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Decisione

36.2016.87

Richiesta di pagamento di prestazioni per un intervento effettuato all'estero. Domanda respinta poiché non sono dati i presupposti per riconoscere una situazione d'urgenza, né per applicare il princip

23 novembre 2016Italiano57 min

Source ti.ch

Fatti

I chiarimenti hanno permesso di dedurre la presenza

di un grosso mioma. Questo spiega, il nebuloso inizio del trattamento ed

l’assenza di atti in merito. Inizio maggio 2015 si doveva decidere di rimuovere

il mioma per osare più tardi un’ulteriore inseminazione, oppure,

definitivamente rinunciare a questa e raccomandare un’isterectomia.

Trattamento acuto – trattamento pianificato

Con ultrasuoni dal 9 maggio 2016 attestava la

diagnosi di mioma. Proprio in data 11 maggio 2016 seguiva la valutazione

cardiologica del Dr. __________, con il risultato che alla persona assicurata

veniva assegnato la classe di rischio chirurgico -1. Da ciò, io concludo, che

proprio in questo momento il Dr. __________ ha consigliato la rimozione

chirurgica dell’utero, quindi l’isterectomia. Oppure lui pensava alla sola

rimozione del mioma con la conseguente fecondazione? Dagli atti questo non è

chiaro.

In parallelo, l’assicurata venne trattata in maggio

2015 con una combinazione di preparati acido ferro/folico così come con

Cicloprimogyn, un farmaco che è destinato a stabilizzare il ciclo. Fine maggio

2015 si arrivò al sanguinamento mensile che probabilmente era più forte, da qui

il calo di emoglobina misurata nel laboratorio del Dr. __________ dal 10,5 al

9.5g%.

Il 25 maggio 2015 il Dr. __________ rilasciava

ancora un’altra determinazione di ormoni con FSH e ormone antimulleriano.

Perché egli ha fatto questo? Era ancora in discussione l’asportazione isolata

del mioma al fine di salvare l’utero e permettere la fecondazione? In questa

situazione medica la ricerca del laboratorio non dispone di qualsivoglia senso.

Si voleva dare all’assicurata ancora speranza alla realizzazione del desiderio

di avere bambini ed era forse questo il motivo, per il quale l’assicurata non

voleva tornare in Svizzera?

Fine aprile 2015, secondo le loro informazioni vi è

stato il primo trattamento medico. Il motivo non è chiaro. Il 9 maggio 2015 è

stata stabilita, in modo definitivo, la presenza di un fibroma. L’emoglobina

era di 10.5g%. Il valore della ferritina era basso, ciò che attesta una cronica

situazione. Per tutto il mese di maggio non vi sono stati attestazioni mediche secondo

le quali non sarebbe stata in grado di volare. Poi, il 5 giugno 2015, vale a

dire il giorno dell’intervento, il Dr. __________ ha confermato, che lei non

era in grado di viaggiare.

A causa del calo di emoglobina a 9.5g%, ricevette il

29 maggio 2015, due sacche di sangue. Quindi il valore si normalizzò a 13,4

(rapporto Dr. __________). In considerazione dell’operazione ciò era corretto.

Invece di essere operata avrebbe potuto volare in Svizzera. Il certificato

medico per incapacità di viaggio è valido soltanto dal 6 giugno 2015.

Nell’integrale decorso dei fatti non posso

riconoscere qualsivoglia situazione di emergenza. Sino al 5 giugno 2015

l’assicurata avrebbe potuto intraprendere un viaggio aereo. In una situazione

grave in ambito di mioma dell’utero può sorgere una forte emorragia. Ma poi

un’operazione chirurgica è necessaria entro le 24-48 ore. Il decorso, con

riferimento alle diverse precisazioni, durante l’intero mese di maggio attesta

l’assenza di un evento acuto.

Presa a carico di prestazioni mediche fino al 1°

giugno 2015

A causa di dubbi significativi e della mia tesi del

trattamento della fertilità mi sono distanziato dalla versione dell’assicurata

che sia andata in vacanza in __________ e una volta in loco a causa di

sanguinamento o dubbiosa gravidanza abbia contattato un medico. Consapevole

della situazione internazionale ho consigliato __________ di essere

accondiscendente.

a) assunzione del costo degli accertamenti medici,

nonché del trattamento per stabilizzare il ciclo (sanguinamento). Analisi, come

ad esempio, l’ormone antimulleriano, da rifiutare poiché questi esami non

avevano senso.

b) Visite pianificate nell’ottica dell’operazione ho

raccomandato il rifiuto, così come per l’intervento stesso e relativo

follow-up. Per questo trattamento, l’assicurata avrebbe potuto ritornare in

Svizzera.

c) con coscienza, sapendo che la comunicazione non è

facile, ho raccomandato (all’assicuratore) di operare nel concetto di

accondiscendenza (Grosszügigkeit) e dunque di assumere il trattamento

fino al 1° giugno 2016, così da poter concretizzare/organizzare il volo di

ritorno. Ho consigliato di assumere anche la trasfusione di sangue, in

previsione dell’operazione, in quanto sarebbe servita per un volo di ritorno a

fine maggio 2015.

C o n c l u s i o n e

. Ci sono forti indizi medici secondo i quali l’assicurata si sia

recata in __________ per un trattamento di fecondazione e per questo motivo a

maggio non volesse ritornare in Svizzera

. L’operazione del 5 giugno 2015 era stata pianificata in funzione del

consulto cardiologico di data 11 maggio 2015 e dunque nessuna situazione di

emergenza

. Per tutto il mese di maggio non v’era la situazione che motivasse

l’impossibilità di volare. Un ritorno sarebbe stato anche possibile nella prima

settimana di giugno. L’incapacità di viaggiare è stata medicalmente certificata

solo per il giorno dell’operazione del 5 giugno 2015

. Il trattamento iniziale con le relative precisazioni sino alla diagnosi

di fibroma, così come la stabilizzazione del ciclo possono valere, a mio

parere, come “trattamento di emergenza all’estero”. Tutte le altre

misure, in particolare, i preparativi all’intervento e l’intervento stesso e

susseguente cura sono, a mio parere, da rifiutare poiché non rientranti nel

concetto di caso d’emergenza.” (doc. XIX/2)

Il 28 ottobre 2016 il dr.

med. __________, FMH ginecologia e ostetricia, ha affermato:

" (…)

Confermo che la paziente citata a margine è stata da

me per dei problemi di ordine ginecologico, una volta per dei problemi di

menometrorragie e un’altra volta per un problema di prurito genitale esterno.

La paziente non è venuta da me per un desiderio di

gravidanza e non mi sembra neanche che tale desiderio esiste.” (doc. R2)

2.7. Va qui rammentato, circa il

valore probatorio di un rapporto medico, che determinante è che i punti

litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il

rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure

espresse dal paziente, che sia stato approntato in piena conoscenza

dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e

che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per

stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è né l'origine del mezzo

di prova, né la denominazione, ad esempio quale perizia o rapporto (STF

8C_828/2007 del 23 aprile 2008; STFA I 462/05 del 25 aprile 2007; STFA U 329/01

e U 330/01 del 25 febbraio 2003; DTF 125 V 352 consid. 3a; DTF 122 V 160 consid.

1c; Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM

1989 pag. 31; Pratique VSI 3/1997 pag. 123), bensì il suo contenuto (DTF

122 V 160 in fine con rinvii).

Per quel che riguarda

i rapporti del medico curante, secondo la generale esperienza della vita, il

giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia

esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di dubbio, in

favore del suo paziente (STF 8C_828/2007 del 23 aprile 2008; DTF 125 V 353

consid. 3a)cc); Pratique

VSI 2001 pag. 109 consid. 3a)cc; Meyer-Blaser,

Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997, pag.

230).

Va ancora rammentato che per l’art. 57

cpv. 4 LAMal il medico di fiducia consiglia l’assicuratore su questioni

d’ordine medico come pure su problemi relativi alla rimunerazione e

all’applicazione delle tariffe. Esamina in particolare se sono adempite le

condizioni d’assunzione d’una prestazione da parte dell’assicuratore. Ai sensi

dell’art. 57 cpv. 5 LAMal il medico di fiducia decide autonomamente. Né l’assicuratore

né il fornitore di prestazioni e le rispettive federazioni possono impartirgli

istruzioni.

2.8. In concreto è pacifico che

l’operazione del 5 giugno 2015 era necessaria (doc. 8), che l’assicurata non si

è recata all’estero allo scopo di effettuare l’intervento di rimozione del

mioma e che il medesimo trattamento avrebbe potuto essere effettuato anche in

Svizzera (doc. 8).

L’insorgente non sostiene

neppure che per la rimozione del mioma in Svizzera avrebbe dovuto attendere

troppo tempo, né afferma che il viaggio di ritorno nel nostro Paese sarebbe

costato troppo. Del resto essa aveva già intenzione di tornare (cfr. doc.

VIII/O1: il 1° maggio 2015), ma ha spostato il viaggio di rientro in seguito

alla diagnosi posta (cfr. anche sentenza 9C_35/2010 del 28 maggio 2010, consid.

5.1).

Dagli atti emerge inoltre

che la ricorrente non ha dovuto essere immediatamente ricoverata, non afferma

di essere stata ininterrottamente degente presso un nosocomio e

non si trovava in pericolo di morte. Da quando la diagnosi di mioma

uterino è stata posta (9 maggio 2015 [cfr. doc. XIX/2], se non prima: cfr.

telefonate con __________ del 4 maggio 2015, doc. VIII/O1 e O2) fino al giorno

dell’intervento (5 giugno 2015) è passato circa un mese (cfr. doc. XIX/2), ciò

che esclude, di norma, l’urgenza (cfr. sentenza 9C_1009/2010 del

29 luglio 2011).

Dalla

documentazione risulta poi che l’interessata prima dell’intervento era

trasportabile, e meglio poteva rientrare in Svizzera in aereo. Come evidenzia

il medico fiduciario (cfr. a proposito delle valutazioni dei medici

fiduciari l’art. 57 cpv. 4 e 5 LAMal), non vi sono infatti

certificati medici che attestano l’impossibilità di un ritorno nel nostro

Paese, se non il giorno dell’intervento, ossia il 5 giugno 2015 (doc. F: “[…]

è stata sottoposta a intervento chirurgico di miomectomia di urgenza in ragione

dello stato generale il 05 giugno 2015, trovandosi la stessa impossibilitata a

viaggiare […]”), di un peggioramento improvviso dello stato di salute che

avrebbe impedito il viaggio di ritorno perlomeno verso la metà del mese di

maggio o di un evento acuto (doc. XIX/2). Fin verso la fine del mese di maggio 2015

non vi era pertanto una situazione tale da impedire all’insorgente, dal punto

di vista medico, di ritornare nel nostro Paese.

Per cui,

come deciso dal medico fiduciario, solo il trattamento iniziale con le relative

analisi sino alla diagnosi di fibroma e la stabilizzazione del ciclo possono

essere riconosciute come “urgenza” e dunque rimborsate conformemente

alla decisione dell’assicuratore (cfr. 23 agosto 2002, nella sentenza K

7/02, consid. 4, prima frase). Gli altri esami, compresi i

preparativi per l’operazione del 5 giugno 2015 ed il medesimo intervento non

rientrano invece nel concetto di urgenza (cfr. doc. XIX/2).

2.9. L’insorgente sostiene

comunque di essere in buona fede, nella misura in cui nel corso del colloquio

intercorso con l’assicuratore, e meglio __________ – centrale d’urgenza, le

sarebbe stato garantito l’assunzione dei costi degli interventi in __________.

Inoltre i medici __________ le avrebbero detto che il suo caso era di assoluta

gravità e l’operazione in __________ ineluttabile.

Secondo la giurisprudenza

un’informazione sbagliata o una decisione erronea possono obbligare

l’amministrazione a concedere a un amministrato un vantaggio contrario alla

legge se (a) l'autorità è intervenuta in una situazione concreta nei confronti

di determinate persone (b) l'autorità ha agito entro i limiti della propria

competenza o comunque è supposta avere agito entro tali limiti (c)

l'amministrato non ha potuto rendersi conto immediatamente dell'inesattezza

dell'informazione ricevuta (d) facendo affidamento sull'informazione ricevuta

egli ha preso delle disposizioni non reversibili senza pregiudizio (e) da quando

l'informazione è stata resa non è intervenuta una modifica del quadro giuridico

(DTF 131 II 627 consid. 6.1 pag. 636, 130 I 26 consid. 8.1 pag. 60 e rispettivi

rinvii).

L’assicuratore, su

richiesta del TCA, ha prodotto, oltre al CD, la trascrizione delle tre

telefonate intercorse con __________ a proposito delle cure mediche effettuate

in __________, oltre ad un e-mail del 4 maggio 2015 di __________ (doc. __________

ed allegati).

Le tre telefonate sono state

effettuate il 4 maggio 2015 alle 12:41, il 4 maggio 2015 alle 15:09 ed il 5

maggio 2015 alle 11:11.

La prima è avvenuta tra la

ricorrente e __________ (doc. O1), la seconda tra il “signor __________”,

amico della ricorrente, e __________ (doc. O2) e la terza, in svizzero tedesco,

tra __________, amico dell’insorgente, nonché consulente assicurativo, e __________

(doc. O3).

Dal primo colloquio emerge

segnatamente:

" (…)

Centrale d’emergenza __________

Allora signora io vedo che lei ha solo

l’assicurazione di base, è giusto?

Non c’ha assicurazione

signora RI 1

Eh non lo so, no lo

Centrale d’emergenza __________

OK, io vedo solo questo.

Che interventi deve fare?

signora RI 1

Allora questo non serve all’Estero se ho solo

l’assicurazione di base?

Centrale d’emergenza __________

Si se ha solo l’assicurazione di base deve pagare e

può mandare le fatture dopo, direttamente, all’CO 1 o all’__________ per il

rimborso

signora RI 1

Ah OK, devo pagare prima io tutto quello che ho

bisogno, poi mandare a loro

Centrale d’emergenza __________

Si, normalmente si o ce l’ha da quale altra parte

questa assicurazione supplementaria?

signora RI 1

No no no non ce li ho

Centrale d’emergenza __________

OK, e mi può dire quando ha lasciato la Svizzera e

quand’è che ritorna?

signora RI 1

allora sono andata dalla Svizzera il 23 aprile

allora per questo devo fare quest’intervento il dottore ha detto che devo fare

qui, che sarebbe meglio, troppo grave

Centrale d’emergenza __________

Sì, ma quando torna in Svizzera? signora

signora RI 1

e dopo quando faccio l’intervento perché lì non ho

nessuno che mi cura

Centrale d’emergenza __________

OK, ma quand’era previsto il ritorno signora?

signora RI 1

No, no, non ho previsto ancora… visto che non ho

ancora deciso che giorno, quando e come fanno

Centrale d’emergenza __________

Sì ma quando lei è partita in aprile quando pensava

di ritornare?

Quando pensava di ritornare in Svizzera ?

signora RI 1

Ah avevo il biglietto per ritornare 1° maggio

Centrale d’emergenza __________

OK, cos’è che ha fatto con questo biglietto?

signora RI 1

No ho rimandato

Centrale d’emergenza __________

OK, come si chiama l’ospedale dove andrà?

signora RI 1

Eh, non lo so ancora.

Prima sono andata dal dottore particolare, no,

adesso ho fatto un appuntamento con un altro medico, che mi chiamerà entro

quattro settimane per dirmi dove e come

(…)

Centrale d’emergenza __________

Ok, ho capito

Ok, signora, allora le do il numero di pratica.

Questo lo scrive poi sulle fatture, eh…

signora RI 1

ascolta

e come posso fare che quando ritorno in Svizzera

chiamo ancora e farlo tutto perché qua le telefonate…

Centrale d’emergenza __________

Si si ma quando lei c’ha qualcosa all’Estero lei

deve sempre annunciarlo quando è ancora all’Estero

(…)

Centrale d’emergenza __________

Cos’è successo? Perché deve avere quest’intervento?

signora RI 1

ah, OK, allora io sono andata dal medico perché

pensavo di essere incinta no? … poi hanno scoperto che ho un mioma uterino che

fa 12 centimetri di grandezza

(…)

Centrale d’emergenza __________

Allora numero di pratica è (…)” (__________)

Lo stesso giorno, alle

15:09 il signor __________, presentatosi come amico della ricorrente, ha

telefonato a __________. Dal colloquio emerge segnatamente:

" (…)

signor __________ – amico di RI 1

Si, buongiorno, io telefono a nome di una mia amica

che si trova in __________, che ha già chiamato voi stamattina se vuole le do

il numero, cosa posso dargli nome e cognome o il numero di identificazione

tessera?

(…)

__________

Noi abbiamo notato che lei deve andare andare

all’ospedale solamente ambulate giusto?

E deve fare un controllo e poi però può uscire, non

deve restare all’ospedale

signor __________ – amico di RI 1

No appunto

Lì gli hanno trovato un … adesso non posso dire … un

tumore, qualcosa, però dev’essere operata lì perché non fa a tempo a venire

qui.. dopo appunto … era per via delle spese e qualcuno di voi le ha detto che

deve pagare lei e deve presentare tutte le fatture .. lei mi ha detto così a me

__________

Giusto questo normalmente si fa, quando si ha, si fa

un controllo normale dico.

Quando si fa un’operazione vi sono spese più alte,

dovremo vedere

signor __________ – amico di RI 1

Ah ecco

__________

Mi può dire il nome dell’ospedale dove la signora si

trova?

signor __________ – amico di RI 1

No, adesso non è ancora andata, appunto, non è

ancora andata non è ancora fatto l’intervento. Però deve andare perché il

dottore gli ha detto che deve essere operata questa cosa perché diventa sempre

più grande. Non si sa

__________

Se capisco bene oggi lei ha fatto il controllo, poi

hanno visto che una cosa come un tumore che non è un tumore e che dev’essere

operata

signor __________ – amico di RI 1

Esatto

(…)

signor __________ – amico di RI 1

E questo adesso io non lo so, perché lei appunto mi

ha fatto chiamare per parlare con voi, perché mi dice, e devo mandare le

fatture ma dopo sono scritte in __________ e se non vanno bene come, quando,

era per sapere un po’ questa storia

__________

Allora se capisco bene la signora RI 1 non vuole che

l’operazione viene pagata da parte nostra però vuole solo sapere come funziona

signor __________ – amico di RI 1

No se viene pagata da voi sicuramente è meglio

perché non penso che costa poco una cosa così

(….)

__________

Perfetto, allora noi abbiamo bisogno di sapere il

nome dell’ospedale dove la signora RI 1 dovrebbe fare l’operazione, abbiamo di

bisogno di sapere quale giorno viene fatto e anche abbiamo di bisogno un

preventivo, con le spese per sapere quanto viene a costare almeno così se tutto

va bene noi possiamo poi parlare con la sede principale e potremo inviare la

garanzia delle spese direttamente all’ospedale così la signora RI 1 non deve

pagare niente

signor __________ – amico di RI 1

Senta signorina mi può dire il numero di telefono

che le ho dato perché io ho tre numeri e perché lavoro per la polizia e poi

c’ho tante cose…

(…)

__________

Allora facciamo così, lei ci richiama, oppure, anche

la signora RI 1 ci può richiamare con tutti i dettagli che le ho detto e che

abbiamo bisogno noi così potremo vedere per le spese che potremo fatturare

direttamente con la sede principale

Mi lasci vedere solo un attimo se la signora ha una

complementare.

Allora.

Ah mi scusi adesso ho detto io qualcosa di

sbagliato, io vedo che la signora RI 1 con noi ha solo un’assicurazione di

base. Lei sa per caso se ha una complementare? Perché….

(…)

__________

Purtroppo se con __________ ha solo la base, la

signora RI 1 deve pagare in anticipo

(…)

__________

Quello che ho detto con la complementare della parte

nostra purtroppo non è valida, naturalmente era valida se aveva una

complementare. Per quello suppongo che la mia collega le ha detto che lei deve

pagare poi lo deve inviare per il rimborso.

(…)

signor __________ – amico di RI 1

le viene rimborsato qualcosa?

__________

Sì, sì non posso dirle qualcosa però … quanto … però

certamente le viene rimborsata la parte che … che è obbligatoria della parte

dell’assicurazione di base … quello sì, l’importante che lei ha tutti i

documenti dove lei ha pagato e quelli del medico dove c’è scritto cosa hai

fatto, non fa niente anche se in portoghese, quello non fa niente…” (doc. O2)

Il terzo colloquio è

avvenuto il 5 maggio 2015 alle ore 11:11. Il consulente assicurativo

dell’insorgente ha telefonato a __________:

" (…)

__________ – amico signora RI 1

Sì.

La mia domanda è dettata dal fatto che lei non ha

capito come si deve comportare.

(…)

__________

Quando una persona è assicurata con la copertura di

base la fattura deve essere pagata dall’assicurato … e quando torna la fattura

dev’essere inviata all’__________.

__________ – amico signora RI 1

Sì.

__________

E dopo viene riconosciuto il doppio della tariffa

cantonale, quello che riceverebbe qui, moltiplicato per due. Per questo la mia

collega ha detto che dovrebbe pagare la fattura e poi spedirla a __________.

__________ – amico signora RI 1

Presumiamo che faccia l’operazione giù, lei deve

disporre di un preventivo?

__________

Se l’operazione può essere eseguita in Svizzera,

l’intervento non è comunque assunto. Ma se deve fare un preventivo non si

tratta di un caso d’urgenza.

__________ – amico signora RI 1

Esatto, esatto.

Lei mi conferma quello che anch’io le ho detto.

Presumiamo in un caso d’urgenza deve anche pagare in

anticipo?

__________

Sì, nell’ambito dell’assicurazione di base.

__________ – amico signora RI 1

Sì.

E se avesse la copertura di base e le copertura

complementare allora no?

__________

Non deve pagare in anticipo

Avere la copertura di base non significa non avere

prestazioni ma non ha le stesse prestazioni all’Estero.

____________________ – amico signora RI 1

Perfetto.

__________

Si tratta solo della qualità della prestazione.

__________ – amico signora RI 1

Allora signora, quando uno ha un problema e non

dispone dell’assicurazione complementare deve pagarsi la somma (quei CHF

25'000.--) da solo.

__________

Sì.

__________ – amico signora RI 1

Allora deve anticiparli.

__________

Sì.

Ci sono casse che fanno delle eccezioni. Che

calcolano quanto costerebbe un’operazione del genere in Svizzera e poi

pagherebbe quest’importo. Ma trattasi di un’eccezione specie quando il costo

dell’operazione è esorbitante. Comunque con la copertura di base è così e cioè

il caso d’urgenza è pagato ma, ogni tanto, questi casi ci capitano e.. non

affermo che la signora “voglia fare la furba” cioè che la gente va al

Paese di origine per farsi le operazioni, questo è comprensibile, però a

livello di tecnica assicurativa non c’è copertura

(…)

__________ – amico signora RI 1

Allora lo comunico, ho ricevuto tutte le mie

informazioni.” (doc. O3)

Va ancora rilevato che il

4 maggio 2015 nella “Schadenmeldung __________” delle ore 12:42, viene

indicato che si tratta di “Notfall” e che “Die Rechnung wird bezahlt

und zur Prüfung eingereicht. Die VN war bereits in

ambulanter Behandlung, jetzt muss sie zu einem Spezialisten und die Operation

durchführen lassen. De Rückflug hat sie bereits verschoben.” (doc.

VIII/O4).

2.10. In concreto la ricorrente,

alla quale è stata trasmessa la trascrizione delle tre telefonate per una presa

di posizione (doc. IX), non contesta il loro contenuto (doc. XIV) ed in

particolare non sostiene che i colloqui avvenuti in sua assenza e per il

tramite del consulente assicurativo __________ e del “signor __________”,

che si sono in sostanza presentati a __________ come rappresentanti ed

amici/consulenti dell’insorgente (doc. VIII/O2 e O3), gli sarebbero stati riferiti

con un contenuto diverso da quello figurante negli allegati.

Ora,

ritenuto che nel colloquio del 5 maggio 2015 avuto con __________, che

corrisponde all’ultimo contatto avvenuto con la centrale di emergenza, la

funzionaria di __________, dopo aver riferito che “quando una persona è

assicurata con la copertura di base la fattura deve essere pagata

dall’assicurato … e quando torna la fattura dev’essere inviata all’__________”,

che “e dopo viene riconosciuto il doppio della tariffa cantonale, quello che

riceverebbe qui, moltiplicato per due. Per questo la mia collega ha detto che

dovrebbe pagare la fattura e poi spedirla a __________” e ha concluso che “se

l’operazione può essere eseguita in Svizzera, l’intervento non è comunque

assunto. Ma se deve fare un preventivo non si tratta di un caso d’urgenza”

(sottolineatura del redattore), non vi sono motivi per ritenere che

l’assicurata ha, da ultimo, ricevuto informazioni errate, e meglio una garanzia

del pagamento dell’intervento all’estero.

Per quanto

concerne invece la circostanza sollevata il 14 novembre 2016 secondo cui “sulla

scorta delle informazioni date dai medici __________ alla signora RI 1, il suo

caso era di assoluta gravità e l’operazione in __________ era ineluttabile; in

buona fede quindi, la ricorrente poteva ritenere di dover essere curata in __________”

(doc. XXIII), va qui rilevato che questa informazione non è stata fornita

dall’assicuratore, il quale non può pertanto essere chiamato a rispondere di

eventuali affermazioni dei medici __________.

Del resto la

ricorrente non ha prodotto attestati medici comprovanti questa asserzione,

segnatamente circa l’ineluttabilità dell’operazione in __________, ritenuto,

come già detto (consid. 2.8), che la diagnosi è stata posta al più tardi il 9

maggio 2015 (consid. 2.8, doc. XIX/2), anche se verosimilmente, alla luce dei

colloqui con __________, essa è stata posta prima e dunque vi è stato un lasso

di tempo importante tra la diagnosi e l’intervento (cfr. doc. O1: “ […] Prima

sono andata dal dottore particolare, no, adesso ho fatto un appuntamento con un

altro medico, che mi chiamerà entro quattro settimane per dirmi dove e

come […]”, sottolineatura del redattore). Inoltre non vi sono neppure referti

medici secondo cui l’assicurata non avrebbe potuto effettuare un viaggio di

ritorno in Svizzera, se non il giorno dell’intervento, ossia il 5 giugno 2015

(doc. F: “[…] è stata sottoposta a intervento chirurgico di miomectomia di

urgenza in ragione dello stato generale il 05 giugno 2015, trovandosi la stessa

impossibilitata a viaggiare […]”). La sola circostanza che la situazione

fosse seria non è ancora sufficiente per ritenere adempiute le condizioni

dell’urgenza (cfr. consid. 2.5).

Ne segue che

anche su questo punto il ricorso deve essere respinto.

2.11. L’insorgente chiede il

pagamento degli interessi di mora al 5% dal 1° luglio 2015 sull’importo di fr.

10'230 (doc. I). Visto l’esito del ricorso la richiesta va respinta. Questo TCA

rileva inoltre che, per i motivi che seguono, l’insorgente non ha neppure

diritto agli interessi sull’importo di fr. 945.90 riconosciutole.

Per l’art. 1 cpv. 1 LAMal

le disposizioni della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale

del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili

all’assicurazione malattie, sempre che la legge non preveda espressamente una

deroga alla LPGA.

Ai sensi

dell’art. 26 LPGA, applicabile al caso di specie trattandosi di una richiesta

di versamento di una prestazione della LAMal (cfr. Kieser, ATSG-Kommentar, 3a

edizione, 2015, n. 87 ad art. 26, pag. 421):

" (…)

1 I

crediti di contributi dovuti o di contributi indebitamente riscossi sottostanno

rispettivamente a interessi di mora o rimunerativi. Il Consiglio federale può

prevedere eccezioni per importi esigui e termini di breve durata.

Considerandi

2.

Sempre

che l'assicurato si sia pienamente attenuto all'obbligo di collaborare,

l'assicurazione sociale deve interessi di mora sulle sue prestazioni dopo 24

mesi dalla nascita del diritto, ma al più presto 12 mesi dopo che si è fatto

valere il diritto.

3.

Se i

ritardi sono causati da assicuratori esteri non sono dovuti interessi di mora.

4.

Non

hanno diritto a interessi di mora:

a. la persona avente diritto alle prestazioni o i suoi

eredi, se le prestazioni sono versate retroattivamente a terzi;

b. i terzi che hanno versato anticipi o fornito

prestazioni anticipate ai sensi dell'articolo 22 capoverso 2 e ai quali le

prestazioni accordate retroattivamente sono state cedute;

c. le altre assicurazioni sociali che hanno fornito

prestazioni anticipate ai sensi dell'articolo 70.”

Con sentenza 9C_903/2013 del 30

gennaio 2014 il TF ha rammentato al consid. 7.2 che ai sensi dell’art. 26 cpv.

2.

LPGA, sempre che l’assicurato si sia pienamente attenuto all’obbligo di

collaborare, l’assicurazione sociale deve interessi di mora sulle sue

prestazioni dopo 24 mesi dalla nascita del diritto, ma al più presto 12 mesi

dopo che si è fatto valere il diritto. Il diritto è fatto valere nel momento in

cui è rivendicato ai sensi dell’art. 29 LPGA (Kieser, op. cit., n. 51-53 ad

art. 26, pag. 414). A partire da questo momento l’assicuratore sociale ha 12

mesi di tempo per statuire (cfr. sentenza 9C_903/2013 del 30 gennaio 2014, consid.

7.

). Ciò significa che esso è tenuto a versare interessi di mora sulle sue

prestazioni soltanto alla doppia condizione che siano trascorsi 24 mesi dalla

nascita del diritto e 12 mesi dalla sua rivendicazione (cfr. Kieser, op. cit.,

n. 45 [pag. 413], n. 49 [pag. 413-414] ad art. 26 LPGA).

In concreto l’importo di fr.

945.90

è stato pagato il 21 aprile 2016 (cfr. allegato alla decisione formale,

doc. L), ossia in un lasso di tempo che non permette in ogni caso

all’insorgente di ottenere gli interessi (cfr. anche art. 7 cpv. 2 OPGA per il

quale il decorso dell’interesse di mora inizia il primo giorno del mese in cui

ne è insorto il diritto e cessa alla fine del mese in cui è stato emesso

l’ordine di pagamento; cfr. Kieser, op. cit., n. 70 ad art. 26, pag. 418).

2.12

La ricorrente, oltre a

richiamare la polizza assicurativa (prodotta con la risposta di causa [doc. 1])

e la registrazione trascritta dell’annuncio del sinistro presso la centrale di

emergenza, acquisita dal TCA (doc. VIII), chiede l’allestimento di una perizia

giudiziaria atta a stabilire le sue reali condizioni al momento dei fatti

rilevanti (cfr. doc. I).

Questo Tribunale rinuncia

all’allestimento della perizia ed all’assunzione di ulteriori prove, poiché gli

atti prodotti dalle parti sono già sufficienti per decidere nel merito della

vertenza ed ulteriori accertamenti non modificherebbero l’esito del

procedimento.

Va qui rammentato che,

conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare

d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove

(apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und

Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320;

Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11

gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223

consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo

di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito

desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF

124.

V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti