Lexipedia

Decisione

39.2010.4

Restituzione di assegni integrativi e di prima infanzia indebitamente percepiti. Adeguamento dei valori determinanti in caso di revisione

15 settembre 2010Italiano30 min

Source ti.ch

Fatti

i requisiti della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps). (cpv. 1)

Se entrambi i genitori coabitano con il figlio,

ha diritto all’assegno la madre o il padre. (cpv. 2)

... (cpv. 3)."

L'art. 27

LAF prevede altresì che:

"

Richiamati gli articoli 10 e 11 Laps, l’importo

massimo dell’assegno corrisponde ai limiti minimi di reddito del o dei figli,

definito dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, per i

quali l’assegno è riconosciuto. (cpv. 1)

In ogni caso, dall’importo erogabile vanno

dedotti gli eventuali assegni di base. (cpv. 2)."

2.4. Gli art. 31

e 32 LAF fissano le condizioni per poter beneficiare dell’assegno di prima

infanzia.

L’art. 32

LAF, che si riferisce alla famiglia biparentale, stabilisce quanto segue:

"

I genitori hanno diritto all’assegno, per il

figlio, se cumulativamente:

a) sono domiciliati nel Cantone al momento della

richiesta;

b) coabitano costantemente

con il figlio; (cpv. 1)

c) il padre o la madre ha il domicilio nel

Cantone da almeno 3 anni;

d) il reddito disponibile dei genitori, inclusi

gli eventuali assegni di cui il nucleo familiare beneficia in virtù della

legge, è inferiore ai limiti posti dall’art. 24 cpv. 1 lett. c).

Al genitore che non esercita un’attività

lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, è

computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di un’attività a tempo

pieno, da lui esigibile. (cpv. 2)

Il reddito ipotetico minimo è pari al doppio del

limite minimo per persona sola secondo la legislazione sulle prestazioni

complementari all’AVS/AI. (cpv. 3)"

L’art. 35

LAF enuncia inoltre che:

"

Richiamati gli articoli 4, 10 e 11 Laps,

l’importo massimo dell’assegno è pari alla differenza fra il reddito

disponibile residuale ai sensi della Laps e il limite minimo di reddito

previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI,

cumulativamente, per il genitore o i genitori, i figli di età superiore ai tre

anni e i figli per i quali sussiste il diritto all’assegno di età inferiore ai

tre anni. (cpv. 1)

Dall’importo erogabile vanno dedotti gli

eventuali assegni di base. (cpv. 2)"

Dal

tenore di queste norme legali, risulta che la LAF, la cui prima revisione, per

quanto attiene agli assegni integrativi e di prima infanzia, è entrata in

vigore il 1° febbraio 2003, per il calcolo degli assegni integrativi rinvia

alla Laps, anch’essa in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 55/2002 del 24

dicembre 2002 pag. 489 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.; BU

3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.).

Il 1°

ottobre 2006 sono peraltro entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della

Laps (cfr. BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

2.5. Il titolare

ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la

somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, la

partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie di cui

beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua unità

di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia

non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se,

nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di

cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne

hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una

quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il

reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi

computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità

di riferimento (art. 5 Laps).

Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria

dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il

regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

L'art. 6

Laps così regolamenta il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare imponibile, la

deduzione sociale per i coniugi giusta la legge tributaria si applica anche

alle famiglie monoparentali e alle coppie conviventi.(cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato.(cpv. 2 )

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per

l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le

spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata;]

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

j) …

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari

(vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni

stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo

annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le

persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr.

Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18

settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle

prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Il 1°

gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni

complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità

(LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo

riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra

1), fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una

rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o

dell’AI (cifra 2) e di fr. 3'600.-- in più se è necessaria la locazione di un

appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella (cifra 3).

Infine

l'art. 10 cpv. 1 Laps precisa a cosa equivale la soglia di intervento:

"

La soglia d’intervento corrisponde alla somma

di:

a) per il titolare importo

corrispondente al limite minimo

del

diritto: previsto dalla legislazione sulle

prestazioni

complementari all'AVS/AI per la

persona

sola

b) per la prima perso- importo

corrispondente alla metà del limite

na

supplementare minimo previsto dalla legislazione sulle

dell'unità

di riferi- prestazioni complementari all'AVS/AI per la

mento persona

sola

c) per la seconda e importo corrispondente

al limite minimo

la terza

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni

complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il primo figlio

mento:

d) per la quarta e la importo

corrispondente al limite minimo

quinta

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il terzo figlio

mento:

e) per la sesta e ogni importo corrispondente

al limite minimo

ulteriore

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il quinto figlio"

mento:

L'art. 3b

vLPC, in vigore fino al 31 dicembre 2007, enuncia in particolare che le spese

riconosciute si compongono di un importo destinato alla copertura del

fabbisogno vitale, per anno, pari, dal 1° gennaio 2003, al minimo per le

persone sole, a fr. 15'700.-, per i coniugi, almeno 23’550.- franchi e per gli

orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o

dell'AI, a fr. 8'260.- (cfr. Ordinanza 03 sull'adeguamento delle prestazioni

complementari all'AVS/AI del 20 settembre 2002). Per i due primi figli si

prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri

figli due terzi ciascuno (fr. 5'506.--) e per ogni altro figlio un terzo

(fr. 2'753.--).

Secondo

il nuovo art. 10 cpv. 2 Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008, per limiti minimi

secondo la legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI si intende fr.

16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a), fr. 8'270.-- con

riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b), fr. 8'680.-- con riferimento all’art.

10 cpv. 1 lett. c), fr. 5'787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d) e

fr. 2'893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).

Giova,

altresì, rilevare che il 1° gennaio 2005 sono entrate in vigore delle modifiche

della Laps e della LAF decretate dal Gran Consiglio, alla luce del Messaggio n.

5589 sul Preventivo 2005 del Consiglio di Stato.

Più

precisamente è stato introdotto l’art. 37 cpv. 3 Laps, secondo cui, in deroga

all’art. 10 Laps, per l’anno 2005, benché gli importi destinati alla copertura

del fabbisogno vitale ex art. 3b cpv. 1 lett. a LPC siano aumentati (cfr.

Ordinanza 05 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 24

settembre 2004), fanno stato i limiti previsti dalla vLPC per gli anni 2003 e

2004.

Giusta il

nuovo art. 79 LAF, poi, per l’anno 2005 per il calcolo degli importi, ove la

legge fa riferimento alla LPC, vengono applicati i limiti previsti dalla vLPC

per gli anni 2003 e 2004 (cfr. BU 6/2005 dell’11.2.2005 pag. 56; FU 102/2004

del 21.12.2004 pag. 9002).

Tali

deroghe sono valide anche per l’anno 2006 (cfr. art. 37 cpv. 4 Laps; 79 LAF; BU

7/2006 del 10 febbraio 2006 pag. 41 e 42).

2.6. Secondo

l'art. 41 cpv. 2 LAF, concernente l'obbligo di informare:

"

Per l'assegno integrativo e di prima infanzia si

applica altresì l'art. 30 Laps."

L'art. 30

Laps prevedeva, fino al 30 settembre 2006, che:

"

Le persone che compongono l'unità di riferimento

sono tenute a notificare tempestivamente agli organi amministrativi competenti

per l'applicazione della legge e delle leggi speciali di ogni cambiamento

rilevante per il diritto delle prestazioni sociali."

Dal 1°

ottobre 2006 il tenore di questo disposto è il seguente:

"Le persone che compongono l'unità di

riferimento sono tenute a informare tempestivamente gli organi amministrativi

competenti per l'applicazione della legge e delle leggi speciali qualsiasi

cambiamento importante sopraggiunto nelle condizioni determinanti per

l’erogazione di una prestazione. (cpv. 1)

Qualsiasi

persona o servizio che partecipa all’esecuzione della legge o delle leggi

speciali ha l’obbligo di informare l’organo amministrativo competente se

apprende che le condizioni determinanti per l’erogazione delle prestazioni

hanno subito modifiche."

In

proposito l'art. 10 Reg. Laps precisa che:

"

E' considerato cambiamento rilevante:

a) un

cambiamento pari ad un importo di almeno fr. 1’200.-- annui del

reddito

disponibile residuale dell'unità di riferimento rispetto a quello determinante

per la decisione più recente;

b) una variazione

della composizione dell'unità di riferimento."

2.7. Per quanto

riguarda l'obbligo di restituzione e il condono, l'art. 44 cpv. 4 LAF prevede

che:

"

Resta riservato l'art. 26 Laps per quanto

concerne l'assegno integrativo e di prima infanzia."

L'art. 26

Laps sancisce:

"

La prestazione sociale indebitamente percepita

deve essere restituita. (cpv. 1)

Il diritto di esigere la restituzione è perento

dopo un anno dal momento in cui l’organo amministrativo competente ha avuto

conoscenza dell’indebito ma, in ogni caso, dopo cinque anni dal pagamento della

prestazione. (cpv. 2)

La restituzione è condonata, in tutto od in

parte, se il titolare del diritto ha percepito la prestazione indebita in buona

fede e se, tenuto conto delle condizioni economiche dell’unità di riferimento

al momento della restituzione, il provvedimento costituirebbe un onere troppo

grave. (cpv. 3)

I coniugati e i conviventi sono solidalmente

tenuti alla restituzione (cpv. 4).”

Il

Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 prevede che, per

quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni

percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata giurisprudenza

del TCA e del TFA in materia di prestazioni complementari (cfr. Messaggio N.

4773, p.to 12 ad art. 26).

2.8. Secondo la

giurisprudenza in vigore in materia di restituzione in ambito LAVS, applicabile

alla LPC e quindi, secondo il tenore del Messaggio del 1° luglio 1998

menzionato sopra (cfr. consid. 2.6.), anche alla Laps, la richiesta di rimborso

è subordinata ai presupposti della revisione processuale o del riesame. In

effetti l’amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato

formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, nel caso in cui è

senza dubbio errata e la correzione ha un’importanza rilevante oppure deve

procedervi se si manifestano nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti a

indurre ad una conclusione giuridica differente. Solo in tali casi può

richiedere una restituzione (cfr. STFA del 20 ottobre 2000 nella causa C., C

25/00; DTF 122 V 21; RCC 1989 p. 547; RCC 1985 p. 63; Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1994, ad art. 3 p. 68).

Per quel

che concerne l’importanza della correzione non è possibile fissare un ammontare

limite generalmente valido.

È infatti

determinante l’insieme delle circostanze del singolo caso (RCC 1989 p. 547).

È tenuto

alla restituzione ogni assicurato che ha beneficiato di una prestazione, alla

quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è quindi

stata erogata in contrasto con la legge. A questo stadio non è determinante

sapere se l'assicurato era in buona fede oppure no quando ha ricevuto

l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è infatti oggetto di esame

nell'ambito della procedura successiva di condono (Widmer,

Die Rückerstattung unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea 1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II p. 527-528, edizione francese; STFA del 20 ottobre 2000 nella causa C., C 25/00).

Il

principio della restituzione sancito all'art. 47 cpv. 1 vLAVS, analogo alle

regole del diritto civile (miranti ad evitare l'arricchimento indebito, cfr.

art. 62ss CO), ha beneficiato di un complemento importante nell'ambito dell'AVS

e delle leggi ad essa correlate (art. 49 vLAI e art. 27 vLPC), nel senso che,

se il principio della restituzione è stato stabilito (da un profilo oggettivo),

la persona tenuta a restituire ha la possibilità di domandare, in una procedura

distinta, il condono della restituzione, se egli era in buona fede e se la

restituzione costituirebbe un onere troppo grave (art. 47 cpv. 1, 2a frase

vLAVS e art. 79 vOAVS; Valterio, Commentaire de la loi sur

l'assurance-vieillesse et survivants, pag. 226; STCA 14

maggio 1993 in re P.).

Questo

concetto è stato pure ripreso dall'art. 26 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.7.).

2.9. Nell’evenienza

concreta, a motivazione della decisione su reclamo del 26 febbraio 2010, la

Cassa ha posto i conteggi di stipendio relativi ai mesi da luglio a dicembre

2008 compresi, da cui è emerso che, in quel periodo, l’assicurato ha conseguito

un reddito da attività lucrativa superiore a quello considerato

dall’amministrazione ai fini della determinazione dell’ammontare degli assegni

familiari per il periodo giugno 2008 - luglio 2009 (cfr. doc. 1, 1B, 1E, 1G, F,

G).

Dalla

documentazione agli atti risulta, in effetti, che RI 1, attivo presso la __________

a partire dal 20 maggio 2008, ha percepito fr. 3'561.45 per il mese di giugno

(cfr. doc. 15A), fr. 5’092.05 per luglio (cfr. doc. 15C), fr. 4'624.75 per agosto (cfr. doc. 15D), fr. 5'070.80 per settembre (cfr. doc. 15E), fr. 5'204.--

per ottobre (cfr. doc. 15F) e fr. 4'911.65 per novembre 2008 (cfr. doc. 15H).

Si tratta di importi più elevati di quelli considerati dalla Cassa ai fini del

calcolo dell’assegno integrativo e dell’assegno di prima infanzia, la quale si

era basata sui redditi conteggiati a RI 1 e __________ dal 1° ottobre 2007 al

31 luglio 2008 (cfr. doc. 1, 1B, 1E, 1G) e dal 1° agosto 2008 al 31 luglio 2009

(cfr. doc. F, G).

È

pertanto evidente che, essendosi realizzato un cambiamento importante del

reddito disponibile della ricorrente (cfr. art. 10 Reg.Laps), il calcolo

dell'assegno integrativo e dell’assegno di prima infanzia andava rivisto in

base al nuovo reddito più elevato.

2.10. Occorre ora

stabilire se l’importo richiesto in restituzione è corretto.

Per quanto

concerne il reddito da attività lucrativa, RI 1, dal mese di giugno al

mese di novembre 2008, ha ricevuto una retribuzione lorda mensile media di fr.

4'744.-- (cfr. doc. 15A-15H), corrispondenti a fr. 56'928.-- su 12 mensilità.

Tenuto

conto anche della gratifica annua di fr. 1'010.-- (cfr. doc. 15H) e dei tre

assegni di base spettanti all’assicurato per i tre figli di complessivi fr. 7'200.--

annui (fr. 200.-- X 3 X 12), la somma complessiva del reddito da attività dipendente di RI

1 ammonta a fr. 65'138.-- (cfr. doc. 16).

La Cassa,

nei nuovi calcoli degli assegni integrativi adeguati alla reale situazione

economica dell’assicurato, ha dunque a ragione computato a titolo di reddito da

attività dipendente di RI 1 l'importo di fr. 65'138.-- dal 1° giugno al 30 novembre

2008.

La Cassa

ha poi considerato in fr. 3'000.-- il reddito annuo di __________, basandosi

sulla decisione di tassazione 2008 del 19 agosto 2009 (cfr. doc. E). A questo

proposito non può essere seguita l’affermazione del rappresentante dei

ricorrenti secondo cui tale reddito avrebbe dovuto essere conteggiato pro rata

(cfr. doc. I). Come peraltro appena visto per il reddito da attività dipendente

di RI 1, per stabilire il diritto di un’unità di riferimento all’assegno

integrativo ed all’assegno di prima infanzia, la soglia di intervento nonché

reddito computabile, sostanza computabile come reddito e spesa computabile

vengono calcolati su base annua.

Pertanto,

a ragione la Cassa, nei nuovi calcoli degli assegni integrativi adeguati alla reale

situazione economica del ricorrente, ha computato a titolo di reddito da

attività indipendente di __________ l'importo di fr. 3’000.-- dal 1° giugno al

30 novembre 2008.

La Cassa

ha considerato i medesimi valori di reddito da attività lucrativa dei coniugi __________

sia nella tabella di calcolo per il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008

(cfr. doc. 17-17B) sia nella tabella di calcolo riguardante il periodo dal 1°

agosto al 30 novembre 2008 (cfr. doc. 17C-17E).

Quanto al

reddito della sostanza, nella tabella di calcolo per il periodo dal 1°

giugno al 31 luglio 2008, la Cassa ha considerato il valore locativo

dell’abitazione di RI 1 in fr. 10'550.--, corrispondenti al 5% del valore

dell’immobile (unicamente la parte riguardante l’edificio) secondo la direttiva

Laps 1/2005 in vigore alla rispettiva data di richiesta di assegni familiari,

ossia al 13 agosto 2007 (cfr. doc. VII, doc. VII/6, doc. VII/6A, doc. VII/7).

Il TCA

non condivide il calcolo di valore locativo effettuato dalla Cassa. Infatti la

direttiva Laps 1/2008, secondo cui il valore locativo corrisponde al 90% del

valore di reddito figurante sulla scheda di calcolo della stima, prevede

inoltre che il nuovo valore locativo ha effetto, in caso di revisione

straordinaria del reddito, a partire da marzo 2008, per le domande in corso che

dovranno essere adeguate da parte degli Uffici (cfr. doc. VII/14).

Pertanto,

il valore locativo corretto per il periodo dal 1° luglio al 31 agosto 2008 è di

fr. 12'872.-- (cfr. doc. VII/15).

La Cassa

ha inoltre computato fr. 33.-- quale reddito da titoli e capitali (cfr. doc.

17A, doc. 1G).

Nella

tabella di calcolo per il periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008, la Cassa

ha considerato il valore locativo dell’abitazione di RI 1 in fr. 12'872.--, corrispondenti

al 90% del reddito risultante dalla scheda di calcolo della stima, secondo la

direttiva Laps 1/2008 in vigore alla rispettiva data di richiesta di assegni

familiari, ossia al 16 luglio 2008 (cfr. doc. VII, doc. VII/14, doc. VII/15). La

Cassa ha inoltre computato fr. 27.-- quale reddito da titoli e capitali (cfr.

doc. 17D, doc. G).

In

entrambe le tabelle di calcolo la sostanza computabile risulta nulla a

fronte del debito privato ipotecario sull’abitazione primaria (cfr. doc. VII/1,

doc. VII/2, doc. 17A, doc. 17D).

Per

l’art. 5 lett. b Reg.Laps, la spesa per l’alloggio è calcolata

computando il valore locativo maggiorato del 15% per le spese accessorie. Per entrambi

i periodi di calcolo tale spesa ammonta a fr. 14'802.-- (cfr. doc. VII, doc.

VII/14).

Per

quanto riguarda i premi per l’assicurazione malattia, la Cassa,

applicando l’art. 8 lett. g Laps e l’art. 4 Reg.Laps, ha riconosciuto l’importo

di fr. 10'736.-- per il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008 (cfr. doc. VII,

doc. 17A) e fr. 10'878.-- per il periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008 (cfr.

doc. VII, doc. 17D).

La Cassa

ha poi computato le spese di gestione e manutenzione di fondi e fabbricati

nel Comune di domicilio considerando un quarto del valore locativo, come da

forfait previsto all’art. 31 cpv. 4 della Legge tributaria e all’art. 2 cpv. 1

lett. b del relativo Regolamento. Per entrambi i periodi in questione tali

spese ammontano a fr. 3'218.-- (cfr. doc. VII/14).

Per

quanto concerne gli interessi ipotecari per l’abitazione primaria, per

il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008 la Cassa ha considerato fr.

10'805.-- (cfr. doc. VII, doc. VII/1, doc. VII/2, doc. 17A). Secondo questo

Tribunale, visto l’aggiornamento degli importi di reddito da attività lucrativa

e di valore locativo dell’abitazione dell’insorgente ai valori del 2008, anche

gli interessi ipotecari per l’abitazione primaria di RI 1 vanno quantificati

non al momento della domanda originaria del 13 agosto 2007, bensì al momento

della revisione.

Pertanto,

in entrambi i periodi di calcolo l’importo degli interessi ipotecari per

l’abitazione primaria è di fr. 11'397.-- (cfr. doc. VII, doc. VII/8, doc.

VII/9, doc. 17D).

Per

entrambe le tabelle di calcolo i contributi AVS/AI/IPG/AD/ AINP

ammontano a fr. 3'847.-- ( (reddito da attività dipendente di RI 1 di fr.

65'138.-- – assegni di base per

fr. 7'200.--) x (5.05% AVS/AI/IPG + 1.00% AD + 0.59% AINP) ), mentre i contributi

alla previdenza professionale sono quantificati in fr. 1'247.-- ( (fr. 188.20 in settembre 2008 + fr. 196.20 in ottobre 2008 + fr. 239.30 in novembre 2008) ÷ 3 x 6 mesi; cfr. doc. 15A-15H, doc. 17A, doc.

17D).

Di conseguenza il reddito

disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) dell’insorgente ammonta,

per il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008, a fr. 35’796.-- (reddito computabile di

complessivi fr. 81’043.-- – spesa computabile di complessivi fr. 45'247.--; cfr. doc. 17A),

mentre per il periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008 esso ammonta a fr.

35’648.-- (reddito computabile di complessivi fr. 81’037.-- – spesa computabile di complessivi fr.

45'389.--; cfr. doc. 17D).

2.11. Per quanto

concerne la soglia di intervento, nella tabella di calcolo per il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008 la Cassa ha considerato

fr. 45'578.-- (cfr. doc. 17), mentre nella tabella di calcolo per il periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008 la Cassa ha calcolato

fr. 47'957.-- (cfr. doc. 17C).

Su

richiesta del TCA (cfr. doc. VI), la Cassa ha spiegato che l’importo di fr.

45'578.-- rispecchia il fabbisogno base Laps per l’anno 2007, in considerazione della domanda del 13 agosto 2007 (cfr. doc. VII).

Il TCA

non condivide il calcolo della soglia di intervento effettuato dalla Cassa per

il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008.

Nel Messaggio

n. 5988 del 6 novembre 2007 sulla Modifica della legge sugli assegni familiari,

il Consiglio di Stato ha, tra l’altro, rilevato quanto segue:

"

- I nuovi casi e quelli sottoposti a revisione

(casi correnti) […], saranno […] rivisti nel 2008 considerando il nuovo importo

degli assegni per figli.

- Allo scopo di disporre della necessaria base

legale per procedere, da un lato, ai citati adeguamenti in caso di revisione e,

dall’altro, per fare in modo che soltanto al momento di tale revisione vengano

simultaneamente aggiornati i limiti di reddito, è necessario prevedere una

modifica della Laps: viene quindi proposta l’introduzione di un nuovo art. 37a." (cfr. pag. 6)

L’art.

37a Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008, prevede così che:

"

Le prestazioni erogate secondo i limiti

applicati nell’anno 2007 o calcolate computando l’importo degli assegni

familiari di base e per giovani in formazione o invalidi in vigore fino al 31

dicembre 2007, vengono adeguate in caso di revisione periodica o straordinaria

(art. 27 Laps)."

Di

conseguenza, nel caso concreto la soglia di intervento ammonta, sia per il

periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2008 che per il

periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008, a fr. 47'957.-- (fr. 16'540.-- per RI 1 + fr. 8'270.-- per __________ + fr. 8'680.-- per __________ + fr. 8'680.--

per __________ + fr. 5'787.-- per __________).

L’insorgente

ha diritto all'assegno integrativo e all’assegno di prima infanzia allorché il

reddito disponibile residuale, sommato al sussidio per il premio della cassa

malati e alle prestazioni sociali di complemento di cui un assicurato

beneficia, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 11 Laps; consid.

2.5.).

La partecipazione

al premio dell’assicurazione contro le malattie ammonta, nella prima tabella

di calcolo, a fr. 9'196.-- (cfr. doc. 17A) e a fr. 9'338.-- nella seconda

tabella (cfr. doc. 17D).

2.12. Alla luce di

quanto esposto ai considerandi precedenti, per il periodo dal 1° giugno al 31

luglio 2008 risulta una lacuna di reddito di fr. 2’965.-- (fr. 47'957.-- + fr. 45'247.-- – fr. 81'043.-- – fr. 9'196.--).

Per il

periodo dal 1° agosto al 30 novembre 2008, invece, risulta una lacuna di

reddito di fr. 2’971.-- (fr. 47'957.-- + fr. 45'389.-- – fr. 81'037.-- – fr. 9'338.--).

L’assicurato

aveva quindi diritto ad assegni integrativi di fr. 1’486.-- (fr. 247.-- x 2

mesi + fr. 248.-- x 4 mesi), mentre non aveva diritto ad assegni di prima

infanzia.

Egli ha

per contro percepito degli assegni integrativi di fr. 7’890.-- (fr. 1’287.-- x

Considerandi

2.

mesi + fr. 1'329.-- x 4 mesi; cfr. doc. M) e degli assegni di prima infanzia

di fr. 4’892.-- (fr. 232.-- x 2 mesi + fr. 1’107.-- x 4 mesi; cfr. doc. M).

La

decisione su opposizione impugnata deve quindi essere riformata. Il ricorrente

deve restituire l’importo di fr. 11'296.-- (fr. 7’890.-- + fr. 4’892.-- – fr. 1'486.--), e non fr. 11'790.-- come

stabilito dalla Cassa.

2.13

A titolo

abbondanziale il TCA ricorda che, per costante giurisprudenza, si giustifica

pronunciare una decisione di condono solo al momento della crescita in

giudicato formale della decisione di restituzione, visto che unicamente in quel

caso tale obbligo è stabilito definitivamente.

La Cassa

si pronuncerà, perciò, in merito alla domanda di condono formulata

dall’insorgente in sede di ricorso una volta passata in giudicato la presente

sentenza (cfr. art. 44 cpv. 4 LAF; 26 cpv. 3 Laps), come indicato dall’amministrazione

stessa nell’ordine di restituzione (cfr. doc. B).

2.14

L’insorgente,

parzialmente vincente in causa, rappresentato da un avvocato, ha diritto

all'importo di fr. 300.-- a titolo di ripetibili (cfr. art. 61 lett. g LPGA; 30

Lptca).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§ RI

1 deve restituire alla Cassa fr. 11'296.--.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa

verserà, inoltre, al ricorrente l’importo di fr. 300.-- (IVA inclusa) a titolo

di ripetibili.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster