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Decisione

38.2022.92

Rettamente la Cassa ha negato il diritto alle indennità per insolvenza al ricorrente, poiché era in età di pensionamento e quindi esonerato dall'obbligo dl pagamento dei contrbuti AD

6 marzo 2023Italiano16 min

29.09.2022 - ore 10.00, decisione inviata poi alla Cassa di disoccupazione. (…)”

Source ti.ch

Incarto

n.

38.2022.92

rs

Lugano

6 marzo 2023

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi,

Ivano Ranzanici

redattrice:

Raffaella

Sartoris Vacchini, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 25

novembre 2022 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione dell’11

novembre 2022 emanata da

CO 1

in materia di assicurazione

contro la disoccupazione

ritenuto in

fatto

1.1. Con la

decisione su opposizione dell’11 novembre 2022 (cfr. doc. A1) la CO 1 (in

seguito: Cassa) ha confermato la decisione emessa il 6 ottobre 2022 (cfr. doc.

17) con la quale aveva negato ad RI 1, nato il __________ 1950, il diritto di

beneficiare delle indennità per insolvenza richieste il 4/6 ottobre 2022 per i

periodi ottobre - dicembre 2021 e gennaio - agosto 2022 in relazione a stipendi

non versati (fr. 57'996.--complessivi) dalla ditta __________ di __________

presso cui è stato alle dipendenze quale consulente dal 1° febbraio 2021 al 31

agosto 2022 (cfr. doc. 19-20), in quanto era in età di pensionamento e quindi

esonerato dall’obbligo del pagamento dei contributi all’assicurazione contro la

disoccupazione.

1.2. Contro

la decisione su opposizione dell’11 novembre 2022 RI 1 ha interposto un

tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha chiesto il riconoscimento del diritto

alle indennità per insolvenza per i mesi da maggio ad agosto 2022, rilevando in

particolare:

"

(…)

8.

Il ricorrente non ha

violato alcun obbligo di comportamento in punto ai suoi doveri imposti dalla

legge in materia della LADI e specificatamente in quella di fallimento.

9.

Non può pertanto essere

mosso alcun rimprovero e/o mancanza poiché il ricorrente ha rispettato a pieno

Fatti

i propri doveri sanciti dalla LADI.

10.

Il fallimento di __________

è stato pronunciato dalla Pretura di __________ in data 28.09.2022 a far data

29.09.2022 - ore 10.00, decisione inviata poi alla Cassa di disoccupazione. (…)”

(Doc. I)

1.3. Nella propria risposta di causa del

29 dicembre 2022, la Cassa, riconfermandosi nella propria decisione su

opposizione dell’11 novembre 2022, ha chiesto la reiezione del ricorso con

argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr.

doc. III).

1.4. Il 2 gennaio 2023 il presidente del

TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali

altri mezzi di prova (cfr. doc. IV). Le parti sono rimaste silenti.

considerato in

diritto

2.1. Oggetto del contendere è la questione

di sapere se correttamente o meno la Cassa abbia negato, mediante la decisione

del 6 ottobre 2022, confermata dalla decisione su opposizione dell’11 novembre

2022, ad RI 1 il diritto di percepire indennità per insolvenza richieste a ottobre

2022 per i mesi da maggio ad agosto 2022 (cfr. doc. I; consid. 1.2.), in cui

era alle dipendenze - fino al 31 agosto 2022 - della __________.

2.2. Ai sensi

dell'art. 51 cpv. 1 LADI:

" I lavoratori soggetti all'obbligo di contribuzione, al servizio di datori di lavoro che sottostanno in

Svizzera ad una procedura d'esecuzione forzata o che occupano in Svizzera

lavoratori, hanno diritto all'indennità per insolvenza, se:

a. il loro datore

di lavoro è stato dichiarato in fallimento e se a quel momento vantano crediti

salariali oppure

b. il fallimento

non viene dichiarato soltanto perché in seguito a manifesto indebitamento del

datore di lavoro nessun creditore è disposto ad anticipare le spese o

c. hanno

presentato, contro il loro datore di lavoro, una domanda di pignoramento per

crediti salariali." (La sottolineatura è del redattore)

L’art. 2 cpv. 2 lett. c LADI

enuncia che i lavoratori, dalla fine del mese in cui raggiungono l'età di

pensionamento secondo l'articolo 21 LAVS (65 anni per gli uomini e 64 per le

donne) sono esonerati dall’obbligo di pagare i contributi.

Per

inciso giova rilevare che il 25 settembre 2022 Popolo e Cantoni hanno accettato

la riforma AVS 21, la quale, in particolare, armonizza l’età della pensione

(età di riferimento) per donne e uomini a 65 anni ed entrerà in vigore il 1°

gennaio 2024. Sono previste delle misure compensative per le donne della

generazione di transizione (cfr. FF 2019 5179; https://www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/assicurazioni-sociali/ahv/riforme-e-revisioni/ahv-21.html).

Le persone che, pur avendo

raggiunto l’età ordinaria di pensionamento, esercitano ancora un’attività

lucrativa non versano più i contributi all’assicurazione contro la

disoccupazione (AD). Esse, tuttavia, continuano a versare i contributi

all’AVS/AI/IPG (cfr. art. 3 cpv. 1 LAVS), beneficiando ad ogni modo di una

franchigia (cfr. art. 4 cpv. 2 lett. b LAVS; 6quater OAVS).

2.3. In dottrina Boris Rubin,

in Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage, Ed. Schulthess 2014, a

proposito dell’art. 51 cpv. 1 LADI, evidenzia che:

" (…)

4 Assujettissement aux

cotisations. – L'indemnité en cas d'insolvabilité est réservée aux

travailleurs assujettis au paiement des cotisations à l'assurance-chômage. Il

s'agit des personnes tenues de cotiser sur le revenu d'une activité dépendante

au sens des art. 2 al. 1 let. a LACI et 5 LAVS. Ce qui est déterminant, c'est

le fait que les créances salariales couvertes par l'assurance-insolvabilité

correspondent à une période où les travailleurs ont été tenus de payer des

cotisations à. l'assurance-chômage au sens de l'art. 2 al. 1 let. a LACI.

Peu importe donc le statut

des personnes au moment de la demande d'indemnité.

Une période minimale de

cotisation n'est pas requise (FF 1980 III 612), pas plus qu'un domicile en

Suisse (ATF 132 V 82 consid. 5.5 p. 91) ou une autorisation de travailler en

bonne et due forme (DTA 1992 p. 94 consid. 3 p. 97). Les frontaliers ont droit

à l’indeminité (ATF 112 V 143; FF 1980 III 613); les saisonniers également. (pag.

423)

(…).

1 Généralités. –

Seuls les salariés (ou travailleurs) qui ne font pas l'objet d'une exception

prévue par la LACI sont affiliés obligatoirement à l'assurance-chômage. Les

indépendants ne sont pas affiliés et ne versent pas de cotisation

d'assurance-chômage. Ils peuvent en revanche bénéficier à certaines conditions

de droits acquis ou en cours d'acquisition se rapportant à des périodes durant

lesquelles ils étaient parties à. un rapport de travail (v. 9a N 3). Sauf

exceptions, les différentes indemnités ne sont donc attribuées qu'aux personnes

ayant le statut de salarié. (pag. 64)

(…).

12 Lettre c. – Les

personnes visées à la let. c n'ont pas droit aux prestations, de sorte qu'il

était logique de les dispenser de contribuer.” (pag. 66)

Rubin,

inoltre, in Assurance-chômage et service public de l'emploi, Ed. Schulthess

2019, N. 721 pag. 149, precisa che “les travailleurs

assujettis au paiement de cotisations

671

(…) ont droit à une indemnité en

cas d’insolvabilité”.

La

nota 671 enuncia che “cet assujettissement est une

condition du droit. Il y a cependant une exception. Elle concerne les

travailleurs n’ayant pas atteint l’âge pour cotiser à l’AVS. Ceux-ci ont droit

à l’indemnité (art. 73 OACI). A noter que ceux occupant une position assimilable à celle d’un

employeur (et leur conjoint), n’y ont pas droit, même s’ils ont cotisé (art. 51 al. 2 LACI ; DTA 2016 p. 239 ; TF, 8C_865/2015 ; TFA, C 160/05 ; N 601

ss). Ne sont pas déterminants le fait que

les cotisations aient été payées et le fait que le travailleur ait bénéficié

d’une autorisation de travailler”.

2.4. Nella Prassi

LADI II (Indennità per insolvenza), emessa dalla Segreteria di Stato

dell'economica (SECO) quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi per

garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni

generali (cfr. art. 110 LADI; STF 8C_756/2020 del 3 agosto 2021 consid. 3.2.3.;

STFA C 195/03 del 19 agosto 2004; STFA C 176/00 del 10 marzo 2003, consid. 3;

STFA C 260/99 dell'8 agosto 2001, consid. 6b e DTF 127 V 57 consid. 3a pag.

61), al p.to B9 modificato nel luglio 2018, è sottolineato:

" AVENTI DIRITTO

B9 I lavoratori

soggetti all’obbligo contributivo al servizio di un datore di lavoro insolvente

che sottostà a una procedura d’esecuzione forzata in Svizzera o che occupa in

Svizzera lavoratori, hanno diritto all’II. I lavoratori che non hanno ancora

raggiunto l’età minima di contribuzione per l'AVS sono parificati ai lavoratori

soggetti all’obbligo contributivo (art. 73 OADI). L’età limite per l’II

corrisponde all’età normale della pensione AVS, dato che a quel momento viene

meno l’obbligo contributivo.

Il

diritto all’II non deve soddisfare altre condizioni oltre a quella dell’esercizio

di un’attività salariata soggetta a contribuzione. In particolare, non è

determinante la condizione della residenza o del domicilio, per cui anche i

frontalieri o i lavoratori che risiedono all’estero possono chiedere l’II. Non

è neppure determinante il fatto che i contributi sociali siano stati

Considerandi

effettivamente versati oppure che il lavoratore disponga un permesso di lavoro

valido.

In

base all’articolo 11 LLN, gli organi esecutivi sono tenuti a segnalare per

accertamento all’organo cantonale competente in materia di lotta contro il

lavoro nero gli indizi e i casi sospetti di lavoro nero.”

Le direttive

amministrative - come la Prassi LADI emanata dalla SECO -

non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle

assicurazioni sociali (cfr. STF 9C_270/2021 del 30 dicembre 2021 consid. 3.5.;

STF 8C_503/2021 del 18 novembre 2021 consid. 4.2.; STF 8C_463/2021 del 9

novembre 2021 consid. 4.2.; STF 9C_458/2020 del 27 settembre 2021 consid. 4.1.;

DTF 147 V 79 consid. 7.3.2.; STF 8C_721/2020 del 15 giugno 2021 consid.

5.5.2.2.; STF 9C_631/2019 del 19 giugno 2020 consid. 2.3.; DTF 144 V 195; DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF 137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF

133.

V 169 consid. 10.1 pag. 181).

Quest’ultimo deve

tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime

permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili

giustificata nel caso di specie (cfr. STF 8C_322/2022 del 30 gennaio 2023

consid.4.3.1.; STF 8C_769/2021 del 3 maggio 2022 consid. 3.3 DTF 148 V 144

consid. 3.1.3.; DTF 147 V 342 consid. 5.5.2.2.; STF 8C_214/2020 del 18 febbraio

2021.

consid. 3.2; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; STF 8C_405/2018 del 22 gennaio

2019.

consid. 6.1.1; DTF 142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V

314.

consid. 3.3 pag. 317; DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF

133.

V 587 consid. 6.1 pag. 591; DTF 133 V 257 consid. 3.2 pag. 258 seg.; DTF 132 V 125 consid. 4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2; DTF 131 V

286.

consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229

consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e

riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c,

pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c,

pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

Il giudice deve,

invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in

esame (cfr. STF 8C_73/2022 del 26 gennaio 2023 consid. 4.3.2-4.3.3.; STF

8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STF

H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c

e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV

Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR

1997.

ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65

consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220

consid. 16; DLA 1992 N. 5, consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233

consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4

consid. 3a; vedi inoltre Bois,

"Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 p. 77 ss.;

Duc-Greber: "La portée de

l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in:

RDS 1992 II p. 527; Cattaneo,

"Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage",

Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul

Meno 1992, p. 296-297).

Secondo la giurisprudenza,

infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni a una

pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze

(DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).

2.5

Nell’evenienza concreta dalle carte

processuali emerge che RI 1 è stato assunto dalla __________ il 31 gennaio 2021

con effetto dal 1° febbraio 2021 in qualità di consulente della società a tempo

indeterminato con uno stipendio lordo di fr. 4'800.-- mensili (cfr. doc. 26).

Il ricorrente, in una lettera del

15.

maggio 2022 indirizzata alla SA, ha sollecitato il pagamento dei salari

arretrati riguardanti i periodi ottobre - dicembre 2021 e gennaio - maggio 2022

(cfr. doc. 27).

Il 28

settembre 2022 il Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il

fallimento della __________ a far tempo dal 29 settembre 2022 su istanza della

società medesima (cfr. doc. 31-32 = A2; 33).

L’insorgente,

il 4/6 ottobre 2022, ha inoltrato la propria domanda di indennità per

insolvenza relativa ai suoi crediti salariali nei confronti della __________

dei periodi ottobre - dicembre 2021 e gennaio - agosto 2022 per un totale di

fr. 57'996.-- (cfr. doc. 19; 20; consid. 1.1.).

Con decisione del 6 ottobre 2022 la

Cassa ha respinto la richiesta del ricorrente, in quanto aveva già raggiunto

l’età di pensionamento AVS (cfr. doc. 17; consid. 1.1.).

Tale

provvedimento è stato confermato con decisione su opposizione dell’11 novembre

2022.

(cfr. doc. A1; consid. 1.1.).

Nel

ricorso RI 1, conformemente all’art. 52 cpv. 1 LADI, ha limitato la propria

richiesta di indennità per insolvenza agli stipendi non pagati degli ultimi

quattro mesi in cui era alle dipendenze della società in questione (cfr. doc.

I; consid. 1.2.).

2.6

Chiamata

a pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte ritiene che l’operato

della Cassa, la quale ha negato al ricorrente il diritto alle indennità per

insolvenza richieste nel mese di ottobre 2022, debba essere tutelato.

In effetti, da una parte, ai sensi

dell’art. 51 cpv. 1 LADI hanno diritto all’indennità per insolvenza unicamente

i lavoratori soggetti all’obbligo di contribuzione. Pertanto, tenuto

conto che con il raggiungimento dell’età di pensionamento AVS di 65 anni per

gli uomini e di 64 anni per le donne (cfr. art. 21 cpv. 1 lett. a e b LAVS)

viene meno l’obbligo contributivo (art. 2 cpv. 2 lett. c LADI; consid. 2.2.),

possono pretendere tale indennità, sempre che le ulteriori condizioni siano

ossequiate, i lavoratori che non hanno ancora compiuto l’età normale della pensione

AVS (cfr. consid. 2.2.-2.4.).

Dall’altra, RI 1 ha effettivamente

compiuto i 65 anni, età di pensionamento (cfr. art. 21 cpv. 1 lett. a LAVS),

già il 25 febbraio 2015, ossia prima di iniziare l’attività alle dipendenze

della __________ cominciata il 1° febbraio 2021 (cfr. consid. 2.5.).

L’insorgente, perciò, durante il

periodo di attività lavorativa presso l’azienda di __________, non era più da

considerare quale lavoratore soggetto all’obbligo di contribuzione giusta

l’art. 51 cpv. 1 LADI.

Egli, di conseguenza, non ha

diritto alle indennità per insolvenza (cfr. STCA 38.2019.36 del 10 luglio 2019;

STCA 38.2017.49 del 17 agosto 2017; STCA 38.2016.20 del 20 febbraio 2017,

pubblicata in RtiD II-2017 N. 59).

Ne discende

che la decisione su opposizione dell’11 novembre 2022 impugnata deve essere

confermata.

Per completezza va osservato che nel

caso in cui i contributi all’AD fossero stati dedotti dagli stipendi versati dalla

__________ al ricorrente, essi andrebbero restituiti. Tale questione esula, in

ogni caso, dalla presente vertenza (cfr. STCA 38.2019.36 del 10 luglio 2019

consid. 2.3.).

Inoltre

è utile rilevare che anche il diritto all’indennità per lavoro ridotto (cfr. doc. 46-47) è riconosciuto ai lavoratori,

il cui tempo normale di lavoro è ridotto o il cui lavoro è integralmente

sospeso, se, tra l’altro, sono soggetti

all’obbligo di contribuzione all’assicurazione contro la disoccupazione (cfr. art.

31.

cpv. 1 lett. a LADI; DTF 111 V 387).

Un assicurato

perde, peraltro, il diritto all’indennità di disoccupazione

quando egli raggiunge l’età ordinaria che dà diritto alla rendita AVS. Ciò vale

anche nel caso di differimento della rendita oppure di anticipazione della

stessa (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. d LADI; DTF 134 V 418; STCA 38.2017.13

del 24 aprile 2017 = RtiD II-2017 N. 57).

2.7

L’art.

61.

lett. a LPGA, in vigore fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura

deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per le parti; la tassa

di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte

che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Il 1° gennaio 2021 è entrata in

vigore una modifica della LPGA.

L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora

unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica.

Dalla medesima data è entrato in vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA

secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è

soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola

legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che

ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Nel caso concreto, trattandosi di

prestazioni LADI, in relazione alle quali il legislatore non ha previsto di

prelevare le spese, non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 38.2022.78

del 16 gennaio 2023 consid. 2.7.; STCA 38.2022.27-28 del 18 luglio 2022 consid.

2.17; STCA 38.2022.5 del 20 giugno 2022 consid. 2.17.; STCA 38.2021.89 del 7

febbraio 2022 consid. 2.11.; STCA 38.2021.32 del 13 settembre 2021 consid.

2.11.).

Sul tema cfr. anche STF 9C_369/2022

del 19 settembre 2022; STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; SVR 2022 KV Nr. 18

(STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022); STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF

8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo cfr. Ares Bernasconi, Actualités du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet

2021.

- frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux des assurances selon la

révision de la LPGA du 21 juin 2019, in SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti