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Decisione

42.2005.1

la prestazione assistenziale conteggiata ossequiando quanto sancito esaustivamente dalle LAS/Laps non va aumentata. Ad altre spese non contemplate dalla legge va sopperito con la somma della soglia di

11 luglio 2005Italiano45 min

Source ti.ch

Fatti

I

per

il mantenimento

(fr./mese)

Forfait

Considerandi

II

per

il mantenimento (fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1.

persona

1030.

--

46.

--

1076.

--

2.

persone

1576.

--

71.

--

1647.

--

3.

persone

1916.

--

86.

--

2002.

--

4.

persone

2205.

--

100.

--

2305.

--

5.

persone

2493.

--

100.

--

2593.

--

6.

persone

2781.

--

100.

--

2881.

--

7.

persone

3070.

--

100.

--

3170.

--

Per

ogni persona supplementare

+285.--

-

B. Supplemento al forfait I (capitolo B. 2.3

delle Direttive COSAS):

Per unità di riferimento con più di due persone

di 16 anni compiuti o più, gli importi di cui sopra, sono integrati da un

supplemento mensile assegnato per la terza persona di 16 o più anni di età e

per le successive: l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per

ognuna di queste persone." (BU /2003 del 7 febbraio 2003 pag. 63)

A titolo

abbondanziale va osservato che il DSS il 12 gennaio 2005, sentito il

parere dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento e della Divisione dell’azione

sociale, ha deciso, considerato, da un lato, che la COSAS

ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione delle «direttive per il

calcolo del sostegno sociale» che la Conferenza dei direttori cantonali delle

opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che il coordinamento con le

altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno sociale in Ticino,

come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone rendono

problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS - peraltro

non richiesto dall’art. 19 della LAS -, che a far tempo dal 1° febbraio 2005 la

soglia di intervento corrisponde:

"

A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

Persona

dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento

d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1.

persona

960.

--

100.

--

1060.

--

2.

persone

1469.

--

100.

--

1569.

--

3.

persone

1786.

--

100.

--

1886.

--

4.

persone

2054.

--

100.

--

2154.

--

5.

persone

2323.

--

100.

--

2423.

--

6.

persone

2592.

--

100.

--

2692.

--

7.

persone

2861.

--

100.

--

2961.

--

Per

ogni persona supplementare

+

269.

--

-

+

269.

--

B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o

più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della

COSAS):

per unità di riferimento con più di due persone

di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un

supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più

anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di

queste persone."

(FU 4/2005 del 14 gennaio 2005 pag. 246)

L'art. 20

LAS definisce, invece, le prestazioni speciali:

"

Le prestazioni speciali sono destinate a coprire

dei bisogni particolari, quali ad esempio:

a) spese di formazione;

b) franchigie, partecipazioni, spese dentarie e

spese straordinarie dovute a malattia o handicap;

c) determinate assicurazioni;

d) misure che favoriscono l’ integrazione sociale

e l’ inserimento professionale;

e) spese di collocamento diurno di figli

minorenni;

f) spese di collocamento in istituto;

g) spese di sepoltura. (cpv. 1)

Possono inoltre essere concesse prestazioni

speciali per fare fronte per un periodo limitato a spese vincolate o per l’alloggio

superiori ai limiti previsti dall’ art. 22. (cpv. 2)

Le prestazioni speciali possono essere cumulate

alle prestazioni ordinarie, o essere indipendenti quando le risorse del

beneficiario raggiungono o superano la soglia d’intervento ma non coprono il

bisogno specifico cui esse sono destinate. (cpv. 3)."

Le

prestazioni speciali si distinguono da quelle ordinarie, poiché rispondono a

bisogni particolari, non considerati per la definizione del fabbisogno in

termini di lacuna di reddito rispetto alla soglia di intervento. Proprio per il

loro carattere puntuale e per il fatto che sono destinate alla copertura di

bisogni specifici, le prestazioni speciali possono essere concesse, come già

attualmente, anche quando il reddito disponibile supera di poco la soglia

d’intervento (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 4).

2.7

Per quanto

attiene alle norme comuni della LAS, l’art. 4 LAS, che si riferisce all’unità

di riferimento, prevede:

"

In deroga all’art. 4 Laps, se il titolare del

diritto è un figlio maggiorenne non economicamente indipendente e il reddito

disponibile residuale della sua unità di riferimento supera la soglia di

intervento delle prestazioni assistenziali, dall’unità di riferimento vengono

esclusi i genitori che non ottemperano al loro obbligo di mantenimento ai sensi

dell’art. 277 CCS. (cpv. 1)

In caso di rigore, l’autorità competente può pure

escludere dall’unità di riferimento altri membri che non ottemperano ai loro

obblighi di mantenimento o di assistenza nei confronti del titolare del

diritto, ai sensi degli art. 159, 163, 276, 328 e 329 CCS. (cpv. 2)."

Secondo

l'art. 4 Laps:

"

L’unità di riferimento è costituita:

a) dal titolare del diritto;

b) dal coniuge;

c) dal partner convivente, se vi sono figli in

comune;

d) dai figli minorenni di cui essi hanno

l’autorità parentale;

e) dai figli maggiorenni, se questi non sono economicamente

indipendenti. (cpv. 1)

Se il titolare del diritto non è economicamente

indipendente, dell’unità di riferimento fanno pure parte i suoi genitori e

fratelli minorenni o non economicamente indipendenti. (cpv. 2)

Se entrambi i genitori sono privati dell’autorità

parentale, il minorenne fa parte dell’unità di riferimento della madre. (cpv.

3)

I figli e i titolari del diritto maggiorenni

economicamente dipendenti fanno parte dell’unità di riferimento del genitore

con cui condividono il domicilio; se hanno domicilio per conto proprio fanno

parte dell’unità di riferimento del genitore da loro indicato. (cpv. 4)

Se non vi sono figli in comune, dell’unità di

riferimento fa parte il partner convivente allorquando questi ricava

dall’unione vantaggi simili a quelli che scaturiscono da un matrimonio e

l’Amministrazione dispone di elementi sufficienti per presumere che non si

sposa per poter accedere alle prestazioni della presente legge. (cpv. 5)

Non fanno parte dell’unità di riferimento le

persone domiciliate all’estero. (cpv. 6)."

L'unità

economica di riferimento del titolare del diritto alla prestazione corrisponde

alla cerchia di persone da considerare per il calcolo della prestazione (cfr.

Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova

legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali pag. 5).

L’art. 22

LAS, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è quello

definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato

sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte

dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata

interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,

per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una

coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio

minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie

a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la

sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità

di riferimento.

b) Spesa vincolata:

1.

non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo

fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art.

19.

e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 LAS appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art. 6

Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza imponibile dell’unità di riferimento

superiore a fr. 50’000.--, rispettivamente a fr. 100’000.-- per l’abitazione

primaria. (cpv. 1)

Le entrate di cui al capoverso precedente alle

quali un membro

dell’unità di riferimento ha rinunciato a favore

di persone che non fanno parte dell’unità di riferimento possono essere computate

se la rinuncia costituisce un manifesto abuso di diritto. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate

e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie

vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento

dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

l) le imposte ordinarie federali, cantonali e comunali sul reddito

e sulla sostanza. (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle

spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, fino al 31 dicembre

2000, di fr. 12'000.-- per le persone sole e di fr. 13'800.-- per coniugi e le

persone con figli.

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Dal 1°

gennaio 2001 tali importi sono stati aumentati a fr. 13'200.--, rispettivamente

fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni

complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente

la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 6

dicembre 2000).

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 LAS e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps (cfr. consid. 2.6.), hanno carattere

restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora

meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della LAS (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

I limiti

di esenzione della sostanza (ad esclusione dell’abitazione primaria) indicati

all’art. 22 lett. a cfr. 2 LAS sono, inoltre, inferiori a quelli della Laps.

Dal

calcolo delle spese ai sensi della LAS sono, invece, escluse alcune voci, quali

le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti e le imposte: le risorse delle

prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri.

La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha

eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo

degli alimenti).

Infine il

limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio

n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.8

L’assicurato

in sede ricorsuale ha contestato l’ammontare della prestazione assistenziale

ordinaria accordatagli dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento a

far tempo dal mese di ottobre 2004 di fr. 2'000.-- al mese, postulandone l’aumento

di fr. 100.-- mensili (cfr. doc. I, III; consid. 1.3.; 1.4.).

L’USSI,

dal canto suo, ha precisato che un adeguamento di fr. 100.-- mensili, come proposto

dall’insorgente, non può giustificarsi, in quanto il calcolo assistenziale è

oggettivo, ossia considera i fattori di reddito e di spesa dichiarati e

documentati computabili, e non soggettivo a dipendenza delle effettive

richieste dell'utente (cfr. doc. IV; consid. 1.5.).

Il TCA

chiamato a pronunciarsi in merito rileva che, come già dettagliatamente esposto

in precedenza (cfr. consid. 2.6.), le prestazioni assistenziali ordinarie

coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia

d’intervento ai sensi dell’ art. 19 LAS, da cui vengono dedotte le prestazioni

sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps (cfr. art.

18.

LAS).

La soglia

di intervento, determinata nel regime della LAS facendo riferimento alle

disposizioni della COSAS, nel presente caso ammonta a fr. 1'076.-- mensili

(cfr. consid. 2.6.).

In

proposito l'assicurato, nel ricorso, ha affermato di non comprendere perché la

soglia di intervento Laps è differente da quella applicata dall’USSI, che

corrisponde a quella della COSAS (cfr. doc. I, consid. 1.3.).

Le soglie

di intervento citate divergono, poiché, come esposto precedentemente (cfr.

consid. 2.6.), l’art. 19 LAS prevede che per le prestazioni assistenziali la

soglia di intervento viene definita in deroga a quella stabilita dalla Laps

(art. 10 Laps).

Quest’ultima

fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni

complementari all’AVS/AI, mentre la soglia di intervento per le prestazioni

assistenziali si fonda sulle disposizioni emesse dalla Conferenza svizzera

delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS).

Giusta

l’art. 22 LAS il reddito disponibile residuale è, per contro, quello definito

dagli art. 5 a 9 Laps, tenuto conto di determinate deroghe previste dall’art.

22.

LAS stesso (cfr. consid. 2.7.).

Pertanto,

in virtù dell’art. 5 Laps (cfr. consid. 2.7.), il reddito disponibile residuale

è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle

spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (cfr. art. 5

Laps; consid. 2.7.).

I redditi

computabili e le spese computabili - queste ultime costituite dalla spesa

vincolata e dalla spesa per l’alloggio - agli art. 6, 8 e 9 Laps e all’art. 22

LAS, che contempla delle deroghe ai disposti appena citati della Laps (cfr.

consid. 2.7.), sono elencati in modo esaustivo.

Di

conseguenza, una volta conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione assistenziale

ordinaria di un assicurato, non è possibile computarne altre non previste dalla

Laps, né dalla LAS.

A

eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla

lista esaustiva delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite

l’importo della soglia di intervento.

In simili

condizioni, nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di

un principio fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere

riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle

funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller, Allgemeines

Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA del 20

agosto 2003 nella causa X., H 231/02, consid. 5), nel caso in cui l’entità di

una prestazione assistenziale ordinaria risulti da un conteggio effettuato

secondo i parametri indicati dalla legge, ovvero tenendo conto di tutti quei

redditi e quelle spese riguardanti l’assicurato che sono previsti dalla Laps e

dalla LAS, l’USSI non può aumentarne l’importo a seconda delle richieste di un

assicurato.

2.9

Nel caso di

specie l’assicurato non ha formulato particolari censure in merito al calcolo

delle singole voci di reddito e delle spese computabili indicate dall’USSI nel

conteggio del 23 settembre 2004, postulando in modo del tutto generico unicamente

l’aumento di fr. 100.-- della prestazione assistenziale erogatagli (cfr. doc.

I; III; consid. 1.3., 1.4.).

Ora, il

giudice delle assicurazioni sociali, è tenuto sulla base del principio

inquisitorio, ad accertare i fatti rilevanti per il giudizio (cfr. SVR 2001 KV

N. 50 pag. 145; per le assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione

federale cfr. art. 61 lett. c LPGA).

Il

Tribunale federale delle assicurazioni ha, tuttavia, più volte ricordato come

questo principio non sia assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal

dovere delle parti di collaborare all'istruzione della causa (cfr. DLA 2001 N.

12.

pag. 145; STFA del 9 maggio 2003 nella causa A., C 271/02; STFA del 9 maggio

2001.

nella causa W.Z., P 36/00; STFA del 13 marzo 2001 nella causa M.P., U

429/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa V.P., I 76/00; DTF 125 V 195;

Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI praxis

1994.

pag. 212; DTF 117 V 263; DTF 117 V 282; per le assicurazioni sociali

disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA).

Il dovere

processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle parti di

portare - ove ciò fosse ragionevolmente possibile - le prove necessarie, avuto

riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti

esse rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr.

DLA 2002 pag. 178 (179); STFA del 7 dicembre 2001 nella causa M., U 202/01; STFA

del 9 maggio 2001 nella causa G.L., P 52/00; STFA del 9 maggio 2001 nella causa

W.Z., P 36/00; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).

In

concreto l'assicurato, non ha portato alcun elemento tale da dimostrare

l'inesattezza di perlomeno alcune voci del calcolo allestito dall’USSI il 23

settembre 2004, per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2004. Egli ha

chiesto del resto semplicemente un adeguamento delle prestazioni senza

contestare il calcolo in quanto tale. A mente del TCA non sussiste peraltro

alcun motivo per ritenere che tale conteggio non sia stato elaborato in

ossequio dei parametri contemplati dalla LAS e dalla Laps.

Esso

merita, quindi, di essere tutelato.

I redditi

computabili del ricorrente sono, di conseguenza, nulli e le sue spese

computabili sono costituite dalla quota media della cassa malati __________ del

ricorrente di fr. 3'398.--(doc. 15, 16) e dalla spesa per l’alloggio di fr.

9'600.-- (cfr. doc. 15; doc. 1), che corrispondono a complessivi fr. 12'998.--

(cfr. doc. 15).

Per

completezza va osservato che ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, al quale

l’art. 22 LAS non deroga, vanno computati i premi dell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie ordinari, ma al massimo fino al raggiungimento

dell’importo della quota cantonale media ponderata (cfr. consid. 2.7.).

Quale

premio ordinario non va inteso il premio effettivo a carico dell’assicurato,

bensì il premio medio ponderato relativo alla casa malati presso la quale lo

stesso è affiliato (cfr. STCA del 27 aprile 2005 nella causa R., 39.2004.11,

consid. 2.12.).

Per il

2004.

la quota cantonale media ponderata per una persona adulta ammontava a fr.

3'600.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per

l’applicazione dei sussidi nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2004).

Tale importo è più elevato del premio medio ponderato della __________ di fr.

3'398.--, per cui a ragione l’USSI, nel calcolo della prestazione assistenziale

dell’insorgente ha tenuto conto di quest’ultimo ammontare.

L'assicurato

non ha nessun reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.7) e

può fare valere spese computabili di

fr.

1'083.- mensili (12'998 annui).

La soglia

di intervento per il 2004 del ricorrente, è pari a fr. 1’076.-- (cfr.

consid. 2.8.).

Gli

assicurati, come visto, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria

allorché il reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di

complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la

soglia di intervento (cfr. art. 18 LAS; consid. 2.6.).

In casu,

il sussidio della cassa malati mensile ammonta a fr. 159.-- (cfr. doc.

15; 16).

Pertanto

la lacuna di reddito LAS mensile è pari a fr. 2’000.-- (fr. 1’076 + fr. 1'083

- fr. 159.--).

Per il

lasso di tempo dal mese di ottobre al mese di dicembre 2004 la prestazione

assistenziale a cui l’assicurato ha diritto è pari a fr. 2’000.-- al mese, come

risulta dalla decisione formale del 23 settembre 2004 e dalla decisione su

reclamo del 1° febbraio 2005 impugnata (cfr. doc. 15; I).

In simili

condizioni, visto che il conteggio è stato allestito dall’USSI in rispetto di

quanto previsto esaustivamente dalla LAS e dalla Laps, non vi è spazio per

aumentare di fr. 100.-- l’importo della prestazione assistenziale assegnata

all’insorgente.

La

decisione su reclamo del 1° febbraio 2005 deve conseguentemente essere

confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso

è respinto.

2.- Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Intimazione

alle parti.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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