38.2009.76
11 giorni di sospensione per insufficienti ricerche nel periodo di disdetta prima di annunciarsi al collocamento.TCA:riduzione a 8 giorni,visto che per il mese di gennaio 2009 assicurato era esonerato
1 febbraio 2010Italiano29 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
38.2009.76
Data decisione, Autorità:
01.02.2010, TCA
Titolo:
11 giorni di sospensione per insufficienti ricerche nel periodo di disdetta prima di annunciarsi al collocamento.TCA:riduzione a 8 giorni,visto che per il mese di gennaio 2009 assicurato era esonerato dall'obbligo di compiere ricerche,alla luce delle trattative avanzate in vista di un impiego
DIRITTO DI ESSERE SENTITO
OBBLIGO DELL'ASSICURATO
SANZIONE
art. 16 LADI
art. 30 cpv. 1 let. c LADI
art. 30 cpv. 3 LADI
art. 42 LPGA
art. 26 OADI
art. 45 cpv. 2 OADI
Raccomandata
Incarto n.
38.2009.76
cr/DC/sc
Lugano
1 febbraio
2010
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattrice:
Cinzia Raffa
Somaini, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 20 settembre 2009
di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 24 agosto
2009 emanata da
Ufficio regionale di collocamento di CO
1,
in materia di assicurazione contro la
disoccupazione
ritenuto, in
fatto
1.1. Con
decisione su opposizione del 24 agosto 2009 l’Ufficio regionale di collocamento
di __________ (di seguito URC) ha confermato la precedente decisione del 4
marzo 2009 (cfr. doc. 34) con cui aveva sospeso RI 1 per undici giorni dal
diritto all’indennità di disoccupazione a causa di insufficienti ricerche nel
periodo di disdetta precedente alla sua iscrizione al collocamento, e meglio
nei mesi di novembre e dicembre 2008 e nel mese di gennaio 2009 (cfr. doc. A).
1.2. Contro la
decisione su opposizione del 24 agosto 2009 l’assicurato ha ricorso
tempestivamente al TCA, con uno scritto del seguente tenore:
"
Dopo ripetute richieste da parte mia per la
giustificazione della mancata assunzione da parte della ditta __________,
questa non mi è pervenuta.
In mio possesso ho un foglio a minuta scritto e
progettato dal sig. __________ per la mia collocazione quale collaboratore
guasti __________ e altro, presso la sua ditta, dal 1° dicembre 2008.
Dopo molti tira e molla siamo arrivati a
febbraio. Al momento della firma del contratto presso la sede di __________, il
2 febbraio 2009 nevicava abbondantemente, quindi per accordo telefonico abbiamo
rinviato l’incontro. Ci siamo trovati presso la sede di __________ il 3
febbraio 2009. A questo punto, presente la sig.ra __________ e il sig. __________,
mi hanno comunicato che la mia assunzione non era più possibile, senza delle
vere motivazioni. Quindi la dichiarazione della sig.ra __________ non
corrisponde a verità.
Purtroppo a causa di questa decisione mi sono
ritrovato in questa spiacevole posizione.
Per ulteriori informazioni sono a vostra completa
disposizione.”
(Doc. I)
1.3. L’URC, in
risposta, ha postulato l’integrale reiezione del ricorso con argomenti di cui
si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).
1.4. In data 14
ottobre 2009, l’assicurato ha trasmesso al TCA copia di “una dichiarazione
scritta dalla ditta __________ datata 18 febbraio 2009 firmata dalla sig.ra __________,
nella quale vi è specificata la causa della mia mancata assunzione” e copia di
uno “scritto di quanto discusso a minuta del sig. __________ in data 13 gennaio
2009 nel quale si specifica la mia futura posizione nella Ditta ed
eventualmente, se la sicurezza fosse funzionata, l’apertura di una nuova ditta
di sicurezza”.
Alla luce
di questi scritti, l’interessato ha quindi nuovamente contestato la correttezza
della comunicazione della sig.ra __________ “che ha il coraggio di dichiarare
che non ci sono stati veri contatti e delle vere promesse di assunzione”.
L’assicurato
ha concluso affermando di essere disposto, qualora ciò fosse necessario, ad
avere un confronto con la signora __________ (cfr. doc. V).
1.5. Il 21
ottobre 2009, l’amministrazione ha comunicato al TCA di non avere ulteriori
osservazioni da presentare a proposito dei documenti prodotti dall’assicurato
(cfr. doc. VII).
Questo
scritto dell’URC è stato inviato all’assicurato per conoscenza (cfr. doc.
VIII).
1.6. In data 25
gennaio 2010, ha avuto luogo il dibattimento davanti al
Presidente del TCA. In quell'occasione è stato pure sentito come teste il signor __________ della __________ (doc. XI).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2. Il TCA è
chiamato a stabilire se l’assicurato deve o meno essere sospeso dal diritto
all’indennità di disoccupazione per insufficienti ricerche di lavoro nei mesi
di novembre 2008, dicembre 2008 e gennaio 2009.
