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Decisione

38.2005.52

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

8 settembre 2005Italiano28 min

Source ti.ch

Fatti

i contributi di legge, proprio per stabilire l'esatto importo del reddito

lordo. In seguito è subentrata una vertenza tra il datore di lavoro e

l'assicurata in merito alla retribuzione versata e la cassa ha sospeso la

procedura di accertamento dei fatti. In considerazione del tempo trascorso e

sollecitati dall'assicurata, la cassa ha infine pronunciato la decisione su

opposizione." (Doc. XI)

1.7. Al riguardo

l'assicurata il 6 settembre 2005 ha formulato le seguenti osservazioni:

"

(...)

Innanzitutto rilevo che il signor __________ non

ha affatto indicato se, ai fini del guadagno intermedio nella prassi si

considera il salario netto o lordo. Il signor __________ nella sua lettera del

1. settembre 2005 si è limitato ad interpretare l'art. 23 cpv. 1 LADI

definendone - secondo una propria lettura - la portata, compito questo che

invece spetta all'Autorità giudiziaria. Inoltre la risposta non è documentata.

Per quanto attiene al caso specifico, osservo che

il salario di CHF 800.-- mensili da me percepito era netto e come tale

deve essere considerato e come tale è stato dichiarato al fisco. Il fatto che

il datore di lavoro abbia violato i propri obblighi non pagando i contributi

non deve essere interpretato in modo a me pregiudizievole. In più occasioni ho

chiesto che il mio caso fosse notificato all'Ufficio dell'AVS, anche alla

stessa CO 1 (ed al __________), la quale però si è sempre defilata e non ha

fatto assolutamente nulla per tutelarmi.

Non corrisponde dunque al vero quanto asserito

dal __________, segnatamente che il mio ricorso è stato sospeso in quanto la

situazione non era chiara. La situazione è sempre stata chiarissima ed io ho

sempre fornito tutte le informazioni ed i documenti necessari ma la mia pratica

è stato comunque insabbiata. È stato solo quando ho annunciato la mia volontà

di inoltrare un ricorso per denegata giustizia che il __________ ha evaso il

ricorso con motivazioni sommarie e caserecce." (Doc. XIII)

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e

penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al

Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I

707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio

2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H

220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT

I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA

del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

Nel

merito

2.2. L'art. 23

cpv. 1 LADI stabilisce che è considerato guadagno assicurato il salario

determinante nel senso della legislazione sull'AVS, normalmente riscosso

durante un periodo di calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro,

compresi gli assegni contrattuali periodici che non siano indennità per

inconvenienti connessi al lavoro. L'importo massimo del guadagno assicurato

(art. 18 LPGA) corrisponde a quello dell'assicurazione obbligatoria contro gli

infortuni. Il Consiglio federale stabilisce il periodo di calcolo e il limite

minimo.

Il cpv. 4

dell'art. 23 LADI prevede che se il calcolo del guadagno assicurato si basa su

un guadagno intermedio che l'assicurato ha ottenuto durante il termine quadro

per il periodo di contribuzione (art. 9 cpv. 3), i pagamenti compensativi (art.

24) sono presi in considerazione per il calcolo del guadagno assicurato come se

fossero soggetti a contribuzione, per quanto il guadagno intermedio raggiunga

il limite minimo conformemente al capoverso 1.

Infine il

cpv. 5 dell'art. 23 LADI precisa che l'importo dei pagamenti compensativi da

prendere in considerazione non deve superare l'importo del guadagno intermedio

ottenuto durante il periodo di controllo.

2.3. In occasione

della terza revisione della LADI del 22 marzo 2002 entrata in vigore il 1°

luglio 2003 è stato modificato il vecchio art. 23 cpv. 4 LADI ed è stato

introdotto nella legge il nuovo capoverso 5.

Nel suo

Messaggio concernente la revisione della Legge sull'assicurazione contro la

disoccupazione del 28 febbraio 2001, il Consiglio federale ha così illustrato i

motivi alla base di queste modifiche:

"

Capoverso 4: secondo le prescrizioni legali, un

guadagno conseguito in un primo termie quadro è considerato assicurato solo se

raggiunge in media un importo minimo di 500 franchi (art. 23 cpv. 1 LADI e art.

40 OACI). Il capoverso 4 intende assicurar che questo limite inferiore si

applichi anche in un nuovo termine quadro (esigenza di parità di trattamento).

Capoverso 5: secondo il disciplinamento attuale,

quando bisogna calcolare il guadagno assicurato in un nuovo termine quadro

sulla base di guadagni intermedi, i pagamenti compensativi versati per i giorni

di lavoro effettivo devono essere presi in considerazione in relazione al

numero di giorni di lavoro possibili in ogni periodo di controllo; tale

disciplinamento porta a risultati insoddisfacenti e a disparità di trattamento

che nemmeno la nuova giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni

ha saputo eliminare completamente. Inoltre, la disposizione attuale è molto

tecnica e poco intelligibile per gli assicurati interessati.

La modifica proposta mira a instaurare la parità

di trattamento e la trasparenza per gli assicurati interessati: il guadagno

assicurato in un nuovo termine quadro d'indennità risulta dalla somma del

reddito effettivo e del pagamento compensativo. Il totale non potrà tuttavia

superare il doppio del reddito effettivamente conseguito. Per esempio, se il

reddito di guadagno intermedio è di 600 franchi e il pagamento compensativo di

3000 franchi, il reddito mensile totale considerato per il calcolo del guadagno

assicurato in un nuovo termine quadro sarà di 1200 franchi."

In una

sentenza pubblicata in DTF 125 V 480 il TFA aveva stabilito che le indennità

compensative sono ritenute, ai fini del calcolo del guadagno assicurato, in

ragione del rapporto fra i giorni lavorativi effettivi e quelli soggetti a

controllo durante un periodo di controllo, sulla base della seguente formula:

(guadagno assicurato - guadagno intermedio) x tasso d'indennizzazione x

rapporto fra giorni lavorativi e giorni soggetti a controllo (cfr. STFA del 9

dicembre 1999 nella causa P., C 225/99 che rinvia alla DTF pubblicata in DTF

125 V 480).

La

giurisprudenza di cui alla DTF 125 V 480 è stata confermata dall'Alta Corte

anche nelle sentenze non pubblicate del 14 luglio 2000 nella causa E., C

119/00, del 31 luglio 2001 nella causa N., C 96/01 e del 15 aprile 2002 nella

causa A., C 4/02.

In una decisione

del 12 ottobre 2004 nella causa F. (C 82/03) la nostra Massima Istanza ha

stabilito che la nota marginale C49 della “Circulaire relative à l’indemnité de

chômage (IC)”, janvier 2003, non contraddice la DTF 125 V 480 e si è confermata

nella propria giurisprudenza.

In quell’occasione l’Alta

Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

" (…)

2.2

2.2.1 Gemäss Art. 23 Abs. 1 AVIG gilt als

versicherter Verdienst der im Sinne der AHV-Gesetzgebung massgebende Lohn, der

während eines Bemessungszeitraumes aus einem oder mehreren Arbeitsverhältnissen

normalerweise erzielt wurde; eingeschlossen sind die vertraglich vereinbarten

regelmässigen Zulagen, soweit sie nicht Entschädigungen für arbeitsbedingte Inkonvenienzen

darstellen (Satz 1).

Der Bemessungszeitraum für den versicherten Verdienst

richtet sich nach Art. 37 AVIV. Gemäss Abs. 3ter dieser Bestimmung (in Kraft

seit 1. Januar 1996) berechnet sich der versicherte Verdienst dann, wenn die

Beitragszeit (Art. 13 AVIG) für einen erneuten Anspruch auf

Arbeitslosenentschädigung ausschliesslich in einer abgelaufenen Rahmenfrist für

den Leistungsbezug zurückgelegt wurde, grundsätzlich aus den letzten sechs

Beitragsmonaten dieser Rahmenfrist (Art. 9 Abs. 3 AVIG). Nach der

Verwaltungspraxis kann der Bemessungszeitraum - in sinngemässer Anwendung der

Art. 37 Abs. 1 bis 3 AVIV - bei unbilligen Ergebnissen auf zwölf Monate

ausgedehnt werden, wenn der Durchschnittslohn aus zwölf Monaten für die

versicherte Person günstiger ist und mindestens um 10 % vom Durchschnittslohn

der letzten sechs Beitragsmonate abweicht (vgl. Rz C 43 KS-ALE in der ab 1.

Januar 2002 geltenden Fassung).

2.2.2 Beruht die Verdienstberechnung auf einem

Zwischenverdienst, den der Versicherte während der Rahmenfrist für die

Beitragszeit (Art. 9 Abs. 3 AVIG) erzielt hat, so sind gemäss Art. 23 Abs. 4

AVIG (eingefügt mit dringlichem Bundesbeschluss vom 19. März 1993 über

Massnahmen in der Arbeitslosenversicherung [AS 1993 1066], in der seit 1.

Januar 1996 geltenden Fassung gemäss Bundesgesetz vom 23. Juni 1995 [AS 1996

278]) bei der Berechnung des versicherten Verdienstes für eine zweite

Leistungsrahmenfrist (Art. 9 Abs. 4 AVIG) Kompensationszahlungen (Art. 24) mitzuberücksichtigen,

wie wenn darauf Beiträge zu entrichten wären.

Art. 24 AVIG, auf welchen Art. 23 Abs. 4 AVIG

integral verweist, lautet - soweit vorliegend von Bedeutung - wie folgt:

"1 Als Zwischenverdienst gilt jedes

Einkommen aus unselbstständiger oder selbstständiger Erwerbstätigkeit, das der

Arbeitslose innerhalb einer Kontrollperiode erzielt.

Considerandi

2.

Der Versicherte hat innerhalb der Rahmenfrist

für den Leistungsbezug Anspruch auf Ersatz des Verdienstausfalls für Tage, an

denen er einen Zwischenverdienst erzielt.

3.

Als Verdienstausfall gilt die Differenz

zwischen dem in der Kontrollperiode erzielten Zwischenverdienst, mindestens

aber dem berufs- und ortsüblichen Ansatz für die betreffende Arbeit und dem

versicherten Verdienst. (...)."

In Auslegung von Wortlaut, Sinn und Zweck dieser

Gesetzordnung hat das Eidgenössische Versicherungsgericht im Grundsatzentscheid

BGE 125 V 488 Erw. 4c/aa präzisiert, wie die bei der Ermittlung des

versicherten Verdienstes für eine zweite oder weitere Leistungs-rahmenfrist zu

berücksichtigenden Kompensationszahlungen (Art. 23 Abs. 4 AVIG) bezogen auf

eine bestimmte Kontrollperiode resp. einen bestimmten Beitragsmonat (vgl. Art.

11.

Abs. 1 und Art. 27a AVIV) innerhalb des Bemessungszeitraumes (Art. 37 Abs.

3ter AVIV) zu berechnen sind und hierfür folgende Formel angegeben:

(vV - Zv) x Es x At/Kt

vV = versicherter Verdienst in der ersten (resp.

vorangehenden) Leistungsrahmenfrist

Zv = Zwischenverdienst in der Kontrollperiode

At = Anzahl (effektiv geleisteter) Arbeitstage in

der Kontrollperiode

Kt = Anzahl Kontrolltage in der Kontrollperiode

Es = Entschädigungssatz (Art. 22 AVIG)

Diese Berechnungsweise hat nach wie vor

Gültigkeit (unveröffentlichte Erw. 1 des Urteils BGE 127 V 348; Urteile A. vom

15.

April 2002 [C 4/02] Erw. 3b/bb in fine, J. vom 28. August 2001 [C 15/01]

Erw. 2, O. vom 7. Juli 1999 [C 403/97] Erw. 2b).

3.

3.1

Vorinstanz und Verwaltung haben unter Hinweis

auf Art. 37 Abs. 3ter AVIV (Erw. 2.2.1 hievor) zutreffend erwogen, dass sich

der versicherte Verdienst der Beschwerdeführerin für die Leistungsrahmenfrist

ab 1. August 2002 grundsätzlich aus den letzten sechs Beitragsmonaten der

abgelaufenen, von 1. August 2000 bis 31. Juli 2002 dauernden Rahmenfrist für

den Leistungsbezug bemisst, in welcher allein die Beitragszeit (Art. 13 und 9

Abs. 3 AVIG) zurückgelegt wurde. Während des sechsmonatigen Bemessungs-zeitraums

von Februar bis Juli 2002 erzielte die Versicherte einen Zwischenverdienst in

der unbestrittenen Höhe von insgesamt Fr. 12'251.80. Ausgehend von diesem

beitragspflichtigen Einkommen ermittelte die Arbeitslosenkasse unter Anrechnung

von Kompensationszahlungen gemäss Art. 23 Abs. 4 AVIG im Betrag von insgesamt

Fr. 7'286.65 (für die Beitragsmonate Februar bis Juli 2002) einen versicherten

Verdienst von Fr. 3'256.- ([12'251.80 + 7'286.65] : 6).

Die - entsprechend der Verwaltungspraxis (Erw.

2.2.1

hievor; vgl. auch BGE 125 V 57 Erw. 5b/bb) - kontrollweise vorgenommene

Ausdehnung des Bemessungszeitraums auf zwölf Monate führte zu keinem für die

Beschwerdeführerin günstigeren Ergebnis.

3.2

Soweit in der Verwaltungsgerichtsbeschwerde

in grundsätzlicher Hinsicht eingewendet wird, die unter Erw. 2.2 dargelegte

gesetzliche Regelung der Verdienstberechnung für eine Folgerahmenfrist sei

insgesamt stossend und wirke sich rechtsungleich aus, insbesondere indem es auf

die Anzahl effektiv geleisteter Arbeitstage (pro Kontrollperiode/Beitragsmonat)

anstelle der insgesamt geleisteten Arbeitsstunden ankomme, ist sie unbegründet.

Wie das Eidgenössische Versicherungsgericht im Urteil A. vom 15. April 2002 [C

4/02] dargelegt hat, finden in die Berechnung des versicherten Verdienstes für

eine zweite oder weitere Leistungsrahmenfrist im Falle erzielter

Zwischenverdienste verschiedene Faktoren Eingang, namentlich die Höhe des

Verdienstes, die Verteilung der Arbeitszeit nach Tagen innerhalb der

Kontrollperiode (grundlegend BGE 125 V 480 zu Art. 23 Abs. 4 und Art. 24 Abs. 2

und 3 AVIG) sowie der Bemessungszeitraum (hier gemäss Art. 37 Abs. 3ter AVIV).

Jedem dieser Elemente hafte ein gewisses Zufallsmoment an, welches sich im

Einzelfall zu Ungunsten, aber auch zu Gunsten der versicherten Person auswirken

könne. In diesem Zusammenhang werde insoweit zu Recht darauf hingewiesen, dass

Arbeitslose grundsätzlich jede Arbeitsgelegenheit wahrzunehmen haben (vgl. Art.

16.

Abs. 1 AVIG und BGE 124 V 62), sie somit nicht Beschäftigungsmöglichkeiten

ausser Acht lassen oder Stellenangebote ausschlagen dürfen, nur weil sich dies

allenfalls auf die Berechnung des versicherten Verdienstes für eine weitere

Leistungsrahmenfrist negativ auswirken könnte. Dies bedeute indessen nicht,

dass die geltende Regelung betreffend den Bemessungszeitraum (Art. 23 Abs. 1

letzter Satz AVIG in Verbindung mit Art. 37 Abs. 3ter AVIV) oder die

Berücksichtigung der effektiv geleisteten kontrollierten Arbeitstage bei der

Ermittlung der anrechenbaren Kompensationszahlungen als Bestandteil des versicherten

Verdienstes für die zweite oder eine weitere Leistungsrahmenfrist (Art. 23 Abs.

4.

und Art. 24 AVIG) mit dem Gleichbehandlungsgebot gemäss Art. 4 Abs. 1 aBV und

Art. 8 Abs. 1 der neuen Bundesverfassung vom 18. April 1999 (BV) in einer Art

und Weise unvereinbar wäre, die einer Anwendung nach Wortlaut sowie Sinn und

Zweck entgegenstünde (a.a.O., Erw. 3b/bb; vgl. auch BGE 125 V 490 ff. Erw. 4c/dd;

Urteil E. vom 14. Juli 2000 [C 119/00] Erw. 2). Von dieser Rechtsprechung

abzurücken, besteht kein Anlass.

4.

4.

Bei der Berechnung des versicherten

Verdienstes, namentlich der Festsetzung der zu berücksichtigenden

Kompensationszahlungen, stützte sich die Arbeitslosenkasse nach eigenen Angaben

auf die Weisungen des seco gemäss KS-ALE in der ab 1. Januar 2002 gültigen

Fassung. Nach dessen Randziffer C 49 - welche unverändert in das ab 1. Januar

2003.

gültige KS-ALE übernommen wurde - sind die anrechenbaren

Kompensationszahlungen für einen bestimmten Beitragsmonat folgendermassen

festzusetzen:

([Brutto-] Arbeitslosenentschädigung gemäss ASAL)

x (geleistete bzw. bezahlte Arbeitstage / mögliche anspruchsberechtigte Tage)

Gestützt darauf hat die Arbeitslosenkasse - nach

Massgabe des Kreisschreibens korrekt - folgende Kompensationszahlungen

angerechnet (Berechnungsblatt der ALK):

Februar 2002: Fr. 904.10

März 2002: Fr. 1'154.65

April 2002: Fr. 1'842.20

Mai 2002: Fr. 2'017.40

Juni 2002: Fr. 1'368.30

Juli 2002: Fr. 0.-

Total: Fr. 7'286.65

Folgt man dagegen für die Ermittlung der

anzurechnenden Kompensationszahlungen strikt der unter Erw. 2.2.2 hievor

dargelegten Berechnungsvorschrift "(vV - Zv) x Es x At/Kt", ergeben

sich für die Monate Februar bis Juli 2002 bei einem bisherigen versicherten

Verdienst von Fr. 5'369.- und einem Entschädigungssatz von 0.7 (Art. 22 Abs. 2

AVIG) folgende, abweichende Werte:

Februar 2002: Fr. 992.-

März 2002: Fr. 1'197.50

April 2002: Fr. 1'794.90

Mai 2002: Fr. 1'838.30

Juni 2002: Fr. 1'661.80

Juli 2002: Fr. 0.-

Total: Fr. 7'484.50

Wird der Zeitraum für die Bemessung des

versicherten Verdienstes auf zwölf Monate ausgedehnt (vgl. Erw. 2.2.1 in fine),

ergibt dies gemäss der in BGE 125 V 480 dargelegten Berechnungsmethode

anzurechnende Kompensationszahlungen in der Höhe von Fr. 16'308.10, während die

Arbeitslosenkasse gestützt auf Randziffer C 49 KS-ALE einen Wert von Fr.

16'216.75 ermittelt hat.

4.2

Die bezogen auf den einzelnen Beitragsmonat

zu Gunsten oder zu Lasten der Versicherten ausfallenden Abweichungen in den

anzurechnenden Kompensationszahlungen sind gemäss Stellungnahme des seco vom

13.

Mai 2004 - wozu den Parteien das rechtliche Gehör gewährt wurde - darauf

zurückzuführen, dass Basis der Berechnungsformel gemäss C 49 KS-ALE der

Tagesverdienst (vV/21, 7) nach Art. 40a AVIV ist. Mit andern Worten wird der

versicherte Verdienst mit dem Faktor "Kt/21,7" multipliziert. Der

Ausdruck "vV x [Kt/21,7] - Zv) x Es" entspricht dem Term "ALE

gemäss ASAL" in C 49 KS-ALE.

Damit werden die Taggeldberechnung ohne

Zwischenverdienst und die Bemessung des Differenzausgleichs bei einem

Zwischenverdienst auf dieselbe Grundlage gestellt. Diese Modifikation ändert

indessen an der Struktur der Formel zur Berechnung der bei der Ermittlung des

versicherten Verdienstes zu berücksichtigenden Kompensationszahlungen gemäss

Rechtsprechung (Erw. 2.2.2 hievor) nichts. C 49 KS-ALE steht daher nicht in

Widerspruch zu BGE 125 V 484 ff. und kann deshalb nicht als gesetzwidrig

bezeichnet werden.

(…)." (cfr. STFA del 12 ottobre 2004 nella causa F., C 82/03)

L'introduzione nella legge

dell'art. 23 cpv. 5 LADI ha dunque estremamente semplificato questo calcolo

stabilendo che, per ogni periodo di controllo, l'importo a titolo di pagamento

compensativo che può essere preso in considerazione per fissare il guadagno assicurato

non può superare l'importo del guadagno intermedio.

2.4

Nella presente fattispecie

emerge, dagli atti dell'incarto che l'assicurata ha rivendicato il diritto alle

indennità di disoccupazione dal 1° luglio 2002 e che l'assicurata ha lavorato

alle dipendenze di __________ dal 1° giugno 2003 ed ha percepito uno stipendio

mensile di fr. 800.--.

Nel periodo luglio 2003 -

giugno 2004 l'assicurata ha percepito indennità compensative della perdita di

guadagno per un importo sempre superiore a fr. 3000.-- mensili (cfr. Doc. 3).

Con la decisione su

opposizione qui impugnata la Cassa disoccupazione CO 1 ha stabilito che dal 1°

luglio 2004, all'apertura del secondo periodo quadro, il guadagno assicurato

della ricorrente ammonta a fr. 1'600.-- mensili, in applicazione del nuovo art.

23.

cpv. 5 LADI.

Per principio alla luce

della riforma legislativa precedentemente esposta (cfr. consid. 2.2 e 2.4)

l'operato dell'amministrazione appare corretto.

Sennonché il guadagno

intermedio, ai sensi dell'art. 24 LADI deve essere inteso nel senso di salario

lordo (cfr. SVR 1995 ALV Nr. 48 nella quale, a proposito del guadagno

intermedio si parla di "Bruttomonatslohn" o di "Bruttolohn"

e consid. 1.6).

Ora, nel caso presente la

stessa Cassa di disoccupazione, nella risposta di causa (cfr. consid. 1.3) e

nello scritto del 1° settembre 2005 (cfr. consid. 1.6) sottolinea di non avere

sufficienti elementi, vista la contraddizione contenuta nei documenti di cui

dispone, se fr. 800.-- corrispondono allo stipendio lordo o allo stipendio

netto spettante all'assicurata, questo anche perchè i contributi sociali non

sarebbero ancora stati versati alla competente Cassa di compensazione AVS (cfr.

Doc. 3). Dal canto suo l'assicurata sostiene che si tratta di uno stipendio

netto (cfr. consid. 1.7).

In simili condizioni

questo Tribunale non può che annullare la decisione su opposizione impugnata e

rinviare gli atti alla Cassa di disoccupazione CO 1 affinché segnali il caso alla

Cassa di compensazione AVS. Quest'ultima provvederà a riscuotere i contributi

sociali dovuti e a registrarli nell'estratto conto dell'assicurata.

Se alla conclusione della

procedura relativa alla riscossione di contributi sociali dovesse emergere che

il guadagno conseguito dall'assicurata nel periodo in questione ammonta

effettivamente a fr. 800.-- lordi, il guadagno assicurato dovrà essere fissato

in

fr. 1600.--. Se invece il

salario lordo risulterà superiore, il guadagno assicurato corrisponderà al

doppio di tale importo.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

é accolto ai sensi dei

considerandi e la decisione su opposizione del 13 maggio 2005 è annullata.

2.- Gli atti

sono rinviati all'amministrazione per nuovi accertamenti conformemente al

consid. 2.4.

3.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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