36.2026.1
Decisione su opposizione dell'assicuratore malattia della ricorrente. La carta intestata dell'assicuratore richiama la società mantello che raggruppa tutte le aziende del gruppo. Gli avvocati della ricorrente impugnano la decisione come se fosse emessa da 2 assicuratori sociali. Irricevibile
11 febbraio 2026Italiano14 min
und Glauben (Art. 5 Abs. 3 BV) sowie das Rechtsmissbrauchsverbot (vgl. BGE 127 III 178 E. 2a; BGE 111 Ia 148 E. 4). Als aus "ethischer Betrachtung
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n.
36.2026.1
IR/sc
Lugano
11
febbraio 2026
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici, PhD
segretario:
Gianluca Menghetti
nella procedura conseguente a ricorso 16 gennaio 2026 formulato
da
RI1,
______
rappr. da: RA1,
______
nei confronti della
_______,
______
ed avente per oggetto la decisione su opposizione 1.
dicembre 2025 emanata dall’assicuratore sociale ________ e, secondo la
ricorrente anche dalla _______
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
visti gli atti formanti l’incarto 36.2026.1,
considerato in fatto e in diritto
· che, con ricorso 16 gennaio 2026, RI1 di
______ (______), patrocinata dagli avvocati ______ e ______ di ______, si è
aggravata al Tribunale cantonale delle assicurazioni avverso la decisione resa
su opposizione il 1. dicembre 2025 emessa in materia di premi assicurativi da
altro assicuratore sociale malattie, ossia ________;
· che, nel corpo del gravame, i
patrocinatori evidenziano che è chiesto l’annullamento della “decisione su
opposizione 1. dicembre 2025 delle spettabili _______ … e ________ …”;
· che, a giustificazione dell’avvio di una
procedura giudiziaria nei confronti della _______, i patrocinatori della
ricorrente non indicano alcun motivo. Nulla di comprensibile è specificato
nelle argomentazioni del ricorso che spieghi le ragioni per cui sarebbe stata
emessa una decisione da ben due assicuratori e non da un unico assicuratore
sociale contro le malattie come impone la LAMal;
· che, a fronte di questa e di altre
significative e rilevanti lacune, il Giudice delegato ha imposto, con ordinanza
22 gennaio 2026, di emendare il testo dell’esposizione, in specie - per quanto
concerne la _______ - specificandone il ruolo e significando che la stessa non
è assicuratore sociale ammesso alla pratica della LAMal;
· che, come rilevabile facilmente dalla
carta intestata usata dall’assicuratore che ha reso la decisione contestata (________),
questa cassa malati è società del _______ (in basso nel doc. B prodotto con il
gravame);
· che, dall’elenco degli assicuratori sociali
malattie, facilmente reperibile (l’indirizzo è comunque già stato indicato ai
patrocinatori della ricorrente con la STCA 36.2024.31 del 18 ottobre 2024
(punto A)), non risulta che _______, ______, ______ sia un assicuratore sociale
abilitato all’esercizio della LAMal;
· che la decisione impugnata è palesemente
emessa da ________ (pag. 3 del doc. B) e non da altra società assicuratrice;
· che, invitata, come detto, a volere
completare il suo esposto (doc. II) la ricorrente ha fatto pervenire al
Tribunale cantonale delle assicurazioni un atto datato 9 febbraio 2026 (doc.
III) con cui la decisione impugnata è indicata come emessa da ________ e
chiedente la chiamata in causa di altra assicurazione malattia del ______, la
______, ______. L’assicurata non impugna più una pretesa decisione della _______,
______;
· che la presente può essere evasa
monocraticamente, da un lato per il suo esito (irricevibilità) e dall’altro in
applicazione dell'art. 49 cpv. 2 LOG e come a costante giurisprudenza del
Tribunale federale. Su questi temi si veda Ivano
Ranzanici: La possibilità concessa dall'art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione
di diritto pubblico del Tribunale di Appello di emanare giudizi monocratici
alla luce della recente giurisprudenza federale, in RtiD I - 2016, pag. 307 e
segg. Il tema del debito riferito ai premi ed alle partecipazioni è stato più
volte affrontato da questa Corte e dal TF nonché dalla dottrina, in merito
si vedano le STF 9C_694/2023, 9C_695/2023, 9C_696/2023, 9C_697/2023,
9C_698/2023, 9C_699/2023, 36.2022.24 dell’11 luglio 2022, 36.2022.5 del 11
marzo 2022 e 36.2022.35 del 22 ottobre 2022 (e giurisprudenza ivi citata);
· che, alla luce di quanto esposto in
precedenza, la procedura formante l’incarto 36.2026.1 incoata contro _______,
______ da parte dell’assicurata deve essere dichiarata irricevibile siccome
l’assicuratore indicato non è assicuratore sociale riconosciuto che applica la
LAMal. L’emendamento ordinato per questa procedura (oltre che per la procedura
formante l’incarto 36.2026.2 conseguente al medesimo ricorso della signora
RI1), non è stato eseguito per l’incarto 36.2026.1, e poiché palesemente
_______, ______ non ha emanato la decisione impugnata;
· che l’emendamento prodotto il 9 febbraio
2026 (doc. III) è riferito al gravame dell’assicurata contro ________,
procedura che forma l’incarto 36.2026.2, procedura trattata separatamente da
quella qui evasa ed avente per oggetto una pretesa decisione su opposizione
emessa da _______, ______, e sarà intimato parallelamente a ________ per la
presentazione della risposta di causa e la produzione degli atti necessari;
· che l’assicurata ha domandato (senza nulla
dimostrare e corroborare al momento della presentazione del gravame)
l’assistenza giudiziaria anche con riferimento alla procedura avviata nei
confronti della _______, ______, neppure con l’emendamento riferito alla
procedura formante l’incarto 36.2026.2 sono stati inoltrati utili documenti;
· che alla luce dell’esito del gravame
contro _______, ______, le spese procedurali devono essere poste a carico della
ricorrente per i motivi che saranno indicati qui di seguito;
che, in
base all’art. 29 cpv. 3 Lptca, alla parte che provoca la causa per leggerezza o
per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese
di procedura. Analogamente la LPGA prevede che il Tribunale possa imporre spese
processuali alla parte che ha un comportamento temerario e scriteriato (art. 61
lett. fbis LPGA). Jean Métral
(Commentaire Romand Loi sur la partie générale des assurances sociales, 2018,
ad art. 61, n. 24) rammenta che assume un comportamento temerario e
caratterizzato dalla leggerezza “…
la partie qui,
de manière consciente ou grossièrement négligente, adopte une position
insoutenable en procédure”. Dal
canto suo Susanne Bollinger (oggi
apprezzata Giudice del Tribunale federale), in BSK ATSG ad art. 61 lett. fbis,
n. 76, rammenta come “Bereits unter dem Regime der grundsätzlichen
Kostenlosigkeit konnten einer Partei, die sich mutwillig oder leichtsinnig
verhielt, Spruchgebühr, Verfahrenskosten und Parteientschädigung auferlegt
werden. Für die Beurteilung von Mutwilligkeit oder Leichtsinn ist nicht nur das
Verhalten während des Beschwerdeverfahrens zu berücksichtigen, sondern auch
jenes vor der Beschwerdeerhebung (BGE 124 V 285 E. 4b). Leichtsinnig oder
mutwillig können sich sowohl die Beschwerdeführerin als auch die
Beschwerdegegnerin verhalten, weshalb grundsätzlich auch beide kostenpflichtig
werden können”. Nel punto successivo (77) l’autrice rammenta come "Die
Begriffe der Mutwilligkeit und des Leichtsinns … sind erfüllt, wenn eine
Partei Tatsachen wider besseres Wissens als wahr behauptet oder ihre
Stellungnahme auf einen Sachverhalt abstützt, von dem sie bei der ihr
zumutbaren Sorgfalt wissen müsste, dass er unrichtig ist (BGer, 23.10.2023,
9C_388/2023, E. 3.2) … Ebenfalls als mutwillig zu bezeichnen ist, wenn eine
Partei vor der Beschwerdeinstanz an einer offensichtlich gesetzwidrigen
Auffassung festhält (BGE 128 V 323 E. 1b)".
Su
questi temi si rinvia alla DTF 150 I 195 consid. 5.4. e seguenti dove l’Alta
Corte (qui la II Corte di diritto pubblico) ha ritenuto come:
" 5.4 Verschiedene Bundesgesetze sehen eine Kostenpflicht bei bös- oder
mutwilliger Prozessführung vor (z.B. Art. 33 Abs. 2 BGG; Art. 60 Abs. 2 VwVG
[SR 172.021]; Art. 20a Abs. 2 Ziff. 5 SchKG; Art. 13 Abs. 5 des Bundesgesetzes
vom 24. März 1995 über die Gleichstellung von Frau und Mann
[Gleichstellungsgesetz, GlG; SR 151.1]; Art. 115 Abs. 1 ZPO [SR 272]). Andere
Erlasse knüpfen die Kostenauflage an ein mutwilliges oder leichtsinniges
Verhalten (z.B. Art. 61 lit. fbis ATSG [SR 830.1]; Art. 74 Abs. 2 BVG [SR831.40]).
Art. 10 Abs. 2 BehiG verwendet ebenfalls das Begriffspaar "mutwillig"
und "leichtsinnig", weshalb für dessen Konkretisierung von besonderem
Interesse ist, wie die höchstrichterliche Rechtsprechung gleich formulierte
Schwesterbestimmungen auslegt. Die sozialversicherungsrechtliche
Rechtsprechung, die auch im Schuldbetreibungs- und Konkursrecht zur Anwendung
kommt (vgl. Urteil 5A_131/2013 vom 25. Juni 2013 E. 6.1), differenziert in
langjähriger Praxis nicht zwischen einem mutwilligen oder leichtsinnigen Verhalten.
Mutwillig oder leichtsinnig ist, wenn eine Partei Tatsachen wider besseres
Wissen als wahr behauptet oder ihre Stellungnahme auf einen Sachverhalt
abstützt, von dem sie bei der ihr zumutbaren Sorgfalt wissen müsste, dass er
unrichtig ist. Mutwillig ist ferner das Festhalten an einer offensichtlich
gesetzeswidrigen Auffassung. Leichtsinnige oder mutwillige Prozessführung liegt
aber so lange nicht vor, als es der Partei darum geht, einen bestimmten, nicht
als willkürlich erscheinenden Standpunkt durch das Gericht beurteilen zu
lassen. Dies gilt auch dann, wenn das Gericht die Partei im Laufe des
Verfahrens von der Unrichtigkeit ihres Standpunkts überzeugen und zu einem
entsprechenden Verhalten (Beschwerde- oder Klagerückzug) veranlassen will. Die Erhebung
einer aussichtslosen Beschwerde darf einer leichtsinnigen oder mutwilligen
Beschwerdeführung nicht gleichgesetzt werden. Das Merkmal der
Aussichtslosigkeit für sich alleine lässt einen Prozess noch nicht als
leichtsinnig oder mutwillig erscheinen. Vielmehr bedarf es zusätzlich des
subjektiven - tadelnswerten - Elements, dass die Partei die Aussichtslosigkeit
bei der ihr zumutbaren vernunftgemäßen Überlegung ohne Weiteres erkennen
konnte, den Prozess aber trotzdem führt. Mutwillige Prozessführung kann ferner
darin begründet sein, dass eine Partei eine ihr in dieser Eigenschaft
obliegende Pflicht (Mitwirkungs- oder Unterlassungspflicht) verletzt (BGE 128 V 323 E. 1b; Urteile 9C_388/2023 vom 23. Oktober 2023 E. 3.2; 9C_318/2022 vom 29.
Juni 2023 E. 3; 9C_62/2022 vom 22. November 2022 E. 5.1).
Fatti
5.5. Der Gesetzgeber sanktioniert mutwilliges und leichtsinniges Verhalten
im Verfahren, weil dadurch die Behörden unnötig belastet werden. Wer mutwillig
und leichtsinnig vorgeht, nimmt die ihm zur Verfügung gestellten prozessualen
Mittel nicht sachgerecht in Anspruch. Insofern konkretisiert die Kostenpflicht
bei mutwilligem und leichtsinnigem Verhalten den allgemeinen Grundsatz von Treu
und Glauben (Art. 5 Abs. 3 BV) sowie das Rechtsmissbrauchsverbot (vgl. BGE 127 III 178 E. 2a; BGE 111 Ia 148 E. 4). Als aus "ethischer Betrachtung
geschöpfte[r] Grundregel" (BGE 83 II 345 E. 2) verlangt Treu und Glauben
von den Berechtigten, ihre prozessualen Möglichkeiten entsprechend einem
"verkehrsüblichen" Redlichkeitsstandard wahrzunehmen (vgl. BENJAMIN
SCHINDLER, in: Die schweizerische Bundesverfassung, St. Galler Kommentar, 4.
Aufl. 2023, N. 63 zu Art. 5 BV). Einerseits soll eine Partei einen
aussichtslosen Prozess nicht allein deshalb führen, weil er kostenlos ist (vgl.
BGE 138 III 217 E. 2.2.4). Andererseits verstößt eine Partei gegen Treu und
Glauben, wenn sie Rechtsmittel aus sachfremden Überlegungen und insofern
zweckfremd ergreift. Ein derartiges Verhalten rechtfertigt eine Kostenauflage
(vgl. Urteil 5A_880/2017 vom 6. November 2017 E. 2).
5.6 (…). Daraus ergibt sich zunächst, dass begrifflich nicht zwischen
"mutwilliger" und "leichtsinniger" Prozessführung zu
unterscheiden ist. Eine entsprechende Abgrenzung wäre ohnedies nur schwer
möglich. Die Kostenpflicht nach Art. 10 Abs. 2 BehiG setzt sodann
eine objektive und eine subjektive Komponente voraus. Erst die Kombination
dieser beiden Komponenten rechtfertigt die Sanktion. In objektiver Hinsicht
vertritt eine mutwillig oder leichtsinnig prozessierende Partei einen
offensichtlich unbegründeten oder aussichtslosen Standpunkt. In subjektiver
Hinsicht muss ihr dieses Vorgehen vorwerfbar sein. Die mutwillig oder
leichtsinnig prozessierende Partei trifft subjektiv den Vorwurf, sie
"hätte es besser wissen müssen". Maßstab ist der Grundsatz von Treu
und Glauben (Art. 5 Abs. 3 BV; vgl. E. 5.4 f.).”
Le
norme cantonali prevedono specificatamente la possibilità di imporre alla parte
che assume un atteggiamento temerario o per leggerezza (così l’art. 29 cpv. 3 Lptca)
le spese processuali, che (art. 29 cpv. 4 Lptca) sono così fissate: “tassa
di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi” oltre
alle spese effettive del Tribunale. Dal canto suo, come indicato in precedenza,
l’art. 61 lett. fbis LPGA prevede che il tribunale possa imporre
spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. Nel suo contributo nel CR LPGA ad art. 61 lett. a. LPGA, n. 24 e 25,
Métral rammenta ancora come: “Fait
preuve de témérité ou de légèreté la partie qui, de manière consciente ou
grossièrement négligente, adopte une position insoutenable en procédure, se
fonde sur un état de fait dont elle sait ou devrait savoir qu’il est faux
…
La partie intimée peut aussi se voir mettre des frais à charge pour cause de
témérité ou de légèreté”.
Nella STF 9C_388/2023 del 23 ottobre 2023 l’Alta Corte ha indicato
come: “Die Begriffe der Mutwilligkeit und des Leichtsinns sind
bundesrechtlicher Natur. Sie sind erfüllt, wenn eine Partei Tatsachen wider
besseres Wissen als wahr behauptet oder ihre Stellungnahme auf einen
Considerandi
Sachverhalt abstützt, von dem sie bei der ihr zumutbaren Sorgfalt wissen
müsste, dass er unrichtig ist. Mutwillig ist ferner das Festhalten an einer
offensichtlich gesetzeswidrigen Auffassung. Leichtsinnige oder mutwillige
Prozessführung liegt aber so lange nicht vor, als es der Partei darum geht,
einen bestimmten, nicht als willkürlich erscheinenden Standpunkt durch das
Gericht beurteilen zu lassen. Dies gilt auch dann, wenn das Gericht die Partei
im Laufe des Verfahrens von der Unrichtigkeit ihres Standpunktes überzeugen und
zu einem entsprechenden Verhalten (Beschwerde- oder Klagerückzug) veranlassen
will. Die Erhebung einer aussichtslosen Beschwerde darf einer leichtsinnigen
oder mutwilligen Beschwerdeführung nicht gleichgesetzt werden. Das Merkmal der
Aussichtslosigkeit für sich alleine lässt einen Prozess noch nicht als
leichtsinnig oder mutwillig erscheinen. Vielmehr bedarf es zusätzlich des
subjektiven - tadelnswerten - Elements, dass die Partei die Aussichtslosigkeit
bei der ihr zumutbaren vernunftgemäßen Überlegung ohne Weiteres erkennen
konnte, den Prozess aber trotzdem führt. Mutwillige Prozessführung kann ferner
darin begründet sein, dass eine Partei eine ihr in dieser Eigenschaft
obliegende Pflicht (Mitwirkungs- oder Unterlassungspflicht) verletzt (BGE 128 V 323 E. 1b; Urteil 9C_318/2022 vom 29. Juni 2023 E. 3 mit
Hinweisen)”;
· che è indubbio che, in concreto, la
ricorrente abbia assunto un comportamento scriteriato, arbitrario e gravemente
negligente e molto superficiale, soprattutto se si considera che è patrocinata
da ben due legali che devono conoscere la materia;
· che la formulazione di un ricorso avverso
una decisione che l’assicuratore indicato quale autorità che l’ha emessa non ha
redatto, in un ambito in cui detto assicuratore non è abilitato ad esercitare,
appaiono comportamenti inaccettabili ed inammissibili che provocano inutilmente
aggravio ed oneri al Tribunale cantonale delle assicurazioni;
· che un semplice e banale controllo nella
lista degli assicuratori abilitati a praticare la LAMal, il cui indirizzo
questa Corte ha già segnalato agli avvocati della signora RI1, con la STCA
36.2024.31
del 18 ottobre 2024 (punto A), non costituisce una semplice svista o
una inavvertenza nell’approfondimento giuridico del tema, ma costituisce un
atteggiamento inammissibile. D’altra parte gli stessi legali non possono non
sapere che nell’ambito della LAMal non è assolutamente possibile avere contemporaneamente
una doppia copertura assicurativa LAMal, motivo per cui una decisione emessa da
due assicuratori LAMal sullo stesso oggetto e per lo stesso periodo temporale
di copertura è inconcepibile;
· che la superficialità di questo agire,
come indicato, comporta il carico di una tassa di giustizia, che è qui
stabilita in CHF 200 (pari al minimo legale), e delle spese, cifrate in CHF 100
(costituite dalla formazione dell’incarto, le iscrizioni nel sistema
informatico, la redazione di un’articolata ordinanza, il ricevimento di un
complemento e di uno scritto accompagnatorio che su questo aspetto non si
esprimono, le spese di redazione e d’invio) alla ricorrente;
· che, ai sensi dell’art. 61 lett. f LPGA
nella procedura giudiziaria cantonale deve essere garantito il diritto di farsi
patrocinare. Se le circostanze lo giustificano, la persona ricorrente può avere
diritto al gratuito patrocinio. L'art. 28 cpv. 2 Lptca stabilisce che la
disciplina della difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio è retta della Legge
sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG), nel tenore in
vigore dal 1° gennaio 2011. I presupposti (cumulativi) dell’AG sono di
principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato
è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di
esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti);
· che, nel caso concreto, nessuna delle tre
condizioni appare realizzata. In ogni caso la possibilità di esito favorevole è
assolutamente non realizzata ciò che ai legali della ricorrente non poteva
sfuggire. Per tale motivo l’assistenza giudiziaria non è concessa per la
procedura qui all’esame.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il
ricorso 16 gennaio 2026 nella misura in cui diretto contro atto che si pretende
emesso dalla _______ (e formante l’incarto 36.2026.1), non
è ricevibile.
2. La
domanda di assistenza giudiziaria per la procedura formante l’incarto 36.2026.1
è respinta.
3. La
tassa di giustizia cifrata in CHF 200 e le spese, fissate in CHF 100, sono
poste a carico della ricorrente.
4. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario di Camera
Ivano Ranzanici Gianluca
Menghetti