Tra
gli obblighi dell'assicurato rientra quello di cercare personalmente
un'occupazione adeguata (secondo l'art. 16 LADI), se necessario anche fuori
della professione precedente (cfr. art. 17 cpv. 1 LADI) ed anche fuori del
proprio luogo di domicilio (cfr. art. 16 cpv. 2 lett. f LADI).
Alla fine di ogni periodo
di controllo egli dovrà, dunque, presentare al servizio competente le prove
documentali relative alle ricerche di lavoro intraprese (cfr. STFA del 29.1.92
nella causa E.R., non pubblicata).
Secondo l'art. 26 cpv. 1
OADI:
"
L'assicurato deve finalizzare i propri sforzi di ricerca di lavoro, di
regola sotto forma di domande d'impiego ordinarie."
L'art. 26 cpv. 2 OADI
prevede che:
"
Annunciandosi per riscuotere l'indennità giornaliera, l'assicurato deve
provare al servizio competente gli sforzi che ha intrapreso per trovare
lavoro."
L'art. 26 cpv. 2bis OADI
precisa che
" Egli deve fornire tale prova per ogni periodo di
controllo al più tardi entro il quinto giorno del mese seguente o il primo
giorno lavorativo successivo a tale data. In caso contrario, il servizio
competente gli accorda un termine adeguato per rimediarvi. Nel contempo lo
informa per scritto che, se lascia scadere il termine senza una giustificazione
valida, le ricerche di lavoro non potranno essere prese in considerazione."
L'art. 26 cpv. 3 OADI stabilisce che:
"
Il servizio competente verifica ogni mese le ricerche di lavoro
dell'assicurato."
Conformemente al principio
dell'obbligo della riduzione del danno ancorato nel diritto delle assicurazioni
sociali (cfr. Maurer, Sozialversicherungsrecht, Band I, 1979 p. 323), la LADI
ha dunque previsto che l'assicurato deve fare tutto quanto è nelle sue
possibilità per evitare o ridurre lo stato di disoccupazione.
Se non adempie il suo
obbligo egli deve essere sanzionato sulla base dell'art. 30 cpv. 1 lett. c
LADI, secondo cui l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità se non fa il
suo possibile per ottenere un'occupazione adeguata (al riguardo cfr. STFA del 3
agosto 2003 nella causa S., C 221/02).
L’art. 30 cpv. 1 lett. c
LADI è stato ritenuto dal TFA conforme alle disposizioni della Convenzione OIL
Nr. 168, in vigore per la Svizzera dal 17 ottobre 1991 (cfr. DTF 124 V 228-230;
D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation
de l'assurance chômage" Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e
Francoforte sul Meno, 1992 pag. 193 seg.).
2.3. La
giurisprudenza federale ha stabilito che questo motivo di sospensione è dato
anche quando l'assicurato non si attiene all'obbligo della ricerca di un lavoro
prima di essere disoccupato (cfr., ad esempio, STFA del 3 luglio 2006 nella
causa S., C 138/05).
L'assicurato deve così, ad
esempio, adoperarsi già durante il periodo di disdetta (e cioè a partire dal
momento in cui gli viene notificato il licenziamento) per trovare una nuova
occupazione (cfr. STFA del 22 ottobre 2002 nella causa N., C 305/01; DLA 1966
N° 11 e N° 21; DLA 1977 N° 33; DLA 1987
pag. 41, DTF del 29 gennaio 1992 nella causa E.R., C 77/91; SVR 1998 ALV N° 22;
D. Cattaneo, "Alcuni compiti degli Uffici regionali di collocamento alla
luce della giurisprudenza". Appunti sociali, fascicolo n. 3. Ed. OCST,
Pregassona 2000, pag. 16 segg.; vedi pure art. 45 cpv. 1 lett. a OADI).
Inoltre
gli assicurati con un contratto di lavoro di durata determinata devono compiere
sforzi per cercare da sé un'occupazione durante un periodo ragionevole che
precede la fine del rapporto di lavoro (cfr. Comunicazioni e istruzioni UFIAML,
n. 12, 29 dicembre 1981, pag. 6, n. 3; D. Cattaneo,
op. cit., pag. 17).
Per
stabilire se un assicurato si è sforzato a sufficienza per trovare
un'occupazione adeguata non è importante soltanto la quantità bensì anche la
qualità delle ricerche effettuate (cfr. DTF 124 V 231 consid. 4a; DTF 120 V 76
consid. 2 con riferimenti; STFA del 15 gennaio 2001 nella causa C.P.-B., C
49/00).
Per quel
che attiene all’aspetto quantitativo, va evidenziato che la LADI non prevede un
numero minimo di ricerche di impiego da svolgere mensilmente.
La
giurisprudenza cantonale ha, tuttavia, stabilito quale linea di riferimento (e
non quale regola con carattere assoluto), che per ogni periodo di controllo
vanno comprovate almeno quattro ricerche qualitativamente valide (cfr. per
tutte la STCA del 28 gennaio 1987 nella causa M.Z., AD 247/86).
Il TFA, pur confermando
tale principio (cfr. STFA nella causa M.Z., C 33/87; STFA del 3 luglio 2003
nella causa AWA c/ E., C 286/02), ha precisato che occorre valutare nel singolo
caso concreto quante ricerche mensili siano esigibili da ogni assicurato,
sottolineando che la prassi amministrativa esige in media da dieci a dodici
ricerche di impiego al mese (cfr. consid. 2.4.; STFA del 12 luglio 2005 nella
causa S., C 106/04, consid. 2.1.; STFA del 29 settembre 2005 nella causa H. C
199/05; STFA del 6 marzo 2006 nella causa Service cantonal de l’emploi du
Canton Vaud c/ B., C 6/05, consid. 3.2.).
Sulle modalità con le
quali bisogna effettuare le ricerche di lavoro il TCA ricorda innanzitutto che
secondo l'art. 17 cpv. 1 in fine LADI, l'assicurato deve comprovare il
suo impegno per trovare un nuovo posto di lavoro, fornendo al servizio
competente le prove relative agli sforzi intrapresi a tal fine (cfr. art. 26
cpv. 2 e cpv. 2 bis OADI; cfr. STFA del 23 gennaio 2003 nella causa C., C
280/01; DLA 1988 p. 95; DTF 120 V 74).
La legge non prevede
nessun modo particolare per svolgere le ricerche: esse possono così venire
effettuate sia per iscritto, sia presentandosi personalmente presso i diversi
datori di lavoro, sia per telefono. Ciò che importa è che l'assicurato, alla
fine di ogni periodo di controllo, sia in grado di dimostrare al servizio
competente d'avere realmente compiuto gli sforzi da lui indicati (cfr. STFA del
29.1.92 nella causa E.R., non pubblicata).
Concretamente ciò
significa che, in caso di ricerca scritta, l'assicurato dovrà consegnare
all'amministrazione la fotocopia della sua offerta o della risposta del datore
di lavoro interpellato o rendere in altro modo assolutamente credibile
l'avvenuta ricerca.
In caso di ricerca
personale il disoccupato non può limitarsi a un puro e semplice elenco dei
datori di lavoro presso i quali avrebbe compiuto delle ricerche, ma è
necessario che il datore di lavoro interpellato attesti, apponendo il suo
"timbro" sul formulario (cfr. DTF 120 V 74) o in qualsiasi altra
forma scritta, che la ricerca di lavoro è realmente avvenuta (cfr. STCA del
28.1.1987 nella causa S. P., AD 5/87).
Inoltre
deve essere indicata in modo preciso la data completa in cui il disoccupato si
è proposto per un determinato impiego (cfr. STFA del 14 dicembre 1999 nella
causa P., pubblicata in DLA 2000 pag. 118).
L'assicurato potrà
servirsi dell'apposito formulario messo a disposizione dal SECO (dal 1° luglio
1999 il Segretariato di stato dell'economia ha sostituito l’Ufficio federale
dello sviluppo economico e del lavoro).
In caso di rifiuto del
datore di lavoro di apporre "il timbro", il disoccupato potrà
comunque limitarsi ad annotare sul formulario l'avvenuta ricerca segnalando al
servizio competente tale rifiuto.
Infine, in caso di ricerca
telefonica, secondo la giurisprudenza federale, l'assicurato deve, di regola,
confermare l'avvenuta ricerca, mediante una successiva conferma per iscritto
(cfr. DLA 1988 p. 95).
In una
sentenza del 20 marzo 2000, pubblicata in DLA 2000
pag. 156 segg., il TFA ha ritenuto che viola l'obbligo di ridurre il danno
l'assicurato che effettua le ricerche di lavoro esclusivamente per telefono.
2.4. Secondo l'art. 30 cpv. 3 LADI
la durata della sospensione è determinata in base alla gravità della colpa e
ammonta, per ogni motivo di sospensione a 60 giorni al massimo o, nel caso di
cui al capoverso 1 lettera g, a 25 giorni.
La sospensione dal diritto
all'indennità va da 1 a 15 giorni in caso di colpa lieve, da 16 a 30 giorni in caso di colpa mediamente grave e da 31 a 60 in caso di colpa grave
(cfr. art. 45 cpv. 2 OADI).
La sua durata è determinata
secondo la gravità della colpa
(cfr. art. 30 cpv. 3 LADI), soggiace in altre parole al principio della
proporzionalità (cfr. DTF 123 V 151-155).
In virtù dell'art. 45 cpv.
2 bis OADI, se l'assicurato è ripetutamente sospeso dal diritto all'indennità
entro il termine quadro per la riscossione della prestazione, la durata della
sospensione è prolungata in modo adeguato.
Per quel
che attiene alla sospensione dal diritto all'indennità di disoccupazione
fondata sull'art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, la prassi amministrativa prevede una
sanzione da 4 a 6 giorni per mancate ricerche di lavoro e una sanzione da 3 a 4 giorni per insufficienti ricerche di lavoro nel periodo di disdetta.
Per ogni periodo di controllo successivo i
parametri del SECO e della Sezione del lavoro prevedono da 5 a 9 giorni di sanzione per mancate ricerche di lavoro e da 3 a 4 giorni di sanzione per insufficienti ricerche di lavoro, in caso di prima sospensione, con proporzionali
aumenti per i periodi successivi, visto l'art. 45
cpv. 2 bis OADI (cfr. Circulaire relative à
l'indemnité de chômage (IC) del SECO in vigore dal 1° gennaio 2003, D68 punto 1
come pure Circulaire relative à l'indemnité de chômage (IC) del SECO in vigore
dal 1° gennaio 2007, D72 punto 1; Lista delle sospensioni URC/UCL - attualmente
Sezione del lavoro - aggiornate dal SECO al 25.01.1999).
Queste
direttive sono conformi alla legge (cfr. D. Cattaneo, "Alcuni
compiti degli Uffici regionali di collocamento alla luce della
giurisprudenza". Appunti sociali, fascicolo n. 3. Ed. OCST, Pregassona
2000, pag. 43-44) e le sanzioni inflitte dall'amministrazione su queste basi
vengono regolarmente confermate dal TCA.
Anche il TFA ha approvato
il modo di procedere dell'amministrazione (cfr. STFA del 25 aprile 2005 nella
causa E., C 10/05; STFA del 10 dicembre 2004 nella causa M., C 210/04; STFA del
2 maggio 2003 nella causa X., C 275/02; STFA del 3 luglio 2003 nella causa AWA
c/ E., C 286/02; STFA del 23 gennaio 2003 nella causa C., C 280/01; STFA del 6
agosto 2002 nella causa Z., C 338/01).
2.5. Nella
presente evenienza, dalla documentazione agli atti si evince che l’assicurato è
stata impiegato dal 1° maggio 2008 al 30 novembre 2008 presso la ditta __________
di __________ (cfr. doc. 11; 17; 18; 19).
Il datore
di lavoro ha, in effetti, disdetto il contratto di lavoro il 1° ottobre 2008
con effetto a partire dal 30 novembre 2008 (cfr. doc. 19).
L’insorgente
si è annunciato al collocamento a decorrere dal 2 febbraio 2009, dichiarandosi
disponibile per un’attività al 100% (cfr. doc. 2).
Al
momento dell’iscrizione in disoccupazione l’assicurato non ha presentato
all’amministrazione alcuna ricerca di lavoro compiuta durante i mesi di
novembre 2008, dicembre 2008 e gennaio 2009, precedenti l’annuncio alla
disoccupazione (cfr. doc. 1 e doc. 11).
Nel
formulario relativo alla “prova degli sforzi personali intrapresi per trovare
lavoro” nel mese di febbraio 2009, consegnato all’URC in data 11 febbraio 2009,
risulta, per contro, che in data 19 gennaio 2009 l’assicurato ha svolto una
ricerca di lavoro, per iscritto, inviando la propria candidatura alla __________
per un posto quale montatore-elettrotecnico (cfr. doc. 42).
Nessuno sforzo
è stato comprovato in relazione ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008.
Il consulente
del personale ha consegnato all’assicurato una “Richiesta di giustificazione”,
datata 13 febbraio 2009, con cui ha richiesto di motivare, entro il 23 febbraio
2009, il fatto di non avere effettuato alcuna ricerca di lavoro nei mesi di ottobre,
novembre e dicembre 2008 e una sola ricerca di lavoro nel mese di gennaio 2009
(doc. 35).
Il
collocatore ha pure precisato che, oltre la data indicata, l’autorità cantonale
avrebbe deciso sulla base degli atti in suo possesso, menzionando espressamente
l’art. 30 cpv. 1 lett. c LADI, il quale prevede proprio la sospensione di un
assicurato nel caso in cui non faccia il suo possibile per ottenere
un’occupazione adeguata (cfr. doc. 35).
Il
ricorrente, il 20 febbraio 2009, ha risposto tramite uno scritto del seguente
tenore:
"
In base alla sua richiesta di giustificazione,
le scrivo quanto le ho già riferito al nostro colloquio di consulenza di
venerdì 13 febbraio 2009 alle 10:30.
Non ho svolto ricerche di lavoro perché tramite
la __________ avevo fornito delle prestazioni per dei lavori specifici alla __________,
dopo il mio licenziamento ho spiegato la situazione al signor __________ e
abbiamo trovato un accordo per la mia assunzione, scaduti i termini di disdetta
del mio precedente contratto.
Alla fine del contratto __________, mi ha
confermato l’interesse per la mia assunzione ma di avere un attimo di pazienza
perché attendeva delle conferme di certi contratti.
Alla fine di gennaio abbiamo ancora discusso, ma
come può vedere dalla dichiarazione della __________, la mia assunzione
purtroppo per il momento non si è concretizzata.
Di conseguenza attualmente, non avendo altre
alternative concrete, ho dovuto riscrivermi all’URC e ho iniziato le ricerche
necessarie.”
(Doc. 34-1)
A tale scritto l’assicurato ha allegato una
dichiarazione, datata 18 febbraio 2009, della ditta __________, del seguente
tenore:
"
Il signor RI 1 ha collaborato con la nostra
ditta in qualità di Montatore Specialistico, in attesa di poi essere assunto
definitivamente da parte nostra, a scadenza del suo contratto precedente.
Questa assunzione, per motivi di mancanza di
lavoro, nel campo specifico della sua menzione come montatore specialista, non
si è concretizzata.” (Doc. 34-2)
Dal profilo procedurale
l’amministrazione ha, dunque, ossequiato il diritto di essere sentito
dell’assicurato garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost.fed. e dall’art. 42 LPGA.
L’URC,
non ritenendo valide le giustificazioni addotte dall’assicurato, con decisione
formale del 4 marzo 2009, l’ha sospeso dal diritto alle indennità di
disoccupazione per 11 giorni (cfr. doc. 34; consid. 1.1.).
A seguito
dell’opposizione interposta dall’assicurato in data 3 aprile 2009 - con la
quale ha ribadito di non avere svolto delle ricerche di lavoro, in quanto egli
avrebbe “stipulato verbalmente un contratto di lavoro con la ditta __________
con inizio dell’attività a dicembre 2008” (cfr. doc. 32) – l’URC, previa autorizzazione ricevuta dall’assicurato (cfr. doc. 9), ha chiesto dei chiarimenti
alla ditta citata.
Tramite messaggio di posta elettronica inviato il
13 luglio 2009 all’URC, la signora __________, responsabile Amministrazione e
finanze della __________, ha risposto:
"
Come da lei richiesto la informo che con il
signor RI 1 si era discusso di una possibile assunzione definitiva qualora la
nostra ditta avesse avuto nuovi mandati nel campo specifico (allarmi,
sicurezza). Questa condizione non si è verificata e quindi il signor RI 1 non è
stato assunto.
Tant’è vero che in casi di contratti di lavoro la
nostra ditta rilascia sempre una conferma di assunzione con le condizioni base
(funzione, data di inizio, stipendio, orari, richiamo al CCL, ecc.). In questo
caso non è stata allestita nessuna conferma d’assunzione in quanto non era
stato accordato niente di definitivo.” (Doc. 31)
Alla luce
di queste considerazioni, la penalità di 11 giorni, come visto nei fatti, è
stata confermata dall’URC con decisione su opposizione del 24 agosto 2009 (cfr.
doc. A; consid. 1.1.).
2.6. In
data 25 gennaio 2010, il Presidente del TCA ha sentito come teste,
alla presenza delle parti, il signor __________
della __________, il quale si è così espresso a proposito della natura delle
trattative in vista di un’occupazione intrattenute con il signor RI 1:
"
Conosco il sig. RI 1.
L'ho conosciuto molti anni fa per ragioni
lavorative. Non so dove lavorasse prima di avere dei contatti con me.
Quando il signor RI 1 era disoccupato, ha preso
contatto con me per cercare lavoro.
Non so di preciso se si trovava ancora nel
periodo di disdetta oppure no.
Non so se è stato lui a contattarmi o se ci siamo
incontrati occasionalmente, posso però dire che vi erano dei contatti per una
eventuale futura collaborazione. Non è stato stipulato nulla di scritto perché
si discuteva se potevano entrare dei mandati di lavoro. In quel caso si sarebbe
concretizzata l'assunzione. Purtroppo questo non è andato in porto.
Vorrei far rilevare che allorché prendiamo una
decisione di assumere qualcuno o ci sono degli intenti veri e propri,
elaboriamo una lettera nella quale spieghiamo le condizioni.
Il presidente del TCA mi legge il messaggio di
posta elettronica inviato il 13 luglio 2009 dalla signora __________ al
consulente del personale __________. Confermo che quanto lettomi corrisponde a
quanto io ho appena detto.
Il presidente del TCA mostra al teste copia del
doc. 34.2, lettera del 18 febbraio 2009. Il teste dichiara di non riconoscere la firma. Certamente non è la sua e neppure quella della signora __________. Alla stessa
conclusione il teste arriva dopo avere preso visione dell'originale della
lettera mostrato direttamente dall'assicurato.
Il presidente del TCA mostra al teste il doc. B2.
Egli conferma che si tratta della sua calligrafia, che la data del 13 gennaio
2009 è quella in cui questo schema è stato elaborato. Si tratta di un'ipotesi
di lavoro col signor RI 1, il quale aveva promesso che sarebbero arrivate delle
commesse, però queste commesse non sono arrivate così l'attività non si è
concretizzata.
Il signor __________ rinuncia a porre domande
ritenendo che l'istruttoria effettuata dal giudice è completa.
L'assicurato contesta l'affermazione del teste
secondo cui avrebbe dovuto portare delle commesse, perché se avesse avuto
commesse si sarebbe arrangiato da solo e chiede al teste quale era la ragione
dell'incontro del 2 febbraio 2009 a __________. Il teste risponde: "non
ricordo la data precisa, ma so che era ancora un incontro per vedere se si
sarebbe potuto decollare oppure no".
Il teste precisa da una parte di avere una
sessantina di persone alle sue dipendenze per cui ha una certa esperienza
riguardo ai rapporti con il personale. D'altra parte conferma che vi era un
certo interesse per il settore della sicurezza che non è quello specifico della
ditta ma che d'altra parte, prima di lanciarsi in tale attività, occorrevano
delle garanzie riguardo alla clientela.
Il ricorrente precisa che l'incontro del 2
febbraio 2009 era destinato alla firma del contratto. Il teste sottolinea che
non è prassi della sua ditta fissare incontri per firmare contratti senza
mandare prima delle proposte.
Ribadisce che l'inizio dell'attività era legato
all'acquisizione di commesse.
Il teste conferma le affermazioni dell'assicurato
secondo il quale il 2 febbraio 2009 nevicava. Al riguardo il ricorrente precisa
che in quell’occasione riteneva proprio che si sarebbe stipulato il contratto,
altrimenti non avrebbe neppure ipotizzato lo spostamento (poi rinviato con
l'accordo del signor __________) per recarsi a __________.
Rispondendo al presidente del TCA il teste
conferma che già prima del 13 gennaio 2009 vi erano stati degli incontri con il
signor RI 1. Rileva di averlo conosciuto diversi anni prima in quanto lui
stesso ha sempre avuto dell'interesse per il settore della sicurezza che
ritiene estremamente interessante. Ritiene che proprio per questo fatto il
signor RI 1 sia venuto a ricontattarlo al momento in cui è rimasto senza
lavoro.
Il signor RI 1 fa riferimento alla data del 1°
dicembre 2008 come momento a cui si sarebbe dovuto partire. Il presidente del
TCA chiede quindi se il lavoro si è concretizzato prima del 1° dicembre 2008.
L'assicurato rileva che in realtà non si è
concretizzato niente e il teste osserva come si poteva partire il 1° dicembre
2008 se non vi era nulla di scritto.
L'assicurato rileva che conosce il signor __________
da 25 anni.”
(Doc. XI)
2.7. Chiamato a
pronunciarsi in merito alla sospensione del diritto all'indennità di
disoccupazione per insufficienti ricerche di lavoro, il TCA, attentamente
esaminata la documentazione agli atti e alla luce dell’audizione testimoniale
del signor __________, ritiene che l’insorgente non ha effettuato, a torto,
delle ricerche di lavoro valide dal profilo quantitativo e qualitativo, durante
Fatti
i mesi di novembre e dicembre 2008, mentre ritiene che l'assicurato era esonerato
dall’obbligo di compiere delle ricerche durante il mese di gennaio 2009, per i
motivi qui sotto esposti.
L’obbligo
di cercare una nuova occupazione inizia con il periodo di disdetta, e meglio a
decorrere dal giorno del licenziamento (cfr. cosid. 2.3.).
L’assicurato, quindi, una volta terminato il
rapporto lavorativo presso la __________ (doc. 19), avrebbe dovuto attivarsi
nella ricerca di una nuova attività lavorativa.
Dal
formulario relativo alla “prova degli sforzi personali intrapresi per trovare
lavoro” del mese di febbraio 2009, consegnato all’URC in data 11 febbraio 2009,
risulta che l’assicurato ha svolto una sola ricerca di lavoro, per iscritto,
quale montatore-elettrotecnico, in data 19 gennaio 2009 (cfr. doc. 42).
A giustificazione delle sue insufficienti
ricerche di lavoro nei tre mesi precedenti l’annuncio al collocamento,
l’assicurato ha asserito di avere trovato, dopo avere ricevuto il licenziamento
dal precedente datore di lavoro, un accordo per la sua assunzione, scaduti i
termini di disdetta, con la __________ (cfr. doc. 34-1), a partire dal 1°
dicembre 2008 (cfr. doc. 32).
A conferma di quanto asserito, l’assicurato ha
prodotto copia di uno “schema”, datato 13 gennaio 2009, allestito da __________
(doc. B2).
A tale proposito, in occasione dell’audizione
testimoniale del 25 gennaio 2010, il signor __________ della __________ ha
confermato che vi sono effettivamente state delle trattative con il signor RI 1
in vista di una possibile collaborazione lavorativa, precisando tuttavia che
tali trattative non si sono poi concretizzate a causa della mancanza di
commesse (doc. XI).
Al riguardo, va
sottolineato che l'Alta Corte ha stabilito che non deve essere
sospeso dal diritto all'indennità di disoccupazione l'assicurato che, pur non
compiendo un numero di ricerche di lavoro sufficientemente valide dal profilo
qualitativo e quantitativo in un determinato periodo di controllo, riesce
comunque, grazie alle stesse, a porre termine - o a non ricorrere - alla
disoccupazione (cfr. DLA 1990 pag. 132; STCA del 13 febbraio 1997 nella causa
M. C.; D. Cattaneo, op. cit., pag. 32).
Secondo
la giurisprudenza federale si può parlare di lavoro garantito soltanto allorché
un contratto di lavoro è stato concluso espressamente o tacitamente attraverso
la volontà concordata delle parti, non bastando invece che le trattative
facciano sorgere la speranza o l'aspettativa di concludere il contratto (cfr.
DLA 1992 pag. 153; SVR 1999 ALV N° 22; STFA del 3 febbraio 2004 nella causa S.,
C 275/03, consid. 4.2.4.; STCA del 23 maggio 1995 nella causa M.V.; C.
Cattaneo, op. cit., pag. 32).
In
particolare nella sentenza pubblicata in DLA 1992 pag. 151 seg. l'Alta Corte ha
fornito al riguardo le seguenti precisazioni:
"
Die Zusicherung einer anderen Stelle nach Art.
44 lit. b AVIV setzt für den Arbeitnehmer nicht bloss Hoffnungen und
Erwartungen erweckende Vertragsverhandlungen voraus. Vielmehr gilt eine Stelle
erst dann als zugesichert, wenn durch ausdrückliche oder stillschweigende
übereinstimmende gegenseitige Willensäusserung von Arbeitgeber und Arbeitnehmer
(Art. 1 OR) ein Arbeitsvertrag im Sinne von Art. 319 ff. OR tatsächlich
zustande gekommen ist (unveröffentlichtes Urteil S. vom 12. März 1987, C 110/86). (...)"
Decisivo
è dunque il fatto che venga stipulato un contratto di lavoro, non
necessariamente nella forma scritta (cfr. al riguardo anche la STFA dell11
ottobre 2004 nella causa H., C 197/03):
"
Wie das kantonale Gericht insbesondere richtig
erwogen hat, begründete der Umstand, dass am ersten Arbeitstag noch kein
schriftlicher Arbeitsvertrag vorlag, keine Unzumutbarkeit, am Arbeitsplatz zu
verbleiben."
Ora, il TCA ritiene che, in concreto, l’assicurato non avesse, contrariamente a quanto da lui
sostenuto in sede ricorsuale, la certezza di venire assunto, a partire dal 1° dicembre
2008, dalla __________.
Ciò, come
visto in precedenza (cfr. consid. 2.6.), è stato espressamente escluso dal
signor __________ in occasione dell’audizione testimoniale del 25 gennaio 2010
(cfr. doc. XI).
L’assicurato
stesso, del resto, nonostante abbia ribadito, in occasione dell’audizione
Considerandi
testimoniale di __________, che il rapporto di lavoro sarebbe dovuto iniziare
in data 1° dicembre 2008, all’esplicita domanda del Presidente del TCA volta a
stabilire quando si è concretizzato, prima del 1° dicembre 2008, il lavoro, ha poi
risposto che “in realtà non si è concretizzato niente” (cfr. doc. XI).
Nel suo
ricorso, inoltre, l’assicurato ha indicato che la possibile assunzione presso
la ditta __________ a partire dal 1° dicembre 2008 non si è poi concretizzata e
“dopo molti tira e molla siamo arrivati a febbraio” (cfr. doc. I).
Quindi,
seppure è possibile che vi fossero, inizialmente, le premesse per un eventuale impiego,
la realtà è che alla fine un’assunzione vera e propria non vi è stata, a causa
di “mancanza di lavoro nel campo specifico della sua menzione come montatore
specialista”, come indicato dalla ditta __________ (cfr. doc. 33).
D’altronde,
contrariamente a quanto preteso dall’assicurato – secondo il quale era stato
stipulato verbalmente un contratto di lavoro con la ditta __________ (cfr. doc.
32) - dalle carte processuali non emerge che l’assunzione presso la ditta in
questione fosse stata garantita dal potenziale datore di lavoro o che fosse
addirittura stato stipulato un contratto, seppure in forma verbale.
Al
contrario, nella comunicazione e-mail del 13 luglio 2009 inviata al consulente
del personale URC incaricato, la responsabile amministrazione e finanze della
ditta __________ ha espressamente indicato che “con il signor RI 1 si era
discusso di una possibile assunzione definitiva qualora la nostra ditta avesse
avuto nuovi mandati nel campo specifico (allarmi, sicurezza)”, aggiungendo che
“questa condizione non si è verificata e quindi il signor RI 1 non è stato
assunto” (doc. 31).
Inoltre,
la responsabile amministrazione e finanze ha rilevato che nel caso
dell’interessato “non è stata allestita nessuna conferma d’assunzione in quanto
non era stato accordato niente di definitivo” (doc. 31).
Queste considerazioni della responsabile
amministrazione e finanze sono poi state confermate da __________ in occasione
dell’audizione testimoniale del 25 gennaio 2010 (cfr. doc. XI).
Vista la
mancanza di un contratto di lavoro, sia in forma scritta che orale, concluso
dalle parti, occorre quindi concludere che l’assicurato piuttosto sperava che
si concretizzasse una nuova assunzione presso la ditta __________.
La mera speranza, però, come esposto, non è
sufficiente per esonerare dall’obbligo di compiere ricerche di impiego nei mesi
di novembre e dicembre 2008.
Il TCA rileva, tuttavia, che dallo schema “a
minuta” prodotto dall’assicurato, datato 13 gennaio 2009, redatto da __________
– come confermato dallo stesso proprietario della __________ in sede di
audizione testimoniale (cfr. doc. XI) – emerge che le trattative delle parti
erano, al 13 gennaio 2009, in una fase abbastanza avanzata. Nello schema
citato, infatti, vi sono delle indicazioni relative ad una “paga proposta” all’assicurato
e delle indicazioni relative alla creazione di una futura società (cfr. doc.
B2).
Alla luce
di questa circostanza, il TCA ritiene dunque che, a quel momento, l’assicurato
potesse legittimamente aspettarsi un esito favorevole delle trattative intavolate
con il signor __________ e potesse, quindi, relativamente al mese di gennaio
2009, omettere di svolgere ulteriori ricerche di lavoro.
Del
resto, lo stesso signor __________ dell’URC, in sede di dibattimento, ha
rilevato che “dopo avere sentito il teste, la situazione non gli è totalmente
chiara. In particolare lo scritto del 13 gennaio 2009 fa pensare che anche se
non vi era un contratto scritto, gli accordi erano in fase avanzata”,
concludendo quindi che “egli non si oppone se il Tribunale considera una
qualche attenuante” (doc. XI).
Di conseguenza, tutto ben
considerato, il TCA ritiene che il ricorrente non possa essere esentato, per i
mesi di novembre e dicembre 2008, da una sospensione dal diritto alle indennità
per mancate ricerche di impiego prima della disoccupazione (cfr. STCA
38.2006.27
del 19 luglio 2006; STCA 38.2007.88 del 7 gennaio 2008).
Quanto al mese di gennaio
2009, per contro, questo Tribunale, tenuto conto anche delle festività e alla
luce dello scritto del 13 gennaio 2009, ritiene che l’assicurato possa essere
esentato da una sospensione dal diritto alle indennità per insufficienti
ricerche di lavoro prima della disoccupazione.
2.8
Per quanto
concerne l’entità della penalità, l’URC ha inflitto all’assicurato undici
giorni di sospensione dal diritto alle indennità di disoccupazione (quattro
giorni per mancate ricerche nel mese di novembre 2008 + quattro giorni per
mancate ricerche nel mese di dicembre 2008 + tre giorni per insufficienti
ricerche nel mese di gennaio 2009).
Normalmente,
in base alle direttive in vigore, la sanzione inflitta dall'amministrazione in
caso di mancate ricerche di lavoro nel periodo antecedente la disoccupazione
ammonta a un minimo di quattro giorni di sospensione al mese, mentre la
sanzione inflitta in caso di insufficienti ricerche di lavoro nel periodo
antecedente la disoccupazione ammonta a un minimo di tre giorni di sospensione
al mese (cfr. consid. 2.4.).
Nella presente fattispecie, considerato che
relativamente al mese di gennaio 2009 l’assicurato poteva legittimamente
ritenere di poter concludere un contratto di lavoro con la __________ (cfr.
consid. 2.7.) e viste anche le affermazioni dell’amministrazione in sede di
dibattimento davanti al Presidente del TCA (cfr. doc. XI), questo Tribunale
ritiene che una sanzione di 8 giorni di sospensione dal diritto all'indennità
di disoccupazione meglio rispetti il principio della proporzionalità (cfr.
consid. 2.4.).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è parzialmente accolto.
§ La decisione su
opposizione del 24 agosto 2009 dell'URC di __________ è riformata nel senso che
RI 1 è sospeso per 8 giorni dal diritto alle indennità di disoccupazione.
2. Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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