36.2022.32
RIPAM 2022. Divorziato versa alimenti per i figli. Nessuna determinazione del RD al di fuori della tassazione in caso di aumento delle spese. Ricorso respinto
12 settembre 2022Italiano21 min
documentazione tesa a sostenere maggiori spese per il mantenimento dei figli (con
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
36.2022.32
IR/sc
Lugano
12 settembre 2022
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 21 luglio 2022 formulato da
RI 1
contro
la decisione su reclamo del 22 giugno 2022 emanata da
Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle
prestazioni,
6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
considerato in fatto
A. RI 1,
1960, divorziato, domiciliato a __________, salariato ed assicurato secondo la
LAMal presso __________, ha postulato l’attribuzione della riduzione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie (RIPAM qui di seguito) per l’anno 2022
mediante inoltro, all’amministrazione competente, il 12 ottobre 2021,
dell’apposito formulario (doc. 1). Mediante tale atto RI 1 indica di essere
padre di due gemelli, __________ e __________, nati nel 2004 “residenti in
Italia ma dipendenti da me economicamente”, studenti presso il __________.
Con
decisione del 12 novembre 2021 la richiesta è stata respinta siccome “il reddito
disponibile di riferimento … non consente la concessione del diritto” (doc.
2).
Con
scritto del 7 dicembre 2021 RI 1 ha contestato il provvedimento
dell’amministrazione, segnalando di avere ottenuto in passato la RIPAM (2020 e
2021) e la sua situazione economica difficile, specie con riferimento ad
arretrati di pagamento (doc. 3). Al suo reclamo l’assicurato ha allegato un
conteggio delle spese che egli deve mensilmente sopportare a fronte degli
introiti che consegue (con produzione delle fatture relative ai suoi impegni ed
obblighi, in copia).
Con
lettera interlocutoria del 25 gennaio 2022 (doc. 4) l’amministrazione ha
indicato all’assicurato come la sua unità di riferimento (UR qui di seguito)
debba essere ritenuta quella della persona sola siccome l’istante separato con
Fatti
i figli affidati alla madre. Lo scritto interlocutorio ritiene quindi un
reddito da lavoro di CHF 53'517 cui va ad aggiungersi una quota della sostanza
pari a CHF 3'333, mentre in deduzione da tale importo va computato l’importo
dei premi medi (CHF 6'000), le pensioni alimentari versate (CHF 8'904) e le
spese professionali (CHF 4'000), per un reddito disponibile di riferimento di
CHF 37'946 superiore ai limiti che consentono il versamento della riduzione del
premio (CHF 33'704,10).
B. Con
scritto 13 febbraio 2022 RI 1 ha ribadito il suo reclamo, producendo
documentazione tesa a sostenere maggiori spese per il mantenimento dei figli (con
riferimento alla sentenza 22 marzo 2016 del Tribunale di __________). Nel suo
scritto l’assicurato precisa di versare (“mediamente”) per i figli e
l’ex coniuge, l’importo di CHF 814 mensili per un totale di CHF 9'768 cui sono
da aggiungere i costi straordinari (trasporti, libri, gite scolastiche, spese
mediche, per corsi linguistici, ecc.).
A
fronte di tali specifiche il 10 marzo 2022, l’amministrazione ha domandato
all’assicurato (doc. 6) di volere produrre un modulo compilato per la verifica
dei presupposti dell’art. 30 cpv. 2 LCAMal, ciò che RI 1 ha fatto mediante
l’invio pervenuto alla Cassa il successivo 11 aprile 2022 (doc. 7), indicante
redditi, deduzioni e sostanza. Il successivo 26 aprile 2022 (doc. 8) la Cassa
ha chiesto al reclamante di volere produrre ulteriori giustificativi
(tassazione e conteggi salario). L’assicurato ha prodotto le attestazioni di
salario più recenti e le tassazioni 2019 e 2020 con scritto pervenuto alla
Cassa il 30 maggio 2022 (doc. 9). L’amministrazione ha eseguito le verifiche
dei calcoli (doc. 10 e 11) e con decisione del 22 giugno 2022 (doc. 12) ha respinto
il reclamo ribadendo che RI 1 costituisce un’unità di riferimento quale persona
sola, che i suoi redditi assommano a CHF 53'517 cui aggiungere la quota di
sostanza e dedurre il premio medio di riferimento, le spese accertate per i
figli e le spese professionali per un reddito disponibile di riferimento di CHF
37'946 superiore al limite che consente la concessione dell’aiuto sociale (CHF
33'704,10).
C. Con
ricorso 21/22 luglio 2022 (doc. I) RI 1 impugna la decisione emessa su reclamo
dalla Cassa specificando di dovere sostenere le spese di locazione (CHF 1’580),
di leasing dell’auto (CHF 447), di mantenimento dei figli (CHF 800) e per
fronteggiare imposte (CHF 315) e arretrati dell’assicuratore malattie (CHF 135)
oltre al telefono e ad una carta di credito, oneri che non sono sopportabili a
fronte delle entrate (indicate in CHF 4'500). Egli precisa che il suo reddito
non è variato nel tempo ma sono aumentate le spese specie per i figli (che
stanno conseguendo la patente di guida importante per il loro futuro). Egli ribadisce
la richiesta della RIPAM 2022 secondo lui dovutagli.
Invitata
a prendere posizione in merito al ricorso ed a produrre gli atti (doc. II del
22 luglio 2022) la Cassa, il 18 agosto 2022 (doc. III), si è riconfermata della
sua decisione precisando che le deduzioni dal reddito concesse sono le uniche
possibili in base alle norme applicabili.
Al
ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di
chiedere l’assunzione di specifiche prove (doc. IV del 19 agosto 2022). Il
termine è decorso infruttuoso.
Non
sono state acquisite ulteriori prove.
in
diritto
in
ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della
valutazione delle prove) siccome decisa sulla base degli atti. Oggetto del
contendere è il diritto all’ottenimento di una riduzione del premio LAMal, in
favore del ricorrente, per l’anno 2022. Questo tema (RIPAM e i suoi presupposti)
è stato affrontato in numerosa giurisprudenza (citata nelle considerazioni che
seguono), e il caso sottoposto all’esame di questa Corte è privo di complessità
fattuale, probatoria rispettivamente novità giuridiche. D’altra parte la
dottrina (citata anch’essa nelle considerazioni che seguono) ha
approfonditamente analizzato gli aspetti della questione giuridica qui posta a
giudizio. Il TCA può quindi decidere nella composizione monocratica come
prevede l'art. 49 cpv. 2 LOG e come a costante giurisprudenza del Tribunale
federale (fra le ultime, STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015 c. 5.2, 5.3 e 6.1;
STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003). Su
questi temi si veda Ivano Ranzanici,
La possibilità concessa dall'art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto
pubblico del Tribunale di Appello di emanare giudizi monocratici alla luce
della recente giurisprudenza federale, in RtiD I – 2016, pagg. 307 e segg.
Considerandi
2.
A norma dell’art. 76 cpv. 1 e 2
della Legge cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito),
contro le decisioni dell’amministrazione emanate in applicazione della medesima
legge è possibile il reclamo all’organo che ha pronunciato il provvedimento,
ciò nel termine di 30 giorni dalla notificazione. Nel medesimo termine sono
impugnabili al Tribunale cantonale delle assicurazioni le decisioni emanate su
reclamo da parte dell’autorità amministrativa preposta. Il Tribunale cantonale
delle assicurazioni è quindi competente a esaminare i ricorsi in materia di
riduzione dei premi dell’assicurazione contro le malattie (materia di
competenza cantonale siccome retrocessa dal legislatore federale, come rammenta
la dottrina; sul tema della riduzione dei premi si veda: Ivano Ranzanici, La riduzione dei premi
dell’assicurazione malattia; tesi pubblicata nella collana AISUF [n. 364],
edita da Schulthess Verlag Zurigo, 2016). Affinché il ricorso sia ricevibile la
decisione deve essere resa dall’amministrazione interessata (la Cassa cantonale
di compensazione AVS AI IPG Ufficio delle prestazioni) a seguito del reclamo
dell’assicurato. In altri termini non è la decisione formale resa
dall’amministrazione che può fare l’oggetto di un diretto ricorso al Tribunale cantonale
delle assicurazioni, ma unicamente la decisione che segue il reclamo
dell’assicurato. In concreto il ricorso presentato contro la decisione 22
giugno 2022 della Cassa è tempestivo.
3.
Alla
procedura non sono applicabili le norme della Legge sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) per quanto impone l’art. 1 cpv. 2
lett. c LAMal secondo cui “le disposizioni della legge federale del 6
ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA) … non sono applicabili ai seguenti settori: c) riduzioni di premi
accordate ai sensi degli articoli 65, 65a e 66a e sussidi della Confederazione
ai Cantoni conformemente all’articolo 66”.
nel
merito
4.
Oggetto del contendere è il diritto
dell’assicurato qui ricorrente di ottenere la RIPAM 2022 che la Cassa ha negato
considerando RI 1 quale persona sola e fondandosi sui dati desunti dalla
tassazione 2019.
5.
Come ricordato in recenti giudizi
relativi alla riduzione dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure
medico sanitarie (si vedano le STCA 36.2022.21 del 13 giugno 2022, 36.2021.14
del 19 aprile 2021 e 36.2021.8 del 22 marzo 2021 di cui si riportano – qui di
seguito – i passaggi rilevanti per la comprensione della materia) vale la pena
di evocare, seppure brevemente, alcuni capisaldi della materia che, con il 2012
prima, e nel 2015 poi, ha subito un’importante modifica rispetto ai precedenti
paradigmi ad opera del legislatore cantonale.
Il legislatore ha, infatti,
stabilito un sistema di attribuzione dei sussidi, conformemente al dettato
degli art. 65 e seg. LAMal, al fine di rendere più efficace l’aiuto sociale. La
precedente normativa aveva infatti mostrato talune lacune e, soprattutto, la
novella ha voluto ottemperare gli obiettivi di politica sociale cantonale
voluti con l’adozione della Legge sull’armonizzazione delle prestazioni sociali
del 5 giugno 2000 (in questo senso il Messaggio 15 settembre 2009 del Consiglio
di Stato accompagnante il disegno di legge di modifica della LCAMal, a pagina
7, ed il relativo Rapporto della Commissione della gestione e delle finanze del
l’8 giugno 2010 a pagina 1, per maggiori dettagli si veda: Ranzanici, tesi citata, capitolo 14, p.
357.
e ss.). In particolare il Consiglio di Stato, con il disegno di legge, e il
Parlamento, promulgando le norme, hanno previsto di rendere il sistema della
RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito
imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio
per approdare al criterio del reddito disponibile, maggiormente indipendente da
scelte di politica fiscale. D’altro canto l’esecutivo prima ed il Parlamento
poi hanno voluto maggiormente considerare il contesto famigliare in cui
l’assicurato vive passando da una valutazione riferita alle persone sole ed
alle famiglie (definite in maniera restrittiva, si veda in merito l’art. 25 v.
LCAMal) all’unità di riferimento definita nel nuovo art. 26 LCAMal.
Le norme più recenti tendono a
conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla
realtà sociale e vogliono, come detto, considerare maggiormente la diversa
capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle
loro dimensioni. Il nuovo sistema adottato non tende però solo ad evitare “gli
effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere conto della
reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito dell’assicurazione di
base … con l’introduzione del premio medio di riferimento” che sostituisce
la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta.
Il Cantone gode, nella
concretizzazione di quanto in materia di RIPAM prevede la LAMal, di ampio
margine di valutazione ed apprezzamento (Ranzanici,
op. cit., capitoli 6.1.2.4. [p. 156] e 8 [p. 195 e ss.], in particolare
capitolo 8.4.5. [p. 207 e ss.]) ed è vincolato in particolare da quanto impone
l’art. 65 cpv. 1bis LAMal secondo cui, per i redditi medi e bassi, i
Cantoni riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani
adulti in periodo di formazione (oltre all’obbligo d’informazione della
popolazione in merito al diritto di ottenere la riduzione dei premi e lo
scambio di dati tra Cantoni ed assicuratori). Spetta, infatti, ai Cantoni definire
quali siano i potenziali beneficiari della RIPAM, e quindi definire gli
assicurati di condizione economica modesta. Il diritto cantonale è un diritto
autonomo come rammenta il Tribunale Federale nella sua costante giurisprudenza
(DTF 122 I 343, 125 V 185,134 I 313 e 145 I 26 c. 3.2. e 3.3.) e compete al
Cantone non solo fissare le procedure ma decidere il modello da applicare per
pervenire alla riduzione dei premi.
Con le norme introdotte nel 2012
uno degli intenti del legislatore è stato quello di conseguire “una maggiore
equità orizzontale nell’accesso al sistema di riduzione dei premi, in modo da
rispecchiare maggiormente la capacità diversa delle famiglie, in funzione della
loro dimensione, di finanziare i premi”, nonché quello di eliminare gli effetti
indesiderati presenti nel previgente sistema (i cosiddetti effetti soglia) e da
ultimo quello di “avvicinarsi maggiormente alla reale situazione
dell’offerta assicurativa … con l’introduzione del premio medio di riferimento
… (con) … miglioramento anche nella trasparenza del sistema cantonale … che
evidenzierà meglio la differenza fra il premio che dovrebbe pagare l’assicurato
e il premio realmente pagato” (Rapporto, loc. cit.). Importante è ancora
rilevare che, nel suo Messaggio di accompagnamento del disegno di legge,
l’esecutivo cantonale ha posto l’accento sulla volontà di modificare in parte
la cerchia dei beneficiari potenziali della RIPAM e l’entità dell’aiuto sociale
per certe fasce di assicurati.
6.
Tra i criteri necessari per
determinare il diritto alla RIPAM vi è il reddito. Il parametro da porre alla
base del calcolo della RIPAM dell’UR (unità di riferimento) è il RDS (Reddito
disponibile fissato in maniera semplificata partendo dai dati fiscali) che si
stabilisce partendo dal reddito lordo riportato dalla decisione di tassazione
per l’imposta cantonale del periodo di tassazione determinato dal Consiglio di
Stato, aumentato della quota parte della sostanza computabile, dedotti i valori
che la legge ammette in deduzione. L’amministrazione si basa quindi
integralmente sui dati fiscali (da qui l’espressa base legale che consente
accessibilità alla Cassa ai dati fiscali necessari all’elaborazione del
calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di principio, necessario
all’amministrazione acquisire altre informazioni dall’assicurato medesimo o
tramite terzi (v. Ranzanici, op.
cit., capitolo 14.8. p. 387 e ss.).
Il RDS è stato fissato considerando
i concetti cardine del reddito disponibile in ambito Laps (sia per quanto
attiene i redditi computabili sia per quel che riguarda le spese ammesse in
deduzione) partendo però dai dati fiscali per una semplificazione nelle
operazioni amministrative alla luce del numero dei beneficiari della RIPAM.
Nella volontà del legislatore il RDS costituisce dunque un “reddito
disponibile di tipo operativo che precisa la reale capacità economica degli
assicurati”, ed è costituito dalla somma di ogni reddito, indipendentemente
dalla sua fonte, ritenuto nella tassazione fissata dall’esecutivo cantonale
annualmente, cui va aggiunta una quota della sostanza (1/15 della sostanza
netta secondo la LT, senza imputazione di franchigia alcuna).
Dai lavori preparatori discende che
il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima ancora l’amministrazione) farà
capo alla decisione di tassazione del periodo determinato dal Consiglio di
Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS (si veda Ranzanici, op. cit., n. 826, p. 433,
capitolo 14.8.6). Come rammentato nelle STCA 36.2016.130-131 del 15 marzo 2017;
36.2015.78
del 2 febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del
14.
luglio 2011, 36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009;
36.2008.94
del 10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA
36.1999.28
del 2 giugno 1999 e 36.2003.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come: "per
costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta
conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle
autorità di tassazione. È possibile scostarsi da una tassazione fiscale
cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e
debitamente comprovati. … l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi
diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali".
L’amministrazione prescinde (così
come il Giudice) dai dati fiscali in casi eccezionali, che ancora le norme del
regolamento riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più
estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal).
In tali costellazioni è eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla
decisione di tassazione. Sia l’amministrazione sia il Tribunale cantonale delle
assicurazioni se non dati gli estremi del regolamento (art. 14) debbono
attenersi alla decisione di tassazione fissata dal Consiglio di Stato ed ai
valori in questa contenuti.
Dall’importo del reddito
complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese specificatamente
riconosciute dall’art. 31 LCAMal come evocato nelle decisioni di questo
Tribunale cantonale delle assicurazioni più sopra ricordate.
7.
Va
ancora evidenziato come, a norma dell’art. 40 LCAMal, annualmente il Consiglio
di Stato stabilisce il periodo fiscale determinante per l’acquisizione dei dati
di base; i premi medi di riferimento; la costante applicabile alle unità di
riferimento con figli e alle unità di riferimento senza figli; il coefficiente
cantonale di finanziamento, ritenuto tuttavia il parametro di cui all’art. 37
LCAMal.
Per il
2022.
l’Esecutivo cantonale ha stabilito come segue le basi di calcolo per le
riduzioni di premio nell’assicurazione malattie che ha definito come segue: il periodo
fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento è quello
relativo all’imposta cantonale per l’anno 2019; il premio medio di riferimento,
per gli adulti, è di CHF 6'000, per i giovani adulti CHF 4'594, per i minorenni
CHF 1'379. La costante per il calcolo del reddito disponibile massimo è stata
stabilita, per le unità di riferimento senza figli, nel 3.8 e per le unità di
riferimento con figli nel 4.7.
8.
In
concreto dagli atti emerge, circostanza che il medesimo ricorrente conferma
nella sua impugnativa, come i suoi redditi siano rimasti invariati nel tempo.
Tale elemento permette di ritenere, quale base di partenza per la
determinazione del diritto al sussidio LAMal, i dati fiscali 2019. In effetti,
in base a consolidata giurisprudenza ed in base alla dottrina citata, l’aumento
delle spese non consente di procedere con la determinazione del diritto alla
RIPAM al di fuori della tassazione prevista dal Consiglio di Stato.
Questa
Corte ha già più volte indicato come l’incremento delle spese (anche derivante
dalla nascita di un figlio) non consente di fare astrazione dai dati fiscali
applicabili. In particolare la dottrina (op. cit. n. 814 e 815 p. 428) rammenta
come:
"
… l’art. 30 LCAMal conferisce piena
autonomia all’esecutivo, nel suo regolamento della materia, per definire norme
e modalità di accertamento del reddito di riferimento al di fuori o in assenza
della tassazione applicabile. … La materia è regolata all’art. 14 RLCAMal che
prevede due ipotesi distinte di intervento dell’amministrazione: da un lato
sussiste un obbligo per la Cassa di compensazione di accertare d’ufficio il RD
al di fuori della tassazione determinante in precise costellazioni (cpv. 1),
mentre in altre ipotesi specificate l’accertamento è eseguito su esplicita
richiesta dell’assicurato (cpv. 2). Abbiamo già avuto modo di stigmatizzare il
fatto che una materia delicata e sensibile quale le ipotesi di un accertamento
al di fuori dei dati fiscali venga lasciata nella piena autonomia
dell’esecutivo senza che il legislativo fornisca linee guida della
regolamentazione”
e
precisa, al n. 819 p. 430, come:
"
Ciò che caratterizza le possibilità previste all’art. 14 cpv. 2
RLCAMal di chiedere l’accertamento del RD al di fuori della tassazione è la
contrazione delle entrate (se si eccettua la diminuzione della sostanza per
consumo proprio). Il Consiglio di Stato ha invece escluso i casi in cui
intervenga un aumento della spesa, in questo coerentemente con le norme in
vigore precedentemente (ossia il regolamento del 13 novembre 2007).”
La
dottrina citata (op. cit. n. 821) ha specificato anche come la giurisprudenza
di questa Corte STCA 36.2012.33, in re M., del 3 settembre 2012, c. 2.12 (riassunta
in RtiD 2013 I p. 64 e 65) sia da condividere nella sua sostanza e come il
Tribunale cantonale delle assicurazioni abbia:
"
ribadito che “l’accertamento del
reddito al di fuori della tassazione deve costituire una eccezione al
principio, deve essere motivata da ben precise ragioni, e ciò per evitare il
rischio che l’amministrazione sia confrontata con molteplici e differenziate
ipotesi per cui essere costretta a svincolarsi dalla tassazione di riferimento
per ogni minima variazione dei valori da ritenere” evidenziando anche il
rischio di un onere amministrativo eccessivo …”
In
concreto dunque un preteso aumento delle spese, specificatamente per il
mantenimento dei figli affidati alla madre, non consente al ricorrente di
ottenere una determinazione del suo diritto alla RIPAM al di fuori della
tassazione applicabile.
9.
Allegata
al doc. 9 è stata prodotta da RI 1 la decisione di tassazione 2019 emessa su
reclamo dall’UT di __________, da cui emergono redditi complessivi per CHF
53'517 ed una sostanza di CHF 50'000. Il reddito complessivo da considerare, al
lordo delle deduzioni, è quindi di CHF 56'850,33 (in questo senso anche la
decisione impugnata e la comunicazione doc. 4).
Correttamente
da questa cifra, per determinare il reddito disponibile di riferimento, sono
stati dedotti gli importi forfettari delle spese professionali e il premio
medio di riferimento (per complessivi CHF 10'000) e le spese riportate dalla
tassazione applicabile relative al mantenimento dei figli: la tassazione 2019
indica l’importo dedotto da RI 1 di CHF 8'904 (cifra accertata dopo reclamo
dell’assicurato).
Come
detto il ricorrente contesta questi importi e, nel suo gravame, sostiene di
avere spese maggiori di cui implicitamente chiede la deduzione per cifrare
l’importo del reddito disponibile e quindi il suo diritto alla riduzione del
premio. Si tratta di spese per la carta di credito, per la locazione, il
leasing e per il mantenimento dei figli come elencato in precedenza.
Per
quanto attiene le spese di mantenimento dei figli, spese in generale deducibili
senza limiti d’importo purché dimostrate e fiscalmente ritenute, già si è
detto. L’importo deducibile dal reddito fiscalmente ritenuto è quello della
decisione di tassazione, un loro preteso aumento non conferisce la possibilità
di fare astrazione dai dati fiscali applicabili. La dottrina citata (op. cit. n. 791 e 792 p. 417), in merito
al mantenimento dei figli, ricorda come, le:
"
pensioni alimentari … sono dedotte
dall’importo del reddito lordo per la fissazione del RD se versate ai figli ed
all’ex coniuge. Deve trattarsi di pensioni alimentari imposte dal diritto di
famiglia e riconosciute a livello fiscale, elemento questo decisivo per la loro
deduzione. La LCAMal non ha imposto dei massimali in questa costellazione
pertanto gli importi versati sono integralmente posti in deduzione. … Le
pensioni alimentari dedotte dalla partita fiscale dell’assicurato che le versa
sono accreditate nella tassazione dell’assicurato beneficiario quale reddito,
ciò che ha incidenza per la determinazione del diritto alla RIPAM di
quest’ultimo.”
Si
faccia qui riferimento all’art. 22 lett. f nonché 23 lett. e LT ed ancora 32
lett. c LT.
Per le
altre spese rilevate dal ricorrente (carta di credito, locazione, telefono,
leasing auto, rateizzazione delle imposte e dei premi arretrati
dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie), la richiesta
dell’assicurato ricorrente va pure disattesa. In effetti le spese deducibili
per stabilire il reddito disponibile di riferimento sono inserite in una lista
completa. Come evoca la dottrina (op., cit., n. 786 e 787 p. 415):
"
… la Corte cantonale ha ritenuto,
sulla scorta dei lavori parlamentari, che la lista delle spese deducibili
inserita all’art. 31 cpv. 1 lettere c) – g) LCAMal, è esaustiva e non può
essere completata per via interpretativa da parte del giudice. … I lavori
preparatori hanno permesso di individuare il criterio di scelta delle spese
deducibili nell’obbligatorietà e nel vincolo delle stesse. In altri termini il
legislatore ha indicato come deducibili le spese imposte da obblighi legali,
aggiungendone poi altre, generalmente riconoscibili come necessarie ma non
derivanti da un obbligo di legge, limitandone però il massimale detraibile.”
Ed
ancora (n. 802 p. 422):
"
La lista delle poste ammesse in
deduzione per fissare il reddito disponibile è completa ed esaustiva, come
rileva il Messaggio di accompagnamento della novella legislativa e come la Corte
cantonale ha confermato nelle sue sentenze in materia.”
Altre
spese rispetto a quelle elencate nella legge, come indicato, non sono quindi
deducibili. Sul tema si vedano le STCA 36.2012.68 del 23 luglio 2012 e STCA 36.2012.14
del 3 settembre 2012 (pubblicata in RtiD 2013 I 44 e ss.) oltre al Messaggio
6264.
p. 15. Spese non annoverate dalla norma non possono essere quindi
ritenute.
In
concreto spese per il leasing dell’auto, quelle riferite alla carta di credito
o per arretrati fiscali rateizzati rispettivamente per premi LAMal da
recuperare od ancora il canone di locazione rispettivamente per il telefono o
l’acqua (che l’assicurato elenca nel suo ricorso) non possono essere
considerate.
10.
La Cassa
ha quindi posto, alla base del suo calcolo, i parametri corretti e completi. Il
calcolo si rileva giusto e l’importo ritenuto del reddito disponibile è,
purtroppo per il ricorrente, superiore a quello massimo che conferisce il
diritto alla riduzione dei premi.
La
decisione emessa su reclamo da parte dell’amministrazione si rileva corretta e,
conseguentemente, il ricorso formulato da RI 1 deve essere respinto.
Non si
percepiscono tasse e spese e non sono attribuite ripetibili all’amministrazione
vincente.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non
sono percepite tasse di giustizia e spese, poste a carico dello Stato, e non
sono attribuite ripetibili.
3. Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario di Camera
Ivano Ranzanici Gianluca
Menghetti