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Decisione

38.2010.35

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

29 settembre 2010Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

I lavori del cantiere a __________ sono iniziati

in data 13.01.10.

I lavori previsti avevano una durata di 20 giorni

lavorativi

(cfr. dichiarazione 11

gennaio 2010 Signora __________ e preventivo del 14 aprile 2010 - punto 1 -

lavori già eseguiti dall'1.02 al 9.04.10).

La committente ha quindi deciso ulteriori

interventi supplementari per una durata di 8 giorni lavorativi

(cfr preventivo del 14

aprile 2010 - punto 2 lavori da eseguire e/o in corso).

Giorni lavorativi previsti: 20

Giorni lavorativi supplementari: 8

Totale giorni lavorativi: 28

Prima giornata lavorativa: 13.01.2010

Giornate lavorative perse gennaio 2010: 13 (cfr. annuncio perdita di lavoro dovuta ad

intemperie mese di gennaio 2010)

Giornate lavorative perse febbraio 2010: 15 (cfr. annuncio perdita di lavoro dovuta ad

intemperie mese di febbraio 2010)

Le modifiche della durata dei lavori sono

debitamente specificate nel preventivo del 14.04.2010 il quale indica i 20

giorni lavorativi preventivati e i 15 giorni lavorativi supplementari.

Questi venivano controfirmati dalla committente

in data 18.04.10, comprovando la globalità della durata dei lavori di 28 giorni

e non di 20 come inizialmente previsto (eventuale testimonianza della

committente, Sig.ra __________). (cfr. fattura del 10.05.1010)

2. Cantiere __________ - __________

I lavori del cantiere a __________ sono ripresi

al 13 gennaio 2010.

I lavori previsti per la sistemazione esterna

avevano una durata di 20 giorni lavorativi (cfr. dichiarazione del 22.12.2009

Signor __________).

I lavori, causa varie difficoltà, (sito angusto,

roccia, imprevisti vari, modifiche da parte del committente, delle varie

aziende e delle autorità) si protraggono per ulteriori 11 giorni lavorativi.

(cfr. fattura del 19.04.2010 e situazione lavori per cliente dalla 23 alla 31

comprese).

Giorni lavorativi previsti: 20

Giorni lavorativi supplementari: 11

Totale giorni lavorativi: 31

Prima giornata lavorativa: 13.01.2010

La durata complessiva dei lavori, inizialmente

prevista a 20 giorni, è diventata di 31 giorni. Questo viene comprovato dalla

fattura emessa in data 19.04.10 e dalle situazioni dalla 23 alla 31 consegnate

al cliente, le quali attestano l'effettiva durata dei lavori di 31 giorni e non

di 20, come inizialmente previsti (eventuale testimonianza del committente

Signor __________)." (Doc. I)

1.3. Nella sua

risposta del 18 giugno 2010 la Sezione del lavoro propone di respingere il

ricorso e osserva:

"

(…)

Nella presente fattispecie, per quanto riguarda

il cantiere a __________, si osserva quanto segue.

Per l'esecuzione di questi lavori erano

complessivamente necessari 20 giorni lavorativi, secondo anche quanto

confermato dal committente (cfr. dichiarazione 22 dicembre 2009 del signor __________,

doc. 6). Di conseguenza, tenuto conto che la prima giornata lavorativa persa a

causa d'intemperie era il 13 gennaio 2010, per i previsti lavori a questo

cantiere l'azienda in parola può essere indennizzata soltanto ancora sino

all'11 febbraio 2010 (compreso).

Anche per quanto concerne l'esecuzione dei lavori

al cantiere a __________ erano necessari 20 giorni lavorativi, secondo anche

quanto sostenuto dalla committente (cfr. dichiarazione 11 gennaio 2010 della

signora __________, doc. 6). Di conseguenza, considerato che la prima giornata

lavorativa persa a causa d'intemperie era il 13 gennaio 2010, per i previsti

lavori a questo cantiere la ricorrente può essere indennizzata soltanto ancora

sino all'11 febbraio 2010. Per quanto attiene al preventivo prodotto dalla

ditta con l'opposizione, ci si limita ad osservare che lo stesso è stato

redatto il 14 aprile 2010 e controfirmato dalla committente lo scorso 18

aprile, ben dopo quindi il periodo di conteggio in questione (febbraio 2010),

per cui non appare rilevante." (Doc. III)

1.4. Il 30 giugno

2010 la ricorrente ha inoltrato uno scritto al TCA nel quale si è così

espressa:

"

(…)

1. Cantiere __________

I lavori del cantiere a __________ sono iniziati

in data 13.01.10.

Durante il mese di gennaio non è stato possibile

lavorare ed abbiamo annunciato la perdita di lavoro dovuta ad intemperie (gelo)

per il mese di gennaio 2010 (3 dipendenti) ricevendo le relative

indennità.

Anche durante il mese di febbraio 2010

abbiamo dovuto sospendere i lavori a causa di condizioni meteorologiche

sfavorevoli (pioggia, neve, gelo) ed abbiamo quindi annunciato la perdita di

lavoro dovuta ad intemperie, anche per questo periodo.

Con decisione 23 marzo 2010 l'UG ha sollevato parziale opposizione riconoscendoci le indennità solo fino al giorno 11

febbraio 2010 compreso, in base al nostro annuncio che prevedeva necessario

solo 20 giorni lavorativi.

I lavori inizialmente previsti avrebbero dovuto

avere una durata di 20 giorni lavorativi, ma considerando la difficoltà i

quantificare l'entità dell'intervento, il lavoro era stato conteggiato a regia,

con una stima iniziale di 20 giorni. Quantificazione risultata poi

insufficiente in quanto la nostra committente ha deciso, in corso d'opera, di

farci effettuare ulteriori lavori che hanno prolungato il cantiere a 28 giorni

lavorativi.

Per quanto riguarda il preventivo redatto dalla

nostra ditta il 14 aprile 2010 e controfirmato dalla committente il 18 dello

stesso mese lo stesso è stato messo per iscritto in tale data, ma gli accordi

verbali presi con la cliente erano ben precedenti.

(cfr.: lettera Signora __________ del 22.06.2010;

preventivo del 14.04.2010)

Considerandi

2.

Cantiere __________ - __________

I lavori del cantiere a __________ sono ripresi

al 13 gennaio 2010.

Durante il mese di gennaio non è stato possibile

lavorare ed abbiamo annunciato la perdita di lavoro dovuta ad intemperie (gelo)

per il mese di gennaio 2010 (2 dipendenti) ricevendo le relative

indennità.

Anche durante il mese di febbraio 2010

abbiamo dovuto sospendere i lavori a causa di condizioni meteorologiche

sfavorevoli (pioggia, neve, gelo) ed abbiamo quindi annunciato la perdita di

lavoro dovuta ad intemperie, anche per questo periodo.

Con decisione 23 marzo 2010 l'UG ha sollevato parziale opposizione riconoscendoci le indennità solo fino al giorno 11

febbraio 2010 (compreso), considerando il nostro annuncio che indicava 20

giorni lavorativi previsti per effettuare i lavori.

Anche per questo cantiere, i lavori sono stati

eseguiti a regia in quanto era inizialmente impossibile quantificare la durata

dell'intervento. I lavori previsti avrebbero dovuto avere una durata di 20

giorni lavorativi, quantificazione risultata poi insufficiente in quanto: causa

varie difficoltà, (sito angusto, roccia, imprevisti vari, modifiche da parte

del committente, delle varie aziende e delle autorità) hanno avuto una durata

effettiva di 31 giorni lavorativi e non di 20 come previsto inizialmente.

(cfr. dichiarazione del Signor __________ del 23

giugno 2010;

fattura del

19.04.2010

e situazione lavori per cliente dalla 23 alla 31 comprese)"

(Doc. V)

A questo

scritto è stata allegata una dichiarazione del 22 giugno 2010 di __________ del

seguente tenore:

"

Egregio Signor __________,

come da nostro colloquio telefonico qui di

seguito dichiaro che i lavo­ri da voi eseguiti per la sistemazione esterna

della mia abitazione situata al mapp. 1324 di __________ sono durati 28 giorni

lavorativi invece dei 20 previsti.

Questo prolungamento dei lavori è stato causato

dalla mia decisione di farvi eseguire degli interventi supplementari."

(Doc. B1)

Allo

scritto del 30 giugno 2010 la ricorrente ha pure allegato una dichiarazione di __________

del seguente tenore:

"

Egregi Signori,

come richiesto qui di seguito confermo che i

lavori che avete eseguito presso lo stabile di mia proprietà al mapp. 128 di __________

hanno avuto una durata complessiva di 31 giorni lavorativi e non di 20 come

inizialmente preventivato in quanto, in corso d'opera ho deciso di farvi

eseguire opere supplementari.

Sperando che quanto sopra scritto possa esservi

utile vogliate gradire i miei cordiali saluti." (Doc. B2)

Il 6

luglio 2010 la Sezione del lavoro, invitata dal TCA a formulare osservazioni

scritte (cfr. Doc. VI), si è così espressa:

"

(…)

Preso atto della documentazione annessa (doc. V,

131.

e B2), vi comunichiamo di riconfermare integralmente le considerazioni e le

conclusioni esposte in sede di risposta di causa.

Proponiamo pertanto di voler respingere, per

quanto ricevibile, il ricorso in esame e confermare la decisione contestata."

(Doc. VII)

in

diritto

In

ordine

2.1

La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza

(ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle

prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai

sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr.

STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre

2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;

STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U

347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H

304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2

Secondo

l’art. 42 cpv. 1 LADI i lavoratori occupati in rami in cui sono usuali perdite

di lavoro dovute ad intemperie hanno diritto all’indennità per intemperie

unicamente se sono soggetti all’obbligo di contribuzione all’assicurazione

contro la disoccupazione o non hanno ancora raggiunto l’età minima per

l’obbligo di contribuzione nell’AVS e subiscono una perdita di lavoro

computabile ai sensi dell’art. 43 LADI (cfr. Nussbaumer,

Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwal- tungsrecht [SBVR],

Soziale Sicherheit, cifra marginale 450-473, pag. 173-180; G.

Gerhards, Grundriss des neuen Arbeitslosen- versicherungsrechts, Berna 1996, N.

197.

e segg., pag. 144 e segg. e Thomas Locher, Grundriss des

Sozialversicherungs- recht, Berna 1997, § 34 III N. 55 e segg. a pag. 215 e

segg.).

Sulla

base della delega figurante all'art. 42 cpv. 2 LADI, all'art. 65 cpv. 1 OADI il

Consiglio federale ha enumerato i seguenti rami sui quali l'indennità per

intemperie può essere versata:

"

a. edilizia e genio civile, carpenteria,

taglio della pietra e cave;

b. estrazione di sabbia e di ghiaia;

c. posa di binari e di condotte aeree;

d. sistemazioni esterne (giardini);

e. selvicoltura,

vivai ed estrazione della torba, nella misura in cui tali attività non siano

esercitate a titolo accessorio da un'azienda agricola;

f. estrazione d'argilla e industri laterizia;

g. pesca professionale;

h. trasporti,

nella misura in cui i veicoli siano esclusivamente utilizzati per il trasporto

di materiale di scavo e di costruzione verso e da i cantieri o il trasporto di

sabbia e ghiaia dai luoghi di estrazione;

i. segherie."

L'art. 65

cpv. 3 OADI prevede che l’indennità per intemperie può inoltre essere pagata ad

aziende che si dedicano unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle

piante, alla frutticoltura e alla orticoltura, se gli usuali lavori stagionali

non possono essere eseguiti a causa di siccità o di umidità straordinarie (cfr.

art. 42 cpv. 2 LADI e art. 65 cpv. 1 e 3 OADI; vedi pure Nussbaumer, op. cit.,

N. 451-457, pag. 174-176 e G. Gerhards, op. cit., N. 200-203, pag. 145-146).

2.3

L'art. 43

cpv. 1 LADI stabilisce che:

"

la perdita di lavoro è computabile se:

a. è causata esclusivamente da condizioni

meteorologiche;

b. la continuazione dei lavori, pur con misure protettive

sufficienti, è tecnicamente impossibile o economicamente insostenibile o non si

può ragionevolmente esigerla dai lavoratori e

c. è annunciata regolarmente dal datore di

lavoro."

L'art. 43 a LADI prevede invece che la perdita di lavoro non è computabile, segnatamente, se:

" a. è

riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni

meteorologiche (perdita di clienti, ritardo

nei termini);

b. si tratta di perdite stagionali consuete

nell'agricoltura;

c. il lavoratore non accetta la sospensione del lavoro e dev'essere

pertanto rimunerato secondo il contratto di lavoro;

d. concerne persone al servizio di un'organizzazione per lavoro

temporaneo."

Riguardo

all'art. 43 LADI, nella Circolare della Segreteria di Stato dell'economia SECO

relativa all'indennità per intemperie, del gennaio 2005, figurano le seguenti

indicazioni:

"

(...)

C2 Pour que la perle de travail soit

prise en considération, il faut qu'elle soit exclusivement imputable aux

conditions météorologiques. Aucune autre raison ne peut en être à l'origine.

Il faut en outre que

les travailleurs soient exposés directement et non indirectement aux

intempéries. Le personnel administratif d'une entreprise de construction par

exemple n'entre pas dans le cercle des ayants droit à l'indemnité en cas

d'intempéries.

C3 Cette condition de causalité

directe exclut du droit à l'indemnité en cas d'intempéries les pertes de

travail résultant de pertes de clientèle ou d'interruptions de travail

imputables aux retards pris par les entreprises clientes à cause des conditions

météorologiques. Ainsi par exemple, une perte de travail n'est pas indemnisable

lorsqu'elle intervient dans une carrière parce que le mauvais temps empêche les

entreprises du secteur de la construction de travailler et, par conséquent, de

passer leurs commandes. Il en va de même d'une entreprise qui est empêchée de

travailler parce qu'une autre entreprise n'a pu terminer ses travaux dans les

délais en raison des conditions météorologiques.

C4 Par conditions météorologiques, on

entend notamment la pluie, la neige, la grêle, le froid, la chaleur, le vent,

l'humidité et la sécheresse. A I'exception des pures exploitations viticoles,

plantations et exploitations fruitières ou maraîchères qui n'ont droit à

l'indemnité qu'en cas de pluies intempestives ou de sécheresse, il n'est pas

nécessaire que les conditions météorologiques soient exceptionnelles. Est seul

décisif le fait que les travaux ne peuvent se poursuivre en raison des

intempéries.

Þ Exemple

Comme

le caractère exceptionnel des conditions météorologiques n'est pas une

condition du droit à I'indemnité en cas d'intempéries, ce droit ne peut être

nié au seul motif que la réparation d'un toit plat n'auraient pas dû être

planifiée pour I'hiver. Il n'importe pas en l'occurrence que les températures

aient été supérieures ou inférieures aux valeurs moyennes de la saison. Le

droit à l'indemnité ne peut donc être nié au seul motif que l'entreprise aurait

dû prévoir que la poursuite des travaux risquerait d'être entravée par les

conditions météorologiques. Est seul déterminant le fait que les travaux n'ont

pu être exécutés parce que leur réalisation était techniquement impossible en raison

des conditions météorologiques.

Þ Jurisprudence

1990.

N° 7

p. 49 consid. 4b.

Arrêt du VA

du 28 avril 2000 en la cause T. SA, C 219/99.

ATF 124 V 239 ss. (...)"

In una sentenza pubblicata

in DTF 124 V 242 (244) il Tribunale federale ha sviluppato le seguenti

considerazioni:

"

6.

- a) Soweit Verwaltung und Vorinstanz unter

dem Gesichts­punkt von Art. 43 Ahs. I lit. a AVIG von einer Obliegenheit der

Arbeitgeberfirma ausgehen, die streitigen Fassadensanierungs­arbeiten generell

nur ausserhalb der erfahrungsgemäss kalten Wintermonate durchzuführen, kann

ihnen ebenfalls nicht gefolgt werden. Eine derartige Einschränkung der

entschädigungsfähigen Arbeiten im Baugewerbe besteht praxisgemäss nicht

(unveröffent­lichte Urteile 13. vom 2. Juli 1997 und B. vom 11. August 1987)_

Anders als im Falle verschiedener landwirtschaftlicher Monokultu­ren (Art. 65

Abs. 3 AVIV) werden in den übrigen Branchen keine aussergewöhnlichen

Witterungsverhältnisse vorausgesetzt. Viel­mehr genügt es, dass der

Arbeitsausfall witterungsbedingt eingetre­ten ist (ARV 1990 Nr. 7 S. 49 Erw.

4b). Folglich ist vorliegend ohne Belang, ob die Temperaturen an den in Frage

stehenden Daten einer Durchschnittstemperatur entsprachen oder nicht.

Entscheidend ist, dass das Ausführen der Fassadenarbeiten (Aufziehen des

minerali­schen Abriebs) witterungsbedingt aus technischen Gründen verun­möglicht

war (vgl. ARV 1986 Nr. 29 S. 1 12 Erw. 3). Damit liegt ein anrechenbarer

Arbeitsausfall im Sinne von Art. 43 Ahs. 1 lit. a AVIG vor."

Sempre

a proposito dell'art. 43 LADI Th. Nussbaumer

("Arbeitslosenversicherung" in SBVR, Ed. Helbing & Lichtenhahn,

Basilea-Ginevra-Monaco 2007) rileva che:

"

(...)

Das Wetter oder die Witterung bildet die,

zentrale Anspruchsvoraussetzung. Gesetz -und Verordnung enthalten allerdings

keine Umschreibung dieses Begriffes., Darunter sind die atmosphärischen

Einwirkungen wie insbesondere Regen, Schnee, Hagel, Nebel Kälte, Hitze, Sturm,

Nasse und Trockenheit zu verstehen. Dazu gehören auch die Folgeerscheinungen

dieser Einwirkungen, beispielsweise Eis, Hochwasser, Überschwemmungen,

Verschlammung, Rutschungen oder Runsenniedergänge. Der Einfluss der Witterung

muss so stark sein, dass die Arbeit trotz genügender Schutzvorkehrungen aus

technischen, wirtschaftlichen oder in der Person des Arbeitnehmers liegenden

Gründen nicht mehr fortgeführt werden kann (vgl. Art. 43 Abs. 1 lit. b AVIG).

Vorausgesetzt sind - mit Ausnahme der Sonderregelung in Art. 65 Abs. 3 AVIV

keine aussergewöhnlichen Witte­rungsverhältnisse; es genügt, dass der

Arbeitsausfall witterungsbedingt eingetreten ist."

Dal

canto suo B. Rubin ("Assurance-chômage". Ed. Schultess 2006, pag.

533) sottolinea che:

"

Il suffit que la perte de travail ait été causée

exclusivement par le temps pour qu'elle soit indemnisable. Point n'est besoin

que les conditions météorologiques soient inhabituelles pour la saison.

Une entreprise qui subit une perte de travail

parce que des travaux préalables ont été retardés en raison des conditions

météorologiques ne peut prétendre l'indemnité en cas d'intempéries. Dans ce cas

de figure, le déroulement des travaux n'est pas, en lui-même, entravé par des

intempéries. Une telle perte de travail peut néanmoins justifier le versement

de l'indemnité en cas de réduction de l'horaire de travail si les conditions de

l'art. 32 al. 1 LACI sont remplies."

Questo

autore a pag. 534 precisa poi quanto segue:

"

Si la perte de travail s'étend sur une période plus

longue que celle qui aurait probablement été nécessaire pour exécuter les

travaux dans des conditions météorologiques normales, cette perte n'est plus

due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à

d'autres raisons, ce qui entraîne la négation du droit à l'indemnité en cas

d'intempéries."

In

una sentenza pubblicata nella JAB-BVR 1999 pag. 466-474 il Tribunale

amministrativo (Sezione delle assicurazioni sociali) del Canton Berna ha deciso

che:

"

2.

La perte de travail est prise en considération

lorsque l'on aurait travaillé sur le chantier en cause si les conditions

météorologiques n'avaient pas été défavorables au cours de la période

considérée. Si la perte de travail s'étend sur une période plus longue que

celle qui aurait été probablement nécessaire pour exécuter les travaux de

construction avec des conditions météorologiques normales, cette perte n'est

plus due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à

d'autres raison – par exemple au manque de contrats. Elle ne donne dès lors pas

droit à l'indemnité en cas d'intempéries. (cons. 9)"

In una sentenza 38.2010.29

del 27 settembre 2010, questo Tribunale ha confermato la decisione su

opposizione con la quale la Sezione del lavoro ha ammesso la possibilità di

versare l'indennità per intemperie soltanto per il periodo indicato

dall'azienda come necessario per lo svolgimento dei lavori e si è in

particolare così espresso:

" (…)

Nella presente fattispecie la Sezione del lavoro

si è opposta parzialmente al versamento di indennità per intemperie.

Tali indennità sono state rifiutate per i giorni

successivi al periodo che la ditta ha indicato per la conclusione dei lavori

sui diversi cantieri, al momento della prima giornata lavorativa persa (cfr.

consid. 1.2).

Chiamato ora a pronunciarsi questo Tribunale,

richiamata la giurisprudenza cantonale e la dottrina esposte al consid. 2.3,

oltre alla presa di posizione della SECO che ha sottolineato come l'indennità

per intemperie non mira ad indennizzare i giorni di maltempo in genere ma

esclusivamente la perdita di lavoro che ne consegue ragione per cui deve essere

indennizzata solo la durata prevista per il singolo cantiere, deve confermare

l'operato dell'amministrazione (cfr. sul tema le STCA 38.2009.65 del 30

settembre 2009 e 38.2009.66 del 30 settembre 2009, contestato dalla Sezione del

lavoro davanti al Tribunale federale, il quale, con sentenza 8C_913/2009

8C_914/2009 del 7 dicembre 2009, ha dichiarato inammissibili i ricorsi

rilevando in particolare che: "è vero che i motivi dei giudizi cantonali

impugnati contengono delle istruzioni e delle considerazioni che a mente della

ricorrente violano il diritto. I dispositivi dei giudizi medesimi non rinviano

tuttavia a tali motivi, bensì al solo consid. 2.7, che in entrambe le pronunce

rimprovera all'amministrazione di non aver istruito in modo sufficiente la

causa. In una simile ipotesi, l'amministrazione non è tenuta a rendere una

decisione contraria al diritto"."

2.4

Sulla base

dell'art. 45 cpv. 1 LADI il Consiglio federale disciplina la procedura di

annuncio.

Secondo

l'art. 45 cpv. 4 LADI, invece, il servizio cantonale, se ha dubbi sulla

computabilità della perdita di lavoro, procede agli adeguati chiarimenti. Se

non considera computabile la perdita di lavoro o se l'annuncio è tardivo, si

oppone mediante decisione al pagamento dell'indennità per intemperie. Esso

informa, in ogni caso, il datore di lavoro e la cassa da questo designata.

Nella già citata Circolare

della SECO figurano le seguenti indicazioni:

"

G8 L'autorité

cantonale vérifie, sur la base d'un calendrier

météorologique ou

d'autres moyens appropriés, si l'on peut effectivement admettre qu'il n'était

pratiquement pas possible de travailler en raison des conditions

météorologiques pendant les jours indiqués par l'employeur.

G9 L'autorité

cantonale vérifie, sur la base des documents de

l'entreprise, si le

chantier existe effectivement et si la durée d'exécution du mandat indiquée par

l'employeur j' (question 5 du formulaire "Avis de l'interruption de

travail pour cause d'intempéries") est plausible.

Elle vérifie en outre

si le nombre de collaborateurs indiqué sur le formulaire semble plausible eu

égard à la grandeur du chantier et au volume de travail.

Si le nombre de jours

de travail et le nombre de travailleurs annoncés par l'employeur semblent

exagérés par rapport au chantier et au volume de travail, seule la perte de

travail vraisemblable sera prise en considération. Dans le doute, l'autorité

cantonale clarifiera la question auprès de l'employeur."

2.5

L’art. 43 cpv. 1 LPGA regola

l'"Accertamento" e stabilisce che l’assicuratore esamina le domande,

intraprende d’ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di

cui ha bisogno. Le informazioni date oralmente devono essere messe per scritto.

A proposito di questa

disposizione legale, in una sentenza 8C_184/2009 del 25 agosto 2009, il

Tribunale federale si è così espresso:

"

4.1.1

Sowohl das Verwaltungsverfahren wie auch

der kantonale Sozialversicherungsprozess sind vom Untersuchungsgrundsatz

beherrscht (Art. 43 Abs. 1 und Art. 61 lit. c ATSG). Danach haben Verwaltung

und Sozialversicherungsgericht den rechtserheblichen Sachverhalt von Amtes

wegen festzustellen. Diese Untersuchungspflicht dauert so lange, bis über die

für die Beurteilung des streitigen Anspruchs erforderlichen Tatsachen

hinreichende Klarheit besteht. Der Untersuchungsgrundsatz weist enge Bezüge zum

- auf Verwaltungs- und Gerichtsstufe geltenden - Grundsatz der freien

Beweiswürdigung auf. Führen die im Rahmen des Untersuchungsgrundsatzes von

Amtes wegen vorzunehmenden Abklärungen den Versicherungsträger oder das Gericht

bei umfassender, sorgfältiger, objektiver und inhaltsbezogener Beweiswürdigung

(BGE

132.

V 393 E. 4.1 S. 400) zur Überzeugung, ein bestimmter Sachverhalt sei

als überwiegend wahrscheinlich (BGE

126.

V 353 E. 5b S. 360; 125

V 193 E. 2 S. 195, je mit Hinweisen) zu betrachten und es könnten weitere

Beweismassnahmen an diesem feststehenden Ergebnis nichts mehr ändern, so liegt

im Verzicht auf die Abnahme weiterer Beweise keine Verletzung des Anspruchs auf

rechtliches Gehör (antizipierte Beweiswürdigung; BGE

134.

I 140 E. 5.3 S. 148; 124

V 90 E. 4b S. 94). Bleiben jedoch erhebliche Zweifel an Vollständigkeit

und/oder Richtigkeit der bisher getroffenen Tatsachenfeststellung bestehen, ist

weiter zu ermitteln, soweit von zusätzlichen Abklärungsmassnahmen noch neue

wesentliche Erkenntnisse zu erwarten sind (Urteil 9C_167/2009 vom 28. Mai 2009

E. 3.1)."

2.6

Nella presente fattispecie la

Sezione del lavoro si è opposta al versamento di indennità per intemperie per

il cantiere di __________ dopo l'11 febbraio 2010 in quanto il committente __________ ha dichiarato che erano necessari 20 giorni lavorativi

(cfr. Doc. A7).

La Sezione del lavoro si è

pure opposta al versamento di indennità per intemperie per il cantiere di __________

oltre l'11 febbraio 2010, perché anche in questo la committente __________ ha

dichiarato che erano necessari 20 giorni lavorativi (cfr. Doc. A2; in realtà,

"circa 20 giorni lavorativi").

Chiamato ora a

pronunciarsi, il TCA rileva che la ricorrente ha prodotto due dichiarazioni dei

committenti secondo cui i lavori sono durati, a __________ 28 giorni e a __________

31.

giorni (cfr. consid. 1.4).

Ora, al fine di

determinare l'entità del diritto ad indennità per intemperie, è necessario che

la durata dei lavori venga stabilita con precisione (cfr. consid. 2.4).

2.7

Secondo la

giurisprudenza federale, il giudice cantonale che considera che i fatti non

sono stati sufficientemente chiariti ha, di principio, la scelta fra due

soluzioni: o rinviare la causa all'assicuratore per un complemento istruttorio

o procedere personalmente a tale complemento.

Un rinvio

all'assicuratore non viola né il principio della semplicità e della rapidità

della procedura né il principio inquisitorio.

In una

sentenza pubblicata in RAMI 1993 U 170, p. 136ss., il TFA ha comunque stabilito

che un simile rinvio può costituire un diniego di giustizia, in particolare

quando una semplice perizia giudiziaria o una misura di istruzione puntuale

basterebbe a chiarire un fatto.

In

proposito cfr. pure STF I 327/06 del 17 aprile 2007 consid. 5.

Tale

giurisprudenza è stata criticata dalla dottrina.

In

particolare, da G. Aubert, nella nota pubblicata in SJ 1993,

p. 560.

L'autore

ha centrato la sua critica sull’art. 47 LAINF che pone il principio secondo cui

è compito dell'assicuratore accertare d'ufficio i fatti, se necessario

disponendo delle perizie mediche (Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 176).

Il

risultato della giurisprudenza citata è - secondo l'autore - quello di

ribaltare tale onere sui tribunali e, visto il principio della gratuità della

procedura, di porre a carico dello Stato - a meno che una parte abbia agito

temerariamente o per leggerezza - costi che, invece, incombono agli

assicuratori.

Nemmeno

l'argomento fondato sulla rapidità della procedura convince G. Aubert: da una

parte, non occorre più tempo all'assicuratore che al giudice per ordinare una

perizia e, d'altra parte, la stessa giurisprudenza federale rischia di

diventare fonte di ritardi poiché, grazie ad essa, l'assicuratore può essere

tentato di rifiutare di ordinare delle perizie lasciando tale onere ai

Tribunali (e, quindi, allo Stato).

Lo

scrivente TCA non può che condividere tali critiche.

In una

sentenza del 17 novembre 2000 nella causa C., C 206/00, pubblicata in DLA 2001,

p. 196s., la nostra Corte federale ha ricordato - facendo riferimento ad una

sua pronunzia apparsa in RAMI 1986 K 665, p. 87 - che il rinvio

all'amministrazione appare generalmente giustificato se essa ha constatato i

fatti in maniera sommaria, ritenendo che, in caso di ricorso, il tribunale li

avrebbe comunque puntualmente accertati.

Nell’evenienza

concreta ci si trova confrontati ad un accertamento sommario dei fatti.

La

Sezione del lavoro, nell’ambito della presente procedura, non ha infatti

effettuato sufficienti accertamenti (cfr. consid. 2.7).

L’amministrazione

ha, quindi, violato il disposto di cui all’art. 43 cpv. 1 LPGA (cfr. STF

8C_704/2007 del 9 aprile 2008 e consid. 2.5).

Si

giustifica, di conseguenza, l’annullamento della decisione su opposizione

impugnata e il rinvio degli atti all'amministrazione affinché verifichi con

precisione quale è stata la durata dei cantieri a __________ e a __________ e

si pronunci successivamente circa l'entità delle indennità per intemperie da

versare alla ditta RI 1, nel mese di febbraio 2010.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è accolto ai sensi dei

considerandi.

§ La

decisione su opposizione del 7 maggio 2010 è annullata.

§§ Gli

atti sono rinviati alla Sezione del lavoro per nuovi accertamenti ai sensi del

consid. 2.7.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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