39.2008.4
Ordine di rest.di AFI e API percepiti da 9-12/06 a seguito della tassaz.2006 da cui emerge redd.per attiv.indip.(avviata nel 9/06)fr.15'000.Cassa computato per 1 anno fr.45'000.Da accert.del TCA emers
26 gennaio 2009Italiano33 min
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Numero d'incarto:
39.2008.4
Data decisione, Autorità:
26.01.2009, TCA
Titolo:
Ordine di rest.di AFI e API percepiti da 9-12/06 a seguito della tassaz.2006 da cui emerge redd.per attiv.indip.(avviata nel 9/06)fr.15'000.Cassa computato per 1 anno fr.45'000.Da accert.del TCA emerso però che aut.fisc.ritenuto fr.15'000 per 1 anno.Non motivo per scostarsi da dati fisc.Ric.accolto
ASSEGNO DI PRIMA INFANZIA
ASSEGNO INTEGRATIVO
CALCOLO DELL'ASSEGNO
RESTITUZIONE DI PRESTAZIONI
RIPETIBILI
art. 24segg. LAF-TI
art. 32 LAF-TI
art. 41 cpv. 2 LAF-TI
art. 44 cpv. 4 LAF-TI
LAPS
art. 6 LAPS
art. 8 LAPS
art. 9 agg. 10 LAPS
art. 11 LAPS
art. 26 LAPS
art. 30 LAPS
art. 22 LPTCA
Raccomandata
Incarto n.
39.2008.4
rs
Lugano
26 gennaio
2009
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattrice:
Raffaella Sartoris
Vacchini, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 24 settembre 2008
di
1. RI 1
2. RI 2
tutti rappr.
da: RA 1
contro
la decisione su reclamo del 26 agosto
2008 emanata da
Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle
in materia di assegni di famiglia
ritenuto, in
fatto
1.1. La Cassa
cantonale assegni familiari (di seguito la Cassa), con decisione su reclamo del
26 agosto 2008, ha confermato il proprio provvedimento del 12 giugno 2008, con
cui ha ordinato a RI 1 e RI 2 di restituire l’importo di fr. 11'250.-- che
avrebbero percepito a torto dal 1° settembre al 31 dicembre 2006 (cfr. doc. B).
In
particolare l’amministrazione ha indicato di avere ricalcolato le prestazioni
effettivamente spettanti agli assicurati, in quanto, risultando dalla notifica
di tassazione 2006 emessa il 31 ottobre 2007 un reddito da attività
indipendente di fr. 15'000.-- e avendo RI 2 lavorato quale indipendente da settembre
a dicembre 2006, andava tenuto conto, per l’intero anno, di un reddito di fr.
45'000.--, invece della somma di fr. 15'000.--computata nei calcoli degli
assegni familiari del 27 settembre 2006 (cfr. doc. B, 6).
1.2. Contro la
decisione su reclamo del 26 agosto 2008 gli assicurati, patrocinati dall’avv. RA
1, hanno inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, postulandone l’annullamento.
Inoltre essi hanno chiesto di essere ammessi al beneficio dell’assistenza
giudiziaria con gratuito patrocinio.
A sostegno
delle loro pretese ricorsuali gli insorgenti hanno, segnatamente, addotto di
avere sempre comunicato tempestivamente ogni modifica nella loro situazione
economica allo sportello Laps e, in particolare, di avere preannunciato che il
marito avrebbe intrapreso un’attività indipendente, assumendo la gestione di un
chiosco a __________, come pure di avere confermato, nel settembre 2006, tale
nuova situazione, indicando un reddito annuo di fr. 15'000.--.
Essi
hanno poi contestato di avere percepito delle prestazioni alle quali non
avevano diritto e conseguentemente la legittimità della richiesta di
restituzione. I ricorrenti hanno precisato che l’ordine di restituzione si
fonda su un dato non corretto e comunque mal interpretato.
Gli
stessi hanno asserito, da un lato, di aver percepito nel 2006 un reddito da
attività indipendente complessivo di fr. 5'000.-- come indicato nella
dichiarazione fiscale. Dall’altro, che il reddito di fr. 15'000.-- considerato
dall’autorità fiscale nella relativa notifica è stato da loro interpretato
quale reddito annuo, corrispondente del resto a quanto indicato da RI 2 fin
dall’inizio della sua attività. Gli assicurati hanno specificato che contro la
decisione di tassazione per l’anno 2006 non è stato interposto reclamo per tale
motivo. Essi hanno, altresì, puntualizzato di avere un imponibile comunque
nullo e che quindi sarebbe stata un’inutile perdita di tempo, soprattutto per
l’autorità fiscale, dovere esaminare l’eventuale reclamo.
Gli
insorgenti hanno, poi, ribadito che l’Ufficio di tassazione ha stabilito un
reddito da attività indipendente di complessivi fr. 15'000.-- per l’anno 2006 e
non per il periodo dal mese di settembre al mese di dicembre 2006.
Essi, al
riguardo, hanno sottolineato che per il 2007, anno durante il quale RI 2 ha
ininterrottamente esercitato l’attività di indipendente iniziata nel 2006,
l’autorità fiscale ha accertato un reddito di fr. 15'000.--.
Infine i
ricorrenti hanno rilevato che non va disatteso il fatto che la decisione di
assegni familiari del marzo 2006 prevedeva un reddito annuo di fr. 3'747
percepiti dal marito da attività dipendente, importo che risulterebbe compreso
nella somma di fr. 15'000.-- del 2006 esposta dall’autorità fiscale (cfr. doc.
I)
1.3. La Cassa, in
risposta, ha chiesto l’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).
1.4. Pendente
causa questa Corte, oltre a richiedere alla rappresentante degli assicurati
l’invio del “certificato municipale per l’ammissione all’assistenza
giudiziaria” (cfr. doc. VI), ha invitato l’Ufficio circondariale di tassazione
di __________ a trasmettere gli atti fiscali 2005-2006-2007 relativi ai
ricorrenti (cfr. doc. V) e ha richiamato dalla Cassa il loro incarto completo
(cfr. doc. VII).
Il 25
novembre 2008 sono pervenuti al TCA sia gli atti fiscali (cfr. doc. X), che
l’incarto completo della Cassa (cfr. doc. X).
Il
“certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria”, vidimato
dalla cancelleria comunale di __________, è giunto il 26 novembre 2008 (cfr.
doc. XI).
1.5. Il 27
novembre 2008 questo Tribunale, alla luce della documentazione fiscale
riguardante gli assicurati inviatagli dall’Ufficio Tassazione __________, ha posto
a quest’ultimo il seguente quesito:
"
Ai fini del giudizio ci occorre ancora sapere se
l’importo di fr. 15'000.-- da voi accertato, quale reddito da attività
indipendente, nella notifica di tassazione afferente all’anno 2006 si riferisce
all’intero anno 2006 oppure soltanto al periodo dal mese di settembre al mese
di dicembre 2006 in cui RI 2 ha esercitato un’attività a titolo indipendente,
come risulta dalla Domanda di riparto intercomunale dell’imposta cantonale ai
vostri atti.
Nel caso in cui l’ammontare di fr. 15'000.--
fosse stato inteso quale reddito da attività aziendale per i mesi da settembre
a dicembre 2006, vogliate indicare per quali motivi per l’anno 2007 è stato
ritenuto il medesimo importo per un anno.” (Doc. XII)
L’Ufficio
Tassazione __________ ha risposto il 28 novembre 2008 (cfr. doc. XIII).
1.6. Alle parti è
stato assegnato un termine di dieci giorni per visionare gli atti richiamati e
presentare osservazioni (cfr. doc. XIV, XV).
La Cassa
si è pronunciata in merito con scritto del 4 dicembre 2008 (cfr. doc. XVI),
mentre gli insorgenti non hanno presentato alcuna osservazione.
1.7. Il doc. XVI
è stato trasmesso alla parte ricorrente per conoscenza con facoltà di
presentare eventuali osservazioni entro il 12 gennaio 2008 (cfr. doc. VIII).
La
medesima è rimasta silente.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2. Il TCA è chiamato a stabilire
se gli assicurati devono restituire oppure no l’importo di fr. 11'250.--,
corrispondenti ad assegni integrativi e di prima infanzia percepiti nel periodo
dal mese di settembre al mese di dicembre 2006.
2.3. Il 1° gennaio
2009 è entrata in vigore la Legge federale sugli assegni di famiglia (LAFam)
del 24 marzo 2006 e la relativa Ordinanza (OAFam; cfr. RU 2008 pag. 131 segg.).
Nel
diritto delle assicurazioni sociali è determinante il disciplinamento legale in
vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie giuridicamente
rilevante (cfr. DTF 130 V 329; DTF 129 V 1; DTF 128 V 315 = SVR 2003 ALV Nr.
3;SVR 2003 IV Nr. 25; STFA del 23 gennaio 2002 nella causa L., H 114/01; STFA
20 gennaio 2003 nella causa V. e V.-A., K 133/01; DTF 122 V 35 consid. 1; DTF
118 V 110 consid. 3; RAMI 1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2).
Nel caso
in esame la Cassa ha ordinato la restituzione degli assegni integrativi e di
prima infanzia percepiti dai ricorrenti nel lasso di tempo settembre-dicembre
2006.
Di
conseguenza i nuovi disposti della LAFam non sono applicabili in concreto.
2.4. L’assegno
integrativo è regolato dagli art. 24segg. Legge cantonale sugli assegni di
famiglia (LAF).
L'art. 24
LAF stabilisce come segue le condizioni per poter beneficiare dell'assegno
integrativo:
"
Il genitore domiciliato nel Cantone ha diritto
all’assegno, per il figlio, se cumulativamente:
a) coabita, anche soltanto in forma parziale,
con il figlio;
b) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre
anni;
c) soddisfa
Fatti
i requisiti della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps). (cpv. 1)
Se entrambi i genitori coabitano con il figlio,
ha diritto all’assegno la madre o il padre. (cpv. 2)
... (cpv. 3)."
L'art. 27
LAF prevede altresì che
"
Richiamati gli articoli 10 e 11 Laps, l’importo
massimo dell’assegno corrisponde ai limiti minimi di reddito del o dei figli,
definito dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, per i
quali l’assegno è riconosciuto. (cpv. 1)
In ogni caso, dall’importo erogabile vanno
dedotti gli eventuali assegni di base. (cpv. 2)."
2.5. Gli art. 31
e 32 LAF fissano le condizioni per poter beneficiare dell’assegno di prima
infanzia.
L’art. 32
LAF, che si riferisce alla famiglia biparentale, stabilisce quanto segue:
"
I genitori hanno diritto all’assegno, per il
figlio, se cumulativamente:
a) sono domiciliati nel Cantone al momento
della richiesta;
b) coabitano costantemente
con il figlio; (cpv. 1)
c) il padre o la madre ha il domicilio nel
Cantone da almeno 3 anni;
d)
il reddito disponibile dei genitori, inclusi gli eventuali assegni di cui il
nucleo familiare beneficia in virtù della legge, è inferiore ai limiti posti
dall’art. 24 cpv. 1 lett. c).
Al genitore che non esercita un’attività
lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, è
computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di un’attività a tempo
pieno, da lui esigibile. (cpv. 2)
Il reddito ipotetico minimo è pari al doppio del
limite minimo per persona sola secondo la legislazione sulle prestazioni
complementari all’AVS/AI. (cpv. 3)"
L’art. 35
LAF enuncia inoltre che:
"
Richiamati gli articoli 4, 10 e 11 Laps,
l’importo massimo dell’assegno è pari alla differenza fra il reddito
disponibile residuale ai sensi della Laps e il limite minimo di reddito
previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI,
cumulativamente, per il genitore o i genitori, i figli di età superiore ai tre
anni e i figli per i quali sussiste il diritto all’assegno di età inferiore ai
tre anni. (cpv. 1)
2Dall’importo
erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni di base. (cpv. 2)"
Dal
tenore di queste norme legali, risulta che la LAF, la cui prima revisione, per
quanto attiene agli assegni integrativi e di prima infanzia, è entrata in
vigore il 1° febbraio 2003, per il calcolo degli assegni integrativi rinvia
alla Laps, anch’essa in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 55/ 2002 del 24
dicembre 2002 pag. 489 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.; BU
3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.).
2.6. Il titolare
ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la
somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, la
partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie di cui
beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua unità
di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia
non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).
Se,
nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di
cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne
hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una
quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).
Il
reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi
computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità
di riferimento (art. 5 Laps).
Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria
dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il
regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).
L'art. 6
Laps regolamenta il reddito computabile:
"
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale
sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza imponibile dell’unità di riferimento
superiore a fr. 50’000.--, rispettivamente a fr. 100’000.-- per l’abitazione
primaria. (cpv. 1)
[Dal 1° ottobre 2006: 1/15 della sostanza mobiliare e
immobiliare imponibile, la deduzione sociale per i coniugi giusta la legge
tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali e alle coppie
conviventi.]
Le entrate di cui al capoverso precedente alle
quali un membro dell’unità di riferimento ha rinunciato a favore di persone che
non fanno parte dell’unità di riferimento possono essere computate se la
rinuncia costituisce un manifesto abuso di diritto. (cpv. 2)
[Dal 1° ottobre 2006: Fanno parte dei redditi
computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle
quali il richiedente ha rinunciato.]
Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)
Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"
La spesa
computabile è costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per
l’alloggio (art. 7 Laps).
Ai sensi
dell'art. 8 Laps:
"
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese:
a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT;
[Dal
1° ottobre 2006: le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato
determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del
reddito delle persone con attività lucrativa salariata;]
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano
un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;
[Dal 1° ottobre 2006: i premi per l’assicurazione della perdita
di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non
obbligatoriamente assicurate;]
i) ...
j) le imposte ordinarie federali, cantonali, comunali sul reddito e
sulla sostanza. (cpv. 1)
[Dal 1° ottobre 2006: abrogato]
Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"
L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:
"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di:
a) per le persone unità importo
riconosciuto dalla legislazione
di riferimento composte sulle
prestazioni complementari
da una persona: all'AVS/AI
per la persona sola
b) per le unità di importo
riconosciuto dalla legislazione
riferimento
composte sulle prestazioni complementari
da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per
le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento
composte da sulle prestazioni complementari
più
di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato
del
20%
(cpv. 1)
Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"
L'art. 5
cpv. 1 lett. b cifra 2 v.LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo
delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere
1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--
per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle
prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI
del 20 dicembre 2005).
Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.
Per
inciso va osservato che l’art. 10 cpv. 1 lett. b cfr. 3 LPC, in vigore
dal 1° gennaio 2008, prevede che l’importo massimo annuo
riconosciuto per la pigione di
un appartamento e le relative spese accessorie ammonta a fr. 13'200.-- per le
persone sole e a fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con con orfani che
hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per
figli dell’AVS o dell’AI.
Infine
l'art. 10 Laps precisa a cosa equivale la soglia di intervento:
"
La soglia d’intervento corrisponde alla somma
di:
a) per il titolare importo
corrispondente al limite minimo
del
diritto: previsto dalla legislazione sulle
prestazioni
complementari all'AVS/AI per la
persona
sola
b) per la prima perso- importo
corrispondente alla metà del limite
na
supplementare minimo previsto dalla legislazione sulle
dell'unità
di riferi- prestazioni complementari all'AVS/AI per la
mento persona
sola
c) per la seconda e importo corrispondente
al limite minimo
la terza
persona previsto dalla legislazione sulle
supplementare prestazioni
complementari all'AVS/AI
dell'unità
di riferi- per il primo figlio
mento:
d) per la quarta e la importo
corrispondente al limite minimo
quinta
persona previsto dalla legislazione sulle
supplementare
prestazioni complementari all'AVS/AI
dell'unità
di riferi- per il terzo figlio
mento:
e) per la sesta e ogni importo corrispondente
al limite minimo
ulteriore
persona previsto dalla legislazione sulle
supplementare
prestazioni complementari all'AVS/AI
dell'unità
di riferi- per il quinto figlio"
mento:
L'art. 3b
della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), in vigore fino al
31 dicembre 2007, enuncia in particolare che le spese riconosciute si
compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per
anno, pari, dal 1° gennaio 2003, al minimo per le persone sole, a fr.
15'700.-, per i coniugi, almeno 23’550.- franchi e per gli orfani e per i figli
che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 8'260.-
(cfr. Ordinanza 03 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI
del 20 settembre 2002). Per i due primi figli si prende in considerazione la
totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno
(fr. 5'506.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 2'753.--).
Giova,
altresì, rilevare che il 1° gennaio 2005 sono entrate in vigore delle modifiche
della Laps e della LAF decretate dal Gran Consiglio, alla luce del Messaggio n.
5589 sul Preventivo 2005 del Consiglio di Stato.
Più
precisamente è stato introdotto l’art. 37 cpv. 3 Laps, secondo cui, in deroga
all’art. 10 Laps, per l’anno 2005, benché gli importi destinati alla copertura
del fabbisogno vitale ex art. 3b cpv. 1 lett. a LPC siano aumentati (cfr.
Ordinanza 05 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 24
settembre 2004), fanno stato i limiti previsti dalla LPC per gli anni 2003 e
2004.
Giusta il
nuovo art. 79 LAF, poi, per l’anno 2005 per il calcolo degli importi, ove la
legge fa riferimento alla LPC, vengono applicati i limiti previsti dalla LPC
per gli anni 2003 e 2004 (cfr. BU 6/2005 dell’11.2.2005 pag. 56; FU 102/2004
del 21.12.2004 pag. 9002).
Tali
deroghe sono valide anche per l’anno 2006 (cfr. art. 37 cpv. 4 Laps; 79 LAF; BU
7/2006 del 10 febbraio 2006 pag. 41 e 42).
Il 1°
gennaio 2008 è entrato in vigore l’art. 10 cpv. 2 Laps (cfr. BU 6/2008 del 15
febbraio 2008), secondo cui:
"
Per limiti minimi secondo la legislazione sulle
prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:
a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv.
1 lett. a);
b) fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10
cpv. 1 lett. b);
c) fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10
cpv. 1 lett. c);
d) fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10
cpv. 1 lett. d);
e) fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10
cpv. 1 lett. e).
L’art. 10
cpv. 3 Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008 (cfr. BU 6/2008 del 15 febbraio
2008), enuncia poi che:
" I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai
limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella
misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni
complementari all’AVS/AI.”
2.7. Secondo
l'art. 41 cpv. 2 LAF, concernente l'obbligo di informare
"Per l'assegno integrativo e di prima
infanzia si applica altresì l'art. 30 Laps."
L'art. 30
Laps prevede, fino al 30 settembre 2006, che
"Le persone che compongono l'unità di
riferimento sono tenute a notificare tempestivamente agli organi amministrativi
competenti per l'applicazione della legge e delle leggi speciali di ogni
cambiamento rilevante per il diritto delle prestazioni sociali."
Dal 1°
ottobre 2006 il tenore di questo disposto è il seguente:
"Le persone che compongono l'unità di
riferimento sono tenute a informare tempestivamente gli organi amministrativi
competenti per l'applicazione della legge e delle leggi speciali qualsiasi
cambiamento importante sopraggiunto nelle condizioni determinanti per
l’erogazione di una prestazione. (cpv. 1)
Qualsiasi
persona o servizio che partecipa all’esecuzione della legge o delle leggi
speciali ha l’obbligo di informare l’organo amministrativo competente se
apprende che le condizioni determinanti per l’erogazione delle prestazioni
hanno subito modifiche."
In
proposito l'art. 10 Reg. Laps precisa che
"
E' considerato cambiamento rilevante:
a) un
cambiamento pari ad un importo di almeno fr. 1200.-- annui del
reddito
disponibile residuale dell'unità di riferimento rispetto a quello determinante
per la decisione più recente;
b) una
variazione della composizione dell'unità di riferimento."
2.8. Per quanto
riguarda l'obbligo di restituzione e il condono, l'art. 44 cpv. 4 LAF prevede
che
"
Resta riservato l'art. 26 Laps per quanto
concerne l'assegno integrativo e di prima infanzia."
L'art. 26
Laps sancisce:
"
La prestazione sociale indebitamente percepita
deve essere restituita. (cpv. 1)
Il diritto di esigere la restituzione è perento
dopo un anno dal momento in cui l’organo amministrativo competente ha avuto
conoscenza dell’indebito ma, in ogni caso, dopo cinque anni dal pagamento della
prestazione. (cpv. 2)
La restituzione è condonata, in tutto od in
parte, se il titolare del diritto ha percepito la prestazione indebita in buona
fede e se, tenuto conto delle condizioni economiche dell’unità di riferimento
al momento della restituzione, il provvedimento costituirebbe un onere troppo
grave. (cpv. 3)
Dal 1° ottobre 2006: I coniugati e i conviventi
sono solidalmente tenuti alla restituzione (cpv. 4)”
Il
Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il
coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 ha previsto che, per
quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni
percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata
giurisprudenza del TCA e del TFA in materia di prestazioni complementari (cfr.
Messaggio N. 4773, p.to 12 ad art. 26).
2.9. Secondo la
giurisprudenza in vigore in materia di restituzione in ambito LAVS, applicabile
alla LPC e quindi, secondo il tenore del Messaggio del 1° luglio 1998
menzionato sopra (cfr. consid. 2.6.), anche alla Laps, la richiesta di rimborso
è subordinata ai presupposti della revisione processuale o del riesame. In
effetti l’amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato
formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, nel caso in cui è
senza dubbio errata e la correzione ha un’importanza rilevante oppure deve
procedervi se si manifestano nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti a
indurre ad una conclusione giuridica differente. Solo in tali casi può richiedere
una restituzione (cfr. STFA del 20 ottobre 2000 nella causa C., C 25/00; DTF
122 V 21; RCC 1989 p. 547; RCC 1985 p. 63; Rumo-Jungo, Rechtsprechung des
Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1994, ad art. 3 p. 68).
Per quel
che concerne l’importanza della correzione non è possibile fissare un ammontare
limite generalmente valido.
È infatti
determinante l’insieme delle circostanze del singolo caso (RCC 1989 p. 547).
È tenuto
alla restituzione ogni assicurato che ha beneficiato di una prestazione, alla
quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è quindi
stata erogata in contrasto con la legge. A questo stadio non è determinante
sapere se l'assicurato era in buona fede oppure no quando ha ricevuto
l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è infatti oggetto di esame
nell'ambito della procedura successiva di condono (Widmer, Die Rückerstattung
unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea
1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II p. 527-528, edizione francese; STFA del 20
ottobre 2000 nella causa C., C 25/00).
Il
principio della restituzione sancito all'art. 47 cpv. 1 vLAVS, analogo alle
regole del diritto civile (miranti ad evitare l'arricchimento indebito, cfr.
art. 62ss CO), ha beneficiato di un complemento importante nell'ambito dell'AVS
e delle leggi ad essa correlate (art. 49 vLAI e art. 27 vLPC), nel senso che,
se il principio della restituzione è stato stabilito (da un profilo oggettivo),
la persona tenuta a restituire ha la possibilità di domandare, in una procedura
distinta, il condono della restituzione, se egli era in buona fede e se la
restituzione costituirebbe un onere troppo grave (art. 47 cpv. 1, 2a frase
vLAVS e art. 79 vOAVS; Valterio, Commentaire de la loi sur l'assurance-vieillesse
et survivants, pag. 226; STCA 14 maggio 1993 in re P.).
Questo
concetto è stato pure ripreso dall'art. 26 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.7.).
2.10. Nell’evenienza
concreta dalla documentazione agli atti emerge che RI 2 nei mesi di gennaio,
febbraio, marzo e aprile 2006 ha lavorato quale cameriere presso lo __________
di __________ due giorni alla settimana dalle ore 12.00 alle ore 14.00
percependo un salario di fr. 300.-- (cfr. doc. 13/5A; 13/11A; 13/14; 13/16A;
13/18A), corrispondente a un salario annuo di fr. 3'600.--.
Nel
periodo dal mese di maggio al mese di agosto 2006 l’assicurato non ha svolto
alcuna attività lavorativa. Egli era iscritto all’Ufficio regionale di
collocamento di __________ quale persona in cerca di impiego senza diritto
all’indennità giornaliera (cfr. doc. 13/17).
A partire
dal mese di settembre 2006 il ricorrente ha avviato un’attività indipendente, e
meglio la gestione del __________ a __________ (cfr. doc. 13/23G, 13/23H;
13/23F).
Nel
“Questionario d’affiliazione AVS” alla Cassa di compensazione Gastrosocial
l’assicurato, il 3 settembre 2006, alla domanda “Quale reddito (utile)
prevedete di conseguire nei primi 12 mesi?”, egli ha risposto fr. 15'000.--
(cfr. doc. 13/23E).
Inoltre
dalla “Dichiarazione dei dati relativi al reddito da attività indipendente”
compilata dal ricorrente il 25 settembre 2006 all’attenzione della Cassa si
evince che il reddito annuo come indipendente afferente all’attività del __________
è stato stimato a fr. 15'000.-- (cfr. doc. 5B).
La Cassa,
pertanto, ha proceduto, nel settembre 2006, a calcolare provvisoriamente gli
assegni a cui avevano diritto gli assicurati a decorrere dal mese di settembre
2006, computando il reddito da attività lavorativa indipendente stimato di fr.
15'000.-- all’anno (cfr. doc. 6).
Al
riguardo il ricorrente si era impegnato il 19 settembre, rispettivamente il 25
settembre 2006, a:
"
- tenere costantemente informato l’ufficio
competente degli eventuali
cambiamenti del reddito da attività
indipendente;
- trasmettere immediatamente all’/agli ufficio/i cantonale/i
competente/i per la prestazione Laps versata, una copia della decisione di
tassazione cresciuta in giudicato per ogni anno nel quale è stata concessa tale
prestazione;
- eventualmente restituire quella parte di prestazione sociale
Laps che sarà assegnata a titolo provvisorio sulla base dei dati forniti, ed
alla quale non avrebbe avuto diritto computando il reddito da attività indipendente
stabilito dall’ufficio tassazione per l’anno di riferimento della prestazione."(Doc.
5B; 2B)
Il 31
ottobre 2007 è stata emessa la notifica di tassazione 2006, la quale ha
accertato per l’anno 2006 un reddito da attività indipendente di fr. 15'000.--.
Essa è passata in giudicato incontestata.
Al riguardo
è utile osservare che per il 2006 gli assicurati non presentavano alcun reddito
imponibile, essendo il reddito inferiore alle deduzioni ammissibili sia per
l’imposta cantonale che per quella federale. La sostanza era del resto nulla
(cfr. doc. D; inc. fiscale).
Dopo aver
preso conoscenza, nel giugno 2008 tramite un controllo spontaneo (cfr. doc. B),
della decisione di tassazione per il 2006, la Cassa, visto che l’assicurato in
quell’anno aveva esercitato l’attività indipendente solo da settembre a dicembre,
ha dapprima rapportato su base annua il reddito di fr. 15'000.--, ottenendo la
somma di fr. 45'000.-- (fr. 15'000.-- x 3 quadrimestri).
In
seguito la stessa, ha rivisto i conteggi dell’assegno integrativo e
dell’assegno di prima infanzia spettanti agli insorgenti dal settembre al
dicembre 2006, computando quale reddito da attività indipendente l’ammontare di
fr. 45'000.-- (cfr. doc. 8C-8H).
Conseguentemente
l’amministrazione, il 12 giugno 2008, ha emanato l’ordine di restituzione di
fr. 11'250.--, confermato dalla decisione su reclamo del 26 agosto 2008 (cfr.
consid. 1.1.).
Gli
assicurati hanno censurato il modo di procedere dell’amministrazione,
sostenendo, in buona sostanza, che il guadagno di fr. 15'000.-- risultante
dalla decisione di tassazione del 31 ottobre 2007 si riferisce all’intero anno
2006 (cfr. doc. I).
2.11. Il TCA, chiamato
a pronunciarsi in merito alla fattispecie, rileva dapprima che RI 2, da una
parte, nel settembre 2006 al momento dell’affiliazione alla cassa di compensazione
__________ ha stimato il reddito annuo utile per la gestione in proprio del __________
in fr. 15'000.-- (cfr. doc. 13/23E). Dall’altra, nella dichiarazione fiscale
afferente al 2006 ha indicato, quale reddito da attività indipendente, la somma
di fr. 5'000.-- (cfr. inc. fiscale).
Questa
Corte sottolinea, poi, in primo luogo, che l’Autorità fiscale ha accertato,
nella decisione di tassazione per l’anno 2006 del 31 ottobre 2007 rimasta
incontestata, un reddito da attività indipendente di fr. 15'000.--, precisando
che si trattava di valori stabiliti per apprezzamento in mancanza di
documentazione precisa e completa (cfr. doc. D).
In
secondo luogo, che dall’accertamento esperito dal TCA nel novembre 2008 presso
l’Ufficio di tassazione di __________ (cfr. consid. 1.5.; doc. XII) è emerso
che il reddito di fr. 15'000.-- tassato a RI 2 quale attività indipendente per
l’anno 2006 è riferito all’intero anno fiscale 2006 (cfr. doc. XIII).
Tale
ammontare, quindi, non concerne soltanto il periodo, dal mese di settembre al
mese di dicembre 2006, in cui l’assicurato ha esercitato l’attività a titolo
indipendente avviata nel settembre 2006 (cfr. doc. XII).
L’Autorità
fiscale ha, altresì, motivato la propria decisione, asserendo che l’importo di
fr. 15'000.-- è stato calcolato per apprezzamento in mancanza di documentazione
relativa all’attività e come adeguamento per un’insufficiente disponibilità
(cfr. doc. XIII).
A tale
proposito va rilevato che per costante giurisprudenza ogni tassazione fiscale è
presunta conforme alla realtà. Nell'ambito dell'AVS, ad esempio, le casse di
compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità di tassazione e
il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione
fiscale unicamente dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può
scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa
contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili,
oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma
decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una
tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta
alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire
adottando particolari provvedimenti di tassazione.
L'assicurato deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale, come è stato specificato dalla giurisprudenza
federale per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique
VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b,
RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC
1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid.
2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275
consid. 3a).
Certo, il Tribunale federale ha precisato che la
comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle
assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi.
Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione
a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).
Già con sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina
63 la nostra Massima Istanza ha, però, precisato:
" (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale
du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit
être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V
289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation
de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux,
de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale. (…)"
Ancora
recentemente, con sentenza H 1/07 del 6 marzo 2008 il TF, in ambito di
assoggettamento all’IVA, ha precisato che:
" (…)
Inoltre, in ragione delle complicazioni che potrebbero sorgere in
caso di modifica retroattiva dei conteggi e per il fatto che, in casi
limite, non si dovrebbe, senza necessità, scostarsi dalla valutazione
dell’autorità fiscale, il fatto di aver pagato l’IVA, pur non essendo da
solo un criterio decisivo, non permette di non qualificare a titolo di
indipendente un’attività, che manifesta importanti caratteristiche in tal senso
(sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 155/04 del 14 febbraio
2005, consid. 4.5 con riferimento).” (sottolineatura del redattore)
Nella sopra citata
sentenza H 155/04 del 14 febbraio 2005, il TF ha affermato che:
"
4.5 Abschliessend kann der Vorinstanz keine
Verletzung von Bundesrecht vorgeworfen werden (Art. 104 lit. a OG), wenn sie
bei Vorliegen eines geringen Unternehmerrisikos und einer hohen
arbeitsorganisatorischen Unabhängigkeit Letzterem in Anwendung der
Rechtsprechung (AHI 2001 S. 65 f. Erw. 6e) ein erhöhtes Gewicht beimisst. Auch
hat das kantonale Gericht zu Recht berücksichtigt, dass F.________ sein
Einkommen als Selbstständigerwerbender versteuert hat und dieses Indiz im Sinn
einer harmonisierenden Rechtsanwendung in Grenzfällen doch nahe legt, nicht
ohne Not von der steuerrechtlichen Beurteilung abzugehen (AHI 2001 S. 66 Erw.
6e). Zudem hat F.________ auf diesen Einkünften die Mehrwertsteuer abgerechnet.
Nach der Rechtsprechung kann dies zwar für die Beurteilung des Beitragsstatuts
allein nicht entscheidend sein. Angesichts der Komplikationen bezüglich der
Rückabwicklung dieser Abrechnungen legt dieser Umstand aber ebenfalls eine
gewisse Zurückhaltung nahe, eine freie Mitarbeitertätigkeit trotz Vorliegens
gewichtiger Indizien für eine selbstständige Erwerbstätigkeit nicht als solche
zu qualifizieren (AHI 2001 S. 66 Erw. 6e). Auch dies hat das kantonale Gericht
zu Recht erkannt.” (sottolineatura del redattore)
Al
riguardo cfr. pure STCA 30.2008.12 del 6 agosto 2008.
In concreto giova, peraltro,
segnalare, per quel che attiene alla motivazione fornita dall’Ufficio
Tassazione circa la determinazione di un reddito annuo di fr. 15'000.-- menzionata
appena sopra (cfr. doc. XIII), che lo stesso, contrariamente a quanto sostenuto
dalla Cassa (cfr. doc. XVI), era in ogni caso al corrente che la famiglia __________,
nel 2006, beneficiava di un assegno integrativo e di un assegno di prima
infanzia (cfr. inc. fiscale).
Inoltre anche per l’anno
2007, in cui l’assicurato ha ininterrottamente gestito in proprio il __________
(cfr. doc. I), l’Autorità fiscale ha tassato un reddito annuo da attività
indipendente di fr. 15'000.--, come si evince dalla decisione di tassazione del
30 luglio 2008 (cfr. doc. E).
In simili
condizioni, questa Corte non ha motivo di scostarsi dai dati risultanti dalla
notifica di tassazione per l’anno 2006 dei coniugi __________.
Ne
discende, tutto ben considerato, che il reddito da attività indipendente per
l’anno 2006 da considerare al fine della determinazione del diritto degli
assicurati agli assegni integrativi e di prima infanzia dal settembre al
dicembre 2006 ammonta a fr. 15'000.--.
Tale
importo corrisponde a quello computato dall’amministrazione nelle sue prime
decisioni del settembre 2006 attinenti al lasso di tempo in questione (cfr.
doc. 6; consid. 2.10.).
2.12. Alla luce di
quanto esposto, occorre concludere che a torto la Cassa ha rivisto le decisioni
relative agli assegni integrativi e di prima infanzia accordati agli assicurati
dal mese di settembre al mese di dicembre 2006 e ha emesso un ordine di
restituzione.
Per
quanto concerne l’asserzione della Cassa del 4 dicembre 2008, secondo cui “se
nel caso di specie il reddito determinante stabilito dall’Autorità fiscale
fosse riferito al reddito conseguito per l’attività indipendente esercitata
durante tutto l’anno, non sarebbe allora giustificata l’affiliazione del signor
RI 2RI 2 alla Cassa cantonale di compensazione AVS per il pagamento dei
contributi sociali quale persona di condizione indipendente, soltanto a far
tempo dal 1° settembre 2006 e non sarebbero giustificati gli assegni di diritto
stabiliti durante il periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 2006 con il solo
computo del reddito derivante dall’attività salariata esercitata dal signor RI
Considerandi
2.
- reddito che peraltro non è contemplato nella decisione di tassazione
afferente all’anno 2006 – e senza il computo di uun reddito durante il periodo
dal 1° maggio al 31 agosto 2006” (Doc. XVI), va osservato che tali
questioni esulano dalla presente vertenza.
Infatti
la giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che
costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta
all'esame giudiziale (cfr. STFA C 344/05 dell’11 dicembre 2006; SVR 2005 AHV
Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 125 V 4-3; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51
consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294) e non altre
questioni non affrontate nella decisione su reclamo;
Di
conseguenza questa Corte non può chinarsi sulle problematiche accennate dalla
Cassa il 4 dicembre 2008.
2.13
Vincente in
causa, i ricorrenti, rappresentati da un avvocato, hanno diritto all’importo di
fr. 1’800.-- a titolo di ripetibili da mettere a carico della Cassa (cfr. 22
LPTCA).
Visto
l'esito della vertenza e il diritto a ripetibili, la richiesta di ammissione all’assistenza
giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. I) è divenuta priva di oggetto
(cfr.STFA U 176/02 del 1° luglio 2003; STFA U 164/02 del 9 aprile 2003; STFA U
134/99 dell’8 novembre 2001).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è accolto.
§ La
decisione su reclamo del 26 agosto 2008 impugnata è annullata.
2. Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La Cassa
cantonale assegni familiari verserà agli assicurati la somma di fr. 1'800.-- a
titolo di ripetibili.
3. L'istanza tendente alla
concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è divenuta
priva di oggetto.
4. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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