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Decisione

38.2014.63

SECO opp. c/dec.di idon.di un'ass.(iniziato un Master).Con dec.su opp.SdL ritenuto ass.idonea con disp.del 20%.Non disposta a interrompere form.che la occupa 32h/sett.Infond.censura che esp.prof.nell'

15 aprile 2015Italiano46 min

Source ti.ch

Fatti

E. Imhof, "Anhang zur Vertiefung von art. 27 ATSG über Aufklärung,

Beratung und Kenntnisgabe" in SZS 2002 pag. 315 seg. (315-318);

R. Spira, "Du droit d'être renseigné et conseillé par les assureurs et les

organes d'exécution des assurances sociales art. 27 LPGA" in SZS 2001 pag.

524 seg. (527); U. Kieser, op.cit., ad art. 27 pag. 401 e

pag. 402-407).

In materia

di assicurazione contro la disoccupazione questa disposizione della LPGA ha

apportato notevoli miglioramenti per gli assicurati nel senso che l'obbligo di

informare non è più limitato ad alcuni aspetti puntuali, fissati nelle

disposizioni legali (cfr. DTF 124 V 125, in particolare 221-222; DLA 2000 pag. 95) ma è stato generalizzato (cfr. E. Imhof - Ch. Zünd, art. cit, in STZ 2003

pag. 307).

Il capoverso 1 dell’art.

27 LPGA prevede un obbligo di informazione generale e permanente nei confronti

di una cerchia indeterminata di persone, che non deve avvenire unicamente su

richiesta degli interessati, bensì regolarmente e d’ufficio, e a cui viene

fatto fronte ad esempio tramite la consegna di opuscoli informativi, direttive,

inserzioni, internet, ecc. (cfr. STFA C 241/04 del 9 maggio 2006

consid. 6; DTF 131 V 476 consid. 4.1.=SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; DLA 2002 pag.

194).

Per quanto concerne il

diritto alla consulenza enunciato all'art. 27 cpv. 2 LPGA, va segnalato che

ogni assicurato può esigere che il proprio assicuratore gli fornisca,

gratuitamente, consulenza in merito ai suoi diritti e obblighi (cfr. DLA 2007

pag. 193 segg.). Quest'obbligo concerne soltanto l'ambito di competenza

dell'assicuratore in questione e le informazioni possono esse fornite anche da

non giuristi, come del resto prima dell'entrata in vigore della LPGA.

Contrariamente alle informazioni di carattere generale, la consulenza deve

riferirsi al caso specifico (cfr. FF 1999 IV 3953).

Inoltre tale diritto non è

limitato alle persone assicurate, tuttavia deve esistere uno stretto rapporto

con l'assicurazione interpellata, nel senso che la consulenza deve riferirsi a

diritti e doveri che già esistono o che possono sorgere tra la persona che ha

richiesto le informazioni e l'assicurazione interessata (cfr. U. Kieser, op.

cit., ad art. 27 n. 29 pag. 405).

Il TF, con sentenza C 36/06

e C 39/06 del 16 aprile 2007, pubblicata in DTF 133 V 249, in DLA 2007 N. 10 pag. 193 e SVR 2007 ALV Nr. 20, ha, tuttavia, stabilito che fintanto che, nel

prestare l'usuale attenzione, non può riconoscere che la situazione in cui si

trova la persona assicurata è tale da pregiudicarne il diritto alle

prestazioni, l'assicuratore non ha un obbligo di informazione e di consulenza

ai sensi dell'art. 27 LPGA.

Dall’art. 27 LPGA nemmeno

si può dedurre che, prima di emettere una decisione negativa, occorre concedere

all’assicurato l’occasione di modificare la sua situazione nel caso in cui,

viste le circostanze, egli non adempia uno dei presupposti da cui dipende il

Considerandi

diritto all’indennità di disoccupazione.

2.9

In concreto va osservato che

il 12 marzo 2014 la Sezione del lavoro, da un lato, ha informato l’assicurata

del fatto che l’URC le aveva sottoposto il suo caso in relazione alla verifica

della sua idoneità al collocamento. Dall’altro, le ha dato la possibilità di

esprimersi al riguardo e le ha posto alcuni quesiti concernenti la frequenza

del Master, il relativo costo, i giorni in cui era disposta ad assumere un

impiego e la sua disponibilità a interrompere il Master qualora avesse reperito

un’occupazione a tempo pieno (cfr. doc. 21).

L’insorgente ha peraltro

risposto il 24 marzo 2014 (cfr. doc. 20).

E’ vero che in prima

battuta, con decisione del 15 aprile 2014, la Sezione del lavoro ha ritenuto la

ricorrente idonea al collocamento senza limitarne la disponibilità lavorativa

(cfr. doc. 19; consid. 1.1.).

E’ altrettanto vero,

tuttavia, che in ogni caso tale decisione non è cresciuta incontestata in

giudicato, visto che la SECO, il 27 maggio 2014 ha interposto opposizione chiedendo che il suo grado di disponibilità riguardo al mercato del

lavoro fosse ridotto dal 100% al 20% (cfr. doc. 18; consid. 1.2.) e in seguito

l’amministrazione ha proceduto all’istruttoria del caso, interpellando

l’assicurata stessa (cfr. doc. 17; 15; 8) e l’__________ (cfr. doc. 12), che ha

condotto all’emanazione della decisione su opposizione del 29 ottobre 2014 con

cui è stata accolta l’opposizione della SECO (cfr. doc. A1; consid. 1.3.).

In simili condizioni,

occorre concludere, in primo luogo, che l’amministrazione dal marzo 2014 ha reso attenta l’assicurata del fatto che la frequenza del Master poteva pregiudicare la sua

idoneità al collocamento o comunque la sua disponibilità lavorativa a tempo

pieno.

Ne discende che

l’amministrazione non ha violato l’art. 27 LPGA.

In secondo luogo, che la

ricorrente dal marzo 2014 non era nella condizione di legittimamente credere che

la formazione da lei intrapresa non avesse alcuna ripercussione sulla sua

disponibilità per il mercato del lavoro.

La buona fede della

ricorrente ai sensi dell’art. 9 Cost. - che tutela essenzialmente

la fiducia riposta dal cittadino in un'assicurazione ricevuta dall'autorità

nell'ambito di una situazione concreta (cfr. STF 8C_275/2012 del 13

luglio 2012 consid. 5.1.;9C_918/2007 del 14 gennaio 2009 consid. 3.1.; STFA K

107/05 del 25 ottobre 2005 consid. 3.1.; STFA C 270/04 del 4 luglio 2005

consid. 3.3.1.) - nel caso di specie

non può, perciò, in ogni caso essere tutelata.

Del resto la Sezione del

lavoro ha già tenuto conto di quanto disposto dall’art. 27 LPGA per il periodo

25.

settembre 2013 – 2 marzo 2014, ossia per il lasso di tempo in cui l’URC era

già stato informato da parte dell’assicurata della sua iscrizione al Master, ma

la medesima non era stata avvisata del possibile problema connesso con la sua

disponibilità lavorativa, annullando e sostituendo la decisone su opposizione

del 29 ottobre 2014 con la decisione su opposizione del 4 dicembre 2014 con cui

il grado di disponibilità è stato considerato del 20%, non più dal 25 settembre

2013, bensì dal 3 marzo 2014 a fine giugno 2015 (cfr. doc. 1; consid. 1.6.;

2.2

).

2.10

Alla luce di tutto quanto

esposto, il TCA ritiene che a giusta ragione la Sezione del lavoro ha ritenuto

l’assicurata idonea al collocamento con una disponibilità del 20% dal 3 marzo 2014 a fine giugno 2015.

La decisione su

opposizione del 4 dicembre 2014 deve, conseguentemente, essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso, in quanto non

divenuto privo di oggetto, è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti