Lexipedia

Decisione

42.2007.3

Nel calcolo della prestazione assistenziale di una persona con pendente domanda di sussidio cassa malati in un altro Cantone non andava computato alcun sussidio.Il premio effettivo andava trattenuto e

26 ottobre 2007Italiano35 min

Source ti.ch

Fatti

i residenti del Cantone” (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il

perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di

disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni

integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni

assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

Giova

altresì segnalare che la Laps è stata modificata prima della sua entrata in

vigore. Le proposta di mutamenti risultano dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo

2002 concernente la modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento

delle prestazioni sociali. In questo contesto sono stati introdotti gli art.

2a, 2b e 2c Laps con cui la partecipazione al premio dell’assicurazione

malattia non è più stata considerata una prestazione di complemento

armonizzata, bensì unicamente coordinata.

Dal

Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 e dal relativo Rapporto n. 5221R dell’11

giugno 2002 della Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio

citato risulta in particolare che:

"

(…)

La proposta di modifica

della legge mira dunque, da una parte, ad adattarla alla forzata rinuncia

all’armonizzazione della partecipazione al premio dell’assicurazione malattia,

mantenendo però il principio fondamentale del coordinamento di questa

prestazione con le altre: essa rimane la prestazione da richiedere

prioritariamente e il suo importo verrà ancora computato quale contributo alla

copertura della lacuna di reddito rispetto al minimo vitale, copertura cui

concorrono le varie prestazioni Laps." (Messaggio del 13 marzo 2002 p.to 1

pag. 2; Rapporto dell’11 giugno 2002 p.to 4 pag. 4)

2.2. Secondo

l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti

preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette

(art. 17).

Al

riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare

alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2

Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,

10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali

propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa

legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si

suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa distinzione si basa

su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di

bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del

Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8

maggio 2002, pag. 3).

Inoltre

le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

3 Las).

Relativamente

alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"

Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono

la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai

sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento

effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola

carattere ricorrente. (cpv. 2)."

Ex art.

19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

"

La soglia d’intervento per le prestazioni

assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto

delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione

sociale."

L’art. 19

Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in

deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai

limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI.

La Las

rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da

molti anni, come altri Cantoni.

L’ammontare

della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della

COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel Rapporto

del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della

gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può

configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione

federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero

si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei

singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il

Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e

1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della

Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e

dell’inserimento) -, il 5 gennaio 2007, sentito il parere dell’USSI e della

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un

lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione

delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.

"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in

Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza

dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro,

che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione

del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di

bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove

direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -,

che a far tempo dal 1° gennaio 2007 la soglia di intervento corrisponde:

"

A. Forfait globale e Supplemento

d'integrazione

Persona dell'unità di riferimento (economia domestica

ai sensi del sostegno sociale)

Forfait globale per il mantenimento (raccomandato

dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento d'integrazione (adattamento delle

raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1

persona

960.--

100.--

1060.--

Considerandi

2.

persone

1469.

--

100.

--

1569.

--

3.

persone

1786.

--

100.

--

1886.

--

4.

persone

2054.

--

100.

--

2154.

--

5.

persone

2323.

--

100.

--

2423.

--

6.

persone

2592.

--

100.

--

2692.

--

7.

persone

2861.

--

100.

--

2961.

--

Per

ogni persona supplementare

+

269.

--

-

+

269.

--

B. Supplemento

per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle

precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due persone

di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un

supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più

anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di

queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle

prestazioni assistenziali per il 2007 in BU 3/2007 del 23 gennaio 2007 pag.

27-28)

2.3

L’art. 22

Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è quello

definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato

sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte

dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata

interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,

per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una

coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio

minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie

a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la

sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità

di riferimento.

4.

Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e

immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1.

non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo

fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art.

19.

e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)

Spesa per l’alloggio

Per

il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato

delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps."

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art. 6

Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la

deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle

famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate

e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le

spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente

assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle

spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°

gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--

per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle

prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo

concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI

del 20 dicembre 2005).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a

determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione

di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La

sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto

al conteggio nell’ambito Laps.

Dal calcolo

delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le

rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni

assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona

priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a

disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine il

limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio

n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.4

Nell’evenienza

concreta RI 1 è rientrato nel Cantone Ticino il 15 gennaio 2007 con il figlio __________,

nato nel 1991, dopo un periodo trascorso nel Cantone __________ (cfr. doc. 3).

Egli, nel

mese di febbraio 2007, ha chiesto, tramite lo Sportello Laps di __________, di

essere posto al beneficio dell’assistenza pubblica (cfr. doc. 3).

L’USSI,

come già esposto nei fatti, ha riconosciuto a RI 1 una prestazione assistenziale

di fr. 2'169.-- per il lasso di tempo febbraio – giugno 2007 (cfr. consid.

1.1

).

Dal

conteggio effettuato dall’Ufficio resistente risulta che la lacuna di reddito

mensile presentata dal ricorrente, la cui unità di riferimento è costituita dallo

stesso e dal figlio __________, ammonta a fr. 2'335.--.

Da questa

cifra l’amministrazione ha decurtato la somma di fr. 166.-- a titolo di premio

dell’assicurazione malattie, specificando che sarebbe stato versato

direttamente alla cassa malati (cfr. doc. A1).

L’insorgente

ha così percepito l’importo di fr. 2'169.-- (fr. 2'335.-- - fr. 166.--).

__________,

con il proprio ricorso, ha censurato la deduzione di fr. 166.--, nonché il

mancato computo delle spese di riscaldamento (cfr. doc. I).

2.5

Questa Corte,

chiamata ora a pronunciarsi in merito alla fattispecie, rileva, innanzitutto,

che dal calcolo allestito dall’USSI si evince che per determinare la lacuna di

reddito del ricorrente, è stato tenuto conto della somma mensile di fr. 239.--

quale partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie (cfr. doc.

A5; A1).

L’amministrazione,

rispondendo ad alcuni quesiti postile dal TCA, ha indicato che l’importo di fr.

239.

-- corrisponde al sussidio mensile spettante all’insorgente e al figlio nel

2006.

(cfr. consid. 1.9).

Tuttavia

per il 2007 la domanda di sussidio inoltrata da RI 1 all’Istituto delle

assicurazioni sociali del Cantone __________, Cantone competente in quanto il

1° gennaio 2007 vi era ancora domiciliato (cfr. art. 10 Ordinanza concernente i

sussidi della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione

malattie - ORPM), non è ancora stata evasa (cfr. doc. XIII3).

L’art. 18

cpv. 1 Las, relativo alle prestazioni ordinarie e già menzionato al consid. 2.2.,

enuncia che le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il

reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19,

da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente

percepite sulla base della Laps.

Ai sensi

degli art. 2 cpv. 1 lett. a e 2a Laps la partecipazione al premio

dell’assicurazione contro le malattie è una prestazione sociale di complemento.

Pertanto

possono essere dedotti unicamente i sussidi di cui un richiedente l’aiuto

sociale beneficia concretamente e non quelli a cui potrebbe avere diritto.

Al

riguardo non va dimenticato che lo scopo della pubblica assistenza enunciato

dalla Las è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una

situazione di bisogno concreto (cfr. art. 1 Las; consid. 2.1.).

Il

diritto fondamentale a condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12

Costituzione federale e dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il

diritto di essere aiutati quando si è nel bisogno.

Questa Corte ritiene che computando nel calcolo di un richiedente l’assistenza sociale dei redditi di

cui al momento della domanda non usufruisce, si contravviene allo scopo primo

dell’assistenza sociale, che è quello di sostenere una persona nel bisogno,

soddisfacendo le sue necessità essenziali e contingenti (cfr. STCA 42.2004.3

del 17 maggio 2005, consid. 2.13., pubblicata in RtiD II-2005 N. 14 pag. 59

segg.; STCA 42.2007.1 del 30 maggio 2007).

Del resto

il legislatore medesimo ha sottolineato questa finalità caratteristica e unica

dell’aiuto sociale, prevedendo, come visto, all’art. 18 Las che dalla

differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento

vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente

percepite sulla base della Laps.

L’art. 11

Laps, per contro, enuncia che il titolare ha diritto alle prestazioni sociali

di complemento armonizzate fino a quando la somma fra il reddito disponibile

residuale della sua unità di riferimento, la partecipazione al premio dell’assicurazione

contro le malattie di cui beneficiano o potrebbero beneficiare le

persone facenti parte della sua unità di riferimento e le prestazioni sociali

di complemento di cui essa beneficia non raggiunge la soglia di intervento.

Nel caso

in esame, in cui è pendente una domanda di sussidi nel Cantone __________,

nel conteggio relativo alla prestazione assistenziale spettante all’insorgente deve,

conseguentemente, essere stralciato il computo di un sussidio di fr. 239.-- al

mese.

Visto che

nell’evenienza concreta, si tratta di un richiedente l’aiuto sociale che ha nel

contempo inoltrato domanda di sussidio della cassa malati, può restare indecisa

la questione di sapere quali modalità di calcolo della prestazione

assistenziale adottare nel caso di persone che non hanno (più) richiesto alla

competente autorità i sussidi al premio dell’assicurazione contro le malattie

(cfr. consid. 1.9).

2.6

Il

ricorrente ha contestato il fatto che dalla lacuna di reddito sia dedotto un

importo attinente al premio dell’assicurazione contro le malattie, ma non venga

versato direttamente alla cassa malati __________ (cfr.doc. I).

L’art.

64a LAMal, in vigore dal 1. gennaio 2006, prevede al cpv. 1 che se l’assicurato

non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista,

l’assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine

supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora.

Inoltre

per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se, nonostante diffida, l’assicurato non paga e se

è già stata depositata una domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti,

l’assicuratore sospende l’assunzione dei costi delle prestazioni finché

i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le

spese d’esecuzione non sono stati pagati integralmente. Nello stesso tempo

informa della sospensione delle prestazioni l’ufficio cantonale incaricato di

vigilare sul rispetto dell’obbligo di assicurazione. Sono fatte salve le

prescrizioni cantonali che prevedono una notifica ad altri uffici.

Di conseguenza

nel contesto attuale in cui gli assicurati insolventi rischiano di vedersi sospese

le prestazioni medico-sanitarie, come del resto già avvenuto a un numero

considerevole di essi, la trattenuta da parte dell’USSI del premio della cassa

malati rappresenta una misura idonea ed efficace a limitare il numero di assicurati

morosi, purché tali importi vengano però effettivamente e puntualmente

corrisposti all’assicuratore malattia.

In caso

contrario, in effetti, la misura adottata si rivela non solo inefficace, ma

pure pregiudizievole per l’assicurato.

Al

riguardo giova, peraltro, segnalare che il Gran Consiglio, il 18 settembre 2007,

ha adottato, oltre al Decreto legislativo che disciplina le conseguenze del

mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi nell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie, una modifica dell’art. 25 Las (cfr. FU 76/2007

del 21 settembre 2007 pag. 7284, 7285).

Il nuovo

tenore dell’art. 25 Las è il seguente:

"

I pagamenti delle prestazioni in denaro sono di

regola effettuati dall’Autorità competente direttamente all’assistito o al suo

rappresentante legale, fatta eccezione per il pagamento del premio per

l’assicurazione obbligatoria contro le malattie, versato direttamente

all’assicuratore.”

Il

termine per l’esercizio del diritto di referendum scade il 5 novembre 2007

(cfr. FU 76/2007 del 21 settembre 2007 pag. 7285).

Nel caso

in esame, quindi, a prescindere dal fatto che il Cantone __________ non abbia

ancora emesso una decisione attinente alla domanda di sussidio del ricorrente,

l’USSI non era legittimato a unicamente dedurre dall’ammontare della

prestazione assistenziale a cui aveva diritto RI 1 una parte del premio

dell’assicurazione malattie senza poi corrisponderla alla __________.

L’USSI è,

al contrario, tenuto a versare alla cassa malati dell’insorgente i premi effettivi

concernenti lo stesso e il figlio __________ afferenti al periodo

febbraio-giugno 2007, tenendo conto per la determinazione dell’importo da

bonificare che, come concluso al considerando precedente, i sussidi non possono

essere conteggiati nel calcolo della prestazione assistenziale finché il

Cantone __________ non avrà emanato il relativo provvedimento.

L’amministrazione

dovrà nel contempo stabilire con la __________, rispettivamente con l’Istituto

delle assicurazioni sociali del Cantone __________, le modalità per poter poi

recuperare quanto corrisposto in esubero, qualora il ricorrente e il figlio

vengano posti al beneficio di un sussidio per il pagamento del premio dell’assicurazione

di base delle cure medico-sanitarie.

A tale

fine è ipotizzabile, ad esempio, l’impegno da parte della cassa malati a

corrispondere all’USSI la parte di premio ricevuta da quest’ultimo

corrispondente al sussidio pervenuto successivamente dal Cantone __________,

oppure, eventualmente, la sottoscrizione da parte dell’insorgente di

un’autorizzazione a compensare con i sussidi dovuti la parte di prestazioni

assistenziali già percepite e a cui non avrebbe avuto diritto con il computo

del sussidio (al riguardo è, però, utile ricordare che una compensazione è

possibile soltanto se sono adempiuti i seguenti presupposti: prestazione e

controprestazione devono sussistere tra i medesimi aventi diritto, la pretesa

posta in compensazione dev'essere inoltre scaduta ed esigibile giuridicamente,

il minimo vitale ai sensi del diritto esecutivo dev'essere rispettato; cfr.

STFA del 1 settembre 1998 nella causa M.H pag.-. 4 e dottrina citata;

sull'esigibilità cfr. in particolare DTF 126 V 263-264; STFA non pubbl. del 17

settembre 1991 consid. 5c; DTF 131 V 249 = SVR 2006 IV Nr. 18 pag. 65).

Contestualmente

va evidenziato che in ogni caso l’art. 33 lett. a Las prevede che le

prestazioni sociali corrisposte a maggiorenni vanno rimborsate quando vengono

effettuati dei versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non

ancora corrisposte, al momento in cui tali prestazioni saranno esigibili. L’autorità

può parimenti esigere che le si versino direttamente gli arretrati.

La Las, a

tale proposito, rinvia all’art. 32 Laps, il quale al cpv. 1 enuncia che

l’organismo pubblico che, in vista della concessione di un’altra prestazione

sociale ai sensi della presente legge, di un sussidio per la riduzione dei

premi per l’assicurazione di base contro le malattie o di una prestazione delle

assicurazioni sociali, ha effettuato anticipi di prestazioni sociali ai sensi

della presente legge, può esigere che gli si versi direttamente l’arretrato,

fino a concorrenza dei suoi anticipi e per il periodo nel quale essi sono stati

concessi.

2.7

Infine per

quanto attiene alla spesa per l’alloggio, l’USSI ha computato l’importo di fr.

1'100.-- al mese, pari a fr. 13'200.--annui.

Come

sopra esposto (cfr. consid. 2.3.), l’art. 22 lett. c Las, in vigore dal 1°

ottobre 2006 (cfr. consid. 2.1.), prevede che per il calcolo della spesa per

l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive

fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps.

Giusta

l’art. 9 Laps la spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo, nel caso

di unità di riferimento composte da due persone, come quella del ricorrente,

pari all’importo riconosciuto dalla LPC per i coniugi, ossia a fr. 15’000.--.

Nel caso

concreto il contratto di locazione relativo all’appartamento di __________

sottoscritto dal ricorrente nel mese di dicembre 2006 con effetto dal 1°

febbraio 2007 (cfr. doc. A4) contempla per il primo anno una pigione di fr.

1'100.-- mensili, mentre in relazione alle spese accessorie enuncia “x spesa

effettiva fatture indirizzate al conduttore”.

L’insorgente

ha, in particolare, precisato che deve provvedere al costo del riscaldamento

(cfr. doc. I).

Per

l'art. 257a cpv. 1 CO

"

le spese accessorie sono la remunerazione dovuta

per le prestazioni fornite dal locatore o da un terzo in relazione all'uso

della cosa."

Per il

capoverso 2 esse sono a carico del conduttore solo se specialmente pattuito.

In virtù

della succitata norma il proprietario può fatturare solo i costi che sono stati

convenuti. In mancanza di una convenzione, essi sono compresi nel canone di

locazione (DTF 121 III 142 e dottrina citata; Lachat, op. cit. p. 222 N 1.5; T.

Oberle, op.cit. p. 33).

Per

l'art. 257b CO

"

nel caso di locali d'abitazione e commerciali le

spese accessorie sono la remunerazione per i costi effettivamente sostenuti dal

locatore per prestazioni connesse con l'uso quali i costi di riscaldamento e di

acqua calda e analoghe spese d'esercizio, come pure i tributi pubblici a carico

della cosa."

Le

disposizioni sono di diritto imperativo (D. Lachat, Le bail a Loyer, Losanna

1997.

p. 222; T. Oberle, Nebenkosten, Heizkosten, Zurigo 1995 p. 32)

La norma

recentemente introdotta dalla Las all’art. 22 lett. c si differenzia dal regime

previsto per la Laps, il cui art. 5 del Regolamento sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali sancisce che:

"

La spesa per l'alloggio è definita come segue:

a) per

l'inquilino, la pigione netta maggiorata del 15% per le spese accessorie.

b) per il

proprietario, il valore locativo dell'abitazione primaria, maggiorato del 15%

per le spese accessorie."

La Laps,

perciò, non fa capo alle spese effettive, bensì a un importo fittizio calcolato

sulla base della pigione netta.

L’art. 22

lett. c Las è, per contro, analogo alla regolamentazione di cui alla LPC.

Ai sensi

dell’art. 3b lett. b LPC vanno, in effetti, computate le spese per la pigione

di un appartamento e le relative spese accessorie (effettive).

Nel caso

in cui le persone vivano in un appartamento in locazione da esse stesse

riscaldato e non debbano pagare al locatore alcuna spesa di riscaldamento, va

poi anche conteggiato un forfait per le spese di riscaldamento ex art. 16b cpv.

1.

e 2 OPC AVS/AI di fr. 840.-- annui.

In

proposito va osservato che la consigliera nazionale __________ il 23 marzo 2006

ha presentato una mozione tendente alla modifica dell’art. 3b cpv. 1 lett. b

LPC nel senso che, in caso di presentazione di un conguaglio per le spese

accessorie (conguaglio dei costi di riscaldamento), le spese effettive a carico

del conduttore possano essere prese in considerazione.

Il

Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. La stessa non è però

ancora stata trattata dal Consiglio nazionale (cfr. motion 06.3116; Securité

sociale CHSS 5/2006 pag. 289; www.search.parlement.ch).

E’ inoltre

utile evidenziare che in una sentenza 39.2006.4 del 4 ottobre 2006 il TCA,

chinandosi su un caso di rifiuto di assegni integrativi, ha comunque stabilito

che nell’ipotesi di canoni di locazione molto bassi rispetto al valore usuale

per una casa delle stesse dimensioni e nella medesima località per determinare

l’importo della pigione da computare nel calcolo della prestazione armonizzata

e coordinata dalla Laps vanno eccezionalmente applicati, per analogia, i

disposti legali della LPC e OPC relativi alle spese di riscaldamento.

Nel caso

di persone i cui contratti di locazione non prevedono il versamento di un

importo a titolo di spese accessorie e che devono esse stesse provvedere alle

spese di riscaldamento, si giustifica dunque, a mente di questa Corte,

nell’ipotesi in cui non sia possibile stabilire l’importo esatto relativo al

costo del riscaldamento, l’applicazione, per analogia, dei disposti della

LPC/OPC. A titolo di spese, in aggiunta alla pigione netta, va perciò perlomeno

conteggiato l’importo forfetario di fr. 840.-- annui, ciò tuttavia nei limiti

dell’importo massimo ammissibile secondo l’art. 9 Laps.

Nel

conteggio relativo alla prestazione assistenziale spettante a RI 1, il cui

contratto di locazione prevede che le spese accessorie effettive vengano

fatturate direttamente allo stesso e che ha dichiarato di dover far fronte al

costo del riscaldamento - affermazione del tutto attendibile alle nostre

latitudini -, va, di conseguenza, computato, per il periodo febbraio-giugno

2007, oltre alla pigione netta di fr. 13'200.-- annui, l’ammontare di fr.

840.

-- a titolo di spese di riscaldamento, per complessivi fr. 14'040.--

all’anno, ovvero fr. 1'170.-- al mese.

Alla luce

del fatto che dalle carte processuali emerge che l’insorgente ha contestato una

decisione dell’11 luglio 2007 emessa dall’USSI in relazione al riconoscimento

di una prestazione speciale per il pagamento dell’erogazione dell’elettricità

(cfr. doc. XIII1), l’amministrazione, nel contesto dell’esame del diritto a

un’eventuale prestazione speciale, dovrà, poi, però tenere conto della

circostanza di avere già conteggiato l’importo forfetario di fr. 840.-- annui

nel calcolo della prestazione assistenziale ordinaria, se il riscaldamento è

effettivamente alimentato da energia elettrica.

Non può, invece,

essere accolta la richiesta del ricorrente di computare, quale spesa per il

riscaldamento, la somma di almeno fr. 150.-- al mese (cfr. doc. A2; I).

Da un

lato, come spiegato, al calcolo della prestazione assistenziale non torna

applicabile il regime Laps secondo cui la spesa per l’alloggio è determinata

sommando alla pigione netta il 15% della stessa a titolo di spese accessorie.

Dall’altro,

non può comunque essere superato il massimale fissato dalla legge, che nel caso

di unità di riferimento di due persone è pari a fr. 15'000.--.

2.8

In simili

condizioni, risultando le censure sollevate da RI 1 parzialmente fondate, si

giustifica il rinvio degli atti all’USSI perché, tenuto conto di quanto stabilito

in questa sentenza, in primo luogo, proceda a calcolare nuovamente la

prestazione assistenziale a cui ha diritto il ricorrente.

In

particolare, l’amministrazione non computerà alcun sussidio per il pagamento

dei premi dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie (cfr. consid. 2.5.),

conteggerà, quale spesa per l’alloggio, anche l’importo forfetario di fr.

840.

-- (cfr. consid. 2.7.) e tratterrà la somma attinente al premio effettivo

della cassa malati (cfr. consid. 2.6.).

In

secondo luogo, l’USSI verserà direttamente alla cassa malati __________ i premi

febbraio-giugno 2007 relativi all’insorgente e a suo figlio __________ che avrà

dedotto dall’ammontare globale della prestazione assistenziale, dopo essersi

adoperato al fine di fissare le modalità per il recupero dell’importo

corrispondente all’eventuale sussidio che il Cantone __________ riconoscerà a RI

1.

(cfr. consid. 2.6.).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§ La decisione su

reclamo del 28 marzo 2007 è annullata.

§§ Gli

atti sono rinviati all’USSI perché proceda a calcolare nuovamente la

prestazione assistenziale a cui ha diritto RI 1 per il periodo febbraio-giugno

2007 tenendo conto di quanto stabilito ai consid. 2.5., 2.6., 2.7., 2.8.

2. L’amministrazione

verserà direttamente alla __________ il premio effettivo dell’assicurazione di

base per le cure medico-sanitarie dei mesi da febbraio a giugno 2007 relativo

al ricorrente e a suo figlio, dopo aver stabilito le modalità per il recupero

della somma corrispondente all’eventuale sussidio che il Cantone __________

riconoscerà all’insorgente.

3. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster