. Le caractère raisonnable ou

adéquat du délai s'apprécie au regard de la nature de l'affaire et de

l'ensemble des circonstances, selon un principe déjà fixé sous l'empire de l'art. 4 al. 1

aCst.

(ATF 125 V 188 consid. 2a p. 191/192; ATF 117 Ia 193 consid. 1c p. 197; ATF 107

Ib 160 consid. 3b p. 164/165).

A l'instar de l'art. 6 par. 1 CEDH - qui n'offre, à cet égard, pas

une protection plus étendue que les garanties constitutionnelles nationales

(ATF 114 Ia 179 ss; Hottelier, op. cit., p. 810 ch. 5 in fine) - l'art.

29.

al. 1 Cst.

consacre le principe de la célérité en ce sens qu'il prohibe le retard

injustifié à statuer. L'autorité viole cette garantie constitutionnelle

lorsqu'elle ne rend pas la décision qu'il lui incombe de prendre dans le délai

prescrit par la loi ou dans un délai que la nature de l'affaire, ainsi que

toutes les autres circonstances, font apparaître comme raisonnable (ATF 119 Ib

311.

consid. 5

p. 323 ss; JÖRG PAUL MÜLLER, Grundrechte in der Schweiz, 3e éd., p. 505 ss;

HAEFLIGER/SCHÜRMANN, op. cit., p. 200 ss; HOTTELIER, op. cit., p. 810/ 811).

5.2

Le caractère raisonnable de la durée de

la procédure s'apprécie en fonction des circonstances particulières de la

cause, lesquelles commandent généralement une évaluation globale. Entre autres

critères sont notamment déterminants le degré de complexité de l'affaire,

l'enjeu que revêt le litige pour l'intéressé ainsi que le comportement de ce

dernier et celui des autorités compétentes (ATF 124 I 139 consid. 2c p 142; ATF

119.

Ib 311 consid. 5b p. 325 et les références indiquées). A cet égard, il appartient

au justiciable d'entreprendre ce qui est en son pouvoir pour que l'autorité

fasse diligence, que ce soit en l'invitant à accélérer la procédure ou en

recourant, le cas échéant, pour retard injustifié (ATF 107 Ib 155 consid. 2b et

c p. 158 s.). Le comportement du justiciable s'apprécie toutefois avec moins de

rigueur en procédure pénale et administrative que dans un procès civil, où les

parties doivent faire preuve d'une diligence normale pour activer la procédure

(HAEFLIGER/ Schürmann, op. cit., p. 203/204; AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op.

cit., n. 1243 p. 594). On ne saurait par ailleurs reprocher à une autorité

quelques "temps morts"; ceux-ci sont inévitables dans une procédure

(cf. ATF 124 I 139 consid. 2c p. 142). Une organisation déficiente ou une surcharge

structurelle ne peuvent cependant justifier la lenteur excessive d'une

procédure (ATF 122 IV 103 consid. I.4 p. 111; ATF 107 Ib 160 consid. 3c p.

165); il appartient en effet à l'Etat d'organiser ses juridictions de manière à

garantir aux citoyens une administration de la justice conforme aux règles (ATF

119.

III 1 consid. 3 p. 3; JÖRG PAUL MÜLLER, op. cit., p. 506 s.; HAEFLIGER/

SCHÜRMANN, op. cit., p. 204 s.; AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op. cit., n. 1244 et

1245, p. 594/595; HOTTELIER, op. cit., p. 811 ch. 7).

5.3

La sanction du dépassement du délai

raisonnable ou adéquat consiste d'abord dans la constatation de la violation du

principe de célérité, qui constitue une forme de réparation pour celui qui en

est la victime. Cette constatation peut également jouer un rôle sur la répartition

des frais et dépens dans l'optique d'une réparation morale (ATF 129 V 411

consid. 1.3 p. 417 et les références). Dans certaines circonstances, si les

conditions de la responsabilité civile de la Confédération ou des cantons pour

acte illicite sont réalisées, le paiement de dommages-intérêts pour le retard à

statuer peut être envisagé. Faute de compétence ratione materiae, il n'appartient

pas au Tribunal fédéral, saisi d'un recours de droit administratif, de se prononcer

sur cette question, d'autant que les recourantes n'ont pas formulé de conclusions

dans ce sens (ATF 129 V 411 consid. 1.4 p. 417/418 et les références)." (sottolineatura del

redattore)

· che va qui ribadito come, in caso di

accoglimento di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il Tribunale

ordina all’assicura-tore sociale di concludere entro un termine ragionevole la

procedura, rispettivamente di dar seguito alla chiesta misura (Kieser,

Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr. anche SVR 2001 KV 38

consid. 2b pag. 110), il giudice non può sostituire l’indagine che compete

all’assicuratore con propri atti di verifica e di istruttoria e non deve neppure,

conseguentemente, analizzare il merito della fattispecie. Il giudizio si limita

all’accertamento, o meno, di una denegata giustizia od un ritardo

ingiustificato da parte della Cassa, e, laddove l’amministrazione abbia dato seguito

alle domande dei ricorrenti nelle more della procedura, occorre verificare, per

determinare l’eventuale diritto a ripetibili stante il patrocinio o il carico

di spese, se il ricorso era necessario e se un ritardo nella reazione della Cassa

è sussistito;

· che in concreto il ricorrente ha chiesto

all’assicuratore di volere decidere in merito all’assunzione di un medicamento,

e di volere emanare una formale decisione soggetta ad impugnativa;

· che la richiesta del signor RI 1 è stata

ripetuta moltissime volte, basta sfogliare gli atti presentati da parte

ricorrente, e l’assicuratore non ha emanato alcun provvedimento poiché tale non

è certamente lo scritto 30 aprile 2015 trasmesso al prof. dr. __________, in

dispregio delle norme relative alla rappresentanza, con cui è indicato il

mancato adempimento delle condizioni quale fattore che non permette

l’assunzione dei costi;

· che CO 1 ha decisamente tergiversato nel

rispondere, il suo comportamento è certamente gravemente lesivo dei diritti

dell’assicurato che ha chiesto innumerevoli volte di fare apparire in una

decisione formale i motivi del diniego al fine di sottoporli al Tribunale

laddove necessario;

· che questo approccio non viola solo gli

obblighi procedurali ma anche il minimo rispetto della dignità dell’assicurato che

non è stato minimamente considerato;

· che gli scritti del prof. dr. __________

sono chiari nell’evidenziare l’urgenza della richiesta e la sua importanza, così

come nel mettere in rilievo i costi della cura che viene richiesta;

· che l’assicuratore, se non ritiene dati i

motivi per onorare una cura, non deve negare la risposta, con il rischio di un

danno anche per la salute dell’assicurato, ma deve decidere e far decidere a

chi è preposto, in ultima analisi al TF;

· che CO 1 non può nemmeno nascondersi

sotto il fragile velo della lingua: l’italiano è lingua nazionale,

l’assicuratore è attivo anche in Ticino, i patrocinatori si sono rivolti a CO 1

anche in lingua francese e tedesca;

· che l’assenza di una risposta di causa,

di un contatto od una corrispondenza con il Tribunale lascia addirittura

basiti. Il minimo rispetto istituzionale avrebbe imposto almeno uno scritto con

delle spiegazioni, che il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha invano

atteso;

· che l’atteggiamento superficiale, leggero,

banalizzante e negligente dell’assicuratore impone il carico allo stesso della

tassa di giustizia di CHF 1'000.--, delle spese fissate in CHF 200.-- ed il

versamento al ricorrente di congrue ripetibili che vengono fissate in CHF

2'800.--;

· che il riconoscimento di ripetibili rende

priva d’oggetto la domanda di assistenza giudiziaria che sarebbe comunque stata

da respingere in assenza dei presupposti per la concessione dell’aiuto statale;

· che, alla luce del contenuto degli atti

prodotti al Tribunale cantonale delle assicurazioni finalizzati all’ottenimento

dell’assistenza giudiziaria, a norma dell’art. 185 cpv. 1 LT il Tribunale

opererà la segnalazione di legge all’amministrazione fiscale.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso formulato da RI 1 avverso l’inazione dell’assi-curatore CO 1 è accolto.

§ Di

conseguenza all’assicuratore CO 1 è fatto obbligo di emanare IMMEDIATAMENTE

un provvedimento impugnabile avente per oggetto le richieste di RI 1 e relative

al riconoscimento del rimborso del medicamento richiesto dal curante prof. dr. __________.

2. La

tassa di giustizia cifrata in CHF 1'000.-- e le spese determinate in CHF 200.--

sono poste a carico dell’assicuratore CO 1 che verserà, a titolo di ripetibili,

l’importo di CHF 2'800.-- (IVA se dovuta inclusa) al ricorrente.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il giudice delegato Il

segretario

Ivano Ranzanici Gianluca

Menghetti