36.2015.70
RIPAM 2015. Superamento del reddito massimo. Deduzione degli interessi passivi corretta. Il plafonamento della deduzione è voluto dal legislatore
17 dicembre 2015Italiano29 min
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
36.2015.70
ir/gm
Lugano
17 dicembre 2015
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 19 ottobre 2015 di
RI 1
contro
la decisione su reclamo dell’8 ottobre 2015 emanata da
Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle
prestazioni, 6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, domiciliata a __________,
nata nel 1977, nubile, salariata e assicurata presso __________, ha chiesto
(doc. 1) la riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria per le cure
medico sanitarie (RIPAM qui di seguito) per l’anno 2015, con istanza datata 24
dicembre 2014 pervenuta all’amministrazione il successivo 29 dicembre 2014.
RI 1 ha prodotto, a
sostegno della sua richiesta, copia di un contratto di lavoro che la lega, con
una collaborazione al 50%, con la __________ di __________ con una
remunerazione di CHF 1'500 lordi mensili. Lo stipendio è indicato come versato
per contanti.
La domanda è stata
respinta con decisione del 28 febbraio 2015 (doc. 2) dalla Cassa cantonale di compensazione
AVS/AI/IPG, Servizio sussidi (Cassa qui di seguito).
1.2. Con reclamo del 12 marzo 2015
(doc. 3) l’assicurata, indicante il suo recapito presso __________, ha
contestato il provvedimento amministrativo ribadendo che il salario non
consente di fronteggiare il premio, ha prodotto la sua dichiarazione fiscale
2013 ed il certificato di salario 2013 indicante un lordo annuo di CHF 18'000.
L’amministrazione, con lettera 5 giugno 2015 (doc. 5), ha chiesto
all’assicurata di compilare uno specifico modulo contenente richieste tese alla
verifica dei redditi conseguiti da ultimo dalla signora RI 1. L’assicurata, il
14 giugno 2015, ha scritto all’amministrazione producendo la notifica di
tassazione 2012, la dichiarazione fiscale 2013 con la relativa decisione di
tassazione ed il relativo reclamo nonché altra documentazione attestante la sua
situazione economico - finanziaria.
Dagli atti trasmessi
appare che nella tassazione per l’imposta cantonale (IC) 2013 (impugnata) il
reddito lordo ritenuto assomma a CHF 64'055, per l’imposta cantonale 2012 i
redditi lordi assommano a CHF 54'841 come dichiarati dall’assicurata.
Con scritto 15 luglio 2015
il servizio sussidi della Cassa (doc. 7) ha chiesto approfondimenti e la
trasmissione di ulteriore documentazione cui RI 1 ha dato puntuale seguito con
lettera del 14 agosto successivo (doc. 8) da cui emerge che la stessa ha locato
al papà __________ e alla mamma __________ un appartamento in Via __________ a __________
(comprensivo di una piscina, prato e parcheggio coperto), contratto in base al
quale i genitori si sono impegnati a pagare un canone di CHF 19'800 cui si
aggiungono spese complessive per CHF 2'400, ed ancora ha locato alla sorella __________
un appartamento a __________, sempre in Via __________, con un canone pattuito
di CHF 1'000 mensili (CHF 12'000 annui) e spese per CHF 120 mensili (1'440
annui).
L’amministrazione, dopo
avere verificato i calcoli (doc. 9 e 10) ha emanato la decisione su reclamo il
successivo 8 ottobre 2015 con cui, in applicazione dell’art.14 del regolamento
relativo alla legge di applicazione della LAMal, ha considerato una riduzione
del reddito successivamente alla tassazione 2012 (tassazione di riferimento) ed
ha calcolato autonomamente il reddito lordo in CHF 52'478, da cui ha dedotto il
premio medio di riferimento (CHF 4'875) le spese professionali massime
deducibili (CHF 4'000) e gli interessi passivi sul debito sino al tetto massimo
deducibile (CHF 3'000) per determinare un reddito disponibile (RD) di CHF
40'603, nettamente superiore al reddito massimo che consente la riduzione del
premio.
1.3. Con ricorso del 19 ottobre
2015 (doc. I) RI 1 ha impugnato la decisione resa su reclamo ribadendo lo
svolgimento di un’attività professionale a tempo parziale con bassa
remunerazione, specificando poi che:
" (…)Per ragioni legate alle disdette
ipotecarie da parte delle banche ai miei genitori, gli stessi mi hanno donato
la loro casa per permettere alle banche di fare i mutui a mio nome e rilevare i
debiti precedenti per i quali in seguito a ciò, sono io debitrice.
Per far fronte ai
pagamenti degli interessi ecc...ho proceduto all'allestimento di un contratto
d'affitto con i miei genitori e mia sorella che di fatto abitano nella casa e
che pagano sotto forma d'affitto gli oneri ipotecari.
Di conseguenza a mio
avviso tutte le spese legate all'immobile locato devono essere integralmente
riconosciute; gli interessi pari a chf. 17.836, le spese di manutenzione di
chf. 7.288.- e le assicurazioni chf. 7.400.- (composte da chf. 4.875.- come
indicato nel calcolo dell'uff. sussidi (C) e chf. 2.525.- per le assicurazioni
legate all'immobile), oltre alle spese professionali e contributi e più
precisamente come indicato nel foglio 3 della dichiarazione fiscale 2012
(deduzioni).
Anche per quanto
concerne il reddito della sostanza, visto quanto precede risulta meno di zero e
non 3.756.- come indicato dall'ufficio sussidi, (vedasi foglio 4 della
dichiarazione fiscale 2012, (sostanza in Svizzera é all'estero).
Tenuto conto che;
nella casa che l'ufficio sussidi prende in considerazione, (il totale degli
affitti di chf. 31.800.-), non è la sottoscritta ad abitarci ma i miei
genitori, la deduzione non può essere soltanto dei chf. 3.000.- per interessi,
come magari fossi io ad abitarci, ma integrale in quanto per ottenere un
eventuale reddito le spese degli interessi come le spese di manutenzioni ed
assicurative sono indispensabili e quindi integralmente deducibili. (…)” (cfr.
I)
lamentandosi inoltre della
lentezza della procedura a livello amministrativo e chiedendo al Tribunale
cantonale delle Assicurazioni di accogliere il ricorso e di concedere l’aiuto
sociale.
L’atto è stato trasmesso
all’amministrazione il 20 ottobre 2015 per la presentazione della risposta di
causa e la consegna dell’incarto completo (doc. II). Con allegato del 5
novembre 2015 la Cassa ha postulato la reiezione del ricorso rilevando che il
reddito di riferimento supera il limite di reddito che consente la riduzione
dei premi, sia che si consideri il reddito ritenuto dalla tassazione, sia che
ri proceda mediante suo ricalcolo in base ai dati più recenti.
1.4. Alla ricorrente è stata
concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi in merito (doc. IV del 6
novembre 2015), ciò che la stessa ha fatto mediante lettera datata 19 ottobre
2015 (sic) pervenuta al Tribunale cantonale delle Assicurazioni il successivo
18 novembre 2015, scritto a sua volta trasmesso all’amministrazione con termine
per un’eventuale presa di posizione entro il 30 novembre 2015, termine
trascorso infruttuoso.
Il successivo 24 novembre
2015 l’assicurata ha trasmesso al TCA un ulteriore breve scritto in cui
evidenzia le “recenti notifiche di tassazione su reclamo per gli anni 2012 e
2013” trasmettendo al Tribunale i relativi atti con il rilievo qui di un
reddito lordo esposto (e ritenuto dall’UT competente) nella decisione di
tassazione su reclamo 2012 di CHF 54'841.00, somma identica a quella
considerata nella tassazione 2012 oggetto del reclamo.
Non sono state acquisite
ulteriori prove.
in ordine
2.1. A norma dell’art. 76 cpv. 1 e
2 della Legge cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito),
contro le decisioni dell’amministrazione emanate in applicazione della medesima
legge è possibile il reclamo all’organo che ha pronunciato il provvedimento,
ciò nel termine di 30 giorni dalla notificazione. Nel medesimo termine sono
impugnabili al Tribunale cantonale delle Assicurazioni le decisioni emanate su
reclamo da parte dell’autorità amministrativa preposta. Il Tribunale cantonale
delle Assicurazioni è quindi competente ad esaminarlo nel merito.
2.2. Il
ricorso 19 ottobre 2015 introdotto da RI 1 è tempestivo siccome formulato nel
termine di 30 giorni dall’intimazione della decisione su reclamo. Lo stesso
contiene motivazioni compiute e conclusioni sufficientemente chiare, ponendo in
discussione il reddito disponibile calcolato dall’amministrazione e domandando
esplicitamente il riconoscimento dell’aiuto sociale postulato. Il gravame è
quindi ricevibile in ordine.
Nel merito
2.3. Con
l'inizio del 2012 sono entrate in vigore in Ticino le nuove norme relative al
modello di riduzione dei premi dell’assicurazione contro le malattie. Il
legislatore ha infatti voluto modificare la legge di applicazione della LAMal
del 26 giugno 1997 passando dal precedente sistema di concessione dei sussidi,
basato su un modello scalare che faceva riferimento all’imponibile cantonale,
ad un sistema che pone alla base il reddito complessivo contenuto nella
decisione applicabile secondo l’annuale decreto del Consiglio di Stato (art. 40
LCAMal), per definire un reddito disponibile calcolato in maniera semplificata
per la successiva determinazione del diritto alla riduzione del premio (RIPAM
qui di seguito). Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del
sistema di concessione delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono considerare
maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i
premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non vuole però
solo ad evitare “gli effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere
conto della reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito
dell’assicurazione di base … con l’introduzione del premio medio di
riferimento” (PMR qui di seguito) che sostituisce la nozione di media
cantonale ponderata precedentemente ritenuta.
Le
nuove regole tendono all’adempimento degli obiettivi di politica sociale
cantonale dettati dalla Laps (legge sull’armonizzazione ed il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000) e fanno riferimento specifico a
tale legge per la fissazione del fabbisogno minimo che serve a determinare
l’entità dell’aiuto sociale.
Va
ribadito che è il Cantone che accorda le riduzioni dei premi dell’assicurazione
obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) e che le nuove norme
mantengono il principio di concedere la RIPAM, tranne per le particolari
situazioni dei beneficiari di prestazioni complementari AVS ed AI nonché di
prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal), a fronte della presentazione di
un’istanza scritta (art. 25 LCAMal) accompagnata dalla necessaria
documentazione. Per gli assicurati tassati in via ordinaria l’istanza deve
essere di principio inoltrata entro la fine dell’anno che precede l’anno per il
quale il sussidio è richiesto.
Per
la determinazione della cerchia di assicurati da considerare per il calcolo
della riduzione del premio si deve far capo al concetto di unità di riferimento
(UR qui di seguito). La stessa è, di regola, costituita dall’unità riconosciuta
a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli
minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi,
se data una convivenza stabile, costituiscono un’unica unità di riferimento (UR
qui di seguito). Per l’art. 27 LCAMal fanno parte dell’UR anche le persone
maggiorenni, purché non coniugate, senza figli e di età non superiore a 30
anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia
superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.
Per
quanto attiene al premio riconosciuto l’art. 28 LCAMal ritiene un premio per
ogni assicuratore, premio che è determinato per ogni possibile categoria di
assicurati a norma dall’art. 61 cpv. 3 LAMal secondo cui per gli assicurati che
non hanno ancora compiuto i 18 anni (minorenni), l’assicuratore deve fissare un
premio più basso rispetto a quello degli assicurati d’età superiore (adulti) ed
è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora
compiuto i 25 anni (giovani adulti). Il PMR è calcolato a partire dalla media
ponderata dei premi approvati dal Dipartimento federale dell'interno (DFI)
considerando una franchigia ordinaria (e quindi minima di legge) e comprensivo
del rischio infortunio ed è costituito dalla media ponderata dei premi
riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo
assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2
LAMal). Il PMR è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni
singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal (art. 40 LCAMal).
Alla base del diritto alla
riduzione del premio è stato posto il reddito di riferimento che è dedotto dai
dati fiscali riferiti al periodo di tassazione determinato per ogni singolo
anno di sussidio dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal). La legge
rinvia invece al regolamento la determinazione dei casi e le modalità di
accertamento del reddito di riferimento al di fuori od in assenza dei dati
relativi al periodo fiscale determinante. Analogamente al reddito la sostanza
viene fissata sulla base della tassazione indicata dal Consiglio di Stato nel
suo annuale decreto. Per questa ultima ipotesi occorre fare riferimento alla
situazione che emerge dall’ultima tassazione che precede la donazione o
cessione in usufrutto. Il regolamento di applicazione della legge (RLCAMal del
29 maggio 2012, pubblicato sul BU il 1 giugno successivo, regolamento che ha
sostituito il precedente del 5 aprile 2011 entrato in vigore il 1 gennaio 2012
che a sua volta aveva abrogato il previgente regolamento del 13 novembre 2007
tranne eccezioni che qui non giova evocare), all’art. 16, prevede che, in
queste ipotesi (sia che la cessione avvenga prima o durante il periodo fiscale
determinante), nel calcolo del reddito di riferimento vengano considerati i
valori di sostanza antecedenti la rinuncia. I dati registrati nella tassazione
fiscale prima della donazione o della cessione in usufrutto sono riportati anche
sui periodi fiscali successivi e il rispettivo ammontare è ridotto annualmente
di CHF 10'000.00.
L’art.
31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è frutto di un calcolo
che parte dal reddito lordo, ovvero la somma di tutti i redditi dell’unità di
riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta
ritenuta nella tassazione. Contrariamente al diritto previgente non viene più
ritenuta franchigia per la sostanza. Dall’importo così calcolato sono ammesse
le precise e specifiche deduzioni che vedremo nelle considerazioni successive
per giungere al reddito disponibile semplificato (RDS qui di seguito).
Per
determinare quindi il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM
dell’UR si deve stabilire il RDS che si fissa partendo dal reddito lordo
riportato dalla decisione di tassazione per l’imposta cantonale del periodo di
tassazione determinato dal Consiglio di Stato, maggiorato della quota parte
della sostanza computabile, dedotti i valori riconosciuti dalla legge in
deduzione. L’amministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da
qui l’espressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati
fiscali necessari all’elaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che
sia, di principio, necessario acquisire ulteriori informazioni dall’assicurato
medesimo o tramite terzi.
Dall’importo
del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese
specificatamente riconosciute dall’art. 31 cpv. 2 LCAMal. La legge ha fissato
in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove
lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto
della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che
riprende il Rapporto 15 settembre 2009 DSS pag. 17). Il legislatore ha ammesso
specifiche spese in deduzione dal reddito omettendone altre seguendo
sostanzialmente il criterio della necessità della spesa e del suo vincolo.
La
legge annovera in deduzione il premio di riferimento medio dell’assicurazione
obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato
(PMR, in merito si veda l’art. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT
(ossia: AVS, AI, IPG, AD, AINP e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese
professionali (secondo la LT ma fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le
spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT ma sino ad un
importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali l’affitto, altri premi
assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto),
imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni
nell’ambito della LAMal), rispettivamente spese di gestione e manutenzione
immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per
doppia economia non sono considerate nel testo legale.
2.4. Determinato
quindi il RDS riferito all’unità di riferimento (UR qui di seguito) istante, e
quindi dopo avere dedotto dal reddito lordo le spese vincolate riconosciute,
l’importo va raffrontato ad un limite determinato dalla legge mediante richiamo
dei principi contenuti nella Laps, cifra variabile a dipendenza della
dimensione dell’UR, e dipendente dalla conformazione stessa dell’unità di
riferimento. Dal 2015 è entrata in vigore infatti una modifica delle norme
della legge per cui l’amministrazione deve determinare il reddito disponibile
massimo che consente una riduzione del premio dell’assicurazione contro le
malattie. Questo reddito disponibile massimo (RDM qui di seguito), per le unità
di riferimento senza figli a carico, come quella del ricorrente, è definito
come segue:
RDM
= costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione,
ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni
sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento.
Per
le unità di riferimento che hanno figli a carico la formula prevede una
costante maggiore (3,9) sulla quale ha comunque incidenza il numero dei figli,
sempre moltiplicata per il 50% del reddito limite del fabbisogno esclusa la
pigione. Sulle motivazioni che hanno indotto il legislatore a questa scelta si
veda la STCA 36.2015.52 in re F., dell’8 settembre 2015, consid. 2.4. e 2.5.
In sostanza le costanti scelte dal
Parlamento, e che il Consiglio di Stato è abilitato a modificare per ogni anno
di sussidio a norma dell’art. 40 lett. c LCAMal, sono il frutto di una
valutazione operata dal legislatore e che ha considerato redditi e composizione
dell’UR, per determinare importi massimi al di sopra dei quali la riduzione del
premio è esclusa, compatibili (anche se inferiori) rispetto al passato e
conformi al dettato dell’art. 65 LAMal che vuole un aiuto sociale non solo a
chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.
Se dal raffronto tra il reddito
disponibile calcolato come indicato nelle considerazioni precedenti, ed il RDM,
quest’ultimo è superiore al valore del primo l’unità di riferimento non ha
diritto alla riduzione del premio. Se, al contrario, ne è inferiore, allora
sarà necessario all’amministrazione calcolare la riduzione determinandone
dapprima il valore normativo (teorico) mediante l’applicazione della seguente
formula:
[PMR - ( PMR/RDM2 x RD2)]
Dove l’acronimo
PMR sta per premio medio di riferimento, e RD sta ad indicare il reddito
disponibile. Calcolato il valore della riduzione con questo calcolo
l’amministrazione dovrà determinare l’importo effettivo della riduzione
applicando al valore normativo determinato il coefficiente di finanziamento
cantonale cifrato nel 73,5%.
2.5. Per
l’art. 32a LCAMal la riduzione dei premi quindi è accordata fino al
raggiungimento di un reddito disponibile massimo (RDM) che è, come detto,
calcolato, per le unità di riferimento formate da coppie senza figli, nel
seguente modo:
"costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza
computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile
all’unità di riferimento”
Per accertare l’importo del RDM
è necessario definire il fabbisogno, ciò che avviene attraverso l’art. 10 Laps
e dipende dalla composizione dell’UR. Si vedano in merito le STCA 36.2012.71 in
re V. del 21 gennaio 2013 e 36.2012.20 in re M. del 13 agosto 2012; la STCA
36.2012.14 del 3 settembre 2012 in re F. pubblicata in RtiD 2013 I pag. 44 e
segg. no. 11, la STCA 36.2014.6 in re N. del 15 maggio 2014 e la STCA
36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12, dove questa
Corte ha ritenuto quanto segue:
“l’art.
10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:
a) per il titolare del diritto: importo
corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni
complementari all’AVS/AI per la persona sola
b) per la prima persona supplementare dell’unità di
riferimento: importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla
legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola
c) per la seconda e la terza persona supplementare
dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto
dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il primo
figlio
d) per la quarta e quinta persona supplementare
dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto
dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il terzo
figlio
e) per la sesta e ogni ulteriore persona
supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite
minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI
per il quinto figlio.
Per
limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI si intende:
a)
fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a);
b)
fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b);
c)
fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. c);
d)
fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d);
e)
fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).
Fatti
I
limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della
legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella misura
dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni complementari
all’AVS/AI.”
La prassi del Tribunale
cantonale delle Assicurazioni (STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V.
ed A., consid. 2.12) ricorda che il legislatore ha – tramite la Laps –
accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in
materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare che una fetta
importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione
obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di
trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione).
2.6. L’amministrazione
ha correttamente determinato il valore del fabbisogno in applicazione delle
norme transitorie della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali che, all’art. 37 cpv. 5, prevede come, in “deroga
all’art. 10, per gli anni 2013 e 2014, fanno stato i limiti previsti dalla
legge per gli anni 2011 e 2012” cifrato quindi in CHF 17’368. La norma in
questione è stata approvata dal Parlamento mediante legge del 20 dicembre 2012
in vigore dal 15 febbraio 2013 (BU 2013 p. 94). Alla persona sola senza figli,
in base ai dati espressi va riconosciuto l’aiuto sociale unicamente sino al
conseguimento di un reddito massimo di CHF 29'526.60 (= 3.4. x 17’368/2).
2.7. Dai
lavori preparatori tesi all’adozione delle norme poi divenute effettive il 1°
gennaio 2012, discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima
ancora l’amministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo
determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS.
Va sin d’ora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2015.78 del 2
febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011,
36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del
10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno
1999 e 36.03.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come: "per costante
giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla
realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di
tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati.
… l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento
fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni
sociali". Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento
riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal)
ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di
tassazione, sia l’amministrazione che il Tribunale cantonale delle
Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal
Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.
Costante
prassi di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, già adottata sotto
l’egida della normativa in vigore sino a fine 2011, vuole che l’amministrazione
sia tenuta ad applicare la tassazione decisa dall’esecutivo e, quando ciò non
sia possibile, per il difetto dell’attualità dei dati, l’amministrazione deve
accertare i dati relativi alla capacità economica dell’assicurato o degli
assicurati formanti l’unità di riferimento (UR qui di seguito), manualmente e
non può – salvo che per l’accertamento della sostanza (art. 14 cpv. 3 RLCAMal)
– far capo a una tassazione diversa, ance se successiva.
In
altri termini, come rammenta il tenore dell’art. 14 cpv. 1 RLCAMal, la Cassa
deve procedere all’accertamento manuale del reddito quando sia adempiuta una
delle condizioni seguenti:
a) persone
soggette all’imposta alla fonte e persone soggette all’obbligo d’assicurazione
svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o
dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate
in Svizzera;
b) persone
domiciliate che, al momento dell’istanza, non dispongono di alcuna tassazione
fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo
fiscale determinante;
c) decesso
del coniuge o del partner registrato;
d) divorzio
o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione
domestica registrata;
e) cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di pensionamento, infortunio e/o
malattia, maternità/paternità;
f) cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di riqualificazione o perfezionamento
professionale;
g) cessazione
totale dell’attività lucrativa a seguito di disoccupazione;
h) persone
sole conformemente all’art. 11 cpv. 1 del presente regolamento che hanno
iniziato un’attività lucrativa dopo avere terminato la prima formazione.
La
Cassa procede invece mediante l’accertamento manuale del diritto alla RIPAM, e
quindi stabilisce manualmente i parametri economici al di fuori dei dati
accertati a livello fiscale, quando ne sia richiesta dall’assicurato nelle
seguenti circostanze:
a) cessazione
parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g)
del capoverso 1;
b) diminuzione
delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle
assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al
relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;
c) diminuzione
del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori
oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla
tassazione fiscale determinante;
d) diminuzione
degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione
fiscale determinante;
e) diminuzione
importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale
determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per
necessità primarie proprie.
In
queste due costellazioni comunque la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG,
in caso di esistenza di sostanza e reddito della sostanza (immobiliare e
mobiliare), ne accerta i valori tramite l’ultima tassazione fiscale cresciuta
Considerandi
in giudicato al momento dell’istanza.
In
generale poi va ribadito che, se non sono dati gli elementi per la
determinazione manuale del reddito disponibile, il giudice, e
l’amministrazione, sono vincolati alla tassazione applicabile. Già sotto
l’egida delle norme in vigore sino alla fine del 2011 il Tribunale cantonale
delle Assicurazioni aveva imposto questa prassi mutuata dalla giurisprudenza
federale in tema di determinazione dei contributi in applicazione della LAVS.
Nelle STCA 36.96.79 del 22 maggio 1997; 36.1999.28 del 2 giugno 1999 in re M., 36.2004.91 del 29 marzo 2004 in re S. e nella STCA 36.2004.112 in re E. consid. 2.4.,
questa Corte ha ritenuto:
"
Per prassi di questo TCA ogni
tassazione è presunta conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata ….
In ambito di fissazione dei contributi AVS, per costante giurisprudenza del TFA
si è sempre ritenuto che:
"Le casse di compensazione sono vincolate dalle
comunicazioni delle
autorità di tassazione e il giudice delle
assicurazioni sociali esamina di principio la decisione della Cassa unicamente
dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una
tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori
manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si
debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di
assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale
non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali
e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando
particolari provvedimenti di tassazione. L'assicurato esercitante un'attività
indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale
anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique
VSI 1997 pag. 26 consid. 2b,
1993.
pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF
110.
V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC
1985.
pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a =
RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale
federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale
è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali
solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni
relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa
disposizione (Pratique VSI 1993, p. 242ss)."
Non
è possibile quindi non applicare una tassazione emanata per il periodo di
riferimento scelto dal Consiglio di Stato ed applicarne altra, anche se più
favorevole all’assicurato. Se in periodo successivo alla tassazione di
riferimento le condizioni economiche dell’assicurato o dell’UR peggiorano ed è
realizzata una delle ipotesi dell’art. 14 cpv. 1 o 2 RLCAMal l’amministrazione
non applica la tassazione ma accerta d’ufficio manualmente i redditi conseguiti
dall’UR. In difetto di tale costellazione, come detto, la tassazione deve
essere applicata.
2.8
Come
evidenziato l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal permette invece all’amministrazione di
fare capo ai dati fiscali dell’ultima tassazione divenuta definitiva e
successiva all’anno di computo, esclusivamente per l’accertamento dell’entità
della sostanza e del reddito prodotto dalla stessa e ciò salvo eccezioni che
qui non sussistono. Non così però per i redditi e gli altri dati in genere per
i quali è necessario l’allestimento di un modulo che va trasmesso alla persona
interessata al fine di permettere l’accertamento della situazione più prossima
all’anno per il quale il sussidio è richiesto. L’allestimento di un modulo da
parte della persona o dell’UR interessata ha quale scopo non solo un
accertamento più preciso e puntuale ma anche quello di permettere all’UR
interessata di esercitare il suo diritto di essere sentita (DTF 9C_961/2009 del
17.
gennaio 2011 e STCA 36.2012.73 in re E.S. del 5 novembre 2012).
Per quanto riguarda invece il
periodo temporale per il quale deve avvenire l’accertamento dei redditi
conseguiti per l’accertamento manuale, deve essere qui fatto riferimento alla
giurisprudenza di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, che
scaturisce dall’interpretazione dell’art. 65 cpv. 3 LAMal secondo cui
“I Cantoni provvedono
affinché nell’esame delle condizioni d’ottenimento vengano considerate, su
richiesta particolare dell’assicurato, le circostanze economiche e familiari
più recenti”, già formulata sotto l’egida delle norme ticinesi vigenti sino
a fine 2011. Il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento autonomo del
reddito (STCA 11 marzo 2011 inc. 36.2011.1; 19 luglio 2010 inc. 36.2010.66; 27
novembre 2003, inc. 36.2003.84; 26 gennaio 2004, inc. 36.2003.99/112 e inc.
