39.2014.12
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25 febbraio 2015Italiano29 min
Source ti.ch
Raccomandata
Incarto
n.
39.2014.12
DC/sc
Lugano
25 febbraio 2015
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 25 dicembre 2014 di
RI 1
contro
la decisione su reclamo dell'11 novembre 2014 emanata da
Cassa CO 1
in materia di assegni di famiglia
ritenuto, in fatto
1.1. __________, nata nel 1991,
nel mese di ottobre 2013 ha conseguito il Bachelor presso la Facoltà __________
dell’Università __________. Successivamente ella si è recata a __________ per
svolgere uno stage non retribuito della durata di sei mesi presso una società
attiva nel campo musicale (cfr. doc. 6).
Con
decisione su opposizione dell’11 novembre 2014 la Cassa CO 1 ha confermato la
decisione del 27 novembre 2013 (cfr. doc. 3), con la quale ha negato a RI 1 il
diritto agli assegni di formazione a far tempo dal 1° ottobre 2013,
argomentando in particolare:
" (...)
3. In
data 16 aprile 2014 la Cassa ha esperito un'istruttoria nei confronti
della signora RI 1, intesa ad ottenere una copia del contratto di stage sottoscritto
dalla figlia __________,
dal
quale fosse possibile rilevare le conoscenze che la stessa avrebbe acquisito,
nonché una dichiarazione sottoscritta dalla
giovane medesima, attestante i motivi che l'avevano indotta
ad
intraprendere lo stage.
La documentazione richiesta è pervenuta alla Cassa in data
16
maggio 2014.
4. In risposta alla Cassa, con scritto di data 14 maggio
2014
__________ ha dichiarato, in
particolare, che la scelta di intraprendere uno stage è stata dettata,
testualmente "(...) dalle condizioni imposte attualmente dal mercato
del lavoro, che
richiede un esperienza pratica già acquisita a chi
intenda
candidarsi ad una posizione, e in assenza della quale è
di fatto
preclusa la possibilità di essere prescelti. (...)."
La giovane ha altresì precisato che "(...)
Il conseguimento di un Bachelor e di un eventuale Master, non vengono giudicati
requisiti sufficienti per ottenere un posto di lavoro poiché ritenuti essenzialmente
teorici. (...)".
5. Preso atto degli atti in suo possesso, la Cassa
osserva quanto
segue.
La marginale 3362 delle Direttive
sulle rendite (DR; disponibile soltanto in lingua francese e tedesca), precisa
che II n'est pas exigé que durant son stage
pratique, l'enfant suive des cours scolaires. Toutefois, si l'enfant exerce une
activité pratique dans le seul but d'acquérir certaines connaissances ou une
expérience bien spécifiques susceptibles d'améliorer ses chances sur le marché
de l'emploi (sottolineatura nostra) en période de crise, il ne saurait être
question d'une formation (ex: stage chez un producteur de cinéma selon ATF du 1er avril 2008,9C_223/2008).
Poiché il tenore della citata
disposizione DR è chiaro e non lascia margine per una,diversa interpretazione,
è dunque evidente che nel caso specifico la Cassa è impossibilitata a decidere diversamente."
(Doc. A6)
1.2. Contro la decisione su
opposizione RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale si è così
espressa:
" Si
contesta l'applicabilità della marginale 3362 delle Direttive Rendite (DR] al
caso in esame, in quanto riferita ad una sentenza ATF 1. Aprile 2008
9C_223/2008 che presenta una diversa fattispecie rispetto al caso di mia
figlia, per i seguenti motivi:
- si riferisce
ad un ricorrente che svolge uno stage non inserito in un Curriculum di studi
e/o esperienze sistematico (si allega la sentenza disponibile solo in lingua
tedesca).
- il diritto
all'assegno è comunque stato riconosciuto per un certo tempo e revocato solo
dopo un prolungamento dello stage, giudicato eccessivo.
Nella fattispecie riguardante mia figlia, lo stage si inserisce in
un ciclo di studi strutturato e sistematico, a conclusione di un Bachelor
universitario con tesi finale connessa al tipo di stage effettuato e a cui
intende far seguire un Master.
A differenza della sentenza citata, la Cassa non ha mai erogato
alcun assegno né contestato la durata dello stage.
Il caso riguardante mia figlia presenta requisiti di coerenza e
consequenzialità con gli studi svolti che lo distinguono dalla fattispecie
oggetto della sentenza a cui si richiama la Cassa
CO 1.
Per questi motivi chiedo l'annullamento del rigetto della Cassa ed
il riconoscimento del diritto all'assegno di formazione per il periodo dello
stage." (Doc. I)
1.3. Nella sua risposta del 29
dicembre 2014 la Cassa propone di respingere il ricorso ed osserva in
particolare:
" (…)
A non averne dubbio, anche la più recente pronuncia del Tribunale
federale in materia (DTF 8C_90/2013 del 10.4.2013), che pur ha esteso il
concetto di stage per conferire il diritto alle prestazioni, ha in ogni caso
ritenuto che un giovane debba essere considerato ancora in formazione durante
lo svolgimento dello stage, qualora l'autentica intenzione dell'interessato sia
veramente quella di proseguire la sua
formazione nel medesimo ramo formativo in cui svolge lo stage.
Ciò non è il caso di __________ la quale, come detto, ha già
concluso la sua formazione ed ha intrapreso lo stage con il solo
obiettivo di acquisire un'esperienza pratica che le consenta di rispondere alle
esigenze del mercato del lavoro per accrescere le sue possibilità di trovare
un'occupazione.
5.
Con il suo ricorso 25 novembre 2014 la signora RI 1 esplica
nuovamente le sue motivazioni, riferendosi soprattutto alla diversa situazione
che presenta sua figlia rispetto alla situazione menzionata quale esempio alla
marg. 3362 DR, segnatamente: ex: stage chez un producteur de
cinéma selon ATF du 1er avril 2008, 9CJ223/2008.
Di fatto, la Cassa non ha fondato il suo rifiuto paragonando la
situazione della giovane __________ alla situazione oggetto della citata
giurisprudenza, bensì per i contenuti della marg. 3362 medesima, laddove viene
chiaramente indicato che nel caso in cui lo stage sia effettuato per acquisire
determinate conoscenze o un'esperienza specifica, al solo scopo di migliorare
le opportunità sul mercato del lavoro, non vi è ragione di ritenere lo stage
quale formazione per conferire il diritto alle prestazioni.
Per quanto esposto ed in assenza di ulteriori motivazioni, la
Cassa non può dunque che confermarsi nel suo rifiuto." (Doc. III)
1.4. Il 12 gennaio 2015 la
ricorrente ha inviato uno scritto nel quale ha ribadito la richiesta di
ottenere gli assegni di formazione, rilevando:
" … si
contesta l'applicabilità di quanto richiamato nella sentenza DTF 8C_90/2013 del
10.4.2013 in quanto lo stage effettuato da mia figlia ha avuto un obiettivo di
alto profilo e non le finalità prettamente contingenti ed utilitaristiche a cui
la disposizione sembra riferirsi.
A richiesta della Cassa era stato prodotto un attestato di
servizio che ha descritto in dettaglio il ventaglio di conoscenze apprese, da
cui risulta il carattere realmente formativo dello stage.
Si ribadisce che lo stage si inserisce coerentemente in un
Curriculum di studi culminato con una tesi di laurea strettamente connessa al
settore di attività e non è frutto di una decisione dettata da una necessità
contingente.
E' arbitrario da parte della Cassa, sintetizzare la lettera di
spiegazioni con la quale mia figlia ha inteso raffigurare una realtà sociale del
mercato del lavoro, con la frase riportata al punto 4 cpv. 4 "ha
intrapreso lo stage con il solo obiettivo di acquisire un'esperienza
pratica....".
L’obiettivo non era acquisire un'esperienza pratica, ma
un'esperienza completa.
E arbitraria la conclusione a cui giunge la Cassa, laddove si
qualifica "non autentica" l'intenzione di mia figlia di proseguire la
sua formazione nel medesimo ramo formativo in cui svolge lo stage (punto 4 cpv
3).
Non è dato comprendere quale altra tipologia di stage possa qualificare
come "autentica" l'intenzione di mia figlia e soddisfare le esigenze
della Cassa." (doc. V)
Il 29 gennaio 2015 la Cassa
al riguardo si è così espressa:
" (…)
Come già detto, l'art. 49ter cpv. 1 OAVS stabilisce in
particolare il principio secondo cui | la formazione si conclude con un diploma
professionale o scolastico, ciò che è il caso di __________, la quale con il
conseguimento del Bachelor, a settembre 2013 ha concluso la sua formazione presso l'Università __________, Facoltà __________.
Di conseguenza, lo stage intrapreso successivamente al
conseguimento della laurea, non ha ragione di essere considerato un percorso
formativo ai sensi delle disposizioni applicabili in materia di assegni
familiari bensì, semmai, un'esperienza per accedere al mondo del lavoro, come
del resto motivato sia dalla signora RI 1 medesima nonché dalla giovane __________,
motivazioni riportate dalla Cassa e ritenute ora "arbitrarie" dalla
signora RI 1.
La Cassa ricorda infatti che nel suo scritto di data 3 dicembre 2013
la signora RI 1 esprimeva, testualmente "... Ritengo che lo stage o
tirocinio non retribuito che mia figlia __________ sta compiendo a __________
sia da considerare parte integrante della formazione universitaria in
quanto quest'ultima da sola non fornisce le sufficienti qualifiche richieste
dal mercato del lavoro. In assenza di competenze pratiche precedentemente
acquisite il neo-laureato ha enormi difficoltà ad essere assunto e rischia di
rimanere disoccupato. ..." (cfr. Doc. 4 1/1), rispettivamente che con
il suo scritto di data 14 maggio 2014 __________ esprimeva, testualmente: "...
Fatti
I motivi che mi hanno indotta a dover compiere questo passo che ho reputato
fondamentale per la mia formazione post laurea, sono dettati dalle condizioni
imposte attualmente dal mercato del lavoro, che richiede un'esperienza pratica
già acquisita a chi intenda candidarsi ad una posizione, e in assenza della
quale è di fatto preclusa la possibilità di essere prescelti. Il conseguimento
di un Bachelor e di un eventuale Master, non vengono giudicati requisiti
sufficienti per ottenere un posto di lavoro poiché ritenuti essenzialmente
teorici. ..." (cfr. Doc. 6 1/3).
Avuto riguardo ai contenuti di cui alla marg. 3362 DR, che
stabilisce che se il giovane esercita un'attività pratica al solo scopo di
acquisire determinate conoscenze o un'esperienza specifiche, suscettibili di
migliorare le sue opportunità sul mercato del lavoro non vi è ragione di
considerare lo stage quale formazione, è parere della Cassa
che nella fattispecie i requisiti per il riconoscimento del
diritto all'assegno di formazione non siano adempiuti." (Doc. VII)
Considerandi
2.1
Secondo
l'art. 3 cpv. 1 lett. b della Legge federale degli assegni familiari (LAFam) l’assegno
di formazione è versato dalla fine del mese in cui il figlio compie il 16° anno
d’età fino alla conclusione della formazione, ma al più tardi sino alla fine
del mese in cui il figlio compie il 25° anno d’età.
L'art. 1 OAFami precisa
che il diritto all’assegno di formazione sussiste per i figli che svolgono una
formazione ai sensi dell’articolo 25 capoverso 5 della legge federale del 20
dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).
L'art. 25 cpv. 5 LAVS
stabilisce che per figli ancora in formazione, il diritto alla rendita dura
fino al termine della stessa, ma al più tardi fino a 25 anni compiuti. Il
Consiglio federale può stabilire che cosa si intende per formazione.
Gli art. 49bis
e 49ter OAVS sono stati introdotti attraverso la modifica
dell'Ordinanza del 24 settembre 2010 e sono in vigore dal 1° gennaio 2011.
L'art. 49bis
OAVS così definisce il concetto di formazione:
" 1Un
figlio è ritenuto in formazione se segue un ciclo di formazione regolare e
riconosciuto giuridicamente o perlomeno di fatto e, sistematicamente e per la
maggior parte del suo tempo, si prepara a un diploma professionale o acquisisce
una formazione generale che funge da base per diverse professioni.
2Sono considerate formazione anche
soluzioni di occupazione transitorie quali i semestri di motivazione e i
pretirocini nonché i soggiorni alla pari e i soggiorni linguistici, a
condizione che comprendano una parte d’insegnamento scolastico.
3Un figlio non è considerato in
formazione se consegue un reddito da attività lucrativa mensile medio superiore
all’importo massimo della rendita di vecchiaia completa dell’AVS."
L'art. 49ter
OAVS delimita la fine o interruzione della formazione in questo modo:
" 1La
formazione si conclude con un diploma professionale o scolastico.
2La formazione è considerata conclusa anche se è
abbandonata o interrotta o se nasce il diritto a una rendita d’invalidità.
3Non sono considerati interruzioni ai sensi del
capoverso 2 i seguenti periodi, a condizione che la formazione sia proseguita
immediatamente dopo:
a. usuali
periodi senza lezioni e vacanze per una durata massima di quattro mesi;
b. il servizio militare o civile per una durata massima di cinque
mesi;
c. le
interruzioni per motivi di salute o per gravidanza per una durata massima di 12
mesi."
Le direttive dell’UFAS denominate “Directives concernant les rentes (DR)
de l’assurance vieillesse, survivants et invalidité fédérale”, valide dal 1°
gennaio 2003, prevedono quanto segue:
" 3358 La formation doit durer 4 semaines au moins et tendre
1/11 systématiquement à l'acquisition de
connaissances. Les
connaissances acquises doivent soit
déboucher sur l'obtention
d'un diplôme
professionnel spécifique, soit permettre l'exercice d'une activité
professionnelle même sans diplôme professionnel à la clé, voire enfin - si
elles n'ont pas été ciblées sur l'exercice d'une profession bien définie -
servir pour l'exercice d'une multitude de professions ou valoir comme formation
générale. La formation doit obéir à un plan de formation structuré reconnu de
jure ou à tout le moins de facto.
Par contre, peu
importe qu'il s'agisse d'une formation initiale, d'une formation complémentaire
ou d'une formation qui vise à une réorientation professionnelle.
3359.
La préparation systématique exige que
l'enfant suive la
1/11 formation avec tout l'engagement que l'on est objectivement
en droit d'exiger de sa part, pour qu'il la termine dans les délais usuels.
Durant la formation, l'enfant doit consacrer l'essentiel de son temps à
l'accomplissement de celle-ci.
Cette condition n'est
réalisée que si le temps total consacré à la formation (apprentissage dans
l'entreprise, enseignement scolaire, conférences, rédaction d'un travail de
diplôme, étude à distance, etc.) s'élève à 20 heures au moins par semaine.
3360.
Le temps effectif dévolu à la formation ne
peut partiellement
1/11 être déterminé que sur la base d'indices et doit être évalué
selon le critère de la vraisemblance prépondérante.
Ce faisant, il importera en
particulier de se fonder également
sur les indications
fournies par le préposé à la formation au sujet du temps moyen appelé à être
consacré à la formation dans la filière suivie. Celui qui ne suit qu'un nombre
limité de cours (p. ex. 4 cours le soir) alors qu'il poursuit pour l'essentiel
- voire à l'inverse pas du tout - l'exercice d'une activité lucrative durant la
journée (sans caractère de formation), ne pourra que difficilement faire état
d'un temps prépondérant consacré à la formation.
Exemple: un apprenti
échouant aux examens de fin d'apprentissage et répétant l'année tout en ne
fréquentant plus qu'un nombre restreint de cours n'est plus considéré comme
étant en formation s'il ne parvient pas à démontrer le temps prépondérant
consacré à la formation.
3361.
Un stage pratique est assimilé à une
formation si, légalement
1/12
ou réglementairement, son accomplissement est une condition indispensable
pour
-
accéder à une formation donnée ou passer un examen,
ou
- obtenir
un diplôme ou un certificat de fin d'apprentissage (s'agissant du revenu
d'activité lucrative durant le stage pratique, v. ch. 3366ss.).
3361.
Si les conditions du ch. 3361 ne sont pas
remplies, un
1.
stage pratique est néanmoins assimilé à
une formation:
1/15 - si le stage est de fait requis pour la
formation et qu'au
début de celui-ci,
l'intéressé ait effectivement l'intention d'accomplir la formation envisagée
(ATF 139 V 209), et
-
si le stage
dure au maximum une année dans l'entreprise concernée (arrêt du TF
9C_239/2014).
3362.
II n'est pas exigé que durant son stage
pratique, l'enfant
1/14 suive des cours scolaires. Toutefois, si
l'enfant exerce une
activité pratique dans
le seul but d'acquérir certaines connaissances ou une expérience bien
spécifiques susceptibles d'améliorer ses chances sur le marché de l'emploi en période
de crise, il ne saurait être question d'une formation
(ex: stage chez un
producteur de cinéma selon ATF du 1er avril 2008,9C_223/2008).
3363.
Les enfants qui, dans l'attente de la suite à
donner une fois la
1/11 fin
de la scolarité atteinte, accomplissent - en guise de solution transitoire - un
semestre de motivation (mesure relative au marché du travail) ou un
préapprentissage, sont considérés comme étant en formation professionnelle.
Encore faut-il que les cours suivis durant cette phase transitoire portent sur
8.
leçons au moins (de 45 à 60 minutes) par semaine.
3364.
Les enfants qui s'engagent comme enfant au
pair dans une
1/11
région de langue étrangère ou qui y accomplissent un stage linguistique sont considérés
comme étant en formation professionnelle dans la mesure où les cours suivis
portent sur 4 leçons au moins (de 45 à .60 minutes) par semaine."
2.2
Nella
sentenza 9C- 223/2008 del 1° aprile 2008, citata al n. 3362 delle direttive
dell’UFAS (cfr. consid. 2.1.) e ripresa dalla Cassa (cfr. consid. 1.1. e 1.3.),
il Tribunale federale ha negato il carattere di formazione ad un periodo di
pratica svolto da un assicurato, rilevando:
" 1.2 Bei dem unbezahlten Praktikum des Sohnes der Beschwerdeführer in
einer Filmproduktionsfirma handelt es sich um die Vorbereitung auf eine
filmschaffende Tätigkeit (Drehbuch und Regie) ohne Berufsabschluss. Auch wenn
das Praktikum wertvolle Branchenkenntnisse und Fertigkeiten vermittelt, die für
eine spätere Tätigkeit im Filmgeschäft unentbehrlich sind, so fehlt es dennoch
an einem systematischen, strukturierten Lehrgang, der unter Art. 25 Abs. 5 AHVG
gefasst werden könnte. Die zitierte Rechtsprechung verlangt in diesem
Zusammenhang "Schulen oder Kurse"; beide Begriffe setzen
notwendigerweise eine bestimmte Form von Lehrplan und ein Mindestmass an
schulischer Infrastruktur voraus. Das Praktikum im Rahmen der Produktion des
Spielfilms "X.________", an dem der Sohn der Beschwerdeführenden
massgeblich an der Erstellung des Drehbuchs beteiligt war, erfüllt diese
Eigenschaft nicht. Es handelt sich im Weiteren auch nicht um ein Praktikum,
welches der praktischen Umsetzung von theoretischen Kenntnissen dient, welche
zuvor im Rahmen eines Ausbildungsgangs erworben worden waren (vgl. ARV 2005 S. 207, C 311/02). Damit kann dahingestellt bleiben, wie es sich mit dem für beide Vorinstanzen
ausschlaggebenden Gesichtspunkt verhält, die (nunmehr per Ende November 2009
vorgesehene) Beendigung des "unkonventionellen Ausbildungsvorhabens"
binnen nützlicher Frist sei - offenbar wegen eines Streiks der amerikanischen
Drehbuchautoren - nicht absehbar.”
Nella
sentenza C 311/02 dell’8 luglio 2004, pubblicata in DLA 2005 pag. 207 seg.,
l’Alta Corte ha invece riconosciuto il carattere di formazione a un periodo di
pratica svolto da un’assicurata dopo la conclusione della sua formazione
universitaria, rilevando:
" Est réputée formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI toute
préparation à une activité lucrative future fondée sur un cycle de formation
(usuel) réglementaire, reconnu juridiquement ou, à tout le moins, de fait (ATF 122 V 44 consid. 3c/aa; DTA 2000 no 28 p. 146 consid. 1b; SVR 1995 ALV
no 46 p. 135 consid. 3b). Cette définition correspond à celle de
la formation en tant que condition de la prolongation, au-delà de
l'accomplissement du 18ème anniversaire, du droit à la rente d'orphelin de
l'AVS, au sens de l'art. 25 al. 5 LAVS, en vigueur depuis le 1er janvier 1997
et qui reprend en substance la teneur de l'art. 25 al. 2a LAVS (arrêts non publiés
J. du 29 octobre 1996, H 211/96, et F. du 14 avril 1986, C 148/85).
3.
3.1
La juridiction cantonale a jugé que le stage de
six mois accompli au à l'étranger constituait une période de formation au sens
de l'art. 14 al. 1 let. a LACI. Elle a considéré que ce stage effectué dans le
domaine de l'éducation sanitaire et environnementale, supervisé par une
psychologue, ne constituait pas un premier emploi, dès lors que l'intéressée,
bien que nourrie et logée, n'avait pas perçu de rémunération. Selon les premiers
juges, cette activité avait permis de compléter les connaissances théoriques
acquises à l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière
apprise, effectuée dans le cadre d'une institution soutenue par diverses
organisations internationales et de nature à valoriser directement un titre
universitaire. Aussi, cette activité était-elle comparable à un stage dans un
institut de recherche aux Etats-Unis, financé par le Fonds national de la
recherche scientifique, dont le Tribunal administratif du canton de Vaud avait
reconnu le caractère de formation complémentaire, voire de perfectionnement
professionnel au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI (jugement du 5 septembre
1996.
dans la cause PS 96/0156).
De son côté, le SECO est d'avis que le stage
effectué au à l'étranger ne constituait pas un complément nécessaire à la
licence en psychologie obtenue par M.________. En effet, un tel titre est
suffisant pour accéder au marché du travail dans le domaine en question. Ce
stage doit être considéré bien plutôt comme une première expérience
professionnelle, certes importante, mais qui ne peut être considérée comme une
poursuite de la formation, d'autant que l'attestation à laquelle il a ouvert
droit apparaît tout au plus comme un certificat de travail sans incidence sur
la formation professionnelle de l'intéressée. Se référant à un arrêt C. du 21
décembre 2000, C 266/00, dans lequel le Tribunal fédéral des assurances a jugé
que la rétribution perçue durant un stage, dans la mesure où celui-ci n'était
pas nécessaire pour compléter une formation, devait être considérée comme un
gain intermédiaire, le recourant est d'avis qu'un tel stage ne constitue pas un
motif de libération au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI.
3.2
En l'occurrence, il y a lieu de se ranger à
l'avis des premiers juges selon lequel le stage accompli au à l'étranger a
permis à l'intéressée de compléter les connaissances théoriques acquises à
l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise. Dans
la mesure où la notion de formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI
correspond à celle de l'art. 25 al. 5 LAVS, il ne paraît pas indiqué de poser
une exigence supplémentaire en ce sens que le stage doit constituer un
complément nécessaire à la formation acquise, comme le soutient le recourant. Un
tel critère est certes déterminant en ce qui concerne le droit à des
prestations au titre des mesures destinées à prévenir et à combattre le chômage
au sens des art. 59 ss LACI (cf. ATF 111 V 276; DTA 1991 n° 13 p. 111 consid. 1b/bb). En ce qui concerne la
libération des conditions relatives à la période de cotisation, en revanche, la
loi n'a pas pour but d'en faire bénéficier seulement les assurés qui
accomplissent une formation minimale. Au contraire, l'assurance-chômage a
intérêt à ce que soient libérés temporairement des conditions relatives à la
période de cotisation les assurés désireux d'accéder au marché de l'emploi qui
suivent une formation au-delà du niveau minimum requis actuellement."
In una
sentenza 8C_90/2013, pubblicata in DTF 139 V 209, il Tribunale federale ha
stabilito che il riconoscimento di uno stage quale formazione ai sensi
dell'art. 49bis cpv. 1 OAVS non dipende dalla possibilità di ottenere, al
termine dello stage, un posto di apprendistato nella stessa azienda bensì dalla
necessità dello stage per il genere di formazione. Inoltre, all'inizio dello
stage l'interessato deve avere realmente l'intenzione di svolgere la formazione
perseguita (consid. 5).
Al riguardo l’Alta Corte si
è in particolare così espressa:
" 5.1 In BGE 139 V 122 wurde die Frage, ob die Anerkennung bloss faktisch notwendiger
Praktika als Ausbildung durch die RWL gegen Art. 49bis Abs. 1 AHVV
verstösst, verneint. Denn in dieser Verordnungsbestimmung werden nicht bloss
rechtlich, sondern auch faktisch anerkannte Bildungsgänge als Ausbildung qualifiziert.
Akzeptiert man notwendige Praktika als zur Ausbildung gehörend, so wirkt es als
eitrangig, ob diese gesetzlich oder reglementarisch
vorgeschrieben oder bloss faktisch geboten sind; demnach ist auch ein bloss
faktisch notwendiges Praktikum als Ausbildung im Sinne von Art. 49bis
Abs. 1 AHVV zu qualifizieren (BGE 139 V 122 E. 4.3 und 4.4 S. 125).
5.2
Gemäss Rz. 3361.1 RWL
wird ein faktisch notwendiges Praktikum bloss dann als Ausbildung anerkannt,
wenn vom Betrieb schriftlich zugesichert wird, dass das Kind bei Eignung nach
Abschluss des Praktikums eine Lehrstelle im betreffenden Betrieb erhält. Eine
entsprechende Verknüpfung lässt sich indessen aus dem Wortlaut von Art. 49bis
Abs. 1 AHVV nicht ableiten, wird doch darin festgehalten: "In Ausbildung
ist ein Kind, wenn es sich auf der Grundlage eines ordnungsgemässen, rechtlich
oder zumindest faktisch anerkannten Bildungsganges systematisch und zeitlich
überwiegend entweder auf einen Berufsabschluss vorbereitet oder sich eine
Allgemeinausbildung erwirbt, die Grundlage bildet für den Erwerb verschiedener
Berufe." In der Praxis würde die Umsetzung von Rz. 3361.1 RWL durch die
Verknüpfung von Praktikum und Lehrstelle erheblich erschwert oder gar
verunmöglicht, weil Ausbildungsbetriebe nur über eine begrenzte Anzahl von
Lehrstellen verfügen, und deshalb Praktikum und Lehre häufig nicht am selben
Ort absolviert werden können. Auch bezüglich des Zeitpunktes, eine
entsprechende Bestätigung eines Lehrbetriebes zu erhalten, können weitere
Schwierigkeiten in der Erfüllung von Rz. 3361.1 RWL entstehen, da bei einem
einjährigen Praktikum eine Lehrstellenzusage eher an dessen Ende zu erwarten
ist. Eine Verknüpfung zwischen Praktikum und Lehrstelle im gleichen Betrieb als
Voraussetzung für die Qualifikation einer Ausbildung scheint deshalb weder
praktikabel, noch erfüllt sie das Ziel der Ausbildungszulagen, welche in erster
Linie der beruflichen Ausbildung von Jugendlichen dienen soll, weshalb der
Begriff der Ausbildung in diesem Zusammenhang weit verstanden werden muss
(KIESER/REICHMUTH, Bundesgesetz über die Familienzulagen, Praxiskommentar,
2010, N. 38 zu Art. 3 FamZG).
5.3
Es steht demnach fest,
dass die Anerkennung eines Praktikums als Ausbildung im Sinne von Art. 49bis
Abs. 1 AHVV nicht davon abhängt, ob im Anschluss an das Praktikum im selben
Betrieb oder in einem anderen Betrieb auch eine Lehrstelle angetreten werden
kann, sondern ob das Praktikum für die Ausbildung faktisch notwendig ist.
Hingegen soll nicht jedes Praktikum automatisch im Sinne einer Ausbildung
verstanden werden, sondern nur dann, wenn mit dem Antritt eines Praktikums
tatsächlich die Absicht besteht, dieangestrebte Ausbildung
zu realisieren. Diese Absicht ergibt sich bei der Tochter der
Beschwerdegegnerin aus der Bestätigung des Kinderhorts X. vom 18. Juni 2012.
Die Tatsache, dass ein einjähriges Praktikum eingegangen wird, zeugt bereits
durch die Dauer für die Ernsthaftigkeit, die angestrebte Ausbildung zu
absolvieren.
5.4
Gestützt auf die
Tatsache, dass ein Praktikum bei der Ausbildung Kinderbetreuung eine faktische
Notwendigkeit ist (vgl. E. 4.1) und diese Ausbildung von der Tochter der
Beschwerdeführerin auch bewusst angestrebt wurde, hat die Vorinstanz zu Recht
einen Anspruch auf Ausbildungszulagen ab 1. August 2012 bejaht."
In una sentenza
8C-710/2013 del 29 luglio 2014 il Tribunale federale ha negato a degli
assicurati il diritto agli assegni di formazione per la figlia ed ha sviluppato
le seguenti considerazioni:
" 5.2.2. Durant la période en cause, l'intéressée a effectué des
stages - organisés par le service E.________ - de fleuriste (du 30 août au 11
septembre), de soins aux animaux (du 13 au 24 septembre, du 18 au 22 octobre et
du 25 octobre au 12 novembre), de vendeuse en papeterie (du 27 au 30
septembre), ainsi que d'employée de bibliothèque (du 22 au 26 novembre). En
outre, elle a suivi un cours de baby-sitting (durant quatre jours) et effectué
un séjour linguistique à ________ (du 29 novembre au 23 décembre). A partir du
mois de janvier 2011, elle a accompli d'autres périodes de stage et suivi un
cours de remise à niveau de français et de mathématiques, avant d'obtenir une
place d'apprentissage en horticulture à compter du 28 août 2011. Dans son
courrier du 12 décembre 2011 adressé à la juridiction précédente, F.________ a
indiqué qu'à sa connaissance, les stages ont été suivis à plein temps et n'ont
pas été rémunérés. Ils ont constitué une aide au choix professionnel et à la
prise de décision en ce sens qu'ils ont permis de confirmer les intérêts
professionnels de C.________ et de vérifier l'adéquation entre ses intérêts et
les aptitudes requises. En outre, ils ont aidé l'intéressée à se familiariser
avec le monde professionnel et à rechercher une place d'apprentissage.
Cela étant, si les stages accomplis durant la
période litigieuse ont bien favorisé l'obtention d'une place d'apprentissage à
partir du 28 août 2011, il n'apparaît pas qu'ils ont servi à apporter des
connaissances préalables nécessaires à l'apprentissage. Ainsi, on ne peut pas
considérer qu'il existe une relation entre ces activités et le but
professionnel. En particulier, les stages effectués n'ont pas eu une incidence
sur l'apprentissage en horticulture en ce sens qu'ils auraient permis d'abréger
la durée de cette formation professionnelle ou qu'ils en auraient constitué une
condition formelle d'admission. Cela étant, en l'absence d'une relation entre
les stages et le but professionnel, ceux-ci ne sauraient être considérés comme
faisant partie de la formation au sens de l'art. 25 al. 5 LAVS, en liaison avec
les art. 3 al. 1 LAFam et 1 er al. 1 OAFam. Quant au séjour linguistique
effectué en Allemagne (du 29 novembre au 23 décembre 2010), il n'a pas une
connexité suffisante avec le but professionnel visé pour pouvoir être considéré
comme partie intégrante de l'apprentissage entrepris (cf. ATF 102 V 208 consid. 2 p. 210 s.)."
Infine, in una sentenza
8C- 196/2014 del 12 giugno 2014, pubblicata in DTF 140 V 314, il Tribunale
federale ha stabilito che la sottoscrizione di un contratto di stage dopo la
non promozione all'esame di apprendistato nel medesimo campo professionale può
essere riconosciuta come formazione ai sensi dell'art. 49bis cpv. 1 OAVS, nella misura
in cui il tirocinio è strutturato come apprendistato ordinario sia nel suo
contenuto (alternanza tra scuola professionale e lavoro pratico) sia sul piano
della rimunerazione (fino all'ottenimento del certificato di capacità);
relativamente alla nozione di formazione occorre inoltre che il tribunale
cantonale abbia accertato, senza arbitrio, l'adempimento della condizione del
tempo consacrato alla formazione (consid. 4.3).
In quell’occasione l’Alta
Corte ha rilevato che:
" 4.3.1 Die
Bestimmung des Art. 49bis Abs. 1 AHVV besitzt keinen abschliessenden
Charakter, sondern es wurden darin von der Rechtsprechung erarbeitete
allgemeine Grundsätze zum Ausbildungsbegriff aufgenommen, wie sich u.a. aus den
"Erläuterungen zu den Änderungen der AHVV auf 1. Januar 2011" des BSV
ergibt (vgl. BGE 138 V 286 E. 4.2.1 f. S. 288 f.). Die vorinstanzliche Auffassung, der Sohn des Beschwerdegegners habe sich während des
Praktikums als Hochbauzeichner in Ausbildung befunden, lässt sich, entgegen dem
diesbezüglichen Einwand der Beschwerdeführerin, mit dem nicht abschliessenden
Charakter des Verordnungstextes durchaus vereinbaren. Dies zumal die
Ausbildungszulage in erster Linie der beruflichen Ausbildung von Jugendlichen
dienen soll, weshalb der Begriff der Ausbildung in diesem Zusammenhang weit zu
verstehen ist (KIESER/REICHMUTH, Bundesgesetz über die Familienzulagen,
Praxiskommentar, 2010, N. 38 zu Art. 3 FamZG)."
2.3
Nella
presente fattispecie, dopo avere conseguito il Bachelor presso la Facoltà __________
dell’__________, __________ ha effettuato un periodo di pratica non remunerato
della durata di sei mesi (dal 4 novembre 2013 al 2 maggio 2014, cfr. doc. 2 e
doc. 6) presso una ditta di __________, la __________, che si occupa di
diffondere le sonorità del __________ nel mondo (cfr. __________).
I compiti sono stati così
descritti:
" Summary of professional goals and dulies
■ Follow the process of producing and releasing an album
- studio mastering
- artwork decision
- promotion
■ Assist manager in organising concerts and other live events.
■ Administrate
synching and licensing deals with artists and managers and in deep knowledge of
legal aspects.
■ Implement
all PR and marketing strategies in social networks (online marketing, social
networks)
- Assist supervisor in planning journalistic marketing campaign of
music events
- Assist supervisor in live press conferences
- Assist manager as spokeswoman of the company
- Assist supervisor in establishing most
efficient events calendar
- Assist supervisor in graphic creation of posters and use of
slogans." (doc. 6/2-3)
In particolare __________
ha dunque avuto la possibilità di seguire il processo di produzione e di
realizzazione di un album musicale (incisione, grafica e promozione), di
assistere i responsabili nell’organizzazione di concerti o di altri eventi, di
avere contatti con artisti e managers (approfondendo pure gli aspetti legali), di
mettere in atto tutte strategie di relazioni pubbliche e di marketing nei diversi
“social networks” (quale assistente per il lancio sulla stampa di eventi
musicali, per le conferenze stampa, nella funzione di portavoce, per
l’elaborazione del calendario degli eventi musicali e per la creazione grafica
di posters e uso di slogans).
__________ ha effettuato i
compiti assegnati con piena soddisfazione della __________ (cfr. doc. 6/3-3).
Il 14 maggio 2014 __________
ha così illustrato alla Cassa i motivi per cui ha deciso di effettuare il
periodo di pratica non retribuito:
" (…)
I motivi che mi hanno indotta a dover compiere questo passo che ho
reputato fondamentale per la mia formazione post laurea, sono dettati dalle
condizioni imposte attualmente dal mercato del lavoro, che richiede
un'esperienza pratica già acquisita a chi intenda candidarsi
ad una posizione, e in assenza della quale è di fatto preclusa la
possibilità di essere prescelti.
Il conseguimento di un Bachelor e di un eventuale Master, non
vengono giudicati requisiti sufficienti per ottenere un posto di lavoro poiché
ritenuti essenzialmente teorici.
È determinante poter dimostrare una pur breve esperienza pratica
nel mondo del lavoro, che permetta al datore di inserire il collaboratore più
rapidamente nel processo produttivo, senza dover sostenere i costi di una
formazione pratica più o meno prolungata.
In assenza di questo requisito diventa molto difficile inserirsi
nel mondo del lavoro soprattutto nelle attuali condizioni congiunturali.
Questa realtà mi è apparsa in tutta la sua evidenza quando ho
iniziato ad analizzare le offerte di posti di lavoro nei consueti canali di
informazione.
Per massimizzare le mie possibilità di inserimento nel lavoro ed
in particolare nel mio ramo di specializzazione riguardante l'industria della
comunicazione e per rendermi rapidamente autosufficiente ho ritenuto
fondamentale completare la mia formazione con lo svolgimento di questo stage
pratico specifico che mi ha arricchito di molti temi decisivi non contemplati
dagli studi universitari."
(doc. 6/1-3)
Chiamato ora a
pronunciarsi questo Tribunale ritiene che, effettivamente, il periodo di pratica
in questione è servito a __________ per completare le nozioni teoriche che ha
acquisito all’Università conseguendo il Bachelor __________, oltre,
evidentemente, a migliorare le sue conoscenze nella lingua inglese.
Il caso concreto è simile
a quello pubblicato nella DLA 2005 pag. 207 seg., citato nella sentenza
9C-223/2008 del 1° aprile 2008 e si differenzia da quest’ultimo nella misura in
cui in quella circostanza, a differenza di __________, l’assicurato non aveva
effettuato prima una formazione teorica completa.
Secondo il TCA la
ricorrente ha dunque diritto all’assegno di formazione per la figlia __________
durante il periodo in cui quest’ultima ha svolto la pratica a __________.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è accolto
e la decisione su opposizione dell’11 novembre 2014 è annullata
§ RI
1 ha diritto all’assegno di formazione durante il periodo di pratica della
figlia __________ a __________
2. Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla
comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari,
deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere
una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Gianluca
Menghetti