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Decisione

38.2009.18

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

18 giugno 2009Italiano43 min

Source ti.ch

Fatti

i seguenti:

"

(…) caricabilità diminuita di colonna, mani e

spalle; porto pesi fino a 5 kg normale, fino a 10 kg lievemente ridotta;

manipolazione con la mano sinistra ridotta: flessione delle dita III, IV e V

all’articolazione interfalangeale prossimale da 20° a 40°; posizione

inginocchiata e con ginocchia flesse: molto ridotta/ridotta; spostamenti: lieve

riduzione su scale e terreni sconnessi; posizione seduta/eretta: 1 ora; presa

della mano sinistra leggermente ridotta; non può svolgere attività con

movimenti articolati ripetitivi a media/alta velocità (mani e spalle):” (Doc.

5)

L’assicurato,

in proposito, ha puntualizzato che l’UAI si è fondato su una visita medica

effettuata nel mese di dicembre 2007 (cfr., doc. V).

Questa

Corte, al riguardo, rileva però che, a prescindere dalla persistenza o meno di

tali limitazioni, è l’assicurato stesso che nel ricorso ha menzionato di soffrire

ancora di postumi della malattia che inibiscono la mobilità della sua spalla

sinistra (cfr. doc. I).

Ne

discende che, perlomeno fino all’emanazione della decisione su opposizione del

23 marzo 2009 (il potere cognitivo della presente Corte è limitato alla

valutazione della legalità della decisione su opposizione deferitale sulla base

dei fatti intervenuti fino al momento in cui essa è stata emanata; cfr. DTF 121

V 366; STF 9C_475/2008 del 27 aprile 2009 consid. 2.2.;9C_227/2008 del 12

marzo 2009; U 29/04 dell’8 novembre 2005), l’idoneità al

collocamento nel settore auspicato dal ricorrente è oltretutto limitata dalla

presenza di disturbi funzionali alla spalla.

La

circostanza fatta valere dall’insorgente di avere già avuto esperienze di cura

(cfr. doc. I) si rivela, poi, nel caso in esame, ininfluente.

In

effetti egli, dopo il ginnasio, ha concluso la formazione di disegnatore di

riscaldamenti e ha in seguito, dal 1977 al 2003, lavorato, come esposto sopra,

in molti rami professionali che nulla hanno a che vedere con il settore della

cura e assistenza alle persone (cfr. doc. 6).

Solo dal

2003 è stato attivo quale educatore con persone autistiche (cfr. doc. I, 6).

Da

un’attestazione del 25 settembre 2005 di __________ si evince che l’assicurato

ha prestato servizio dal 1° agosto 2004 al 31 dicembre 2005 quale

sorvegliante/educatore di un suo familiare presso la __________ (cfr. doc. 6).

Il

ricorrente stesso, però, ha riconosciuto di non avere alcuna formazione

specifica quale educatore (cfr. doc. I).

Inoltre

l’attività di educatore, benché con persone autistiche o comunque

problematiche, non risulta prettamente connessa all’ambito sanitario, quanto

piuttosto a quello dell’educazione e formazione.

Non va, peraltro,

dimenticato che l’assicurato a causa di malattia non ha più esercitato alcuna

attività dal 2006 al 2008 (cfr. doc. I, 6).

In simili

condizioni, non essendo adempiuta una delle condizioni cumulative previste

dalla legge e dalla giurisprudenza, e meglio quella afferente al miglioramento

dell’idoneità al collocamento, di principio il ricorrente non ha diritto

all’assunzione dei costi del corso __________.

2.10. RI 1, con

scritto del 22 maggio 2009, ha asserito quanto segue:

"

(…)

-

Al momento della mia richiesta di poter

frequentare questo corso organizzato dalla __________, il collocatore

interessato dell’Ufficio Regionale di Collocamento di __________ mi disse che

la condizione per poter avere un’autorizzazione da parte sua per partecipare a

questo corso era di presentare un contratto di lavoro che si sarebbe attivato

dopo il corso stesso.

-

Questa settimana, una signora che frequenta con

me il suddetto corso della __________ mi ha informato del fatto che l’Ufficio

regionale di collocamento dove è iscritta le ha comunicato di aver accettato la

sua richiesta di finanziamento della formazione.

-

La collega mi ha informato di non aver dovuto

presentare alcun contratto per un lavoro da avviare dopo il corso.

-

La collega in questione, prima del periodo di

disoccupazione, era impiegata d’ufficio e senza alcuna esperienza nel settore.

(…)”

(Doc. V)

L’assicurato

chiede, dunque, in buona sostanza, un trattamento identico, ossia il riconoscimento

del diritto alle prestazioni LADI per il corso da lui frequentato.

Al riguardo il TCA rileva

che, per principio, non vi è uguaglianza di trattamento fra assicurati in caso

di applicazione illegale di norme giuridiche, a meno che l'amministrazione

abbia introdotto una prassi illegale che non è stata applicata soltanto nel

caso concreto (cfr. STCA 38.1999.25 del 2 agosto 1999).

In una sentenza pubblicata

in DLA 1998 pag. 254 l'Alta Corte ha sviluppato su questo tema le seguenti

considerazioni:

"

Nach der Rechtsprechung geht der Grundsatz der

Gesetzmässigkeit der Verwaltung

in der Regel der Rücksicht auf die gleichmässige Rechtsanwendung vor. Der

Umstand, dass das Gesetz in andern Fäl­len nicht oder nicht richtig angewendet

worden ist, gibt dem Bürger grundsätzlich keinen Anspruch darauf, ebenfalls

abweichend vom Gesetz behandelt zu werden. Das gilt jedoch nur, wenn lediglich

in einem einzigen oder in einigen wenigen Fällen eine abweichende Behandlung

dargetan ist. Wenn dagegen die Behörden die Aufgabe der in andern Fällen

geübten, gesetzwidrigen Praxis ablehnen, kann der Bürger verlangen, dass die

gesetzwidrige Begünstigung, die dem Dritten zuteil wird, auch ihm gewährt

werde. Die Anwendung der Gleichbehandlung im Unrecht setzt als Vorbedingung

voraus, dass die zu beurteilenden Sachverhalte identisch oder zumindest ähnlich

sind (BGE 122 II 451 Erw. 4a,

115 Ia 83 Erw. 2, 115 V 238/239, je mit Hinweisen; Auer,

L'égalité dans l'illégalité, ZB1 79/1978 S. 297; Häfliger, Alle Schweizer sind

vor dem Gesetze gleich, S. 73 f.; Meyer-Blaser, Die Bedeutung von Art. 4 BV für

das Sozialversicherungsrecht, ZSR NF 111 (1992) II/3, S. 417; Jörg-Paul Müller, Die Grundrechte der schweizerischen

Bundesverfassung, Bern 1991, S. 223 f.).

Die Beschwerdeführerin hat ihre diesbezüglichen

Vorbringen nicht weiter belegt und insbesondere nicht schlüssig dargetan, dass

die Situation der erwähnten Ausländerinnen tatsächlich mit der ihrigen

vergleichbar ist. Die Frage, ob die zu vergleichenden Sachverhalte identisch

oder zumindest ähnlich sind, bzw. ob das Gleichbehandlungsgebot tatsächlich

verletzt worden ist, muss indessen nicht geklärt werden, da die

Beschwerdeführerin daraus gegebenenfalls keinen Anspruch auf Gleichbehandlung

im Unrecht ableiten könnte. Es besteht nämlich kein Grund zur Annahme, das KIGA

gewähre anderen Leistungsansprecherinnen unter denselben Vor­aussetzungen in

ständiger Praxis die Arbeitslosenentschädigung, es verhalte sich mit anderen

Worten konstant gesetzwidrig, und es sei nicht gewillt, in Zukunft anders zu

entscheiden. Die Beschwer­deführerin kann somit aus der Berufung auf die

Gleichbehandlung im Unrecht nichts zu ihren Gunsten ableiten."

In

una sentenza K 31/03 del 4 giugno 2003 il Tribunale federale delle

assicurazioni ha ricordato la propria costante giurisprudenza:

"

D'une façon générale, un administré ne peut pas

invoquer le principe de l'égalité de traitement pour bénéficier d'une faveur

analogue à celle accordée illégalement à des tiers. En d'autres termes, il n'y

a pas d'égalité dans l'illégalité, à moins que l'autorité ne refuse de revenir

sur sa pratique contraire à la législation (cf. p. ex. ATF 127 I 3 consid. 3a, 125 II 166 consid. 5 et 122 II 451 consid. 4a et les

références)."

Il diritto ad ottenere un'uguaglianza di trattamento in caso di

Considerandi

applicazione illegale di norme giuridiche (uguaglianza nell'illegalità; cfr.

STCA 38.2005.64 del 17 novembre 2005; DTF 131 V 20 consid. 3.7; DTF 126 V 392

consid. 6; STFA C 304/05 del 20 gennaio 2006) viene dunque riconosciuto soltanto

in circostanze del tutto eccezionali.

Ciò è

stato riconfermato dal TFA in una sentenza C

121/05 dell’11 agosto 2005), a proposito di una ditta che ha preannunciato un

periodo di lavoro ridotto a causa di un grosso cantiere davanti al suo negozio

e che ha, in particolare, contestato l’opposizione allo stesso adducendo che a

altre ditte le prestazioni erano state riconosciute, il TFA ha sviluppato, tra

l’altro, le seguenti considerazioni:

" (…)

3.3

Der Beschwerdegegner machte vorinstanzlich

geltend, mindestens zwei Detaillisten aus dem Dorf Y.________ seien just für

diese Zeit in den Genuss von Kurzarbeitsentschädigung gekommen, was die Frage

nach der Gleichbehandlung aufwerfe. Hieraus kann er aus folgenden Gründen

nichts zu seinen Gunsten ableiten.

Nach der Rechtsprechung geht der Grundsatz der

Gesetzmässigkeit eines Entscheides in der Regel der Rücksicht auf die

gleichmässige Rechtsanwendung vor. Der Umstand, dass das Gesetz in anderen

Fällen nicht oder nicht richtig angewendet worden ist, gibt dem Bürger

grundsätzlich keinen Anspruch darauf, ebenfalls abweichend vom Gesetz behandelt

zu werden. Das gilt jedoch nur, wenn lediglich in einem einzigen oder in

einigen wenigen Fällen eine abweichende Behandlung dargetan ist. Eine

Gleichbehandlung im Unrecht ist somit in Betracht zu ziehen, wenn die Behörde

die Aufgabe der in anderen Fällen geübten gesetzwidrigen Praxis ablehnt; erst

dann kann der Rechtsadressat verlangen, dass die gesetzwidrige Begünstigung,

die Dritten zuteil wird, auch ihm gewährt werde, soweit dies nicht andere

legitime Interessen verletzt (BGE 126 V 392 Erw. 6a mit Hinweisen; vgl. auch

BGE 127 I 2 Erw. 3a, 127 II 121 Erw. 9b; Urteil F. vom 4. Dezember 2003 Erw.

4.

, C 8/03).

Das KIGA hat im vorinstanzlichen Verfahren

ausgeführt, weshalb den zwei vom Beschwerdegegner ins Feld geführten Firmen,

deren Anmeldung im Januar und April 2004 erfolgt sei, für 2 respektive 3 Monate

Kurzarbeitsentschädigung gewährt worden sei, und weshalb sich jene beiden Fälle

von dem vorliegenden unterschieden hätten. Der Beschwerdegegner hat nicht

substanziiert dargelegt, inwieweit die relevanten Umstände jener Fälle mit den

seinigen übereinstimmten und somit eine Ungleichbehandlung im Unrecht

vorgelegen haben könnte. Selbst wenn dies zuträfe, ist weder dargetan noch

aktenkundig, dass jene Fälle Teil einer eigentlichen gesetzwidrigen Praxis

bilden könnten, zumal das KIGA angab, eine der Firmen habe ihr Begehren auf

Weiterausrichtung der Kurzarbeitsentschädigung zurückgezogen, nachdem es die

Sache vertieft überprüft habe. (…)"

In un

caso, giudicato con sentenza C 280/02 del 18 novembre 2003, nel quale

l'amministrazione ha negato a un'assicurata il diritto alle prestazioni per un

corso di perfezionamento in quanto il collocamento non era considerevolmente

intralciato, l'Alta Corte ha invece rilevato:

"

Wenn die Beschwerdeführerin unter sinngemässer

Berufung auf die Rechtsgleichheit Leistungen beanspruchen will, weil bereits

anderen Personen für die Ausbildung zur Sozialpädagogin Gelder ausgerichtet

worden seien, kann ihr nicht gefolgt werden. Dem Grundsatz der einheitlichen

Handhabung des Bundesrechts geht die richtige Rechtsanwendung im Einzelfall vor

(Legalitätsprinzip). Von dieser Regel abzuweichen, etwa unter Berufung auf eine

«Gleichbehandlung im Unrecht» (vgl. dazu BGE 122 II 451 Erw. 4a, 115 Ia 83 Erw.

2, 115 V 238/239, je mit Hinweisen auf Lehre und Rechtsprechung), besteht

vorliegend kein Anlass, und zwar umso weniger, als aus der sich bei den Akten

befindlichen Stipendienliste der Schule G.________ hervorgeht, dass dort andere

Behörden als die hier im Recht stehende Amtsstelle beteiligt waren."

Questo principio è stato ribadito dal TFA in una sentenza C 179/04 del

21.

agosto 2006:

"

Auch die Rüge einer rechtsungleichen Behandlung,

weil andere Arbeitnehmende aus demselben Grund entlassen, aber nicht mit einer

Einstellung in der Anspruchsberechtigung bestraft worden seien, ist nicht zu

hören. Auf schriftliche Nachfrage des Eidgenössischen Versicherungsgerichts

erklärte die Beschwerdegegnerin am 2. März 2005, sie könne dazu nicht Stellung

nehmen, da sich keine anderen Mitarbeitenden der betreffenden Firma bei ihr

angemeldet hätten. Eine abweichende Praxis verschiedener Durchführungsorgane

der Arbeitslosenversicherung hinsichtlich der Frage der Zumutbarkeit einer Beschäftigung

könnte jedoch nicht bereits als Verstoss gegen die Gleichbehandlung der

Versicherten gewertet werden. Massgebend ist, ob das jeweilige Handeln eines

solchen Organs im konkreten Einzelfall gesetzeskonform ist oder nicht."

Con giudizio C 187/04 del

24.

marzo 2005 il TFA ha, poi, sottolineato che:

"

2.4

Schliesslich kann der Beschwerdeführer aus

der Tatsache, dass dem ebenfalls aus dem Verwaltungsrat ausgeschiedenen und

durch seine Ehefrau ersetzten G.________ im Kanton Bern

Arbeitslosenentschädigung zugesprochen worden sein soll, nichts zu seinen

Gunsten ableiten. Denn eine Gleichbehandlung im Unrecht kommt erst in Frage,

wenn eine ständige gesetzwidrige Praxis einer rechtsanwendenden Behörde

vorliegt und die Behörde zu erkennen gibt, dass sie auch in Zukunft nicht von

dieser Praxis abzuweichen gedenkt (BGE 127 I 2 Erw. 3a

mit Hinweisen). Der Einzelfall G.________ erfüllt diese Anforderungen

offensichtlich nicht."

2.11

L’Alta Corte, inoltre, con

sentenza 8C_338/2007 del 4 agosto 2008 ha accolto il ricorso interposto dalla

Sezione del lavoro contro il giudizio 38.2006.75 del 21 maggio 2007, con il

quale questo Tribunale, da un lato, aveva stabilito che l’assicurata non

adempiva i presupposti legali per il riconoscimento di prestazioni assicurative

in relazione alla frequentazione di un corso di __________ e, dall'altro, aveva

deciso che, pur trattandosi di un caso limite, erano soddisfatte le condizioni

poste dalla giurisprudenza per beneficiare del diritto all’uguaglianza

nell’illegalità.

In

particolare il TF ha sviluppato le seguenti considerazioni:

"

(…)

3.

Ove non in un caso isolato e neppure in alcuni casi, bensì secondo

una prassi costante un'autorità deroga alla legge e lascia a divedere che anche

in futuro non deciderà in modo conforme alla legge, il cittadino ha diritto di

esigere di beneficiare anch'egli dell'illegalità, sempreché ciò non leda altri

interessi legittimi. Qualora un'autorità esplicitamente riconosca

l'illegittimità di una determinata prassi anteriore e affermi chiaramente di

volersi in futuro conformare alla legge, il principio dell'uguaglianza di

trattamento deve cedere il passo a quello della legalità, fermo restando

comunque che essa autorità sia in grado di far sì che detto intento sia

effettivamente concretizzato, nel senso che essa possa effettivamente applicare

la legge in modo corretto (DTF 131 V 9 consid. 3.7

pag. 20; 126 V 390 consid. 6a

pag. 392; 122 II 446 consid. 4a

pag. 451, con riferimenti di giurisprudenza e dottrina).

4.

A motivazione della decisione di riconoscere alla qui opponente il

diritto all'uguaglianza nell'illegalità, il primo giudice ha rilevato il fatto,

incontestato, che cinque altri assicurati avevano frequentato, a spese

dell'assicurazione contro la disoccupazione, il medesimo corso seguito

dall'interessata. Alla luce di quanto precede, ciò non basta tuttavia ancora

per poter beneficiare del diritto in questione. In effetti, come già è stato

ricordato al precedente considerando, la circostanza che la legge non sia stata

applicata o non sia stata applicata correttamente in un singolo caso o in pochi

singoli casi - circostanza questa comunque contestata dall'amministrazione

ricorrente - non conferisce di massima all'interessato che si trova nella

medesima situazione un diritto di essere anch'egli trattato diversamente da

quanto previsto dalla legge. In simili condizioni, il giudizio cantonale, che

riconosce un tale diritto a U.________, non può essere tutelato.”

2.12

Nel caso in

esame l’URC, il 28 maggio 2009, in risposta a quanto sostenuto dall’assicurato

circa l’assunzione dei costi del corso in questione da parte dell’assicurazione

disoccupazione a favore di una collega di corso la quale non ha dovuto

presentare alcun contratto di lavoro con inizio successivamente alla fine della

formazione, ha dichiarato che:

"

(…)

Come regola generale,

confermiamo che, di norma, i corsi individuali vengono autorizzati solamente a

fronte di una concreta opportunità di impiego. Tuttavia, sono ammesse deroghe a

tale prassi, qualora vengano ravvisate prospettive realistiche di reinserimento

anche in assenza di una promessa di assunzione; questi casi dovrebbero comunque

essere molto limitati, poiché si prestano facilmente ad errori di valutazione e

a generare equivoci e incomprensioni.

Non conoscendo in modo preciso

il caso citato dall’assicurato, non siamo evidentemente in grado di valutare se

il riconoscimento del corso fosse corretto o meno; ciò non impedisce tuttavia di

confermare la prassi citata.

(…)” (Doc. VII)

Da quanto

appena riportato emerge che l’amministrazione, per quanto attiene al

riconoscimento dei corsi di __________, non ha adottato, nemmeno recentemente,

alcuna prassi costante derogante alla legge con l’intenzione di mantenerla per

il futuro (cfr. pure STCA 38.2008.70 del 23 febbraio 2009 relativa a un caso in

cui l’amministrazione, alla fine del 2008, ha negato a un’assicurata

l’assunzione del costo di un corso __________, poiché la stessa non aveva

dimostrato di avere già reperito un impiego).

La

situazione in merito resta, pertanto, la medesima di quella giudicata dalla

nostra Massima Istanza con sentenza 8C_338/2007 del 4 agosto 2008 (cfr.

consid. 2.11.).

Di conseguenza all’insorgente

non torna applicabile il principio della parità di trattamento nell'illegalità.

2.13

Alla luce di

tutto quanto esposto, il TCA non può che confermare la decisione su opposizione

del 23 marzo 2009 impugnata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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