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Decisione

38.2018.29

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

20 agosto 2018Italiano23 min

Source ti.ch

Fatti

i lavoratori occupati in rami in cui sono usuali perdite di lavoro dovute ad

intemperie hanno diritto all’indennità per intemperie unicamente se sono

soggetti all’obbligo di contribuzione all’assicurazione contro la

disoccupazione o non hanno ancora raggiunto l’età minima per l’obbligo di

contribuzione nell’AVS e subiscono una perdita di lavoro computabile ai sensi

dell’art. 43 LADI (cfr. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in:

Schweizerisches Bundesverwal- tungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra

marginale 450-473, pag. 173-180; G. Gerhards, Grundriss des neuen

Arbeitslosen- versicherungsrechts, Berna 1996, N. 197 e segg., pag. 144 e segg.

e Thomas Locher, Grundriss des Sozialversicherungs- recht, Berna 1997, § 34 III

N. 55 e segg. a pag. 215 e segg.).

Sulla base della delega

figurante all'art. 42 cpv. 2 LADI, all'art. 65 cpv. 1 OADI il Consiglio

federale ha enumerato i seguenti rami sui quali l'indennità per intemperie può

essere versata:

" a. edilizia

e genio civile, carpenteria, taglio della pietra e cave;

b. estrazione di sabbia e di ghiaia;

c. posa di binari e di condotte aeree;

d. sistemazioni esterne (giardini);

e. selvicoltura,

vivai ed estrazione della torba, nella misura in cui tali attività non siano

esercitate a titolo accessorio da un'azienda agricola;

f. estrazione d'argilla e industri laterizia;

g. pesca professionale;

h. trasporti,

nella misura in cui i veicoli siano esclusivamente utilizzati per il trasporto

di materiale di scavo e di costruzione verso e da i cantieri o il trasporto di

sabbia e ghiaia dai luoghi di estrazione;

i. segherie."

L'art. 65 cpv. 3 OADI

prevede che l’indennità per intemperie può inoltre essere pagata ad aziende che

si dedicano unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle piante, alla

frutticoltura e alla orticoltura, se gli usuali lavori stagionali non possono

essere eseguiti a causa di siccità o di umidità straordinarie (cfr. art. 42

cpv. 2 LADI e art. 65 cpv. 1 e 3 OADI; vedi pure Nussbaumer, op. cit., N.

451-457, pag. 174-176 e G. Gerhards, op. cit., N. 200-203, pag. 145-146).

2.2. L'art. 43 cpv. 1 LADI

stabilisce che:

" la perdita

di lavoro è computabile se:

a. è causata esclusivamente da condizioni meteorologiche;

b. la

continuazione dei lavori, pur con misure protettive sufficienti, è tecnicamente

impossibile o economicamente insostenibile o non si può ragionevolmente

esigerla dai lavoratori e

c. è annunciata regolarmente dal datore di lavoro."

L'art. 43

a LADI prevede invece che la perdita di lavoro non è computabile,

segnatamente, se:

"

a. è riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni

meteorologiche (perdita di clienti, ritardo nei termini);

b. si tratta di perdite stagionali consuete nell'agricoltura;

c. il lavoratore

non accetta la sospensione del lavoro e dev'essere pertanto rimunerato secondo

il contratto di lavoro;

d. concerne

persone al servizio di un'organizzazione per lavoro temporaneo."

Riguardo agli art. 43 e

43a LADI, nella Prassi LADI IPI della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) relativa

all'indennità per intemperie, del gennaio 2014, figurano le seguenti

indicazioni:

" (...)

C1 La perdita di lavoro subita in un ramo

d’attività avente diritto all’indennità per intemperie è computabile se:

Ÿ è causata

esclusivamente da condizioni meteorologiche,

Ÿ la

continuazione dei lavori, pur con misure protettive sufficienti, è tecnicamente

impossibile o economicamente insostenibile o non si può ragionevolmente esigere

dai lavoratori, e

Ÿ è annunciata regolarmente dal datore

di lavoro.

Queste condizioni devono essere adempiute

cumulativamente.

Perdita

di lavoro causata direttamente da condizioni meteorologiche

C2 Affinché possa essere computata, la

perdita di lavoro deve essere causata esclusivamente da condizioni

meteorologiche; nessun’altra causa deve intervenire.

È

inoltre necessario che i lavoratori siano esposti direttamente, e non

indirettamente, alle intemperie. Il personale amministrativo di un’impresa di

costruzioni, ad esempio, non rientra nella cerchia degli aventi diritto

all’IPI.

C3 Questa condizione di causalità diretta

esclude dal diritto all’IPI le perdite di lavoro risultanti da perdite di

clientela o da ritardi subiti dalle aziende clienti a causa delle condizioni

meteorologiche.

ð Esempi

- Non

è computabile una perdita di lavoro che si verifica in una cava di pietra

perché il maltempo impedisce alle imprese del settore della costruzione di

lavorare e, di conseguenza, di effettuare i propri ordini.

- Lo

stesso vale per un’azienda che non può lavorare perché un’altra azienda non è

stata in grado di terminare i suoi lavori entro i termini previsti a causa

delle condizioni meteorologiche.

C4 Per condizioni meteorologiche si

intendono in particolare la pioggia, la neve, la grandine, il freddo, il caldo,

il vento, l’umidità o la siccità. Ad eccezione delle aziende che si dedicano

unicamente alla viticoltura, alla coltivazione delle piante, alla frutticoltura

e all’orticoltura che hanno diritto all’indennità solo in caso di siccità o di

umidità straordinarie, non occorre che siano presenti condizioni meteorologiche

eccezionali. Il solo fatto determinante è l’impossibilità di proseguire i

lavori a causa di intemperie.

ð Esempio

Dato

che il diritto all’IPI non presuppone condizioni meteorologiche eccezionali,

questo diritto non può essere negato soltanto perché la riparazione di un tetto

piatto non avrebbe dovuto essere pianificata per l’inverno. Non importa, nella

fattispecie, che le temperature siano state superiori o inferiori alla media

stagionale. Il diritto all’indennità non può pertanto essere negato soltanto

perché l’impresa avrebbe dovuto prevedere che in quella stagione la

continuazione dei lavori avrebbe potuto essere ostacolata dalle condizioni

meteorologiche. Il solo fatto determinante è che i lavori non abbiano potuto

essere eseguiti perché tecnicamente impossibile a causa delle condizioni

meteorologiche (DTF 124 V 239).

C5 Le perdite di lavoro dovute a

circostanze straordinarie quali i rischi di smottamenti del terreno, le

inondazioni, la chiusura inusuale delle vie d’accesso a causa di un forte

rischio di valanghe, sono indennizzate in virtù delle disposizioni sull’ILR

(cfr. Prassi LADI ILR). Simili eventi possono ovviamente colpire anche aziende

che non fanno parte dei rami aventi diritto all’IPI.

Considerandi

(…)

D1 La perdita di

lavoro non è computabile se:

Ÿ è

riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni meteorologiche (perdita

di clienti, ritardo nei termini);

Ÿ si tratta

di perdite stagionali consuete nell’agricoltura;

Ÿ il

lavoratore non accetta la sospensione del lavoro e deve pertanto essere

rimunerato secondo il contratto di lavoro;

Ÿ concerne

persone al servizio di un’organizzazione per lavoro temporaneo.

Perdita

di lavoro riconducibile indirettamente alle condizioni meteorologiche

D2 La perdita di lavoro non è computabile

se è riconducibile soltanto indirettamente alle condizioni meteorologiche, ad

esempio in caso di perdite di clientela o di ritardi nei termini a causa delle

condizioni meteorologiche.

D3 Le perdite di clientela dovute alla

mancata domanda di un servizio o di un prodotto sono indennizzate mediante

l’ILR secondo le disposizioni dell’art. 51a OADI «Perdite di lavoro in seguito

a perdite di clientela dovute a condizioni meteorologiche». Nel campo

d’applicazione di questa disposizione rientrano ad esempio le società di

impianti di risalita nelle regioni di sport invernali in caso di mancanza di

neve o le piscine nei mesi estivi piovosi (cfr. Prassi LADI ILR).

Se

le condizioni meteorologiche impediscono temporaneamente l’esecuzione di lavori

pianificati, il conseguente ritardo non giustifica un diritto all’ILR. Non è

indennizzabile, p. es., la perdita di lavoro subita da un’impresa di pittura

che non può verniciare le pareti interne di un nuovo edificio entro il termine

previsto poiché queste non sono ancora asciugate in seguito al ritardo

intervenuto in fase di costruzione a causa delle condizioni meteorologiche.

ð Giurisprudenza

DTF

124.

V 293 (Nel settore della costruzione non sussiste una limitazione dei

lavori indennizzabili secondo cui, in genere, il risanamento delle facciate

deve essere eseguito soltanto nei mesi non invernali. Diversamente da quanto

avviene per diverse monocolture agricole [art. 65 cpv. 3 OADI], per gli altri

rami non occorre che siano presenti condizioni meteorologiche eccezionali)

(…)

Decisione del servizio cantonale

G9 In

conformità all'art. 45 cpv. 4 LADI, se ha dubbi sulla computabilità della

perdita di lavoro, il servizio cantonale procede agli adeguati chiarimenti. Se

il numero di giorni lavorativi o il numero di lavoratori annunciati dal datore

di lavoro appaiono esagerati rispetto al cantiere e al carico di lavoro, verrà

computata soltanto la perdita di lavoro verosimile.

Se in base alla documentazione il

cantiere e II volume di lavoro o la durata indicata per portare a termine

l'incarico non risultano plausibili con il numero di lavoratori annunciati, il

servizio cantonale è tenuto a richiedere, per lettera raccomandata,

documentazione aggiuntiva. Se l'azienda che rivendica le prestazioni rifiuta in

modo ingiustificato di ottemperare al suo dovere di informare e collaborare, il

servizio cantonale può decidere in base agli atti, oppure chiudere l'inchiesta

e non entrare nel merito. Prima di farlo, dovrà sollecitare l'azienda per

iscritto, segnalare eventuali con-sequenze giuridiche e concedere un adeguato

periodo di riflessione (cfr. art: 28, 40 e 43 cpv. 3 LPGA).

I dubbi sulla computabilità

riguardano in particolare i seguenti casi:

• La

documentazione che rende verosimile l'esistenza del cantiere non esiste o

insufficiente. Le indicazioni concrete a proposito del cantiere vanno

comprovate, ad esempio con una conferma della commessa, del contratto d'opera,

del programma edilizio in corso, di una conferma del committente o della

direzione dei favori oppure sulla scorta di fatture. La verosimiglianza

dell'esistenza del cantiere può anche essere documentata con fotografie.

• Il

volume della commessa è completamente diverso dal totale di giorni lavorativi e

di lavoratori di cui alla domanda 5 del modulo «Annuncio della perdita di

lavoro dovuta ad intemperie».

• Vi è

motivo di credere, ad esempio, che i cantieri annunciati siano già stati

terminati oppure progettati per un'altra data oppure che un'altra impresa sia

stata incaricata di svolgere gli stessi lavori.

I presupposti validi per la domanda 5 del modulo «Annuncio della

perdita di lavoro dovuta ad intemperie» valgono anche per le domande d’IPI

inoltrate dai subappaltatori. (…)”

Le direttive

amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il

giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_688/2011 del 13 febbraio 2012

consid. 3.2.1; DTF 138 V 50 consid. 4.1 pag. 54; DTF

137.

V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. 10.1

pag. 181).

Quest’ultimo

deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste

ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili

giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF 132 V125 consid.4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2;DTF 131 V

286.

consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229

consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF

125.

V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d,

pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268

= DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

Il giudice

deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali

in esame (cfr. DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA H 183/00 dell'8 maggio 2001;

DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR

1997.

ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag.

267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid.

4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5,

consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116

V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants

d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de

la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II

pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de

l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn,

Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).

Secondo la

giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte

limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da

leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).

2.3

Nella presente

fattispecie emerge dagli atti dell’incarto che la ditta RI 1 il 29 gennaio 2018

ha annunciato una perdita di lavoro dovuta ad intemperie (terreno gelato e

neve) relativa al cantiere __________, che ha colpito 5 lavoratori per 14

giorni lavorativi dall’8 al 25 gennaio 2018 (cfr. doc. 1.1).

Il lavoro in

questione (opere di pavimentazione) è stato deliberato dal Municipio di __________

con ris. mun. No. __________ del 15 gennaio 2018 (cfr. doc. 1.2).

Ciò

significa che, come giustamente rilevato dall’amministrazione, la perdita di

lavoro in questione è stata determinata solo indirettamente dalle intemperie.

Il primo motivo è l’assenza di una corretta delibera (tale non può

evidentemente definirsi la delibera “a voce” da parte del direttore dei lavori)

e del relativo contratto (cfr. art. 14 del Concordato internazionale sugli

appalti pubblici del 25 novembre 1994 CIAP; RL 730.500; art. 35 Legge sulle

commesse pubbliche del 20 febbraio 2001, LCPubb; RL 730.100; art. 43 LCPubb; Galli-Moser-Lang-Steiner,

“Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts”, Ed. Schulthess,

pag. 667-670, n. 1331-1337; M. Begeler, “Der Geltungspruch des Vergaberechts.

Probleme und Lösungsnsätze im Anwendungsbereich und im Verhältnis zum

Vertragsrecht, Ed. Schulthess Juristische Medien AG, 2012, n. 2500, 2523-2530,

n. 2492).

Del resto

il 23 ottobre 2017 l’inc. __________ aveva inviato al

Comune di __________ il suo rapporto nel quale concludeva che:

" (…) Sulla base di quanto sopra esposto, per la delibera entra in

considerazione unicamente l’offerta dell’impresa RI 1 di __________, per un

importo di Sfr. 29'142.70, suddiviso nelle seguenti parti d’opera:

- CEF fr. 9'401.70

- AAP fr. 1'519.25

- COM fr. 18'221.75

Vi invitiamo a voler provvedere alla delibera

secondo gli artt. 32-36 LCPubb.

Vi segnaliamo che la vostra decisione va intimata

alle ditte partecipanti al concorso allegando la tabella di aggiudicazione (v.

allegato) e indicando il rimedio giuridico.” (Doc. D)

In simili

condizioni, l’operato della Sezione del lavoro che subordina l’eventuale

intervento della LADI a coprire la perdita di lavoro al rispetto delle norme

della LCPubb, anche in un’ottica di prevenzione degli abusi (cfr. sul tema, STF

8C_838/2008 del 3 febbraio 2009, consid. 3), merita di essere tutelato.

La decisione

su opposizione del 5 aprile 2018 deve pertanto essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti