Lexipedia

Decisione

38.2011.40

Rettam.la SdL ha negato ripetibili per la proc.di opposiz.(nel merito opp.parz.accolta:ass.idoneo al coll.dal9/10 al 1/11con dispon.del 80%).Infatti non date cond.per concedere GP in sede di opp.e non

25 luglio 2011Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

I 812/05). Dieser Unterschied beruht auf

einem bewussten gesetzge-berischen Entscheid (Amtl. Bull. 2000 S. 181;

Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 20).

Zum Verwaltungsverfahren im Sinne dieser

Bestimmung gehört auch das Einspracheverfahren (Urteile H. vom

7. September 2004 Erw. 2.1, I 75/04, und H. vom 6. Juli

2004 Erw. 2.1 I 186/04; Kieser, ATSG-Kommentar, Rz 18 zu

Art. 37). Schon in der früheren Rechtsprechung hatten im Einspracheverfahren

die gleichen strengen Anforderungen an die unentgeltliche Verbeiständung

gegolten wie für das Abklärungsverfahren (BGE 117 V 410; AHI 2000 S. 164 Erw. 2b; SVR 2000 KV Nr. 2 S. 6 Erw. 4c). Beim

Erlass des ATSG wurde an die Rechtsprechung des Eidgenössischen Versiche-rungsgerichts

angeknüpft, wonach der Anspruch auf unentgeltliche Verbeiständung nicht

zeitlich auf das Einspracheverfahren begrenzt ist, und zugleich betont, dass

angesichts dieser Rechtsprechung an die Voraussetzung der sachlichen

Gebotenheit der Verbeiständung ein strenger Massstab angesetzt werden müsse

(BBl 1999 4595; Amtl. Bull. N. 1999 1244, Amtl. Bull.2000 S. 181).

Dementsprechend geht auch die seitherige Rechtsprechung des Eidgenössischen

Versicherungsgerichts davon aus, dass die bisherigen Voraussetzun-gen weiterhin

gelten (BGE 132 V 201 Erw. 4.1; erwähntes Urteil I 75/04 Erw. 2.1). Eine

Rechtsprechung, welche darauf hinausliefe, in praktisch allen oder den meisten

Einspracheverfahren die Notwendig-keit der anwaltlichen Vertretung zu bejahen

oder diese unter den gleichen Voraussetzungen wie im Beschwerdeverfahren zu

gewähren, stünde im Widerspruch zur gesetzlichen Regelung. Der vom

Beschwerdeführer unter Berufung auf Kieser, ATSG-Kommentar, Art. 37 Rz 21,

vertretenen Auffassung, im Einspracheverfahren sei die anwaltliche Vertretung

grundsätzlich erforderlich, ist daher nicht zu folgen.

3.2 Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat

die Notwendigkeit einer unentgeltlichen Verbeiständung im Einspracheverfahren

etwa bejaht in Fällen, wo sich die versicherte Person mit mehreren

Arztberichten und Gutachten und einem Abklärungsbericht Haushalt

auseinanderzusetzen und zu dem im Rahmen der gemischten Methode vorgenommenen

Einkommensvergleich Stellung zu nehmen hatte (Urteil O. vom 27.April 2005 Erw.7.3,

I 507/04), oder wo die Einschätzung der Arbeitsfähigkeit sehr umstritten, die

Considerandi

Einkom-mensberechnung in der Verfügung nicht nachvollziehbar und zudem weitere

Einkommensbestandteile umstritten waren (erwähntes Urteil I 75/04 Erw.3.3),

oder in einem Fall, in welchem sich der Versicherte während Jahren wiederholt

und erfolglos an die Verwaltung gewandt hatte, ohne dass für die

ausserordentlich lange Verzögerung fallbezogene Gründe ersichtlich waren (Urteil

W. vom 12. Oktober 2004 Erw.4.2, I 386/04). Verlangt werden somit

qualifizierende, besondere Umstände.

3.3

Vorliegend hat die IV-Stelle ihre

Leistungsverweigerung damit begründet, dass die im Arztbericht von Dr. med.

S.________, Arzt für Allg. Medizin FMH, vom 21. Dezember 2004 gestellte

Diagnose keinen invalidisierenden Gesundheitsschaden darstelle. Das Dossier

umfasst neben diesem Arztbericht wenige kurze medizinische Berichte und die

Akten aus dem SUVA-Verfahren. Der Fall weist weder in medizinischer noch in

sonstiger Hinsicht besondere

Schwierigkeiten auf. Würde hier die Notwendigkeit

einer anwaltlichen

Verbeiständung bejaht, wäre kaum mehr ein Fall

denkbar, in welchem diese verweigert werden könnte. Ein solches Ergebnis stünde

im Widerspruch zur dargelegten Rechtslage. Daran ändert nichts, dass eine Rente

- mithin eine finanzielle Leistung von in der Regel erheblicher Bedeutung - zur

Diskussion steht. Wollte man bereits in diesem Umstand einen besonders schweren

Eingriff in die Rechtsstellung des Versicherten erblicken, der regelmässig eine

unentgeltliche Verbeiständung zur Folge hat,

würde dies ebenfalls darauf hinauslaufen, dass eine solche in praktisch allen

oder den meisten IV-Fällen zu gewähren wäre, was der gesetzlichen Regelung

widerspräche."

Con giudizio 9C_105/2007

del 13 novembre 2007, relativamente a una fattispecie, sempre di assicurazione

invalidità, in cui era stato negato il gratuito patrocinio nella procedura di

opposizione, la nostra Massima Istanza ha poi precisato che:

" (…)

3.2

Selon les constatations du premier juge, qui

lient le Tribunal fédéral (art. 105 al. 1 LTF), l'intimée ne dispose ni d'un

niveau de formation, ni de connaissances de la langue française suffisants pour

contester seule la décision de refus de prestations. Ces éléments

permettent certes d'admettre avec la juridiction cantonale que l'intimée

n'était pas à même de défendre seule ses propres intérêts dans la procédure

d'opposition et qu'une assistance était donc justifiée (ce que le recourant ne

conteste du reste pas). Ils ne suffisent toutefois pas pour retenir que

l'assistance d'un avocat était nécessaire, ce point devant être examiné au

regard de la difficulté du cas du point de vue objectif, ce que la juridiction

cantonale a omis de faire. Compte tenu de cette omission, il convient de

Dispositivo

renvoyer la cause au Tribunal vaudois des assurances pour qu'il se prononce sur

la nécessité du recours à un avocat, après avoir constaté les faits pertinents

y relatifs. Cette question reviendra à déterminer si l'on se trouve dans un cas

où des questions de droit ou de fait difficiles rendent l'assistance par un

avocat apparemment nécessaire et qu'une assistance par le représentant d'une

association, par un assistant social ou d'autres professionnels ou personnes de

confiance d'institutions sociales n'entrent pas en considération (supra consid.

1.3).(…)“ (Le sottolineature sono del redattore)

La

necessità o meno dell'assistenza di un avvocato (sul tema cfr. DTF 132 V 200)

durante la procedura di opposizione dipende, perciò, dal tipo di problematiche

che vengono trattate nella decisione impugnata.

2.5. Chiamata a

pronunciarsi in merito alla presente fattispecie questa Corte rileva che, in

concreto, si trattava di valutare se l’assicurato era idoneo o meno al

collocamento (cfr. doc. 4=A1; A2).

Occorreva,

più che altro, chiarire se l’assicurato fosse effettivamente disposto a

svolgere, in modo complementare all’occupazione iniziata il 1° settembre 2010

presso il Dr. __________, un impiego dipendente nel periodo precedente il suo

ingresso nell’attività indipendente ripresa dal Dr. __________.

Più

precisamente doveva essere acclarato il grado di occupazione presso il Dr. __________

dal 1° settembre 2010, il momento in cui è avvenuta la ripesa effettiva dello

studio dentistico del Dr. __________ e il tempo dedicato agli impegni connessi

alla futura attività.

Queste

questioni, che riguardano sostanzialmente i fatti, tutto ben considerato, non

permettono di ritenere che la causa relativa all’idoneità del ricorrente

presentasse difficoltà tali da richiedere l’assistenza di un avvocato.

A

proposito delle pretese scarse conoscenze della lingua italiana, va osservato

che il ricorrente, nonostante sia di lingua madre tedesca e il livello del suo

italiano scritto non sia effettivamente buono, comprende detta lingua e riesce

comunque a far valere le proprie pretese giuridiche, come si evince, in

particolare, dagli incarti 38.2011.4 e 38.2011.5 afferenti a sanzioni giusta

l’art. 30 cpv. 1 lett. c LADI per insufficienti ricerche di lavoro.

Dal

sistema informatico relativo alla banca dati MOVPOP che gestisce l’anagrafe

della popolazione del Cantone risulta, del resto, che l’insorgente risiede nel

Canton Ticino dal luglio 2008 e non soltanto dal settembre 2010, come invece

fatto valere nel ricorso (cfr. consid. 1.3.).

E’,

peraltro, utile ribadire che il Tribunale federale ha stabilito che le scarse

conoscenze linguistiche non sono sufficienti per considerare necessario il

patrocinio di un avvocato.

La

necessità di un avvocato deve essere valutata alla luce della difficoltà del

caso dal profilo oggettivo (cfr. STF 9C_105/2007 del 13 novembre 2007 citata al

consid. 2.4.).

In casu,

come visto, la vertenza giudicata dalla Sezione del lavoro relativa

all’idoneità dell’assicurato non risultava oggettivamente di particolare

difficoltà.

Ne

discende che nel caso in esame, ritenuta pure la formazione di dentista

dell’insorgente (cfr. doc. 15; 19), non si giustifica l’assistenza di un

avvocato durante la procedura amministrativa.

Non

essendo adempiuta una delle condizioni cumulative per essere posti al beneficio

del gratuito patrocinio nella procedura di opposizione (cfr. consid. 2.3.;

2.4.), in concreto non torna applicabile il principio secondo cui, quando nella

procedura di opposizione può essere concesso all'assicurato il gratuito patrocinio,

nel caso di accoglimento dell'opposizione vanno erogate le ripetibili (cfr.

consid. 2.3.).

2.6. La nostra

Massima Istanza, in una sentenza I 164/04 del 23 settembre 2004, pubblicata in

DTF 130 V 570, ha poi lasciato aperta la questione di sapere se il diritto alle

ripetibili possa essere riconosciuto pure in altre situazioni eccezionali,

oltre a quella in cui nella procedura di opposizione può essere concesso il

gratuito patrocinio, come ad esempio in caso di dispendio o di difficoltà

particolari.

Anche

questa Corte può esimersi dallo stabilire se le ripetibili possono essere

accordate in altre situazioni eccezionali, siccome, in concreto, non si è

comunque confrontati con delle circostanze particolari tali da comportare che

il rifiuto delle ripetibili in sede di opposizione configuri una violazione

insostenibile dal profilo costituzionale del senso di giustizia.

2.7. Alla luce di

quanto sopra esposto, tutto ben considerato, il TCA deve concludere che a

ragione la Sezione del lavoro ha negato all’assicurato il diritto a ripetibili.

La

decisione su opposizione 7 aprile 2011 impugnata deve, conseguentemente, essere

confermata.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster