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Decisione

41.2004.1

revisione della rendita d'invalidità, concetto di guadagno assicurato, determinazione del reddito da valido, in casu non è stato riconosciuto un ipotetico avanzamento professionale

2 settembre 2004Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

2.3. Ai sensi

dell’art. 8 cpv. 1 LPGA, con invalidità s’intende l’incapacità al guadagno

totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.

Per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido

potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui

dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione,

tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è

confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse

diventato invalido (art. 16 LPGA).

Riguardo alla rendita d’invalidità nell’assicurazione militare, l’art. 40 cpv.

1 LAM stabilisce che l’indennità giornaliera è sostituita da una rendita

d’invalidità, se dalla continuazione della cura non v’è da aspettarsi un

sensibile miglioramento dello stato di salute dell’assicurato e se l’affezione,

dopo l’integrazione ragionevolmente esigibile, causa un pregiudizio

presumibilmente permanente o di lunga durata della capacità al guadagno

(invalidità, art. 8 LPGA).

Infine, ai sensi dell’art. 17 cpv. 1 LPGA se il grado d’invalidità del

beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la

rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su

richiesta.

2.4. Giusta

l’art. 40 cpv. 3 prima frase LAM il guadagno assicurato corrisponde al guadagno

annuo che sarebbe stato presumibilmente conseguito dall’assicurato durante il

periodo d’invalidità se non fosse insorta l’affezione assicurata.

Con guadagno assicurato s’intende, dunque, in linea di massima il reddito che

l’assicurato avrebbe percepito senza l’affezione invalidante (Schlauri, Die

Militärversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale

Sicherheit, p. 49 n. 139; cfr. anche STFA inedita 9 settembre 2003 nella causa

R, M2/02, consid. 3.4 in fine).

Ai sensi dell’art. 28 cpv. 2 LAI e art. 18 cpv. 2 LAINF, applicabili

analogicamente anche nell’assicurazione militare (sul medesimo concetto di

invalidità generalmente valido nella LAI, LAINF e LAM cfr. DTF 127 V 135

consid. 4d, 126 V 291 consid. 2a, 119 V 470 consid. 2b con riferimenti, 116 V

249 consid. 1b), per accertare il reddito senza l'invalidità è decisivo

stabilire, secondo il principio della verosimiglianza preponderante, quanto

l’assicurato guadagnerebbe, al momento della nascita del diritto alla rendita,

se fosse sano (STFA inedite 13 giugno 2003 nella causa G., I 475/01 e 23 maggio

2000 nella causa T., U 243/99; RAMI 1993 no. U 168 pag. 100 consid. 3b con

riferimenti, cfr. anche RCC 1992 pag. 96 consid. 4a). Il reddito dev'essere fissato

il più concretamente possibile.

Determinante

è dunque il reddito che l’assicurato avrebbe potuto conseguire tenuto conto

delle competenze professionali come pure delle circostanze personali per un

prospettato avanzamento professionale (quali la frequentazione di corsi,

l’inizio di studi ecc.), nella misura in cui vi sono degli indizi concreti in

merito (DTF 96 V 29, ZAK 1985 pag. 635 consid. 3a, cfr. pure RAMI 1993 Nr. U

168 pag. 100s. consid. 3b).

Eventuali sviluppi o avanzamenti professionali possono essere presi in

considerazione a condizione che la loro realizzazione appaia altamente

probabile e quindi nella misura in cui l'assicurato dimostri una probabile

ascesa professionale sulla base di indizi concreti e provi che egli avrebbe

effettivamente conseguito un reddito più elevato se non fosse divenuto

invalido. Semplici dichiarazioni d'intenti o probabilità teoriche non bastano

in tal senso a ritenere verosimile un avanzamento professionale, in relazione

al quale è necessario che l'assicurato dimostri di aver intrapreso passi

concreti (Pratique VSI 1998 p. 174-175 = SVR 1998 IV nr. 5 pag. 5a; RAMI 1993 U

Nr. 168; DTF 96 V 29; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG,

Zurigo 1997, p. 206-207; in ambito LAM: STFA inedita 9 settembre 2003 nella

causa R., M2/02, consid. 3.4).

Indizi concreti in favore di un’evoluzione della carriera professionale

esistono, ad esempio, quando è ravvisabile, da parte del datore di lavoro, una

tale prospettiva di avanzamento oppure quando egli ha fornito delle garanzie in

tal senso.

L’intenzione di progredire sul piano professionale deve essersi già manifestata

attraverso dei passi concreti, quale la frequentazione di corsi, l’inizio di

studi o l’avere sostenuto degli esami (cfr. DTF 96 V 29; RAMI 1993 U168 consid.

3b; STFA inedita 19 settembre 1996 in re M. [I 419/95]; STFA inedita 4

settembre 2002 in re L [M 8/01]).

2.5. Secondo la

giurisprudenza per la determinazione del guadagno annuo assicurato (art. 40

cpv. 3 LAM) generalmente fa stato il momento dell’inizio del diritto alla

rendita (SVR 2003 MV Nr. 1 p. 2 consid. 3.2.1 con riferimenti).

Al proposito l’art. 41 cpv. 4 LAM recita:

"

Con riserva dell’adeguamento all’evoluzione dei

prezzi e dei salari (art. 43), la rendita continua ad essere calcolata, sino all’estinzione,

sul guadagno annuo presumibile di cui l’assicurato è stato privato. Solo se le

probabilità di realizzazione sono elevate, le nuove ipotesi di guadagno

nell’ambito di una revisione della rendita (art. 17 LPGA1)

possono essere considerate."

Di

principio, quindi, il guadagno annuo, determinato all’inizio del diritto della

rendita, non può essere modificato se non a seguito dell’adeguamento dello

stesso all’evoluzione dei prezzi e dei salari. Una nuova determinazione del

guadagno assicurato, che non rispecchi semplicemente l’evoluzione dei prezzi,

può essere richiesta dall’assicurato nell’ambito di una revisione della rendita

solo nel caso in cui la nuova ipotesi di guadagno può essere ammessa con

probabilità preponderante (Mäschi, Kommentar zum Budesgesetz über di

Militärversicherung (MVG), Berna 2000, ad art. 41, N 20-1 p. 330 con

riferimento a FF 1990 III 239).

2.6. Nella

fattispecie in esame, a seguito dell’aumento dell’incapacità lavorativa al 50%

accertato dai dr. __________ e __________ (doc. AMF 612), la Sezione 7 AM ha

proceduto alla revisione della rendita.

Con lo scopo di determinare il reddito ipotetico senza invalidità, nel maggio

2003 l’amministrazione ha chiesto a cinque ditte ticinesi di indicare i salari

versati a lattonieri edili d’età compresa tra i 30 e 40 anni (doc. AMF 664), i

cui risultati sono stati riportati nella decisione contestata:

"

• la ditta __________ di __________ ha annunciato tre salari distinti,

il primo

di fr. 58'500

equivalente allo stipendio di un suo impiegato di 30 anni, il se­condo di fr. 66'300 equivalente allo stipendio di un suo impiegato di 40

anni. Il terzo, di fr. 62'400, è un salario fittizio

ottenuto dalla media dei due salari precedenti, allo scopo di valutare

l'ipotetico salario di un lattoniere di 35 anni impiegato dalla stessa ditta.

• La ditta

__________ di __________, non ha alle sue dipendenze lattonieri dell'età

dell'assicurato, ma se ciò fosse il caso il salario sarebbe di fr.

63'093.

• La ditta

__________ di __________ ha alle sue dipendenze un lattoniere di 40 anni il cui

salario è di fr. 68'900.

• La ditta

Considerandi

__________, pure di __________ impiega un lattoniere di 36 anni, come

l'assicurato, cui viene attualmente corrisposto uno stipendio di fr.

65'000.

• Anche la

ditta __________ di __________ ha alle dipendenze un lattoniere dell'età di RI1 il cui stipendio è di fr. 62'400."

(Doc. A)

Se da una

parte nel preavviso 20 giugno 2003 la Sezione 7 AM ha fatto riferimento alla

media dei succitati importi (fr. 63'838,60), dall’altra, con la decisione

contestata l’UFAM, a motivo delle buone qualità professionali dimostrate

dall’insorgente nell’attuale attività di disegnatore del genio civile, ha

invece optato per il salario più elevato fra quelli indicati, nell’ambito della

succitata inchiesta economica, per un lattoniere della stessa età

dell’assicurato, vale a dire fr. 65'000 (ditta __________).

Con il ricorso RI1 sostiene invece che occorre partire da un ipotetico reddito

di un lattoniere con provata esperienza ed in possesso della maestria federale.

A

comprova di quanto sostenuto egli ha prodotto la dichiarazione 7 gennaio 2004

della ditta __________ di __________, precedente datore di lavoro, del seguente

tenore:

"

con la presente dichiariamo che il Signor RI1 ()

era intenzionato a continuare la professione di lattoniere e a ottenere la

maestria federale in accordo con la nostra ditta." (doc. C).

L’assicurato ha altresì allegato al ricorso la dichiarazione scritta 22 gennaio

2004.

resa dalla __________ in merito all’ammissione all’esame professionale

superiore (maestria federale) quale lattoniere:

"

… le confermiamo che, ora come nel recente

passato, uno dei requisiti indispensabili per essere ammessi all’esame indicato

a margine è quello che prevede una comprovata esperienza professionale di

almeno 5 anni calcolata al momento dell’esame stesso." (doc. D)

Orbene, è

vero che, come attestato dalla stessa __________, uno dei requisiti

indispensabili per l’ammissione agli esami di maestria consiste nella

comprovata esperienza professionale di 5 anni e che l’assicurato, ultimato

l’apprendistato nel 1985, avrebbe potuto essere ammesso ai succitati esami nel

1990.

e che l’infortunio occorsogli nel 1987 ha reso impossibile questa

eventualità.

È altrettanto vero però che l’amministrazione ha riconosciuto al ricorrente

delle buone qualità professionali nella sua attuale attività di disegnatore

edile e che per questo motivo nella decisione contestata è stato fatto

riferimento, quale reddito senza invalidità, al salario massimo di un

lattoniere risultante dall’indagine economica.

Ciononostante, a mente di questo Tribunale, tali indizi non sono sufficienti

per ritenere, con il grado dell’alta probabilità richiesto dalla giurisprudenza

(cfr. consid. 2.4), che il ricorrente avrebbe affrontato gli esami

professionali quale lattoniere per poi ottenere la maestria federale. La

semplice intenzione di RI1 attestata dall’ex datore di lavoro, di voler

conseguire la maestria non soddisfa infatti il citato criterio dell’alta

probabilità. Del resto egli non ha neppure allegato di aver intrapreso dei

concreti passi in vista di un ipotetico avanzamento professionale.

Inoltre, la circostanza che l’assicurato sia responsabile degli apprendisti

(cfr. la dichiarazione 26 novembre 2003 dello studio d’ingegneria __________,

doc. B) non costituisce di per sé la garanzia per il superamento degli esami di

maestria, visto che generalmente i dipendenti formati hanno il compito

d’istruire gli apprendisti.

Va poi rilevato che mai in precedenza il ricorrente, al beneficio di una

rendita d’invalidità dal 1992 sistematicamente adeguata all’evoluzione di

prezzi ex art. 43 LAM, ha fatto valere d’intraprendere un simile carriera

professionale.

L’amministrazione ha quindi rettamente concluso per l’assenza, secondo il

requisito giurisprudenziale dell’alta probabilità, di elementi che permettono

di ritenere che l’assicurato, senza il danno alla salute, avrebbe avviato una

carriera professionale di lattoniere.

2.7

In via

subordinata, RI1 sostiene che il reddito determinato dall’amministrazione non

può essere accettato in quanto si riferisce ad un dato salariale medio,

invece il reddito da invalido (disegnatore edile) considerato è un salario massimo.

Anche ammettendo per ipotesi che quale disegnatore del genio civile il

ricorrente percepisce una retribuzione al di sopra della media, a seguito

dell’esperienza e delle capacità professionali acquisite, secondo questa Corte,

non vi è motivo per aderire alla richiesta ricorsuale.

Da un lato, non è assodato che anche quale lattoniere l’assicurato, nonostante

le buone qualifiche professionali, avrebbe percepito un salario al di sopra

della media.

Dall’altro, il dato salariale di fr. 65'000 contenuto nella decisione impugnata

non corrisponde ad un valore mediano, ma è il salario più elevato fra quelli

segnalati dalla ditta __________ (fr. 63'093) e dalla ditta __________ (fr.

65'000) per un lattoniere avente la medesima età del ricorrente.

L’importo proposto dall’insorgente (fr. 68'900, a cui vanno aggiunti fr. 4'392

di assegni per figli) corrisponde invece al salario di un lattoniere di 40 anni

impiegato presso la ditta __________ e quindi non è rappresentativo, essendo

l’insorgente nato nel.

Non va

poi dimenticato che l’UFAM ha costantemente adeguato il reddito da lattoniere,

determinato al momento dell’inizio del diritto alla rendita (1992) sulla base

delle indicazioni fornite dall’assicurato stesso (doc. AMF 305 e 306),

all’evoluzione dei prezzi, senza aver mai ricevuto obiezione alcuna, almeno

sino al 30 giugno 2003.

Il guadagno assicurato fissato dall’amministrazione è dunque corretto.

2.8

Anche il

grado d’invalidità ai sensi dell’art. 40 cpv. 1 LAM in relazione all’art. 8

LPGA (cfr. consid. 2.3) dev’essere confermato dal TCA.

Dal raffronto tra il reddito senza invalidità quale lattoniere

(fr. 69'392) ed il reddito da invalido quale disegnatore edile al 50% (fr.

39'591) risulta un discapito economico di fr. 29'801, ciò che corrisponde ad un

grado d’incapacità al guadagno del 43%.

2.9

L’insorgente,

per il tramite del suo patrocinatore, ha chiesto l’audizione di __________

della __________ di __________ e di __________ della __________, per “acclarare

tutti questi aspetti connessi alla volontà di RI1 di seguire i corsi di

maestria e i redditi di un lattoniere edile in possesso di questo titolo

federale” (IX).

Al proposito si osserva che se l'istruttoria da effettuare d'ufficio

conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento

coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati

fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori

più non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre

prove (valutazione anticipata delle prove; cfr. Kölz/Häner,

Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1998, p. 47

n. 63; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., p. 274; si veda pure DTF

122.

II consid. 469 consid. 41, 122 III 223 consid. 3, 119 V 344 consid. 3c con

riferimenti). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere sentito

conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162

consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c con riferimenti).

Nel

caso in esame, la documentazione agli atti è sufficiente per statuire nel

merito della vertenza e pertanto non sono necessari altri atti istruttori.

Non è quindi necessario sentire i testi indicati dall’insorgente, visto che la

semplice volontà di seguire i corsi di maestria non è sufficiente per

riconoscere un avanzamento professionale (cfr. consid. 2.6), motivo per cui

l’accertamento dei redditi di un lattoniere in possesso del menzionato titolo

professionale federale risulta essere superfluo.

In conclusione, richiamati i precedenti considerandi, non vi sono validi motivi

per discostarsi dalla determinazione del guadagno assicurato eseguita

dall’amministrazione. Va di conseguenza confermato il grado d’invalidità del

43% ed il conseguente diritto ad una prestazione assicurativa mensile di fr.

2'362,20.

Essendo dunque la decisione corretta, il ricorso dev’essere respinto.

2.10

L’UFAM, vittorioso in causa e patrocinato da un legale, ha chiesto

l’assegnazione di ripetibili.

Secondo la giurisprudenza del TFA, nelle procedure di ricorso nessuna

indennità per ripetibili è di regola assegnata agli organi con compiti di

diritto pubblico (DTF 127 V 206 consid. 3a; Locher, Grundriss des

Sozialversicherungsrechts, 3a edizione, Zurigo 2003, § 74 n. 61 p.61).

Tale principio vale anche nei confronti dell’UFAM (STFA inedita del 25 febbraio

2003.

nella causa G, M6/01 e del 30 luglio 1998 nella causa B., M2/97).

Ne consegue che l’amministrazione, seppur vincente, non ha diritto alle

ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

è respinto.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di

diritto amministrativo al Tribunale

federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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