Lexipedia

Decisione

39.2008.4

Ordine di rest.di AFI e API percepiti da 9-12/06 a seguito della tassaz.2006 da cui emerge redd.per attiv.indip.(avviata nel 9/06)fr.15'000.Cassa computato per 1 anno fr.45'000.Da accert.del TCA emers

26 gennaio 2009Italiano33 min

Source ti.ch

Fatti

i requisiti della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps). (cpv. 1)

Se entrambi i genitori coabitano con il figlio,

ha diritto all’assegno la madre o il padre. (cpv. 2)

... (cpv. 3)."

L'art. 27

LAF prevede altresì che

"

Richiamati gli articoli 10 e 11 Laps, l’importo

massimo dell’assegno corrisponde ai limiti minimi di reddito del o dei figli,

definito dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, per i

quali l’assegno è riconosciuto. (cpv. 1)

In ogni caso, dall’importo erogabile vanno

dedotti gli eventuali assegni di base. (cpv. 2)."

2.5. Gli art. 31

e 32 LAF fissano le condizioni per poter beneficiare dell’assegno di prima

infanzia.

L’art. 32

LAF, che si riferisce alla famiglia biparentale, stabilisce quanto segue:

"

I genitori hanno diritto all’assegno, per il

figlio, se cumulativamente:

a) sono domiciliati nel Cantone al momento

della richiesta;

b) coabitano costantemente

con il figlio; (cpv. 1)

c) il padre o la madre ha il domicilio nel

Cantone da almeno 3 anni;

d)

il reddito disponibile dei genitori, inclusi gli eventuali assegni di cui il

nucleo familiare beneficia in virtù della legge, è inferiore ai limiti posti

dall’art. 24 cpv. 1 lett. c).

Al genitore che non esercita un’attività

lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, è

computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di un’attività a tempo

pieno, da lui esigibile. (cpv. 2)

Il reddito ipotetico minimo è pari al doppio del

limite minimo per persona sola secondo la legislazione sulle prestazioni

complementari all’AVS/AI. (cpv. 3)"

L’art. 35

LAF enuncia inoltre che:

"

Richiamati gli articoli 4, 10 e 11 Laps,

l’importo massimo dell’assegno è pari alla differenza fra il reddito

disponibile residuale ai sensi della Laps e il limite minimo di reddito

previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI,

cumulativamente, per il genitore o i genitori, i figli di età superiore ai tre

anni e i figli per i quali sussiste il diritto all’assegno di età inferiore ai

tre anni. (cpv. 1)

2Dall’importo

erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni di base. (cpv. 2)"

Dal

tenore di queste norme legali, risulta che la LAF, la cui prima revisione, per

quanto attiene agli assegni integrativi e di prima infanzia, è entrata in

vigore il 1° febbraio 2003, per il calcolo degli assegni integrativi rinvia

alla Laps, anch’essa in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 55/ 2002 del 24

dicembre 2002 pag. 489 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.; BU

3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.).

2.6. Il titolare

ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la

somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, la

partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie di cui

beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua unità

di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia

non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se,

nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di

cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne

hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una

quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il

reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi

computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità

di riferimento (art. 5 Laps).

Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria

dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il

regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

L'art. 6

Laps regolamenta il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza imponibile dell’unità di riferimento

superiore a fr. 50’000.--, rispettivamente a fr. 100’000.-- per l’abitazione

primaria. (cpv. 1)

[Dal 1° ottobre 2006: 1/15 della sostanza mobiliare e

immobiliare imponibile, la deduzione sociale per i coniugi giusta la legge

tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali e alle coppie

conviventi.]

Le entrate di cui al capoverso precedente alle

quali un membro dell’unità di riferimento ha rinunciato a favore di persone che

non fanno parte dell’unità di riferimento possono essere computate se la

rinuncia costituisce un manifesto abuso di diritto. (cpv. 2)

[Dal 1° ottobre 2006: Fanno parte dei redditi

computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle

quali il richiedente ha rinunciato.]

