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Decisione

36.2015.51

Affetta da disturbi reumatologici (collagenosi e sindrome di Sjögren) ha perso tutti i denti.Per il perito parodontologo,i risultati del test della saliva (flusso ok) non sono da mettere in relazione

19 ottobre 2015Italiano27 min

Source ti.ch

Fatti

i rapporti del medico curante, secondo la generale esperienza della vita, il

giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia

esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in

favore del suo paziente (STF 8C_828/2007 del 23 aprile 2008; DTF 125 V 353

consid. 3a)cc); Pratique

VSI 2001 pag. 109 consid. 3a)cc; Meyer-Blaser,

Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997, pag.

230).

Infine, va ricordato

che se vi sono dei rapporti medici contraddittori, il giudice non può evadere

la procedura senza valutare l'intero materiale ed indicare i motivi per cui

egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (STF 8C_535/2007 del 25

aprile 2008, STFA I 462/05 del 25 aprile 2007). Al riguardo va tuttavia

precisato che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri

medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, come

farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze precisando qual

è l'opinione più adeguata (SVR 2000 UV 10 pag. 35 consid. 4b).

2.7. Questo Tribunale, chiamato a

verificare se lo stato di salute della ricorrente sia stato accuratamente

vagliato dalla Cassa malati, dopo attenta analisi della documentazione medica

agli atti non può che confermare l'operato dell'assicuratore, in quanto tanto la

problematica reumatologica quanto quella dentaria sono state chiarite in modo dettagliato

e soddisfacente dai periti che CO 1 ha nominato.

Al riguardo, va infatti evidenziato che sia il perito reumatologo

sia il reumatologo curante dell’assicurata concordano con la presenza di una

malattia reumatologica infiammatoria, che può dare luogo alla sindrome di

Sjögren.

Inoltre, in merito alla questione a sapere se esista un nesso tra

i disturbi di natura reumatologia e quelli di natura dentaria, da un lato per il

Considerandi

dr. med. __________ (doc. A6) non v’è alcun dubbio che gli importanti

cambiamenti intervenuti sui denti della ricorrente devono essere messi in

relazione con la malattia reumatologica.

D’altro lato, secondo il dr. med. __________ (doc. A11), che si è riferito

alla perizia del Centro di medicina dentaria, alla luce del test della saliva

dell’assicurata non esiste un nesso di causalità diretto tra la gravità della

sindrome di Sjörgen di cui è affetta l’interessata e il danno dentale

manifestatosi.

Alla luce delle considerazioni esposte dai periti, il TCA deve

concludere che i disturbi di origine reumatologica, e quindi infiammatori, possono

provocare danni ai tessuti di supporto del dente. Tuttavia, nell’evenienza

concreta, la malattia di Sjögren (ossia la secchezza della bocca provocata

dalla malattia delle ghiandole salivari) non è stata tale da ridurre il flusso

salivare della ricorrente in modo che la detersione della bocca fosse

insufficiente e quindi provocasse nell’assicurata i danni dentari lamentati.

Di conseguenza, non essendo in presenza di una malattia delle

ghiandole salivari, non è possibile imputare alla Cassa malati, giusta l’art. 18 cpv. 1 lett. d OPre,

l’obbligo di riconoscere alla ricorrente i costi delle cure dentarie effettuate

dagli specialisti curanti dovute alla perdita fulminante dei denti.

Nemmeno può essere di

aiuto all’assicurata l’art. 17 lett. b OPre, che prevede che i costi

delle cure dentarie attinenti alle malattie

del parodonto (parodontopatie), quali la parodontite prepuberale, la parodontite giovanile progressiva e gli effetti

secondari irreversibili dovuti a medicamenti, sono presi a carico dalle Casse

malati, ritenuto che nell’evenienza concreta all’assicurata non sono state

diagnosticate simili malattie del parodonto.

Infine, va ricordato che il catalogo delle malattie che danno

luogo a un obbligo assicurativo dei trattamenti dentari è esaustivo, perciò malgrado

in concreto sia stata diagnosticata una malattia reumatologica infiammatoria che

ha provocato dei danni a livello dentario, una tale situazione non è però contemplata

dagli artt. 17-19a OPre. Non avendo quindi il legislatore inserito i problemi

reumatologici in questo elenco, la Cassa malati resistente non può essere

chiamata ad assumersi le spese dei trattamenti odontoiatrici a cui si è

sottoposta l’interessata.

Stante quanto precede, il ricorso deve pertanto essere respinto e

la decisione impugnata confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti