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Decisione

36.2017.32

Studente domiciliato in Svizzera chiede l'esonero dall'obbligo assicurativo LAMal durante la permanenza in Canada per uno scambio universitario. Richiesta respinta poiché l'assicurazione estera non è

15 maggio 2017Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI

1, nato nel 1990, dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 ha soggiornato in Canada

in seguito ad un programma di scambio universitario (cfr. doc. I).

B. Con

scritto datato 13 gennaio 2017 RI 1 ha inoltrato una richiesta di esenzione

dall’obbligo assicurativo alla Cassa cantonale di compensazione, rilevando di

essere obbligatoria-mente assicurato contro le malattie in Canada durante il

soggiorno di studio (doc. 4).

C. Con

decisione formale del 10 febbraio 2017 (doc. 9), sostanzial-mente confermata

dalla decisione su reclamo del 16 marzo 2017 (doc. 12), la Cassa cantonale di

compensazione ha respinto la richiesta, non essendo adempiute le condizioni di

cui all’art. 2 cpv. 2 OAMal, giacché l’assicurazione estera non è equivalente a

quella svizzera.

D. RI

1, rappresentato dalla madre, è insorto al TCA contro la predetta decisione su

reclamo, ribadendo di trovarsi in Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017

per uno scambio universitario e sottolineando che l’Università di __________

prevede una copertura assicurativa obbligatoria, nel frattempo già pagata (doc.

I). L’insorgente sostiene che sarebbe penaliz-zante pagare i premi anche

all’assicurazione sociale svizzera, evidenzia che la copertura canadese è

completa, pur preveden-do un rimborso massimo di 500'000 dollari, poiché i

costi sanitari in Nord America sono nettamente inferiori rispetto a quelli

svizzeri e rileva che il formulario richiesto dalla Cassa di compensazione non

è stato compilato dall’università poiché reputato troppo complicato.

L’interessato sottolinea che in caso di necessità si farebbe ricoverare in

Canada e non chiederebbe alcunché all’assicurazione svizzera. Infine

l’insorgente afferma che il budget a sua disposizione è modesto, essendo

studente, che il permesso di soggiorno non gli permette di esercitare

un’attività lucrativa e che deve di conseguenza razionalizzare al massimo le

finanze.

E. Con

risposta del 14 aprile 2017 la Cassa propone la reiezione del ricorso con

argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione

(doc. III).

Considerandi

in

ordine

1.

La presente vertenza non pone

questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio

per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può

dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo

49.

cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del

31.

agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12

marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18

febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e

H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00

del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29

gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag.

190.

seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre

1999.

Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8

settembre 2015).

nel

merito

2.

Oggetto

del contendere è la questione di sapere se l’insorgente può essere esonerato

dall’obbligo assicurativo in Svizzera durante il suo soggiorno quale studente

presso un’università canadese dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017.

3.

Ai

sensi dell’art. 3 LAMal (persone tenute ad assicurarsi):

" 1 Ogni

persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio

rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi

dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.

2.

Il Consiglio federale può prevedere eccezioni

all’obbligo d’assicu-razione, segnatamente per le persone beneficiarie di

privilegi, immunità e facilitazioni di cui all’articolo 2 capoverso 2 della

legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite.

3.

Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non

aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:

a. esercitano

un’attività in Svizzera o vi hanno la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2

LPGA).

b. lavorano

all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.

4.

L’obbligo d’assicurazione è sospeso per le persone

soggette per più di 60 giorni consecutivi alla legge federale del 19 giugno

1992.

sull’assicurazione militare (LAM). Il Consiglio federale disciplina la

procedura.”

A

norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:

" 1 Le

persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conforme-mente

all’articolo 3 della legge.”

Per l’art. 2

cpv. 2 OAMal:

" 2 A

domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le persone

obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto di uno

Stato con il quale non sussiste alcuna normativa concernente la delimitazione

dell’obbligo di assicurazione, se l’assoggettamento all’assicurazione svizzera

costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura

assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.

Alla domanda va accluso un

attestato scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni

necessarie.”

4.

In

concreto è pacifico che l’insorgente, domiciliato in Svizzera e recatosi in

Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 per studiare presso l’Università

di __________, di principio, deve essere affiliato in Svizzera per

l’assicurazione delle cure medico-sanitarie obbligatoria (art. 3 LAMal). Il

ricorrente chiede tuttavia l’esonero dall’assicurazione nel nostro Paese,

essendo già obbligatoriamente assicurato in Canada durante il periodo di

permanenza all’estero (art. 2 cpv. 2 OAMal).

Non

essendoci tra la Svizzera ed il Canada una normativa concernente la

delimitazione dell’obbligo d’assicurazione in ambito di malattia (cfr. RS

0.832

; la Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e

il Canada conclusa il 24 febbraio 1994 ed in vigore dal 1° ottobre 1995 [RS

0.831.109.232

], rispettivamente l’Intesa in materia di sicurezza sociale tra

la Confederazione Svizzera e il Québec conclusa il 25 febbraio 1994 ed entrata

in vigore il 1° ottobre 1995 [RS 0.831.109.232.2], concernono la LAVS e la LAI

per la Svizzera [art. 2 cpv. 1 lett. a/i) e ii) di entrambi gli accordi],

nonché la legge sulla sicurezza della vecchiaia e del Sistema di pensioni [art.

2.

cpv. 1 lett. b) i e ii)] per la Convenzione con il Canada, rispettivamente la

legislazione relativa al Sistema di rendite [art. 2 cpv. 1 lett. b] per

l’Intesa con il Québec), occorre esaminare se sono date le condizioni per

l’esonero previste dall’art. 2 cpv. 2 OAMal, segnatamente se la copertura

estera è equivalente a quella svizzera.

5.

Con

sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007 pubblicata in DTF 134 V 34 il Tribunale

federale ha affermato che per la dottrina sviluppata a proposito dell’art. 2

cpv. 2 OAMal (applicabile per analogia anche al cpv. 4, cfr. STCA del 7 gennaio

2008, 36.2007.81), l’equivalenza è data se l’assicurazione estera copre

sostanzialmente le spese integrali di trattamento ambulatoriale, ospedaliero e

semiospedaliero in caso di malattia, infortunio e maternità come pure quelle

legate alla degenza ospedaliera nel reparto comune di un ospedale pubblico o di

una struttura semiospedaliera in Svizzera. Va tenuto presente in quest’ambito

che, al di fuori del coordinamento internazionale delle prestazioni, le persone

assicurate contro le malattie all’estero non godono della protezione tariffaria

in Svizzera. La copertura dev’essere di conseguenza di principio illimitata. In

presenza di differenze corrispondenti all’importo della partecipazione ai costi

prevista per legge, l’equivalenza è comunque considerata salvaguardata (cfr.

anche G. Eugster, Die obligatorische Krankenpflegeversicherung, in: Ulrich Meyer,

[editore], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit

[SBVR], 3a edizione, 2016, no. 58 pag. 426/27).

Con

sentenza K 167/00 del 4 ottobre 2002 il TF ha negato l’equivalenza in un caso

di copertura dei costi dell’80% delle spese di malattia.

Il

TCA ha negato l’esonero dall’obbligo assicurativo ad una studentessa al

beneficio di un’assicurazione privata che prevedeva una copertura annua massima

di Euro 281'635 e che copriva al massimo l’80% della tariffa applicata in Svizzera

(STCA del 7 gennaio 2008, inc. 36.2007.81).

Con

sentenza 9C_313/2010 del 5 novembre 2010 (= SVR 2011 Nr. 3) il Tribunale

federale ha in sostanza ribadito, con riferimento alla DTF 134 V 34, che, per

qualificare la copertura estera di equivalente, non vi possono essere

limitazioni quali costi massimi per ogni giorno o coperture assicurative

massime, poiché la LAMal non conosce limitazioni di questo tipo (consid. 4.3: “[…] Es dürfen beispielsweise

bei der ausländischen Krankenversicherung keine Limitierungen wie maximale

Kosten pro Tag oder maximale Versicherungsdeckung bestehen, da das KVG keine

solchen Limitierungen kennt. Zudem müssen sämtliche Leistungen nach KVG auch

von der ausländischen Versicherung übernommen werden (vgl. BGE 134 V 34 E. 5 S.

36.

f. […]”).

6.

In

concreto, come rilevato correttamente dall’amministrazione nella decisione

impugnata, manifestamente l’equivalenza tra la copertura fornita

dall’assicuratore canadese (__________) e la copertura prevista dalla LAMal, non

è data.

Infatti

già solo per il fatto che la copertura estera prevede (cfr. allegato doc. 6),

contrariamente alla LAMal, e tranne eccezioni, un importo assicurato massimo di

10'000.-- dollari per le malattie preesistenti (la LAMal non permette riserve

per malattie pregresse [cfr. art. 25 LAMal]), un rimborso in caso di cure

stazionarie per un massimo di 60 giorni all’anno per malattia o infortunio (la

LAMal di principio non prevede un limite se dati i presupposti per un ricovero

[cfr. art. 25 e seguenti LAMal]) ed un limite massimo di 500'000 dollari oltre

il quale l’assicuratore non interviene (la LAMal di principio, se dati i

presupposti, non prevede alcun limite superiore [cfr. art. 32-34 LAMal]), la

condizione dell’equivalenza non è adempiuta.

La

polizza prevede inoltre ulteriori restrizioni (cfr. scritto del 30 gennaio 2017

dell’assicuratore al ricorrente, allegato doc. A5) che non vanno qui esaminate,

essendo quelle sopra descritte già sufficienti per ritenere che i presupposti

per l’applicazione dell’art. 2 cpv. 2 OAMal fanno difetto.

La

circostanza secondo cui l’insorgente afferma di non voler chiedere alcun

rimborso all’assicurazione svizzera, ma di voler usufruire unicamente delle

prestazioni dell’assicuratore canadese, non può essergli d’aiuto, non essendo

una condizione prevista dalla legge.

Infine,

per quanto concerne il comprensibile timore di non essere in grado di far

fronte ai premi dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie in Svizzera, va

rammentato che esiste la facoltà di chiedere all’autorità competente di poter

beneficiare del sussidio per il pagamento del contributo dovuto. A tal fine

occorre chiedere l’apposito formulario presso la Cassa cantonale di

compensazione la quale, una volta ottenuto il relativo modulo debitamente

compilato, potrà stabilire se i presupposti per una riduzione del premio

assicurativo dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie sono dati ed in

quale misura.

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto, il ricorso va respinto mentre la decisione

impugnata merita conferma.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello

Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il giudice delegato Il

segretario

Ivano Ranzanici Gianluca

Menghetti