36.2024.23
Ricorso per denegata giustizia respinto
23 luglio 2024Italiano16 min
2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
36.2024.23
cs
Lugano
23 luglio 2024
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattore:
Christian Steffen, cancelliere
segretaria:
Stefania Cagni
statuendo sul ricorso per denegata giustizia del 20 giugno
2024 di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
CO 1
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, in fatto
A. RI 1,
nata nel __________, è assicurata contro la perdita di guadagno in caso di
malattia presso CO 1 (in seguito: CO 1).
B. In data
2 aprile 2024 la dr.ssa med. __________, FMH psichiatria e psicoterapia, ha
attestato una completa incapacità lavorativa dell’assicurata dal 15 aprile 2024
al 19 maggio 2024 (doc. 2).
C. Il 7
maggio 2024 CO 1 ha convocato RI 1 presso la dr.ssa med. __________, FMH
psichiatria e psicoterapia, per una visita specialistica da tenersi il 21
maggio 2024, per chiarire in particolare se sussiste una capacità lavorativa
nell’attività abituale, da quando ed in quale percentuale, oppure se è
possibile esigere un cambiamento di attività, quale, da quando ed in quale
percentuale (doc. 3).
D. Il 17
maggio 2024 la dr.ssa med. __________ ha attestato una incapacità lavorativa
completa di RI 1 a causa di malattia, per un periodo indeterminato (doc. 4) ed
il 20 maggio 2024 il rappresentante dell’assicurata, RA 1, ha segnalato
all’assicuratore l’impossibilità della sua assistita di presenziare alla visita
psichiatrica presso la dr.ssa med. __________ (doc. 5).
E. Il 21
maggio 2024 CO 1 ha interpellato la dr.ssa med. __________ (doc. 6).
F. In data
28 maggio 2024 RA 1 ha scritto all’assicuratore chiedendo di rispondere ad
alcune domande inerenti la dr.ssa med. __________, in particolare per sapere se
è stata designata quale medico di fiducia ai sensi dell’art. 57 LAMal o con un
altro ruolo e per conoscere il numero dei mandati a lei conferiti negli ultimi
5 anni in ambito LAMal ed LCA e l’esito dei medesimi, ponendo quesiti puntuali
(doc. 7).
G. Il 29
maggio 2024 CO 1 ha scritto al rappresentante dell’assicurata fissando la
visita presso la dr.ssa med. __________ per l’11 giugno 2024 (doc. 8).
H. Il 31
maggio 2024 RA 1 ha ricordato all’assicuratore il contenuto dello scritto del
28 maggio 2024 (doc. 9).
Fatti
I. Il 4
giugno 2024 CO 1 ha scritto a RA 1, indicando di non vedere la necessità di
dover rispondere alle domande poste con lo scritto del 28 maggio 2024, ritenuto
come l’assicurata sia stata invitata a presentarsi ad un consulto medico come
previsto dalle condizioni generali del contratto assicurativo pattuito dall’ex
datore di lavoro dell’interessata (doc. 10).
L. Con
istanza in via supercautelare del 7 giugno 2024 RA 1 ha chiesto
all’assicuratore l’annullamento della convocazione dell’11 giugno 2024 e lo
stralcio del medico designato da CO 1 (doc. 11).
M. Il 17
giugno 2024 l’assicuratore ha risposto affermando che non vi sono elementi per
inficiare la designazione della dr.ssa med. __________ e ha convocato
l’interessata per una visita il 26 giugno 2024, aggiungendo che nel caso in cui
non si presentasse, il caso di malattia sarebbe stato chiuso quel giorno (doc.
12).
N. In data
20 giugno 2024, RI 1, sempre rappresentata da RA 1, ha inoltrato al TCA un
ricorso per denegata giustizia, riassumendo quanto successo (doc. I).
O. Il 24
giugno 2024 la dr.ssa med. __________ ha risposto ad CO 1, indicando che si era
trattato di un “danno alla salute occasionale, verosimilmente nel frattempo
risoltosi” (doc. 13).
P. Con
risposta del 27 giugno 2024 l’assicuratore ha proposto di dichiarare il ricorso
irricevibile, in via subordinata di respingerlo (doc. III).
Q. Con
scritto dell’11 luglio 2024, trasmesso il 12 luglio 2024 all’assicuratore per
conoscenza (doc. VI), la ricorrente si è riconfermata nell’impugnativa (doc.
V).
considerato in
diritto
in
ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (su questo tema cfr. STF 9C_164/2023 del 29 gennaio 2024; STF
8C_437/2023 del 13 dicembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 16; STF 8C_254/2023 del 9
novembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 4; STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in
particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF
8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid.
2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21
dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio
2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF
9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
nel
merito
Considerandi
2.
Oggetto
del contendere è la questione di sapere se l’assicuratore ha commesso una
denegata giustizia.
3.
Secondo
l’art. 49 cpv. 1 LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo
con l’interessato, l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in
materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni. Una domanda relativa a una
decisione d’accertamento deve essere soddisfatta se il richiedente fa valere un
interesse degno di protezione (art. 49 cpv. 2 LPGA).
Per
l’art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompagnate da un avvertimento
relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono
interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una
decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.
Ai
sensi dell’art. 51 cpv. 1 LPGA le prestazioni, i crediti e le ingiunzioni che
non sono contemplati nell’art. 49 cpv. 1 possono essere sbrigati con una
procedura semplificata. L’art. 51 cpv. 2 LPGA prevede che l’interessato può
esigere che sia emanata una decisione.
Per l’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni possono essere
impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha
notificate, fanno eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali. A norma
dell’art. 52 cpv. 2 LPGA le decisioni su opposizione devono essere promulgate
entro un termine adeguato, motivate e contenere l’avvertimento relativo ai
rimedi giuridici.
Per
l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione, e quelle contro cui
un’opposizione è esclusa, possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo
l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,
nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione
su opposizione. La norma comprende sia i ricorsi per ritardata giustizia che per denegata
giustizia.
Secondo
l’Alta Corte, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria o
amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa è
competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).
Il
ritardo ingiustificato a statuire è una forma particolare di diniego di
giustizia vietato dall’art. 29 cpv. 1 Cost. e dall’art. 6 § 1 CEDU. Si è in
presenza di un ritardo ingiustificato a statuire quando l’autorità
amministrativa o giudiziaria competente non emana la decisione che le compete
entro il termine previsto dalla legge oppure entro un termine che la natura
dell'affare nonché l'insieme delle altre circostanze fanno apparire come
ragionevole (DTF 131 V 407 consid. 1.1 p. 409 e riferimenti ivi menzionati).
Sono determinanti, segnatamente, il grado di complessità dell’affare, la posta
in gioco per l’interessato, come pure il comportamento di quest’ultimo e delle
autorità competenti (STF 9C_448/2014 del 4 settembre 2014; DTF 130 I 312
consid. 5.2; 125 V 188 consid. 2a). A questo proposito, spetta, da una parte,
all’interessato intraprendere determinati passi per invitare l’autorità a
decidere, in particolare sollecitandola ad accelerare la procedura oppure
ricorrendo per ritardo ingiustificato. D’altra parte, sebbene all’autorità non
possano essere rimproverati alcuni “tempi morti”, inevitabili in una procedura,
essa non è legittimata a invocare una carente organizzazione oppure un
sovraccarico strutturale per giustificare l’eccessiva lentezza della procedura;
spetta in effetti allo Stato organizzare le proprie giurisdizioni in modo tale
da garantire ai cittadini un’amministrazione della giustizia conforme alle
regole (STF 9C_448/2014 del 4 settembre 2014; DTF 130 I 312 consid. 5.2 e i
riferimenti ivi menzionati; sul tema cfr. Kieser, op. cit., n. 24 e seguenti ad
art. 56).
Il
principio secondo cui la procedura davanti al Tribunale cantonale delle
assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. a
LPGA), è espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni
sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF
110.
V 54 consid. 4b).
Dottrina
e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa
soltanto allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la
trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti
positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori supplementari. Qualora
l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una
violazione della Costituzione può essere ammessa soltanto se determinati
provvedimenti sono stati presi abusivamente.
Nell’ambito
di una procedura ricorsuale per denegata giustizia, non si deve procedere a una
valutazione approfondita della situazione fattuale e giuridica. L’intervento
del giudice in relazione all’ordine di misure istruttorie, si giustifica
soltanto qualora l’amministrazione abbia manifestamente oltrepassato il
proprio potere discrezionale. In una tale procedura, ci si deve accontentare di
un esame sommario dell’incarto, con l’obiettivo di stabilire se l’aver ordinato
un determinato provvedimento probatorio era manifestamente superfluo
(cfr. STF U 18/92 del 3 luglio 1992 consid. 5b, parzialmente pubblicata in RAMI
1992.
U 151, p. 194s. e U 268/01 dell’8 maggio 2003 consid. 4.1; STCA
32.2016.151
del 16 gennaio 2017, consid. 2.3).
Con sentenza 8C_453/2008 del 12
dicembre 2008 pubblicata in SVR 2009, UV Nr. 24, al consid. 3.3 il TF ha
rammentato i principi alla base di un ricorso per denegata giustizia, rilevando
che l’interesse giuridico protetto consiste nel poter ottenere una decisione
impugnabile innanzi ad un’istanza giudiziaria (sentenza 8C_738/2007 del 26
marzo 2008, consid. 2 e DTF 131 V 407 consid. 1.1, pag. 410). Prima di
inoltrare un ricorso per denegata giustizia l’assicurato deve aver trasmesso
all’assicuratore una domanda di emissione di una decisione, rimasta senza
seguito.
4.
Nel
caso di specie l’interessata sembra chiedere che l’assicuratore risponda ad una
serie di quesiti relativi alla dr.ssa med. __________, FMH psichiatria e
psicoterapia, che avrebbe dovuto visitarla per stabilire la presenza o meno di
una incapacità lavorativa nell’attività abitualmente svolta e/o in un’attività
adatta al suo stato di salute (doc. 7; cfr. ricorso, punto B con riferimento al
n. 1 paragrafo 5 dove la ricorrente cita l’istanza supercautelare con richiesta
di annullare la visita dell’11 giugno 2024 e di stralciare il medico designato
precisando che la richiesta sarebbe stata ritirata in caso di risposta ai
quesiti posti il 28 maggio 2024 e che se l’istanza non fosse accolta
l’assicuratore è invitato ad emanare una decisione formale, motivata e
provvista dei mezzi di diritto).
Il 4
giugno 2024 CO 1 ha risposto alla prima domanda contenuta nello scritto del 28
maggio 2024 (doc. 7), nella misura in cui ha affermato che la specialista è
stata incaricata per un consulto medico ai sensi delle condizioni generali del
contratto assicurativo sottoscritto dall’ex datore di lavoro, al fine di
stabilire se vi sia o meno un’incapacità lavorativa e dunque il diritto a
prestazioni (doc. 10). L’assicuratore si è invece rifiutato di prendere
posizione sugli ulteriori quesiti.
A
questo proposito l’insorgente ha chiesto di conoscere “quanti mandati di
valutazione di questa natura sono stati conferiti da codesto assicuratore
all’esperta in casu designata negli ultimi 5 anni (LAMal o LCA cumulate)”;
“di questi, quanti hanno sortito l’esito di una capacità lavorativa totale,
o comunque tale da non generare oneri al mandante in fatto di indennità
giornaliera, con effetto immediato (poco importa se in attività abituale o
adeguata)”; “di questi, quanti hanno sortito l’esito di una capacità
lavorativa totale, o comunque tale da non generare pro futuro oneri al mandante
in fatto di indennità giornaliera, con effetto dopo alcuni mesi dall’expertise
medica (poco importa se in attività abituale o adeguata)”; “di questi
quanti hanno sortito l’esigenza di una seconda chiamata peritale in tempi
futuri”; “e di questi, in sede di seconda chiamata peritale:”; “quanti
hanno sortito l’effetto di una capacità lavorativa totale, o comunque tale da
non generare oneri al mandante in fatto di indennità giornaliera, con effetto
immediato (poco importa se in attività abituale o adeguata)”; “Quanti
hanno sortito l’esito di una capacità lavorativa totale, o comunque tale da non
generare pro futuro oneri al mandante in fatto di indennità giornaliera, con
effetto dopo alcuni mesi dall’expertise medica (poco importa se in attività
abituale o adeguata” (doc. 7).
Secondo
questo Tribunale l’assicurata non chiede né l’emissione di una decisione in
materia di prestazioni, di crediti o ingiunzioni ai sensi dell’art. 49 cpv. 1
LPGA (sul tema cfr. Kieser, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen
Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 4a edizione, 2020, n. 16 e seguenti ad
art. 49), né di una decisione di accertamento in materia di prestazioni,
crediti o ingiunzioni, ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LPGA (cfr. Kieser, ATSG
Kommentar, 4a edizione, 2020, n. 43 e seguenti ad art. 49, secondo cui “Feststellungsverfügungen
enthalten einen verbindlichen Entscheid über Bestand, Nichtbestand oder Umfang
von Leistungen oder von Forderungen (vgl. auch Art. 25 Abs. 1 VwVG).
Feststellungsverfügungen betreffend Anordnungen (vgl. Art. 49 Abs. 1
ATSG) sind nicht grundsätzlich ausgeschlossen, wenn ihnen auch in der Praxis
kaum eine Bedeutung zukommt” e n. 44: “Sodann haben sie eine Bedeutung
bei Auseinandersetzungen um die Leistungspflicht, sofern es sich um zukünftige
Leistungen handelt und falls die Unklarheit den Zwang zu möglicherweise
nachteiligen Dispositionen in sich schliesst (vgl. BGE 125 V 24); verneint
wurde Letzteres etwa für die Feststellung, dass die MV für allfällige
Spätfolgen und Rückfälle aufzukommen hat (Entscheid des Bundesgerichts vom
7.
November 1989, zit. bei *Maeschi, Kommentar, N 8 zu Art. 98
MVG)”), ma domanda all’assicuratore di rispondere a quesiti inerenti l’esito
di accertamenti medici svolti in passato dalla dr.ssa med. __________ in
relazione a terze persone.
D’altra
parte la ricorrente, con il presente ricorso, non ha neppure domandato
l’emissione di una decisione incidentale in merito alla conferma dell’incarico
alla dr.ssa med. __________ o al contrario in merito ad un’eventuale ricusa
della specialista (sul tema cfr. Kieser, op. cit., n. 33 ad art. 36), la quale,
come affermato dall’assicuratore (doc. 10), non sarebbe intervenuta quale
perita ai sensi dell’art. 44 LPGA, ma quale medico incaricato di stabilire
l’esistenza o meno di una incapacità lavorativa, conformemente agli art. 23 e
24.
delle condizioni generali d’assicurazione (cfr. in particolare l’art. 24.1 e
24.2
CGA).
In
queste condizioni, accertato che la ricorrente non ha chiesto né l’emissione di
una decisione in materia di prestazioni, di crediti o ingiunzioni ai sensi
dell’art. 49 cpv. 1 LPGA, né di una decisione di accertamento in materia di prestazioni,
crediti o ingiunzioni ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LPGA e neppure di una
decisione incidentale in merito alla conferma dell’incarico alla dr.ssa med. __________
o di un’eventuale sua ricusa, l’assicuratore non ha commesso alcuna denegata
giustizia, non essendo tenuto ad emettere una decisione formale.
Il suo ricorso deve
pertanto essere respinto.
5.
L’art. 61
lett. fbis LPGA prevede che per le controversie relative a
prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo
prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese
processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
In
concreto, l’oggetto della lite sottoposta all’esame del TCA è una questione di
natura procedurale, ossia quella di sapere se l’assicuratore si sia reso
colpevole di una denegata giustizia.
Il Tribunale federale, nella sentenza
8C_265/2021 del 21 luglio 2021, al considerando 4.4.1 ha evidenziato che “(…) eliminando il principio della gratuità
generalizzata di cui all'art. 61 lett. a LPGA, il legislatore federale non ha
voluto imporre in maniera generalizzata per tutta la Svizzera l'applicazione di
spese giudiziarie al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. fbis
LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la libertà di disciplinare la questione. Nulla
impedisce a un Cantone in tale contesto di prevedere la gratuità della
procedura integralmente o soltanto per alcune controversie (FF 2018 1334; BU
2018.
S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se però un Cantone desidera imporre
spese al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. fbis LPGA,
trattandosi di un tributo causale, deve prevedere una base legale formale
chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52 consid. 5.2; 143 I 227 consid. 4.3.1; 124 I 241
consid. 4a, con riferimenti; UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz über den
Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 2020, n. 209 ad art. 61
LPGA).".
Nel Cantone Ticino vige tuttora il
principio della gratuità generalizzata (STF
9C_394/2021 del 3 gennaio 2022, consid. 5; STF 8C_265/2021 del 21 luglio
2021, consid. 4.4.3), perciò nel presente caso non si riscuotono spese
giudiziarie.
Sul
tema cfr. anche STF 9C_369/2022 del 19 settembre 2022; STF 9C_368/2021 del 2
giugno 2022; SVR 2022 KV Nr. 18 (STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022); STF
9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo
cfr. Ares Bernasconi, Actualités
du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les tribunaux
cantonaux des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin 2019, in
SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato La
segretaria
Ivano Ranzanici Stefania
Cagni