36.2003
; 24 giugno 2005, inc. 36.2004.132; 3 settembre 2004, inc.
36.2004
; e 15 febbraio 2006, inc. 36.2006.7) in cui ha sempre confermato
che:
“Per l'accertamento autonomo del
reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo
conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il
quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire
è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale
il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996
del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova
LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui
" Trattandosi di una
sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione
contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque
tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui
l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."
Nell'ottica di tale volontà del legislatore i
dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati
dell'anno per il quale il sussidio è chiesto…”.
(STCA 36.2011.1
del 16 marzo 2011 in re F.B., consid. 8)
2.9
Nel
caso in esame non occorre svolgere particolari verifiche d’accertamento
siccome, come evoca la ricorrente stessa, la sua decisione di tassazione (resa
su reclamo) conduce a ritenere un reddito lordo complessivo di CHF 54’841.00
somma dalla quale sono deducibili: l’importo del premio medio di riferimento
cifrato in CHF 4'875.00, le spese professionali per CHF 3’100.00 (debbono
infatti essere considerate le spese effettive, quand’anche si ritenesse
comunque il limite massimo della possibile deduzione, ossia CHF 4'000.00, il
risultato non muterebbe), i contributi AVS AI IPG per complessivi CHF 488.00 e
gli interessi passivi per CHF 3'000.00. L’importo del RD che ne deriva è
superiore al limite di reddito che conferisce il diritto alla riduzione del
premio CHF 43’7378.00, importo decisamente superiore al limite del RDM fissato
in CHF 29'525.60.
2.10
L’assicurata ha prodotto la
tassazione 2013 che, come specificato in precedenza, non può essere utilizzata
per la sua determinazione del diritto alla riduzione del premio. Infatti
nell’ipotesi in cui la tassazione determinata dal Consiglio di Stato non sia
utilizzabile perché mutate le condizioni economiche o personali
dell’assicurata, nei limiti dell’art. 14 RLCAMal citato in precedenza, la
tassazione dei periodi successivi non può essere utilizzata (salvo che per
determinare la sostanza) ma il reddito disponibile deve essere calcolato
manualmente.
2.11
La soluzione non sarebbe
diversa anche volendo ritenere i redditi indicati dall’assicurata stessa come
conseguiti da ultimo con la sua attività lucrativa, ossia CHF 1’349.00 al netto
degli oneri sociali, percepiti 12 volte all’anno, e quindi 16'188.00, importo
inferiore ai CHF19’285.00 ritenuti nella decisione fiscale 2012 resa su reclamo.
In effetti la ricorrente ha acquisito la proprietà dell’immobile in cui vivono
i genitori e la sorella, assumendone gli oneri ipotecari (casa a __________ in
Via __________) ed incassando le relative pigioni. Agli atti la ricorrente ha
prodotto, a dimostrazione delle sue più recenti entrate finanziarie, le copie
delle prime pagine dei contratti di locazione __________ /__________ e __________
nonché RI 1 /__________ da cui si desumono entrate per pigioni per CHF 19'800 +
12'000 = 31’800. A questo importo va aggiunto il reddito da capitali e titoli.
Anche senza il computo di quest’ultima posta il redito complessivo lordo
assomma a valore (CHF 31'800 + 16'188 = CHF 47'988) che, dedotte le spese
professionali e gli interessi passivi massimi (CHF 4'000 + CHF 3'000) ed il PMR
(CHF 4'875), non consentirebbe comunque di concedere l’aiuto sociale siccome
assommante a CHF 36'113.00.
2.12
Alla luce di quanto precede il
ricorso va respinto. Non si percepiscono tassa di giustizia e spese e non si
attribuiscono ripetibili.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Gianluca
Menghetti