38.2005.54
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25 ottobre 2005Italiano27 min
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Numero d'incarto:
38.2005.54
Data decisione, Autorità:
25.10.2005, TCA
Titolo:
Il guadagno assicurato di un assicurato con attestato federale di capacità di pittore che non adempie il periodo di contribuzione,ma che è esonerato da tale obbligo(non è stato vincolato da un rapporto di lavoro per più di 12 mesi per un infortunio)è fissato secondo la quota globale di fr.127/giorno
ESENZIONE
GUADAGNO ASSICURATO
PERIODO DI CONTRIBUZIONE
art. 8 cpv. 1 let. e LADI
art. 13 LADI
art. 14 LADI
art. 23 cpv. 2 LADI
art. 41 cpv. 1 let. b OADI
Raccomandata
Incarto n.
38.2005.54
rs/ss
Lugano
25 ottobre
2005
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Raffaella Sartoris, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 20 giugno 2005 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 18 maggio
2005 emanata da
Cassa CO 1
in materia di assicurazione contro la
disoccupazione
ritenuto, in
fatto
1.1. Con
decisione del 21 gennaio 2005 la Cassa CO 1 (di seguito la Cassa) ha stabilito
che il guadagno assicurato pieno di RI 1 ammonta a
fr. 2'756.-- (cfr. doc. 14).
1.2. A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurato il
17 febbraio 2005 (cfr. doc. 15), la Cassa, il 18 maggio 2005, ha emanato una
decisione su opposizione con cui ha confermato il contenuto della prima
decisione formale.
In
particolare la Cassa nel proprio provvedimento si è così espressa:
"
L’assicurato si è annunciato in disoccupazione
nel mese di novembre 2004 dichiarandosi disposto a trovare una nuova
occupazione al 50% in quanto abile in quella misura. Dal formulario "Domanda
di Indennità di disoccupazione" compilato dall’assicurato e dall’Attestato
del datore di lavoro si rileva che il Sig. RI 1 ha lavorato dal
17 marzo al 4 aprile 2003 per un impiego temporaneo presso la __________ di __________.
Dalla lettera di licenziamento dell’8 aprile 2003, inviata per raccomandata
all’assicurato, risulta che gli è stata notificata la disdetta con un preavviso
di 2 giorni lavorativi, scadente al 10 aprile 2003, in accordo al punto 7 del
contratto quadro di lavoro. Precedentemente il Sig. RI 1 aveva lavorato dal 29
ottobre 2001 al 12 febbraio 2003 con impieghi temporanei presso la __________
di __________ presentando in questo caso la disdetta del rapporto di lavoro.
In conformità con le disposizioni di legge che prevedono di verificare, dalla
data di annuncio, le attività lavorative svolte dall’assicurato negli ultimi 2
anni, la Sezione di __________ ha stabilito, con decisione del
13 dicembre 2004, che l’assicurato non aveva diritto alle indennità di
disoccupazione in quanto poteva dimostrare un periodo contributivo inferiore a
12 mesi negli ultimi 2 anni.
In seguito ad un complemento della documentazione, la decisione è stata
giustamente rivista in quanto il Sig. RI 1 in Frs. 2'756.- sulla base della
quota globale prevista per le persone esonerate dal periodo di contribuzione.
Tale quota, è stata evidentemente ridotta al 50%. Nell'atto di opposizione il
ricorrente contesta il calcolo della Sezione in quanto dal 17 marzo 2003
lavorava in qualità di pittore con un salario totale di Frs. 30.- all'ora.
Indica inoltre che in data 4 aprile 2003 ha subito un infortunio sul posto di
lavoro con conseguente incapacità lavorativa al 100% e la perdita di guadagno è
stata regolarmente assunta dalla __________.
A mente di questa Cassa, in conformità con gli articoli citati nella prima
pagina, non è possibile purtroppo applicare il guadagno assicurato richiesto
dal ricorrente. Infatti allo stesso è stato stabilito il diritto sulla base
dell'esonero dal periodo di contribuzione in aprile 2003. Diverso sarebbe stato
il caso qualora l'infortunio fosse stato pagato all'interno di un rapporto di
lavoro di durata indeterminata dove l'assicurato, pur rimanendo vincolato da un
rapporto di lavoro, riceveva le indennità per il tramite del datore di lavoro.
Pertanto, in conformità con l'art. 41 dell'Ordinanza sull'Assicurazione
Disoccupazione, si deve stabilire il guadagno assicurato facendo unicamente
riferimento alle quote globali indicate nella prima pagina. Considerato che
l'assicurato è disponibile unicamente per un'attività al 50% la quota globale
fissata è stata correttamente dimezzata." (Doc. E)
1.3. L’assicurato
ha tempestivamente impugnato la decisione su opposizione dinanzi al TCA,
postulando:
• di
annullare la decisione 18.05.2005 della Cassa CO 1__________
• di condannare la Cassa al pagamento di un'indennità giornaliera
almeno pari all'indennità __________ di fr. 65.50." (Doc. I)
A
motivazione delle proprie pretese ricorsuali l’assicurato ha rilevato:
"
(…) come ho avuto modo di dire nella mia
opposizione, dal 17 marzo 2003 lavoravo in qualità di pittore presso l__________
di __________. Il rapporto di lavoro era soggetto ad un regolare contratto di
lavoro individuale (doc. A). Il salario orario pattuito era di fr. 25.56
all'ora. Allo stesso vanno aggiunti fr. 2.13 quale indennità di vacanza,
rispettivamente fr. 2.31 quale tredicesima, per un totale di fr. 30.00 all'ora.
In data 4 aprile 2003 ho subito un infortunio sul posto di lavoro con
conseguente incapacità lavorativa al 100%. L'infortunio è stato assunto da
parte della __________ la quale mi ha versato l'80% del salario perso.
In data 8 aprile 2003, durante l'infortunio, mi è stata intimata la disdetta
del rapporto di lavoro con effetto 10 aprile 2003 (doc. B). Dopo tale data,
perdurando l'incapacità lavorativa al 100%, l'indennità di perdita di guadagno
mi è stata versata direttamente dalla __________.
Dal 9 novembre 2004, avendo riacquistato la capacità lavorativa al 50% e non
avendo un nuovo posto di lavoro, ho presentato domanda alla Cassa CO 1 di __________.
La stessa con decisione 21 gennaio ha stabilito un guadagno assicurato di fr.
2'756.- poiché non in grado di dimostrare un'attività di 12 mesi durante il
nuovo periodo quadro.
Trovo questa decisione ingiusta per due motivi:
• in primo luogo l'infortunio
è avvenuto durante la validità del
rapporto
di lavoro e per questo motivo l'indennità deve essere calcolata sul salario
percepito immediatamente prima dell'infortunio, cioè fr. 30.00 all'ora.
• in secondo luogo, dopo il 10 aprile 2003
ho versato i contributi AVS quale persona senza attività lavorativa (doc. C). I
contributi sono stati calcolati sull'importo dell'indennità giornaliera versata
dalla __________. Per questa ragione l'indennità di disoccupazione deve essere
almeno pari all'indennità __________ (doc. D) di fr. 131.85 al giorno (riportata
al 50%)." (Doc. I)
1.4. La Cassa,
nella sua risposta del 7 luglio 2005, ha chiesto la reiezione dell’impugnativa
con argomentazioni di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di
diritto (cfr. doc. III).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B.,
H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R.,
H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. La presente lite
è circoscritta alla questione di sapere se correttamente o meno la Cassa ha
stabilito il guadagno assicurato pieno dell’insorgente in fr. 2'756.-- facendo
riferimento alle quote globali di cui all’art. 41 cpv. 1 lett. b OADI.
2.3. L'assicurato
ha diritto all'indennità di disoccupazione, tra l’altro, se ha compiuto o è
liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (cfr. art. 8 cpv.
1 lett. e LADI).
Secondo
l'art. 13 cpv. 1 LADI, nella versione entrata in vigore il 1° luglio 2003 con
la terza revisione della LADI, ha adempiuto il periodo di contribuzione colui
che ha svolto, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), un'occupazione soggetta
a contribuzione durante almeno 12 mesi.
Il
periodo minimo di contribuzione, rispetto alla precedente versione dell’art. 13
cpv. 1 LADI, valida fino al 31 dicembre 2002, è stato così prolungato da sei a
dodici mesi.
Il
vecchio tenore dell’art. 13 cpv. 1 LADI prevedeva un periodo di contribuzione
di dodici mesi unicamente per l’assicurato che, entro tre anni dalla scadenza
del termine quadro per la riscossione delle prestazioni, ridiveniva disoccupato.
Conseguentemente la terza revisione della LADI ha soppresso la distinzione tra
coloro che sono disoccupati per la prima volta e coloro che lo sono
ripetutamente (cfr. FF N. 23 del 12 giugno 2001, Messaggio concernente la
revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, pag. 2001).
2.4. Cosa sia
un'occupazione soggetta a contribuzione emerge dall'art. 2 cpv. 1 lett. a LADI,
secondo cui è tenuto a pagare i contributi all'assicurazione contro la
disoccupazione colui che è assicurato obbligatoriamente ed è tenuto a pagare
contributi per il reddito di un'attività dipendente giusta la legge federale su
l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).
L'obbligo
di adempiere il periodo di contribuzione è dunque ossequiato quando
l'assicurato, quale dipendente, prova di avere svolto, nel pertinente termine
quadro, un'occupazione soggetta a contribuzione e di avere percepito durante
almeno dodici mesi un salario determinate ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS
(cfr. DTF 122 V 249, consid. 2b, pag. 250-251 e la giurisprudenza ivi citata).
Secondo
la giurisprudenza del TFA, per quanto concerne l’adempimento del periodo di
contribuzione, l’art. 13 cpv. 1 LADI presuppone che l’assicurato abbia
effettivamente esercitato un’attività soggetta a contribuzione. Non è
necessario, ai fini dell’applicazione di tale articolo, che il datore di
lavoro, quale organo nella procedura di percezione, abbia effettivamente
trasferito alla cassa di compensazione i contributi del salariato (cfr. DTF 113
V 352; DLA 1988 N. 88, consid. 3a, pag. 88-89; vedi
inoltre Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra marginale 67, pag.
27-28 e 161, pag. 64-65 e Gerhards, Kommentar zum
Arbeitslosenversicherungsgesetz, (AVIG), Berna 1987, Vol. 1, Ad. art. 13, N. 29,
pag. 174).
L'Alta Corte ha precisato questa giurisprudenza nel senso che per
ossequiare a quanto disposto dall'art. 13 cpv. 1 LADI, oltre all'esercizio di
un'attività soggetta a contribuzione, è necessario che un salario sia realmente
versato (cfr. SVR 2001 ALV Nr. 14, pag. 41).
Inoltre
il TFA ha pure stabilito che i giorni durante i quali il lavoratore non ha
effettivamente più lavorato, ma per i quali il datore di lavoro deve ancora
versare il salario sino alla scadenza del termine di disdetta per rescissione
ingiustificata del contratto di lavoro, sono ritenuti periodo di contribuzione
secondo l’art. 13 LADI (cfr. DTF 119 V 494; Nussbaumer, op. cit., cifra
marginale 172, pag. 68).
2.5. Sono pure
considerati, tra l'altro, periodo di contribuzione il servizio militare, civile
e di protezione civile (cfr. art. 13 cpv. 2 lett. b LADI) e i periodi in cui
l’assicurato vincolato da contratto non ha lavorato per malattia o infortunio
(cfr. art. 13 cpv. 2 lett. c LADI).
Nei
rispettivi commenti a questa norma Nussbaumer e Gerhards osservano, in
particolare, che:
" aa)
Gesetzessystematisce Einordnung
173 Art.
13 AVIG kennt fünf Tatbestände, die als Beitragszeit angerechnet werden, obwohl
der Leistungsansprecher für diese Zeittspanne keine Beiträge geleistet hat.
Wesentliche Elemente der Beitragszeit sind die Ausübung einer unselbständigen
Erwerbstätigkeit und die damit verbundene Beitragspflicht. Gesetzessystematisch
richtig wäre unter dem Gesichtspunkt der gleichgestellten Tatbestände, dass
hier nur Sachverhalte innerhalb eines Arbeitsverhältnisses privilegiert würden.
Die Tatbestände nach Art. 13 Abs. 2 lit. b und Abs 2bis AVIG setzen jedoch
nicht voraus, dass der Versicherte in einem Arbeitsverhältnis steht. Sie hätten
in Art. 14 AVIG geregelt werden sollen. Anderseits hat die Gleichstellung mit
Beitragszeiten für die betreffenden Versicherten den Vorteil, keine besondere
Wartezeit bestehen zu müssen.
(…)
ccc)
Kranke und verunfallte Arbeitnehmer
177 Zeiten,
in denen der Versicherte zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, aber wegen
Krankheit oder Unfall keinen Lohnn erhält und daher keine Beiträge bezahlt,
sind nach Art. 13 Abs. 2 lit. c AVIG ebenfalls anrechenbar. Auch hier handelt
es sich um beitragslose Zeiten innerhalb eines Arbeitsverhältnisses. Dieses
Anrechnungstatbestand kommt zum Zuge, wenn die Lohnfortzahlungspflicht des
Arbeitsgebers aufgehört hat
(vgl Art. 324a OR) oder durch Taggelder der Kranken- oder Unfallversicherung
ersetzt bzw. abgelöst worden ist (Art. 324b OR). Dieser Bestimmung kommt
gegenüber der Kranken- und Unfallversicherung Koordinationsfunktion zu, weil
Taggeldleistungen dieser beiden Sozialversicherungszwige nicht
AHV-beitragspflichtig sind (Art. 6 Abs. 2 lit. b AHVV)."
(cfr. Th. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung,
in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra
marginale 173 e 177, pag. 68 e 70)
"2.
Sonderzeiten ausserhalb eines Arbeitsverhältnisses
21
Laut gesetzlicher Vorschrift werden auch schweizericher Militär- und
Zivilschutzdienst sowie die obligatorischen Hauswirtschaftskurse der Mädchen,
sofern sie ganztätig und ununterbrochen während mindestens 3 Wochen geführt
werden, als Beitragszeiten angerechnet (Bst. b).
22
Diese Regelung stellt einen einschneidenden Eingriff in die durch den Begriff
der Beitragszeit vorgezeichneten Systematik dar. Dies gilt besonders, soweit
diese Regelung auf die genannten Dienste und Kurse ausserhalb von
Arbeitsverhältnissen anzuwenden ist. Denn hier ist weder das Moment eine
Beschäftigung als Arbeitnehmer noch das einer damit verbundenen
Beitragspflicht, also keines der im Begriff der Beitragszeit und der
beitragspflichtigen Beschäftigung enthaltenen Elemente sichtbar. - Anderseits
wird diese Regelung von beachtlichen gesellschaftspolitischen Überlegungen
getragen. Schliesslich könnte in Zukunft die Systemdurchbrechung dadurch
gemildert werden, als Pläne bestehen, die EO-Entschädigung der
AHV/AlV-Beitragspflichtig zu unterstellen; in diesem Falle wäre zumindest
bezüglich des Militär- und Zivilschutzdienstes die Beitragskomponente gegeben.
(…)
3.
Sonderzeiten innerhalb eines Arbeitsverhältnisses
27
Laut gesetzlicher Vorschrift sind als Beitragszeit anrechenbar Zeiten, in denen
der Versicherte zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, aber wegen Krankheit
oder Unfalls keinen Lohn erhält und daher keine Beiträge bezahlt (Bst. c);
desgleichen auch Arbeitsunterbrüche (während des Arbeitsverhältnisses) wegen
Schwangerschaft oder Mutterschaft (= hier Zeit nach der Niederkunft), soweit
sie durch Arbeitsnehmerschutzbestimmungen vorgeschrieben oder
gesamtarbeitsvertraglich vereinbart sind (Bst. d).
28
In beiden Fällen handelt es sich um Zeiten, in denen der oder die Versicherte
zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, er oder sie also die im Begriff der
Beitragszeit enthaltene Komponente der Beschäftigung zumindest formal (vgl.
Dauer des Arbeitsverhältnisses; auch oben
Fatti
N. 4) "vorweisen" kann, nicht jedoch die zweite Komponente, nämlich
die der Beitragspflichtiger Lohn (AHVG 5 II) anfällt. - Diese Zeiten können deshalb
vom begriffssystematischen Aspekt her gesehen (vgl. Begriff des Baitragsmonats)
an sich nicht als Beitragszeit betrachtet werden (vgl. AVIV 11 I: "… in
dem der Versicherte beitragspflichtig ist"). - Wenn nämlich weiter oben
(N. 4) festgestellt wurde, dass der neurechtliche Begriff der
"Beitragszeit" grundsätzlich auf die formale Dauer des
Arbeitsverhältnisses abstellt, so wurde diese Feststellung in erster Linie
gegenüber der Regelung im früheren Recht getroffen, wo bei der Bestimmung der Dauer
der "beitragspflichtigen Beschäftigung" der "volle
Arbeitstag" eine beherrschende Rolle spielte. - Durch wiederholten Hinweis
(vgl. z. B. N. 9, 19) auf AVIV 11 I ist die Bedeutung der Komponente der
Beitragspflicht für den Begriff der Beitragszeit mehrfach deutlich markiert
worden.
29
In diesem Zusammenhang ist im übrigen festzuhalten, dass
"Beitragspflicht" (vgl. auch "beitragspflichtig") und
Beitragszahlung nicht dasselbe sind. Eine Nichtbezahlung pflichtiger Beiträge
verhindert die Anrechenbarkeit von Zeiten, die grundsätzlich als
"Beitragszeit" in Betracht kommen können, nicht. - Nicht bezahlte
Pflichtbeiträge werden einfach von der Beitragsinkasso zuständigen
AHV-Organisation (AHV-Ausgleichkasse) nachgefordert.
30
Die Regelung nach Buchstabe c hat nur Bedeutung, soweit die beschränkte
Lohnzahlungspflicht des Arbeitgebers bei Krankheit oder Unfall des
Arbeitnehmers (OR 324a I, II; vgl. Basler, Berner und Zürcher Skala)
dahingefallen oder durch Leistungen (Taggelder) der Kranken- oder
Unfallversicherung ersetzt (vgl. OR 324b betreffend obligatorischer UV) ist. -
Ebenso greift diese Regelung ein bei betreffenden Absenzen der Versicherten
während des Arbeitsverhältnisses, die nicht durch AHV/ALV-beitragspflichtige
Lohnzahlungen gedeckt sind.
(vgl.
G. Gerhads, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz (AVIG), Ed. Paul Haupt Berna e Stoccarda 1987, Ad art. 13, N. 21, 22 e da 27 a
30, Vol. I, pag. 173 e 174)
Il
termine quadro per la riscossione dei contributi inizia a decorrere due anni
prima del giorno in cui sono adempiuti tutti i presupposti per il diritto alla
prestazione (cfr. art. 9 cpv. 3 LADI).
2.6. L’art 14
LADI, che regola l’esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione,
prevede, tra l’altro, che dall’adempimento del periodo di contribuzione è
esonerato colui che, durante il termine quadro (art. 9 cpv. 3), non è stato
vincolato per più di dodici mesi complessivamente da un rapporto di lavoro per
uno dei seguenti motivi e non ha quindi potuto soddisfare i relativi obblighi:
a. formazione
scolastica, riqualificazione e perfezionamento a
condizione che durante almeno 10 anni sia stato domiciliato
in
Svizzera;
b.
malattia, infortunio o maternità a condizione che durante
questo periodo sia stato domiciliato in Svizzera;
c.
soggiorno in un istituto svizzero per l’esecuzione delle pene
d’arresto o d’educazione al lavoro oppure in un istituto
svizzero analogo.
(cfr.
art. 14 cpv. 1 LADI).
Sono
parimenti esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione le persone
che, in seguito a separazione o divorzio, invalidità o morte del coniuge oppure
per motivi analoghi o a causa di soppressione di una rendita di invalidità,
sono costrette ad assumere o ad estendere un’attività dipendente. Questa norma
è applicabile soltanto se l’evento corrispondente non risale a più di un anno e
la persona interessata dall’insorgere di questo evento era domiciliata in
Svizzera (cfr. art. 14 cpv. 2 LADI).
2.7. Secondo
l’art. 23 cpv. 2 LADI, per gli assicurati che riscuotono un’indennità di
disoccupazione dopo il compimento del tirocinio e per le persone esonerate
dall’adempimento del periodo di contribuzione, il Consiglio federale stabilisce
importi forfetari quale guadagno assicurato. Esso tiene conto in particolare
dell’età, del livello di formazione nonché delle circostanze che hanno indotto
l’esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione (art. 14).
Sulla
base di questa delega il Consiglio federale ha poi adottato l’art. 41 OADI che,
in merito alle “Quote globali per il guadagno assicurato”, nella versione in
vigore dal 1° luglio 2003, stabilisce:
" 1Per il
guadagno assicurato delle persone che sono esonerate
dall'adempimento del periodo di contribuzione o
che riscuotono
un'indennità di disoccupazione dopo il
compimento del tirocinio
valgono le seguenti quote globali:
a. 153 franchi al
giorno per le persone che hanno concluso una
formazione
universitaria o che hanno acquisito una formazione
professionale
superiore o una formazione equivalente;
b. 127 franchi per
giorno per le persone che hanno concluso un tirocinio;
c. 102 franchi per
giorno per tutte le altre persone di 20 anni o più e 40 franchi per
giorno per quelle di età inferiore a 20 anni.
2Le quote globali sono ridotte del 50
per cento per gli assicurati che:
a. sono esonerati
dall'adempimento del periodo di contribuzione in virtù
dell'articolo 14 capoverso 1 lettera a LADI eventualmente in combinazione con
uno dei motivi di cui all'articolo 14 capoverso 1 lettere b
o c LADI oppure riscuotono l'indennità di disoccupazione al
termine di un tirocinio;
b. sono d'età
inferiore a 25 anni e
c. non hanno
obblighi di mantenimento nei confronti di figli ai sensi dell'articolo
33.
3I capoversi 1 e 2 non sono
applicabili alle persone il cui salario di
apprendista supera
la quota globale corrispondente.
4Mutando le circostanze per la
determinazione delle quote globali
durante la
riscossione dell'indennità giornaliera, è applicabile la
nuova quota globale
a partire dal periodo di controllo corrispondente.
5Consultata la commissione di
vigilanza, il Dipartimento federale
dell'economia
pubblica può, con effetto dall'inizio dell'anno civile,
adeguare le quote
globali all'evoluzione salariale."
2.8. Per permettere
un'applicazione corretta dell'art. 41 OADI, l'UFIAML (oggi SECO), nella
Circolare concernente l'indennità di disoccupazione, ha emanato le seguenti
istruzioni (cfr. numeri marginali 155 e 156) all'intenzione
dell'amministrazione:
" Per le persone che hanno svolto studi completi in un'università, in
una scuola tecnica superiore (STS), in una scuola normale o in una scuola
superiore per i quadri dell'economia e dell'amministrazione (SSQEA) è prevista
una quota globale di 153 franchi. Questa quota è parimenti applicabile alle
persone che hanno acquisito una formazione equivalente. In base alla prassi
della legge sulla formazione professionale, soltanto una formazione in una
scuola specializzata superiore che dura almeno 6 semestri sarà considerata come
una formazione equivalente (p. es. formazione in una scuola superiore di arti
applicate o di arti e mestieri, scuola per la formazione nel campo sociale).
Una formazione di una scuola dei tecnici di una durata inferiore a sei semestri
o un perfezionamento professionale riconosciuto svolto dopo il tirocinio e
certificato da un diploma federale o da un attestato professionale (p.es. esame
di maestro) non rientra pertanto in questa categoria; gli assicurati che hanno
acquisito una tale formazione sono indennizzabili sulla base della quota
globale prevista dall'articolo 41 capoverso 1 lettera b OADI.
Per le persone che
hanno ricevuto una formazione in una scuola specializzata o in un istituto
d'insegnamento, che può essere paragonata ad un tirocinio professionale
completo, si applica la quota globale di fr. 127 il giorno. Come formazione
equivalente in una scuola specializzata si può per esempio prendere in
considerazione: una formazione nel campo dell'amministrazione (tirocinio
d'impiegato d'amministrazione), dell'assistenza ai malati (infermiere, aiuto
medico, aiuto dentista) o nelle altre professioni sociali. Per formazione in un
istituto d'insegnamento si deve intendere per esempio la formazione in una
scuola media che termina con un esame di maturità. I diversi tipi di maturità
non hanno a tale proposito alcuna importanza. I diplomati di un liceo economico
sono equiparati alle persone che hanno concluso il loro tirocinio. Questa quota
globale può parimenti esser applicata alle persone che hanno terminato una scuola
di commercio senza diploma di maturità. Fondandosi parimenti sulla prassi della
legge sulla formazione professionale, si deve tuttavia esigere che la
formazione si estenda su almeno due anni a tempo pieno. Una formazione di un
anno in una scuola commerciale non dev'essere parificata ad un tirocinio
professionale completo. Per questi assicurati è applicabile la quota globale
prevista per le altre persone (fr. 87.- il giorno). Anche le formazione
empirica dev'essere trattata secondo i medesimi criteri. Soltanto le persone
che hanno ricevuto una formazione empirica di almeno due anni, ai sensi della
legge sulla formazione professionale, possono essere parificate alle persone
che hanno terminato un tirocinio completo. Le persone con una formazione
empirica di un anno, anche se possono presentare un attestato ufficiale, devono
essere indennizzate come le altre persone senza formazione professionale."
(cfr. Circolare ID 01.92, pag. 45, marginali 155 e 156)
A
proposito degli assicurati che non possiedono una formazione completa l'UFIAML
(oggi SECO) ha ancora precisato che:
" Secondo il tipo e lo svolgimento della formazione dell'assicurato,
la cassa deve prendere come base per il calcolo dell'indennità giornaliera la
quota globale corrispondente. Le quote globali stabilite all'articolo 41
capoverso 1 lettere a e b OADI possono essere applicate soltanto se
l'assicurato può provare una formazione completa mediante un diploma, un
attestato di capacità o qualsiasi altro certificato generalmente riconosciuto.
Gli assicurati che non possono provare di aver svolto una formazione completa
sono indennizzabili secondo l'articolo 41 capoverso 1 lettera c OADI (80% di
fr. 102.- il giorno, ordinanza del 3.12.1990). Un assicurato che può provare
sia una formazione professionale completa sia un'ulteriore formazione
professionale incompleta (ev. immediatamente prima della disoccupazione )
dev'essere indennizzato in base alla quota globale prevista per le persone con
una formazione professionale completa. Tutte le persone che possono provare
soltanto una formazione professionale di base non terminata per un motivo
qualsiasi, devono esser equiparate alle altre persone alle quali si applica la
quota globale prevista all'articolo 41 capoverso 1 lettera c OADI." (cfr.
Circolare ID 01.92, pag. 45, marginale 154)
Quanto
sopra riportato è stato confermato dal SECO sia nella Circolare relativa alle
indennità di disoccupazione (ID) del mese di gennaio 2002 e in vigore dal 1°
gennaio 2002 che in quella del mese di gennaio 2003 e in vigore dal 1° gennaio
2003 (Circolare ID gennaio 2002 e 2003, C26-C30)
Dal canto suo GERHARDS, in "Kommentar zum
Arbeitslosen-versicherungsgesetz", Vol. I, pag.
301, ha così illustrato la classificazione operata all'art. 41 OADI:
"
43 Alle Personen, die eine berufliche
Grundausbildung aus irgendwelchen Gründen ohne Abschluss aufgegeben haben, werden
nach dem niedrigsten Pauschalansatz (Fr. 87.--) entschädigt
(KS-ALE, Rz. 140 in fine), vorausgesetzt, dass sie nicht
schon eine andere berufliche Ausbildung besitzen.
44 Eine Ausbildung ist einem Hochschulabschluss
usw. gleichwertig, wenn sie reglementarisch (vgl. Studienreglement) mindestens
6 Semester gedauert hat, z.B. die Ausbildung an einer höheren Fachschule für
Gestaltung oder an einer Kunstgewerbeschule (vgl. auch Praxis nach BBG);
KS-ALE,
Rz. 141.
45 Als Ausbildungsgänge die einer abgeschlossenen Berufslehre
gleichgestellt werden können, kommen z.B. folgende in Betracht (vgl.
auch KS-ALE, Rz. 142):
- Ausbildung in Bereichen der Verwaltung
(Verwaltungslehre)
- Krankenpflege (Krankenschwester,
Krankenpfleger, Arzt- und Zahnarztgehilfinnen) und die
Ausbildung in den übrigen sozialen Berufen
- Ausbildung an einer Mittelschule (Maturität
ohne Unterschied des Typus, Eidgenössisches Handelsdiplom)
- der Weiterbildungsabschluss nach einer
Berufslehre, der zu einem eidgenössischen Diplom oder
Fachausweis (z.B. Meisterprüfung) führt, sofern diese
Ausbildung reglementarisch keine 6 Semester gedauert hat (sonst
vgl. oben N. 44)
- 2 jährige Anlehre gemäss BBG.
Die Ausbildung muss als
Vollzeitausbildung mindestens 2 Jahre gedauert haben (KS-ALE, Rz. 142).
46 Der Pauschalansatz für die übrigen Personen (Fr.
87.--) ist anzuwenden bei einer nur 1jährigen Anlehre selbst wenn für diese
ein amtlicher Ausweis ausgefertigt wird, ebenso für Personen
mit nur einer 1jährigen Handelsschulasbildung
(KS-ALE, Rz. 142)."
Va qui
inoltre ricordato che in una decisione del 23 febbraio 2000, pubblicata in DTF
126 V 36 = SVR 2000 ALV Nr. 24, chiamato a pronunciarsi sulla determinazione
dell'importo forfetario da considerare quale guadagno assicurato, il TFA ha
stabilito che per le persone esonerate dall'adempimento del periodo di
contribuzione per motivi di formazione che hanno conseguito la maturità, la
direttiva dell'ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro
pubblicata in Prassi AD 98/2 Foglio 2/8 e 2/9 così come Allegato 3, configura
un cambiamento di prassi che non si fonda su alcun motivo pertinente e che è in
contrasto con la legge nella misura in cui fissa, a far tempo dal 1° gennaio
1996, l'importo forfetario giornaliero da considerare quale guadagno assicurato
a franchi 102, anziché a franchi 127.
2.9. Nell’evenienza
concreta dalla documentazione agli atti emerge che l’assicurato si è iscritto
in disoccupazione il 4 novembre 2004, rivendicando il diritto alle relative
prestazioni a far tempo dall’8 novembre 2004 (cfr. doc. 1).
Nella "Domanda
d’indennità di disoccupazione" il ricorrente ha indicato di cercare
un’occupazione a metà tempo, essendo abile al lavoro in misura del 50% e che il
suo ultimo datore di lavoro è stata la __________ di __________.
In
effetti dagli attestati del datore di lavoro del 26 novembre 2004,
rispettivamente del 21 dicembre 2004, risulta che l’assicurato è stato
impiegato dall’agenzia di collocamento menzionata dal 29 ottobre 2001 al 12
febbraio 2003 e dal 17 marzo al 10 aprile 2003. All’insorgente è stata
assegnata una serie di incarichi in qualità di pittore, avendo il medesimo
conseguito, il 16 agosto 2001, il relativo attestato di capacità. L’ultimo contratto
di lavoro, iniziato il 17 marzo 2003, avrebbe dovuto durare tre mesi. Tuttavia l’8
aprile 2003, successivamente all’infortunio occorso all’assicurato sul posto di
lavoro il 4 aprile 2003, la __________ ha disdetto il rapporto di impiego con
effetto dal 10 aprile 2003. Il ricorrente non ha contestato il licenziamento
(cfr. doc. 4, 5, 6, 8, 9, 10, III).
L’insorgente,
siccome a seguito dell’evento traumatico del 4 aprile 2003 è stato completamente
incapace al lavoro dal 4 aprile 2003 stesso sino al 7 novembre 2004, ha
ricevuto le indennità giornaliere ai sensi della LAINF da parte dell’__________.
Dall’8 novembre 2004 il ricorrente è poi stato ritenuto abile al lavoro al 50%
(cfr. doc. 11, 12).
Viste le
risultanze appena descritte, questa Corte deve innanzitutto concludere che, a
ragione, la Cassa ha riconosciuto all’assicurato il diritto alle indennità di
disoccupazione, sulla base dell’art. 14 cpv. 1 lett. b LADI (esonero
dell'obbligo di adempimento del periodo di contribuzione).
Infatti
nel termine quadro per il periodo di contribuzione, e meglio dall’8 novembre
2002 al 7 novembre 2004 (cfr. art. 9 LADI), il ricorrente, da una parte, non ha
svolto durante almeno dodici mesi un’occupazione soggetta a contribuzione.
Dall’altra,
però, egli non è stato vincolato da un rapporto lavorativo per oltre dodici
mesi complessivamente a causa dell’infortunio del 4 aprile 2003 che l’ha reso
inabile al lavoro al 100% fino al 7 novembre 2004 (cfr. consid. 2.4., 2.5.,
2.6.).
La Cassa,
facendo riferimento alle quote globali di cui all’art. 41 OADI, ha poi
stabilito che il guadagno assicurato pieno dell’insorgente ammonta a fr.
2'756.--.
L’assicurato
ha chiesto di conteggiare il guadagno assicurato fondandosi su quanto percepito
durante l’ultimo rapporto di lavoro con la __________ prima dell’infortunio più
precisamente fr. 30.-- all’ora, in quanto il sinistro ha avuto luogo mentre il
contratto di impiego con l’ex datore di lavoro era ancora valido,
rispettivamente sull’indennità giornaliera dell’__________ di fr. 131.85,
riportata al 50%, posta dopo il 10 aprile 2003 alla base del calcolo dei
contributi AVS quale persona senza attività lavorativa (cfr. doc. I).
Questa
Corte ritiene che non si possa dare seguito alle richieste del ricorrente.
In
effetti, nel caso di assicurati che non hanno adempiuto il relativo periodo di
contribuzione, ma che possono ugualmente beneficiare delle prestazioni
dell’assicurazione contro la disoccupazione grazie all’esonero dall’adempimento
del periodo di contribuzione ai sensi dell’art. 14 LADI, la legge è chiara: il
guadagno assicurato viene calcolato sulla base di importi forfetari fissati dal
Consiglio federale (cfr. art. 23 cpv. 1 LADI; consid. 2.7.).
Nella
presente fattispecie l’evento traumatico del 4 aprile 2003, che ha reso
l’assicurato incapace al lavoro al 100% fino al 7 novembre 2004, è intervenuto
allorché egli era ancora vincolato dal contratto di lavoro con la __________. Però
il ricorrente, è stato licenziato per il 10 aprile 2003. Oltre a non avere
svolto per dodici mesi un’attività soggetta a contribuzione, egli non è dunque
neppure restato vincolato da un rapporto di lavoro per almeno dodici mesi pur
non lavorando a causa dell’infortunio (cfr. consid. 2.5.).
L’assicurato,
come già rilevato, non ha quindi adempiuto il periodo di contribuzione.
Pertanto quale
guadagno assicurato dell’insorgente non può, in ogni caso, essere ritenuto il
salario riscosso durante il periodo lavorativo.
È vero
che i contributi AVS per assicurati che non esercitano un’attività lucrativa e
che percepiscono delle rendite di invalidità o delle indennità giornaliere
dell’assicurazione infortuni obbligatoria vengono stabiliti sulla base di
queste ultime, considerate quale reddito conseguito sotto forma di rendite ai
sensi dell’art. 10 LAVS e 28 OAVS (cfr. RCC 1982 pag. 82). Tuttavia questa
circostanza riguarda, in primo luogo, l’assicurazione per la vecchiaia e i
superstiti e non l’assicurazione contro la disoccupazione. Essa riguarda
peraltro, il calcolo dei contributi e non il conteggio di prestazioni a cui un
assicurato ha diritto.
L’indennità
giornaliera percepita dall’__________ è dunque irrilevante ai fini della
determinazione del guadagno assicurato.
Di conseguenza
in concreto, visto, come esposto sopra, che l’assicurato va esonerato
dall’adempimento del periodo di contribuzione, il suo guadagno assicurato non
può che essere determinato sulla base degli importi forfetari previsti all’art.
41 cpv. 1 OADI (per alcuni casi analoghi cfr. STCA del 22 luglio 2003 nella causa
S., 38.2002.276; STCA del 3 aprile 2002 nella causa D., 38.2002.11).
In simili
condizioni, al ricorrente, che ha conseguito l’attestato federale di capacità
quale pittore (cfr. doc. 4), va applicata la quota globale di fr. 127.-- al
giorno (cfr. consid. 2.7., 2.8.).
Tale
ammontare, per stabilire il guadagno assicurato mensile pieno, deve poi essere
moltiplicato per 21,7 (cfr. art. 40a LADI).
Moltiplicando
la quota di fr. 127.-- giornalieri per 21,7 si ottiene proprio la somma di fr.
2'756.--, che corrisponde proprio a quella determinata dalla Cassa.
Dato che
l’assicurato, in quanto abile al lavoro al 50%, ricerca unicamente un’attività
a metà tempo, l’importo del guadagno assicurato di fr. 2'756.--, ai fini del
calcolo dell’indennità giornaliere a lui spettante, va considerato soltanto in
misura del 50%, pari a fr. 1'378.--, come del resto precisato dalla Cassa
medesima (cfr. doc. E, III).
Alla luce
di tutto quanto esposto, la decisione su opposizione impugnata deve essere
confermata.
Per
questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
è respinto.
Considerandi
2.
- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.
- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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