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per

l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT;

[Dal

1° ottobre 2006: le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato

determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del

reddito delle persone con attività lucrativa salariata;]

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

[Dal 1° ottobre 2006: i premi per l’assicurazione della perdita

di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non

obbligatoriamente assicurate;]

i) ...

j) le imposte ordinarie federali, cantonali, comunali sul reddito e

sulla sostanza. (cpv. 1)

[Dal 1° ottobre 2006: abrogato]

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 v.LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo

delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere

1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--

per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle

prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo

concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI

del 20 dicembre 2005).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Per

inciso va osservato che l’art. 10 cpv. 1 lett. b cfr. 3 LPC, in vigore

dal 1° gennaio 2008, prevede che l’importo massimo annuo

riconosciuto per la pigione di

un appartamento e le relative spese accessorie ammonta a fr. 13'200.-- per le

persone sole e a fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con con orfani che

hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per

figli dell’AVS o dell’AI.

Infine

l'art. 10 Laps precisa a cosa equivale la soglia di intervento:

"

La soglia d’intervento corrisponde alla somma

di:

a) per il titolare importo

corrispondente al limite minimo

del

diritto: previsto dalla legislazione sulle

prestazioni

complementari all'AVS/AI per la

persona

sola

b) per la prima perso- importo

corrispondente alla metà del limite

na

supplementare minimo previsto dalla legislazione sulle

dell'unità

di riferi- prestazioni complementari all'AVS/AI per la

mento persona

sola

c) per la seconda e importo corrispondente

al limite minimo

la terza

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni

complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il primo figlio

mento:

d) per la quarta e la importo

corrispondente al limite minimo

quinta

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il terzo figlio

mento:

e) per la sesta e ogni importo corrispondente

al limite minimo

ulteriore

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il quinto figlio"

mento:

L'art. 3b

della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), in vigore fino al

31 dicembre 2007, enuncia in particolare che le spese riconosciute si

compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per

anno, pari, dal 1° gennaio 2003, al minimo per le persone sole, a fr.

15'700.-, per i coniugi, almeno 23’550.- franchi e per gli orfani e per i figli

che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 8'260.-

(cfr. Ordinanza 03 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI

del 20 settembre 2002). Per i due primi figli si prende in considerazione la

totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno

(fr. 5'506.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 2'753.--).

Giova,

altresì, rilevare che il 1° gennaio 2005 sono entrate in vigore delle modifiche

della Laps e della LAF decretate dal Gran Consiglio, alla luce del Messaggio n.

5589 sul Preventivo 2005 del Consiglio di Stato.

Più

precisamente è stato introdotto l’art. 37 cpv. 3 Laps, secondo cui, in deroga

all’art. 10 Laps, per l’anno 2005, benché gli importi destinati alla copertura

del fabbisogno vitale ex art. 3b cpv. 1 lett. a LPC siano aumentati (cfr.

Ordinanza 05 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 24

settembre 2004), fanno stato i limiti previsti dalla LPC per gli anni 2003 e

2004.

Giusta il

nuovo art. 79 LAF, poi, per l’anno 2005 per il calcolo degli importi, ove la

legge fa riferimento alla LPC, vengono applicati i limiti previsti dalla LPC

per gli anni 2003 e 2004 (cfr. BU 6/2005 dell’11.2.2005 pag. 56; FU 102/2004

del 21.12.2004 pag. 9002).

Tali

deroghe sono valide anche per l’anno 2006 (cfr. art. 37 cpv. 4 Laps; 79 LAF; BU

7/2006 del 10 febbraio 2006 pag. 41 e 42).

Il 1°

gennaio 2008 è entrato in vigore l’art. 10 cpv. 2 Laps (cfr. BU 6/2008 del 15

febbraio 2008), secondo cui:

"

Per limiti minimi secondo la legislazione sulle

prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1 lett. a);

b) fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10

cpv. 1 lett. b);

c) fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10

cpv. 1 lett. c);

d) fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10

cpv. 1 lett. d);

e) fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10

cpv. 1 lett. e).

L’art. 10

cpv. 3 Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008 (cfr. BU 6/2008 del 15 febbraio

2008), enuncia poi che:

" I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai

limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella

misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni

complementari all’AVS/AI.”

2.7. Secondo

l'art. 41 cpv. 2 LAF, concernente l'obbligo di informare

"Per l'assegno integrativo e di prima

infanzia si applica altresì l'art. 30 Laps."

L'art. 30

Laps prevede, fino al 30 settembre 2006, che

"Le persone che compongono l'unità di

riferimento sono tenute a notificare tempestivamente agli organi amministrativi

competenti per l'applicazione della legge e delle leggi speciali di ogni

cambiamento rilevante per il diritto delle prestazioni sociali."

Dal 1°

ottobre 2006 il tenore di questo disposto è il seguente:

"Le persone che compongono l'unità di

riferimento sono tenute a informare tempestivamente gli organi amministrativi

competenti per l'applicazione della legge e delle leggi speciali qualsiasi

cambiamento importante sopraggiunto nelle condizioni determinanti per

l’erogazione di una prestazione. (cpv. 1)

Qualsiasi

persona o servizio che partecipa all’esecuzione della legge o delle leggi

speciali ha l’obbligo di informare l’organo amministrativo competente se

apprende che le condizioni determinanti per l’erogazione delle prestazioni

hanno subito modifiche."

In

proposito l'art. 10 Reg. Laps precisa che

"

E' considerato cambiamento rilevante:

a) un

cambiamento pari ad un importo di almeno fr. 1200.-- annui del

reddito

disponibile residuale dell'unità di riferimento rispetto a quello determinante

per la decisione più recente;

b) una

variazione della composizione dell'unità di riferimento."

2.8. Per quanto

riguarda l'obbligo di restituzione e il condono, l'art. 44 cpv. 4 LAF prevede

che

"

Resta riservato l'art. 26 Laps per quanto

concerne l'assegno integrativo e di prima infanzia."

L'art. 26

Laps sancisce:

"

La prestazione sociale indebitamente percepita

deve essere restituita. (cpv. 1)

Il diritto di esigere la restituzione è perento

dopo un anno dal momento in cui l’organo amministrativo competente ha avuto

conoscenza dell’indebito ma, in ogni caso, dopo cinque anni dal pagamento della

prestazione. (cpv. 2)

La restituzione è condonata, in tutto od in

parte, se il titolare del diritto ha percepito la prestazione indebita in buona

fede e se, tenuto conto delle condizioni economiche dell’unità di riferimento

al momento della restituzione, il provvedimento costituirebbe un onere troppo

grave. (cpv. 3)

Dal 1° ottobre 2006: I coniugati e i conviventi

sono solidalmente tenuti alla restituzione (cpv. 4)”

Il

Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 ha previsto che, per

quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni

percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata

giurisprudenza del TCA e del TFA in materia di prestazioni complementari (cfr.

Messaggio N. 4773, p.to 12 ad art. 26).

2.9. Secondo la

giurisprudenza in vigore in materia di restituzione in ambito LAVS, applicabile

alla LPC e quindi, secondo il tenore del Messaggio del 1° luglio 1998

menzionato sopra (cfr. consid. 2.6.), anche alla Laps, la richiesta di rimborso

è subordinata ai presupposti della revisione processuale o del riesame. In

effetti l’amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato

formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, nel caso in cui è

senza dubbio errata e la correzione ha un’importanza rilevante oppure deve

procedervi se si manifestano nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti a

indurre ad una conclusione giuridica differente. Solo in tali casi può richiedere

una restituzione (cfr. STFA del 20 ottobre 2000 nella causa C., C 25/00; DTF

122 V 21; RCC 1989 p. 547; RCC 1985 p. 63; Rumo-Jungo, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1994, ad art. 3 p. 68).

Per quel

che concerne l’importanza della correzione non è possibile fissare un ammontare

limite generalmente valido.

È infatti

determinante l’insieme delle circostanze del singolo caso (RCC 1989 p. 547).

È tenuto

alla restituzione ogni assicurato che ha beneficiato di una prestazione, alla

quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è quindi

stata erogata in contrasto con la legge. A questo stadio non è determinante

sapere se l'assicurato era in buona fede oppure no quando ha ricevuto

l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è infatti oggetto di esame

nell'ambito della procedura successiva di condono (Widmer, Die Rückerstattung

unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea

1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II p. 527-528, edizione francese; STFA del 20

ottobre 2000 nella causa C., C 25/00).

Il

principio della restituzione sancito all'art. 47 cpv. 1 vLAVS, analogo alle

regole del diritto civile (miranti ad evitare l'arricchimento indebito, cfr.

art. 62ss CO), ha beneficiato di un complemento importante nell'ambito dell'AVS

e delle leggi ad essa correlate (art. 49 vLAI e art. 27 vLPC), nel senso che,

se il principio della restituzione è stato stabilito (da un profilo oggettivo),

la persona tenuta a restituire ha la possibilità di domandare, in una procedura

distinta, il condono della restituzione, se egli era in buona fede e se la

restituzione costituirebbe un onere troppo grave (art. 47 cpv. 1, 2a frase

vLAVS e art. 79 vOAVS; Valterio, Commentaire de la loi sur l'assurance-vieillesse

et survivants, pag. 226; STCA 14 maggio 1993 in re P.).

Questo

concetto è stato pure ripreso dall'art. 26 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.7.).

2.10. Nell’evenienza

concreta dalla documentazione agli atti emerge che RI 2 nei mesi di gennaio,

febbraio, marzo e aprile 2006 ha lavorato quale cameriere presso lo __________

di __________ due giorni alla settimana dalle ore 12.00 alle ore 14.00

percependo un salario di fr. 300.-- (cfr. doc. 13/5A; 13/11A; 13/14; 13/16A;

13/18A), corrispondente a un salario annuo di fr. 3'600.--.

Nel

periodo dal mese di maggio al mese di agosto 2006 l’assicurato non ha svolto

alcuna attività lavorativa. Egli era iscritto all’Ufficio regionale di

collocamento di __________ quale persona in cerca di impiego senza diritto

all’indennità giornaliera (cfr. doc. 13/17).

A partire

dal mese di settembre 2006 il ricorrente ha avviato un’attività indipendente, e

meglio la gestione del __________ a __________ (cfr. doc. 13/23G, 13/23H;

13/23F).

Nel

“Questionario d’affiliazione AVS” alla Cassa di compensazione Gastrosocial

l’assicurato, il 3 settembre 2006, alla domanda “Quale reddito (utile)

prevedete di conseguire nei primi 12 mesi?”, egli ha risposto fr. 15'000.--

(cfr. doc. 13/23E).

Inoltre

dalla “Dichiarazione dei dati relativi al reddito da attività indipendente”

compilata dal ricorrente il 25 settembre 2006 all’attenzione della Cassa si

evince che il reddito annuo come indipendente afferente all’attività del __________

è stato stimato a fr. 15'000.-- (cfr. doc. 5B).

La Cassa,

pertanto, ha proceduto, nel settembre 2006, a calcolare provvisoriamente gli

assegni a cui avevano diritto gli assicurati a decorrere dal mese di settembre

2006, computando il reddito da attività lavorativa indipendente stimato di fr.

15'000.-- all’anno (cfr. doc. 6).

Al

riguardo il ricorrente si era impegnato il 19 settembre, rispettivamente il 25

settembre 2006, a:

"

- tenere costantemente informato l’ufficio

competente degli eventuali

cambiamenti del reddito da attività

indipendente;

- trasmettere immediatamente all’/agli ufficio/i cantonale/i

competente/i per la prestazione Laps versata, una copia della decisione di

tassazione cresciuta in giudicato per ogni anno nel quale è stata concessa tale

prestazione;

- eventualmente restituire quella parte di prestazione sociale

Laps che sarà assegnata a titolo provvisorio sulla base dei dati forniti, ed

alla quale non avrebbe avuto diritto computando il reddito da attività indipendente

stabilito dall’ufficio tassazione per l’anno di riferimento della prestazione."(Doc.

5B; 2B)

Il 31

ottobre 2007 è stata emessa la notifica di tassazione 2006, la quale ha

accertato per l’anno 2006 un reddito da attività indipendente di fr. 15'000.--.

Essa è passata in giudicato incontestata.

Al riguardo

è utile osservare che per il 2006 gli assicurati non presentavano alcun reddito

imponibile, essendo il reddito inferiore alle deduzioni ammissibili sia per

l’imposta cantonale che per quella federale. La sostanza era del resto nulla

(cfr. doc. D; inc. fiscale).

Dopo aver

preso conoscenza, nel giugno 2008 tramite un controllo spontaneo (cfr. doc. B),

della decisione di tassazione per il 2006, la Cassa, visto che l’assicurato in

quell’anno aveva esercitato l’attività indipendente solo da settembre a dicembre,

ha dapprima rapportato su base annua il reddito di fr. 15'000.--, ottenendo la

somma di fr. 45'000.-- (fr. 15'000.-- x 3 quadrimestri).

In

seguito la stessa, ha rivisto i conteggi dell’assegno integrativo e

dell’assegno di prima infanzia spettanti agli insorgenti dal settembre al

dicembre 2006, computando quale reddito da attività indipendente l’ammontare di

fr. 45'000.-- (cfr. doc. 8C-8H).

Conseguentemente

l’amministrazione, il 12 giugno 2008, ha emanato l’ordine di restituzione di

fr. 11'250.--, confermato dalla decisione su reclamo del 26 agosto 2008 (cfr.

consid. 1.1.).

Gli

assicurati hanno censurato il modo di procedere dell’amministrazione,

sostenendo, in buona sostanza, che il guadagno di fr. 15'000.-- risultante

dalla decisione di tassazione del 31 ottobre 2007 si riferisce all’intero anno

2006 (cfr. doc. I).

2.11. Il TCA, chiamato

a pronunciarsi in merito alla fattispecie, rileva dapprima che RI 2, da una

parte, nel settembre 2006 al momento dell’affiliazione alla cassa di compensazione

__________ ha stimato il reddito annuo utile per la gestione in proprio del __________

in fr. 15'000.-- (cfr. doc. 13/23E). Dall’altra, nella dichiarazione fiscale

afferente al 2006 ha indicato, quale reddito da attività indipendente, la somma

di fr. 5'000.-- (cfr. inc. fiscale).

Questa

Corte sottolinea, poi, in primo luogo, che l’Autorità fiscale ha accertato,

nella decisione di tassazione per l’anno 2006 del 31 ottobre 2007 rimasta

incontestata, un reddito da attività indipendente di fr. 15'000.--, precisando

che si trattava di valori stabiliti per apprezzamento in mancanza di

documentazione precisa e completa (cfr. doc. D).

In

secondo luogo, che dall’accertamento esperito dal TCA nel novembre 2008 presso

l’Ufficio di tassazione di __________ (cfr. consid. 1.5.; doc. XII) è emerso

che il reddito di fr. 15'000.-- tassato a RI 2 quale attività indipendente per

l’anno 2006 è riferito all’intero anno fiscale 2006 (cfr. doc. XIII).

Tale

ammontare, quindi, non concerne soltanto il periodo, dal mese di settembre al

mese di dicembre 2006, in cui l’assicurato ha esercitato l’attività a titolo

indipendente avviata nel settembre 2006 (cfr. doc. XII).

L’Autorità

fiscale ha, altresì, motivato la propria decisione, asserendo che l’importo di

fr. 15'000.-- è stato calcolato per apprezzamento in mancanza di documentazione

relativa all’attività e come adeguamento per un’insufficiente disponibilità

(cfr. doc. XIII).

A tale

proposito va rilevato che per costante giurisprudenza ogni tassazione fiscale è

presunta conforme alla realtà. Nell'ambito dell'AVS, ad esempio, le casse di

compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità di tassazione e

il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione

fiscale unicamente dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può

scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa

contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili,

oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma

decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una

tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta

alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire

adottando particolari provvedimenti di tassazione.

L'assicurato deve anzitutto difendere i suoi diritti

nel procedimento fiscale, come è stato specificato dalla giurisprudenza

federale per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique

VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b,

RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC

1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid.

2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275

consid. 3a).

Certo, il Tribunale federale ha precisato che la

comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle

assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi.

Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione

a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

Già con sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina

63 la nostra Massima Istanza ha, però, precisato:

" (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale

du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit

être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V

289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation

de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux,

de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale. (…)"

Ancora

recentemente, con sentenza H 1/07 del 6 marzo 2008 il TF, in ambito di

assoggettamento all’IVA, ha precisato che:

" (…)

Inoltre, in ragione delle complicazioni che potrebbero sorgere in

caso di modifica retroattiva dei conteggi e per il fatto che, in casi

limite, non si dovrebbe, senza necessità, scostarsi dalla valutazione

dell’autorità fiscale, il fatto di aver pagato l’IVA, pur non essendo da

solo un criterio decisivo, non permette di non qualificare a titolo di

indipendente un’attività, che manifesta importanti caratteristiche in tal senso

(sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 155/04 del 14 febbraio

2005, consid. 4.5 con riferimento).” (sottolineatura del redattore)

Nella sopra citata

sentenza H 155/04 del 14 febbraio 2005, il TF ha affermato che:

"

4.5 Abschliessend kann der Vorinstanz keine

Verletzung von Bundesrecht vorgeworfen werden (Art. 104 lit. a OG), wenn sie

bei Vorliegen eines geringen Unternehmerrisikos und einer hohen

arbeitsorganisatorischen Unabhängigkeit Letzterem in Anwendung der

Rechtsprechung (AHI 2001 S. 65 f. Erw. 6e) ein erhöhtes Gewicht beimisst. Auch

hat das kantonale Gericht zu Recht berücksichtigt, dass F.________ sein

Einkommen als Selbstständigerwerbender versteuert hat und dieses Indiz im Sinn

einer harmonisierenden Rechtsanwendung in Grenzfällen doch nahe legt, nicht

ohne Not von der steuerrechtlichen Beurteilung abzugehen (AHI 2001 S. 66 Erw.

6e). Zudem hat F.________ auf diesen Einkünften die Mehrwertsteuer abgerechnet.

Nach der Rechtsprechung kann dies zwar für die Beurteilung des Beitragsstatuts

allein nicht entscheidend sein. Angesichts der Komplikationen bezüglich der

Rückabwicklung dieser Abrechnungen legt dieser Umstand aber ebenfalls eine

gewisse Zurückhaltung nahe, eine freie Mitarbeitertätigkeit trotz Vorliegens

gewichtiger Indizien für eine selbstständige Erwerbstätigkeit nicht als solche

zu qualifizieren (AHI 2001 S. 66 Erw. 6e). Auch dies hat das kantonale Gericht

zu Recht erkannt.” (sottolineatura del redattore)

Al

riguardo cfr. pure STCA 30.2008.12 del 6 agosto 2008.

In concreto giova, peraltro,

segnalare, per quel che attiene alla motivazione fornita dall’Ufficio

Tassazione circa la determinazione di un reddito annuo di fr. 15'000.-- menzionata

appena sopra (cfr. doc. XIII), che lo stesso, contrariamente a quanto sostenuto

dalla Cassa (cfr. doc. XVI), era in ogni caso al corrente che la famiglia __________,

nel 2006, beneficiava di un assegno integrativo e di un assegno di prima

infanzia (cfr. inc. fiscale).

Inoltre anche per l’anno

2007, in cui l’assicurato ha ininterrottamente gestito in proprio il __________

(cfr. doc. I), l’Autorità fiscale ha tassato un reddito annuo da attività

indipendente di fr. 15'000.--, come si evince dalla decisione di tassazione del

30 luglio 2008 (cfr. doc. E).

In simili

condizioni, questa Corte non ha motivo di scostarsi dai dati risultanti dalla

notifica di tassazione per l’anno 2006 dei coniugi __________.

Ne

discende, tutto ben considerato, che il reddito da attività indipendente per

l’anno 2006 da considerare al fine della determinazione del diritto degli

assicurati agli assegni integrativi e di prima infanzia dal settembre al

dicembre 2006 ammonta a fr. 15'000.--.

Tale

importo corrisponde a quello computato dall’amministrazione nelle sue prime

decisioni del settembre 2006 attinenti al lasso di tempo in questione (cfr.

doc. 6; consid. 2.10.).

2.12. Alla luce di

quanto esposto, occorre concludere che a torto la Cassa ha rivisto le decisioni

relative agli assegni integrativi e di prima infanzia accordati agli assicurati

dal mese di settembre al mese di dicembre 2006 e ha emesso un ordine di

restituzione.

Per

quanto concerne l’asserzione della Cassa del 4 dicembre 2008, secondo cui “se

nel caso di specie il reddito determinante stabilito dall’Autorità fiscale

fosse riferito al reddito conseguito per l’attività indipendente esercitata

durante tutto l’anno, non sarebbe allora giustificata l’affiliazione del signor

RI 2RI 2 alla Cassa cantonale di compensazione AVS per il pagamento dei

contributi sociali quale persona di condizione indipendente, soltanto a far

tempo dal 1° settembre 2006 e non sarebbero giustificati gli assegni di diritto

stabiliti durante il periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 2006 con il solo

computo del reddito derivante dall’attività salariata esercitata dal signor RI

Considerandi

2.

- reddito che peraltro non è contemplato nella decisione di tassazione

afferente all’anno 2006 – e senza il computo di uun reddito durante il periodo

dal 1° maggio al 31 agosto 2006” (Doc. XVI), va osservato che tali

questioni esulano dalla presente vertenza.

Infatti

la giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che

costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta

all'esame giudiziale (cfr. STFA C 344/05 dell’11 dicembre 2006; SVR 2005 AHV

Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 125 V 4-3; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51

consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294) e non altre

questioni non affrontate nella decisione su reclamo;

Di

conseguenza questa Corte non può chinarsi sulle problematiche accennate dalla

Cassa il 4 dicembre 2008.

2.13

Vincente in

causa, i ricorrenti, rappresentati da un avvocato, hanno diritto all’importo di

fr. 1’800.-- a titolo di ripetibili da mettere a carico della Cassa (cfr. 22

LPTCA).

Visto

l'esito della vertenza e il diritto a ripetibili, la richiesta di ammissione all’assistenza

giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. I) è divenuta priva di oggetto

(cfr.STFA U 176/02 del 1° luglio 2003; STFA U 164/02 del 9 aprile 2003; STFA U

134/99 dell’8 novembre 2001).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è accolto.

§ La

decisione su reclamo del 26 agosto 2008 impugnata è annullata.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa

cantonale assegni familiari verserà agli assicurati la somma di fr. 1'800.-- a

titolo di ripetibili.

3. L'istanza tendente alla

concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è divenuta

priva di oggetto.

4. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster