Lexipedia

Decisione

36.2017.38

Pagamento premi: premio indicato dall'assicuratore con importi diversi

26 giugno 2017Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI

1 era assicurato nell’anno 2016, per la copertura obbligatoria contro le malattie,

presso la CO 1 (doc. 10). Il premio fissato nella polizza prodotta agli atti

dall’assicuratore (doc. 10), al netto della distribuzione dei proventi generati

dalla tassa ambientale, era di CHF 346,40.

B. A

RI 1 CO 1 ha notificato, il 7 dicembre 2015, e quindi il mese precedente, il conteggio

del premio di gennaio 2016 per un importo di CHF 375,55 (doc. 11). CO 1 non ha

spiegato all’assicurato il motivo per cui il premio sia aumentato da CHF 346,40

a CHF 375,55 successivamente all’emanazione della polizza e prima della

scadenza del premio di gennaio 2016.

C. RI

1 non ha soluto il premio di gennaio che l’assi-curatore indica di avere richiamato

il 17 marzo 2016 (doc. 12). Nuovamente l’assicuratore ha preteso, per il solo

gennaio, il versamento dell’importo di CHF 375,55 non corrispondenti al premio

fissato nella polizza assicurativa (doc. 10). Il 14 aprile 2016 (doc. 13 trasmesso

per posta A+) CO 1 ha sollecitato il versamento di CHF 405,55 ossia il preteso

premio di CHF 375,55 oltre a CHF 30.-- a titolo di spese di sollecito.

D. Visto

il mancato pagamento dell’importo preteso, il 5 dicembre 2016 CO 1 ha fatto

notificare a RI 1 (doc. 8) un Precetto esecutivo per il proprio credito relativo

al premio di gennaio 2016 (CHF 331.--) oltre a CHF 130.-- a titolo di spese di

richiamo e sollecito. L’assicurato si è opposto il 19 dicembre 2016.

Con

decisione 4 gennaio 2017 (doc. 6) l’assicuratore ha indicato un credito complessivo

di CHF 548.-- (doc. 6) così composto:

"

(…)

Premi

assicurazione malattie LAMal CHF 331.00

Partecipazioni

ai costi LAMal CHF 0.00

Credito

principale LAMal CHF 331.00

Spese

di sollecitazione CHF

30.00

Tasse

d’elaborazione CHF 100.00

5.00%

d’interessi fino al 03.01.2017 CHF 16.70

Totale

credito CHF 477.70

Spese

esecutive CHF

70.30

Detrazione

storno/i CHF -0.00

Detrazione

ammortamento/i CHF -0.00

Detrazione

pagamento/i parziale/i CHF 0.00

Totale CHF 548.00” (doc. 6 pag. 2)

L’assicurato

si è opposto indicando di essere in assistenza e di beneficiare della riduzione

dei premi, pagati direttamente dall’Ufficio del sostegno sociale di Bellinzona.

Egli aggiunge poi di non avere ricevuto solleciti di sorta (doc. 5).

E. Con

decisione su opposizione 10 marzo 2017 (doc. 3) CO 1 rammenta il premio dovuto

di CHF 375.55, evoca il sollecito trasmesso per posta A+ il 14 aprile 2016 e,

per quanto attiene l’intervento dell’Ufficio del sostegno, rinvia l’assicurato

a rivolgersi a tale autorità. Segnala la ricevuta di CHF 304.-- quale sussidio

per il premio di gennaio 2016 e conclude che:

"

(…)

3.1 L’opposizione

viene respinta.

3.2 RI 1 deve a CO 1 CHF 27.00 con

5.00% d’interessi fino al 09.03.2017 a partire dal 01.01.2016 come pure le

spese di sollecito e le tasse di elaborazione di (CHF 30.00 + CHF 100.00). (…)”

(doc.

3 pag. 2)

F. RI

1 si è aggravato il 18 aprile 2017 al Tribunale cantonale delle assicurazioni

contro tale provvedimento (doc. I) sostenendo di nulla dovere all’assicuratore.

Egli ha prodotto un mail di __________ dell’Ufficio del sostegno sociale

secondo cui la fattura della CO 1 “non prevede il sussidio di CHF 305,10”

(doc. A2).

Invitato

a completare il suo esposto (doc. B3) l’assicurato ha precisato quanto segue:

" (…)

È

mia intenzione oppormi totalmente alla decisione di cui l'oggetto per le

seguenti motivazioni già comunicate per posta alla CO 1 nel gennaio 2016,

spiegando la mia situazione e che se nel caso la decisione della LAMal

arrivasse in ritardo non era colpa mia, io avevo inoltrato nei termini la

richiesta e vista la mia situazione non vi erano motivi validi per cui ci

fossero dubbi sul mio diritto,(tanto è che regolarmente mi è arrivata la

conferma della riduzione per l'Anno 2016) non ho mai avuto merito una risposta

e sono stato privo di considerazione.

Premetto

che io sono in assistenza e che di certo non ho una condizione economica

ottimale, inoltravo la richiesta di riduzione del premio LAMal nel settembre

2015 (dal 2012 che ricevo la riduzione del premio e di questo CO 1 sicuramente

era a conoscenza) ricevo conferma da parta della LAMal del ricevimento della

mia richiesta il 02/12/2015, come da allegato 01.

Nel

frattempo mi vengono recapitate dalla CO 1 richieste di pagamento di Gennaio e

Febbraio 2016 le quali invio al Sig. __________ della USSI (DSS) del Canton Ticino

,che solitamente paga direttamente il mio affitto e la CO 1 dopo che io gli

invio le polizze, tanto ne è la conferma da allegato 02.

Ora

nella mia completa buona fede mi ritrovo un Precetto Esecutivo da parte di CO 1

che neanche si è mai degnata di rispondere alla mia lettera, sono assicurato

con CO 1 dal 2007, è chiaro che mi sento aggredito dalla potenza della CO 1, io

non posso neanche permettermi un Avvocato per difendermi, questa aggressione

senza averne ragione mi fa stare male e non fa altro che aggravare il mio stato

psicologico dovuto appunto alla mancanza di un lavoro. (…)” (doc. B2)

Dal

canto suo, con osservazioni del 6 giugno 2017 (doc. VI), CO 1 ha postulato la

reiezione del ricorso segnalando di avere ricevuto il sussidio di gennaio 2016

solo il 2 marzo 2017 riducendosi così l’importo preteso di CHF 304.-- a CHF

246,60. Nelle sue postulazioni finali CO 1 chiede il rigetto del ricorso e che

sia tolta l’opposizione al PE __________.

Al

ricorrente (doc. VII del 7 giugno 2017) è stata concessa la possibilità di ulteriormente

esprimersi ed alle parti è stata offerta la possibilità di domandare

l’acquisizione di specifiche prove.

G. Agli atti l’assicuratore ha

prodotto la stampa di una videata informatica (doc. 14) relativa alla posizione

del signor RI 1 riferita specificatamente al mese di gennaio 2016 da cui emerge

come il “Rechnungsbetrag” assommi a CHF 361.-- mentre il saldo a CHF

57.-- (nella parte alta del documento).

Il medesimo documento,

nella parte inferiore, dettaglia una serie di operazioni come segue:

·

con data 05.12.2015, per il periodo 01.01.2016 – 31.01.2016 un

importo dovuto (“Soll”) di CHF 410,75, un importo di “Haben” di

CHF 353,75 ed un saldo di CHF 57.--;

·

con data 14 aprile 2016 il dovuto viene maggiorato di CHF 30.--

per le spese di richiamo (Mahnspesen) più oltre, il medesimo conteggio

ribadisce talune poste e indica i seguenti importi:

· alla voce “Total Prämie”, sempre

con data 05.12.2015 e sempre per il premio LAMal, viene questa volta indicato

un importo di CHF 378.-- da cui dedurre la tassa ambientale (CHF 5,20) e l’ “Einmalzuschlag

nach Art. 106 KVG” di CHF 2,75 ed ancora il riepilogo richiama i pagamenti

ricevuti;

· il 20.05.2016 CHF 60,75 per una “Zahlungseingang

Verrechnung 1018361267” e il 2 marzo 2017 il versamento di CHF 304.--.

Quest’ultimo

importo, come si desume dal doc. 15, è il versamento da parte della Cassa

cantonale di compensazione della riduzione del premio di gennaio 2016.

Nonostante

l’offerta alle parti, le stesse non hanno postulato l’acquisizione di nuove

prove e l’assicurato non si è ulteriormente espresso. Da notare che

l’assicuratore, per due volte, con il doc. V e con il doc. VII è stato invitato

a volere produrre i documenti necessari e suffragare le sue tesi.

considerato in diritto

in ordine

1.La

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove) per i motivi che si desumono dalla lettura delle considerazioni ai

punti di merito che seguono. Il TCA può dunque decidere nella composizione di

un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge

sull’organizzazione giudiziaria come a costante giurisprudenza del Tribunale

Federale (si vedano in particolare le STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in

particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF

8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid.

Considerandi

2.

; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21

dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio

2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;

STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;

STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999). Con un

giudizio reso a 5 giudici dalla seconda Corte di diritto sociale il 9 settembre

2015.

(STF 9C_807/2014) l’Alta Corte si è confrontata con la materia annullando

una decisione del Tribunale cantonale delle Assicurazioni siccome emanato a

giudice unico, apparentemente instaurando così una nuova prassi più

restrittiva. Tale sentenza del 2015 è stata criticata dalla dottrina (cfr. Ivano Ranzanici, La possibilità concessa

dall’art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto pubblico del Tribunale di

Appello di emanare giudizi monocratici alla luce della recente giurisprudenza

federale, in RTiD I – 2016, p. 307 e ss., in particolare ad 4.3.3 p. 328 e ss.)

siccome il TF si è scostato, senza argomentare e senza giustificare i

presupposti di un cambio di giurisprudenza (che devono ossequiare i presupposti

di cui alla STF 2C_768/2014 del 31 agosto 2015) dalla precedente prassi (in

particolare dal caso sfociato nella STF 9C_211/2010). L’Alta Corte non si è

confrontata con tale suo precedente e non ha riesaminato il contenuto delle

contestazioni del ricorso sfociato nella sentenza del 2011 (come ricorda la

dottrina “… con la sua sentenza 31 agosto 2015 ... Purtroppo … non si è

confrontata con la sentenza … 2011 che nemmeno cita …”). Con un successivo

giudizio della I Corte di diritto pubblico dell’11 novembre 2015 STF 1C_569/2015

il TF è tornato, implicitamente, sulla prassi precedente alla STF

9C_699/2014. Alla luce di quanto precede, e viste le motivazioni di merito

(cfr. Ranzanici, op. cit. n.

4.3.3.1

, p. 328), questa Corte può emanare il suo giudizio monocraticamente.

nel merito

2.

Il

tema in esame è quello del pagamento del premio LAMal dell’assicurato per il

mese di gennaio 2016. Il ricorrente sostiene di nulla dovere al contrario

dell’assicuratore che ritiene un saldo in suo favore di CHF 27.-- oltre alle

spese di sollecito e “tasse di elaborazione” postulando nel contempo il

rigetto dell’opposizione (integrale) al PE __________ riferito ad un credito di

CHF 331.-- + 100.-- + 30.-- = CHF 461.--.

3.

Per

l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei

premi dei propri assicurati.

Secondo l’art. 64a cpv. 1

LAMal, se l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la

scadenza prevista, l'assicuratore, dopo almeno un sollecito scritto, deve

diffidarlo assegnandogli un termine supplementare di 30 giorni e indicandogli

le conseguenze della mora (cpv. 2). Giusta l’art. 64a cpv. 2 LAMal se,

nonostante la diffida, l'assicurato non paga i premi, le partecipazioni ai

costi e gli interessi di mora entro il termine assegnato, l'assicuratore deve

richiedere l'esecuzione. Il Cantone può esigere che l'assicuratore comunichi

all'autorità cantonale competente il nome dei debitori escussi.

Secondo l’art. 90 OAMal, i premi devono

essere pagati in anticipo e di regola mensilmente. L’art. 105a OAMal stabilisce

che il tasso degli interessi di mora sui premi scaduti secondo

l'art. 26 cpv. 1 LPGA è del 5% all'anno. In caso di

mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi, l'assicuratore

invia la diffida al più tardi entro tre mesi dall'esigibilità degli stessi.

Egli la presenta separatamente da eventuali altri pagamenti in arretrato (art.

105b cpv. 1 OAMal).

Se l'assicurato causa per

propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un pagamento

tempestivo, l'assicuratore può riscuotere adeguate spese amministrative, se una

misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi

dell'assicurato (art. 105b cpv. 2 OAMal).

4.

In

concreto, come rilevabile dagli atti prodotti, RI 1 era assicurato contro la

LAMal presso CO 1 nel 2016 e si è visto fissare un premio assicurativo di CHF

346,40 (doc. 10, polizza prodotta dall’assicuratore stesso). Il premio deriva

dall’importo di base di CHF 351,60 da cui sono dedotti CHF 5,20 (deduzione dei

proventi della tassa ambientale). La polizza non fa riferimento a una deduzione

“nach Art. 106 KVG” come invece ritiene la videata doc. 14 (vedi consid.

G).

L’assicuratore

nonostante il contenuto della polizza ha chiesto, il 7 dicembre 2015, il

versamento del premio cifrandolo in CHF 375,55. L’aumento dell’importo non è

stato giustificato dall’assi-curatore nonostante gli inviti a volere produrre

l’incarto completo (doc. V) e formulare eventuali richieste di altri mezzi di

prova (doc. VII).

La

differenza tra premio fissato nella polizza e premio preteso è di CHF 29,15,

importo che non trova motivazione. Già solo per questo motivo il ricorso

andrebbe accolto e la decisione impugnata annullata.

5.

CO

1.

ha prodotto agli atti (doc. 13) un “sollecito previsto per legge”

chiedendo a RI 1 il versamento di CHF 405,55 e ciò in data 14 aprile 2016.

Ribadendo quindi la richiesta di premio (CHF 375,55) aumento di CHF 30.-- quali

spese di sollecito. L’assicuratore non ha dimostrato la notifica di tale atto

all’assicurato che ne contesta il ricevimento.

Il

30.

novembre 2016 CO 1 ha domandato all’UE di __________ di emanare, nei

confronti dell’assicurato, un Precetto esecutivo per incassare il premio di gennaio

2016.

L’ammontare

del premio è stato fissato, senza alcuna spiegazione in merito, in CHF 331.--

cui sono stati aggiunti CHF 130.-- per le spese di sollecito e di elaborazione

(doc. 9). Il premio del doc. 9, del doc. 10 e del doc. 11 sono diversi senza

che una ragione sia stata data all’assicurato prima e al Tribunale poi.

L’assicuratore

ha prodotto il doc. 14 (stampa di una videata della posizione di RI 1 in ottica

del premio di gennaio 2016). Dalla stessa risulta una entrata di pagamento di

CHF 60,75 (Verrechnung __________, Beleg Nr. __________) per un importo

netto riconosciuto quale avere (Haben) di CHF 40,55. Per quel che si può

dedurre la cifra di CHF 331.-- potrebbe scaturire dalla sottrazione del preteso

premio (CHF 375,55) dell’importo di CHF 40,55 riconosciuto dall’assicuratore.

L’assicuratore non lo ha comunque sostenuto.

CO

1, nonostante gli inviti a volere produrre gli atti completi e a volerli

completare (doc. V del 22 maggio 2017 e doc. VII del 7 giugno 2017), non ha

consegnato agli atti nessun conteggio relativo ai citati CHF 60,75 accreditati

per CHF 40,55 di cui neppure fa cenno nelle sue motivazioni.

Sempre

a deduzione del debito preteso da CO 1 nei confronti di RI 1 vi è l’importo del

sussidio LAMal riconosciuto il 1° marzo 2017. In sostanza l’assicuratore

riconosce di avere ricevuto in totale CHF 348,55 a fronte di un premio di CHF

346,20 (doc. 10) che risulta quindi ampiamente soluto. L’assicuratore non ha invece

comprovato l’esistenza di un premio di superiore importo, non ha dimostrato di

avere notificato la signor RI 1 un richiamo o un sollecito ma unicamente un PE

contenente importi che non trovano giustificazione come detto per il premio e

come si vedrà più sotto per le spese amministrative.

6.

Nella

DTF 125 V 276, l'allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure

sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può

esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di

spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento

dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si

sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa

dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli

assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

Questo principio è stato inserito nell'art. 105b cpv. 2 OAMal (in precedenza nell'art. 90 cpv. 5

OAMal), secondo il quale se l'assicurato causa per propria colpa spese che

avrebbero potuto essere evitate con un pagamento tempestivo, l'assicuratore può

riscuotere adeguate spese amministrative, se una misura siffatta è prevista

dalle disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato.

7.

CO

1, come già indicato, è stata invitata il 22 maggio 2017 (doc. V) a presentare

la sua risposta di causa al ricorso (con cui RI 1 nega il sussistere di un

debito) con l’invito a volere produrre l’incarto completo. Con la intimazione

della risposta di causa le parti sono state avvisate della facoltà di

presentare, entro 10 giorni, eventuali altri mezzi di prova. CO 1 è rimasta

silente.

L’invito

duplice formulato dal Tribunale cantonale delle assicurazioni ossequia

l’obbligo inquisitorio che incombe al giudice, obbligo che è temperato dalla necessaria

collaborazione delle parti.

Non

va poi omesso di sottolineare come l’assicuratore sia importante società

anonima, strutturata e dotata di collaboratori e sistemi informatici che permettono

di ossequiare adeguatamente gli obblighi processuali incombenti

all’assicurazione sociale.

Va

quindi ribadito che per ben due volte – a fronte della precisa posizione del ricorrente

che nega il sussistere di ogni debito – CO 1 è stata invitata a volere produrre

agli atti i necessari mezzi di prova. Ciò è stato fatto solo con la risposta di

causa e gli atti prodotti sono incoerenti, e ciò in maniera ingiustificata. L’obbligo

di accertare i fatti per il giudice non si estende sino a colmare gravi lacune

amministrative dell’assicuratore che deve essere responsabile e dimostrare

l’entità del suo credito rispettivamente giustificarne le modifiche intercorse

nel tempo.

In

concreto l’ammontare del premio è stato indicato in:

·

CHF 346,40 nella polizza (doc. 10).

·

CHF 375,75 nella richiesta di pagamento (conteggio

doc.

16), nel richiamo (doc. 12), nel sollecito (doc. 13), decisione su

opposizione (doc. 3).

·

CHF 410,75 videata (doc. 14).

·

CHF 331.-- domanda di esecuzione (doc. 9), PE

(doc. 8),

decisione formale (doc. 6).

Queste

diverse indicazioni della Cassa non motivate, questi cambiamenti di importi non

argomentati lasciano basiti: non sono comprensibili, argomentati e giustificati

da CO 1 e sono solo in parte ricostruibili mediante congetture che non possono

essere imposte ad un assicurato. Già solo per tale grave lacuna la decisione

resa dall’assicuratore va annullata. Come indicato, secondo lo stesso dire di CO

1.

il premio ritenuto nella polizza (CHF 346,40) risulta comunque pagato tramite

una non precisata compensazione e grazie al sussidio dello Stato.

8.

Per

quanto concerne le spese di sollecito e la “tassa di elaborazione” è

stato, in precedenza, ricordato il tenore dell’art. 105b cpv. 2 OAMal.

Nonostante

l’invito formulato, per due volte, all’assicuratore di produrre i documenti

necessari e richiedere l’assunzione delle prove utili a fronte delle negazioni

di RI 1, CO 1 non ha prodotto agli atti le “disposizioni generali sui

diritti e sugli obblighi dell’assicurato” in base alle quali l’assicuratore

è legittimato ad addebitare spese di natura amministrativa.

Quand’anche

ciò fosse avvenuto l’importo preteso sarebbe stato manifestamente sproporzionato

in rapporto al valore del premio (CHF 130.-- raffrontato a un debito di CHF

346.40

costituisce il 37,5%, decisamente troppo).

Non

solo. A fronte delle specifiche contestazioni in merito alla notifica del

sollecito e delle altre spese, l’assicuratore non ha comprovato la corretta

intimazione dei suoi atti (richiamo, doc. 12; sollecito, doc. 13, quest’ultimo

trasmesso per posta A1).

Non

sono quindi dovute spese amministrative da parte dell’assi-curato.

9.

Alla

luce di quanto precede la decisione su opposizione del 10 marzo 2017 si

manifesta errata e deve essere annullata. Va accertato che l’assicurato ha comunque

soluto interamente il suo premio di gennaio 2016 secondo il valore contenuto

nella polizza e che le spese di sollecito e le “tasse di elaborazione” per

CHF 130.-- non sono dovute.

Il

ricorso va quindi pienamente accolto. Alla luce della superficialità dell’agire

dell’assicuratore e della leggerezza con cui lo stesso non solo ha vantato le

sue pretese ma le ha sostenute e ribadite a livello processuale, si giustifica

il carico di una tassa di giustizia di CHF 220.-- e delle spese fissate in

complessivi CHF 80.-- (per le scritturazioni, le copie e gli invii

raccomandati), a carico di CO 1, __________. Non si giustifica invece il

riconoscimento di ripetibili in assenza di patrocinio.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è accolto e la decisione su opposizione 10 marzo 2017 di CO 1 è

annullata.

2. La

tassa di giustizia fissata in CHF 220.-- e le spese determinate in complessivi

CHF 80.--, sono poste a carico di CO 1, __________. Non si

attribuiscono ripetibili.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente

o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il giudice delegato Il

segretario

Ivano Ranzanici Gianluca

Menghetti