40.2005.164
Valore di reddito riportato su sei mesi; stralcio del correttivo di classe sul valore metrico dell'edificio principale.
28 giugno 2006Italiano8 min
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Numero d'incarto:
40.2005.164
Data decisione, Autorità:
28.06.2006, TE
Titolo:
Valore di reddito riportato su sei mesi; stralcio del correttivo di classe sul valore metrico dell'edificio principale.
STIMA / STIME
art. 15segg. LST
Incarto n.
40.2005.164
__________
Lugano
28 giugno 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale di espropriazione
composto
dalla Presidente
Margherita De Morpurgo
e
dai membri
ing.
Gianfranco Sciarini
arch. Alberto Canepa
segretario
giurista
Alan
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso presentato in data 12/16 agosto 2005 da
RI
1,
contro
la
decisione su reclamo emessa il 15 luglio 2005 dall'Ufficio cantonale di stima
nell’ambito della revisione generale delle stime immobiliari nel Comune di __________,
relativamente
al mappale no. 3653 RFD di __________,
esperito il
sopralluogo in data 18 maggio 2006,
letti
ed esaminati gli atti,
considerato in
fatto e in diritto
1.
1.1.
Con
decreto esecutivo 19 dicembre 1997, sulla base della Legge sulla stima
ufficiale della sostanza immobiliare del 13 novembre 1996 (Lst.), entrata in
vigore il 1. gennaio 1997, il Consiglio di Stato ha ordinato la revisione
generale dei valori ufficiali di stima dei fondi e delle forze idriche di tutti
Fatti
i comuni del Cantone.
1.2.
Con
decisione 30 aprile 2004, pubblicata sul Foglio ufficiale del 7 maggio 2004,
l’Ufficio cantonale di stima (UCS) ha disposto la pubblicazione dei valori
ufficiali di stima nei Municipi per un periodo di 30 giorni consecutivi a
partire dal 1. giugno 2004, indicando che il termine per presentare eventuali
reclami scadeva il 2 settembre 2004.
1.3.
Con
decreto esecutivo 7 dicembre 2004 (BU 2004, 443) il Consiglio di Stato ha
stabilito l’entrata in vigore simultanea dei nuovi valori di stima sul
territorio del Cantone Ticino a decorrere dal 1. gennaio 2005.
2. Per
la part. no. 3653 RFD di __________, con la notifica di decisione 1. febbraio
2004, l’UCS ha esposto un valore ufficiale di stima di CHF 83'576.-.
Il
reclamo interposto in data 10 luglio 2004 da RI 1 è stato parzialmente accolto
dall’UCS con decisione 15 luglio 2005.
L’autorità
di prima istanza ha in sostanza aumentato dal -7% al -33% il correttivo della
vetustà applicato sul valore metrico dell’edificio accessorio sub. B e
aumentato di un ulteriore 5%, portandolo al 15%, il correttivo di riduzione applicato
sul valore metrico del terreno.
3. Con
ricorso 12/16 agosto 2005 RI 1 è insorto innanzi a questo Tribunale postulando
un’equa riduzione del valore di stima in considerazione del fatto che la strada
che conduce al monte e la strada d’accesso, di ca. 500 m, non risultano
percorribili durante i mesi invernali.
4. Nel
corso del sopralluogo esperito il 18 maggio 2006 il Tribunale ha constatato che
l’edificio principale sub. A è suddiviso su tre livelli così strutturati:
-
Piano terreno: composto da soggiorno, cucina, locale doccia-WC e ripostiglio;
-
primo piano: composto da un soggiorno con camino;
-
piano mansardato: composto da una camera e un ripostiglio.
Le
finiture e lo stato di conservazione rientrano nella norma.
L’edificio
secondario sub. B è un ripostiglio con un impianto di riscaldamento.
Il
fondo è accessibile unicamente per mezzo di un passaggio sterrato percorribile
anche con degli autoveicoli.
5. La
competenza di questo Tribunale a statuire in merito al ricorso è data dall’art.
37 Lst. e il tempestivo gravame di RI 1, proprietario dell’oggetto stimato e
destinatario della decisione dell’UCS, è ricevibile in ordine.
Ai
sensi dell’art. 38 cpv. 2 Lst. la procedura innanzi al Tribunale di
espropriazione è retta dalla massima ufficiale, secondo la quale spetta di
principio all’autorità di accertare d’ufficio e in modo completo i fatti
determinanti per la causa (RDAT II – 1999, no. 10, pag. 42). L’autorità di
seconda istanza non è inoltre vincolata dalle domande del ricorrente e può
riformare la decisione anche a suo danno (art. 38 cpv. 3 Lst.).
6.
6.1.
I
fondi edificati sono valutati come un’unità economica comprendente i fabbricati
e il relativo terreno annesso (art. 15 cpv. 2 Lst.), nello stato di fatto e di
diritto in cui si trovano nel momento della stima (art. 5 Lst.).
A
seconda dell’estensione dell’area annessa ai fabbricati si procede ad un
adeguamento del valore, ritenuto che riserve di terreno manifestamente
eccedenti il carattere di complementarietà sono valutate separatamente, secondo
la loro funzione ed il loro pieno valore venale (art. 15 cpv. 3 Lst.).
È
considerato valore venale di un fondo il prezzo normalmente conseguibile per un
oggetto analogo in una libera contrattazione, mentre circostanze eccezionali o
personali che possono influire sulla singola contrattazione non vengono
considerate (art. 16 cpv. 1 Lst.). Il valore venale di un fondo edificato è
determinato tenendo conto del valore metrico e di quello a reddito secondo la
media ponderata definita dal regolamento (art. 16 cpv. 2 Lst.).
6.2.
Il
valore metrico di un fabbricato corrisponde al valore a nuovo della costruzione
e dei costi accessori, deprezzato a dipendenza della vetustà e comprende il
valore del fabbricato più il valore del terreno (art. 17 Lst.).
L’
art. 9 del Regolamento sulla stima ufficiale prevede che la vetustà è calcolata
con una deduzione dall’ 1% al 3% per ogni anno di età della costruzione, sino
ad un massimo del 60%. La variazione della percentuale di deduzione è
Considerandi
determinata in base al tipo di costruzione, allo stato di conservazione e alla
destinazione del fabbricato, tenendo conto di eventuali lavori di miglioria o
ampliamento della costruzione.
6.3
Il
valore di reddito si ottiene mediante la capitalizzazione del reddito lordo.
Il
reddito lordo per i vani che si presentano sfitti al momento dell’accertamento
è da calcolare sulla base del reddito presumibile che tiene conto dei valori di
mercato (art. 18 cpv. 1 Lst.)
Se
non è possibile valutare con attendibilità le utilizzazioni dirette del fondo
da parte del proprietario, il valore di reddito può essere considerato mediante
fattori correttivi determinati secondo il regolamento. Tali fattori sono
determinati sulla base di casi analoghi con redditi di mercato accertati e
significativi (art. 18 cpv. 2 Lst.). I fattori correttivi applicabili al valore
metrico sono stabiliti per comprensori aventi redditi analoghi e tenendo conto
del tipo di costruzione e della relativa utilizzazione (art. 10 del Regolamento
sulla stima ufficiale).
Ove
vi sia una manifesta discrepanza fra il reddito dichiarato e quello presunto
l’autorità di stima può adeguare il reddito accertato ai valori normalmente
conseguibili sul mercato (art. 18 cpv. 3 Lst.).
6.4
Le
stime immobiliari, secondo la Lst., seguono criteri di schematicità e di
prudenzialità (art. 20 Lst.).
7.
7.1
In
concreto, per quanto attiene il valore di reddito dell’edificio principale sub.
A, il Tribunale ritiene che l’edificio, visto il luogo e l’altitudine a cui si
trova, che impone la chiusura della strada d’accesso durante il periodo
invernale (cfr. dichiarazione del Consorzio __________ – doc. C), sia
sfruttabile di fatto unicamente sull’arco di sei mesi (da aprile a settembre).
Il valore di reddito, che per degli edifici simili può senz’altro raggiungere i
CHF 6'000.- annui, ovvero CHF 500.- mensili, deve pertanto essere riportato su
un periodo di soli sei mesi e considerato nella misura di CHF 3'000.- annui.
7.2
Il Tribunale, che deve accertare d’ufficio i fatti
determinanti per la causa e non è tenuto dalle domande del ricorrente (art. 38
cpv. 2 e 3 Lst.), non ritiene invece giustificato il correttivo di classe del
-20% applicato dall’UCS sul valore metrico a nuovo dell’edificio principale.
Ciò poiché, oltre a non essere stato minimamente argomentato dall’autorità di
prima istanza e a risultare ingiustificato per rapporto alle caratteristiche
specifiche della casa constatate nel corso del sopralluogo, non appare nemmeno
ancorato nella Lst., che definisce il valore metrico di un fabbricato come il
valore a nuovo della costruzione e dei costi accessori, deprezzato a dipendenza
della vetustà secondo i criteri definiti dal regolamento (art. 17 cpv. 2 Lst.)
e prevede dei correttivi unicamente sul valore di reddito (art. 18 cpv. 2 Lst.
in unione con la nota marginale dell’art. 10 del Regolamento sulla stima
ufficiale).
Al di là di questo aspetto, che può anche rimanere
indeciso, il correttivo deve essere stralciato d’ufficio siccome comunque e in
tutti i casi ingiustificato e non sostanziato.
7.3
Per
il resto le valutazioni effettuate dall’UCS non prestano il fianco ad alcuna
critica, sono ossequiose dei canoni di estimo sanciti dalla Lst. e riflettono
in modo prudenziale il prezzo normalmente conseguibile per un oggetto analogo
in una libera contrattazione.
8.
8.1
Di
conseguenza il ricorso è accolto e il valore ufficiale di stima del mapp. no.
3653.
RFD di __________ stabilito in CHF 49'857.-, come da scheda di calcolo
annessa.
8.2
La
tassa di giustizia, di CHF 500.-, è posta a carico dell’UCS, ritenuto che le
argomentazioni del ricorrente sono state integralmente accolte e che l’autorità
di prima istanza non ha minimamente sostanziato i motivi che l’hanno condotta
ad applicare un correttivo di classe sul valore metrico dell’edificio
principale sub. A (art. 38 cpv. 4 Lst.).
Per
questi motivi
richiamati i
disposti della Legge sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare (Lst.) e
il relativo Regolamento (Reg.), nonché la Legge di procedura per le cause
amministrative (LPamm.);
dichiara
e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e il valore
ufficiale di stima del mappale no. 3653 RFD di __________ stabilito in CHF 49'857.-,
come da scheda di calcolo annessa.
2.
La tassa di giustizia, di CHF 500.-, è posta a
carico dell’Ufficio cantonale di stima.
3.
La presente decisione è definitiva.
4.
Intimazione a:
-
-
per il Tribunale di
espropriazione
la
Presidente Il
segretario giurista
Margherita
De Morpurgo Alan
Gianinazzi
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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