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39.2010.6

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3 settembre 2010Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

39.2010.6

Data decisione, Autorità:

03.09.2010, TCA

Titolo:

Negato diritto ad assegno integrativo. In concreto non vi è lacuna di reddito, in quanto la somma del reddito disponibile residuale e dell'importo relativo alla partecipazione al premio dell'assicurazione contro le malattie è superiore alla soglia di intervento

ASSEGNO INTEGRATIVO

REDDITO DISPONIBILE RESIDUALE

SOGLIA DI INTERVENTO

art. 47 LAF

art. 49 LAF

art. 51 LAF

art. 52 LAF

art. 54 LAF

art. 4 LAPS

art. 6 LAPS

art. 7 LAPS

art. 8 LAPS

art. 9 LAPS

art. 10 LAPS

art. 49 cpv. 2 LOG

art. 2a REGLAPS

Raccomandata

Incarto n.

39.2010.6

CI

Lugano

3 settembre

2010

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il presidente del Tribunale cantonale

delle assicurazioni

Giudice Daniele Cattaneo

con redattore:

Carlo Iazeolla, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 3 maggio 2010 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 26 aprile

2010 emanata da

Cassa cantonale per gli assegni

familiari, 6501 Bellinzona

in materia di assegni di famiglia

ritenuto, in

fatto

1.1. Con

decisione su reclamo del 26 aprile 2010 la Cassa cantonale assegni familiari

(di seguito: la Cassa) ha confermato, nell’esito, la propria decisione del 16

marzo 2010 (cfr. doc. afi-1) con cui ha negato ad RI 1 il diritto all'assegno

familiare integrativo richiesto il 24 febbraio 2010. Quale rimedio giuridico

alla decisione su reclamo, la Cassa ha indicato la facoltà di reclamo alla

Cassa medesima (cfr. doc. IIbis).

1.2. Con ricorso

del 12 agosto 2009, recapitato alla Cassa come da indicazione nella decisione

su reclamo ed inoltrato dalla Cassa al TCA, l’assicurata ha in sostanza

richiesto l’annullamento della decisione impugnata.

A

motivazione della propria pretesa ricorsuale, l’insorgente ha addotto di non

aver compreso i calcoli effettuati dalla Cassa per giungere al rifiuto dell’assegno

familiare integrativo richiesto (cfr. doc. I).

1.3. In risposta,

la Cassa ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa, spiegando i

singoli calcoli da cui risulterebbe una lacuna di reddito negativa (cfr. doc.

IV).

in

diritto

In

ordine

2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e

non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o

della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione

di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge

sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF

H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003;

STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H

220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in

RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98

del 26 ottobre 1999).

Nel

merito

2.2. L’assegno

integrativo è regolato dagli art. 47 seg. della Legge sugli assegni di famiglia.

Le

condizioni per poter beneficiare dell'assegno integrativo sono così fissate

all’art. 47:

"

1Richiamata la Laps, il genitore ha diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) è domiciliato nel Cantone al momento della

richiesta;

b) coabita, anche soltanto in forma parziale, con

il figlio;

c) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre

anni.

2Se entrambi i

genitori coabitano con il figlio, il diritto all'assegno spetta alla madre o al

padre."

L'art. 49

della legge prevede che:

"

1L'importo

massimo dell'assegno corrisponde alle soglie di intervento per i figli definite

dalla Laps.

2Dall'importo

erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione."

2.3. Gli art. 51

e 52 fissano le condizioni per poter beneficiare dell’assegno di prima

infanzia.

L’art.

52, che si riferisce alla famiglia biparentale, stabilisce quanto segue:

"

1I genitori

hanno diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) sono domiciliati nel cantone al momento della

richiesta;

b) coabitano costantemente con il figlio;

c) il padre o la madre ha il domicilio nel

Cantone da almeno tre anni;

d) soddisfano i requisiti della Laps.

2Se l'unità di

riferimento è costituita, oltre che dal titolare del diritto anche da membri di

cui alla Laps e nessuno di questi svolge un'attività lucrativa a tempo pieno o

ne svolge una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, a questi è

computabile un reddito ipotetico pari al guadagno di un'attività a tempo pieno

da lui esigibile.

3Il reddito

ipotetico minimo è pari al doppio della soglia di intervento per il titolare

del diritto ai sensi della Laps."

L’art. 54

enuncia inoltre che:

"

1L'importo

massimo dell'assegno corrisponde alle soglie di intervento definite dalla Laps

per il genitore o i genitori, i figli di età superiore ai tre anni e i figli

per i quali sussiste il diritto all'assegno di età inferiore ai tre anni.

2Dall'importo

erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione."

Dal

tenore di queste norme legali, risulta che la LAF, la cui prima revisione, per

quanto attiene agli assegni integrativi e di prima infanzia, è entrata in

vigore il 1° febbraio 2003, per il calcolo degli assegni integrativi rinvia

alla Laps, anch’essa in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. BU 55/ 2002 del 24

dicembre 2002 pag. 489 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.; BU

3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 24 segg.).

2.4. Secondo

l'art. 4 Laps:

"

L’unità di riferimento è costituita:

a) dal titolare del diritto;

b) dal coniuge o dal partner registrato;

c) dal partner convivente, se la convivenza è

considerata stabile;

d) dai figli minorenni di cui essi hanno

l’autorità parentale;

e) dai figli maggiorenni, se questi non sono

economicamente indipendenti."

Giusta

l'art. 2a del Regolamento Laps:

"

La convivenza è considerata stabile se,

alternativamente:

a) vi sono figli in comune;

b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di

un matrimonio;

c) la convivenza è durata almeno 6 mesi."

Il

titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a

quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di

riferimento, la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie

di cui beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua

unità di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa

beneficia non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se,

nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di

cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne

hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una

quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il

reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi

computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità

di riferimento (art. 5 Laps).

Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria

dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il

regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

L'art. 6

Laps così regolamenta il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare imponibile, la

deduzione sociale per i coniugi giusta la legge tributaria si applica anche

alle famiglie monoparentali e alle coppie conviventi.(cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato.(cpv. 2 )

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per

l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

Considerandi

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le

spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata;]

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente

assicurate;

i) ...

j) …

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

Infine

l'art. 10 Laps precisa a cosa equivale la soglia di intervento:

"

La soglia d’intervento corrisponde alla somma

di:

a) per il titolare importo

corrispondente al limite minimo

del

diritto: previsto dalla legislazione sulle

prestazioni

complementari all'AVS/AI per la

persona

sola

b) per la prima perso- importo

corrispondente alla metà del limite

na

supplementare minimo previsto dalla legislazione sulle

dell'unità

di riferi- prestazioni complementari all'AVS/AI per la

mento persona

sola

c) per la seconda e importo corrispondente

al limite minimo

la terza

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni

complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il primo figlio

mento:

d) per la quarta e la importo

corrispondente al limite minimo

quinta

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il terzo figlio

mento:

e) per la sesta e ogni importo corrispondente

al limite minimo

ulteriore

persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare

prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità

di riferi- per il quinto figlio"

mento:

Il 1°

gennaio 2008 è entrato in vigore l’art. 10 cpv. 2 Laps (cfr. BU 6/2008 del 15

febbraio 2008), secondo cui:

"

Per limiti minimi secondo la legislazione sulle

prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1.

lett. a);

b) fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1.

lett. b);

c) fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1.

lett. c);

d) fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1.

lett. d);

e) fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv.

1.

lett. e).

L’entrata

in vigore dell’art. 10 cpv. 2 Laps ha fatto seguito alla modifica della Legge

federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i

superstiti e l’invalidità (LPC), la quale, a partire dal 1° gennaio 2008, non

contempla più i limiti di reddito minimi. In funzione del 2008, il

legislatore ticinese ha dunque ritenuto opportuno inserire nell’art. 10 Laps un

capoverso che riprendesse a livello cantonale gli importi dei limiti di reddito

minimi delle prestazioni complementari dell’anno 2007 (cfr. Messaggio del Consiglio

di Stato n. 5974 del 9 ottobre 2007).

L’art. 10

cpv. 3 Laps, in vigore dal 1° gennaio 2008 (cfr. BU 6/2008 del 15 febbraio

2008), enuncia poi che:

" I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai

limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella

misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni

complementari all’AVS/AI.”

Secondo

il nuovo art. 10 cpv. 1 lett. a LPC, in vigore dal 1° gennaio 2008, l’importo

destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale annuo ammonta a fr. 18'140.--

per le persone sole (cifra 1), fr. 27'210.-- per i coniugi (cifra 2) e fr. 9'480.--

per gli orfani che hanno diritto a una rendita e per i figli che danno diritto

a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI; per i due primi figli si prende in

considerazione la totalità dell’importo determinante, per altri due figli due

terzi ciascuno (fr. 6’320.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 3’160.--)

(cifra 3).

L’art. 1

dell’Ordinanza 09 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI,

in vigore dal 1° gennaio 2009, prevede che gli importi destinati alla copertura

del fabbisogno generale vitale giusta l’art. 10 cpv. 1 lett. a LPC sono

aumentati a fr. 18'720.-- per le persone sole (lett. a), a fr. 28'080.-- per i

coniugi (lett. b) e a fr. 9'780.-- per gli orfani che hanno diritto a una

rendita e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o

dell’AI (lett. c). L’aumento degli importi rispetto al 2008 è stato del 3,2 percento.

Come

visto, l’art. 10 cpv. 3 Laps prevede che l’adeguamento dei limiti di reddito

Laps segue quello delle prestazioni complementari all’AVS/AI.

Pertanto,

con effetto a partire dal 1° gennaio 2009 i limiti minimi di cui all’art. 10

cpv. 2 Laps sono stati anch’essi aumentati del 3,2 percento (cfr. FU 25/2009

del 31 marzo 2009, pag. 2382 seg.) ed ammontano ora a fr. 17'069.-- per il

titolare del diritto (lett. a), fr. 8'534.-- per la prima persona supplementare

dell’unità di riferimento (lett. b), fr. 8'955.-- per la seconda e per la terza

persona supplementare dell’unità di riferimento (lett. c), fr. 5'970.-- per la

quarta e per la quinta persona supplementare dell’unità di riferimento (lett.

d) e fr. 2'985.-- per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare

dell’unità di riferimento (lett. e).

2.5

Nell’evenienza

concreta, il 24 febbraio 2010 RI 1 ha presentato una richiesta volta

all’ottenimento di assegni familiari integrativi. Con decisione del 16 marzo

2010.

la Cassa ha respinto la richiesta dell’insorgente computando, tra l’altro,

fr.

7'200.-- di anticipo alimenti per la figlia __________, e rilevando una lacuna

di reddito negativa di fr. 7'770.-- all’anno (cfr. doc. afi-1, doc. afi-1B).

A seguito

del reclamo interposto dalla richiedente, la Cassa ha stralciato l’anticipo

alimenti di fr. 7'200.--. Dal nuovo calcolo risulta una lacuna di reddito

negativa di fr. 570.-- all’anno (cfr. doc. IIbis).

2.6

Giusta

l’art. 6 Laps il reddito computabile è costituito, segnatamente, dai redditi ai

sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria (LT).

Preliminarmente

va rilevato che la decisione di tassazione del 24 febbraio 2010 relativa alla

ricorrente, concernente l’anno 2008, è cresciuta in giudicato (cfr. doc.

A1-A4).

Il

reddito computabile per il 2008, è costituito dal reddito da

attività lucrativa dipendente di RI 1 di fr. 47’385.-- (salario mensile di fr.

3'460.35 x 13 mensilità + assegno familiare di fr. 200.-- x 12 mesi, cfr. doc.

laps-10, doc. laps-10A), dal valore locativo della propria abitazione computato

in fr. 6'360.-- (corrispondente al 5% dei valori di stima ex catastrino

fiscale, cfr. doc. II) e dal reddito da titoli e capitali di fr. 42.--

(risultanti, dopo arrotondamento, dal rendiconto interessi/capitale per il 2009

di fr. 35.45 + 6.60, cfr. doc. laps-12B, doc. laps-13i) per un totale di fr. 53'787.--

(cfr. doc. IIbis).

La

sostanza computabile risulta nulla (cfr. doc. IIbis). A tal proposito, in

merito all’importo di fr. 7'350.--, desunto dalla decisione di tassazione 2007

(cfr. doc. laps-27) e computato per il veicolo a motore della richiedente,

questa Corte rileva che nella decisione di tassazione 2008 è considerata una

deduzione di reddito di fr. 2'574.-- per il veicolo privato della contribuente,

ma nella sostanza non è computato alcun veicolo privato (cfr. doc. A2). D’altro

canto, anche volendo determinare un importo inferiore - per via del

deprezzamento annuo del veicolo - rispetto a quello rilevato dalla Cassa, a

fronte di debiti privati ipotecari sull’abitazione primaria per fr. 292'200.--

(cfr. doc. IIbis) la sostanza computabile risulterebbe comunque nulla.

Le

spese computabili sono, invece, composte dal premio della

cassa malati di fr. 5'254.80 (fr. 437.90 al mese x 12 mesi; cfr. doc. laps-26 a 26G, in cui l’importo è arrotondato a fr. 437.-- al mese, ossia fr. 5’244.-- all’anno), dalla

spesa per l’alloggio di fr. 7'314.-- (corrispondente al lavore locativo + il

15% del valore locativo stesso; cfr. doc. II), dagli interessi ipotecari per

l’abitazione primaria di fr. 9’402.-- (fr. 1'172.10 + fr. 9'125.-- = 10’297.--,

cfr. doc. laps-4C, doc. laps-3A; visto però l’art. 8 cpv. 2 Laps, secondo cui

le le spese e gli interessi passivi sui debiti privati sono riconosciute fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza, maggiorato di fr. 3'000.--,

l’importo computabile è di fr. 6'402.-- + fr. 3'000.-- = fr. 9'402.--) e da

ulteriori spese computabili di fr. 8'683.15.

A

quest’ultimo proposito, i contributi AVS/AI/IPG/AD/AINP ammontano a fr. 4'377.10

((fr. 174.75 + 34.60 + 56.40 + 70.95) = fr. 336.70 x 13 mensilità, cfr. doc.

laps-10A), i contributi alla previdenza professionale ammontano a fr. 2'676.05

(fr. 205.85 x 13 mensilità e non fr. 2'470.20 come stabilito dall’amministrazione

che ha erroneamente considerato solo 12 mensilità, cfr. doc. 10A), le spese

professionali di trasporto ammontano a fr. 558.-- corrispondenti al costo

annuale dell’abbonamento Arcobaleno, mentre le spese professionali di doppia

economia domestica sono calcolate in fr. 1072.--, pari al forfait massimo

computabile per chi consuma regolarmente un pasto fuori casa durante l’anno

(cfr. doc. IV).

Le spese

computabili corrispondono, globalmente, a fr. 30'653.95 all’anno.

Di conseguenza il reddito

disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.4.) della ricorrente ammonta

a fr. 23'133.05 (redditi computabili di fr. 53’787.-- - spese

computabili di fr. 30'653.95).

La soglia di intervento

per il 2010 dell’assicurata e della figlia è di fr. 25’603.-- all’anno (cfr.

consid. 2.4.).

Gli

assicurati hanno diritto all'assegno integrativo e all’assegno di prima

infanzia allorché il reddito disponibile residuale, sommato al sussidio per il

premio della cassa malati e alle prestazioni sociali di complemento di cui un

assicurato beneficia, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 11 Laps;

consid. 2.4.).

L’importo

relativo alla partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie

ammonta a fr. 2'823.-- (fr. 235.25 x 12 mesi, cfr. doc. laps-26

a 26G).

In concreto la ricorrente non

presenta una lacuna di reddito, siccome la somma del reddito disponibile

residuale e dell’importo relativo alla partecipazione al premio

dell’assicurazione contro le malattie di fr. 2’823.-- risulta superiore di fr.

353.05

alla soglia di intervento di fr. 25’603.-- ((fr. 53’787.--

+ fr. 2’823.-- – fr. 30’653.95) - fr. 25’603.-- = fr. 353.05).

Pertanto,

l’insorgente non ha diritto ad un assegno familiare integrativo per il 2010.

Nell’esito, la decisione su reclamo del 26 aprile 2010 deve, conseguentemente,

essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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