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Decisione

38.2011.44

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

4 agosto 2011Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

1.1. Con decisione

su opposizione del 14 aprile 2011 la Sezione del lavoro ha confermato la

decisione del 16 marzo 2011 (cfr. doc. F), con la quale ha negato, totalmente,

per il cantiere di __________ e, parzialmente, per il cantiere di __________

alla ditta RI 1 Sagl il diritto ad indennità per intemperie per il mese di febbraio

2011.

Al

riguardo l'amministrazione si è così espressa:

"

(…)

Nel caso in esame, per quanto riguarda il cantiere

in __________, si osserva quanto segue.

Per l’esecuzione di questi lavori erano

complessivamente necessari 53 giorni lavorativi dal momento della prima

giornata lavorativa persa a causa d’intemperie. Di conseguenza, tenuto conto

che la prima giornata lavorativa persa a causa d’intemperie era il 1° dicembre

2010, per i previsti lavori a questo cantiere l’azienda in parola può essere

indennizzata soltanto ancora sino al 15 febbraio 2011 (compreso).

Per quanto concerne invece il cantiere ad __________,

per l’esecuzione di questi lavori erano complessivamente necessari 40 giorni

lavorativi dal momento della prima giornata lavorativa persa a causa

d’intemperie. Pertanto, considerato che la prima giornata lavorativa persa a

causa d’intemperie era il 1° dicembre 2010, per i previsti lavori a questo

cantiere l’opponente, per quanto riguarda il mese di febbraio 2011, non può

essere indennizzata. (…)” (Doc. B)

1.2. Contro la

decisione su opposizione la ditta ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al

TCA nel quale il suo patrocinatore chiede che venga riconosciuto il diritto

alle indennità per intemperie, argomentando:

"

(…)

4. La ditta ricorrente aveva annunciato per i due cantieri 53 giorni

lavorativi, rispettivamente 40 giorni, corrispondenti a complessivi 424 giorni

(8 dipendenti x 53 giorni lavorativi) per il cantiere di __________, rispettivamente

a 240 giorni (6 dipendenti x 40 giorni lavorativi) per il cantiere di __________.

Durante i mesi di

dicembre 2010 e gennaio 2011 non tutti gli operai sono stati attivi a causa

delle intemperie. La maggior parte ha preso solo qualche giorno di lavoro,

ragione per la quale il conteggio fatto dall’Ufficio giuridico va corretto,

avendo quest’ultimo applicato il diritto alle indennità a tutti gli operai,

anche a quelli che in realtà sono rimasti inattivi solo qualche giorno durante

i mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011.

5. Come si evince dal rapporto sulle ore perse a causa di intemperie,

per ogni posto di lavoro, il totale delle ore perse dei singoli operai

differisce non avendo tutti perso l’intero mese lavorativo. La Cassa di

disoccupazione ha indennizzato 353 e 183 giorni, seguendo le indicazioni

dell’Ufficio giuridico, che ha ritenuto che il diritto alle indennità per

intemperie si sarebbe esaurito il 15 febbraio 2011.

Tenuto

conto che la ditta ricorrente non ha utilizzato tutti i giorni, in teoria riconosciuti

dall’Ufficio giuridico per il mese di dicembre 2010 e gennaio 2011, perché

alcuni degli operai hanno lavorato, vi è una differenza di 71 giorni (424 –

353), rispettivamente 57 giorni (240 – 183) e vanno tenuti in considerazione e

riportati al mese di febbraio.

6. Dal profilo giuridico la contestazione verte sulla computabilità

della perdita di lavoro, essendo pacifico che l’inoccupazione degli operai

notificati fosse dovuta alle condizioni climatiche di gelo e neve, che lo

stesso Ufficio giuridico non ha contestato, così come neppure la durata dei due

cantieri.

A giudizio della

ditta ricorrente ai mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011 non vanno calcolati

tutti i giorni interi per ogni singolo operaio, ma solo quelli effettivamente

utilizzati.

7. Alla luce di quanto precede si postula che le giornate non

indennizzate dalla Cassa di disoccupazione per i mesi di dicembre 2010 e

gennaio 2011 siano riconosciute per il mese di febbraio 2011, per entrambi i

cantieri. (…)“ (Doc. I).

1.3. Nella sua

risposta del 4 luglio 2011 la Sezione del lavoro propone di respingere il

ricorso (Doc. V).

1.4. Il 22 luglio

2011 il patrocinatore della ricorrente ha comunicato che non vi sono altre

prove da notificare (Doc. VII).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente

vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante

importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione

delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico

ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria

(cfr. STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio

2011 ; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21

dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio

2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002;

STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.;

STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. Secondo

l’art. 42 cpv. 1 LADI i lavoratori occupati in rami in cui sono usuali perdite

di lavoro dovute ad intemperie hanno diritto all’indennità per intemperie

unicamente se sono soggetti all’obbligo di contribuzione all’assicurazione contro

la disoccupazione o non hanno ancora raggiunto l’età minima per l’obbligo di

contribuzione nell’AVS e subiscono una perdita di lavoro computabile ai sensi

dell’art. 43 LADI (cfr. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in:

Schweizerisches Bundesverwal- tungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra

marginale 450-473, pag. 173-180; G. Gerhards, Grundriss des

neuen Arbeitslosen- versicherungsrechts, Berna 1996, N. 197 e segg., pag. 144 e

segg. e Thomas Locher, Grundriss des Sozialversicherungs- recht, Berna 1997, §

34 III N. 55 e segg. a pag. 215 e segg.).

Sulla

base della delega figurante all'art. 42 cpv. 2 LADI, all'art. 65 cpv. 1 OADI il

Consiglio federale ha enumerato i seguenti rami sui quali l'indennità per

intemperie può essere versata:

"

a. edilizia e genio civile, carpenteria,

taglio della pietra e cave;

b. estrazione di sabbia e di ghiaia;

c. posa di binari e di condotte aeree;

d. sistemazioni esterne (giardini);

e. selvicoltura,

vivai ed estrazione della torba, nella misura in cui tali attività non siano

esercitate a titolo accessorio da un'azienda agricola;

f. estrazione d'argilla e industri laterizia;

g. pesca professionale;

h. trasporti,

nella misura in cui i veicoli siano esclusivamente utilizzati per il trasporto

di materiale di scavo e di costruzione verso e da i cantieri o il trasporto di

sabbia e ghiaia dai luoghi di estrazione;

i. segherie."

L'art. 65

cpv. 3 OADI prevede che l’indennità per intemperie può inoltre essere pagata ad

aziende che si dedicano unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle

piante, alla frutticoltura e alla orticoltura, se gli usuali lavori stagionali

non possono essere eseguiti a causa di siccità o di umidità straordinarie (cfr.

art. 42 cpv. 2 LADI e art. 65 cpv. 1 e 3 OADI; vedi pure Nussbaumer, op. cit.,

N. 451-457, pag. 174-176 e G. Gerhards, op. cit., N. 200-203, pag. 145-146).

2.3. L'art. 43

cpv. 1 LADI stabilisce che:

"

la perdita di lavoro è computabile se:

a. è causata esclusivamente da condizioni

meteorologiche;

b. la continuazione dei lavori, pur con misure protettive

sufficienti, è tecnicamente impossibile o economicamente insostenibile o non si

può ragionevolmente esigerla dai lavoratori e

c. è annunciata regolarmente dal datore di

lavoro."

L'art. 43 a LADI prevede invece che la perdita di lavoro non è computabile, segnatamente, se:

" a. è

riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni

meteorologiche (perdita di clienti, ritardo

nei termini);

b. si tratta di perdite stagionali consuete

nell'agricoltura;

c. il lavoratore non accetta la sospensione del lavoro e dev'essere

pertanto rimunerato secondo il contratto di lavoro;

d. concerne persone al servizio di un'organizzazione per lavoro

temporaneo."

Riguardo

all'art. 43 LADI, nella Circolare della Segreteria di Stato dell'economia SECO

relativa all'indennità per intemperie, del gennaio 2005, figurano le seguenti

indicazioni:

"

(...)

C2 Pour que la perle de travail soit

prise en considération, il faut qu'elle soit exclusivement imputable aux

conditions météorologiques. Aucune autre raison ne peut en être à l'origine.

Il faut en outre que

les travailleurs soient exposés directement et non indirectement aux

intempéries. Le personnel administratif d'une entreprise de construction par

exemple n'entre pas dans le cercle des ayants droit à l'indemnité en cas

d'intempéries.

C3 Cette condition de causalité

directe exclut du droit à l'indemnité en cas d'intempéries les pertes de

travail résultant de pertes de clientèle ou d'interruptions de travail

imputables aux retards pris par les entreprises clientes à cause des conditions

météorologiques. Ainsi par exemple, une perte de travail n'est pas indemnisable

lorsqu'elle intervient dans une carrière parce que le mauvais temps empêche les

entreprises du secteur de la construction de travailler et, par conséquent, de

passer leurs commandes. Il en va de même d'une entreprise qui est empêchée de

Considerandi

travailler parce qu'une autre entreprise n'a pu terminer ses travaux dans les

délais en raison des conditions météorologiques.

C4 Par conditions météorologiques, on

entend notamment la pluie, la neige, la grêle, le froid, la chaleur, le vent,

l'humidité et la sécheresse. A I'exception des pures exploitations viticoles,

plantations et exploitations fruitières ou maraîchères qui n'ont droit à

l'indemnité qu'en cas de pluies intempestives ou de sécheresse, il n'est pas

nécessaire que les conditions météorologiques soient exceptionnelles. Est seul

décisif le fait que les travaux ne peuvent se poursuivre en raison des

intempéries.

Þ Exemple

Comme

le caractère exceptionnel des conditions météorologiques n'est pas une

condition du droit à I'indemnité en cas d'intempéries, ce droit ne peut être

nié au seul motif que la réparation d'un toit plat n'auraient pas dû être

planifiée pour I'hiver. Il n'importe pas en l'occurrence que les températures

aient été supérieures ou inférieures aux valeurs moyennes de la saison. Le

droit à l'indemnité ne peut donc être nié au seul motif que l'entreprise aurait

dû prévoir que la poursuite des travaux risquerait d'être entravée par les

conditions météorologiques. Est seul déterminant le fait que les travaux n'ont

pu être exécutés parce que leur réalisation était techniquement impossible en

raison des conditions météorologiques.

Þ Jurisprudence

1990.

N° 7

p. 49 consid. 4b.

Arrêt du VA

du 28 avril 2000 en la cause T. SA, C 219/99.

ATF 124 V 239 ss. (...)"

In una sentenza pubblicata

in DTF 124 V 242 (244) il Tribunale federale ha sviluppato le seguenti

considerazioni:

"

6.

- a) Soweit Verwaltung und Vorinstanz unter

dem Gesichts­punkt von Art. 43 Ahs. I lit. a AVIG von einer Obliegenheit der

Arbeitgeberfirma ausgehen, die streitigen Fassadensanierungs­arbeiten generell

nur ausserhalb der erfahrungsgemäss kalten Wintermonate durchzuführen, kann

ihnen ebenfalls nicht gefolgt werden. Eine derartige Einschränkung der

entschädigungsfähigen Arbeiten im Baugewerbe besteht praxisgemäss nicht

(unveröffent­lichte Urteile 13. vom 2. Juli 1997 und B. vom 11. August 1987)_

Anders als im Falle verschiedener landwirtschaftlicher Monokultu­ren (Art. 65

Abs. 3 AVIV) werden in den übrigen Branchen keine aussergewöhnlichen

Witterungsverhältnisse vorausgesetzt. Viel­mehr genügt es, dass der

Arbeitsausfall witterungsbedingt eingetre­ten ist (ARV 1990 Nr. 7 S. 49 Erw.

4b). Folglich ist vorliegend ohne Belang, ob die Temperaturen an den in Frage

stehenden Daten einer Durchschnittstemperatur entsprachen oder nicht.

Entscheidend ist, dass das Ausführen der Fassadenarbeiten (Aufziehen des

minerali­schen Abriebs) witterungsbedingt aus technischen Gründen verun­möglicht

war (vgl. ARV 1986 Nr. 29 S. 1 12 Erw. 3). Damit liegt ein anrechenbarer

Arbeitsausfall im Sinne von Art. 43 Ahs. 1 lit. a AVIG vor."

Sempre

a proposito dell'art. 43 LADI Th. Nussbaumer

("Arbeitslosenversicherung" in SBVR, Ed. Helbing & Lichtenhahn,

Basilea-Ginevra-Monaco 2007) rileva che:

"

(...)

Das Wetter oder die Witterung bildet die,

zentrale Anspruchsvoraussetzung. Gesetz -und Verordnung enthalten allerdings

keine Umschreibung dieses Begriffes., Darunter sind die atmosphärischen Einwirkungen

wie insbesondere Regen, Schnee, Hagel, Nebel Kälte, Hitze, Sturm, Nasse und

Trockenheit zu verstehen. Dazu gehören auch die Folgeerscheinungen dieser

Einwirkungen, beispielsweise Eis, Hochwasser, Überschwemmungen, Verschlammung,

Rutschungen oder Runsenniedergänge. Der Einfluss der Witterung muss so stark

sein, dass die Arbeit trotz genügender Schutzvorkehrungen aus technischen,

wirtschaftlichen oder in der Person des Arbeitnehmers liegenden Gründen nicht

mehr fortgeführt werden kann (vgl. Art. 43 Abs. 1 lit. b AVIG). Vorausgesetzt

sind - mit Ausnahme der Sonderregelung in Art. 65 Abs. 3 AVIV keine

aussergewöhnlichen Witte­rungsverhältnisse; es genügt, dass der Arbeitsausfall

witterungsbedingt eingetreten ist."

Dal

canto suo B. Rubin ("Assurance-chômage". Ed. Schultess 2006, pag.

533) sottolinea che:

"

Il suffit que la perte de travail ait été causée

exclusivement par le temps pour qu'elle soit indemnisable. Point n'est besoin

que les conditions météorologiques soient inhabituelles pour la saison.

Une entreprise qui subit une perte de travail

parce que des travaux préalables ont été retardés en raison des conditions

météorologiques ne peut prétendre l'indemnité en cas d'intempéries. Dans ce cas

de figure, le déroulement des travaux n'est pas, en lui-même, entravé par des

intempéries. Une telle perte de travail peut néanmoins justifier le versement

de l'indemnité en cas de réduction de l'horaire de travail si les conditions de

l'art. 32 al. 1 LACI sont remplies."

Questo

autore a pag. 534 precisa poi quanto segue:

"

Si la perte de travail s'étend sur une période plus

longue que celle qui aurait probablement été nécessaire pour exécuter les

travaux dans des conditions météorologiques normales, cette perte n'est plus

due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à

d'autres raisons, ce qui entraîne la négation du droit à l'indemnité en cas

d'intempéries."

In una sentenza pubblicata

nella JAB-BVR 1999 pag. 466-474 il Tribunale amministrativo (Sezione delle

assicurazioni sociali) del Canton Berna ha deciso che:

"

2.

La perte de travail est prise en considération

lorsque l'on aurait travaillé sur le chantier en cause si les conditions

météorologiques n'avaient pas été défavorables au cours de la période

considérée. Si la perte de travail s'étend sur une période plus longue que

celle qui aurait été probablement nécessaire pour exécuter les travaux de

construction avec des conditions météorologiques normales, cette perte n'est

plus due exclusivement aux conditions de temps défavorables mais également à

d'autres raison – par exemple au manque de contrats. Elle ne donne dès lors pas

droit à l'indemnité en cas d'intempéries. (cons. 9)"

2.4

Sulla base

dell'art. 45 cpv. 1 LADI il Consiglio federale disciplina la procedura di

annuncio.

Secondo

l'art. 45 cpv. 4 LADI, invece, il servizio cantonale, se ha dubbi sulla

computabilità della perdita di lavoro, procede agli adeguati chiarimenti. Se

non considera computabile la perdita di lavoro o se l'annuncio è tardivo, si

oppone mediante decisione al pagamento dell'indennità per intemperie. Esso

informa, in ogni caso, il datore di lavoro e la cassa da questo designata.

Nella già citata Circolare

della SECO figurano le seguenti indicazioni:

"

G8 L'autorité

cantonale vérifie, sur la base d'un calendrier

météorologique ou

d'autres moyens appropriés, si l'on peut effectivement admettre qu'il n'était

pratiquement pas possible de travailler en raison des conditions

météorologiques pendant les jours indiqués par l'employeur.

G9 L'autorité

cantonale vérifie, sur la base des documents de

l'entreprise, si le

chantier existe effectivement et si la durée d'exécution du mandat indiquée par

l'employeur j' (question 5 du formulaire "Avis de l'interruption de

travail pour cause d'intempéries") est plausible.

Elle vérifie en outre

si le nombre de collaborateurs indiqué sur le formulaire semble plausible eu

égard à la grandeur du chantier et au volume de travail.

Si le nombre de jours

de travail et le nombre de travailleurs annoncés par l'employeur semblent exagérés

par rapport au chantier et au volume de travail, seule la perte de travail

vraisemblable sera prise en considération. Dans le doute, l'autorité cantonale

clarifiera la question auprès de l'employeur."

2.5

L’art. 43 cpv. 1 LPGA regola l'"Accertamento"

e stabilisce che l’assicuratore esamina le domande, intraprende d’ufficio i

necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno. Le

informazioni date oralmente devono essere messe per scritto.

A proposito di questa

disposizione legale, in una sentenza 8C_184/2009 del 25 agosto 2009, il

Tribunale federale si è così espresso:

"

4.1.1

Sowohl das Verwaltungsverfahren wie auch

der kantonale Sozialversicherungsprozess sind vom Untersuchungsgrundsatz

beherrscht (Art. 43 Abs. 1 und Art. 61 lit. c ATSG). Danach haben Verwaltung

und Sozialversicherungsgericht den rechtserheblichen Sachverhalt von Amtes

wegen festzustellen. Diese Untersuchungspflicht dauert so lange, bis über die

für die Beurteilung des streitigen Anspruchs erforderlichen Tatsachen

hinreichende Klarheit besteht. Der Untersuchungsgrundsatz weist enge Bezüge zum

- auf Verwaltungs- und Gerichtsstufe geltenden - Grundsatz der freien

Beweiswürdigung auf. Führen die im Rahmen des Untersuchungsgrundsatzes von

Amtes wegen vorzunehmenden Abklärungen den Versicherungsträger oder das Gericht

bei umfassender, sorgfältiger, objektiver und inhaltsbezogener Beweiswürdigung

(BGE 132 V 393 E. 4.1 S. 400) zur

Überzeugung, ein bestimmter Sachverhalt sei als überwiegend wahrscheinlich (BGE 126 V 353 E. 5b S. 360; 125 V 193 E. 2 S. 195, je mit

Hinweisen) zu betrachten und es könnten weitere Beweismassnahmen an diesem

feststehenden Ergebnis nichts mehr ändern, so liegt im Verzicht auf die Abnahme

weiterer Beweise keine Verletzung des Anspruchs auf rechtliches Gehör

(antizipierte Beweiswürdigung; BGE 134 I 140 E. 5.3 S. 148; 124 V 90 E. 4b S. 94). Bleiben jedoch

erhebliche Zweifel an Vollständigkeit und/oder Richtigkeit der bisher

getroffenen Tatsachenfeststellung bestehen, ist weiter zu ermitteln, soweit von

zusätzlichen Abklärungsmassnahmen noch neue wesentliche Erkenntnisse zu

erwarten sind (Urteil 9C_167/2009 vom 28. Mai 2009 E. 3.1)."

2.6

In una

sentenza 38.2010. 29 del 27 settembre 2010, chiamata a giudicare un caso

analogo a quello presente, questa Corte ha approvato l’operato

dall’amministrazione e si è così espressa :

" (…)

Nella presente fattispecie la Sezione del lavoro si è opposta

parzialmente al versamento di indennità per intemperie.

Tali indennità sono state rifiutate per i giorni successivi al

periodo che la ditta ha indicato per la conclusione dei lavori sui diversi

cantieri, al momento della prima giornata lavorativa persa (cfr. consid. 1.2).

Chiamato ora a pronunciarsi questo Tribunale, richiamata la

giurisprudenza cantonale e la dottrina esposte al consid. 2.3, oltre alla presa

di posizione della SECO che ha sottolineato come l'indennità per intemperie non

mira ad indennizzare i giorni di maltempo in genere ma esclusivamente la

perdita di lavoro che ne consegue ragione per cui deve essere indennizzata solo

la durata prevista per il singolo cantiere, deve confermare l'operato

dell'amministrazione (cfr. sul tema le STCA 38.2009.65 del 30 settembre 2009 e

38.2009.66

del 30 settembre 2009, contestato dalla Sezione del lavoro davanti

al Tribunale federale, il quale, con sentenza 8C_913/20098C_914/2009 del 7

dicembre 2009, ha dichiarato inammissibili i ricorsi rilevando in particolare

che: “è vero che i motivi dei giudizi cantonali impugnati contengono delle

istruzioni e delle considerazioni che a mente della ricorrente violano il

diritto. I dispositivi dei giudizi medesimi non rinviano tuttavia a tali

motivi, bensì al solo consid. 2.7, che in entrambe le pronunce rimprovera

all'amministrazione di non aver istruito in modo sufficiente la causa. In una

simile ipotesi, l'amministrazione non è tenuta a rendere una decisione

contraria al diritto”.

La decisione su opposizione del 9 aprile 2010 deve pertanto essere

confermata. (…)”

2.7

Nella caso concreto la

ricorrente ha indicato che per effettuare i lavori in __________ erano

complessivamente necessari 53 giorni lavorativi dal momento della prima

giornata lavorativa persa a causa delle intemperie (cfr. doc.6). La prima

giornata lavorativa persa è stata il 1° dicembre 2010 (cfr. doc.8) per cui, a

ragione, la Sezione del lavoro ha concesso indennità per intemperie fino al 15

febbraio 2011.

Pure correttamente

l’amministrazione ha negato alla ricorrente il diritto alle indennità per

intemperie per il cantiere di __________, visto che la ditta ha annunciato che

erano complessivamente necessari 40 giorni per l’esecuzione dei lavori dal

momento della prima giornata lavorativa persa a causa delle intemperie (cfr.

doc.6) e che la prima giornata lavorativa persa è stata il 1° dicembre 2010.

In simili condizioni la

decisione su opposizione del 14 aprile 2011 deve essere confermata. Va in

particolare riconfermato in questa occasione (cfr. consid.2.6) che decisiva è unicamente

la durata dei lavori previsti e non il numero di indennità per intemperie complessive

che potrebbero potenzialmente essere ottenute nel periodo in questione (cfr.

consid.1.2).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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